Tra i firmatari dell’accordo ci sono il Comune, la parrocchia, l’Asp, le associazione di categoria e la Pubblica assistenza
È iniziato a Russi il percorso di partecipazione cittadina per la costituzione di una comunità energetica, per condividere energia rinnovabile. Il progetto è finanziato dal Bando della Regione Emilia-Romagna.
Il percorso partecipativo si inserisce nel contesto della nuova Legge Regionale 5/22 dedicata alle Comunità Energetiche, costruita su un modello di sviluppo che fonda i suoi valori sulla lotta allo spreco energetico e sulla condivisione di un bene fondamentale come l’energia ad un prezzo concorrenziale, grazie all’innovazione che sta rivoluzionando il mercato dell’energia.
Al primo incontro di costituzione del Tavolo di Negoziazione hanno preso parte i firmatari dell’accordo formale di sostegno al progetto: il Comune, la Pubblica Assistenza, l’Asp Ravenna-Cervia-Russi, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e la Parrocchia di Russi.
Le attività si svilupperanno nei prossimi sei mesi per coinvolgere tutti coloro che sono interessati al tema.
Fiamme spente in breve tempo, una sola persona leggermente intossicata dal fumo
Un incendio si è sviluppato nel locale cucine della scuola per l’infanzia “Arcobaleno” di Bagnacavallo nel pomeriggio di oggi, 6 marzo, e i bambini sono stati fatti evacuare dalle maestre. Non ci sono stati feriti. Solamente una delle lavoratrici della scuola che ha inalato fumo mentre tentava di spegnere le fiamme. Sono intervenuti i vigili del fuoco da Faenza che hanno spento le fiamme in breve. Sul posto anche l’assessore comunale Alfeo Zanelli.
Un gruppo di insegnanti del “Ricci Curbastro” scrive agli studenti pestati a Firenze da un gruppo di destra, il presidente invece scrive al collega di Milano dove sono stati appesi i volti della premier e del ministro a testa in giù
Il liceo Ricci Curbastro di Lugo
Da una parte un gruppo di insegnanti, dall’altra il preside: si apre una divisione interna al liceo “Ricci Curbastro” di Lugo. La spaccatura emerge dalle posizioni prese dopo i fatti di cronaca recente che hanno coinvolto scuole di Firenze e Milano. Al liceo “Michelangiolo” del capoluogo toscano il 18 febbraio due studenti sono stati colpiti a calci e pugni da sei giovani, tra cui tre diciassettenni, dell’organizzazione di destra Azione studentesca. Al “Carducci” in Lombardia il 4 marzo sono state affisse alla cancellata le immagini capovolte dei volti della presidente del Consiglio e del ministro dell’Istruzione con uno striscione di critiche.
I primi a muoversi dall’istituto lughese sono stati alcuni docenti con una lettera aperta inviata alla stampa proprio il 4 marzo. Questo un passaggio del testo (la versione integrale a questo link): «Abbiamo vissuto con dolore e sgomento le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione e del Merito che ha attaccato la lettera di solidarietà della preside del liceo Da Vinci di Firenze. Il ministro, anziché censurare il comportamento fascista e violento degli aggressori, ha messo sul banco degli accusati chi si esprimeva per difendere l’agibilità democratica degli spazi di cittadinanza».
È di oggi, 6 marzo, l’uscita di Giancarlo Frassineti, in passato esponente politico per l’Udc di cui è stato segretario provinciale: «In una società democratica – si legge in un passaggio della lettera disponibile integralmente a questo link –, l’educazione è sostanzialmente educazione alla democrazia, formando cittadini attivi, capaci di approcciarsi con intelligenza critica al Mondo, di definire insieme il bene comune, prendendosi cura degli altri, occupandosi della Cosa pubblica, la Res publica, perseguendo la civile convivenza e la solidarietà».
Il laboratorio di Kotliarsky arriva in via Barilotti, inaugurazione il 10 marzo: in programma workshop per candele di cera di soia e incontri con una nutrizionista
Andrea Kotliarsky
La bottega ceramica di Andrea Kotliarsky a Faenza si è trasferita da pochi giorni in via Barilotti 3, traversa di piazza della Libertà al lato del Duomo, e il 10 marzo è in programma l’inaugurazione dei nuovi locali che prendono il nome di Officina Ceramica Faenza.
