venerdì
22 Maggio 2026

«Che emozione ballare il sabato sera in diretta su Rai Uno»

Le stime dicono che attualmente in Italia ci siano circa 1,6 milioni di persone che praticano danza e ballo. Ma pochissime riescono ad arrivare ai grandi palcoscenici. Una di queste è nata a Ravenna e cresciuta a Godo di Russi. Si chiama Lucia Merlo, ha 23 anni, e ha ballato recentemente in diretta televisiva su Rai 1, nel programma Canzonissima condotto da Milly Carlucci.

Lucia, com’è andata?
«Prima di partire ero molto emozionata, anche perché era il mio primo lavoro importante in televisione. Ho sempre sognato il mondo dello spettacolo, ma non avevo mai vissuto qualcosa di così grande. Ho ballato in diretta su Rai 1 il sabato sera per sei settimane: all’inizio c’era un po’ di ansia e tanta emozione, ma è andata benissimo, sono molto felice».

Com’era composto il cast?
«Eravamo venti ballerini, alcuni con molta esperienza e altri, come me, alle pri- me armi in tv. I più grandi sono stati dav- vero accoglienti, ci hanno “coccolato” e si è creato un gruppo molto unito. Durante le puntate ci divertivamo tanto: è nata una vera e propria famiglia. Non posso non rin- graziare il coreografo Matteo Addino che mi ha scelto alle audizioni e ha saputo gestire al meglio tutto, tra ballerini, produzione e cantanti».

Com’è stato lavorare con un’icona della tv come Milly Carlucci?
«Mi ha colpita: è attentissima a ogni dettaglio, dalla musica ai costumi, fino ai movimenti. Sa esattamente cosa vuole e segue tutto con grande precisione. Allo stesso tempo è molto gentile ed educata. È stata una bellissima sorpresa».

Per quali cantanti hai ballato durante Canzonissima? Hai avuto modo di interagirci anche al di fuori della diretta?
«Per Malika Ayane, i Jalisse, Enrico Ruggeri, Fausto Leali, Irene Grandi, Fabrizio Moro e Michele Bravi. Sono stati tutti molto disponibili. In particolare Leali era il nostro “preferito”: una persona dolcissima. Anche se non ho ballato per lui, Leo Gassmann era molto presente dietro le quinte, scambiando spesso due chiacchere con il corpo di ballo. In generale si respirava un clima molto umano».

Sei nata come ballerina di teatro, che differenze hai trovato?
«È un mondo completamente diverso. Io ho sempre ballato soprattutto classico e contemporaneo in teatro davanti a qualche centinaio di persone. Esibirmi con la consapevolezza di essere negli schermi di milioni di spettatori è un’emozione completamente diversa. In televisione ho sentito qualcosa di più forte: è lì che ho capito che è davvero la mia strada».

Hai avuto anche un’esperienza legata a Sanremo. Ce la racconti?
«Sì, sono stata con i ragazzi della mia accademia a Casa Sanremo per esibirci durante l’inaugurazione del Festival. È stata un’esperienza breve ma importantissima, perché lì hai la possibilità di farti vedere da coreografi e professionisti del settore. È stato un primo assaggio di quel mondo».

Sanremo è quindi un obiettivo?
«Assolutamente sì. Il mio sogno è arrivare a ballare proprio sul palco dell’Ariston. So che è un percorso lungo: bisogna farsi conoscere, sostenere audizioni, lavorare e migliorare tanto. Però è uno di quegli obiettivi che ho ben chiari in testa e per cui sto lavorando ogni giorno».

Torniamo agli inizi: come è nata la tua passione per la danza?
«In realtà ho iniziato tardi. Da piccola facevo tanti sport, anche calcio, nei falchetti del Russi. Ho iniziato danza quasi per caso a IdeaDanza, spinta da mia mamma per motivi posturali: da bambina ero molto alta quindi tendevo a “curvarmi” per parlare con i miei coetanei. Poi pian piano alla Cecchetti è diventata una vera passione e dai 15-16 anni in poi ci ho dedicato sempre più tempo».

Poi quali sono stati gli step principali del percorso che ti ha portato a ballare in Rai?
«Dopo il liceo ho fatto audizioni e mi sono trasferita a Roma in un’accademia di danza molto importante, più orientata al teatro. Dopo un anno, però, ho capito che volevo puntare sulla televisione, così ho cambiato strada e mi sono trasferita a Genova, dove studio tuttora alla Experience Dance Company. A 21 anni è stato un salto nel vuoto, ma necessario per fare ciò che mi piace veramente anche se naturalmente vivo alti e bassi. Qui mi concentro su Modern Dance e Heels Dance (danza sui tacchi, ndr), fondamentali per ballare in televisione».

