venerdì
22 Maggio 2026

Trovato morto sotto a una impalcatura edile: le indagini ipotizzano sia stato un suicidio

Una caduta da diversi metri di altezza è la causa della morte del 54enne portoghese trovato nel centro abitato di Marina di Ravenna alle 7 di stamani, 11 maggio, sul cemento del vialetto che serve garage e cantine di un condominio di cinque piani tra viale delle Nazioni, via Callegati e viale Spalato.

La salma dell’uomo era ai piedi di una impalcatura montata da una ventina di giorni per dei lavori di ristrutturazione edilizia sulla facciata della palazzina e gli inquirenti ipotizzano che la caduta sia avvenuta proprio dall’impalcatura. L’uomo non era uno degli operai del cantiere (indossava abiti casual e non da lavoro) e non risultano altri collegamenti con la ditta di edilizia, ma la caduta è avvenuta dall’impalcatura. Gli investigatori – se ne stanno occupando il nucleo investigativo e il reparto operativo dei carabinieri – sono al lavoro per stabilire cosa facesse lassù. L’ipotesi che sta prendendo più consistenza con i primi accertamenti è che sia stato un gesto volontario e quindi l’uomo sia salito sull’impalcatura con l’intenzione buttarsi.

L’ispezione in quota, svolta con l’utilizzo dell’autoscala dei vigili del fuoco, non ha mostrato dettagli che facciano ipotizzare da qualche piano, ma le numerose fratture alle gambe e alla testa portano gli inquirenti a ritenere che sia stato dai piani più alti. Il 54enne è stato ripreso da alcune videocamere di sorveglianza delle attività sul viale mentre si aggirava nei paraggi del condominio poco prima delle 7, l’orario in cui una ragazza che stava passeggiando con un cane ha sentito un tonfo e si è accorta del corpo a terra dando l’allarme al 112.

A quell’ora non molte le attività in funzione e le persone in giro. Il bar al piano terra della palazzina apre alle 7: quando sono arrivati sul posto, i titolari hanno trovato la ragazza con il cane che stava chiamando i soccorsi.

L’uomo era residente da solo a Marina di Ravenna (ma non nella palazzina dell’incidente) e lavorava per una ditta portuale. L’abitazione è stata ispezionata dai militari ma, al momento, non sono stati rinvenuti scritti che confermino l’ipotesi del suicidio.

I carabinieri hanno richiesto anche l’intervento dei tecnici della medicina del lavoro dell’Ausl per fare verifiche sull’accessibilità all’impalcatura. La prima scaletta che parte dal piano terra è fissata in modo da essere accessibile a chiunque nel vialetto che a sua volta non ha cancelli sul fronte strada. Il cantiere non è sotto sequestro e l’attività edilizia potrà proseguire.

Quasi 1400 poesie in gara per il premio dedicato a Giordano Mazzavillani: tutti i vincitori

Ravenna torna a celebrare la poesia dialettale di tutto il Paese, con l’ottava edizione del “Concorso nazionale annuale di poesia nei dialetti d’Italia” promosso dall’Associazione Amici della Capit Aps di Ravenna e dalla Famiglia Mazzavillani-Muti. Sabato 9 maggio, al Palazzo Rasponi dalle Teste si è svolta la premiazione del concorso intitolato al poeta ravennate Giordano Mazzavillani (1911-1976), di cui ricorre quest’anno il 50° della scomparsa. Presenti, la madrina del Concorso Maria Cristina Mazzavillani, il direttore d’orchestra Riccardo Muti ed il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni.

