martedì
23 Giugno 2026

Archeologia, a Lugo ripartono gli scavi alla scoperta del castello di Zagonara

L’attività partita nel 2017 ha permesso di portare alla luce tracce di un insediamento dell’800

2018 2Promosso dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dall’Amministrazione del Comune di Lugo e dal Comitato per i Beni Culturali del Comune di Lugo, lo scavo archeologico del castello di Zagonara è iniziato nell’estate del 2017, come prosecuzione di un’indagine archeologica che l’Università di Bologna ha iniziato nel 2009 nella bassa pianura ravennate, sotto la direzione scientifica di Andrea Augenti e il coordinamento di Marco Cavalazzi. Nel corso degli anni il territorio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna è stato oggetto di una serie di campagne di ricognizione di superficie per mappare il patrimonio archeologico del comprensorio, realizzare carte di distribuzione dei siti archeologici e ricostruire l’evoluzione del popolamento rurale dall’Età romana a oggi.

Le campagne di ricerca passate hanno permesso di portare alla luce le tracce di un insediamento che si formò a partire dal 800/900 d.C., divenendo poi un vero e proprio villaggio fortificato a partire dal XIII secolo d.C. Tra le evidenze portate alla luce i resti della chiesa del castello, Sant’Andrea, che compare nei documenti scritti a partire da poco dopo l’anno mille, le aree artigianali e produttive del castello, e, dallo scorso anno, le tracce più antiche della presenza umana a Zagonara, risalenti agli inizi del Medioevo. La campagna archeologica del 2020 amplierà le indagini proprio in corrispondenza di queste evidenze, in un’area compresa tra dove si trovava la chiesa e il fossato del castello.

Le precedenti campagne di scavo hanno riscosso un enorme successo di pubblico, notevoli risultati scientifici, nonché l’appoggio di numerosi enti e associazioni.

La campagna del 2020 proseguirà nelle settimane a venire con l’impiego degli archeologi dell’Università di Bologna. «L’Amministrazione comunale – si legge in una nota – ha prodotto uno sforzo considerevole per organizzare la logistica, fornendo risorse e coordinando la partecipazione dei numerosi sponsor. Sarà possibile seguire lo sviluppo della ricerca e prenotare una visita allo scavo tramite la pagina social del progetto: https://www.facebook.com/ArcheologiadeipaesaggidiRavenna

Due navi da crociera di oltre 200 metri parcheggiate per alcuni mesi a Porto Corsini

In attesa della ripartenza del settore. Sottoposti a tampone i membri degli equipaggi

Navi Crociera
Foto da Facebook

Sono arrivate come previsto nei giorni scorsi (dagli Stati Uniti) due grandi navi da crociera che resteranno per alcuni mesi al terminal di Porto Corsini, in attesa che il settore possa riuscire a ripartire in sicurezza da questo periodo di emergenza Covid.

Si tratta della Seven Seas Exlorer e della Seven Seas Splendor della compagnia Regent Cruises, navi lunghe oltre duecento metri e in grado di ospitare abitualmente oltre 1.200 persone tra passeggeri ed equipaggio.

Sono stati o saranno presto sottoposti a tamponi i membri dell’equipaggio arrivati con le due navi, che in queste settimane di sosta a Ravenna continueranno comunque a essere sottoposte a costante manutenzione.

Piazza piena a Faenza per Salvini (con il candidato Cavina): «Facciamo come a Forlì»

Il leader della Lega a un mese dalle elezioni tra il suo processo, la scuola, le «discoteche chiuse» e «i porti aperti»

Salvini Cavina Morrone
Il candidato sindaco Paolo Cavina tra Jacopo Morrone e Matteo Salvini

Piazza piena a Faenza per Matteo Salvini, il leader della Lega che ha lanciato così la candidatura di Paolo Cavina a sindaco della città manfreda (dove si vota il 20 e 21 settembre).

