domenica
28 Giugno 2026

Alla Caritas il 50% di famiglie in più rispetto al 2019: «1 su 3 non era mai venuto»

Dall’inizio dell’epidemia consegnati 5.400 pacchi alimentari. «E la situazione peggiorerà…»

Pacchi Alimentari 1024x576Più che dati e statistiche a cura delle istituzioni ufficiali –che arrivano spesso inevitabilmente con mesi di ritardo – è l’attività della Caritas a rendere bene l’idea dello stato di salute di una popolazione. E come ampiamente prevedibile, dai dati della Caritas di Ravenna emerge un improvviso impoverimento della cittadinanza a causa dell’epidemia.

L’organismo pastorale interviene come noto per aiutare chiunque bussi alla propria porta, offrendo aiuti primari come i pacchi alimentari, ma anche sostegno nel pagamento delle bollette e nell’acquisto di farmaci.

Nel periodo Covid, da fine febbraio a ottobre, le persone (in rappresentanza di altrettanti nuclei famigliari) che si sono rivolte al centro di ascolto diocesano di piazza Duomo sono state il 50 percento in più rispetto a quelle dello stesso periodo del 2019. In valori assoluti si tratta di 1.746 nuclei registrati a fine ottobre, contro i 1.100 circa dell’anno scorso. E quasi 2mila pacchi alimentari consegnati in più: 5.400 contro i 3.500 del 2019.

Dati ancora più preoccupanti se si considera che sono riferiti solo alla popolazione della città di Ravenna (quindi circa100mila abitanti) e non a quella più numerosa dell’intero comune, il cui bilancio Caritas è in grado di pubblicare solo nei primi mesi dell’anno nuovo.

«E una persona su tre che si è presentata in questo 2020 non era mai venuta alla Caritas – commenta Daniela Biondi, responsabile del centro di ascolto di Ravenna –, anzi, in alcuni casi era venuta, ma solo per darci una mano: mai si sarebbe immaginata di passare dall’altra parte».

«Si tratta – continua Biondi, rispondendo alla nostra domanda su quale sia l’identikit di questi “nuovi poveri” – di persone tendenzialmente giovani, sotto i 50 anni, quasi sempre con figli, la maggior parte italiani. Che avevano un lavoro legato in particolare al turismo o all’agricoltura e che con il Covid lo hanno perso praticamente da un giorno all’altro. Sono persone che ci dicono che fino a poco tempo prima stavano bene e che si presentano quindi con grande imbarazzo, si sentono umiliate».

Dopo il boom di richieste della scorsa primavera e il rallentamento in estate, solo nell’ultimo mese alla Caritas si sono presentati 20 nuclei famigliari nuovi. Un fenomeno che, secondo Biondi, non potrà che peggiorare con il passare dei mesi. «Credo sia inevitabile un effetto domino in tutta una fetta della popolazione che contava molto anche sulla cosiddetta “disoccupazione”, ma che, senza lavoro ormai da tempo, nei prossimi mesi non ci sarà più. E il problema sarà anche abitativo, perché molti sfratti al momento rimandati potrebbero diventare esecutivi il prossimo anno».

Caritas al momento è comunque in grado di fronteggiare le richieste. «Le donazioni non sono mai andate in lockdown –conclude Biondi –tante famiglie e aziende ci danno una mano, con gli alimenti; ricordo che li preferiamo in scatola e a lunga conservazione. Abbiamo avuto qualche difficoltà con i volontari, visto che molti erano anziani e non era il caso di esporli al rischio di contagi, ma abbiamo ricevuto in compenso una grande mano dai giovani scout e da tanti universitari».

Covid, a Ravenna 184 positivi su 1.687 tamponi. Altri 5 morti (età media 85 anni)

 

Altri 184 casi di positività al coronavirus registrati in 24 ore in provincia di Ravenna,  di cui 90 asintomatici e 11 ricoverati. Sono stati 1.687 i tamponi effettuati in provincia.

