Abbonamenti alla stagione del comico: i mancati rinnovi arrivano in Municipio

Un question time di Lista per Ravenna mira a fare luce su alcuni problemi sorti durante la campagna del gennaio scorso. Interrogazione anche da Sinistra

Teatro Alighieri Ph ZAN#513La campagna dei nuovi abbonamenti al Teatro comico dell’Alighieri di Ravenna al centro di alcuni interrogativi che Alvaro Ancisi (LpRa) rivolge al sindaco Michele de Pascale. La campagna si è tenuta tra il 18 e il 25 gennaio scorso. Secondo quanto riportato da un’abbonata alla Lista civica che racconta di seguite il comico da più da vent’anni, «rinnovando l’abbonamento anche nelle annate con programmazione poco attraente, pur di mantenere la priorità acquisita ed anche per sostenere l’iniziativa culturale».

Il progetto di riassetto della platea del teatro, come spiegato dal Comune in una lettera, aveva reso impraticabile la campagna di ‘Rinnovo Abbonamento’ e necessario ‘l’azzeramento’ degli abbonamenti alla precedente edizione. «I nuovi avrebbero potuto essere acquistati, nella settimana indicata, presso la biglietteria del teatro dalle 10.00 alle 13.00 (il giovedì anche dalle 16.00 alle 18.00), oppure online. La prima domanda che mi sono posta è perché l’acquisto degli abbonamenti con diritto di prelazione ai precedenti abbonati è stato invece precedentemente concesso, giustamente, sia per la stagione di prosa che per quella d’opera e danza».

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Domenica 19 gennaio «ho appreso poi, dagli organi di stampa, che degli 800 posti a disposizione, 400 erano stati precedentemente assegnati ai Cral (Circoli Ricreativi Assistenziali Lavoratori). Se l’avessi saputo, avrei avuto un’alternativa in più tra cui scegliere, oltre alla solita lunga fila davanti alla cassa del teatro ed agli inutili tentativi effettuati online (tutto bloccato: le addette alla biglietteria mi hanno in seguito riferito di aver avuto esse stesse difficoltà di collegamento per l’assegnazione dei posti)». Il primo giorno di apertura della biglietteria «trascorsi 45 minuti dall’inizio e dopo l’ingresso di 24 persone, è stato comunicato alla folla, in attesa da ore, che erano rimasti solo due posti in loggione» Considerato che ogni persona aveva facoltà di sottoscrivere al massimo quattro abbonamenti, i posti assegnati avrebbero potuto essere al massimo 96, ma, sempre dagli organi di stampa, ho saputo che dei 400 posti rimasti disponibili, due terzi sono stati venduti online e un terzo tramite la biglietteria del teatro».

L’abbonata ritiene «di aver subito delle scorrettezze dovute ad una gestione ambigua e ad un’informativa poco trasparente, consapevole che l’invalidazione dell’avvenuta vendita degli abbonamenti recherebbe danno a troppe persone che non lo meritano, chiedo però che il prossimo anno si rispetti, con un’informativa chiara e trasparente, il diritto di prelazione dei vecchi abbonati all’edizione 2018 che quest’anno non hanno potuto acquistare l’abbonamento. Non sarebbe sbagliato neppure tener conto dei più vecchi fedeli abbonati». Ancisi fa sue le considerazioni e le presenta al sindaco in un question time.

Non è tutto: sulla questione vuole vederci chiaro anche la maggioranza. Michele Distaso di Sinistra per Ravenna ha presentato a sua volta un’interrogazione al Comune:  «Questa settimana la stagione del Teatro Comico del Teatro Alighieri si apre con risate a denti stretti.
Sabato 18 gennaio, infatti, in occasione del rilascio degli abbonamenti per la stagione del Comico, centinaia di persone si sono ritrovate in coda ai botteghini del Teatro Alighieri fin dall’alba, rimanendo infreddolite ma senza abbonamento. Come si evince dalle dichiarazioni di cittadini ai giornali e presso gli uffici dei gruppi consigliari, il sistema di vendita dei biglietti presso il botteghino è andato in blocco per via delle concomitanti prenotazioni on line, ma anche on line ci sono stati grossi problemi ad effettuare le prenotazioni».

Inoltre «gli abbonati affezionati alla rassegna non hanno potuto usufruire del semplice rinnovo in virtù dell’azzeramento degli abbonamenti alle precedenti edizioni della rassegna. Abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale in cui chiediamo di avanzare una richiesta di chiarimento presso gli organizzatori della stagione di Teatro Comico e anche se non si ritiene di intervenire per suggerire di rivedere la modalità di prenotazione di abbonamenti».

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