mercoledì
24 Giugno 2026

Ravenna, cambiano la circolazione e la sosta vicino a via Faentina

Dal 28 settembre, dopo il confronto con i residenti

20 09 25 Armuzzi ElbaÈ prevista per lunedì prossimo, 28 settembre, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, la ripresa degli interventi di modifica della circolazione e della sosta in alcune vie dell’area centro urbano di Ravenna, in attuazione del primo stralcio del “Piano particolareggiato del traffico per modifiche alla viabilità di alcune strade limitrofe a via Faentina nel centro abitato di Ravenna”.

Rispetto a quanto precedentemente pianificato sono state introdotte alcune variazioni, a seguito di un ulteriore confronto con i residenti e dei successivi parere favorevole del consiglio territoriale Centro Urbano e riapprovazione da parte della giunta comunale. In ogni caso si tratta di provvedimenti sperimentali, al fine di valutare gli effetti della loro attuazione.

Durante l’esecuzione dei lavori, che è previsto terminino nel giro di una settimana, verrà vietata la sosta nelle strade interessate; i nuovi sensi di marcia verranno resi noti tramite la collocazione della specifica segnaletica.

A completamento dell’intervento verranno impedite le svolte in via Enrico Pazzi e in via Pavirani ai veicoli provenienti dal centro città (via Maggiore) e da via Canalazzo.

20 09 25 Spreti Centofanti Lazio UmbriaOltre al tratto di via Caprera compreso tra via Faentina e via Quarto, nel quale sono già stati introdotti il senso unico di marcia in direzione di via Quarto e il divieto di sosta su entrambi i lati della strada, e oltre a via Mesini dove è già stato introdotto il senso unico in direzione di via Cicognani, le vie coinvolte e le novità previste sono:

Via Centofanti (nel tratto compreso fra via Marche e via Degli Spreti):

senso unico di marcia in direzione di via Degli Spreti; la sosta sarà consentita su ambo i lati.

Via Lazio:

senso unico di marcia in direzione di via Degli Spreti; la sosta sarà consentita sul lato civici pari e sarà vietata sul lato civici dispari.

Via Umbria:

senso unico di marcia in direzione di via Marche; la sosta sarà consentita sul lato civici dispari e sarà vietata sul lato civici pari.

Via Degli Spreti (nel tratto compreso fra via Centofanti e via Toscana):

la sosta sarà consentita sul lato civici pari e sarà vietata sul lato civici dispari.

Via Degli Spreti (nel tratto compreso fra via Toscana e via Umbria):

senso unico di marcia in direzione di via Umbria; la sosta sarà consentita sul lato civici pari e sarà vietata sul lato civici dispari.

Via Degli Spreti (nel tratto compreso fra via E. Pazzi e via Umbria):

senso unico di marcia in direzione di via Umbria; la sosta sarà consentita sul lato civici dispari e sarà vietata sul lato civici pari.

Via Elba (nel tratto compreso fra via Faentina e via G. Armuzzi):

senso unico di marcia in direzione di via G. Armuzzi; la sosta sarà consentita sul lato civici pari e sarà vietata sul lato civici dispari.

Via G. Armuzzi:

senso unico di marcia in direzione di via Canalazzo; la sosta sarà consentita sul lato civici pari e sarà vietata sul lato civici dispari.

Ressa di studenti sui bus, un modulo on line per le segnalazioni dei casi critici

L’iniziativa del Movimento 5 Stelle regionale per cercare di risolvere il problema del sovraffollamento

Bus Scuola Ravenna
Ressa sugli autobus a Ravenna in questi giorni di ripresa della scuola, in una foto postata sui social

Un modulo da compilare online per segnalare bus troppo affollati e che non rispettano le norme anti-Covid in modo da realizzare una mappa dettagliata delle criticità e poter quindi chiedere alla Regione e alle aziende del trasporto pubblico locale interventi mirati. È l’idea del gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle che ha pubblicato sul proprio sito un modulo dove chiunque potrà segnalare i casi di mezzi pubblici troppo affollati durante queste prime settimane di riapertura delle scuole dopo l’emergenza legata al Coronavirus.

