mercoledì
24 Giugno 2026

Lunetta Savino è “La madre” in prima nazionale a Bagnacavallo

Intervista all’attrice protagonista del dramma di Florian Zeller, il 20 e 21 febbraio in scena al teatro Goldoni

Lunetta Savino Madre

Il Teatro Goldoni di Bagnacavallo ospita, lunedì 20 e martedì 21 febbraio alle 21, la Prima Nazionale dello spettacolo La madre, primo adattamento italiano del celebre testo di Florian Zeller, interpretato da Lunetta Savino insieme ad Andrea Renzi, Niccolò Ferrero e Chiarastella Sorrentino, per la regia di Marcello Cotugno. La pièce è coprodotta da Compagnia Molière, Teatro di Napoli Teatro Nazionale e Accademia Perduta/Romagna Teatri.

L’attrice barese è di nuovo pronta a calcare la scena per il suo primo spettacolo post-pandemia. Diventata popolare grazie alla serie televisiva Un medico in famiglia, dove ha interpretato il ruolo di Cettina dal 1998 al 2009, la sua carriera non si è mai fermata tra tv, teatro e cinema.
Lunetta com’è ricominciare con il teatro dopo un così lungo stop?
«Emozionante. Ricordo che tutto si è fermato all’inizio del 2020 e, da allora, ho fatto qualcosa in tv. Solo di recente ho portato Medea a Siracusa ma sotto forma di monologo. In pratica quella che mi aspetta con La madre sarà la prima tournée dopo due anni».

Cosa le piace del teatro?
«Da lì è cominciata la mia carriera, con Macbeth nel 1981. E non l’ho mai abbandonato per  quel rapporto speciale che crea con il pubblico. Ma il teatro è anche più impegnativo rispetto al cinema e alla tv perché, durante una tournée, si sta a lungo lontani da casa. Per questo scelgo sempre con molta attenzione i lavori a cui dedicarmi»

Come nasce l’idea di dedicarsi a nuova sfida de La madre?
«Avevo scoperto il testo di Zeller alcuni anni fa e l’ho fatto leggere al regista Cotugno che se ne è letteralmente innamorato. D’altra parte l’autore ha colpito il mondo intero con Il padre, da cui poi è stato tratto un noto film con Anthony Hopkins e uno spettacolo teatrale con protagonista Alessandro Haber. Personalmente adoro la sua scrittura e trovo la sua trilogia, che comprende anche Il figlio, ben riuscita».

Come si è calata in questo nuovo ruolo?
«No, non mi fascio la testa prima del tempo. Sono coraggiosa e, come sempre, mi butterò. Ma certa di trovare in Cotugno, una persona di cui mi fido, un aiuto. L’esperienza mi ha insegnato che una prova impegnativa richiede approfondimenti, ma poi è solo andando in scena che si scopre qualcosa di nuovo. Il bello del teatro è anche questo…».

Lunetta Savino RitrattoA ogni modo lo spettacolo si preannuncia ricco di insidie…
«Sì, tant’è che abbiamo ragionato molto su alcuni punti. Quello raccontato da Zeller è un mondo a metà tra il reale e l’onirico, in cui si capisce quando le cose accadono veramente e quando sono solo immaginate. Non è facile, lo spettatore potrebbe sentirsi un po’ spiazzato, disorientato. Raccontiamo la storia di una madre che non apprezza più la sua vita reale, il marito la tradisce e il figlio decide all’improvviso di lasciare casa, scatenando in lei la sindrome del nido vuoto. Anche se lo spettacolo inizierà con il tono da pochade, con continui scambi tra moglie e marito, poi il racconto diventa tutt’altro che banale acquistando toni anche drammatici. Nello spettatore lasceremo il dubbio: la protagonista è fuori di testa o ciò che vede accade realmente? Una drammaturgia molto originale».

Negli ultimi due anni si è molto dedicata al cinema e alla tv. Cosa ne è venuto fuori?
«Sì ho partecipato a diversi lavori, da citare il film My Soul Summer di Fabio Mollo in cui sono la nonna della protagonista, una giovanissima cantante di talento. Poi ho una parte anche nel film girato in Calabria Io e mio fratello di Luca Lucini, una bella commedia in cui sono la madre dei due ragazzi protagonisti, cresciuti in una famiglia borghese perbene. Per quanto riguarda la tv, invece, è andata in onda la seconda serie di Lolita Lobosco con Luisa Ranieri, dove interpreto la madre Nunzia. E giriamo la seconda serie di Studio Battaglia che mi ha molto coinvolto».