Il bollettino regionale del 28 novembre

Dall’inizio dell’epidemia da coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 119.184 casi di positività, 2.172 (di cui 1.009 asintomatici) in più rispetto a ieri, su un totale di 17.241 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 12,6%.

Sceso il numero dei casi attivi, cioè dei malati effettivi: a oggi sono 68.783 (-499 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 66.865 (-494), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 71 nuovi decessi, alcuni relativi ai giorni scorsi: 5 in provincia di Piacenza (4 uomini, rispettivamente di 80, 70, 84, 69 anni e una donna di 96 anni; 2 donne nel parmense di 91 e 88 anni, 3 in quella di Reggio Emilia (1 donna di 71 anni e una donna di 80 anni, un uomo di 78); 11 in quella di Modena (4 donne – di 82, 94, 80, 90 e 95 – e 7 uomini, rispettivamente di 89, 67, 86, 88, 84,49 e 86 anni); 11 in quella di Bologna (4 uomini  – di 78, 83 e due rispettivamente di 86 – e 7 donne, di 94, 85,86,93,72, 96 e 95); 7 nel ferrarese (4 uomini di 73, 74, 68, 53 anni e 3 donne di 87, 72 e 91), 5 nel ravennate (3 uomini di 82, 87 e 91 anni – e 2 donne di 87 e 78 anni); 4 in provincia di Rimini (di cui 2 uomini di 64 e 66 anni – e 2 donne di 101 e 90 anni) e 23 a Forlì (12 donne di 82, 85, 89, 74, 78,91,92,81,85,86,80 e 88 – 11 uomini di 80,78,65,91, 90, 67,53, 92, 85,86, 83 e 87 anni). Il dato di Forlì risente di un disallineamento informatico dovuto a ritardi nel caricamento dei dati nei giorni scorsi.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 245 (-5 rispetto a ieri), invariato rispetto a ieri il numero dei ricoverati negli altri reparti Covid: 2.673.
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (-3), 15 a Parma (+ 1), 34 a Reggio Emilia (invariato), 59 a Modena (-4), 57 a Bologna (+2 rispetto a ieri), 5 a Imola (invariato), 18 a Ferrara (-1),16 a Ravenna (+ 1), 4 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (+1) e 23 a Rimini (-2).

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.600 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 43.717.

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 12.283 a Piacenza (+166 rispetto a ieri, di cui 64 sintomatici), 10.093 a Parma (+181, di cui 98 sintomatici), 17.153 a Reggio Emilia (+305 di cui 172 sintomatici), 21.574 a Modena (+364, di cui 223 sintomatici), 23.352 a Bologna (+413, di cui 235 sintomatici), 3.351 casi a Imola (+143, di cui 55 sintomatici), 5.853 a Ferrara (+92, di cui 23 sintomatici), 7.678 a Ravenna (+184, di cui 94 sintomatici), 4.444 a Forlì (+59, di cui 47 sintomatici), 3.827 a Cesena (+103, di cui 75 sintomatici) e 9.576 a Rimini (+162, di cui 77 sintomatici).

Al Teatro Binario due nuovi vagoni: diventeranno una sala prove per musicisti

Si tratta di due carri ferroviari dismessi da Mercitalia, arrivati dallo scalo merci di Forlì

Teatro Binario Cotignola vagoni sala proveA Cotignola c’è un teatro molto speciale, nato accanto alla stazione ferroviaria, di cui utilizza alcuni spazi dismessi e ristrutturati grazie a un accordo tra Ferrovie dello Stato e Amministrazione Comunale. A gestirlo è l’associazione di promozione sociale Cambio Binario.

Il Teatro Binario conta oggi su un palcoscenico e 84 posti a sedere ricavati all’interno dell’ex magazzino merci della stazione, un giardino per rappresentazioni all’aperto e foyer, camerini e bar realizzati all’interno di vagoni ferroviari non più in uso.

Se il Covid-19 ha costretto i teatri ad abbassare il sipario, il Teatro Binario non ha fermato i lavori in vista di una riapertura il prima possibile.

