martedì
23 Giugno 2026

Una giovane Beatrice a spasso fra le bellezze di Ravenna, sulle tracce di Dante

Dopo quello dedicato al Poeta Pop, divulgato sui canali social il secondo spot video di Ravenna Tourism

Giovanissima, carina, Beatrice viaggia da sola e grazie ai “suggerimenti” stimolati da un drappo rosso che evoca il Sommo Poeta, va a spasso per Ravenna e i dintorni, alla scoperta delle bellezze di arte, natura, musica e convivialità che offre la città.

Ecco in sintesi il mood e il messaggio promozionale del secondo video prodotto dall’Ufficio Turismo del Comune – con la sigla Ravenna Tourism – #Mytourism, che segue il Dante Pop già divulgato in occasione del “Dantedì” del 25 marzo scorso e prosegue nello stile “brillante” e ritmato che strizza l’occhio ai linguaggi dei social media. La direzione è sempre del giovane regista Riccardo Piana, le location rigorosamente ravennati, compresi alcuni scorci recentissimi come quelli del Ravenna Festival alla Rocca Brancaleone.

Lo spot è programmato sui canali Youtube, Instagram e Facebook e anche attraverso frame-cartoline sarà utilizzato in diverse occasioni (fierie e incontri) di promozione della destinazione turistica di Ravenna.
Intanto, si sta già ideando la terza puntata, probabilmente dedicata alle opportunità di Ravenna “fuori stagione”.

Covid, un nuovo contagio in provincia di Ravenna. Ma in regione crescono i ricoveri

In Emilia-Romagna i casi registrati nelle ultime 24 ore sono 42

Covid 19 TamponeUn nuovo contagio in provincia di Ravenna (una donna individuata tramite contract tracing e dunque già in isolamento domiciliare, asintomatica), nel bollettino aggiornato alle 12 di oggi, 4 agosto. Dall’inizio dell’epidemia, i casi in provincia salgono così a 1.168.

In tutta l’Emilia-Romagna invece se ne sono registrati 29.850, 42 in più rispetto a ieri. Di questi, 20 gli asintomatici, individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’azione di prevenzione e controlli nel territorio. In particolare, nelle due province dove oggi si registrano più casi, in quella di Bologna, dei 13 nuovi casi (di cui 11 in isolamento domiciliare), 8 derivano dall’azione di tracciamento di contatti di casi noti, in gran sviluppati in ambiti familiari, 2 sono legati al focolaio individuato e isolato nelle scorse settimane in una Cra del capoluogo, un caso da tampone pre-ricovero e 2 relativi a casi sporadici di persone con sintomi. Nella provincia di Reggio Emilia, dei 7 casi, tutti in isolamento domiciliare, 6 rientrano sempre nell’attività di tracciamento di contatti relativi a situazioni note (5 dei quali legati a rientri dall’estero) e 2 riguardano persone con sintomi.

I tamponi effettuati sono 7.384, per un totale di 685.985. A questi si aggiungono anche 1.114 test sierologici.

I guariti salgono a 23.978 (+21). I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.581 (21 in più rispetto a ieri). Nessun decesso registrato.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.498 (+9). Salgono a 4 i pazienti in terapia intensiva (uno in più di ieri). In crescita anche il numero dei ricoverati negli altri reparti Covid: 79 (+11).

Le persone complessivamente guarite salgono dunque a 23.978 (+21 rispetto a ieri): 143“clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.835 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.636 a Piacenza (+1), 3.782 a Parma (+1), 5.120 a Reggio Emilia (+7, di cui 2 sintomatici), 4.149 a Modena (+6, tutti sintomatici), 5.316 a Bologna (+13, di cui  6 sintomatici); nessun nuovo caso a Imola (432), 1.095 a Ferrara (+5, di cui 3 sintomatici); 1.168 a Ravenna (+1), invariata la situazione a  Forlì (995), 838 a Cesena (+3, di cui 2 sintomatici) e 2.319 a Rimini (+5, di cui  3 sintomatici).