Come si svolge la tua giornata tipo?
«In accademia mi alleno circa 5-6 ore al giorno. Durante Canzonissima invece i ritmi erano ancora più intensi arrivando fino a 8-9 ore giornaliere: prove lunghe, modifiche continue delle coreografie in base a scenografie e richieste dei cantanti. È impegnativo, ma molto stimolante».

Che consiglio daresti a una giovane ballerina che sogna questo percorso?
«Di sperimentare e ascoltare le proprie sensazioni. Provare tante cose e capire cosa ti rende davvero felice. E poi avere il coraggio di seguire quella strada, anche se fa paura. Io l’ho fatto a 21 anni: forse avrei potuto farlo prima, ma l’importante è provarci».

In 3mila a Castel Raniero per il concerto di Motta – FOTO

In tremila hanno affollato ieri (sabato 9 maggio) Castel Raniero per il concerto di Motta, nell’ambito della rassegna green del Ravenna Festival, “Romagna in fiore” (in collaborazione con la “Musica nelle Aie”).

Il cantautore toscano ha dato ufficialmente il via al tour per il decennale del suo album “La fine dei vent’anni”, tra i migliori debutti della storia del rock italiano del nuovo secolo.

In alto una gallery con le fotografie realizzate per il Ravenna Festival da Luca Concas.

Dopo l’annullamento a causa dell’allerta meteo del concerto di Enzo Avitabile a Santa Sofia, “Romagna in fiore” torna il 16 maggio al rifugio Ca’ Carné di Brisighella con Eugenio Finardi.

I tifosi del Ravenna caricano la squadra alla vigilia del debutto nei playoff

Nel video di Massimo Argnani i tifosi del Ravenna caricano la squadra al Benelli, al termine dell’ultima rifinitura prima della partenza per Cittadella, dove i giallorossi affronteranno i veneti nella gara d’andata del primo turno nazionale dei playoff del campionato di calcio di serie C.

A 59 anni muore a pochi chilometri da casa in sella al suo scooter. Lascia due figli

Abitava a Tantlon, a pochi chilometri dal punto dove ha perso la vita in un incidente sull’Adriatica. Si tratta del 59enne Antonio Esperti, lo scooterista morto dopo lo schianto di sabato pomeriggio all’altezza dell’incrocio con via Pineta Formica.

In tanti, sui social, lo stanno ricordando, facendo le condoglianze alla famiglia. Da pochi giorni aveva festeggiato il suo 59esimo compleanno. Era padre di due figli.

Secondo una prima ricostruzione, Esperti stava guidando il suo Suzuki Burgman in direzione Ravenna quando si è scontrato con un’auto proveniente dalla direzione opposta che pare stesse effettuando una svolta a sinistra in via Pineta Formica.

Rinnovato il protocollo tra gli Ordini sanitari: più collaborazione e risposta coordinata alle emergenze

Rafforzare la collaborazione tra le professioni sanitarie del territorio, promuovere formazione condivisa e garantire una risposta più coordinata nelle situazioni di emergenza. Sono questi gli obiettivi del nuovo protocollo d’intesa firmato ieri dagli Ordini sanitari della provincia di Ravenna insieme alle istituzioni locali.

L’accordo rinnova un percorso avviato nel 2020 e coinvolge medici e odontoiatri, infermieri, farmacisti, veterinari, ostetriche, fisioterapisti, tecnici sanitari e professionisti della prevenzione. Una rete che, negli anni, ha dato vita a progetti condivisi per migliorare l’assistenza ai cittadini e che oggi si amplia ulteriormente, anche nell’ottica della gestione delle emergenze e dei disastri naturali.

Tra le novità principali del protocollo c’è infatti la collaborazione con gli enti locali per consentire ai professionisti sanitari di intervenire nei centri di accoglienza e negli hub destinati alle persone sfollate. Un modello nato anche dall’esperienza maturata durante le recenti alluvioni che hanno colpito il territorio romagnolo.