«In questi ultimi giorni stiamo purtroppo assistendo a un susseguirsi sempre più frequente di problemi legati al sovraffollamento di bus che dovrebbero viaggiare all’80% della loro capienza a causa delle restrizioni per il contenimento del Covid-19 – spiega la capogruppo Silvia Piccinini – Disagi che affollano le pagine dei giornali, sono presenti sulle pagine social di studenti e genitori ma che rischiano di restare tali se nessuno si prende la briga di metterli in fila e portarli all’attenzione di chi quei problemi è tenuto a risolverli. Ecco perché abbiamo pensato di lanciare questa iniziativa, riservata agli studenti, in un modo però assolutamente costruttivo. Quello che vogliamo fare, infatti, è realizzare una mappa il più possibile dettagliata delle criticità emerse in queste prime settimane dalla riapertura delle scuole, per poi sottoporla alla Regione e di conseguenza ai gestori delle linee affinché si possano prendere provvedimenti specifici, come il potenziamento puntuale delle corse così come il MoVimento 5 Stelle aveva chiesto già mesi fa in previsione proprio di questa situazione».

Nel modulo messo a disposizione sul sito del MoVimento 5 Stelle dell’Emilia-Romagna (questo il link: https://rb.gy/rd3pml) studenti e genitori potranno segnalare il disservizio o l’assembramento presente all’interno delle tratte coinvolte (i casi previsti sono: limite dell’80% non rispettato, assenza di dispositivi di igienizzazione a bordo, impossibilità di salita a causa del superamento delle capienza massima), indicando il numero della linea, l’orario e la data della corsa, oltre al Comune e il nome della fermata interessata dalla tratta.

«Vista l’impossibilità da parte della Regione di monitorare direttamente l’eventuale sovraffollamento delle corse dei mezzi, come specificato nei giorni scorsi dall’assessore Corsini, crediamo che sia però possibile da parte di Viale Aldo Moro conoscere quali siano i problemi che si stanno verificando in questi giorni, in modo poi da sollecitare i gestori delle linee e le aziende del TPL a risolvere quelli più evidenti, riducendo al minimo il rischio contagi. E lo scopo della nostra iniziativa è proprio quella di velocizzare questo processo», conclude Silvia Piccinini.

Istigazione a delinquere, giovane rapper lughese denunciato per un video (con armi)

Paname accusato di oltraggio verso le forze dell’ordine e lo Stato

Safe ImageIl giovane rapper lughese Amin Bajtit, in arte Paname, è stato denunciato per istigazione a delinquere, porto d’armi e oltraggio verso forze dell’Ordine e Stato.

La canzone incriminata è “Cagulè”, il cui video è stato pubblicato su Youtube dall’artista – di origini marocchine e cuoco di professione – lo scorso febbraio, superando a oggi le 17mila visualizzazioni.

Nel brano e nel video (girato nel Lughese) ci sono armi e riferimenti ritenuti offensivi a Stato e forze dell’ordine.

Il rapper, intervistato dai quotidiani in edicola oggi (25 settembre), si difende dicendo che sarebbero solo «offese generiche» e che sarebbe il rap a essere così, come «stile di musica».

Il video, che pubblichiamo anche qui sotto, è ancora on line.

Calcio, il Ravenna tra stadio chiuso e 9mila euro al mese per tamponi e sierologici

La dg Zignani fa il punto alla vigilia della prima stagione Covid: «Tanti costi, ma in campionato non vogliamo soffrire»

RADUNO 9Tamponi e test sierologici per la prima squadra, richiesti dal protocollo Figc per i professionisti, comportano un costo di circa novemila euro al mese per il Ravenna Fc, una nuova voce di spesa in bilancio per lo sport ai tempi della pandemia.

Un tampone ogni quattro giorni e un sierologico ogni quindici per tutto il gruppo, in totale 40 persone tra calciatori, allenatori, accompagnatori e dirigenti più stretti.

«Il protocollo è lo stesso dalla A alla C ma è chiaro che l’incidenza dei costi è ben diversa – lamenta Claudia Zignani, dg giallorossa –. Poi ci sono le trasferte da fare con camere singole per ogni atleta e anche questo è un costo in più. Sappiamo che si fa tutto per la sicurezza della salute ma ci stanno davvero mettendo in croce». [AGGIORNAMENTO: LO STADIO RIAPRE, PER MILLE SPETTATORI] E al momento non sembrano esserci all’orizzonte grandi segnali di ottimismo per la riapertura degli stadi che vorrebbe dire entrate economiche dal botteghino. Il Ravenna Fc infatti vuole attendere l’arrivo di linee guida comuni emanate dagli organi competenti senza procedere con la richiesta di deroga come fatto, ad esempio, da Parma e Sassuolo. «Dalla serie A alla C c’è un abisso di disponibilità e risorse – continua Zignani –. Vogliamo un quadro di regole definite uguali per tutti entro cui muoverci. Appena ci saranno ci metteremo in moto per rendere possibile l’accesso allo stadio e apriremo l’eventuale campagna abbonamenti in cui i tifosi potranno usare i voucher ottenuti l’anno scorso per l’interruzione del campionato»

Di conseguenza anche alcuni sponsor sono in attesa: «Cercano di capire come andranno le cose. Per fortuna alcuni partner si stanno dimostrando grandi alleati e continuano a sostenerci».