Come si è trovata a interpretare i ruoli di così tante madri?
«In realtà, ho interpretato tante madri diverse fra loro. Quella che mi ha intrigato di più perché si discosta maggiormente dal solito cliché, è Marina di Studio Battaglia, una donna avvocata molto dedita alla sua professione che ha educato le figlie a riconoscersi anche nel lavoro. Detto questo, dopo una certa età, non c’è molta fantasia nell’immaginario del cinema. Però non mi lamento, perché riesco per fortuna a diversificare».

Gli interpreti dello spettacolo a Bagnacavallo incontreranno il pubblico, nel ridotto del Teatro, martedì 21 febbraio alle ore 18. L’ingresso all’Incontro è gratuito. Prevendite: da lunedì 20 febbraio dalle 10 alle 13 presso la biglietteria del Teatro Goldoni.
Prenotazioni telefoniche dalle 11 alle 13 e nei giorni di prevendita al numero 0545 64330. Biglietti online: Vivaticket Info: 0545 64330 e sito web di Accademia Perduta.

Ocean Viking, sbarco completato: 62 minori non accompagnati, 3 portati in ospedale

Operazioni completate in 4,5 ore. Gli accertamenti hanno verificato che i maggiorenni sono 22 e non 25 come comunicato dall’equipaggio. Già partiti i primi pullman per la distribuzione nei centri di accoglienza

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La banchina del terminal crociere in una foto pubblicata su Twitter dall’account di Sos Mediterranee

Le operazioni di sbarco degli 84 migranti dalla Ocean Viking al terminal crociere di Ravenna si sono concluse in quattro ore e mezza. Alle 16.30 di oggi, 18 febbraio, la nave battente bandiera norvegese ha lasciato Porto Corsini in direzione di Siracusa.

Dalle operazioni di identicazione, fotosegnalamento e colloqui con i servizi sociali del Comune è emerso che i minorenni non accompagnati sono 62 e non 59 come comunicato in un primo momento dall’equipaggio a bordo. La loro accoglienza è stata così definita: 15 sono già partiti in pullman con destinazione Alessandria, i restanti 47 restano in provincia (30 al Villaggio del Fanciullo, 3 nella rete del sistema di accoglienza del Comune di Ravenna, 14 alla Cooperativa Il Solco). Tre migranti minorenni sono stati portati in pronto soccorso per ulteriori accertamenti.

Appena terminati gli adempimenti per i maggiorenni, verrano eseguiti i trasferimenti in pullman a Bologna per i 16 destinati ai Cas delle prefetture emiliane, due andranno alla provincia di Forlì-Cesena, due a Rimini e due a Ferrara.

Ocean Viking, sbarcano i migranti: «In Libia la gente impazzisce dopo il carcere»

Al terminal crociere le operazioni di identificazione e accoglienza di 84 persone (di cui 58 minorenni) recuperati dalla nave della ong quattro giorni fa

DSC01423La nave Ocean Viking della ong Sos Méditerranée ha attraccato al terminal crociere di Ravenna attorno a mezzogiorno di oggi, 18 febbraio, e dopo i primi controlli sanitari eseguiti a bordo da personale dell’Ausl Romagna sono cominciate le operazioni di sbarco degli 84 migranti (di cui 58 minorenni) che erano stati soccorsi quattro giorni fa in acque internazionali al largo della Libia. Provengono quasi tutti dal Gambia e poi da Senegal, Sudan e Nigeria.

Le operazioni andranno avanti fino a sera e vedranno impegnati nella stazioni marittima circa 270 persone tra forze dell’ordine, medici e volontari che dovranno eseguire i tamponi anticovid, rifocillare i migranti con un pasto e identificarli prima di smistarli nelle sistemazioni stabilite. Gli adulti andranno saranno ripartiti fra le province della regione, i minorenni resteranno in gran parte in provincia di Ravenna, accolti da Villaggio del Fanciullo e cooperativa Solco, e 15 saranno portati in Piemonte.