Qualche giorno fa altri due carri ferroviari dismessi da Mercitalia (Gruppo FS Italiane), partiti dallo scalo merci di Forlì con un trasporto eccezionale, sono approdati nel giardino del teatro. Obiettivo: trasformarli in una sala prove musicale, dotata di attrezzature all’avanguardia, per favorire la nascita di gruppi e nuove proposte nel campo della musica.

Il Teatro Binario è infatti un contenitore di vita e cultura in continuo movimento, grazie a spettacoli, concerti, laboratori per aspiranti attori o semplici amanti del teatro di tutte le età.

«L’arrivo dei due nuovi vagoni è la partenza per un nuovo viaggio, un viaggio che abbiamo sognato, che abbiamo desiderato». Commenta così la nuova sfida Maurizio Casadio, Presidente dell’Associazione Cambio Binario, che citando Adriano Olivetti aggiunge: «Il termine utopia è forse la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande».

Info: www.cambiobinario.it

Ravenna, demoliti gli edifici dell’ex caserma: diventerà un parco pubblico

Dopo la bonifica dell’amianto, dovrà essere rimosso l’asfalto sui circa 15mila metri quadrati del complesso

Ex Caserma Alighieri Ravenna DemoliozioneProseguono i lavori all’ex caserma Alighieri di Ravenna, dove sono stati abbattuti gli edifici una volta utilizzati dai militari e privi di valore storico-culturale, con l’obiettivo di destinare l’area a parco pubblico.

Si tratta di un progetto di rigenerazione del Comune di Ravenna reso possibile anche dal bando della Regione Emilia-Romagna, che ha destinato all’ex caserma circa 1,5 milioni di euro.

Dopo la bonifica dell’amianto, la demolizione e la rimozione dell’asfalto sui circa 15mila metri quadrati del complesso verranno realizzate quattro macro aree, individuate per essere fruibili: una verde adiacente l’istituto Olivetti che potrà essere utilizzata per l’attività didattica dell’istituto e con la possibilità in futuro di utilizzare anche gli spazi a laboratorio; un’altra aera verde da destinare a orti con la possibilità di utilizzare l’edificio adiacente a deposito attrezzi e vendita dei prodotti; una sistemata a prato con l’installazione di una grande struttura in legno per bambini; un’altra da destinare ad orto botanico in angolo tra l’Olivetti e l’ex collegio dei Nobili.

«La rigenerazione dell’area dell’ex caserma Dante Alighieri è la dimostrazione della grande sinergia Comune-Regione» – commenta il consigliere regionale, ravennate, Gianni Bessi.

Al lavoro nel cantiere anche la Soprintendenza che dovrà valutare le (alte) potenzialità archeologiche dell’area, con il Comune che inizialmente aveva ventilato anche l’ipotesi di realizzarvi un piccolo parco archeologico.

A completamento del progetto la cosiddetta parte nobile della caserma, dove la società pubblica Cassa Depositi e Prestiti ha intenzione di realizzare una struttura ricettiva di pregio.

Nuovo Dpcm, verso il coprifuoco anche a Capodanno. Tutta l’Italia in fascia gialla?

I ristoranti dovranno chiudere alle 18, mentre non potranno aprire nei giorni di Natale e Santo Stefano

LUMINARIE DANTE E NATALE 2020 CENTRO RAVENNARistoranti chiusi a Natale e Santo Stefano, coprifuoco alle 22 anche a Capodanno, Regioni blindate. Il Natale del Covid prende forma tra le pieghe della discussione del governo sul nuovo dpcm (quello attuale scade come noto il 3 dicembre).

Le decisioni non sono blindate – riportiamo un’agenzia dell’Ansa –, anche perché le opinioni su alcune delle norme divergono: un nuovo passaggio sarà fatto con il Cts e con le Regioni, oltre che nel governo. Ma al termine di un vertice fiume del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza, sembra prevalere la linea di chi vuole blindare il Natale, per limitare i rischi della terza ondata.