Cavina, come noto, si candida con la “sua” lista civica Insieme per Cambiare che nel 2010 lanciò il sindaco uscente Giovanni Malpezzi e che fino all’anno scorso faceva parte della coalizione di centrosinistra che governa Faenza (con lo stesso Cavina capogruppo in consiglio comunale). Ora, invece, si presenta sostenuta, al contrario, da tutto il centrodestra.

Salvini Piazza Faenza
La piazza di Faenza piena per Matteo Salvini

Emozionato, Cavina sul palco ha anticipato Salvini dicendosi sicuro della vittoria e sottolineando la passione che leghisti e in generale i volontari stanno mettendo in questa campagna elettorale.

Il leader del Carroccio lo ha invece ringraziato per il coraggio che avrebbe dimostrato candidandosi e ha indicato come esempio la vicina Forlì, dove l’anno scorso è diventato sindaco il leghista Gian Luca Zattini.

Il comizio è poi proseguito seguendo l’ormai solita scaletta salviniana: dalle «discoteche chiuse ma i porti aperti» al processo a cui deve andare incontro «per aver difeso l’Italia» (sul palco i candidati della Lega al consiglio comunale hanno sfoggiato la nuova maglietta “processate anche me”), dalla legittima difesa al no alle droghe leggere, passando dalle critiche alla legge contro l’omofobia e ovviamente dalla scuola con l’ormai consueto attacco alla ministra Azzolina, fino alla soluzione per combattere l’evasione: «Abbassare le tasse». E poi ancora la minaccia di querelare il Governo per «favoreggiamento dell’immigrazione clandestina» e la denuncia: «Giornali e televisioni sono in mano alla sinistra».

Per concludere con un appello verso il voto di Faenza: «La differenza la faranno quelli che non andranno a votare, siate portatori sani di entusiasmo, energia e cambiamento: il futuro della vostra città dipende da voi».

Le esilaranti e surreali “Lettere Romane” messe in scena da Barbieri e Fullin

In scena a Bagnacavallo, nel chiostro di San Francesco sabato 22 agosto, in chiusura della rassegna Estate 2020

Fullin Barbieri Lettere Romane

Si chiude il sipario sulla rassegna teatrale “Estate 2020” nel chiostro di San Francesco a Bagnacavallo organizzata da Comune e Accademia Perduta/Romagna Teatri. L’appuntamento è per sabato 22 agosto (ore 21) con lo spettacolo comico Lettere romane. Carteggio in terracotta tra due matrone sorprese alle spalle dal V secolo! di Alessandro Fullin e Marco Barbieri.

L’esilarante e surrele messa in scena del poeta Barbieri e dell’attore Fullin narra che nell’ottobre del 2015 l’archeologa tedesca Helga Kohler ha fortunosamente ritrovato in una campagna di scavo, nei dintorni di Scandicci, 18.000 tavolette in chiari caratteri romani. Si tratta dell’unico epistolario giunto fino a noi di due matrone romane che si scrissero per più di vent’anni sul finire del IV secolo. Il carteggio, oggi conosciuto internazionalmente come il “Carteggio Kohler”, è conservato presso il Museo Archeologico di Firenze nella sezione: Reperti e Sentimenti.
Questo il falso storico da cui si diparte la lettura delle preziose lettere: Flavia e Drusilla ricamano sulla loro amicizia parlandoci di un mondo terrorizzato dalle invasioni barbariche e sorpreso non di meno dal nascente Cristianesimo.
Falsi epigrammi e vere tragedie, Sibille stanche e Profeti entusiasti, luminosi gladiatori e oscure catacombe: un mondo lontanissimo che diventa assai attuale grazie a una penna, anzi a uno stilo, sempre imbevuto di sottile ironia.

Biglietti a 15 euro. Si consiglia l’acquisto online sul sito www.vivaticket.it Eventuali ultimi posti disponibili saranno venduti anche la sera dello spettacolo, al Convento San Francesco, a partire dalle ore 20.15. I posti saranno assegnati dall’organizzatore.