«Se vieni fermato dai guardiacosta della Libia finisci in carcere e chiedono il riscatto alla famiglia per liberarti, se non pagano subito ti torturano per convincerli a pagare». È la testimonianza di uno dei naufraghi, raccolta dall’equipaggio di bordo e ascoltabile grazie a un audio pubblicato sul profilo Twitter di Sos Méditerranée

DSC01404«Non sono mai stato in carcere – racconta Joseph, nome di fantasia – ma ho visto la gente che ci è stata e ho gli incubi per gli orrori visti in Libia. La gente è impazzita per le condizioni delle prigioni, ci sono persone che non distinguono più la destra dalla sinistra. Chiedono 1.500-2000 euro per liberare una persona. Come potrei pagare quei soldi se mi catturano? Se non paghi ti cavano un occhio e poi fanno una videochiamata ai familiari per mostrare cosa ti hanno fatto e spingerli a pagare».

Presente al terminal crociere anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, assieme al sindaco Michele De Pascale e altri rappresentanti delle istituzioni. «L’Emilia-Romagna sta facendo la propria parte nell’accogliere persone stremate da giorni di navigazione – ha detto Bonaccini –. Ma condivido la perplessità del sindaco De Pascale in merito alla decisione del Governo di indicare nuovamente il porto di Ravenna come primo porto sicuro costringendo così la nave che opera nel Mediterraneo a fare rotta lontano da dove presta soccorso». La Ocean Viking era già stata a Ravenna il 31 dicembre scorso con 113 persone.

Il “Carnevale degli Animali” ai pomeriggi di “Ravenna Musica”

Il 19 febbraio alle 15.30, al teatro Alighieri, con l’orchestra Corelli, primo appuntamento per avvicinare le famiglie ai concerti

Carnevale Animali La Corelli

L’associazione Mariani per favorire la partecipazione ai concerti delle famiglie, i ragazzi e i bambini coi loro genitori, e facilitare la presenza del pubblico non più giovane, quest’anno fa l’esperimento di aprire il teatro Alighieri nel pomeriggio, organizzando tre concerti di “Ravenna Musica” di domenica con inizio alla ore 15.30 (invece che alle 21 come per gli altri appuntamenti della rassegna).

Il primo du questi concerti pomeridiani si tiene domenica 19 febbraio e proporrà la grande fantasia zoologica del Carnevale degli Animali di Camille Saint–Saens preceduto dalla suite da concerto Pulcinella di Igor Stravinskij.

A eseguire il programma sarà l’Orchestra La Corelli diretta da Jacopo Rivani. Lo spettacolo si avvale dei testi del poeta ravennate Nevio Spadoni. Massiccia sarà la partecipazione dei giovanissimi allievi della Scuola San Vincenzo de’ Paoli, che dai loro posti di platea interagiranno con i brani esibendo piccole maschere e forme colorate.

Una legge regionale per attrarre talenti dall’estero e riprendere i cervelli in fuga

L’Emilia-Romagna ha approvato un pacchetto di misure con uno stanziamento di diversi milioni di euro per puntare sull’innovazione e i giovani

Person Holding Laboratory Flask 2280571Agevolazioni alle imprese che assumono giovani che rientrano dall’estero o interessati a lavorare o fare ricerca in Emilia-Romagna; percorsi formativi personalizzati; percorsi di specializzazione e qualificazione attraverso una rete di master in strutture e scuole di alta formazione; pacchetti di servizi di welfare (nidi, scuole, alloggi, conciliazione dei tempi di vita e lavoro) per i giovani e le loro famiglie. Sono queste le misure principali della legge appena approvata nel consiglio regionale dell’Emilia-Romagna per attrarre e trattenere giovani talenti o richiamare in patria i cosiddetti cervelli in fuga.

La legge porta la firma della giunta Bonaccini ed è la prima del genere nel panorama nazionale.

L’obiettivo della legge passa anche per l’offerta che arriva dalle nuove frontiere del supercalcolo, del digitale e della scienza per lo sviluppo umano. Elementi che sempre di più caratterizzano la Data Valley dell’Emilia-Romagna, hub europeo dei Big data grazie alle Reti dei Tecnopoli, dell’Alta Tecnologia e dell’Alta Formazione, con al centro il Tecnopolo di Bologna, dove già si trovano il supercomputer europeo Leonardo e il Data Centre del Centro meteo europeo. Con uno stretto collegamento fra Atenei e sistema delle imprese.