In tutto questo c’è un campionato da cominciare, ancora in C dopo il ripescaggio che ha messo una pezza alla retrocessione ai playout: «La botta di quegli spareggi l’abbiamo sentita e vogliamo che sia stata una lezione. Il campionato è al via ma la squadra è ancora da completare perché solo quando abbiamo avuto l’ufficialità del ripescaggio (31 agosto, ndr) abbiamo completato i primi acquisti».

Mercato aperto fino al 5 ottobre: «Sappiamo che dobbiamo fare aquisti e quindi il gruppo non sarà completo per le prime giornate. Arriveranno altri giocatori per fare un campionato senza soffrire».

Ravenna, confermate l’8 novembre Maratona e “mezza”. Rinviata a marzo la 10 km

L’annuncio degli organizzatori. La corsa potrà avere al massimo 4mila partecipanti

Maratona 2In tantissimi, soprattutto nelle ultime ore e in occasione delle prime manifestazioni podistiche post lockdown, si stavano chiedendo quale fosse il futuro della Maratona di Ravenna Città d’Arte, evento rimasto sempre nel calendario dei prossimi mesi in attesa di verifiche sulla situazione epidemiologica e sui protocolli da adottare.

Le risposte sono arrivate nel corso di una conferenza stampa convocata nella Sala del Consiglio Comunale di Ravenna alla presenza di Michele de Pascale, sindaco di Ravenna, Roberto Fagnani e Giacomo Costantini, rispettivamente Assessore allo Sport e Assessore al Turismo del Comune di Ravenna, Marco Benati, presidente del Comitato regionale FIDAL Emilia Romagna, e Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club, società organizzatrice dell’evento.

Questo l’annuncio tanto atteso: la Maratona di Ravenna Città d’Arte si svolgerà, come previsto nella programmazione delle manifestazioni sportive in Emilia Romagna e nel calendario Fidal, domenica 8 Novembre 2020. E lo stesso giorno si correrà, oltre che sulla distanza dei 42,195 Km, anche la Ravenna Half Marathon sui 21,0975 Km.

Sarà invece posticipata al 21 marzo, e non annullata, l’edizione 2020 della Good Morning Ravenna 10K, arricchita anche dalla terza edizione della Dogs & Run. «Per consentire infatti uno svolgimento più naturale della manifestazione, che da sempre ha i connotati di un’autentica festa per tutto il territorio e dare il giusto spazio al colore e al calore di un evento che si basa sul divertimento e il piacere di stare insieme a tanti amici – scrivono gli organizzatori –, si è scelto di individuare una data nella quale proporre esclusivamente questo evento in un periodo nel quale, si spera, con l’arrivo della primavera le tematiche legate al Covid-19 dovrebbero essere meno preoccupanti».

Diverse le novità che saranno direttamente legate alla situazione sanitaria attuale e che verranno proposte l’8 novembre seguendo alla lettera le Linee Guida ed i Protocolli stilati negli ultimi mesi. Tra queste il numero degli iscritti che sarà limitato a quattromila unità con partenze scaglionate “a ondate”, cronometraggio con real time e runner distanziati alla partenza grazie ad apposita segnaletica. Oltre a questo, non saranno disponibili né spogliatoi né docce ed anche il pettorale di gara avrà un chip monouso. E sempre per evitare i tanto temuti assembramenti, l’Expo verrà proposto in una modalità più snella, così come le premiazioni a fine gara.

La decisione definitiva è stata presa proprio nelle ultime ore da Ravenna Runners Club, società organizzatrice dell’evento, in accordo ed in costante contatto con il Comune di Ravenna, la Regione Emilia-Romagna e tutte le autorità competenti.

«Siamo soddisfatti – dice il sindaco di Ravenna Michele de Pascale –, ma tengo a sottolineare che non è una scelta presa a cuor leggero, tutt’altro. È frutto di un lavoro attento e costante, portato avanti per mesi, fianco a fianco. Un lavoro fatto di valutazioni e confronti con tutte le autorità competenti per fare in modo che la manifestazione si possa svolgere mantenendo la qualità con la quale è sempre stata organizzata e, al contempo, il totale rispetto delle normative in vigore. Tutto ciò è possibile grazie all’impegno di Ravenna Runners Club, al sostegno dell’Amministrazione comunale e della Regione Emilia-Romagna, oltre che degli sponsor privati che hanno scelto di investire sull’evento. Tutti auspicavano una risposta positiva e siamo lieti di poterla dare oggi».

