venerdì
02 Gennaio 2026

Malore mentre è in vacanza: la città piange il commercialista Roberto Cottifogli

Tra gli altri, i Comuni di Fusignano, Massalombarda, Bagnacavallo e Ravenna Holding, morto per un malore mentre era in montagna

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Roberto Cottifogli nella foto pubblicata su Facebook dalla sorella

Il commercialista Roberto Cottifogli è morto per un malore mentre era in montagna. A darne la notizia su Facebook – dove sono arrivati centinaia di commenti di condoglianze – la sorella Luisa. Il professionista era molto noto a Ravenna, soprattutto in zona San Rocco dove era attivo nella parrocchia. Cottifogli era stato revisore dei conti di numerosi enti e società pubbliche. Tra gli altri, i Comuni di Fusignano, Massalombarda, Bagnacavallo e Ravenna Holding.  Avrebbe compiuto 53 anni ad aprile, lascia la moglie e due figlie.

Il bilancio annuale di Avis: nel 2019 sono state fatte 18.550 donazioni

Il dato è in linea con quello del 2018, in media 1,82 prelievi a testa. L’associazione ravennate raggiunge i sessant’anni di vita

Donare Sangue

Sono state 18.550 donazioni, in media 1,82 a testa, le donazioni di sangue nell’anno da poco trascorso:  è questa la fotografia di Avis Provinciale Ravenna, che in questo 2020 festeggia i 60 anni di vita. Nel 2019 sono stati 10.197, in lieve aumento (+0,2%) rispetto all’anno precedente. Le donazioni  di sangue intero sono state 13.633 e 4.917 quelle di plasma. Il donatore tipo ravennate è, ancora una volta, uomo, di età compresa tra i 46 ed i 55 anni e di gruppo sanguigno 0+.

Il dato maggiormente indicativo riguarda però i nuovi donatori (1.336): anche nel 2019, il numero di coloro che si sono affacciati per la prima volta al mondo del dono è in aumento (+2,6%) rispetto all’anno precedente, confermando un trend che da qualche tempo contribuisce alla vitalità dell’Associazione. Lo testimonia anche il fatto che il 52% di loro ha meno di 35 anni e il 32% è addirittura under 25, ciò consente il naturale avvicendamento con chi, ad esempio, non può più donare per raggiunti limiti di età.

È anche grazie a loro che AVIS è riuscita a contribuire all’autosufficienza del sistema sangue, e a far fronte a particolari esigenze: nei momenti di picco come febbraio e giugno la risposta è stata adeguata, mentre aprile e luglio sono stati i mesi nei quali si è registrato il maggior numero di donazioni. Questo grazie anche alla capacità sempre maggiore di programmazione, come testimonia l’incremento delle donazioni prenotate che hanno raggiunto il 35,1%.

Tutto questo è indubbiamente frutto dell’opera di sensibilizzazione che l’Associazione svolge costantemente sul territorio con il proprio personale e i propri volontari: dal mondo della scuola, che nel 2019 ha visto il coinvolgimento di oltre 8.200 studenti in 356 classi di scuole di ogni ordine e grado, compresa l’Università (sedi di Ravenna e Faenza), che hanno portato a circa 300 nuovi donatori; fino ai luoghi di lavoro, in cui l’Associazione si è recata 8 volte con la propria Autoemoteca, per incontrare i dipendenti ed effettuare le visite di idoneità alla donazione, ed a quelli di incontro e socializzazione dei giovani, che vengono “intercettati” e coinvolti nei principali eventi sul territorio come è stato per #HappyHourGiallo, #YellowFashion, MirabilAVIS, Frogstock e tutta la campagna #GialloPlasma.

