martedì
23 Giugno 2026

Pinarella, è nato un parco al posto degli alberi caduti nella mareggiata dal 2015

Diviso in sei aree tematiche è arricchito da installazioni ludico-relazionali. Progetto da 200mila euro

Parco Lento Cervia“Il Parco lento”, dedicato ai diritti naturali dei bambini e delle bambine nelle pinete di Pinarella e Tagliata, ultimato durante il lockdown, inaugura ufficialmente mercoledì 5 agosto alle 11 (in diretta Facebook sulla pagina del Comune di Cervia).

Numerosi gli appuntamenti a tema per visitare il parco, che sono in programma fino a settembre ad ingresso libero e gratuito per tutti.  Le visite avverranno su prenotazione con un massimo di 20 persone.

Pronti anche gli opuscoli che illustrano il parco e il suo utilizzo e i depliant sul programma estivo.

Il progetto di 200.000 euro (redatto dall’architetto Aida Morelli, con il contributo di idee di Confesercenti, Proloco Riviera dei Pini, Proloco Pinarella Terraeventi e l’associazione La mia Pineta) è stato interamente finanziato con Fondi Europei dal Piano di Azione della Strategia di Sviluppo Locale LEADER 2014-2020 – Programma di Sviluppo Rurale dell’Emilia-Romagna (Azione 19.2.02.03 “Interventi di qualificazione e miglioramento della fruizione degli spazi naturali, vie d’acqua, aree storico-archeologiche e aree pubbliche a fini turistici, ricreativi, sociali”).

Il parco nasce per favorire il ripristino di parte della pineta litoranea di Pinarella, colpita da una mareggiata nel 2015, nelle radure formate dalla caduta degli alberi.

Diviso in sei aree tematiche è arricchito da installazioni ludico-relazionali ispirate alla Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Onu e a Cervia-Città Amica dei bambini.

Il percorso è pensato per essere fruito sia in maniera libera sia in maniera collettiva attraverso attività di didattiche rivolte alle scuole. A supporto di tali attività, il parco è corredato da cartellonistica illustrativa e da giochi interattivi.

La proposta progettuale trae ispirazione dal “Manifesto dei diritti naturali dei bimbi e delle bimbe” di Gianfranco Zavalloni, noto pedagogista ed educatore cesenate.

«Sapere che è nato un nuovo parco è un segnale di speranza e di rinascita ed è un’offerta in più che si aggiunge alla nostra città – commenta il sindaco di Cervia Massimo Medri –. Il parco nasce nell’area  colpita dalle mareggiata del 2015 che ha devastato parte della pineta di Pinarella e Tagliata. Amo particolarmente questo parco perché avvicinando i bambini ai loro diritti e alle tematiche ambientali, educa e forma giovani cittadini che parteciperanno  alla vita pubblica e saranno il futuro della nostra società. Inoltre aiuta a rinnovare l’amore per un luogo naturale che i bambini di oggi dovranno coltivare nella Cervia di domani».

Maxi grandinata, uva e pere sfregiate. Il grido d’allarme degli agricoltori

Primi accertamenti di Coldiretti, che invita gli associati a stimare i danni per futuri risarcimenti

4234e4fd 08f1 4faa 941c 7466835f8cf2La tempesta d’estate che oggi pomeriggio (3 agosto) ha interessato il territorio provinciale scatenando su campi e centri urbani una vera e propria pioggia di ghiaccio, ha provocato ulteriori danni alle colture già provate dalle recenti perturbazioni.

La grandine, anche di grosse dimensioni, ha colpito la campagna nel periodo di maggiore attività, quando si raccoglie il frutto di un intero anno di lavoro, «pensiamo ad esempio alle prime pere che sono in raccolta, ma anche ai grappoli d’uva in maturazione, sfregiati brutalmente dalla violenza dei chicchi», sottolinea in una nota Coldiretti.

Bc923a28 8634 4ab8 B064 8c95434611ddIl temporale, il quarto caratterizzato da grandine in meno di un mese, rischia ora di mettere seriamente in pericolo il bilancio delle aziende agricole del Ravennate, già in sofferenza per via dei danni provocati da cimice asiatica e gelo primaverile.

«Purtroppo – commenta il Presidente di Coldiretti Ravenna, Nicola Dalmonte – l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma come il rapido passaggio dal sole al maltempo, da una situazione di siccità pesante alla grandinata improvvisa, e l’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive e paga quotidianamente le conseguenze di questi sfasamenti climatici che hanno causato, al settore, una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso dell’ultimo decennio».

