lunedì
11 Maggio 2026
Marina di Ravenna

Trovato morto sotto a una impalcatura edile: le indagini ipotizzano sia stato un suicidio

Il 54enne non lavorava nel cantiere: viveva solo ed era occupato per un'azienda portuale. L'allarme lanciato da una ragazza a spasso con il cane

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Una caduta da diversi metri di altezza è la causa della morte del 54enne portoghese trovato nel centro abitato di Marina di Ravenna alle 7 di stamani, 11 maggio, sul cemento del vialetto che serve garage e cantine di un condominio di cinque piani tra viale delle Nazioni, via Callegati e viale Spalato.

La salma dell’uomo era ai piedi di una impalcatura montata da una ventina di giorni per dei lavori di ristrutturazione edilizia sulla facciata della palazzina e gli inquirenti ipotizzano che la caduta sia avvenuta proprio dall’impalcatura. L’uomo non era uno degli operai del cantiere (indossava abiti casual e non da lavoro) e non risultano altri collegamenti con la ditta di edilizia, ma la caduta è avvenuta dall’impalcatura. Gli investigatori – se ne stanno occupando il nucleo investigativo e il reparto operativo dei carabinieri – sono al lavoro per stabilire cosa facesse lassù. L’ipotesi che sta prendendo più consistenza con i primi accertamenti è che sia stato un gesto volontario e quindi l’uomo sia salito sull’impalcatura con l’intenzione buttarsi.

L’ispezione in quota, svolta con l’utilizzo dell’autoscala dei vigili del fuoco, non ha mostrato dettagli che facciano ipotizzare da qualche piano, ma le numerose fratture alle gambe e alla testa portano gli inquirenti a ritenere che sia stato dai piani più alti. Il 54enne è stato ripreso da alcune videocamere di sorveglianza delle attività sul viale mentre si aggirava nei paraggi del condominio poco prima delle 7, l’orario in cui una ragazza che stava passeggiando con un cane ha sentito un tonfo e si è accorta del corpo a terra dando l’allarme al 112.

A quell’ora non molte le attività in funzione e le persone in giro. Il bar al piano terra della palazzina apre alle 7: quando sono arrivati sul posto, i titolari hanno trovato la ragazza con il cane che stava chiamando i soccorsi.

L’uomo era residente da solo a Marina di Ravenna (ma non nella palazzina dell’incidente) e lavorava per una ditta portuale. L’abitazione è stata ispezionata dai militari ma, al momento, non sono stati rinvenuti scritti che confermino l’ipotesi del suicidio.

I carabinieri hanno richiesto anche l’intervento dei tecnici della medicina del lavoro dell’Ausl per fare verifiche sull’accessibilità all’impalcatura. La prima scaletta che parte dal piano terra è fissata in modo da essere accessibile a chiunque nel vialetto che a sua volta non ha cancelli sul fronte strada. Il cantiere non è sotto sequestro e l’attività edilizia potrà proseguire.

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