«Siamo soddisfatti – afferma il presidente dell’AVIS Provinciale Ravenna, Marco Bellenghi – per un risultato che conferma l’Associazione come un protagonista attivo della vita sociale del territorio. A questo proposito voglio ringraziare in primis tutti i nostri donatori e volontari per l’attività svolta, così come il nostro Gruppo Giovani, in continua crescita, che si sta facendo promotore di tante iniziative volte a coinvolgere ragazzi e ragazze nel mondo dell’associazionismo e del volontariato. Anche grazie a loro, AVIS Provinciale Ravenna arriva a tagliare il traguardo dei 60 anni in ottima salute: un anniversario che celebreremo nei prossimi mesi sul territorio provinciale con varie iniziative, figlie della nuova campagna nazionale ‘Fil Rouge’ legata all’anno in cui, per la prima volta nella storia, l’Italia avrà l’onore di ospitare le manifestazioni ufficiali della Giornata mondiale del donatore di sangue del prossimo 14 giugno».

In queste settimane, sono in svolgimento inoltre le Assemblee annuali delle sezioni comunali: dopo Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno, i prossimi appuntamenti sono in programma a Bagnacavallo (domenica 16 febbraio), Solarolo (lunedì 17), Barbiano e Riolo Terme (mercoledì 19), Conselice e San Pietro in Vincoli (giovedì 20), Voltana (venerdì 21), Faenza (domenica 23), Russi (mercoledì 26), Castel Bolognese e Lugo (giovedì 27), Brisighella e Casola Valsenio (venerdì 28); proseguiranno quindi a marzo a Cotignola (mercoledì 4), Cervia e Fusignano (giovedì 5), Ravenna (venerdì 6) e Alfonsine (martedì 10). L’Assemblea provinciale si terrà invece sabato 28 marzo a Barbiano di Cotignola, presso la sala congressi del Maria Cecilia Hospital, clinica ospedaliera di fama internazionale. Come sempre, tutti gli appuntamenti sono aperti non solo ai soci, ma anche ai cittadini che vogliono avvicinarsi ad AVIS e conoscere meglio le sue attività.

Assunti due medici all’Ufficio sanità marittima per i controlli sul coronavirus

La struttura soffriva di carenza di personale e il protocollo contro la diffusione della malattia richiede maggiori impegni

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L’incontro alla Compagnia portuale sul coronavirus

Sono stati assunti due medici per l’Ufficio di sanità marittima del porto di Ravenna (Usmaf) che da tempo era alle prese con mancanza di personale e ora deve fronteggiare le maggiori esigenze definite dal protocollo per contrastare la diffusione del coronavirus. Lo rende noto il sindaco Michele de Pascale che ne ha avuto comunicazione dal ministro per la Salute, Roberto Speranza. Il primo cittadino in persona ha trasmesso la comunicazione alla comunità portuale ieri sera, 10 febbraio, intervenendo all’incontro informativo organizzato nella sede della Compagnia portuale per fornire loro importanti indicazioni sulla gestione della questione Coronavirus, in particolare per chiarire la situazione dal punto di vista sanitario ed ogni dubbio dei lavoratori stessi.

«Quella della carenza di organico del personale sanitario nel porto di Ravenna – commenta De Pascale in un posto su Facebook – era una problematica molto sentita da tempo da tutta la comunità portuale. Ringrazio il ministro Speranza per l’attenzione riservata al nostro scalo, in un momento in cui i controlli sanitari sono balzati all’onore delle cronache; ma per noi il problema esisteva da tempo e riteniamo questa notizia molto positiva. Naturalmente il merito va condiviso con la prefettura, la capitaneria di porto, l’Autorità portuale e tutta la comunità portuale; insieme e con determinazione abbiamo fatto presente la criticità della situazione nella quale si trovava il nostro scalo e questa compattezza e comunità di intenti è stata sicuramente importante per trovare un serio ed attento ascolto».

