L’autore presenterà il suo libro a Ravenna presso la libreria Feltrinelli , Via Armando Diaz 14, il 17 aprile insieme a Stefano Pesce.
Fare soldi ed essere i più rapidi: è l’unica regola che conta nello spietato mondo delle multinazionali e Simone Legrazie, cacciatore di teste della colossale HuntingTop, sa stare al gioco. Nel mezzo di una nuova crisi economica, il suo CEO lo coinvolge in un piano cinico e pericoloso, che condurrà alla rovina la vita di milioni di persone. Suo malgrado, Simone scatena una caccia mirata a reclutare i migliori manager sulla piazza, i più spregiudicati, quelli che dovranno eseguire il programma con rigore e ferocia. Ma, quando tutte le pedine sono pronte e l’ora X sta per scattare, una pandemia globale si abbatte sul mondo, seminando il panico. La quarantena è l’occasione per ribellarsi e Simone, insieme ad alleati fuori dallo schema di gioco, decide di sabotare il sistema dall’interno. Un fiume di denaro esce dalla corporation verso un gigantesco piano di welfare globale. La borsa esulta e i potenti restano paralizzati. Ora potrebbero esserci “i buoni” al comando.
VITTORIO ZANDOMENEGHI (Verona, 1971). Vive tra Bologna e la Romagna. Dopo la laurea in Scienze Politiche, conseguita a Lima con una tesi sul regime politico peruviano, frutto di un interesse trasmesso da un amico ex missionario, ha intrapreso una significativa carriera manageriale, ricoprendo ruoli di leadership in Italia e all’estero in grandi realtà aziendali. Questa esperienza gli ha fornito una profonda conoscenza dei meccanismi aziendali e delle dinamiche interpersonali in contesti guidati da obiettivi e competizione estrema. Tali dinamiche e l’impatto del modello di sviluppo aziendale sulle relazioni umane sono i temi centrali che permeano la sua scrittura. Oggi lavora come libero professionista nell’ambito delle Risorse Umane, una scelta che riflette la sua costante ricerca di una visione professionale e umana “non ad una sola dimensione”. Questo romanzo d’esordio è un affresco di letteratura sociale che coinvolge gran parte della società contemporanea e ne costituisce un paradigma dal quale provare a liberarci.