Lo spazio della ceramista originaria dell’Argentina, che da anni ha scelto di vivere a Faenza, non sarà solo un laboratorio e un negozio, ma anche un luogo per collaborazioni e condivisioni con altre realtà del territorio e dove tenere corsi di formazione.
«Obiettivo del nuovo progetto – spiega la ceramista – è fare uno spazio vivo di idee, un luogo nel quale l’ispirazione e la collaborazione possano fiorire, il posto dove chi parteciperà ai corsi che verranno proposti potrà esprimersi liberamente attraverso le loro creazioni”.
Tante le collaborazioni già in programma come quella, ad esempio, con l’associazione ‘Fatti d’Arte’ e ‘Latte project’ all’interno dell’evento ‘Sorelle Festival 2023’ in occasione delle iniziative legate alla Giornata internazionale della donna 2023. Tra gli appuntamenti già in programma, il corso “Ceramica in forma” con la biologa nutrizionista Sheri Shahaj di Edoscientia, quattro appuntamenti in corso ma da riproporre al più breve vista l’affluenza. Ad aprile partirà un workshop con Isabella Miniello di Emotionlab che guiderà i corsisti nella creazione di candele di cera di soia. Non mancheranno poi momenti dedicati ai bambini; dal 18 marzo, il sabato mattina, partiranno i laboratori per far mettere le mani in pasta ai piccoli ceramisti.
Durante l’inaugurazione dei nuovi locali, in programma venerdì 10 marzo alle 18, verrà proposta la mostra “Me, myself and I: esposizione collettiva con me stessa, tutte le mie personalità”. Dopo i saluti istituzionali, brindisi e buffet con la ceramista.
Modifiche minime, ad esempio l’inversione del nome e del cognome oppure una diversa scrittura dei numeri e delle date, “viale” al posto di “via” per risolvere i casi di omonimia. I cartelli saranno cambiato solo quando necessario
L’aggiornamento dei nomi delle strade e delle piazze di tutti i comuni italiani sarà in vigore dall’11 marzo. L’Istat ha fissato delle nuove regole tecniche di scrittura dei nomi che nella stragrande maggioranza dei casi subiscono modifiche minime, ad esempio l’inversione del nome e del cognome oppure una diversa scrittura dei numeri e delle date. Si tratta di un obbligo normativo connesso all’istituzione dell’Archivio nazionale dei numeri civici e delle strade, realizzato dall’Istat e dall’Agenzia delle entrate, con il quale lo stradario deve essere coerente. Per il comune di Ravenna riguarda 2.348 toponimi. Le banche dati pubbliche saranno aggiornate di conseguenza, tramite l’Anagrafe nazionale della popolazione residente o attraverso il collegamento alla banca dati anagrafica comunale.
Al fine di agevolare cittadini ed attività economiche, nei prossimi giorni sarà messa a disposizione sul sito internet del Comune di Ravenna un’attestazione, liberamente scaricabile, collegata ad un motore di ricerca, riguardante la ridenominazione di ciascun toponimo. Appena il motore di ricerca sarà attivo, ne verrà data ampia comunicazione. Tale attestazione fornirà al cittadino la variazione di indirizzo, che il cittadino stesso potrà comunicare in ogni occasione nella quale ve ne sia la necessità.
Questo aggiornamento pone anche rimedio all’annoso problema dei toponimi duplicati, ovvero toponimi uguali riferiti a diverse aree di circolazione. Si tratta di novantacinque toponimi nel nostro Comune, per i quali l’Istat ha più volte chiesto una soluzione definitiva e che causano spesso disservizi nel recapito della corrispondenza, dei pacchi, nelle notifiche degli atti e nella gestione delle emergenze. La soluzione individuata, seguendo i suggerimenti dell’Istat, è quella meno impattante per i cittadini e prevede la modifica della sola “specie” (esempio “viale” al posto di “via”) o l’indicazione della frazione all’interno del toponimo (ad esempio via Chiesa di San Marco invece di via Chiesa). Si precisa che l’Istat non ritiene necessaria in questo caso l’applicazione della procedura di cambio di indirizzo di residenza, trattandosi di un intervento di standardizzazione dei toponimi e non una vera e propria variazione dei toponimi.
Inoltre non è prevista la sostituzione immediata della cartellonistica, se non quando se ne presenterà la necessità. In alcuni casi, in passato, è stato necessario cambiare cartelli per via di gaffe ortografiche.