In sei svaligiano la carrozza ristorante di un treno in sosta: arrestato un 19enne

Altri cinque sono riusciti a scappare. Il colpo nella notte tra domenica e lunedì in stazione a Ravenna

Frecciargento Etr600 1170x658Nella notte tra domenica e lunedì hanno forzato le porte di un Freccia Argento in sosta al primo binario della stazione di Ravenna, facendo razzia di prodotti alimentari nella carrozza ristorante. Trenta lattine di birra e bibite, tredici confezioni di focacce e panini, dieci di merendine, cinque scatole di biscotti, sette sacchetti di patatine, una scatola di brioches: è il bottino poi abbandonato durante la fuga dai ladri, sei giovani incappucciati.

Cinque sono riusciti a scappare, uno invece è stato arrestato dalla polizia. Si tratta di un 19enne ravennate, di origni siciliane, accusato quindi di furto aggravato in concorso, mentre stave cercando di scavalcare la recinzione che separa la stazione da via Darsena.

Dopo una notte trascorsa ai domiciliari, in tribunale si è avvalso della facoltà di non rispondere, chiedendo però scusa – come rivela il Carlino Ravenna – in spontanee dichiarazioni. L’arresto è stato convalidato e il giovane è tornato in libertà in attesa del processo fissato a inizio marzo.

Biblioteche: più accessi alla Classense, meno prestiti dalla rete comunale

I dati dicono che cambiano le abitudini dei lettori: si prendono meno volumi a domicilio ma si va di più a usufruire degli spazi pubblici per lettura, ricerca e studio

19 01 25 Biblioteca Classense 2Aumentano le presenze di visitatori alla Classense, si riducono i prestiti dal sistema bibliotecario comunale. È la sintesi del 2019 fotografata dai numeri divulgati dal Comune di Ravenna. L’istituzione mantiene la qualifica di Città che legge anche per l’anno 2019, il quarto consecutivo.

Un sensibile incremento si registra per quanto riguarda le presenze complessive, con 342.091 accessi agli spazi della Biblioteca Classense (nel 2018 furono 298.860). Un incremento particolarmente significativo (+35,7%) registra la sezione Holden, con un personale fortemente impegnato non solo sul fronte della promozione culturale ma anche nella costruzione di percorsi sinergici con altre agenzie operanti nel territorio per far fronte al tema del disagio giovanile.

Rispetto al 2018 il numero dei prestiti dell’intero sistema bibliotecario resta pressoché invariato (188.353 contro 188.659) con una flessione nel multimediale e incrementi significativi della saggistica (+33%); degli ebook (+18%) che però rappresentano ancora solo il 4% sul totale dei prestiti; dei prestiti collettivi (+ 10%), favorito da una sempre più efficace rete di collaborazioni con scuole, bagni, associazioni. Le biblioteche decentrate fanno registrare un +4%, con i dati particolarmente positivi di Piangipane (+ 10% con una media di 5,3 prestiti per abitante contro la media della Classense di 1,2), del Bibliobus (+15%), della Liverani nell’ospedale (+22%).

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Si vanno dunque confermando, anche grazie a questo consuntivo, le tendenze di fruizione del pubblico per il futuro, orientate verso una contrazione dei prestiti a domicilio (soprattutto per i materiali multimediali) a fronte di un crescente utilizzo degli spazi bibliotecari quali luoghi qualificati e attraenti per soggiorno, letture collettive e laboratori in particolare per l’infanzia e l’adolescenza, lo studio, la ricerca, la partecipazione a eventi culturali, l’aggregazione sociale.

Grazie anche all’ottimizzazione dei servizi della sezione Fondi antichi e rari, la Classense conferma il suo ruolo di biblioteca per la ricerca con un totale di 40.295 consultazioni.

Nell’ottica della promozione della lettura in tutto il territorio, l’inaugurazione della nuova Biblioteca di Piangipane ha significato il raggiungimento di un obiettivo strategico. Si tratta di un progetto innovativo di biblioteca pubblica e scolastica che rappresenta la somma di due finalità destinate a favorire la comunità nella quale operano e ad attuare una gestione più efficiente delle risorse pubbliche. Da segnalare anche l’adesione della Biblioteca “Olindo Guerrini” di Sant’Alberto al circuito delle Case Museo degli scrittori dell’Emilia-Romagna.