La giuria, composta da Gianfranco Lauretano, Cristina Ghirardini, Miro Gori, Manuel Cohen e Elio Pezzi e presieduta dal poeta e drammaturgo ravennate Nevio Spadoni, si è trovata a valutare 1390 poesie, provenienti da tutte le regioni d’Italia. I premi sono stati assegnati all’unanimità: il Vincitore della sezione “Libro di poesia edita” è risultato il poeta ligure Mario Amilcare Grassi. Al secondo posto si è classificata la bresciana Franca Grisoni e al terzo posto il milanese Davide Romagnoli. Nella sezione “Silloge di tre poesie inedite nei dialetti d’Italia”, il primo premio è stato assegnato all’autrice friulana (dialetto istriano) Loredana Bogliun, con il trevigiano Pier Franco Uliana al secondo posto e il calabrese Daniel Cundari al terzo. Vincitrice della sezione “Silloge di tre poesie inedite in dialetto romagnolo” è risultata vincitrice la santarcangiolese Germana Borgini, secondo il riccionese Francesco Gabellini e terzo il ravennate Giulio Donati. Nell’analoga sezione riservata agli studenti delle scuole medie superiori, ha vinto la ravennate Vittoria Sclavo, secondo un altro studente ravennate, Francesco Balbi, e terzo il liceale Pietro Neri di San Pancrazio (Ravenna). La giuria ha assegnato altresì quattro menzioni d’onore alle studentesse romagnole: Gloria Bellini, Chiara Bentini, Alice Magnani e Veronica Savorani.

L’incontro si è aperto con una relazione sulla qualità delle opere pervenute e un ricordo di Giordano Mazzavillani da parte di Nevio Spadoni. Dopo di lui, Elio Pezzi ha svolto una relazione sul poeta faentino Giovanni Nadiani (1954-2016), nel 10° anniversario della scomparsa.

Il concorso è sostenuto dall’Assessorato comunale alla Cultura, l’Istituto Friedrich Schürr, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

Una lunga tavolata per cenare insieme nel cuore di Sant’Agata: «Vogliamo celebrare la nostra comunità»

Una lunga tavolata nel cuore di Sant’Agata sul Santerno, per cenare tutti insieme e rinnovare la solidarietà e la vicinanza che ha tenuto in piedi la piccola comunità duramente colpita dalle alluvioni del 2023.
Sabato 16 maggio Umberto I ospiterà gli stand gastronomici delle associazioni I Compagni della Scuola, Pro Loco, Asd Sant’Agata Sport, Avis e del Comitato 17 maggio 2023, nato proprio per coordinare gli aiuti e il sostegno alla popolazione durante l’emergenza alluvionale. “Tutti insieme per Sant’Agata nasce infatti con l’idea di celebrare volontati e associazioni che si sono messi in gioco fin dal primo momento di emergenza.

«Non ci ritroviamo per ricordare ciò che è accaduto – spiegano gli organizzatori -, ma per custodire il senso di comunità, l’affetto e la solidarietà che abbiamo ricevuto. Questa tavolata rappresenta il desiderio di stare insieme e costruire il futuro del nostro paese». La serata sarà accompagnata dalla musica dal vivo: dalle 18, durante l’aperitivo, si esibirà il Michele Fenati Quartet, poi si proseguirà con il dj-set di dj Max Vassalli.
Il ricavato della serata sarà destinato all’acquisto di materiale utile alla comunità, andato disperso durante l’alluvione. È possibile prenotare il proprio posto a tavola al 370 3525476.

Decima edizione per Trat-Tour, la degustazione itinerante tra le cantine di Oriolo dei Fichi

Trat-Tour compie dieci anni: il fine settimana dedicato alle degustazioni itineranti e alle passeggiate tra le vigne di Oriolo dei Fichi, torna dal 23 al 24 maggio con un’edizione speciale. Otto cantine apriranno i loro cancelli ai visitatori, in un percorso che si snoda dall’antica torre medievale percorribile a piedi, in bici, sul trenino o su carro panoramico trainato dal trattore.

Il ritrovo è al parcheggio della Torre di Oriolo sabato dalle 12 alle 19 e domenica dalle 10 alle 19: da lì sarà possibile scegliere dalla cartina percorsi di diversa lunghezza e difficoltà verso le cantine di Calonga, San Biagio Vecchio, La Sabbiona, Poderi del Nazareno, Zoli Paolo, Leone Conti, Spinetta e Ancarani. I trenini faranno la spola tra le cantine per tutta la durata dell’evento, con tappa anche alla Torre solo per il solo rientro (a partire dalle ore 17). I biglietti giornalieri del trenino (5 euro) devono essere prenotati online, e sono disponibili in numero limitato. Se non ritirati entro le ore 15 del sabato ed entro le 14 della domenica saranno rimessi in vendita direttamente alla Torre. Chi vorrà vivere un tour speciale tra le cantine con trasporto personalizzato potrà prenotare un posto riservato su un carro panoramico trainato da un trattore (solo maggiorenni) in partenza dalla Torre in entrambe le giornate. Il trattore farà due partenze al mattino, alle ore 10 e alle 10.30, e due al pomeriggio, alle ore 14.30 e alle 15. I posti disponibili sono prenotabili fino a esaurimento.

