L’attività partita nel 2017 ha permesso di portare alla luce tracce di un insediamento dell’800
Promosso dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dall’Amministrazione del Comune di Lugo e dal Comitato per i Beni Culturali del Comune di Lugo, lo scavo archeologico del castello di Zagonara è iniziato nell’estate del 2017, come prosecuzione di un’indagine archeologica che l’Università di Bologna ha iniziato nel 2009 nella bassa pianura ravennate, sotto la direzione scientifica di Andrea Augenti e il coordinamento di Marco Cavalazzi. Nel corso degli anni il territorio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna è stato oggetto di una serie di campagne di ricognizione di superficie per mappare il patrimonio archeologico del comprensorio, realizzare carte di distribuzione dei siti archeologici e ricostruire l’evoluzione del popolamento rurale dall’Età romana a oggi.
Le campagne di ricerca passate hanno permesso di portare alla luce le tracce di un insediamento che si formò a partire dal 800/900 d.C., divenendo poi un vero e proprio villaggio fortificato a partire dal XIII secolo d.C. Tra le evidenze portate alla luce i resti della chiesa del castello, Sant’Andrea, che compare nei documenti scritti a partire da poco dopo l’anno mille, le aree artigianali e produttive del castello, e, dallo scorso anno, le tracce più antiche della presenza umana a Zagonara, risalenti agli inizi del Medioevo. La campagna archeologica del 2020 amplierà le indagini proprio in corrispondenza di queste evidenze, in un’area compresa tra dove si trovava la chiesa e il fossato del castello.
Le precedenti campagne di scavo hanno riscosso un enorme successo di pubblico, notevoli risultati scientifici, nonché l’appoggio di numerosi enti e associazioni.
La campagna del 2020 proseguirà nelle settimane a venire con l’impiego degli archeologi dell’Università di Bologna. «L’Amministrazione comunale – si legge in una nota – ha prodotto uno sforzo considerevole per organizzare la logistica, fornendo risorse e coordinando la partecipazione dei numerosi sponsor. Sarà possibile seguire lo sviluppo della ricerca e prenotare una visita allo scavo tramite la pagina social del progetto: https://www.facebook.com/ArcheologiadeipaesaggidiRavenna




Non solo distanziamento e mascherine: la scuola che in Emilia-Romagna riparte in sicurezza ai tempi del Covid passa anche da quasi 90.000 test sierologici sul personale, dagli insegnanti ai collaboratori scolastici, che saranno effettuati in due sole settimane grazie anche alla collaborazione dei medici di medicina generale. Determinante il lavoro con l’Ufficio scolastico regionale e il suo Direttore, Stefano Versari, per condividere le indicazioni e le informazioni e rendere più agevole la realizzazione del progetto, attraverso la reciproca comunicazione.
La provincia di Ravenna registrano oggi, 21 agosto, 12 nuovi casi di positività al Covid-19: la metà sono persone rientrate dall’estero (tre dalla Spagna, due dall’Albania e uno da Malta), tre positività fanno riferimento a contact tracing con casi già noti e tre fanno riferimento a tamponi richiesti dai medici di medicina generale per sintomi. Era dal 4 luglio che non si registrava un aumento giornaliero di questa entità. Il quadro clinico dice che sei sono asintomatici e altrettanti presentano sintomi, di cui uno ricoverato in ospedale (quelli in isolamento domiciliare sono, conseguentemente, 11.
Identificare un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, tenere un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse, richiedere la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del bambino e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19.
“GuidaeBasta”, l’edizione numero quattro della campagna di comunicazione contro la distrazione al volante promossa da Emilia-Romagna, Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale e Anas, comincia domani (22 agosto) alle 21.30 in piazza Garibaldi a Cervia.
Il Comune di Ravenna informa che tra il 25 e il 28 agosto, “se le condizioni meteo lo consentiranno”, in alcune strade limitrofe a via Faentina (centro urbano di Ravenna) saranno realizzati interventi di modifica della circolazione e della sosta. Interventi, spiegano dal Comune, «in attuazione del primo stralcio del “Piano particolareggiato del traffico per modifiche alla viabilità di alcune strade limitrofe a via Faentina nel centro abitato di Ravenna”, richiesto dai residenti, valutato positivamente dal consiglio territoriale “Centro Urbano” e approvato con deliberazione dalla giunta Comunale».
I cittadini residenti nelle strade interessate stanno ricevendo in questi giorni una comunicazione dell’Amministrazione comunale, nella quale vengono illustrati gli interventi nel dettaglio, raccomandando la massima attenzione riguardo l’attuazione del provvedimento e successivamente di circolare secondo i previsti nuovi sensi di marcia, che saranno indicati da specifica segnaletica.
Per il 76esimo anniversario dell’eccidio di Ponte dei Martiri si svolgerà a Ravenna il 25 agosto una cerimonia commemorativa per ricordare quella che storicamente è definita la strage del Ponte degli Allocchi: dodici partigiani uccisi per rappresaglia. Il monumeto che ricorda quella strage è stato 