Tutte le sedi decentrate raggiungono lo standard regionale di 18 ore di apertura, mentre diventano 21 le ore per le sedi di Piangipane, Marina, Sant’Alberto e 30 quelle di Casa Vignuzzi. Da segnalare anche l’incremento a 15 ore della Biblioteca Liverani, entrata far parte definitivamente del sistema bibliotecario urbano.

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Biblioteca Classense

Centinaia gli eventi e migliaia le giornate di promozione della lettura. Anche in collaborazione con gli operatori cultuali del territorio. Tra le diverse attività si evidenziano il corso di Fumetto alla biblioteca Ottolenghi; la ludoteca del Mercoledì a Piangipane; Read On, progetto europeo per avvicinare i ragazzi alla lettura in collaborazione con Festivaletteratura di Mantova: 20 minuti dedicati ogni mattina alla lettura libera con il coinvolgimento di 1800 ragazzi e ragazze, suddivisi in 35 classi della scuola primaria e 43 delle secondarie.

Una menzione particolare meritano le attività legate al progetto Nati per Leggere che quest’anno ha festeggiato i primi 20 anni. 193 giornate di promozione e la presenza di oltre 1.665 bambini e bambine e 1.175 genitori. Tra gli eventi: Un bagno di libri, Libri da suonare, Angoli del libro in pediatria, Lido delle favole, i corsi pre-parto ai quali si sono affiancate attività di nuova istituzione che proseguiranno nei prossimi anni: la biblioteca di condominio, la vetrina Bubani. La collaborazione con Soroptimist Ravenna ha favorito la distribuzione dei libri presso gli ambulatori vaccinali, allo scopo di avvicinare le famiglie alla lettura precoce. Grazie alla collaborazione dei volontari opportunamente formati, ben 1080 libri sono stati proposti a genitori (959) e bambini (1222). Prosegue il progetto I tuoi primi passi nel mondo, in collaborazione con Ausl Romagna: il “kit di benvenuto” per i nuovi nati del Comune di Ravenna, che contiene, oltre al libro in edizione speciale Dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini, una dotazione per la lettura nei primi mesi di vita, nel 2019 è stato donato a 880 nuovi nati.

I libri di narrativa più prestati del 2019

1.    Maurizio De Giovanni,  Sara al tramonto / 40 prestiti
2.    Camilla Läckberg, La gabbia dorata / 38 prestiti
3.    Gianrico Carofiglio, L’estate fredda e La versione di Fenoglio / 36 prestiti
4.    Maurizio De Giovanni, Vuoto. Per i bastardi di Pizzofalcone / 35 prestiti
5.    Antonio Manzini, Rien ne va plus / 34 prestiti

I film più prestati del 2019
1.    Dunkirk / 61 prestiti
2.    Il diritto di contare insieme a Rogue One: a Star Wars story / 60 prestiti
3.    Sully. 54 prestiti
4.    Logan: the Wolverine / 45 prestiti
5.    Collateral Beauty / 42 prestiti

I libri di saggistica più prestati del 2019
1.             Pamela J. Sharpe, TOEFL iBT. Internet-based test  / 17 prestiti
2.             Giovanni Solimine e Paul Weston, Biblioteche e biblioteconomia / 13 prestiti
3.             Kirsten Eger, Tedesco. Corso completo insieme a Vito Mancuso, La via della bellezza / 12 prestiti
4.             Massimo Recalcati, Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull’amore / 11 prestiti
5.             Carlo Rovelli, L’ordine del tempo / 10 prestiti

Il vincitore di Sanremo più volte ospite al Mei. «Quest’anno inviteremo Bugo»

Diodato tre anni fa ha chiuso la kermesse. Tanti cantanti in gara all’Ariston hanno calcato il palco del Meeting faentino

DiodatoDiodato, il vincitore del Festival di Sanremo è stato diverse volte al Mei di Faenza, il Meeting delle Etichette indipendenti. Tre anni fa chiuse l’edizione 2017 con un concerto per la pace, i diritti, l’uguaglianza e la solidarietà in occasione della visita del Papa in Romagna. Nello stesso anno erano presenti anche i Pinguini Tattici Nucleari che avevano firmato un paio di anni prima con una piccola etichetta discografica indipendente on line come la Diavoletto per una compilation presente al Mei.