L’intesa punta inoltre a consolidare il confronto tra le diverse professioni sanitarie, valorizzando competenze e autonomia professionale, con particolare attenzione alla lotta contro abusivismo e disinformazione sanitaria. Centrale anche il modello “One Health”, che integra salute umana, animale e ambientale attraverso un approccio condiviso tra professionisti e istituzioni.

Tra i progetti sviluppati grazie alla collaborazione tra Ordini figura anche quello che consente agli animali d’affezione di visitare i degenti nel reparto di Medicina d’urgenza, iniziativa avviata nei mesi scorsi e destinata a essere ulteriormente ampliata. All’orizzonte c’è anche un nuovo percorso dedicato alle famiglie con neonati, per favorire l’accoglienza dell’animale domestico senza separazioni.

Alla firma del protocollo erano presenti, tra gli altri, l’assessora alle Politiche per la salute del Comune di Ravenna Roberta Mazzoni e i rappresentanti degli Ordini professionali sanitari della provincia. L’obiettivo condiviso è quello di costruire una rete sempre più stabile e integrata, capace di migliorare la qualità dell’assistenza e la capacità di risposta ai bisogni di salute della comunità ravennate.

In centro a Ravenna riapre la Polveriera, con il mosaico di Marco De Luca

La Polveriera torna a vivere e riapre al pubblico attraverso l’arte contemporanea. È stata inaugurata ieri (9 maggio), nell’antico torrione tardo-quattrocentesco vicino a Largo Giustiniano, in centro a Ravenna, l’opera “Le Pale di San Martino” del mosaicista ravennate Marco De Luca, primo evento ospitato nello spazio dopo il recente restauro.

L’iniziativa, organizzata da Carp – Associazione di Promozione Sociale con il patrocinio del Comune di Ravenna, segna l’avvio di un percorso di valorizzazione culturale della storica struttura, inserita nel più ampio progetto di recupero delle mura cittadine tra Porta Adriana e Porta Serrata. All’inaugurazione erano presenti, oltre all’artista, l’assessore Massimo Cameliani e il critico Luca Maggio.

L’opera d’arte crea un dialogo tra mosaico contemporaneo e architettura antica, riportando l’arte musiva all’interno di uno dei luoghi meno conosciuti del patrimonio storico ravennate. Marco De Luca, nato a Medicina nel 1949 e formatosi all’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna, è considerato uno dei protagonisti del mosaico contemporaneo italiano e nel corso della sua carriera ha collaborato anche con artisti come Arnaldo Pomodoro.

L’esposizione resterà visitabile fino al 24 maggio, nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì, dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30. Ingresso libero

Muore scooterista di 59 anni in uno schianto sull’Adriatica a Cervia

Tragico incidente stradale nel tardo pomeriggio di sabato 9 maggio a Cervia, lungo la Statale Adriatica, all’altezza di via Pineta Formica. A perdere la vita è stato uno scooterista di 59 anni. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo viaggiava in sella a uno scooter Suzuki Burgman quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato con una Nissan Qashqai diretta verso Ravenna. Dopo il violento impatto, il conducente sarebbe stato sbalzato sull’asfalto finendo contro una seconda auto che stava effettuando una svolta verso una strada laterale.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, arrivati anche con l’elisoccorso, insieme ai vigili del fuoco e alla polizia locale di Cervia. Nonostante i tentativi di rianimazione, per il 59enne non c’è stato nulla da fare.

La polizia locale ha effettuato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, mentre il traffico lungo l’Adriatica ha subito forti rallentamenti per consentire i soccorsi e la messa in sicurezza dell’area.

Il Ravenna a Cittadella con quasi 400 tifosi al seguito. Mister Mandorlini: «Partita difficile»

Saranno quasi 400 i tifosi giallorossi che seguiranno il Ravenna Fc nella trasferta di Cittadella di domenica sera (10 maggio, calcio d’inizio ore 20.45, in diretta su Sky e Rai Sport). Si tratta della gara d’andata del primo turno nazionale dei playoff del campionato di calcio di Serie C. La gara di ritorno è in programma mercoledì 13 maggio al Benelli (calcio d’inizio ore 20, prevendite da lunedì mattina, con prelazioni per gli abbonati fino a mezzanotte dello stesso giorno).