 

In busta paga finivano trasferte inventate: scoperta evasione da 22 milioni

Alcune imprese metalmeccaniche indagate per truffa ai danni dello Stato. Sanzioni per oltre 600mila euro

InpsTruffa ai danni dello Stato, 13 milioni di imponibile contributivo evaso, 9 milioni di contributi omessi, sono gli esiti degli accertamenti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ravenna – in congiunta con il personale di Vigilanza della sede Inps di Ravenna – che hanno interessato alcune imprese metalmeccaniche che operavano nel porto di Ravenna e in alcuni stabilimenti industriali in Ravenna e provincia.

Nel corso delle verifiche – che hanno riguardato il periodo dal 2013 al 2019 – gli ispettori, hanno rilevato un eccesso di rimborsi economici riconosciuti ai dipendenti (sono state verificate 300 posizioni lavorative) per trasferte e indennità chilometriche, nonché di assenze per permessi non retribuiti indicati in busta paga, per i quali non veniva prevista alcuna forma di prelievo contributivo e fiscale.

Dalle indagini sono emerse incongruenze, in quanto dall’esame della documentazione è emerso che i lavoratori, talvolta, nella medesima giornata, figuravano contemporaneamente in trasferta in Italia o all’estero e in assenza non retribuita.

Dai rilievi effettuati, anche attraverso il monitoraggio degli spostamenti sul territorio dei lavoratori e il riscontro con la documentazione aziendale (biglietti di viaggio, scontrini e ricevute di pasti, di pernottamenti in hotel, contratti di affitto di appartamenti, documenti relativi ai cantieri di lavoro, rilevazione presenze dei dipendenti), è stato possibile constatare che in moltissimi casi venivano annotate nelle buste paghe, rimborsi manipolati, viaggi di lavoro mai effettuati e trasferte simulate.

Le verifiche hanno accertato che nei fatti le indennità di trasferta e indennità chilometriche non erano altro che retribuzione di ore di lavoro ordinario e straordinario o maggior retribuzione per accordi individuali tra l’azienda e il lavoratore.

Gli ispettori hanno verificato che il calcolo degli stipendi mensili non veniva correttamente riportato sulla busta paga, in quanto queste ultime venivano compilate artificiosamente (proprio per evadere la contribuzione Inps); il meccanismo fraudolento intercettato dagli ispettori, consisteva nell’indicare non le ore di lavoro nel concreto fatte (ed assoggettabili a contribuzione Inps), bensì un numero minore di ore, indicando altresì indennità di trasferta e indennità chilometriche fittizie (non assoggettate a contribuzione) fino a raggiungere la paga oraria concordata tra lavoratore ed azienda (cosiddetto sistema della paga globale).

Una parte considerevole degli stipendi realmente corrisposti ai dipendenti, da assoggettare a tassazione ed ai prelievi previdenziali ed assistenziali, venivano camuffati da indennità di trasferta rimborsi chilometrici, per le quali non è invece prevista alcuna forma di ritenuta fiscale e previdenziale.

Gli ispettori hanno scoperto che, per non versare i contributi previdenziali, le aziende alteravano le buste paga, la documentazione giustificativa delle trasferte, i rimborsi chilometrici e i permessi non retribuiti. Nelle fasi delle indagini sono state acquisite richieste formali di permessi non retribuiti, fogli trasferte e indennità chilometriche, compilati all’insaputa dei lavoratori e generalmente non firmate dai dipendenti o firmati senza conoscerne il contenuto.

In alcuni casi i lavoratori non hanno riconosciuto la propria firma sui suddetti documenti, alcuni dipendenti non avevano l’auto né altro mezzo, mentre in busta paga gli veniva corrisposta l’indennità chilometrica per viaggi con la propria auto, in realtà mai effettuati.

Il sistema così delineato ha permesso alle imprese ispezionate di evadere nei cinque anni la contribuzione obbligatoria per un ammontare complessivo di 22 milioni di euro. Sono state elevate sanzioni per oltre 600 mila euro e i trasgressori sono stati deferiti alla Procura della repubblica per Truffa ai danni dello Stato.

Fuochi d’artificio sincronizzati sulla spiaggia di Marina Romea e Porto Corsini

L’11 agosto dalle 23, spettacolo pirotecnico con quattro punti di lancio

Fuochi ArtificioMentre sono stati annullati i tradizionali fuochi d’artificio di Ferragosto a Marina di Ravenna, i lidi nord preparano uno spettacolo pirotecnico definito nella locandina «grandioso».