A Sanremo 2020 si sono esibiti altri artisti che hanno oramai il Mei come tappa fondamentale nei primi passi della carriera come Morgan, che venne nel 1995, Bugo che presentò l suo primo album nel 2001. Piero Pelù è stato  pluripremiato, Levante è stata premiata nel 2013. «Il Mei di Faenza – si legge in una nota del Meeting – , che celebra i suoi 25 anni di storia , dal 2 al 4 ottobre 2020 , è oramai nel cuore di tutti gli artisti che partono con la loro carriera di artisti indipendenti ed emergenti e la vedono come una tappa imprescindibile e quindi come unica vetrina completa della nuova scena musicale italiana andrebbe ancora più valorizzata e sostenuta. Dopo Morgan quest’anno che ha celebrato le 25 edizioni del Mei, inviteremo Bugo al Mei 2020 per i 25 anni della manifestazione, vent’anni dopo da quando venne da noi a presentare il suo primo album»

La Cassa di Ravenna approva il bilancio: utile netto in crescita del 4,16%

La raccolta complessiva da sola clientela ha superato gli 8.644 milioni di euro (+7,07%). «Si conferma il sostegno alle attività economiche di imprese e famiglie»

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Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna e dell’Abi

Il cda della Cassa di Ravenna Spa ha approvato i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. L’utile dell’operatività corrente della Cassa, al lordo delle imposte, ammonta a 25 milioni di euro (+31,59%). L’utile netto è superiore ai 19 milioni di euro (+4,16% rispetto all’anno precedente nonostante i costi straordinari per i salvataggi di banche concorrenti).

All’Assemblea della Cassa verrà proposto la distribuzione di un dividendo  lordo in contanti di 0,40 euro per azione.

Il conto economico individuale della Cassa del 2019 registra un margine d’interesse di 61,3 milioni di euro (-1,39%), le commissioni nette sono di 53,2 milioni di euro (+15,93%), il margine di intermediazione ammonta a 134,7 milioni di euro (+12,32%), le rettifiche di valore e gli accantonamenti per rischio di credito, sempre prudenti, sono di 41,9 milioni di euro (+38%), iI risultato della gestione finanziaria è di 92,7 milioni di euro (+3,58%), i costi operativi ammontano a 67,4 milioni di euro (-4,65%).

La raccolta diretta da clientela della Cassa è di 3.618 milioni di euro (+7,54%), la raccolta indiretta ammonta a 5.026 milioni di euro (+6,73%) di cui il risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziario-assicurativi) ha raggiunto i 2.569 milioni di euro (+10,59%). La raccolta complessiva da sola clientela ha superato gli 8.644 milioni di euro (+7,07%).

«Si conferma – scrive la Cassa –  il sostegno alle attività economiche di imprese e famiglie con impieghi che ammontano a 2.894 milioni di euro (-0,58%). Per quanto riguarda la qualità del credito, al 31 dicembre 2019 il totale dei crediti deteriorati netti della Cassa (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) ammonta al 6,81% del totale degli impieghi netti (-5,96%)». Al 31 dicembre 2019 i conti correnti in essere presso la Cassa sono in aumento del 3,02% anche come rafforzamento del radicamento ulteriore della banca.

L’utile consolidato dell’operatività corrente del Gruppo Bancario La Cassa di Ravenna, al lordo delle imposte, ammonta a 30,5 milioni di euro (+29,54%). L’utile netto consolidato relativo all’esercizio 2019 è superiore ai 20 milioni di euro (+3,34% rispetto all’anno precedente).