Oltre alla possibilità di degustare etichette come il Centesimino di Oriolo, il Famoso, l’Albana, il Sangiovese e gli altri vini tipici della Romagna, sarano disponibili anche punti di ristoro alla Torre (dalle 12 alle 21) e all’agriturismo La Sabbiona (3358343313), Agriturismo La Balda osteria agricola (3514898456), Ca’ de Gatti (3392848391) e la Casetta Rio del Sol (3398088302) per cui è necessaria la prenotazione.

Chi desidera muoversi tra le cantine sulle due ruote ma non ha un mezzo proprio, grazie alla partnership con Ski Sport Service, potrà noleggiare una e-bike front, full o trekking e ritirarla direttamente in loco, dove dovrà essere riconsegnata a fine percorso (info e prenotazioni 054740204 o 3394615992).

In entrambe le giornate sarà attivo un servizio di navetta gratuito offerto da Viaggi Erbacci che collegherà la stazione di Faenza alla Torre di Oriolo con fermata intermedia al parcheggio della Palestra Lucchesi: la navetta partirà dalla stazione alle ore 10, 11 e 12 ed eseguirà il percorso inverso alle ore 18.30, 19.30 e 20.30.

All’interno della Torre di Oriolo sarà visitabile la mostra “L’illusione del vivente” a cura della Scuola D’Arte Tommaso Minardi, un’installazione collettiva sulla natura e le sue rappresentazioni tra verosimiglianza, artificio e percezione. La mostra fa parte di “Biofilia – Pratiche di relazione”, rassegna d’arte contemporanea che, nell’ambito del progetto “Artè”, ospita lavori di diversi artisti e scuole con l’obiettivo di valorizzarne il talento, incentivare le visite al sito e promuovere la diffusione del bello e della creatività in contesti insoliti

Si chiude il festival per Grazia Deledda, le organizzatrici: «Un’edizione da Nobel»

«Nelle opere di Deledda c’è qualcosa di universale. Quando uno scrittore, o una scrittrice, raggiunge l’universale, attraversa le generazioni: è questo che rende grande un autore, avere qualcosa da dire non nell’immediato, ma sulla vita stessa». Così Dacia Maraini a Villa Caravella (a Cervia), davanti ad un pubblico attento e numeroso riunito nel giardino della residenza estiva di Grazia Deledda per celebrare il centenario del Nobel alla scrittrice sarda. Al termine dell’incontro, Maraini si è trattenuta per il firmacopie e per incontrare il pubblico in un vero bagno di folla.

«La tre giorni dedicata a Deledda ha intrecciato letteratura, storia, cultura e tradizioni gastronomiche: è stata un grande successo – commentano dall’Associazione Grazia Deledda, una Nobel a Cervia, organizzatrce dell’evento -. Un’edizione da Nobel. A cominciare dalla Cena di Gala dell’8 maggio all’IIS Tonino Guerra, sold out, con un percorso nei sapori della Sardegna curato dagli studenti dell’Istituto Antonio Gramsci di Monserrato e dell’istituto cervese, insieme alle condotte di Slow Food Emilia-Romagna, Slow Food Cagliari e Slow Food Nuoro». La cena è stata animata dai racconti della studiosa Neria De Giovanni, dall’importanza del cibo nelle sue opere all’episodio del messo svedese che comunicò il Nobel a Deledda trovandola ai fornelli, con la mano che «sapeva ancora di cipolla».

Sabato 9 maggio le celebrazioni sono proseguite a Villa Caravella. Dopo il trekking letterario in pineta con il FAI Cervia, lo scrittore Marcello Fois ha ricordato Deledda come autrice e come donna, sottolineando gli ostacoli affrontati da una scrittrice del suo tempo. «Mi sarei trovato bene qui, a chiacchierare con Grazia e i suoi amici scrittori nel giardino di Villa Caravella», ha rivelato durante l’incontro con Marisa Ostolani, presidente dell’associazione “Grazia Deledda, una Nobel a Cervia”. Non è mancato il ricordo all’amica Michela Murgia, in un dialogo continuo tra memoria e presente rilanciato anche dalle riflessioni della stessa Maraini. Intervistata dalla caporedattrice cultura dell’Ansa Elisabetta Stefanelli, la scrittrice ha ricordato come «la parola pubblica sia una parola di responsabilità, e per questo una parola politica», soffermandosi sulle fragilità della società contemporanea: dai social network, capaci di nascondere identità e intenzioni, fino a modelli sempre più guidati dalle logiche del mercato e al ruolo salvifico di memoria e cultura.