«Abbiamo deciso di proseguire – sottolinea invece Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club – nel nostro cammino verso l’8 novembre, con la consapevolezza che saremo chiamati ad una prova difficile perché questa volta non sarà sufficiente garantire la qualità nell’evento, ma anche, e soprattutto, la massima sicurezza a tutti i partecipanti. Ci stiamo confrontando quotidianamente con le autorità competenti ed ogni nostra scelta da oggi sarà assolutamente ponderata con attenzione e scrupolo nei confronti dei protocolli e delle linee guida stabilite dalla Fidal e dagli enti preposti. La scelta di posticipare la Good Morning 10k deriva dalla consapevolezza che a novembre non avremmo potuto dare alla città l’opportunità di godere della consueta festa collettiva, fatta di divertimento e spensieratezza. Speriamo tutti che a marzo potremo rivivere le emozioni che siamo stati abituati a provare in passato».

Nuova ordinanza per il pubblico allo stadio (ma non a Ravenna) e al Pala De André

Per la partita di pallavolo della Consar contro Piacenza cancelli aperti fino al 25 percento della capienza

TIFOSI Paladeandrè
I tifosi dell’OraSì sugli spalti del Pala De André

Ripartono le partite di calcio professionistico, di pallavolo e basket in Emilia-Romagna con la partecipazione del pubblico, seppur limitata nel rispetto delle regole di sicurezza. Con una propria ordinanza, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, autorizza la partecipazione del pubblico entro il limite dei 1.000 spettatori alle partite di calcio professionistico in programma domenica 27 settembre a Bologna (Bologna-Parma) e a Reggio Emilia (Reggiana-Pisa) e mercoledì 30 settembre 2020 a Ferrara (Spal-Bari) e sempre a Reggio Emilia (Reggiana-Monopoli). Non ha presentato una richiesta di deroga invece il Ravenna Fc (che inizia il campionato sempre questo weekend, in casa, sciopero dei calciatori permettendo) con il Benelli quindi che sarà chiuso al pubblico. La dg Claudia Zignani ci ha spiegato: : «Dalla serie A alla serie C c’è un abisso di disponibilità e risorse. Vogliamo un quadro di regole definite uguali per tutti entro cui muoverci».

Una deroga al numero massimo di spettatori è poi concessa per lo svolgimento delle partite valide per i campionati di pallavolo e della Legabasket che si terranno il 27 settembre a Bologna (Virtus Bologna- Cantù), a Casalecchio di Reno (Bo) (Pallacanestro Reggiana-Olimpia Milano), a Ravenna (Consar Ravenna-Piacenza)e a Modena (Leo Shoes Modena-Monza), consentendo l’accesso del pubblico negli impianti sportivi nel limite del 25% della capienza, nel rispetto di  specifiche condizioni.

La mascherina va indossata per tutta la durata dell’evento se al chiuso, all’aperto fino al raggiungimento del posto e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, come indicato dalla precedente ordinanza regionale sugli eventi sportivi.

Nel dettaglio, la nuova ordinanza contiene tutte le prescrizioni per pubblico e organizzatori per poter assistere alle partite.  Prima di tutto, la vendita di biglietti sarà effettuata esclusivamente on-line o in prevendita per evitare code e assembramenti alle biglietterie che dovranno essere chiuse al momento dell’evento. I dati relativi agli acquirenti saranno registrati, nel rispetto della normativa sulla privacy, e conservati per almeno 14 giorni, e resi disponibili su richiesta alle strutture sanitarie in caso di necessità di attività di contact-tracing.

Dovranno essere pianificati un numero congruo di varchi per l’accesso del pubblico così da evitare assembramenti nel momento del controllo della temperatura e dei biglietti.

Vietato assistere all’evento sportivo da postazioni in piedi, introdurre all’interno degli stadi e dei palazzetti striscioni, bandiere o altro materiale, così come è vietato il contatto fra giocatori e spettatori alla fine della partita.

Per quanto riguarda le norme da seguire al termine delle manifestazioni sportive, andrà previsto uno scaglionamento a gruppi degli spettatori nella fase di deflusso, tramite un programma definito, diffuso dallo speaker e coordinato dal personale di vigilanza accuratamente formato.

Dovrà essere previsto un servizio di steward con il compito di assistere il pubblico e controllare il rispetto delle misure di comportamento.

I gestori dovranno inoltre impegnarsi nella corretta e rigorosa applicazione dei protocolli predisposti, nonché alla vigilanza sulla loro attuazione, che deve garantire tutte le misure organizzative atte a evitare assembramenti durante l’accesso e il deflusso del pubblico all’impianto, durante la permanenza nel posto assegnato e in relazione all’utilizzo dei servizi igienici.