 

Tomba di Dante, in un anno gli ingressi scendono del 6,7 percento (25mila persone)

Il conteggio con una telecamera che registra i visitatori che arrivano almeno sulla porta per affacciarsi o entrare. Secondo il Comune il calo è dovuto ai lavori a una strada di accesso

Tomba Di DanteNel 2019 gli ingressi alla Tomba di Dante a Ravenna sono stati 355.153, in calo del 6,7 percento (pari a 25.382 persone) rispetto all’anno precedente. I dati sono stati forniti stamani, 10 febbraio, nel corso di una conferenza stampa alla biblioteca Classense. La diminuzione, secondo il Comune, sarebbe da collegare ai lavori alla biblioteca Oriani: per alcuni mesi, spiega il dirigente comunale Maurizio Tarantino, da via Ricci non è stato possibile entrare in via Da Polenta (uno delle via di accesso al sepolcro).

TELECAMERA TOMBA DI DANTEVa ricordato che il monumento è a ingresso libero: non occorre alcun biglietto e gli accessi sono conteggiati, a partire dal 2018, con una telecamera che registra i turisti che effettivamente si affacciano alla porta (in precedenza i numeri erano conteggiati a vista da un guardia davanti a un monitor). Dato il cambio di sistema utilizzato per il conteggio, non è paragonabile il confronto con gli anni precedenti. A titolo puramente informativo però si può ricordare che il Comune nel 2016 conteggiò 365.136 ingressi mentre 536mila nel 2015. Il dato del 2017 non è stato fornito.

La Fiom Cgil di Ravenna: «Molte criticità nel settore della metalmeccanica faentina»

Si riaffaccia la cassa integrazione dopo tre anni. Sindacato preoccupato: «I problemi di questo settore nel comprensorio manfredo hanno un effetto trascinamento su altri settori e sull’indotto»

OperaioNel 2019 è tornata la cosiddetta «contrattazione difensiva» nel settore della metalmeccanica faentina. Lo dice la Fiom Cgil provinciale, con Andrea Mingozzi. Si definisce contrattazione difensiva quella «legata all’utilizzo degli ammortizzatori sociali». Il 2019 ha, infatti, «visto una ripresa della cassa integrazione da parte di un numero sempre crescente di piccole e grandi aziende metalmeccaniche che si sono trovate in difficoltà nel reperire commesse e ordini, soprattutto in quei settori che anche a livello globale hanno segnalato non poche difficoltà: le costruzioni, l’automotive e in parte il packaging. Questo tipo di situazione non si registrava dal biennio 2015/2016 e desta una certa preoccupazione poiché le aziende metalmeccaniche storicamente hanno un effetto trascinamento su altri settori e sull’indotto, soprattutto nel territorio faentino». L’anno appena trascorso «è stato piuttosto impegnativo per il riaffacciarsi di situazioni di criticità per il settore della metalmeccanica e, allo stesso tempo, fonte di soddisfazione per gli esiti dell’attività sindacale».

Nonostante il riaffacciarsi della cassa integrazione, «l’attività della categoria ha prodotto anche contrattazione acquisitiva. Se il 2018 è stato l’anno della chiusura dei contratti aziendali delle grandi aziende del territorio, il 2019 ha visto la sottoscrizione di contratti nella sede faentina di Horsa Spa e alla Ori di Altini e C. Contratti diversi tra loro ma che hanno segnato due importanti novità e che hanno lo scopo non solo di portare salario aggiuntivo, ma anche di consolidare le relazioni sindacali ed i rapporti in azienda».