L’appuntamento è per mercoledì 11 agosto dalle 23, sulla spiaggia compresa tra il fiume Lamone di Marina Romea e la diga nord di Porto Corsini.

Uno spettacolo sincronizzato, con quattro punti di lancio, organizzato unitariamente dalle pro loco di Porto Corsini e Marina Romea con il contributo degli stabilimenti balneari.

Aveva 255 grammi di marijuana: incastrato appena sceso dal treno dal cane antidroga

Arrestato alla stazione di Ravenna un ventenne in arrivo da Bologna. Multa da 1.200 euro

Foto 1Lo ha “fiutato” Bac, cane antidroga della finanza di Ravenna. Non appena sceso dal treno arrivato da Bologna.

Così, un 20enne di origini nigeriane, residente a Casalecchio di Reno, è stato fermato dalle Fiamme Gialle alla stazione di Ravenna, nella giornata di ieri (3 agosto). Nel marsupio nascondeva 255 grammi di marijuana.

Arrestato, stamattina per “direttissima” lo spacciatore è stato condannato a un anno di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di 1.200 euro di multa.

Cinque hotel della provincia tra i top in Italia per famiglie secondo Tripadvisor

L’edizione 2020 dei Traveller’s Choice premia Ravenna per le strutture adatte ai bambini. Mirabilandia invece fuori dalla top ten dei parchi

Meridiana Family Nature Hotel Marina Romea
Il Meridiana Family & Nature Hotel di Marina Romea

C’è anche un po’ di Ravenna nei Travellers’ Choice “Best of the Best”, i premi che assegna ogni anno Tripadvisor sulla base dei giudizi degli utenti del più celebre sito al mondo di recensioni.

Non potendo comparire tra le località più apprezzate e non avendo ristoranti al top in Italia, la provincia di Ravenna può “consolarsi” con un’altra ottima performance nel settore degli hotel per famiglie, quelli che garantiscono “soggiorni con ottimi servizi per bambini e genitori”.

Sono ben cinque le strutture della provincia nella top 25 dedicata ai migliori family hotel (con 21 su 25 che sono in Trentino o in Romagna).

Al quinto posto c’è lo Schiller Hotel di Cervia, al settimo l’Amarcord di Pinarella, all’ottavo il Costa dei Pini di Pinarella (tutti e tre nel territorio comunale di Cervia) e poi gli unici due hotel del comune di Ravenna: il Meridiana di Marina Romea (15esimo) e il Bikini & Tropicana di Lido di Savio (22esimo).

Per quanto riguarda i parchi divertimento e parchi acquatici, Mirabilandia (che solo nel 2017 era terzo) quest’anno è fuori dalla top ten.

Lavoratori in sciopero alla centrale Enel di Porto Corsini

I sindacati lamentano carenza di personale e il mancato rispetto del contratto

Centrale Enel TeodoraDopo i lavoratori della centrale Enel di “La Casella” a Piacenza, anche quelli della centrale Enel “Teodora” di Porto Corsini – insieme alle organizzazioni sindacali di categoria Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil di Ravenna – proclamano lo sciopero delle prestazioni straordinarie programmate, degli spostamenti d’orario e degli spostamenti di riposo dal prossimo 17 agosto al 13 settembre per tutto il personale Enel della centrale di Porto Corsini.

La decisione giunge a seguito dell’esito negativo del tentativo di conciliazione svoltosi lo scorso 20 luglio davanti alla direzione aziendale.

Queste sono le motivazioni della proclamazione dello sciopero, inviate in una nota alla stampa dai sindacati: «il susseguirsi di episodi posti al limite delle basilari norme di sicurezza, episodi spesso determinati dalla cronica carenza di personale presente in turno e giornaliero; il continuo ricorso a prestazioni straordinarie, i cambi di turno e gli spostamenti di riposo a cui è sottoposto il personale di esercizio; la carenza di personale addetto alla manutenzione che determina un anomalo utilizzo delle ore straordinarie e un continuo aumento del ricorso all’esternalizzazione dell’attività stessa; il prolungato mancato rispetto del contratto nazionale di lavoro del settore elettrico nella frequenza di turnazione del personale in reperibilità. Situazione ormai cronica in quasi tutti i settori coperti da tale servizio
il trasferimento “forzoso” di personale dal reparto di manutenzione della centrale al pool di manutenzione nazionale, che mette ulteriormente in difficoltà un reparto già in crisi e, inoltre, viene meno a quanto riportato dal documento aziendale scaturito dagli incontri con le organizzazioni sindacali del 24 maggio e 26 luglio 2019».