Il festival si è concluso domenica 10 maggio sotto la veranda dell’Hotel Odeon. Ancora protagonista la storia, dal racconto di Neria De Giovanni sulle rivalità di Luigi Pirandello fino all’intervento dello storico Luca Bagnolini sull’avvento del fascismo in Romagna. A chiudere, Nicoletta Verna con I giorni di Vetro, ambientato proprio in quella Romagna fascista.

«È stata un’edizione da Nobel. Il Festival è nato quattro anni dalla passione e dall’impegno di un gruppo di donne con l’obiettivo di recuperare il valore di dimora storica della casa di Grazia Deledda e quindi di una parte importante dell’identità storica e culturale di Cervia che si era persa negli anni. Il risultato è andato oltre le aspettative – commenta Marisa Ostolani – Con il nostro festival, il giardino di Grazia Deledda ritorna cenacolo culturale, luogo di scambio, crescita e arricchimento. E per alcuni giorni, Cervia ritorna ad essere la casa dell’unica scrittrice italiana premio Nobel per la letteratura».

Durante il festival sono intervenuti anche il commissario straordinario di Cervia Michele Formiglio, l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu e l’assessora alla Cultura di Nuoro Natascia Demurtas.

Le celebrazioni proseguiranno per tutta l’estate. Il 2 luglio, in collaborazione con il Ravenna Festival, Paolo Fresu affiancherà Mariangela Gualtieri all’Arena dei Pini. In programma il 6 luglio la proiezione del film Cenere, musicato dal vivo con una performance teatrale di Elena Bucci su Duse e Deledda, mentre il 23 luglio il Piazzale dei Premi Nobel ospiterà “Storie di Grazia e di Amicizia” con Paola Contini e Paola Sabbatani.

Le vetture a pedali tornano a sfrecciare per il centro di Cotignola

Le vetture a pedali tornano a sfrecciare per il centro di Cotignola, per la diciannovesima edizione del Gran premio d’Europa Vap in programma sabato 16 maggio.
«Una manifestazione goliardica e competitiva allo stesso tempo – spiegano gli organizzatori – che vuole favorire le relazioni tra giovani di diverse regioni e nazioni». Sono infatti attesi a Cotignola equipaggi provenienti Francia, Repubblica Ceca, Slovenia e Turchia, oltre che a diverse regioni d’Italia come da Lombardia, Veneto e Abruzzo. Tornano anche in questa edizione anche gli alunni della la scuola media «Luigi Varoli» di Cotignola, che si presenteranno con quattro equipaggi: Segavecia, Bianconiglio, Dragon Trainer e un nuovo team che sarà svelato prima della gara.
Il ritrovo è previsto alle 15 di sabato in piazza Vittorio Emanuele II: qui gli equipaggi eseguiranno la coreografia di presentazione; a seguire, raggiungeranno in parata il circuito protetto del parco Pertini. La partenza della corsa è prevista alle 17.15 e la vittoria andrà a chi avrà percorso più giri in 80 minuti. È importante ricordare che le piccole auto colorate vengono azionate esclusivamente dalla forza delle gambe del pilota, senza l’aiuto di dispositivi elettrici di alcun tipo.
Seguiranno le premiazioni: la classifica sarà stabilita per il 50% dalla velocità, calcolata sul numero di giri percorsi, e per il restante 50% dall’estetica, cioè dall’idea che ha ispirato la forma dell’auto, da come la carrozzeria è stata modellata e dipinta, dai costumi dei piloti e dall’animazione studiata ed eseguita dalla squadra prima della gara. Musica e animazione accompagneranno tutto il pomeriggio.
Quest’anno, per la prima volta parteciperà alla manifetsazione l’assocazione no profit «Le ali di Camilla», che da anni si occupa di fare divulgazione sui «bambini farfalla»affetti da una grave e rara malattia genetica che colpisce la pelle e le mucose, rendendole fragili come le ali delle farfalle.

