“Trebbo” deriva della parola dialettale Trebb, che significa incontro, ritrovo, veglia con amici. In Romagna, fino a qualche anno fa, questi incontri avvenivano nelle stalle dove, nelle lunghe e gelide notti d’inverno, uomini, donne e bambini si trovavano per raccontarsi storie attorno al lume di una lanterna. Sembra che le storie più raccontate, divertenti e inquietanti allo stesso tempo, fossero quelle in cui si parlava di spiriti. La gente era convinta che di notte si potesse “vedere” e “sentire”… Ed ecco che ai giorni nostri, nel ristrutturare una vecchia casa colonica, proprio in un anfratto del muro di una stalla, viene ritrovato un vecchio manoscritto. È Teatro. Racconta degli spiriti di Amleto, Romeo e Giulietta e Otello. È Shakespeare. Riscritto da poveri contadini, rigorosamente in dialetto romagnolo.
Prima dello spettacolo: Shakespeare nella lingua dei gemelli, breve lettura per adulti in lingua italiana e straniera a cura di Comunicando e Amici di Neresheim.
Il cesenate Denis Campitelli frequenta per alcuni anni i laboratori teatrali condotti dall’attore Franco Mescolini. La sua formazione prosegue a Livorno, dove impara e approfondisce l’uso della maschera partendo dai canoni della commedia dell’arte. Dal 2010 collabora con la compagnia Teatro Due Mondi in spettacoli di strada rappresentati in Italia e all’estero. È autore di diversi spettacoli in lingua romagnola e anche di spettacoli in lingua italiana ma che partono comunque da un contesto profondamente radicato nella terra di Romagna. Dal 2015 appare nel mondo del cinema e dei film per la tv: Una casa nel cuore con Cristiana Capotondi; Tempo instabile con probabili schiarite (regia di Marco Pontecorvo, con Luca Zingaretti e John Turturro); Loro 1 di Paolo Sorrentino; Nero a metà di Marco Pontecorvo; Volevo nascondermi di Giorgio Diritti; I nostri ieri di Andrea Papini; Brado di Kim Rossi Stuart.