«Si tratta di un adempimento formale – dichiara il vicesindaco Eugenio Fusignani, con delega alla Toponomastica – per adeguare la nostra toponomastica alle indicazioni di carattere nazionale. Questo aggiornamento ci consente peraltro di risolvere alcune problematiche legate alla presenza di un centinaio di toponimi duplicati, per i quali l’Istat ci ha suggerito una soluzione che permette di distinguerli senza stravolgerli. E allo stesso modo, in generale per tutti i toponimi, la natura degli aggiornamenti previsti salvaguarda in tutto e per tutto la tradizione e la storia del nostro territorio, di cui la toponomastica rappresenta un simbolico ma significativo emblema. Questo aggiornamento ci consente quindi di essere in linea con quanto prescritto a livello nazionale per tutti i Comuni e allo stesso tempo di non creare disagi ai cittadini. Infine va sottolineato che le forze dell’ordine e di pronto soccorso ne trarranno vantaggio nel loro operato».
Dal 10 al 12 marzo potranno esserci cancellazioni e sostituzioni con bus per i collegamenti con Faenza e Castel Bolognese
La manutenzione straordinaria di due ponti sulla linea ferroviaria fra Russi e Ravenna – dove saranno eseguiti lavori di impermeabilizzazione, sostituzione impalcato e rinforzo delle travate metalliche – renderanno necessaria la temporanea sospensione della regolare circolazione dei treni tra il 10 e il 12 marzo. Sono previste modifiche al servizio – cancellazioni e sostituzioni con autobus – consultabili sui canali di vendita delle imprese ferroviarie.
L’intervento è parte di un progetto di potenziamento infrastrutturale e tecnologico avviato nell’ottobre scorso fra Castelbolognese e Ravenna, finalizzato a creare le condizioni per un ulteriore sviluppo del traffico ferroviario passeggeri e merci e per la velocizzazione dei servizi. Otto complessivamente i ponti interessati, oltre alla stazione di Castelbolognese, per un totale di oltre 50 tecnici di Rfi e delle imprese appaltatrici impegnati nei cantieri, 25 mezzi d’opera e un investimento di 21,5 milioni di euro.
Iniziativa promossa dal collettivo giovanile “Gli Ecocentrici”
Una sessione di yoga e poi una passeggiata in spiaggia conclusa con 50 sacchi di rifiuti raccolti in tre ore dalla spiaggia di Casal Borsetti adiacente al baretto alla foce del fiume Lamone. È stata la mattinata di ieri, 5 marzo, organizzata da “Gli Ecocentrici”, un collettivo di giovani under 35 di Ravenna. L’iniziativa ha visto la partecipazione di circa settanta persone di tutte le età.
«È stata una vera dimostrazione di impegno e determinazione da parte dei cittadini per la salvaguardia dell’ambiente – dicono i promotori –. Ringraziamo tutti i partecipanti per il loro contributo e ribadiamo l’importanza di continuare a sensibilizzare le persone sui problemi ambientali e sulla necessità di adottare comportamenti più responsabili».
Montanari è medico chirurgo e interviene alla vigilia della riunione straordinaria sull’assistenza sanitaria nel territorio
Marco Montanari, Pd
«La difesa della sanità pubblica è la politica che più di ogni altra mira alla riduzione delle disuguaglianze». Il capogruppo del Pd a Ravenna, Marco Montanari, interviene in vista del consiglio comunale straordinario sulla sanità che si terrà domani, 7 marzo. Montanari è anche medico chirurgo del sistema sanitario nazionale.
Di seguito riportiamo l’intervento integrale:
«La domanda di cura e di salute incrementa e continuerà a farlo a causa della crescita dell’età media della popolazione e del venire meno del tessuto sociale basato sulle relazioni familiari.
Il sistema sanitario del nostro Paese arranca e il documento di programmazione pluriennale del governo Draghi insieme alle scelte più recenti del governo Meloni portano a una progressiva riduzione degli investimenti per la sanità.
La mancanza di un adeguato finanziamento si inserisce in un contesto di carenza del personale medico e infermieristico e pone a rischio la tenuta dell’intero sistema. Ogni vuoto è colmato da una sanità privata competitiva che rappresenta una preziosa ed esclusiva alternativa per chi potrà permetterselo.