«Sarà una partita molto difficile – sono state le parole di mister Mandorlini alla vigilia della gara d’andata -, contro una squadra forte, grazie soprattutto a una società forte, che ha fatto benissimo in questi anni, sfiorando più volte anche la serie A». Il Cittadella è reduce da due partite ravvicinate (2-2 contro l’Arzignano e 1-0 al Lumezzane) nei primi due turni dei playoff del girone A, mentre il Ravenna è stato costretto a una sosta di tre settimane. «Ma abbiamo lavorato bene – commenta Mandorlini – e abbiamo fatto un buon test (1-1 contro l’Inter Under 23, ndr). Ora che conta il risultato, dobbiamo farci trovare pronti anche mentalmente».

Mandorlini ha la rosa al completo a disposizione, anche se il rientrante Rossetti non sarà rischiato nella partita d’andata. Al suo posto, probabilmente, uno tra Mandorlini (favorito), Viola, Di Marco o Corsinelli, per una formazione che dovrebbe vedere Donati, Esposito e Solini a comporre il terzetto difensivo, Da Pozzo e Bani sulle fasce, Tenkorang e Lonardi a completare il centrocampo e Fischnaller con uno tra Spini e Okaka davanti.

Porto, traffici in crescita dell’8 percento nel primo quadrimestre. Con i nuovi fondali record storico di carico per una nave

Il porto di Ravenna ad aprile ha registrato una movimentazione complessiva stimata in circa 2,8 milioni di tonnellate, con una crescita del 32% rispetto allo stesso mese del 2025, pari a quasi 700 mila tonnellate in più. A trainare il risultato sono soprattutto gli agroalimentari, i prodotti metallurgici e i petroliferi, mentre restano in flessione i prodotti chimici.

Secondo i dati diffusi dall’Autorità portuale, l’incremento più consistente riguarda gli agroalimentari liquidi (+61,5%) e solidi (+42,7%), seguiti dai prodotti metallurgici (+45,7%), dai petroliferi (+40,8%), dai concimi (+33,5%) e dai materiali da costruzione (+13,2%). In controtendenza, invece, il comparto chimico, in calo sia nella componente liquida (-6,1%) sia in quella solida (-5,1%).

Segnali positivi arrivano anche dal traffico intermodale. I trailer sono aumentati del 4,6%, mentre le merci trasportate su trailer segnano un +4,9%. Bene anche il comparto container, con un incremento del 14,7% nel numero di Teu e del 13,7% nella merce movimentata.

Il bilancio dei primi quattro mesi dell’anno conferma il trend di crescita: da gennaio ad aprile il porto ha superato i 9,4 milioni di tonnellate movimentate, in aumento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nel dettaglio, crescono gli agroalimentari solidi (+4,7%), i concimi (+18,1%), i prodotti petroliferi (+30%) e i materiali da costruzione (+4,1%). In calo invece gli agroalimentari liquidi (-6%), i chimici liquidi (-30%) e i metallurgici (-3,2%). Positivo anche l’andamento del traffico trailer (+4,6%) e della relativa merce (+7,1%), così come il traffico containerizzato, che registra un +3,9% nei Teu e un +4,4% nella merce.

A conferma della crescita dello scalo ravennate, il 2 maggio è approdata al terminal Bunge la nave “Star Sophia”, lunga 229 metri e larga oltre 32 metri, che ha stabilito il record storico di carico per il porto di Ravenna: circa 53.500 tonnellate di merce sbarcata, il quantitativo più elevato mai registrato nello scalo. Il risultato arriva anche alla luce della recente ordinanza della Capitaneria di Porto che recepisce i nuovi fondali del porto.

A Sant’Alberto verranno regolarmente attivate due classi di prima media

All’Istituto comprensivo Manara Valgimigli saranno attivate per l’anno scolastico 2026/2027 sette nuove classi della secondaria di primo grado, anche a Sant’Alberto, dove era partita una raccolta firme per scongiurare eventuali ridimensionamenti.

L’attivazione delle classi è frutto della collaborazione tra dirigenza scolastica e Comune che sarà ufficializzata il prossimo lunedì. «È stato un lavoro importante – afferma l’assessora a Scuola e infanzia Francesca Impellizzeri – fatto in sinergia con la dirigente scolastica Antonella Burzo, a cui va il mio ringraziamento, che ci ha permesso di portare avanti le esigenze del territorio fin dalla chiusura delle iscrizioni, potendo ad oggi confermare l’attivazione delle due classi di prima media a Sant’Alberto. Crediamo nel valore della presenza capillare delle scuole come presidio di comunità e questo risultato è la dimostrazione dell’impegno di tutti gli attori del sistema scolastico compreso il ruolo determinante dell’ufficio scolastico di ambito territoriale nell’assegnazione degli organici e di quanto sia quindi proficuo collaborare e fare rete».