Nel caso di Ravenna-Piacenza di pallavolo, in programma domenica 27 settembre alle 18 al Pala De André, la società di casa comunica l’apertura della prevendita dei biglietti, a partire da venerdì 25 settembre, in tre modalità:
– prevendita diretta alla biglietteria del Pala Costa nelle giornate di venerdì 25 settembre dalle 17 alle 19.30, sabato 26 settembre dalle 10 alle 15 e domenica 27 settembre dalle 9 alle 13.
– prevendita online sul circuito vivaticket, a partire dalle ore 18 di venerdì 25 settembre (con un limite però di due congiunti per nucleo familiare);
–  prenotazione del biglietto via mail a biglietteria@portoroburcosta2030.it, previa esibizione dell’avvenuto bonifico all’Iban IT86U0854213110044000318818. Il biglietto verrà spedito in modalità digitale.

Il pomeriggio della partita la biglietteria del Pala De Andrè resterà chiusa.

«Se ti interessa suonare sul palco del Mei, paga 300 euro». Ma è una truffa

La denuncia del patron del festival faentino, Giordano Sangiorgi

MEI PitLife 64
Il Mei di Faenza

«Se ti interessa ho uno spazio disponibile sul palco principale del Mei di Faenza. Come sai, quest’anno il palco sarà uno solo», lo spazio disponibile «è di 20 minuti», sarai messo in scaletta «con grandi nomi», ma «abbiamo purtroppo un solo posto a 300 euro».

Un tentativo di truffa che ha riguardato il Mei, il “festival della musica indipendente italiana” in programma dal 2 al 4 ottobre a Faenza, è stato scoperto e denunciato dagli organizzatori dell’evento. A rivelarlo il patron Giordano Sangiorgi.

La truffa, un messaggio allettante attraverso i classici canali social, è stata portata avanti da un presunto promoter: «Si è palesato e si è scusato attraverso Facebook – spiega Sangiorgi -. Lo abbiamo stoppato. Andava in giro attraverso i vari social a vendere un posto a 300 euro sul palco del Mei, quando noi siamo noti per combattere i contest dove si paga. Da noi si è sempre suonato gratuitamente. Abbiamo stoppato questo tentativo di truffa, presentando un esposto alla Polizia di Stato e alla Postale per questo comportamento. Abbiamo così scoperto questo mondo che si aggira per truffare artisti emergenti, sogni e speranze». Così sono arrivate «decine e decine di segnalazioni. Sia sulla persona che ha fatto la truffa, sia a proposito di altre modalita truffaldine che si aggirano attorno a questo mondo».

In passato, rivela Sangiorgi, «è capitato di ricevere notizie di Festival farlocchi che promettevano mari e monti e tra i premi inserivano anche il Mei e a nostra insaputa. Era qualche tempo che non mi capitavano queste cose. Grazie all’artista che ha segnalato, che ci ha messo la faccia, magari altri hanno lasciato perdere. È un bene dirlo subito, si fermano persone con intenzioni poco chiare che possono danneggiare artisti. La nostra azione va diramata a largo raggio, ci ha permesso di monitorare questa persona, di scoprirla. Ha chiesto scusa, con delle motivazioni poco chiare». (DIRE.it)

Aggiornamento epidemia: 7 nuovi casi in provincia e 14 guarigioni complete

I nuovi casi di coronavirus registrati oggi, 24 settembre, in provincia di Ravenna sono sette: tutti in isolamento domicilare, solo due con sintomi. Per quanto riguarda l’individuazione, quattro sono stati individuati a seguito di contact tracing in ambito famigliare, uno ha eseguito un tampone volontario a seguito di sintomi mentre due sono legati a rientri dall’estero (Bangladesh e Ucraina). Oggi non risultano decessi, bensì 14 guarigioni complete e 6 guarigioni cliniche per le quali saranno effettuati tamponi di negativizzazione.

I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate, aggiornati alla mattinata di oggi, sono dunque 1.762. Che fanno parte del totale regionale di 34.711: 99 in più rispetto a ieri in Emilia-Romagna, di cui 56 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Dei 99 nuovi casi, 47 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e sempre 47 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti.

Sono 7 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Il numero di casi di rientro da altre regioni è 9. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 48 anni.

Su 56 nuovi asintomatici, 31 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 17 attraverso i test per categorie a rischio introdotti dalla Regione, 8 grazie agli screening pre-ricovero.

Si registra un nuovo decesso: un uomo di 88 anni della provincia di Reggio Emilia.

Per quanto riguarda la situazione nel territorio, il maggior numero di casi si registra nelle province di Bologna (33), Modena (12), Piacenza (12) e Parma (11).