Faenza perde Gara 1 della finale playoff e ora si gioca tutto al Pala Bubani

Si complica la corsa dell’E-Work Faenza nella finale playoff della Serie A2 di basket femminile. In gara 1 le ragazze di coach Seletti sono state sconfitte 73-59 sul parquet dell’Ecodent Alpo, che ha sfruttato il fattore campo e una grande intensità soprattutto nella ripresa per portarsi avanti nella serie. Dopo un primo tempo equilibrato, le venete hanno allungato nel terzo quarto grazie alle giocate di Rosignoli, Peresson e Soglia, mentre a Faenza non sono bastati i 24 punti di Onnela.

Ora però tutto si sposta al PalaBubani, dove mercoledì sera andrà in scena una gara 2 già decisiva. L’E-Work dovrà vincere per tenere aperto il sogno promozione e portare la serie all’eventuale “bella”, facendo leva sul calore del pubblico faentino e su quella compattezza che aveva permesso di eliminare Milano in semifinale. Servirà una prova diversa soprattutto in difesa e a rimbalzo, aspetti che hanno fatto la differenza nel primo atto della finale.

Trovato morto a terra, vicino a un cantiere: aveva 54 anni, lavorava al porto e abitava a Marina di Ravenna

Un uomo è stato trovato riverso a terra, attorno alle 7 di questa mattina (lunedì 11 maggio), nei pressi di un cantiere a Marina di Ravenna, lungo viale delle Nazioni. Ad allertare i soccorsi una passante. Una volta giunti sul posto (anche con l’elimedica) i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Si tratta di un 54enne di nazionalità portoghese, residente a Marina di Ravenna, lavoratore di un’azienda operante in ambito portuale. Non aveva nessun rapporto con l’azienda che gestisce il cantiere vicino al quale è stato ritrovato e dal cui ponteggio pare essere precipitato. Secondo una prima ricostruzione, non è da escludere un gesto volontario. Indagano i carabinieri.

«Strappati i manifesti delle liste di centrosinistra»

Tra sabato e domenica a Faenza sono stati strappati i manifesti elettorali delle liste della coalizione di centrosinistra (Pd, Movimento 5stelle e Fai – Avs) in viale Stradone.

«Come Fai – Avs condanniamo fermamente questo gesto così come le aggressioni verbali e
online avvenute nei giorni scorsi verso alcuni candidati – si legge in una nota inviata alla stampa -. Evidentemente le proposte concrete per Faenza fanno paura. Non ci faremo intimorire e
insieme attivisti/e e candidati/e ci batteremo con ancora più forza perché Faenza sia sempre
più alla portata di tutti e di tutte».

I manifesti “Stop Consumo di Suolo” e “Piano Casa e Sanità pubblica” saranno ripristinati in
breve tempo, assicurano dalla lista.

Le pagelle del Ravenna che ha pareggiato a Cittadella: Da Pozzo ancora tra i migliori in campo

Ecco le pagelle del Ravenna che ha pareggiato 2-2 a Cittadella nell’andata del primo turno nazionale playoff (qui cronaca e tabellino).

POLUZZI 5,5: sì, sbaglia il rinvio sul primo gol del Cittadella, ma la colpa maggiore probabilmente è di Bianconi che gli passa la palla indietro da pochi metri. Si fa poi trovare pronto quando chiamato in causa (molto poco a dire la verità).

DONATI 7: mezzo voto in meno per quel fallo laterale che sceglie di giocare al centro dell’area sul sinistro di Bianconi, che poi porterà al gol del vantaggio del Cittadella. Tolta quella scelta, il migliore in campo insieme a Da Pozzo probabilmente. Suo il cross da cui nasce il gol di Bani; si conquista il rigore del 2-2 con una giocata che unisce tecnica e furbizia. E si immola prendendo un’ammonizione inevitabile.

ESPOSITO 6: solita gara di personalità e sicurezza, fatta eccezione per un paio di piccole sbavature, tra cui il calcio d’angolo regalato, da cui nasce il 2-0 del Cittadella a fine primo tempo.