Durante lo sciopero verranno comunque garantite, le prestazioni in base all’accordo sulla regolamentazione del diritto di sciopero, di pronto intervento e della reperibilità in caso di guasti, finalizzate a garantire la sicurezza degli impianti e la continuità del servizio.

«Multato da 8 agenti per essere senza mascherina alle 2 di notte in un locale vuoto»

Parla il titolare del Porters Pub, in darsena, chiuso per cinque giorni dalla polizia locale nell’ambito dei controlli sulle misure anti Covid

Porters Pub«Con tono militaresco, un agente in borghese mi ha sorpreso senza mascherina alle 2 e un quarto di notte, all’interno del mio piccolo locale, senza clienti».

Si sfoga al telefono, Stefano Gamberini, titolare del nuovo Porters Pub, inaugurato poche settimane fa in darsena a Ravenna (al posto del circolo Arci Dock 61, in via Magazzini Posteriori). Pub chiuso per cinque giorni dalla polizia locale nell’ambito dei controlli straordinari sulle misure anti Covid di sabato notte.

Gamberini è anche lo storico titolare del Mac Gowan, al momento chiuso invece per la pausa estiva e anche a causa dei lavori in via Renato Serra. «Dopo i mesi di lockdown e dopo essere stato costretto a chiudere il Mac Gowan a causa del cantiere, di cui sono stato informato solo pochi giorni prima, pensavo in Darsena di aver trovato un po’ di ossigeno. Speravo in particolare in un maggiore buon senso, poteva bastare la multa in questo caso, si poteva evitare la chiusura del locale, sono altri giorni di mancati incassi per noi: era molto caldo, anche a quell’ora di notte dentro al pub c’erano 33 gradi e mezzo, mi sono tolto la mascherina, sì, ma non abbiamo tavoli all’interno e non c’erano clienti, che invece erano seduti tranquillamente fuori. C’era solo una persona in bagno, mi pare. E dopo mezz’ora avrei chiuso». Insieme al titolare, c’era però anche un collaboratore, che la mascherina l’aveva invece abbassata sul mento.

«Sono venuti in otto – continua Gamberini –. Otto agenti per contestare il mancato utilizzo della mascherina a noi due, dentro un locale vuoto, alle 2 di notte. E poi mi hanno verbalizzato anche l’assenza del gel disinfettante all’ingresso: lo avevamo posizionato in effetti più a ridosso del bagno, a un metro e mezzo circa dalla porta d’ingresso, essendo il locale molto piccolo…».

Per queste due infrazioni, Gamberini ha ricevuto una multa da 1.100 euro e, come detto, una sanzione di cinque giorni di chiusura del pub. Che riaprirà quindi venerdì, con già in programma anche la proiezione della partita di Champions League, Juventus-Lione…

In bici in piena notte sulla via Emilia, viene travolto da un’auto: muore 35enne

L’uomo stava pedalando insieme a un amico. La giovane automobilista sotto shock in ospedale

Un 35enne è morto in un incidente avvenuto nella notte tra lunedì e martedì lungo la via Emilia, tra Faenza e Castel Bolognese.

L’uomo, attorno all’1, si trovava in sella alla propria bicicletta e stava pedalando verso Castel Bolognese (dove viveva) insieme a un amico, quando è stato travolto da una Opel Corsa sopraggiunta nello stesso senso di marcia.

Alla guida una 23enne, anche lei di Castel Bolognese, che forse per il buio non ha visto i ciclisti ed è stata poi trasportata in ospedale in stato di shock.

Il 35enne è stato sbalzato violentemente a terra ed è morto sul colpo.

Sul posto per i rilievi la polizia, che sta cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente dopo aver ascoltato anche la testimonianza dell’altro ciclista.