I tamponi effettuati sono 11.096, per un totale di 1.121.383. A questi si aggiungono anche 1.960 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 4.627 (+ 14 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.415 (+9 rispetto a ieri), il 95% dei casi attivi. Invariati i 20 pazienti in terapia intensiva, 192 (+5) i ricoverati negli altri reparti Covid.

Le persone complessivamente guarite hanno raggiunto quota 25.604 (+84 rispetto a ieri): 8 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 25.596 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.988 a Piacenza (+12, di cui 3 sintomatici), 4.222 a Parma (+11, di cui 4 sintomatici), 5.738 a Reggio Emilia (+9, di cui 4 sintomatici), 4.845 a Modena (+12, di cui 7 sintomatici), 6.179 a Bologna (+33, di cui 18 sintomatici), 563 a Imola (+1, sintomatico), 1.418 a Ferrara (+9, di cui 2 sintomatici), 1.762 a Ravenna (+7, di cui 2 sintomatici), 1.322 a Forlì (+1, sintomatico, 1.109 a Cesena (nessun nuovo positivo), 2.565 a Rimini (+4, di cui 1 sintomatico).

Multa da 868 euro per assicurazione falsa. L’automobilista dice che è stato truffato

Il conducente sostiene di aver comprato online la polizza ma non ha saputo dire su quale sito. Dovrà presentare denuncia nel caso voglia difendersi

19 09 07 Targa SystemPer la polizia locale è una polizza assicurativa Rc auto falsificata, il conducente che si è preso un verbale da 868 euro e rischia un anno di sospenzione della patente invece sostiene di essere vittima di una truffa online. È l’esito di un controllo svolto dai vigili urbani con il cosiddetto Targa System, apparecchiatura che permette di individuare i veicoli in transito senza revisione o non assicurati.

Nel corso delle verifiche all’auto guidata da un ravennate sono emersi elementi tali da mettere in dubbio l’autenticità della polizza assicurativa esibita per cui si è proceduto a più approfonditi accertamenti, tramite banca dati, i quali hanno confermato la mancanza di copertura assicurativa del veicolo. È quindi scattato il sequestro del mezzo ai fini della confisca (così come previsto dalla normativa vigente per i casi in cui vi è esibizione di documenti assicurativi ritenuti falsi) mentre al conducente/proprietario è stato contestato il previsto verbale pari a 868 euro con detrazione di 5 punti dalla patente. L’uomo rischia la sospensione del documento di guida fino ad un anno nel caso in cui, nel corso degli accertamenti, dovessero emergere elementi a suo carico quale autore materiale della falsificazione.

Il conducente ha dichiarato la propria buona fede, ipotizzando di essere stato vittima di una truffa avendo effettuato l’acquisto della polizza attraverso un non meglio precisato sito internet. A seguito di quanto dichiarato, la persona è stata invitata a presentare formale denuncia. La compagnia assicurativa, il cui marchio compariva nel documento ritenuto non conforme, è stata informata di quanto riscontrato in modo da poter attivare eventuali azioni legali a propria tutela.

Torna d’attualità l’E55: fino a Mestre una statale “ammodernata” a quattro corsie?

L’assessore regionale Corsini annuncia un incontro sul tema il 20 ottobre con ministro e Anas

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Lavori sull’E45

Il 20 ottobre è previsto un incontro tra l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, la ministra Paola De Micheli e l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, per parlare di E55, un tema tornato di attualità anche a Roma.

Lo ha annunciato lo stesso Corsini durante un incontro pubblico organizzato dal Pd, dicendo che «c’è una nuova ipotesi di collegamento Orte-Mestre e il ministero potrebbe decidere di finanziarne la progettazione nel bilancio 2021».

Il tratto Orte-Cesena non sarebbe più un’autostrada dai costi enormi, ma una “statale” riammodernata, a due corsie per ogni senso di marcia. Da Ravenna partirebbe poi la Nuova Romea sulla base di un progetto già abbozzato che salirebbe verso Ferrara da Alfonsine, si lascerebbe a destra le Valli di Comacchio per poi tornare sulla Romea, circa all’altezza di Mesola. Il progetto sarebbe inserito tra le opere da finanziare con i Recovery Fund.

«Qualsiasi intervento che migliori l’assetto infrastrutturale del nostro territorio e del porto in particolare ha bisogno di tempi rapidi e di soluzioni spedite – ha commentato il presidente di Tcr, Giannantonio Mingozzi – perchè la merce non attende e il mondo dell’industria e della trasportistica europeo si sta riorganizzando e necessita di tempi certi e sicuri».