La legge regionale è stata al centro del confronto con le parti sociali e definisce quello che sarà l’impegno condiviso di più soggetti: istituzioni pubbliche ed Enti locali, Università e centri di ricerca, sistema delle imprese, delle professioni e organizzazioni sindacali, Fondazioni e Camere di Commercio. Anche attraverso accordi di collaborazione e di partenariato con altre regioni, nonché con istituzioni e network europei e internazionali.

Le misure previste saranno garantite attraverso Fondi europei, in particolare per formazione, occupazione e residenzialità, e del bilancio regionale: da quest’ultimo, già a partire da quest’anno è previsto un primo stanziamento di 2 milioni di euro per le imprese che assumeranno.
Ma nel complesso le risorse che concorreranno al raggiungimento del traguardo fissato sono molte di più, basti pensare agli oltre 100 milioni di euro che la Regione investe per il diritto allo studio universitario assicurando borse di studio in denaro e servizi al 100% degli studenti idonei, per garantire a tutti le stesse opportunità, al di là di condizione economiche e provenienza.

Sono poi disponibili i 13 milioni di euro previsti sempre nel bilancio 2023 per finanziare i progetti sull’attrazione degli investimenti selezionati nell’ultimo bando della legge regionale 14/2014, con quote previste per assunzioni di personale qualificato o per l’ingresso in impresa di ricercatori. Fondi a cui andranno aggiunti quelli di tutti i soggetti coinvolti, dalle altre istituzioni ai privati.

Gli architetti: «Da superbonus a supermalus, migliaia di imprese a rischio»

L’ordine provinciale critica la decisione del governo che blocca la cessione dei crediti

Man Wearing Blue Hard Hat Using Hammer 544966«La decisione assunta dal governo Meloni di impedire di ricorrere allo sconto in fattura e di vietare alle pubbliche amministrazioni di acquistare i crediti fiscali mette a repentaglio migliaia di imprese e decine di migliaia di posti di lavoro». È il commento dell’Ordine provinciale degli architetti di Ravenna al decreto legge di pochi giorni fa che modifica le regole per usufruire i benefici fiscali connessi alla riqualificazione energetica degli immobili.

Dalla sua introduzione con il decreto legge 34/2020 (decreto Rilancio), il superbonus e il meccanismo di cessione del credito sono stati modificati oltre venti volte a cui si aggiungono ulteriori cambiamenti di rango secondario, circolari applicative, provvedimenti della Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate e centinaia di interpelli. «Una confusione che rischiano di pagare salato le migliaia di imprese ed i professionisti che sono ormai al collasso ed in crisi di liquidità e la cui unica colpa risiede nell’aver utilizzato, in maniera corretta, le regole emanate dallo Stato che improvvisamente, di contro, si è “rimangiato” la parola data rendendo impossibile la cessione dei crediti ed il proseguo dei lavori».

Per i professionisti le ultime decisioni assunte non si occupano di risolvere il vero tema dei crediti bloccati e pongono una pietra tombale sul superbonus favorendo esclusivamente i ceti con maggiore capienza fiscale e mettono a rischio gli impegni assunti dalle famiglie per il miglioramento delle loro abitazioni.

«Ciò che altresì appare incomprensibile è l’atteggiamento ideologicamente orientato e sordo ad ogni appello da parte delle innumerevoli associazioni di categoria. A gran voce, da lungo tempo infatti, da Abi ad Ance, dalle associazioni condominiali alle reti delle professioni tecniche, dagli Ordini professionali a Confedilizia e a Cna, vengono richiesti interventi risolutivi rispetto al blocco nella cessione dei crediti. Il Governo emana quest’ultima norma giustificandola con numeri parziali ma tacendo rispetto a quanto affermato, attraverso analisi e studi approfonditi, da primari Istituti quali fra gli altri Nomisma e la Luiss Guido Carli. Analisi che dimostrano, di fatto, la sostenibilità economica e sociale della misura».