Le classi che verranno attivate sono 2 a Sant’Alberto, 3 a Mezzano e 2 a Piangipane. L’Istituto Comprensivo “Manara Valgimigli” copre un vasto territorio a nord di Ravenna e si estende sulle aree delle frazioni di Mezzano, Piangipane e Sant’Alberto. Comprende nove sedi scolastiche, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, servendo diverse località. Vi rientrano la scuola primaria Rodari e secondaria Manara Valgimigli (sede centrale) a Mezzano; la scuola primaria Pascoli e secondaria Viali a Sant’Alberto; la scuola primaria Balella e secondaria Casadio a Piangipane; la scuola primaria Bartolotti a Savarna; le scuole infanzia Zaccagnini e Bravi a San Michele/Sant’Antonio.

Aviaria a Lavezzola, associazioni animaliste ammesse al processo: sotto accusa abbattimenti “crudeli” di oltre mille volatili

Prosegue davanti al tribunale di Ravenna il processo per presunti maltrattamenti e uccisione di animali legati all’abbattimento di oltre mille volatili nell’allevamento Fenati di Lavezzola, disposto nel 2022 durante un focolaio di influenza aviaria. Tra le parti civili ammesse dal giudice Antonella Guidomei figurano diverse associazioni animaliste, tra cui Oipa e Animal Liberation.

Gli imputati sono dieci: due veterinarie dell’Ausl Romagna, l’amministratore della cooperativa incaricata degli abbattimenti e alcuni operatori coinvolti nelle operazioni. Secondo l’accusa, gli animali – tra anatre, polli, fagiani, oche e pavoni – sarebbero stati soppressi con modalità particolarmente cruente e, in alcuni casi, senza reale necessità sanitaria.

Le contestazioni riguardano soprattutto le modalità operative adottate durante le catture e gli abbattimenti. Secondo quanto ricostruito dalle associazioni, gli operatori avrebbero immobilizzato più animali contemporaneamente con retini, causando schiacciamenti e posture dolorose, mentre le gabbie sarebbero state sovraffollate. Contestata anche la fase finale della soppressione con gas asfissiante, che – secondo l’accusa – sarebbe stato immesso dall’alto anziché dal basso, provocando un’agonia prolungata degli animali rimasti coscienti più del necessario.

L’Oipa, ammessa come parte civile con il patrocinio dell’avvocata Anna Vio, parla di “uccisioni brutali e senza alcuna necessità”, criticando le modalità di gestione dei focolai negli allevamenti intensivi. Animal Liberation, assistita dall’avvocato David Zanforlini, sottolinea invece la gravità del coinvolgimento delle veterinarie Ausl, accusate di non avere impedito pratiche ritenute illegittime e crudeli.

Nel corso dell’ultima udienza è stata inoltre autorizzata la citazione dell’Ausl Romagna quale responsabile civile. La prossima udienza è fissata per il 23 giugno 2026.

I talenti delle Accademie di Belle Arti premiati a Ravenna nel ricordo di Ilaria Ciardi

L’Accademia di Belle Arti di Ravenna rinnova il suo impegno nella valorizzazione dei giovani artisti con la sesta edizione del Premio di Grafica d’Arte per le Accademie italiane “Ilaria Ciardi 2026”, dedicato alla memoria della docente scomparsa nel 2019.

La cerimonia di premiazione si è svolta al Polo delle Arti di Ravenna, in piazza Kennedy. Ad aggiudicarsi il primo premio, del valore di 500 euro e sostenuto da La Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, è stato Pietro Mior dell’Accademia di Belle Arti di Venezia con l’opera “Piccolo Popolo”, un’acquaforte-acquatinta premiata per l’elevato livello tecnico. La giuria ha inoltre assegnato due premi speciali: a Francesco Latassa dell’Accademia di Torino per “Senza Fondo I” e a Francesco Luchena dell’Accademia di Brera per “Sotto ai ponti non vive il sole”.

Il Premio nasce con l’obiettivo di mantenere viva l’eredità culturale e didattica di Ilaria Ciardi, figura di riferimento per la grafica d’arte ravennate, promuovendo il dialogo tra tradizione incisoria e sperimentazione contemporanea. La mostra delle opere finaliste resterà aperta al pubblico al Polo delle Arti di Ravenna, in piazza Kennedy, fino al 31 maggio.

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