Il nostro sistema sanitario nasce universale nel suo estendersi a tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali, sociali ed economiche e garantisce parità di accesso in rapporto a uguali bisogni di salute.
La difesa della sanità pubblica è la politica che più di ogni altra mira alla riduzione delle disuguaglianze. La politica deve scegliere da che parte stare. La politica deve scegliere cosa è identitario per coloro che vuole rappresentare.
La regione Emilia Romagna è certificata come quella capace di produrre le migliori risposte in termini erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza. La nostra Regione possiede un quarto delle case della salute di tutto il paese. Eroghiamo più servizi e siamo oggi più esposti finanziariamente ai costi della pandemia, all’inflazione e ai costi dell’energia.
Il Consiglio Comunale straordinario sulla sanità previsto per la giornata di domani è il momento in cui politica e istituzioni si interfacciano con l’Azienda Sanitaria il cui compito è quello di erogare salute per la nostra comunità. E’ un momento per orientare e ottimizzare le poche le risorse a disposizione in una dialettica in cui si rispetti il giudizio tecnico e il giudizio scientifico, ma sia ben chiara la domanda sociale che proviene dal territorio.
Un periodico statunitense ha recentemente pubblicato una propria classifica sugli ospedali più performanti al mondo e la stampa locale non ha mancato di riportare le differenze sulle performance delle strutture ospedaliere di Area Vasta con il dibattito che ne è scaturito sui media. L’analogia rischia di essere quella dei quattro capponi del Manzoni che si beccavano mentre andavano insieme verso la rovina.
Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà della nostra realtà locale e il lascito della pandemia deve essere quello di lavorare insieme in un contesto di rete.
Quello che consola è che i primi tre posti al mondo siano occupati da tre ospedali americani, espressione di un sistema sanitario fatto di assicurazioni, prestazioni, iniquità e assenza di una reale cultura della salute. Non sono sempre i primi della classe quelli a cui guardare».
Collaborazione con la società benefit Tre Cuori che ha già 150 piani attivi in provincia per un valore di due milioni di euro a beneficio di oltre mille lavoratori
La Confartigianato della provincia di Ravenna apre un ufficio dedicato al welfare aziendale, con il supporto della società benefit Tre Cuori come partner. Confartigianato vuole facilitare le imprese del proprio territorio e i loro lavoratori nel godere dei benefici offerti dalla legge: «Non solo l’ottimizzazione del costo del lavoro (risparmio fiscale), ma anche e soprattutto la fidelizzazione dei propri collaboratori, l’attrazione di nuovi talenti, l’aumento della produttività, la crescita del potere d’acquisto dei dipendenti e il miglioramento del clima aziendale».
Le spese welfare già gestite da Tre Cuori in tutt’Italia sono oltre 75 milioni di euro. In Emilia-Romagna sono stati attivati più di 600 piani welfare (di cui 150 nella sola provincia di Ravenna), per un valore totale di 10 milioni di euro (di cui circa due milioni nella provincia), di cui hanno beneficiato oltre seimila dipendenti (1.100 circa nel territorio ravennate).
Il nuovo ufficio welfare è operativo nella sede di viale Berlinguer 8 a Ravenna con un gruppo a disposizione delle aziende di qualsiasi dimensione, anche le più piccole – associate e non – che potranno valutare le strategie e accedere a strumenti di welfare su misura. Per appuntamenti welfare@confartigianato.ra.it oppure 0544-516135 o 375-5250158. L’ufficio Welfare di Ravenna si aggiunge alle altre sedi locali già avviate da Tre Cuori insieme a Confartigianato nelle zone di Milano Monza Brianza, Cesena, Ancona ed altre ancora.
«L’approccio adottato dalla piattaforma Tre Cuori – spiega Tiziano Samorè, segretario provinciale di Confartigianato –consente libertà ai lavoratori di spendere localmente e coinvolge i fornitori locali (compresi quelli di fiducia) che non devono pagare commissioni per l’incasso di tali spese. In questo modo le nostre imprese possono diventare anche erogatori dei servizi oltre che beneficiari, incassando così le spese welfare. In questo modo si crea un circolo virtuoso in cui le prestazioni, e quindi le risorse, rimangano sul nostro territorio».