Test sierologici gratuiti per tutti gli insegnanti e i collaboratori scolastici

Al via dal 24 agosto la campagna di screening. L’adesione è volontaria

Test Sierologici CovidNon solo distanziamento e mascherine: la scuola che in Emilia-Romagna riparte in sicurezza ai tempi del Covid passa anche da quasi 90.000 test sierologici sul personale, dagli insegnanti ai collaboratori scolastici, che saranno effettuati in due sole settimane grazie anche alla collaborazione dei medici di medicina generale. Determinante il lavoro con l’Ufficio scolastico regionale e il suo Direttore, Stefano Versari, per condividere le indicazioni e le informazioni e rendere più agevole la realizzazione del progetto, attraverso la reciproca comunicazione.

Lunedì 24 agosto prende infatti il via la campagna di screening, a cura delle Ausl e coordinata dalla Regione Emilia-Romagna, che prevede per tutti i lavoratori dell’istruzione la possibilità di effettuare, su base volontaria e in maniera totalmente gratuita, un test sierologico per individuare le persone che sono entrate in contatto con il virus e hanno sviluppato anticorpi, anche in assenza di sintomi. Test che saranno poi ripetuti periodicamente durante l’anno scolastico.

Potranno accedere al test, contattando il loro medico di famiglia o rivolgendosi all’Ausl di riferimento, insegnanti e collaboratori di tutti gli istituti scolastici: dai nidi e scuole per l’infanzia a quelle primarie fino agli istituti superiori, si tratti di scuole statali o non statali, paritarie e private. La stima complessiva è che fino a 87.000 persone in tutta la regione potranno sottoporsi al test da lunedì fino al 7 settembre – conteggio a cui si dovranno poi aggiungere i supplenti e tutto l’altro personale che dovesse iniziare la propria attività durante l’anno.

Per garantire questa importante attività di screening per il personale della scuola, sono stati coinvolti anche i medici di medicina generale dell’Emilia-Romagna, per un totale potenziale di oltre 2.900 professionisti a cui è stata chiesta la disponibilità, che non è quindi obbligatoria, per prenotare ed effettuare il test.

Per il personale scolastico non residente nella provincia di lavoro, o per le persone il cui medico di famiglia non fosse disponibile ad effettuare i test, saranno le Ausl – con percorsi differenti a seconda della provincia – il canale di riferimento per l’accesso e lo svolgimento del controllo.

Covid, 12 nuovi casi in provincia: la metà rientrati dall’estero, uno è ricoverato

Spagna, Albania e Malta le provenienze. Non si registrava un aumento giornaliero di queste dimensioni dal 4 luglio

Controlli Anti CovidLa provincia di Ravenna registrano oggi, 21 agosto, 12 nuovi casi di positività al Covid-19: la metà sono persone rientrate dall’estero (tre dalla Spagna, due dall’Albania e uno da Malta), tre positività fanno riferimento a contact tracing con casi già noti e tre fanno riferimento a tamponi richiesti dai medici di medicina generale per sintomi. Era dal 4 luglio che non si registrava un aumento giornaliero di questa entità. Il quadro clinico dice che sei sono asintomatici e altrettanti presentano sintomi, di cui uno ricoverato in ospedale (quelli in isolamento domiciliare sono, conseguentemente, 11.

Non si sono verificati decessi mentre si sono verificate una guarigione completa e una guarigione clinica per la quale il paziente dovrà sottoporsi a tamponi di negativizzazione.

I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate, aggiornati alla mattinata di oggi, sono dunque 1.251 (oltre mille i guariti).

Il rapporto sulla ripartenza della scuola: «In caso di contagi, valutare quarantena»

Il documento con le indicazioni operative per la gestione di casi e focolai

Esame MaturitaIdentificare un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, tenere un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse, richiedere la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del bambino e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19.