Gli architetti riconoscono che l’applicazione della Legge sul Superbonus necessiti di correttivi sanzionatori in presenza di comportamenti poco virtuosi quali ad esempio sulle speculazioni dei materiali da costruzione: «Gettare però via “il bambino insieme all’acqua sporca” non pare una soluzione accettabile e tantomeno sensata. Queste le valutazioni complessive che dovrebbero far riflettere e che insieme ad un ascolto attento delle categorie interessate possono e debbono condurre ad un quadro di regole chiare e stabili».

Con Sicioldr si chiude – definitivamente – la rassegna “Ascoltare la Bellezza”

Ultimi giorni per visitare l’opera site specific nella Sala del Mosaico della biblioteca Classense. Non sono previste altre esposizioni

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Visitatori nella Sala del Mosaico della Biblioteca Classense. Sullo sfondo l’opera di Sicioldr che ha chiuso definitvamente il ciclo di esposizioni “Ascoltare la Bellezza”

Ultime giornate a Ravenna, nella Sala del Mosaico della Biblioteca Classense, per visitare l’esposizione dell’originale lavoro pittorico di Alessandro Sicioldr, intitolato Solstizio d’inverno/Abluzione, e mai esposto in precedenza e creato in dialogo con il prezioso elemento musivo pavimentale del VI secolo d.c., ospitato per la rassegna “Ascoltare la Bellezza”, che giunge al termine martedi 21 febbraio e, purtroppo, non avrà ulteriori appuntamenti.
L’opera è quindi ancora visitabile il sabato 18 e martedì 21 (dalle 9 alle 18.30) e lunedì 20 (dalle 14.30 alle 18.30) sempre a ingresso libero

La serie di esposizioni site specific “Ascoltare la Bellezza”, curate da Paolo Trioschi, dal 2018 a oggi hanno ospitato, tra gli altri, gli interventi artistici di Nanni Balestrini, Luca Pignatelli, Nicola Samorì, Ericailcane, Giulia Dall’Olio, Luca Zamoc, Daniele Galliano, Massimo Pulini… A ogni solstizio un’opera, concepita appositamente, entrava in dialogo con la preziosa Sala del Mosaico della Classense, in un gioco di contrasti e connessioni tra antico e moderno. Un’iniziativa che ha ampliato la vocazione anche espositiva della storica biblioteca ravennate con un progetto originale che non aveva certamente ancora esaurito la propria spinta creativa.
Insomma, un vero peccato rinunciare a nuove opere d’arte contemporanea per salutare le nuove stagioni in arrivo.

Ravaglia è il coordinatore comunale di Azione a Ravenna

Il partito di Carlo Calenda è rappresentato in municipio da Chiara Francesconi (ex Pri). Prosegue intanto il lavoro per l’unione con Italia Viva

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Stefano Ravaglia

Si è svolta a Ravenna il 16 febbraio l’assemblea provinciale di Azione, il partito di Carlo Calenda. Erano presenti  i coordinatori territoriali e iscritti provenienti da tutta la provincia. Durante la serata alla sala Buzzi è stato nominato Stefano Ravaglia nel ruolo di coordinatore comunale di Ravenna: «Il mio impegno sarà finalizzato a rafforzare il progetto di Azione a Ravenna e supportare il lavoro di Chiara Francesconi in consiglio comunale, portando avanti i temi di chi si riconosce in Renew Europe».

Filippo Govoni è il segretario provinciale ed è lui ad aggiornare sul percorso verso l’integrazione con Italia Viva: «Dopo l’ottimo risultato alle elezioni politiche abbiamo preso un impegno chiaro davanti ai nostri elettori per costituire a livello provinciale un coordinamento assieme a Italia Viva. Abbiamo individuato i nostri rappresentanti che, assieme a quelli di Italia Viva, nei prossimi giorni costituiranno il Coordinamento provinciale del Terzo Polo. L’obiettivo non è fondere due partiti, ma mettere le basi per un nuovo progetto riformista aperto a movimenti e cittadini interessati a costruire una visione di società chiara e identificabile».

L’associazione delle aziende offshore cambia presidente dopo 32 anni

Il fondatore Franco Nanni si è dimesso per motivi personale e al suo posto subentra Renzo Righini

Dopo 32 anni cambia il presidente del Roca, l’associazione che raggruppa le aziende ravennati nel settore offshore. Il fondatore Franco Nanni si è dimesso per motivi personali e il 14 febbraio il consiglio direttivo ha designato i nuovi vertici. A Nanni subentra Renzo Righini, già vicepresidente vicario al quale succede in tale carica Roberto Nicolucci, con riconferma di Giuliano Resca quale vicepresidente.