Il 2019 si è caratterizzato anche «per il rafforzamento della rappresentanza. La Fiom non solo ha consolidato il numero dei propri delegati e iscritti all’interno delle aziende del territorio, ma l’ha aumentato. La Fiom provinciale vede aumentare il proprio numero di iscritti attivi (ovvero quei lavoratori iscritti in costanza di rapporto di lavoro) e un contributo decisivo è stato fornito dal territorio faentino. Ciò si deve soprattutto all’attivismo e all’impegno delle delegate e dei delegati all’interno dei luoghi di lavoro».

Durante il 2019 «si sono rinnovate diverse Rsu in aziende di ogni tipologia sul territorio faentino e la Fiom Cgil ha visto mantenere, se non addirittura aumentare la propria rappresentanza in gran parte dei luoghi di lavoro. Di particolare rilevanza i risultati ottenuti in Stafer ed alla ex Hs Penta (ora Interpump Hydraulics). Nella prima azienda, la Fiom ha ottenuto il 92% dei consensi, mentre in Interpump ha conquistato un delegato in più rispetto alla situazione precedente. Se è importante consolidarsi e rafforzarsi all’interno delle aziende già sindacalizzate, forse è ancora più importante entrare in luoghi di lavoro non pienamente o affatto sindacalizzati. E’ quanto accaduto alla Divisione Giuliani del Gruppo Bucci e alla Omaf. Due piccole-medie aziende che hanno eletto due delegati Fiom, dopo anni di assenza di una rappresentanza sindacale strutturata»

Forte vento, allerta meteo da lunedì 10 febbraio fino a martedì 11

Le raffiche stimate raggiungeranno i 62-74 Km/h  con i fenomeni in attenuazione a partire dalla tarda mattinata

VentoDalla mezzanotte di oggi, lunedì 10 febbraio, alla mezzanotte di domani, martedì 11, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 7, per vento, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna. L’allerta è gialla. Secondo quanto si legge nel bollettino regionale, «nelle prime 6-8 ore della giornata di martedì 11 febbraio è prevista una ventilazione sud-occidentale sulle seguenti aree: crinale appenninico centro-orientale, colline romagnole, zona costiera meridionale. Le raffiche stimate raggiungeranno i 62-74 Km/h (scala Beaufort 8) con i fenomeni in attenuazione a partire dalla tarda mattinata».

L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia Romagna e anche attraverso twitter (@AllertaMeteoRER); sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo, nella sezione “Informati e preparati” Il Comune  raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati.

Anziana malata di Alzheimer esce di casa e si perde, salvata dalla polizia locale

A dare l’allarme sono stati i familiari: in pochi minuti gli agenti della Municipale hanno ritrovato la 74enne

Action Adult Affection Eldery 339620E’ stata ritrovata dalla Polizia locale una donna di 74 anni, malata di Alzheimer, che, dopo essere uscita di casa, sabato 8 febbraio verso le 12.30, si era smarrita. I familiari, dopo averla cercata invano, poco prima delle 15 ne hanno segnalato l’allontanamento alla Polizia locale che, immediatamente, ha attivato le ricerche, fornendo al personale in servizio tutti i dettagli utili al rintraccio. Pochi minuti dopo, l’anziana veniva individuata da una pattuglia, nei pressi dello stadio, a circa un chilometro dalla sua abitazione. Il marito, avvisato del ritrovamento, l’ha subito raggiunta per riportarla a casa.

Abbonamenti alla stagione del comico: i mancati rinnovi arrivano in Municipio

Un question time di Lista per Ravenna mira a fare luce su alcuni problemi sorti durante la campagna del gennaio scorso. Interrogazione anche da Sinistra

Teatro Alighieri Ph ZAN#513La campagna dei nuovi abbonamenti al Teatro comico dell’Alighieri di Ravenna al centro di alcuni interrogativi che Alvaro Ancisi (LpRa) rivolge al sindaco Michele de Pascale. La campagna si è tenuta tra il 18 e il 25 gennaio scorso. Secondo quanto riportato da un’abbonata alla Lista civica che racconta di seguite il comico da più da vent’anni, «rinnovando l’abbonamento anche nelle annate con programmazione poco attraente, pur di mantenere la priorità acquisita ed anche per sostenere l’iniziativa culturale».