5e835810 Dbe7 4018 8dd5 0fe93940b137La perturbazione di oggi pomeriggio, secondo i primi accertamenti compiuti dai tecnici di Coldiretti, ha provocato danni ingenti nel territorio della Bassa Romagna, interessando in particolare i comuni di Lugo, Bagnacavallo, Cotignola, Fusignano, Massa Lombarda, ma anche aree del territorio di Russi, Glorie, Mezzano, Santerno e parte del Comune di Solarolo.

Coldiretti Ravenna sta già contattando tutti gli associati delle zone colpite dal maltempo al fine di delineare con precisione il territorio danneggiato, accertare le reali perdite economiche e fondiarie subite e procedere così con la richiesta propedeutica all’applicazione dei benefici di legge applicabili.

Distrugge bidoni e semina il panico in centro a Ravenna: arrestato un 28enne

Con una sbarra di ferro ha anche tentato di colpire un passante

2018.10.20 Digos Espulsione Straniero[236348]Dopo aver divelto alcuni bidoni di rifiuti, li ha lanciati contro le vetrine di alcuni negozi prima di scappare verso piazza del Popolo, dove ha danneggiato una fioriera. Con la sbarra di un parcheggio, poi, ha tentato di colpire un passante che, fortunatamente, è riuscito a evitare il peggio e a scappare. È stato proprio quest’ultimo quindi a chiamare i poliziotti, una volta giunto in piazza Kennedy, e a indicare poi loro la via di fuga dell’esagitato.

Gli agenti lo hanno raggiunto in via Fantuzzi e sono stati costretti ad ammanettarlo dopo che si era scagliato contro i poliziotti, colpendone uno con un calcio. E anche una volta in questura ha poi tentato di colpire gli agenti.

L’uomo è stato identificato in un 28enne rumeno residente nel forese, con precedenti penali per i reati contro il patrimonio, danneggiamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti.

Il giudice la mattina dopo ha convalidato l’arresto e rinviato il processo al 18 settembre. Nel frattempo nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora con permanenza in casa dalle 20 alle 7 di ogni giorno.

Covid, tre nuovi casi a Ravenna, altri 31 in regione. Solo 3 in terapia intensiva

 

Tampone Covid 19Sono tre i nuovi casi di positività al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Ravenna. Complessivamente sono 34 (di cui 23 asintomatici) invece quelli in Emilia-Romagna, dove dall’inizio dell’epidemia si sono registrati 29.808 casi di positività.

I tamponi effettuati sono 5.357, per un totale di 678.601. A questi si aggiungono anche 1.083 test sierologici.

I guariti salgono a 23.957 (+14). I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.560 (20 in più rispetto a ieri). Nessun decesso registrato.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.489 (+21). Scendono a 3 i pazienti in terapia intensiva (uno in meno di ieri), stabile il numero dei ricoverati negli altri reparti Covid (68).

Le persone complessivamente guarite salgono dunque a 23.957 (+14 rispetto a ieri): 145 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.812 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.635 a Piacenza (+7, di cui 1 sintomatico), 3.781 a Parma (+3), 5.113 a Reggio Emilia (+1, sintomatico), 4.143 a Modena (+8, di cui 4 sintomatici), 5.303 a Bologna (+6, di cui 3 sintomatici); nessun nuovo caso a Imola (432), né a Ferrara (1090); 1.167 a Ravenna (+3, di cui 1 sintomatico), 995 a Forlì (+1), 835 a Cesena (invariato) e 2.314 a Rimini (+5, di cui 1 sintomatico).

Nuova ordinanza: a Cervia alcolici solo nei locali. Vietati asporto e “detenzione”

I nuovi limiti in vigore dalle 21. E gli organizzatori di eventi con “troppe” persone dovranno pagare gli agenti della polizia locale

Alolici CerviaUna nuova ordinanza (numero 28) emanata dal Comune di Cervia stringe sull’utilizzo di alcolici.

Da venerdì 31 luglio è stata introdotto il divieto dalle 21 fino alle 6, “in luoghi pubblici o aperti al pubblico, il trasporto non professionale e la detenzione delle bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, suscettibili di essere destinate al consumo con qualsiasi modalità”. Le persone saranno quindi sanzionabili sia “su veicoli privati, su mezzi pubblici, a piedi, su velocipedi e motocicli, anche se i contenuti alcolici sono riposti in borsoni o sacchi o altri contenitori”.