I collegamenti su gomma tra Ravenna e l’Europa, via Ferrara e Mestre, sono essenziali e non possono più basarsi sulla sola Romea; per questo, afferma il presidente di Tcr, ogni nuova soluzione è benvenuta; «lo stesso assessore Corsini lo ha ribadito nel confronto di martedi sera a Ravenna e credo che il chiarimento con Anas sia in proposito necessario. Del resto – conclude Mingozzi – la qualità dei nostri servizi portuali deve costituire componente essenziale per il futuro del nostro porto, come ha ricordato in quella sede il presidente di Sapir, e tra questi la rapidità delle operazioni di imbarco e sbarco, la sicurezza e i tempi dei collegamenti sono tra i più importanti».

La nipote di Benedetto Croce ritira a San Francesco il Lauro dantesco alla memoria

Premiato “ad honorem” anche Antonio Patuelli. Durante la serata le traduzioni inglesi della Commedia

14 09 2017 Ravenna Dante 2021 Sala Dantesca Biblioteca Classense , Antonio Patuelli E Maurizio Molinari
Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna e dell’Abi

San Francesco, basilica di Ravenna dell’ultimo saluto a Dante, dove si svolsero i suoi funerali nel settembre del 1321, ospita il 25 settembre alle 21 la 26esima edizione della rassegna “La Divina Commedia nel mondo” e l’assegnazione del Lauro dantesco, istituito da Walter Della Monica con la finalità di dare merito a coloro che con il pensiero e l’opera hanno contribuito e contribuiscono alla conoscenza del lascito dantesco.

Se l’edizione 2021 della rassegna, dopo oltre sessanta versioni della Commedia – il più grande patrimonio al mondo di traduzioni dantesche – propone le traduzioni inglesi con Jason Houston, direttore della Gonzaga University a Firenze, e in particolare la lettura del XXV canto del Paradiso, le personalità alle quali viene conferito il Lauro dantesco sono quest’anno due: al presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna (e dell’Abi) Antonio Patuelli ad honorem, a Benedetto Croce alla memoria. Il premio a Croce sarà ritirato da Benedetta Craveri, critica letteraria, scrittrice e saggista, nipote del filosofo, accompagnata dal marito, il diplomatico francese Benoit d’Aboville.

A Patuelli il premio vuole attestare innanzitutto – si legge nella cartella stampa – “la caratura intellettuale, anche in virtù degli studi delle relazioni tra l’elaborazione dantesca e il grande pensiero europeo, tra etica e filosofia, in un rigoroso e attento dialogo con le discipline storiche. Accanto al fervore dello studio occorre poi mettere in evidenza il grande impegno per la nascita di un polo dantesco che desse valore e contesto alla tomba di Dante”. A Patuelli si deve infatti la destinazione culturale degli Antichi chiostri francescani che ospitano il Museo dantesco in corso di riallestimento.

Il premio a Benedetto Croce vuole invece anzitutto ricordare il grande studioso, l’autore del libro sulla “Poesia di Dante”, pubblicato nel 1921 e ancora oggi considerato, per originalità e profondità, punto fermo negli studi danteschi. Alcuni temi del libro, ancora in bozze quando nel giugno 1920 il filosofo fu nominato da Giolitti ministro della Pubblica istruzione, furono anticipati nel discorso per l’apertura del sesto centenario dantesco, che Croce tenne il 14 settembre 1920 nel refettorio camaldolese della biblioteca Classense, da allora denominato “Sala dantesca”. Un discorso che invitava, con un messaggio di grande attualità, a onorare Dante soprattutto continuando a leggerlo. Nell’aprile del 1921, infine, Croce fece approvare dal Parlamento la legge ricordata ancora oggi col suo nome. Grazie alla legge Croce si svilupparono a Ravenna e in Italia importanti iniziative di studio, fu “adornata” la tomba di Dante e sistemato il quadrarco di Braccioforte.

Ingresso libero. Diretta streaming su www.vivadante.it e sulla pagina facebook RavennaCultura.

Transmissions, anche il festival di musica contemporanea celebra Dante

La direzione artistica è a cura di Francesco Donadello, premiato ai Grammy per “Chernobyl”

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Ritorna a Ravenna da giovedì 26 a domenica 29 novembre Transmissions, il festival di Bronson Produzioni dedicato alle più innovative frontiere della musica contemporanea, che raduna ogni anno nella città romagnola il meglio della ricerca in ambito sonoro internazionale.