E quindi: spostamenti tra le Regioni solo per i residenti, chiusura di bar e ristoranti alle 18, orari prolungati per i negozi per evitare assembramenti ma con coprifuoco rigido alle 22, anche nelle vigilie di Natale e Capodanno. I nodi da sciogliere sono ancora molti: da confermare l’idea di introdurre una quarantena di 15 giorni per chi, nel periodo natalizio, rientri dall’estero. Un nuovo vertice dovrebbe esserci, anche per tornare a parlare di Recovery fund, già nel pomeriggio di oggi, sabato 28 novembre.

Tra le certezze – citiamo sempre da Ansa.it – del nuovo dpcm, che sarà in vigore dal 4 dicembre, la divisione del Paese in zone rossa, arancione e gialla. Ma la consapevolezza è che, se la curva dei contagi proseguirà il suo trend, a metà dicembre tutta l’Italia sarà gialla. Perciò è sulle regole per le Regioni gialle che si sta concentrando il lavoro del governo, fermo restando per quelle rosse e arancioni tutte le restrizioni, che vanno dalle chiusure di bar e ristoranti, a quelle dei negozi nelle aree rosse.

I negozi potranno restare aperti fino alle 21 o anche oltre, purché riescano a rispettare e far rispettare l’obbligo di coprifuoco alle 22.

Quanto al nodo degli spostamenti, una discussione è ancora in corso: la regola di base dovrebbe essere quella di vietare di muoversi anche tra Regioni gialle a partire da una certa data (da definire) ma gli ‘aperturisti’ spingono per deroghe per chi abbia domicilio in una regione diversa da quella di residenza e per i ricongiungimenti familiari. (Ansa.it)

Illuminazione, telecamere e anche un campo da basket al parco contro lo spaccio

Interventi da 170mila euro per aumentare la sicurezza di quattro aree verdi

Implementazione di telecamere del sistema di videosorveglianza, potenziamento dell’illuminazione pubblica, un campo da basket e da volley. Sono queste in estrema sintesi gli interventi previsti dall’accordo di programma 2020 tra l’Unione della Romagna faentina e la Regione Emilia-Romagna per lo sviluppo di progetti sulla sicurezza urbana.

L’accordo prevede che gli interventi, per un importo complessivo di 170mila euro, 125mila a carico della Regione e 45 mila dell’Unione della Romagna faentina, dovranno essere eseguiti nell’arco di pochissimi mesi e comunque entro la prossima primavera.

Quattro le aree interessate. Per la parte di rivitalizzazione degli spazi urbani, uno degli interventi più rilevanti riguarda la riqualificazione dell’area verde di piazza Dante nei pressi della palestra della Cavallerizza, a Faenza. Già da giovedì, 26 novembre, l’area è stata recintata e nei prossimi giorni partiranno lavori per l’installazione di nuove telecamere, di nuovi arredi e l’implementazione dell’illuminazione.

Interventi simili interesseranno poi le attigue piazza Rampi e piazza Ricci, insieme al parco di piazza San Francesco e al parco Mita, tutte aree che verranno anch’esse dotate di nuove telecamere e nuovi corpi illuminanti.

Un intervento più specifico interesserà invece il parco Mita. In quest’area (dove diverse volte le forze dell’ordine hanno sorpreso spacciatori in azione) è prevista la realizzazione di un nuovo campo da basket con l’obiettivo di favorire la socializzazione e la frequentazione da parte di giovani, per un importo di circa 43mila euro.

Nel protocollo d’intesa sono inoltre inseriti altri progetti quali la realizzazione di attività di promozione della cittadinanza attiva e di formazione del volontariato per la sicurezza. Si tratta, in questo caso di sviluppare e rafforzare i progetti di controllo di vicinato che Comune e Unione hanno introdotto negli anni scorsi, tra cui “Fa Tam Tam”, il sistema di allertamento tra vicini per alzare il livello d’attenzione reciproca e scambiarsi rapidamente informazioni su quanto si verifica nei dintorni delle nostre abitazioni.