BIANCONI 5,5: il retropassaggio a Poluzzi da cui nasce il gol del vantaggio del Cittadella non è neanche colpa sua, ma della cultura dell’uscita dal basso a tutti i costi in cui suo malgrado si è trovato a vivere. Nel secondo tempo calcia su un paio di volte, come se avesse capito l’antifona. Giocare braccetto a sinistra gli fa perdere in generale un po’ di sicurezza.

DA POZZO 7: in alcuni momenti sembra Sotgia. Ok, stiamo esagerando. Però per lunghi tratti della partita è davvero l’unico uomo in grado di creare dal niente un pericolo, sulla fascia destra. Fino a quando non viene raddoppiato e triplicato (32′ st Spini sv).

LONARDI 6: non incide come aveva abituato nell’ultimo mese e mezzo di campionato. Sembra quasi voler limitarsi a gestire il pallone, senza voglia di fare davvero male agli avversari. Qualche buona corsa difensiva (21′ st DI MARCO 6,5: entra con grande voglia di fare. Serve a Tenkorang la palla del possibile 3-2 dopo una bella azione personale).

MANDORLINI 5,5: un paio di palloni regalati agli avversari, un bel cross nel finale di primo tempo. Per il resto il solito senso della posizione e tanti passaggi facili, senza rischiare mai la giocata. Un po’ poco (1′ st VIOLA 6,5: forse la migliore versione vista in giallorosso per un calciatore che sarebbe di un’altra categoria. Finalmente – tra l’altro – qualcuno che vede i movimenti in profondità di Fischnaller. Spesso nel vivo del gioco, molto intraprendente. Chissà che non possa diventare nei playoff l’acquisto che si pensava potesse essere a dicembre….).

TENKORANG 6: solito leggero imbarazzo quando c’è da fare possesso palla, ma anche la solita presenza in area di rigore, con due incursioni che potevano essere due gol. Merito e colpa.

BANI 7: ottimo tempismo sul colpo di testa che ha cambiato la partita, riaprendola a pochi minuti dal termine. Qualche altra giocata importante, ma poco continuo nella spinta, per il resto.

OKAKA 5,5: un paio di sponde importanti, lavora sporco ma anche oggi non riesce a essere pericoloso. Né a portare l’arbitro dalla sua parte… (21′ st MOTTI 6: svaria molto, conclude poco, da verificare con minutaggi più corposi).

FISCHNALLER 7: sempre vivace, forse spreca l’occasione del primo tempo ben parata comunque da Maniero, poi sfiora il gol dell’anno su lancio di Viola, entra nell’azione del primo gol di Bani andando a ostacolare il suo marcatore sul cross di Donati, glaciale dal dischetto. Una certezza (41′ st Solini sv).

Il Ravenna pareggia a Cittadella (2-2): al Benelli mercoledì basterà non perdere

CITTADELLA-RAVENNA 2-2
CITTADELLA (3-4-3): Maniero; Salvi, Redolfi, Zilio (44′ st Angeli); D’Alessio, Vita, Barberis (1′ st Casolari), Rizza (15′ st Crialese); Falcinelli. Rabbi (28′ st Diaw), Anastasia (15′ st Perretta). A disp.: Saro, Angeli, Amatucci, Pavan, Cecchetto, Ghezzi, Gobbato, Ihnatov, Bunino, Castelli. All.: Iori.
RAVENNA (3-5-2): Poluzzi; Donati, Esposito, Bianconi; Da Pozzo (32′ st Spini), Lonardi (21′ st Di Marco), M. Mandorlini (1′ st Viola), Tenkorang, Bani; Okaka (21′ st Motti), Fischnaller (42′ st Solini). A disp.: Anacoura, Stagni, Falbo, Rossetti, Rrapaj, Calandrini, Corsinelli, Scaringi, Zakaria, Italeng. All.: A. Mandorlini.
ARBITRO: Dario Di Francesco di Ostia Lido.
RETI: 35′ pt Vita, 47′ pt Rabbi, 38′ st Bani, 41′ st Fishnaller (rig.).
AMMONITI: Barberis, Rizza, Viola, D’Alessio, Donati.
ANGOLI: 2-8
TIRI (IN PORTA): 5 (3) – 10 (6)

Qui le nostre pagelle

Partita da cuori forti a Cittadella, con il Ravenna che prima fa harakiri, andando sotto 2-0 a fine primo tempo, poi la riprende grazie ai gol di Bani e Fischnaller (su rigore conquistato da Donati) e sfiora la vittoria (traversa di Tenkorang nel finale). Un 2-2 che permette al Ravenna il lusso di poter anche pareggiare mercoledì al Benelli (prevendite da lunedì mattina) per passare il turno e approdare ai quarti di finale dei playoff promozione del campionato di calcio di serie C, ma che lascia anche rimpianti al termine di una partita condotta per larghi tratti dagli uomini di Mandorlini.

