Creata da Ravenna Festival nel 2024 per i territori più duramente colpiti dall’alluvione dell’anno precedente, Romagna in fiore è già diventata uno dei segmenti di programmazione più amati e attesi dal pubblico: la rassegna ecosostenibile, diffusa e in dialogo con le comunità propone anche quest’anno, alla sua terza edizione, appuntamenti pomeridiani nei quattro fine settimana dall’1 al 24 maggio in nove località della Romagna. Si ritorna a Modigliana, Faenza, Forlì e Ravenna alla Torraccia, ma si raggiungeranno anche Fontanelice, Cotignola, Santa Sofia, Bertinoro e il Rifugio Ca’ Carnè presso Brisighella. I luoghi di spettacolo sono spazi all’aperto raggiungibili solo a piedi o in bicicletta; non ci sono né ingombranti palcoscenici né luci artificiali, in linea con la filosofia di questa speciale rassegna. E i protagonisti? Artisti dalla sensibilità green (Davide Ambrogio, Bandabardò, Canzoniere Grecanico Salentino, Motta, Enzo Avitabile, Eugenio Finardi, Irene Grandi, Niccolò Fabi, Zé Ibarra…) ma soprattutto le comunità locali con il patrimonio di natura e tradizioni, anche enogastronomiche, che custodiscono e il pubblico che si metterà in cammino per condividere una nuova esperienza di spettacolo dal vivo.
Sabato 16 maggio Eugenio Finardi, che giusto l’anno scorso ha festeggiato cinquant’anni dal suo primo album con un tour e il nuovo disco Tutto, è a Brisighella, presso la Ca’ Carnè, centro visite e rifugio, cuore del Parco della Vena del Gesso Romagnola (Patrimonio mondiale UNESCO dal 2023). Incastonato tra i gessi di Rontana e quelli di Castelnuovo, uno degli angoli più suggestivi della collina romagnola, il rifugio è stato istituito nel 1971 in quello che era un tempo un podere. Oggi il centro visite è anche punto informazioni per il Parco e include un museo naturalistico dedicato alla sua fauna.