Domande solo online entro il 3 aprile, serve Spid o Cie
È online il bando per l’anno 2023-2024 per l’iscrizione ai nidi d’infanzia e ai servizi integrativi dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Il bando sarà aperto fino a lunedì 3 aprile 2023 compreso e le iscrizioni potranno essere effettuate esclusivamente online.
L’iscrizione è aperta ai bambini e bambine residenti (o appartenenti a nuclei familiari che, entro il termine di chiusura del bando annuale, hanno presentato richiesta di residenza) nel Comune dove è ubicato il nido o il servizio integrativo d’infanzia. Costituisce requisito per l’accesso e la frequenza dei servizi educativi per l’infanzia l’essere in regola con l’assolvimento degli obblighi vaccinali.
Per accedere alla domanda online è necessario avere un’utenza Spid oppure Cie. Per iscriversi basta poi accedere al portale dei servizi online presente sul sito www.labassaromagna.it nella sezione «Scuola e Servizi educativi» e seguire le istruzioni. L’Unione – tramite gli Sportelli sociali educativi territoriali – offre un servizio di consulenza alle famiglie che ne avessero bisogno.
Nel periodo di apertura del bando per l’iscrizione ai servizi educativi sono in programma gli open day per conoscere i singoli servizi, che si terranno in presenza.
Tutte le informazioni sul bando, i contatti degli Sportelli sociali educativi e il calendario degli open day sono disponibili sul sito www.labassaromagna.it nella sezione Servizi – Infanzia e scuola – Nido d’infanzia.
Dopo la grande stagione dell’anno scorso al Ravenna, ora è protagonista nella Spal in serie B
Il 19enne calciatore ravennate Matteo Prati ha realizzato il suo primo gol tra i professionisti, domenica pomeriggio, nella vittoria casalinga della sua Spal contro il Cittadella, valida per la 28esima giornata del campionato di serie B.
Prati ha realizzato il gol del raddoppio al 72esimo minuto della partita, terminata poi 2-1 per i ferraresi, ora terzultimi in classifica a due punti di distanza dalla quota della salvezza diretta.
Il giovane ravennate ha collezionato ieri la 12esima presenza (la decima da titolare) in questo suo primo campionato di serie B ed è tra le note più positive in una fin qui deludente stagione della Spal.
La sua è una storia di talento e di addetti ai lavori “distratti” (forse dalla data di nascita, il 28 dicembre, che pare andare poco di moda nei settori giovanili…), che hanno di fatto costretto Prati a tornare nella sua Ravenna dopo il fallimento del Cesena, dove era cresciuto fino ai 14 anni. Nel vivaio giallorosso la sua scalata è evidente, fino al debutto in serie C del marzo 2021 e il campionato da grande protagonista in serie D dell’anno scorso, con l’ingresso tra i titolari grazie a un infortunio di un compagno e poi una crescita costante che lo ha portato a collezionare 37 presenze complessive tra campionato, play-off e Coppa Italia, coronate da 5 gol e 4 assist.
Quest’estate il grande salto in serie B, dove prima del gol di ieri aveva già realizzato un (gran) assist contro il Cagliari. Ora gli occhi degli addetti ai lavori sono inevitabilmente puntati su Prati, che è comunque sotto contratto con la Spal fino al 2025.
La replica delle prime tre lezioni promosse dall’Auser: il 7, 15 e 22 marzo
Visto il grande successo degli incontri organizzati a febbraio (con molte serate da “tutto esaurito”) e le numerose richieste pervenute, l’Auser Ravenna – in collaborazione con il Consorzio Agrario, Ada, Anteas e con il patrocinio del Comune di Ravenna – ha deciso di replicare le prime tre serate del corso “Il bello di coltivare la vita”, sempre alla sala Buzzi di via Berlinguer 11 a Ravenma.
Il primo appuntamento è in programma nella serata di martedì 7 marzo alle 20: Luciana Mazzotti e Annalisa Tavazzini parleranno rispettivamente di erbe spontanee ed erbe aromatiche. I due appuntamenti successivi, sempre a marzo, sono invece in programma al mercoledì: il 15, Luca Fagioli parlerà di “Regole e consigli per una corretta difesa fitosanitaria negli orti urbani in base alle normative attuali”; il 22, Daniele Selvi spiegherà come “Coltivare e produrre ortaggi per il consumo familiare”.
Per informazioni e iscrizioni: 0544 1884430. È possibile anche partecipare da remoto. A chi lo richiede, sarà inviato un link per il collegamento.