Il consiglio direttivo del Roca coi suoi nuovi vertici resterà in carica fino alla chiusura dell’esercizio in corso, in cui è già fissato lo svolgimento di Omc (dal 23 al 25 maggio nell’area del Pala De André).

A Nanni il ringraziamento e il riconoscimento dell’associazione per essersi impegnato fin dalla costituzione del Roca nei primi anni ’90 «per lo sviluppo di quelle attività culturali, scientifiche ed imprenditoriali legate all’energia, nate a Ravenna con Eni-Agip circa 70 anni fa con le prime estrazioni di gas metano».

Frontale fra due auto e una si ribalta: due feriti, uno è grave

Incidente di prima mattina in via Taverna. Dinamica da accertare

Un incidente stradale con due vetture coinvolte si è verificato poco dopo le 7 di stamani, 18 febbraio, in via Taverna, una strada di campagna che collega San Pietro in Trento e Coccolia. Lo scontro è stato frontale e molto violento: una delle due auto si è ribaltata. Proprio il conducente dell’auto cappottata, di cui al momento non si hanno le generalità, è il più grave: trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena. Di media gravita le ferite della donna al volante dell’altro veicolo.

La dinamica dello scontro non è ancora nota. Cercheranno di fare luce i carabinieri intervenuti sul posto insieme al personale medico del 118 e ai vigili del fuoco per consentire i soccorsi agli automobilisti.

Avis: i nuovi donatori di sangue nel 2022 in provincia sono aumentati del 30%

L’associazione riporta dati in netta crescita dopo le difficoltà attraversate negli ultimi due anni a causa alla pandemia e si prefigge numerosi obiettivi per il 2023, tra uscite sul territorio e sensibilizzazione dei più giovani. Prendono intanto il via le assemblee dei soci nelle varie sezioni locali

Dopo due anni di andamento oscillante a causa delle restrizioni imposte dal Covid, il 2022 sembra rappresentare per Avis, e in generale per il sistema di raccolta sangue, l’inizio del ritorno alla normalità. La conferma viene dall’aumento di nuovi donatori che si sono avvicinati all’associazione nel corso dell’anno appena finito: 1.507, il 30 percento in più rispetto al 2021, grazie ai quali si è potuto compensare il numero dei fuoriusciti, con un saldo positivo di quasi trecento donatori.

L’apporto dei quasi undicimila donatori in provincia ha permesso di raccogliere oltre 19mila unità di sangue e plasma, un dato che però non riesce a raggiungere quello dell’anno precedente a causa del calo delle donazioni di plasma (-417), solo parzialmente compensato dal lieve aumento di donazioni di sangue (+92). Ad incidere è stata anche la costante carenza di personale sanitario, che ha dovuto eliminare 79 giornate dedicate alla raccolta nel corso dell’anno. Infine, il totale trasfusioni di sangue/emocomponenti effettuate dalle strutture sanitarie della provincia è stato 20.410.

Avis

«Il trend delle donazioni – afferma Marco Bellenghi, presidente dell’Avis in provincia di Ravenna – conferma la ripresa, in particolare nell’ultimo trimestre dell’anno, che ci ha visto recuperare fin quasi a raggiungere il risultato del 2021. Ma il dato che più ci soddisfa è quello legato ai nuovi donatori, in crescita nonostante le difficoltà dettate dal contesto, e in particolare dagli strascichi dell’emergenza Covid che, specialmente nella prima parte dell’anno, ci ha sottratto del personale medico, impedendoci di organizzare con l’autoemoteca lo stesso numero di uscite sul territorio degli anni precedenti. Dall’altra parte, invece, la possibilità sempre maggiore di tornare alle iniziative in presenza, da quelle nelle scuole a momenti conviviali come feste e sagre, ha portato nuove persone, anche giovani, ad avvicinarsi al mondo del dono: sono stati quasi 200 i ragazzi tra i 18 e i 20 anni che hanno effettuato la prima donazione e si sono uniti all’AVvis, dopo aver incontrato i nostri volontari nel loro programma annuale nelle scuole della provincia».

