Sabato 28 febbraio (ore 17) alla Project Room del Mic di Faenza si inaugura World of Plenty di Itamar Gilboa, che affronta il paradosso tra abbondanza e scarsità di cibo nel mondo contemporaneo.
Da oltre 15 anni l’artista olandese si occupa di questioni legate ai sistemi alimentari, alla responsabilità ambientale e alla disuguaglianza globale. La sua ricerca a lungo termine è iniziata con Food Chain Project (FCP), un’indagine autobiografica sul consumo personale che si è evoluta in una riflessione critica sulla distribuzione alimentare globale, sugli sprechi e sulla scarsità. World of Plenty, a cura di Alessandra Laitempergher e realizzata appositamente per il Mic, segna un nuovo capitolo di questa indagine in corso.
L’installazione affronta il paradosso tra abbondanza e scarsità di cibo nel mondo contemporaneo. Utilizzando tecnologie neuroscientifiche all’avanguardia, Gilboa combina scultura in ceramica e video per indagare le dimensioni fisiche, neurologiche e sociali della fame. World of Plenty invita gli spettatori a confrontarsi con la devastante realtà della fame.