Sono alcune delle raccomandazioni contenute nel rapporto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da Istituto superiore della Sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, INAIL, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna, che contiene anche i comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare nel momento in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o positivi.

“Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione”. Il presidente dell’Isituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro chiarisce: «In una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità». E ancora: «Il documento, di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa».

«Se un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di famiglia, che dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il contattare il Dipartimento di prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone».

«Se il test di un alunno è positivo» verranno eseguite «indagini sull’identificazione dei contatti e il Ddp competente valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, la quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti anche il monitoraggio delle assenze, indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP».

Il documento con le raccomandazioni degli esperti sulla riapertura della scuola sottolinea che è difficile stimare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. «In primo luogo – si legge – non è nota la trasmissibilità di Sars-CoV-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-CoV-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-CoV-2 all’interno delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre». (ANSA.IT)

Enrico Ruggeri e Gene Gnocchi in piazza a Cervia contro la distrazione alla guida

Ai partecipanti un kit gratuito con etilometro, mascherina e salvietta

GeneGnocchi“GuidaeBasta”, l’edizione numero quattro della campagna di comunicazione contro la distrazione al volante promossa da Emilia-Romagna, Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale e Anas, comincia domani (22 agosto) alle 21.30 in piazza Garibaldi a Cervia.

Durante la serata, condotta da Marco Senise, i momenti di spettacolo con gli artisti Gene Gnocchi, Enrico Ruggeri e l’Orchestra Casadei si alterneranno alle testimonianze sul tema della sicurezza stradale di vari rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni tra cui anche l’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini, il presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale, Mauro Sorbi e il sindaco di Cervia, Massimo Medri.

GuidaeBasta è una campagna di comunicazione con fini educativi incentrata sul tema della distrazione, con l’obiettivo di informare gli utenti sui comportamenti e le situazioni di circolazione maggiormente a rischio e ottenere così una maggiore consapevolezza sulle azioni corrette da tenere alla guida.

A tutti i partecipanti all’evento, inoltre, sarà distribuito gratuitamente il kitProteggi te stesso a 360°contro Covid-19 e l’abuso di alcol alla guida, contenente un etilometro monouso, una mascherina e una salvietta igienizzante mani.

Prenotazione obbligatoria al numero 339 7097952, ingresso gratuito.

Ravenna, modifiche alla viabilità sperimentali nelle vie vicino alla Faentina

A partire dal 25 agosto. Tra le novità il divieto di svolta in via Enrico Pazzi

20 08 21 Sensi Unici Caprera DonmesiniIl Comune di Ravenna informa che tra il 25 e il 28 agosto, “se le condizioni meteo lo consentiranno”, in alcune strade limitrofe a via Faentina (centro urbano di Ravenna) saranno realizzati interventi di modifica della circolazione e della sosta. Interventi, spiegano dal Comune, «in attuazione del primo stralcio del “Piano particolareggiato del traffico per modifiche alla viabilità di alcune strade limitrofe a via Faentina nel centro abitato di Ravenna”, richiesto dai residenti, valutato positivamente dal consiglio territoriale “Centro Urbano” e approvato con deliberazione dalla giunta Comunale».

Si tratta di provvedimenti sperimentali, «al fine di valutare gli effetti della loro attuazione».

Le strade coinvolte sono: via Caprera, via Don Mesini, via Centofanti, via Toscana, via Lazio, via Umbria, via degli Spreti. A completamento degli interventi verrà impedita la svolta in via Enrico Pazzi ai veicoli provenienti dal centro città (via Maggiore) e da via Canalazzo.

20 08 21 Sensi Unici Spreti Centofanti Toscana UmbriaI cittadini residenti nelle strade interessate stanno ricevendo in questi giorni una comunicazione dell’Amministrazione comunale, nella quale vengono illustrati gli interventi nel dettaglio, raccomandando la massima attenzione riguardo l’attuazione del provvedimento e successivamente di circolare secondo i previsti nuovi sensi di marcia, che saranno indicati da specifica segnaletica.

