Creata da Ravenna Festival nel 2024 per i territori più duramente colpiti dall’alluvione dell’anno precedente, Romagna in fiore è già diventata uno dei segmenti di programmazione più amati e attesi dal pubblico: la rassegna ecosostenibile, diffusa e in dialogo con le comunità propone anche quest’anno, alla sua terza edizione, appuntamenti pomeridiani nei quattro fine settimana dall’1 al 24 maggio in nove località della Romagna. Si ritorna a Modigliana, Faenza, Forlì e Ravenna alla Torraccia, ma si raggiungeranno anche Fontanelice, Cotignola, Santa Sofia, Bertinoro e il Rifugio Ca’ Carnè presso Brisighella. I luoghi di spettacolo sono spazi all’aperto raggiungibili solo a piedi o in bicicletta; non ci sono né ingombranti palcoscenici né luci artificiali, in linea con la filosofia di questa speciale rassegna. E i protagonisti? Artisti dalla sensibilità green (Davide Ambrogio, Bandabardò, Canzoniere Grecanico Salentino, Motta, Enzo Avitabile, Eugenio Finardi, Irene Grandi, Niccolò Fabi, Zé Ibarra…) ma soprattutto le comunità locali con il patrimonio di natura e tradizioni, anche enogastronomiche, che custodiscono e il pubblico che si metterà in cammino per condividere una nuova esperienza di spettacolo dal vivo.
Sabato 23 maggio alla Torraccia di Ravenna c’è Niccolò Fabi, che da quando ha vinto il Premio della Critica a Sanremo 1997 con Capelli ha attraversato gli ultimi trent’anni di musica italiana tra canzoni-manifesto, una poetica intensa e leggera al tempo stesso e due Targhe Tenco. Il tour estivo di Fabi si apre proprio con questo concerto alla torre, un tempo destinata a vegliare sul nuovo porto Candiano e oggi immersa nella campagna di Classe. La Torraccia si erge in uno dei terreni di C.A.B. TER.RA., la più antica cooperativa agricola della provincia che nel 2023 ha sacrificato parte dei propri campi per far defluire le acque e salvare il centro storico di Ravenna dall’alluvione.