Ci hanno messo del loro, i giallorossi, per andare sotto di due gol. Prima una rimessa laterale di Donati che per un attimo forse pensava di giocare ancora con compagni di serie A e invece l’ha messa in piena area sul sinistro di Bianconi, che a sua volta decide di appoggiarla a due metri a Poluzzi, che a sua volta la “passa” al capitano degli avversari, Vita, che fa comunque un bel gol. Poi Esposito regala un calcio d’angolo sulla pressione di Rabbi che sul corner la butta dentro in acrobazia. Succede tutto nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, dopo che il Ravenna aveva fatto un’ottima prima mezz’ora, con il portiere del Cittadella Maniero che si è superato due volte, prima su Tenkorang ben pescato da Fischnaller e poi sullo stesso attaccante altoatesino, servito da un ottimo Da Pozzo.

Nella ripresa, decisivo l’ingresso di Viola al posto di Mandorlini, con diverse verticalizzazioni che non si è soliti vedere in serie C. Decisivo il gol che accorcia le distanze di Bani, di testa, su cross di Donati (spizzato da un difensore) e poi lo spunto dello stesso Donati che si fa atterrare in area da un ingenuo Perretta: glaciale Fischnaller dal dischetto. Nel finale grande azione di Di Marco (anche lui entrato molto bene) e altro miracolo del portiere su Tenkorang, il cui tiro è deviato sulla traversa.

Tra tre giorni appuntamento al Benelli (calcio d’inizio alle ore 20 di mercoledì 13 maggio), che si spera possa essere stracolmo di ravennati.

Gli altri risultati del primo turno nazionale playoff:

  • Campobasso-Potenza 0-3
  • Casarano-Renate 0-2
  • Pianese-Lecco 1-1
  • Casertana-Salernitana 2-3

Ravenna e Faenza perdono anche Gara 2: ora le serie playout e playoff si spostano in Romagna

Seconda battuta d’arresto nella post season del campionato di Serie B Nazionale di basket per le due squadre della provincia, entrambe ora costrette a inseguire nelle rispettive serie al meglio delle cinque partite. Sia l’OraSì Ravenna nei playout salvezza che la Tema Sinergie Faenza nei playoff promozione sono finite sotto 2-0 dopo le gare disputate in trasferta, ma adesso la serie si trasferisce in Romagna.

L’OraSì Ravenna è uscita sconfitta 74-71 anche da Gara 2 contro Fiorenzuola, al termine di una partita che sembrava poter riaprire immediatamente la serie. I giallorossi sono infatti rimasti avanti per tutti i primi tre quarti, conducendo nel punteggio grazie a una prova solida e ordinata, prima di subire la rimonta dei padroni di casa nell’ultimo periodo. Nel finale Fiorenzuola ha trovato i canestri decisivi per completare il sorpasso e portarsi sul 2-0 nella serie. Ora Ravenna è chiamata a reagire davanti al proprio pubblico: Gara 3 e l’eventuale Gara 4 si giocheranno infatti al PalaCosta mercoledì 13 e venerdì 15 maggio, entrambe alle 20.30.

Situazione complicata anche per i Raggisolaris Faenza, battuti 80-69 in Gara 2 da Vigevano. Dopo la sconfitta inaugurale, i manfredi cercavano il colpo esterno per riequilibrare la serie, ma i lombardi sono riusciti a confermare il fattore campo e a portarsi sul doppio vantaggio. La serie si sposterà ora al PalaBubani, dove Faenza proverà a riaprire i quarti di finale playoff: Gara 3 è in programma giovedì 14 maggio alle 20.30, mentre Gara 4 si giocherà sabato 16 maggio, sempre alle 20.30.

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