Inoltre per gli esercizi commerciali è vietata la vendita di bevande alcoliche di qualunque gradazione; “tali attività – spiegano dal Comune di Cervia – sono consentite solo all’interno dei locali e delle aree, anche esterne, autorizzate e/o concesse per l’attività di somministrazione o consumo, individuate con assoluta chiarezza”. È consentita la vendita per asporto fino alle 21 e fino alle 24 per il “consumo non assistito sul posto”; fino alle 3 per la somministrazione nelle attività autorizzate.

Si potranno bere alcolici “solo all’interno dei locali e delle aree, anche esterne, autorizzate, individuate con assoluta chiarezza connotativa, cioè organizzate con tavoli o altri arredi”.

È stata richiesta inoltre “per inibire gli avventori” la chiusura o “bandellatura” dalle 21 fino alle 6 di espositori, scaffalature e banchi frigo contenenti bevande alcoliche.

Inoltre fino al 15 ottobre l’ordinanza prevede che “il costo delle prestazioni lavorative del personale di Polizia Locale impiegato in servizi di vigilanza organizzati in conseguenza dello svolgimento di eventi e serate organizzate e gestite da altri locali di pubblico spettacolo nel territorio comunale, per le quali si prevede l’afflusso di un numero elevato di persone con gravi rischi per la sicurezza e la salute pubblica, sono posti a carico del soggetto organizzatore”.

In questo primo weekend da parte della Polizia Locale di Cervia c’è stato un verbale per intrattenimento senza autorizzazione, altri sei per violazione decoro urbano. Per quanto riguarda gli alcolici, uno è stato il verbale per vendita oltre le 21 e due i verbali per detenzione e consumo fuori dai luoghi deputati.

«In queste settimane si prevede un afflusso importante di turisti sulla nostra costa – dichiara il sindaco Massimo Medri –, per questo abbiamo deciso come Comune di Cervia in accordo con la Polizia Locale di questa città e della Provincia di Ravenna, oltre che di intensificare i controlli di inasprire l’ordinanza nei confronti di chi detiene e trasporta super alcolici in auto o negli zaini. Già più volte abbiamo visto situazioni in cui gli alcolici non erano acquistati sul posto ma trasportati direttamente da casa. Un’operazione volta a disincentivare l’abuso di alcool».

Il sindaco denuncia per diffamazione il suo ex assessore per alcuni post su Facebook

Succede a Massa Lombarda: Andrea Bruni aveva contestato la giunta per la presunta mancanza di programmazione culturale

La Nuova Giunta Di Massa Lombarda Large
Andrea Bruni (a destra) con il resto della giunta del Comune di Massa Lombarda nominata nel 2014 dal sindaco Daniele Bassi (al centro)

Il sindaco denuncia il “suo” ex assessore per diffamazione. Succede a Massa Lombarda, dove il Primo cittadino – Daniele Bassi del Pd – rieletto alle ultime amministrative con oltre il 70 percento delle preferenze, ha querelato quello che è stato l’assessore alla Cultura durante il suo primo mandato (dal 2014 al 2019), Andrea Bruni, poi non riconfermato.

A far scattare la querela, alcuni post di Bruni sulla propria pagina Facebook, in cui sottolineava, a inizio luglio, una presunta mancanza di programmazione culturale per l’estate a Massa Lombarda, a differenza invece – scriveva – di quanto stavano organizzando altri comuni della Bassa Romagna.

Post scritti con tocco ironico e caustico (con riferimenti anche alla “panchina della gentilezza”, installata nel frattempo a Massa Lombarda) che non sono evidentemente andati giù al sindaco Bassi.

 

Verso il tutto esaurito a Cervia per lo show tra video, musica e giochi d’acqua

Alla Torre di San Michele in quattro repliche a partire dalle 21 del 7 agosto. Prenotazione obbligatoria

Sonus SalisSono rimasti pochi biglietti (l’ingresso è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione, a questo link) per l’evento clou della Settimana Rosa di Cervia.

Si tratta dello spettacolo “Sonus Salis”, in programma in quattro repliche (ore 21, 22, 23 e mezzanotte) durante al serata di venerdì 7 agosto nell’area della Torre di San Michele. «Da un lato un immersivo gioco di proiezioni video – si legge nella nota stampa di presentazione –, che prendono letteralmente vita a contatto con uno schermo virtuale largo 25 metri ed alto fino a 15 metri, ricreato esclusivamente con giochi d’acqua (nella foto un momento delle prove, ndr); dall’altro, un tappeto sonoro dove elettronica e suoni “fisici” della natura tipici del territorio (il rumore “liquido” delle saline e della lavorazione del sale) si intrecciano fra di loro».