Un format originale, caratterizzato dalla formula della direzione artistica esterna: la tredicesima edizione del festival toccherà quest’anno all’italiano Francesco Donadello, compositore e sound engineer italiano di stanza a Berlino, dove lavora principalmente nell’ambito della musica sperimentale e delle colonne sonore. A lungo collaboratore di Johann Johannsson, Hildur Gudnadottir, Moderat e molti altri, Donadello si è aggiudicato recentemente il prestigioso Grammy Award per il missaggio della colonna sonora dell’acclamata serie televisiva HBO Chernobyl.

Tra i primi nomi annunciati nella line-up di Transmissions XIII la producer americana Laurel Halo, stella della scuderia Hyperdub (il suo album d’esordio Quarantine è stato nominato nel 2012 album dell’anno dal prestigioso magazine inglese The Wire); Lorenzo Senni, primo italiano ad essere scritturato dalla leggendaria label inglese Warp; l’artista e performer cinese Pan Daijing, tra le giovani protagoniste della contemporary art più apprezzate a livello globale; Teho Teardo, musicista e compositore icona della scena post-industriale italiana negli anni 80, oltre che autore di innumerevoli colonne sonore per il teatro e per il cinema; Marta De Pascalis, giovanissima musicista e sound designer italo/berlinese, in uscita ad agosto 2021 con il suo nuovo Sonus Ruinae per Morphine Records; la colombiana (di base a Berlino) Lucrecia Dalt, di ritorno a Transmissions per presentare il suo settimo album, uscito a settembre per la newyorkese RVNG Intl.

Un’edizione speciale quella del 2020, che arriva dopo la cancellazione di Beaches Brew (l’altro festival internazionale targato Bronson, a giugno sulla spiaggia dell’Hana-BI di Marina di Ravenna) a causa dell’emergenza Covid-19 e che intende legarsi – a cominciare dal sottotitolo, The Sound of Dante – alle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta (le cui spoglie sono conservate proprio a Ravenna).

«Transmissions – sottolinea Chris Angiolini, ideatore e fondatore dell’Associazione Culturale Bronson – nasce come festival che esplora i territori più innovativi della musica contemporanea. Giunto alla tredicesima edizione, quest’anno il festival vuole celebrare in maniera particolare l’Anniversario della morte di Dante attraverso un programma che prevede anche una serie di residenze degli artisti nei luoghi che hanno ispirato il Sommo Poeta nel terminare la sua Divina Commedia. Registreremo i silenzi e le vibrazioni dei luoghi “Danteschi”, li riprocesseremo e creeremo una forma di eco risonante che racchiude 700 anni di storia con un collettivo di ospiti internazionali raccolti da Francesco Donadello, producer coinvolto nella realizzazione di alcune delle colonne sonore più prestigiose degli ultimi anni: il nome ideale per concretizzare un progetto come questo».

Al main stage delle Artificerie Almagià, suggestivo spazio di archeologia industriale sulla Darsena di Città, e al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna si aggiungeranno quest’anno due tra le location simbolo del centro storico cittadino: la Biblioteca Classense e il Teatro Rasi, sede giovedì 26 novembre dell’evento speciale di inaugurazione del festival, Canto Primo: MIASMA – ARSURA, performance realizzata ad hoc in occasione delle celebrazioni dantesche (in collaborazione con Ravenna viso-in-aria e Fèsta), che vede al centro l’inedita collaborazione tutta ravennate tra Gruppo Nanou (una delle realtà più interessanti della ricerca teatrale italiana) e OvO (duo di culto della scena indie noise rock e rumorista europea).

«Un programma inedito dedicato al Sommo Poeta nel VII centenario della morte con prestigiose collaborazioni internazionali – sottolinea il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale –. Da settecento anni generazioni di artisti beneficiano della straordinaria ispirazione che Dante offre con la sua presenza nella nostra città. Ancora oggi possiamo cogliere l’inesauribile fonte di creatività dell’opera di Dante, nei lavori di migliaia di artisti contemporanei di tutto il mondo, la capacità di illuminare trasversalmente arti e discipline diversissime tra loro. Questa edizione di Transmissions rappresenterà una delle declinazioni artistiche contemporanee generate dall’ispirazione dei luoghi e dell’opera dantesca a Ravenna».

Come ogni anno, Bronson ha individuato un artista internazionale, in linea con lo stile e il concept della manifestazione, chiedendogli di disegnare ad hoc l’artwork per la nuova edizione del festival: l’immagine di Transmissions XIII è opera di Simon Fowler, visual artist londinese che ha lavorato con The Bug, Sunn O))), Boris, Earth e Dylan Carlson.

I Pass Early Bird per assistere a tutte le performance in programma a Transmissions XIII saranno online a inizio ottobre sul sito di Bronson Produzioni. Per tutti i dettagli e gli aggiornamenti www.transmissionsfestival.org

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