In particolare gli interventi in programma sono i seguenti, riassunti anche nelle planimetrie pubblicate qui sopra:

–    Via Caprera (nel tratto compreso fra via Faentina e via Quarto):

senso unico di marcia in direzione di via Quarto; la sosta sarà vietata su ambo i lati della strada

–    Via Don G. Mesini:

senso unico di marcia in direzione di via Cicognani; la sosta sarà consentita su ambo i lati

–    Via Centofanti (nel tratto compreso fra via Marche e via Degli Spreti):

senso unico di marcia in direzione di via Degli Spreti; la sosta sarà consentita su ambo i lati

–    Via Toscana (nel tratto compreso fra via Marche e via Degli Spreti):

inversione del senso di marcia; il nuovo senso unico di marcia sarà in direzione di via Degli Spreti e la sosta sarà consentita su ambo i lati

–    Via Lazio:

senso unico di marcia in direzione di via Degli Spreti; la sosta sarà consentita sul lato civici pari e sarà vietata sul lato civici dispari

–    Via Umbria:

senso unico di marcia in direzione di via Marche; la sosta sarà consentita sul lato civici dispari e sarà vietata sul lato civici pari

–    Via Degli Spreti (nel tratto compreso fra via Centofanti e via Toscana):

la sosta sarà consentita sul lato civici pari e sarà vietata sul lato civici dispari

–    Via Degli Spreti (nel tratto compreso fra via Toscana e via Umbria):

senso unico di marcia in direzione di via Umbria; la sosta sarà consentita sul lato civici pari e sarà vietata sul lato civici dispari

–    Via Degli Spreti (nel tratto compreso fra via Enrico Pazzi e via Umbria):

senso unico di marcia in direzione di via Umbria; la sosta sarà consentita sul lato civici dispari e sarà vietata sul lato civici pari.

A completamento dell’intervento verrà impedita la svolta in via Enrico Pazzi ai veicoli provenienti dal centro città (via Maggiore) e da via Canalazzo.

Per eventuali richieste di chiarimenti si può scrivere a assmobilita@comune.ra.it e viamaggiore@comune.ra.it

«Non è il momento di accorpare le Camere di Commercio di Ravenna e Ferrara»

La maggioranza unità in consiglio comunale chiede di stralciare l’articolo del decreto Agosto che concede 30 giorni per l’unione oppure l’invio di un commissario straordinario

Foto Guberti Fronte CCIAA
Il presidente della Camera di Commercio di Ravenna, Giorgio Guberti

I capigruppo delle forze politiche di maggioranza in consiglio comunale a Ravenna hanno firmato una lettera comune per chiedere lo stralcio dell’articolo 61 del “Decreto Agosto” comma 1 e 2 che impone anche alla Camera di Commercio di Ravenna trenta giorni di tempo per concludere il processo di accorpamento con quella di Ferrara, pena l’invio di un commissario straordinario. La richiesta è rivolta al Governo, alla Regione e ai parlamentari eletti nei collegi della provincia.

«Ci troviamo ancora in pieno e conclamato periodo emergenziale – si legge nel testo – e detta misura di legge, che dovrebbe secondo il titolo del Decreto andare a sostegno ed a favore del rilancio dell’economia, comporterebbe invece l’inevitabile commissariamento di Camere di Commercio virtuose come quella di Ravenna che in questo momento di grave crisi ha potuto finanziare interventi complessivi superiori a 3 milioni di euro a favore dell’imprenditoria locale. Con il commissariamento da tale momento, la Cciaa di Ravenna si troverebbe totalmente depotenziata e vedrebbe impegnate, per lunghi mesi, tutte le proprie risorse umane ed economiche in procedure burocratiche ed in pratiche amministrative, da sempre il male del nostro sistema Paese, invece di poter dar corso e seguito ai reali sostegni e supporti messi in atto o pianificati a tutela e favore dei settori economici e delle aziende del territorio».