Il progetto di riassetto della platea del teatro, come spiegato dal Comune in una lettera, aveva reso impraticabile la campagna di ‘Rinnovo Abbonamento’ e necessario ‘l’azzeramento’ degli abbonamenti alla precedente edizione. «I nuovi avrebbero potuto essere acquistati, nella settimana indicata, presso la biglietteria del teatro dalle 10.00 alle 13.00 (il giovedì anche dalle 16.00 alle 18.00), oppure online. La prima domanda che mi sono posta è perché l’acquisto degli abbonamenti con diritto di prelazione ai precedenti abbonati è stato invece precedentemente concesso, giustamente, sia per la stagione di prosa che per quella d’opera e danza».

Domenica 19 gennaio «ho appreso poi, dagli organi di stampa, che degli 800 posti a disposizione, 400 erano stati precedentemente assegnati ai Cral (Circoli Ricreativi Assistenziali Lavoratori). Se l’avessi saputo, avrei avuto un’alternativa in più tra cui scegliere, oltre alla solita lunga fila davanti alla cassa del teatro ed agli inutili tentativi effettuati online (tutto bloccato: le addette alla biglietteria mi hanno in seguito riferito di aver avuto esse stesse difficoltà di collegamento per l’assegnazione dei posti)». Il primo giorno di apertura della biglietteria «trascorsi 45 minuti dall’inizio e dopo l’ingresso di 24 persone, è stato comunicato alla folla, in attesa da ore, che erano rimasti solo due posti in loggione» Considerato che ogni persona aveva facoltà di sottoscrivere al massimo quattro abbonamenti, i posti assegnati avrebbero potuto essere al massimo 96, ma, sempre dagli organi di stampa, ho saputo che dei 400 posti rimasti disponibili, due terzi sono stati venduti online e un terzo tramite la biglietteria del teatro».

L’abbonata ritiene «di aver subito delle scorrettezze dovute ad una gestione ambigua e ad un’informativa poco trasparente, consapevole che l’invalidazione dell’avvenuta vendita degli abbonamenti recherebbe danno a troppe persone che non lo meritano, chiedo però che il prossimo anno si rispetti, con un’informativa chiara e trasparente, il diritto di prelazione dei vecchi abbonati all’edizione 2018 che quest’anno non hanno potuto acquistare l’abbonamento. Non sarebbe sbagliato neppure tener conto dei più vecchi fedeli abbonati». Ancisi fa sue le considerazioni e le presenta al sindaco in un question time.

Non è tutto: sulla questione vuole vederci chiaro anche la maggioranza. Michele Distaso di Sinistra per Ravenna ha presentato a sua volta un’interrogazione al Comune:  «Questa settimana la stagione del Teatro Comico del Teatro Alighieri si apre con risate a denti stretti.
Sabato 18 gennaio, infatti, in occasione del rilascio degli abbonamenti per la stagione del Comico, centinaia di persone si sono ritrovate in coda ai botteghini del Teatro Alighieri fin dall’alba, rimanendo infreddolite ma senza abbonamento. Come si evince dalle dichiarazioni di cittadini ai giornali e presso gli uffici dei gruppi consigliari, il sistema di vendita dei biglietti presso il botteghino è andato in blocco per via delle concomitanti prenotazioni on line, ma anche on line ci sono stati grossi problemi ad effettuare le prenotazioni».

Inoltre «gli abbonati affezionati alla rassegna non hanno potuto usufruire del semplice rinnovo in virtù dell’azzeramento degli abbonamenti alle precedenti edizioni della rassegna. Abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale in cui chiediamo di avanzare una richiesta di chiarimento presso gli organizzatori della stagione di Teatro Comico e anche se non si ritiene di intervenire per suggerire di rivedere la modalità di prenotazione di abbonamenti».

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