Accese le luminarie natalizie in centro a Ravenna. In sei vie i versi di Dante

Nel pomeriggio l’inaugurazione dell’albero in piazza del Popolo

Sono state accese ieri, venerdì 27 novembre, a Ravenna, le luminarie natalizie, comprese le nuove installazioni “La luce delle parole” con endecasillabi tratti dalla Divina commedia. Si tratta di sedici endecasillabi installati in sei vie: Gordini, Diaz, Corrado Ricci, Mazzini, IV Novembre e Cavour dove sono stati posizionati alcuni totem che accompagneranno la lettura. In particolare saranno indicati i versi dove gli endecasillabi sono inseriti e attraverso un codice Qr, inquadrabile con qualsiasi dispositivo, sarà possibile ascoltare la lettura integrale del canto a cui si riferiscono.

Oggi pomeriggio (28 novembre), invece, alle 17.30 verranno accese le luci dell’albero di Natale che tradizionalmente è allestito in piazza del Popolo, alla presenza del sindaco Michele de Pescale, degli assessori allo Sviluppo economico, Massimo Cameliani, e al Turismo Giacomo Costantini.

L’abete è stato donato alla città dal Comune di Andalo (Trento) e proviene da un’area in cui era già programmato l’abbattimento selettivo. La donazione è diventata una consuetudine grazie alla storica amicizia che si è creata dalla più che trentennale frequentazione nella località alpina dell’associazione a supporto della terza età Amare Ravenna.

Quest’anno dell’allestimento dell’albero, che da nove anni veniva sponsorizzato ogni volta da un diverso esercente commerciale, se ne è fatto interamente carico l’Amministrazione comunale, per non gravare sulla difficile situazione economica delle categorie.

Per quanto invece riguarda le luminarie nelle strade del centro storico, come ogni anno i costi sono a carico degli esercenti, con un contributo del Comune.

Teatro: un “calendario dell’Avvento” con 24 storie per bambini, in video pillole

Tutti i giorni appuntamento con Claudio Milani, narratore e artista

ALBERO SmallÈ pensato per i più piccoli il primo appuntamento di Teatri nella rete,  la stagione online che  Ater Fondazione ha costruito per la rete dei suoi teatri, tra i quali il Teatro Comunale di Russi.

Per aiutare le famiglie a mantenere viva la tradizione del Natale a teatro, nonostante la chiusura e le norme anticovid imposte dalla pandemia,  è stato chiesto a Claudio Milani di costruire uno speciale Calendario dell’Avvento intitolato La conta di Natale 2020, appositamente pensato per gli spettatori dai 3 agli 8 anni di età.

Claudio, insieme a Elisabetta Viganò della compagnia Momom, donerà a grandi e piccini 24 pillole video di 5 minuti l’una, disponibili quotidianamente sulla piattaforma www.teatrinellarete.it  e sulla pagina Facebook Teatro Comunale Russi , a titolo gratuito.

24 incontri per arrivare a Natale
Da martedì 1 a giovedì 24 dicembre sempre alle ore 17,30, Milani aprirà le finestrelle del suo Calendario dell’Avvento insieme a pupazzi, disegni e marchingegni quasi magici, per portare sullo schermo ogni giorno una nuova scoperta, un gioco o un’avventura da vivere insieme a grandi e piccoli di casa e da rivedere il giorno dopo in classe, provando a ripetere i trucchi e le piccole azioni teatrali che saranno proposte.

Con la leggerezza e l’attenzione per i più piccoli che gli è propria, Milani regalerà 24 brevi storie di emozioni e divertimento, “affinché ci si possa sentire vicini, vivere e far vivere ai bambini la gioia del Natale, nonostante tutto”.

Claudio Milani è narratore e artista per l’infanzia tra i più apprezzati nel panorama del teatro ragazzi: attraverso incontri on line durante il lockdown con le insegnanti delle scuole dell’infanzia di Casalecchio si è interrogato sulle forme di comunicazione digitale con i più piccoli e sulla costruzione di “espedienti” narrativi che tenessero vivo il rapporto didattico con i loro piccoli allievi, seppure a distanza. Proprio da questo lavoro di ricerca condivisa nasce l’idea di costruire un Calendario dell’avvento on line.