I consiglier comunali considerano ingiustificato il commissariamento «considerato che gli organi della Cciaa di Ravenna hanno sempre ottemperato nei tempi e nei modi agli obblighi legislativi vigenti concludendo l’iter di accorpamento con Ferrara quasi due anni fa e ora giacente in Regione».

Ponte dei Martiri, il ricordo: 76 anni fa uccisi 12 partigiani per rappresaglia

Il 25 agosto cerimonia commemorativa per l’eccidio: mascherina obbligatoria e niente corteo

IMG 5282Per il 76esimo anniversario dell’eccidio di Ponte dei Martiri si svolgerà a Ravenna il 25 agosto una cerimonia commemorativa per ricordare quella che storicamente è definita la strage del Ponte degli Allocchi: dodici partigiani uccisi per rappresaglia. Il monumeto che ricorda quella strage è stato recentemente vandalizzato.

Nel rispetto delle misure anti-covid si precisa che la deposizione delle corone avverrà in forma statica, senza corteo tra una tappa e l’altra. Si ricorda inoltre l’obbligo di utilizzare la mascherina anche all’aperto, come da disposizioni governative, ove ci sia rischio di assembramento.

Il programma prevede alle 17.30 in piazza Garibaldi la deposizione di corone alla lapide dedicata a don Giovanni Minzoni ucciso il 23 agosto del 1923 da due squadristi mentre rientrava in canonica. Alle 17.45 in piazza Caduti della Libertà nell’atrio della scuola media Guido Novello, ci sarà l’omaggio ai busti in bronzo di Mario Pasi, Primo Sarti e Agamennone Vecchi insigniti della Medaglia d’Oro al Valore Militare. Al Ponte dei Martiri la cerimonia inizierà alle 18 con la performance “Nostalghìa: il dolore per il ritorno” a cura dell’associazione culturale “Teatro Caverna” in collaborazione con “Galla & Teo” e la partecipazione di ragazze e ragazzi del progetto “Lavori in Comune” – assessorato al Decentramento. La performance è nata dall’incontro tra la storia e la gioventù: da un lato le atrocità del nazismo e del fascismo, dall’altro la freschezza dei ragazzi, dei giovani di ieri e oggi, che si trovano davanti ai monumenti storici sempre più inconsapevoli dei fatti accaduti e del loro possibile ruolo. Per tenere viva la memoria gli autori hanno pensato di parlare delle persone alle persone. Due i percorsi sui quali hanno lavorato: il gruppo delle cosiddette “Magliette gialle”, studenti delle scuole superiori; il gruppo di Galla & Teo, giovani attori ravennati. L’obiettivo era quello di raccontare le storie delle persone che hanno segnato in maniera tanto dolorosa quel 25 agosto 1944 non partendo dai fatti narrati nei libri di storia, che comunque sono presenti nel racconto, ma cercando di farsi aiutare dalle fotografie dei protagonisti di quei fatti, dai dettagli, dalle espressioni dei loro volti: giovani, con la voglia di vivere, con l’idea della libertà, con l’amore per le cose belle della vita. Galla & Teo è una compagnia ravennate, attiva sul territorio ormai da un decennio, che si occupa di formazione teatrale attraverso laboratori. Teatro Caverna è una compagnia bergamasca che ha sviluppato una serie di progetti su Fenoglio e la resistenza, parlando coi giovani.

Al termine della performance ci saranno la deposizione di corone al monumento dei Martiri, l’intervento di un rappresentante dell’Amministrazione comunale e l’esibizione della Banda Musicale cittadina. In caso di maltempo la cerimonia sarà rinviata a data da destinarsi.

