L’opposizione si presenta compatta al consiglio comunale del 6 agosto, quando l’aula sarà chiamata a discutere e votare il nuovo Regolamento edilizio comunale (Rec), destinato a dare attuazione operativa al Piano urbanistico generale (Pug) adottato lo scorso 14 luglio. Tutti i capigruppo di minoranza hanno infatti sottoscritto un ordine del giorno con cui annunciano il voto contrario al provvedimento.
Il documento porta la firma di Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) ed è sottoscritto anche da Alberto Ancarani, Claudio Fiocco, Nicola Grandi, Gianfranco Spadoni e Veronica Verlicchi.
Secondo i consiglieri di opposizione, il nuovo regolamento non si limita a disciplinare gli interventi di riqualificazione e rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, ma consentirebbe di proseguire nel consumo di nuovo suolo. Nel documento viene ricordato come, sulla base dei dati Ispra, Ravenna sia stata tra i comuni italiani con il maggiore incremento di superfici urbanizzate negli ultimi anni. Per la minoranza, il Rec consentirebbe inoltre di portare avanti decine di interventi urbanistici già previsti attraverso accordi operativi pubblico-privati e permessi di costruire convenzionati. L’opposizione parla di 54 grandi lottizzazioni che potrebbero interessare circa 700 ettari di terreno ancora libero, ai quali si aggiungerebbero ulteriori possibilità edificatorie derivanti dall’applicazione dell’articolo 53 della legge urbanistica regionale.
Un altro punto contestato riguarda la ridefinizione del perimetro del territorio urbanizzato introdotta dal Pug adottato dalla giunta Barattoni. Secondo i firmatari dell’ordine del giorno, la nuova delimitazione sarebbe stata modificata rispetto a quella approvata nel 2019 e confermata nel 2022, con il risultato di favorire alcune aree destinate a nuovi interventi edilizi e, al contrario, penalizzare numerosi proprietari di immobili riclassificati come aree agricole o naturalistiche, limitandone le possibilità di recupero e riqualificazione.
L’opposizione annuncia inoltre la presentazione di due emendamenti sulle disposizioni transitorie del regolamento. Le modifiche proposte puntano a eliminare il riferimento agli aggiornamenti del Rec demandati a una deliberazione della Giunta regionale e a evitare che le norme del nuovo regolamento prevalgano sul precedente Regolamento urbanistico edilizio (Rue) prima dell’approvazione definitiva del Pug.