I video saranno disponibili in streaming anche sulla pagina Facebook del teatro e sugli tutti i canali social del Circuito Regionale Multidisciplinare per abbracciare idealmente quanti più bambini possibile.

Nasce la pro loco di Lido di Dante: «Un programma di eventi per l’estate»

 

Lido Di Dante BonacciniDal 12 novembre è  attiva la pro loco di Lido di Dante, unica località turistica del Comune di Ravenna a non averne una.

Un gruppo di residenti storici e di operatori economici della località ha costituito l’associazione «al fine di promuovere d’intesa con le istituzioni locali e regionali il turismo nella località e per  essere interlocutore della stessa presso il Comune di Ravenna e presso gli enti pubblici che hanno competenza del nostro lido», si legge nella nota inviata alla stampa.

A comporre il primo  comitato direttivo dell’associazione tre soci fondatori: eletto alla presidenza Andrea Scarabelli, vice Giovanni Assenza  e consigliere Lisa Lolli .

«Nei primi mesi del 2021 presenteremo il programma degli eventi per l’estate e al fine di attrarre maggiori e nuove presenze turistiche», si legge ancora nella nota stampa.

Per qualsiasi comunicazione chi è interessato può scrivere all’indirizzo di posta elettronica prolocolidodidante@gmail.com.

Nuova ordinanza: Emilia-Romagna zona arancione fino al 3 dicembre

Rinnovate le misure dal ministro Speranza

Cibo Asporto Take Away 2
Bar e ristoranti potranno servire solo con take away e consegne a domicilio

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza con cui dispone l’area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l’area gialla per Liguria e Sicilia.

Rinnovate le misure per Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana.

L’ordinanza sarà in vigore dal 29 novembre.

L’Italia ora si presenta così: le regioni arancioni sono Calabria, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, FVG.

Quelle gialle: Liguria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Molise, Veneto, Provincia autonoma di Trento.

Sono rosse: la Provincia autonoma di Bolzano, la Toscana, Abruzzo, Campania, Valle d’Aosta.

L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre.

Maradona Junior saluta il padre: «Capitano del mio cuore non morirai mai»

Il figlio del campione del Napoli giocò nel Cervia nel 2004-05, nella prima stagione del reality Mediaset

diego maradona bacia il figlioDiego Armando Maradona Sinagra, figlio del Pibe de Oro, è stato un giocatore del Cervia nella stagione 2004-05 (Eccellenza, prima stagione targata Mediaset con il reality). All’epoca non era ancora stato riconosciuto dal campione argentino. Oggi, Maradona Junior, ha usato Instagram per salutare il padre: «Quanto ero felice con te, non potevi nemmeno immaginarlo, solo guardandoti accanto a me mi sentivo invincibile! Quanto mi mancherà il tuo abbraccio, non puoi neanche lontanamente immaginarlo. Quanto mi mancherà sedermi con te a guardare una partita del nostro amato Napoli! E i miei figli come faranno a meno di un nonno così affettuoso? Prometto che saranno sempre dalla tua parte, che ti difenderanno sempre e che si gonfieranno sempre il petto parlando del nonno! Capitano del mio cuore non morirai mai perché ti amerò fino all’ultimo respiro che avrò! Vieni a trovarmi quando sarà il mio momento perché ti ho sempre voluto al mio fianco, perché un figlio accanto a un padre non ha paura di niente! Buon viaggio 10 del mio cuore».

Un passante scopre un’auto nel fiume: nessuno a bordo, risulta rubata

Ci sono volute diverse ore per recuperare la Ford Kuga dal Montone

Un uomo che stava passeggiando sull’argine sinistro del Montone a San Pancrazio, frazione di Russi, ha notato un’auto affiorare dall’acqua del fiume nella tarda mattinata di oggi, 27 novembre: a bordo della vettura, una Ford Kuga, i sommozzatori dei vigili del fuoco non hanno trovato nessuno e dal primo accertamento dei carabinieri risulta rubata. Le operazione di recupero hanno richiesto diverse ore di lavoro.

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