Sanità privata, da tutta la regione a Cotignola per chiedere il rinnovo del Ccnl

La Fp Cgil: «Sarà una mattinata calda, i lavoratori non ci stanno. E i profitti crescono…»

MCH Terapia Intensiva 04
Il reparto di terapia intensiva del Maria Cecilia di Cotignola

La Fp Cgil dell’Emilia-Romagna organizza un presidio davanti al Maria Cecilia Hospital di Cotignola. L’appuntamento è per domani (mercoledì 5 agosto) dalle 10 alle 12.

I sindacati chiedo il rinnovo del Ccnl della sanità privata, scaduto da oltre 14 anni.

«E così – si legge in una nota della Fp Cgil – dopo aver manifestato davanti a Villa Erbosa a Bologna, una delle più importanti cliniche private del territorio, adesso busseremo alla porta dei vertici delle parti datoriali (Maria Cecilia è amministrata dal presidente regionale di Aiop, sottolineano i sindacati, ndr) che in maniera del tutto inedita (mai vista nella storia della contrattazione) prima hanno sottoscritto la pre intesa sul testo del rinnovo del Ccnl e poi non si sono presentate alla sottoscrizione definitiva».

«Ci aspettiamo persone da tutti i territori e da Bologna partirà un pullman – dichiarano Marco Blanzieri e Mauro Puglia della Fp Cgil Emilia-Romagna –. Sarà sicuramente una mattinata calda vista la situazione di grande tensione che si sta sviluppando in tutte le strutture, dove le lavoratrici e i lavoratori non ci stanno a restare senza contratto in un contesto in cui i profitti della sanità privata crescono, le strutture si ingrandiscono e i pazienti aumentano sempre di più».

Terrorismo, espulso un altro “radicalizzato” che si era stabilito a Ravenna

È tra i tre immigrati islamici individuati in questi giorni dal Viminale

Stato IslamicoC’è anche un cittadino tunisino che si era stabilito a Ravenna tra i tre immigrati islamici considerati “radicalizzati” ed espulsi dall’Italia in questi giorni nell’ambito delle indagini anti terrorismo.

Si tratta dell’imam egiziano dell’associazione culturale “La Pace” di San Donà di Piave, di un tunisino che si trovava in carcere a Como e, appunto, di un altro tunisino, B.O., pluripregiudicato e già domiciliato a Ravenna, espulso con un provvedimento del prefetto di Bologna.

L’uomo – si legge in un’agenzia dell’AGI – è emerso all’attenzione degli apparati di sicurezza nel luglio 2015 dopo essersi improvvisamente trasferito dal nostro Paese in Germania insieme alla giovane moglie italiana della quale il padre aveva denunciato la scomparsa. Dai successivi approfondimenti investigativi – si legge ancora sul sito dell’AGI – si è appurato che aveva cercato di convincere la donna a raggiungere la Siria per unirsi allo Stato Islamico. L’uomo, che nel frattempo era stato arrestato in Germania per lesioni e rapina, era “legato da rapporti di amicizia con un connazionale residente nella provincia di Ravenna già condannato per il reato di ‘arruolamento con finalità di terrorismo”.

Tornato irregolarmente in Italia, era stato nuovamente arrestato nel dicembre 2019 per reati contro la persona e in materia di stupefacenti.

Accoltellamento a Marina di Ravenna dopo una lite in un locale: tre ragazzi feriti

A far scoppiare la rissa alcuni apprezzamenti rivolti a una ragazza. Indaga la polizia

Polizia Notte11Un ragazzo ravennate di 20 anni è stato accoltellato al termine di una lite nella zona della movida di Marina di Ravenna, nella notte tra sabato e domenica.

Come riporta il Carlino Ravenna in edicola oggi, 4 agosto, il giovane è stato operato per una ferita all’addome e fortunatamente già dimesso ieri. Altri due suoi amici (un 17enne e un 19enne) sono rimasti leggermente feriti nel corso della rissa scatenata, secondo quanto riportato dal quotidiano, da alcuni apprezzamenti nei confronti di una ragazza durante la notte in un locale da ballo.

Si sono così sfidati due gruppi di giovani e durante la rissa è spuntato un coltello. La polizia sta cercando di risalire all’identità degli aggressori, grazie anche alle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

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