Bellenghi sottolinea inoltre come alcune realtà comunali abbiano registrato importanti e lodevoli incrementi di donazioni, come Sant’agata sul Santerno (+18%), Brisighella (+13%), Riolo Terme (+11%), Lugo/Solarolo (+10%) e Casola Valsenio (+5%)

Ad oggi, il donatore medio di Avis Provinciale Ravenna è uomo, di quarantasei anni e gruppo sanguigno zero positivo: una variazione anagrafica lieve, ma positiva se si guarda ai dati di qualche anno fa, quando il profilo corrispondeva ad un uomo di età tra i quarantasei e i cinquantacinque anni, con 1,84 donazioni medie all’anno. Decisamente consolidata la pratica della donazione presso i cittadini stranieri, come dimostrato dai 116 nuovi volontari nati oltreconfine. L’obiettivo principale dell’associazione è quello di mantenere e ampliare questi standard, oltre che soddisfare le richieste dell’Ausl Romagna in termini di raccolta di sangue intero e incrementare la raccolta di plasma al fine di allinearsi al livello di autosufficienza nazionale. Per il 2023 è previsto un numero maggiore di uscite e di iniziative sul territorio per avvicinare nuovi donatori, che spazieranno tra scuole, società sportive, amministrazioni pubbliche e realtà private.

In questi giorni, intanto, prende il via il consueto momento associativo che vedrà riunirsi per le assemblee dei soci tutte le sezioni comunali: dopo Barbiano, Conselice e Sant’Agata sul Santerno, si prosegue con Brisighella, Bagnara e Fusignano, per terminare il 15 aprile con l’assemblea Avis Provinciale Ravenna, in programma quest’anno proprio a Fusignano.

Carri, coriandoli e burattini, gli ultimi eventi di Carnevale in provincia

A Ravenna con “Le Arti della Marionetta”, sabato 18 febbraio, all’Almagià. Domenica in maschera anche a Marina di Ravenna, Granarolo Faentino e Casola Valsenio

Maschere Burattini Carnevale

Ultimo fine settimana di carnevale con feste e appuntamenti in tutta la Provincia. A Ravenna, alle Artificierie Almagià, all’interno della rassegna “Le arti della Marionetta” il Teatro del Drago propone l’ultimo appuntamento della stagione per chiudere in bellezza e ringraziare il pubblico dell’affetto mostrato negli ultimi cinque mesi di spettacolo dal vivo.

Sabato 18 febbraio ecco allora la Festa di Carnevale per le famiglie con lo spettacolo di burattini Storie di Arlecchino della Compagnia Barbariccia alle 17. La festa all’insengna delle maschere però inizia già alle 16 con attività e laboratori a tema.
Ancora a Ravenna domenica 19, dalle ore 14.30 alle ore 17.00, al Parco Teodorico è organizzata una Festa di Carnevale con l’animazione di Giuly & Roby di Pirilampo con truccabimbi, bolle di sapone, palloncini e sfilata delle maschere presenti (si invitano tutti i bambini a partecipare in costume!). Nel punto ristoro è disponibile una merenda per i più piccoli e dolci tipici di carnevale per i più grandi.

Per quanto riguarda invece il carnevale in strada, a Marina di Ravenna, domenica 19 dalle 14.30, si replica la sfilata svolta il 12 febbraio per le vie del centro di Ravenna, con tanto di carri allegorici, gruppi mascherati e l’estrazione della lotteria.
Sempre domenica 19 febbraio (ma anche Martedì Grasso 21 febbraio) è in calendario il tradizionale Carnevale dei Ragazzi (la prima edizione risale agli anni Cinquanta) che anima invece Granarolo Faentino con carri, maschere, musica, coriandoli, stelle filanti e leccornie varie.
Formula simile anche a Russi, a partire dalle 14.30 di domenicain piazza Farini, per la festa organizzata dall’Oratorio “Don Bosco” e dalla Parrocchia S. Apollinare con sfilata e relativo concorso delle maschere, stand gastronomico, lotteria e giochi per tutti i bambini.
A Casola Valsenio è l’Avis a organizzare il Carnevale dei Bambini, ricco di giochi, musica e dolcetti, a partire dalle 14, in piazza Sasdelli.

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