Il 25 agosto del 1944, all’allora Ponte degli Allocchi oggi Ponte dei Martiri, furono uccisi dodici partigiani e patrioti. Per rappresaglia furono fucilati Augusto Graziani, Domenico Di Janni, Michele Pascoli, Raniero Ranieri, Aristodemo Sangiorgi, Valsano Sirilli, Edmondo Toschi, Giordano Valicelli, Pietro Zotti, Mario Montanari, mentre furono impiccati Umberto Ricci e Natalina Vacchi. Al primo fu conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare e alla seconda la Medaglia di Bronzo.

Il 18 agosto, proprio Ricci fu arrestato per aver ucciso il brigatista nero Leonida Bedeschi detto “Cattiveria”. La risposta dei vertici della Brigata Nera “Ettore Muti” fu feroce: prelevare dalle carceri antifascisti arrestati in precedenza per essere giustiziati. In quel luogo, all’incrocio fra via Nullo Baldini, via Piave e via Mura di Porta Gaza, dal 1980 c’è il complesso monumentale “Ponte dei Martiri – omaggio alla Resistenza a Ravenna”, realizzato dallo scultore Giò Pomodoro.

Il ravennate Mario Pasi, medico, militare e partigiano, fu impiccato al Bosco delle Castagne, sulle colline sopra Belluno, il 10 marzo 1945, quale rappresaglia per l’uccisione di tre soldati tedeschi; Primo Sarti, anch’egli ravennate, tenente di vascello, fu ucciso il 10 aprile 1944, nel mar Tirreno, a bordo del Mas 505, durante un ammutinamento di marinai fascisti. Agamennone Vecchi, nato a Cremona, capitano del 2° battaglione del 28° reggimento di fanteria di stanza a Ravenna, fu ucciso il 16 agosto 1916 sul Podgora (Gorizia).

«Laurea in Medicina al Maria Cecilia? Dubbi sulla commistione pubblico-privato»

Le riflessioni di Maurizio Marangolo, presidente di Sinistra per Ravenna ed ex primario di Oncologia a Ravenna, sul percorso che vede in trattativa l’università di Ferrara con la realtà sanitaria Gvm

Maria Cecilia Hospital
Il Maria Cecilia Hospital di Cotignola

«Una commistione fra pubblico e privato che non sempre, in sanità in particolare, ha dato i frutti sperati, proprio per le diversità istituzionali e costituzionali delle due realtà». In queste parole sta la perplessità del dottor Maurizio Marangolo, presidente di Sinistra per Ravenna ed ex primario di Oncologia a Ravenna oggi in pensione, sul progetto che porterebbe un corso di laurea in Medicina dell’università di Ferrara negli spazi del Maria Cecilia Hospital di Cotignola, ospedale privato del gruppo Gvm accreditato con il sistema sanitario nazionale.

«Già esistono, in Italia, esperienze che vedono strutture sanitarie private di assoluta eccellenza, analogamente alle caratteristiche del Gruppo Villa Maria, creare dei poli universitari privati, anch’essi di assoluta eccellenza, in grado di fornire agli studenti qualità didattiche di altissimo livello, anche se a costi particolarmente elevati. Nulla da eccepire. Siamo in un sistema politico che, fortunatamente, garantisce la libera iniziativa pur condizionata da vincoli che devono evitare il crearsi di situazioni di iniquità». Ma i dubbi di Marangolo vengono dalla particolarità del progetto cotignolese: «Si dovrebbe trattare di una convenzione fra l’università di Ferrara e il polo sanitario privato per la creazione di un polo universitario della facoltà di Medicina centrato sulla realtà sanitaria privata. Nessuna obiezione a che il Gruppo Villa Maria, se lo ritiene opportuno e se è in grado di farlo e di mantenerlo, istituisca un proprio polo universitario privato, ma le realtà sanitarie afferenti alla Ausl Romagna devono restare a disposizione del polo universitario bolognese-romagnolo di recente istituzione».

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