Altri 186 casi (di cui 96 asintomatici) in provincia di Ravenna, su 1.504 tamponi. Con sei ricoveri in più e i pazienti in terapia intensiva che si riducono a 12. Un effetto probabilmente anche dei nuovi decessi accertati, non tutti nelle ultime 24 ore. Si tratta di dieci persone, 8 donne di 66, 81, 82, 83, 86, 90, 92 e 97 anni e due uomini di 71 e 89 anni.
Il bollettino regionale del 2 dicembre
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 126.110 casi di positività, 1.569 in più rispetto a ieri (di cui 838 asintomatici), su un totale di 19.676 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è quindi dell’8%, in calo rispetto all’8,7% di ieri.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 71.305 (-537 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 68.366 (-500), il 95,9% del totale dei casi attivi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.037 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 48.931.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 247 (invariato rispetto a ieri), 2.692 quelli negli altri reparti Covid (-37). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (-2 rispetto a ieri), 16 a Parma (+2), 34 a Reggio Emilia (invariato), 57 a Modena (+1), 60 a Bologna (+4), 4 a Imola (invariato), 18 a Ferrara (-3), 12 a Ravenna (-2), 6 a Forlì (-1), 3 a Cesena (invariato) e 24 a Rimini (+1).
Purtroppo, si registrano 69 nuovi decessi: 18 a Bologna (10 donne di cui quattro di 90 anni, due di 92 anni e le rimanenti di 63, 83, 87 e 93 anni e 8 uomini di cui due di 90 anni e i rimanenti di 73, 80, 81, 85, 91 e 96 anni), 10 a Ravenna (8 donne di 66, 72, 81, 83, 86, 90, 92, 97 anni e 2 uomini di 71 e 89 anni), 8 a Piacenza (6 donne di cui due di 92 anni e le rimanenti di 50, 74, 84 e 88 anni e 2 uomini di 85 e 89 anni), 7 a Reggio Emilia (4 uomini di cui tre di 72 anni e uno di 86 e 3 donne di cui due di 92 anni e una di 87), 7 a Ferrara (5 uomini di 55, 77, 82, 89 e 90 anni e 2 donne di 80 e 97 anni), 6 a Parma (4 donne di 61, 76, 86 e 99 anni e 2 uomini di 70 e 75 anni), 6 a Modena (4 donne di 85, 86, 89 e 92 anni e 2 uomini di 79 e 94 anni), 5 a Rimini (3 uomini di 78, 84 e 91 anni e 2 donne di 82 e 97 anni), 1 a Forlì-Cesena (1 uomo di 73 anni). Figura tra i decessi anche un uomo di 72 anni, diagnosticato dall’Ausl di Parma ma residente fuori Regione. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 5.874.
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 12.715 a Piacenza (+122 rispetto a ieri, di cui 47 sintomatici), 10.565 a Parma (+35, di cui 19 sintomatici), 17.967 a Reggio Emilia (+166 di cui 61 sintomatici), 22.991 Modena (+191, di cui 121 sintomatici), 24.504 a Bologna (+316, di cui 123 sintomatici), 3.609 casi a Imola (+47, di cui 16 sintomatici), 6.235 a Ferrara (+118, di cui 31 sintomatici), 8.387 a Ravenna (+186, di cui 90 sintomatici), 4.634 a Forlì (+46, di cui 38 sintomatici), 4.069 a Cesena (+49, di cui 32 sintomatici) e 10.434 a Rimini (+293, di cui 155 sintomatici).

Con l’uso di fatture false avevano realizzato un meccanismo per importare merci dalla Cina senza pagare il dazio addizionale del 70 percento imposto dall’Ue per contrastare il cosiddetto dumping economico cioè l’importazione di prodotti il cui prezzo è notevolmente inferiore a quello praticato dalla produzione locale. Nei giorni scorsi al porto di Ravenna la seconda compagnia della guardia di finanza di Ravenna con i funzionari delle Dogane hanno sequestrato 26 tonnellate di piastrelle di ceramica di origine e provenienza cinese e destinate ad un’impresa della provincia di Modena. L’importatore italiano è stato denunciato per contrabbando aggravato che prevede una multa da euro 52mila a 104mila euro (da cinque a dieci volte l’importo dei dazi evasi).
Giornata nera quella odierna, 1 dicembre, per quanto riguarda la diffusione della pandemia da Covid-19 in provincia di Ravenna. Se i nuovi casi diagnosticati sono 141, il dato più basso da una decina di giorni, c’è però da registrare l’annuncio dalla Regione di 14 decessi. È bene specificare che le nuove positività riguardano le ultime 24 ore mentre le morti non si sono verificate nello stesso intervallo di tempo. Si tratta di persone decedute anche nei giorni precedenti ma comunicate solo ora dopo che la Regione ha fatto accertamenti ulteriori per verificare la corresponsabilità del coronavirus nell’esito. L’età dei deceduti va da 57 a 93 (otto donne e sei uomini).
I negozi di commercio e artigianato del centro di Ravenna provano a fare squadra, con la collaborazione del Comune, per rispondere attivamente alla crisi da pandemia: consegne a domicilio gratuite e buoni spesa di durata semestrale sono le iniziative messe in campo per il Natale ai tempi del Covid. Si tratta delle prime due iniziative pianificate dal neonato comitato unitario “Spasso in Ravenna” costituito dalle quattro associazioni di categoria (Confcommercio, Confartigianato, Cna e Confesercenti). L’orizzonte temporale del progetto guarda fino alla primavera: superate le festività si farà un punto della situazione per definire le nuove iniziative. Si tratterà di operazioni di promo-commercializzazione con la volontà di proporsi come centro commerciale naturale: gli eventi, quando torneranno possibili, resteranno in capo al Comune. Che intanto mette a bilancio 32mila euro di contributo per il comitato.


Malgrado i tempi difficili di una pandemia, anche in ospedale ci possono essere giorni in cui il personale ha un motivo per festeggiare qualcuno: per l’equipe del reparto di Rianimazione del Santa Maria delle Croci di Ravenna quel giorno è oggi, 1 dicembre, primo giorno di pensione per il dottor Alberto Garelli dopo oltre trent’anni fra elisoccorso e Terapia intensiva.