Lo spettacolo è a cura di Zuth F. Venanzoni, con la sua piattaforma creativa Antica Proietteria, e del musicista Matteo Scaioli, con il suo progetto Harmograph.

In un mese in provincia di Ravenna utilizzati 3.223 “bonus vacanze” in 162 strutture

Utilizzati 1.488.337 euro. In Italia a un mese dall’entrata in vigore oltre 60 milioni

Vacanze AutoA un mese dall’entrata in vigore del “bonus vacanze” sono oltre un milione quelli già erogati attraverso l’app IO per un valore economico pari a 450 milioni di euro.

Ad oggi, sono 150mila i nuclei familiari che hanno già speso i bonus in oltre 10mila strutture italiane, immettendo così nel settore turistico oltre 60 milioni di euro.

Secondo gli ultimi dati dell’Agenzia delle Entrate la ripartizione territoriale delle spese degli italiani sta avvenendo tra le regioni con un trend non molto difforme dai normali flussi del turismo interno. Le prime tre regioni in cui si sono concentrate le spese sono l’Emilia Romagna, la Puglia e la Toscana dove, nell’insieme, è stato utilizzato più di un terzo dei bonus erogati.

In Emilia-Romagna, in particolare, sono stati utilizzati 10 milioni di euro in bonus, sui 60 complessivamente in Italia.

La provincia di Ravenna è la terza in regione (dopo Rimini e Forlì-Cesena, rispettivamente con oltre 5 milioni e quasi 2,4 milioni), con 3.223 bonus utilizzati in 162 strutture turistiche, per un totale di 1.488.337 euro utilizzati.

Come noto si tratta di “sconti” applicati direttamente ai clienti dalle strutture turistiche, che poi riceveranno il conguaglio dallo stato. Per i turisti il bonus vale fino a 500 euro per nuclei famigliari con figli, di cui 400 da “spendere” immediatamente nelle strutture turistiche e i restanti 100 da detrarre nella dichiarazione dei redditi.

Possono richiedere il bonus vacanza tutti i nuclei familiari con Isee inferiore ai 40mila euro, ossia la grande maggioranza delle famiglie italiane. Per ottenerlo è necessario scaricare sul proprio dispositivo mobile l’app IO e seguire le istruzioni. È necessario avere un’attestazione Isee in corso di validità.

Allerta arancione in tutta la provincia. De Pascale raccomanda «massima attenzione»

Per temporali per tutte le 24 ore di martedì 4 agosto

TemporaliDalla mezzanotte di oggi, lunedì 3 agosto, alla mezzanotte di domani, martedì 4 agosto, sarà attiva nel territorio di tutta la provincia di Ravenna un’allerta meteo arancione per temporali e gialla per criticità idraulica, idrogeologica e vento, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna.

«Raccomando – dichiara il sindaco Michele de Pascale, autorità comunale di protezione civile – la massima attenzione e in particolare di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso: prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua ed evitare di accedere ai capanni presenti lungo gli stessi (se si allaga la golena il capanno deve essere evacuato); prestare attenzione alle strade eventualmente allagate e non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati; fissare gli oggetti sensibili agli effetti della pioggia e della grandine o suscettibili di essere danneggiati».

Un’altra allerta meteo è in corso di validità oggi, 3 agosto.

Treni, firmato l’accordo per arrivare a corse ogni 30 minuti tra Ravenna e Rimini

Con soste in ogni località della costa romagnola. Sul tavolo in particolare la soppressione dei passaggi a livello

Protocollo Con DeMicheli Bonaccini Gentile
La firma del protocollo con la ministra De Micheli

Corse ogni 30 minuti e soste in ogni località della costa romagnola tra Ravenna a Rimini. Così il trasporto ferroviario di Costa si attrezza per una mobilità sempre più sostenibile e che risponda al meglio alle esigenze di pendolari, lavoratori e turisti.

È l’obiettivo dell’accordo firmato oggi a Bologna, nella sede della Regione, dal presidente Stefano Bonaccini, dalla ministra delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, e dall’amministratore delegato e direttore generale di Rete ferroviaria italiana, Maurizio Gentile. Si guarda alla messa a punto di un sistema di trasporto ferroviario che garantisca sicurezza, rapidità ed efficacia dei collegamenti e insieme il rispetto dei parametri per un basso impatto ambientale.

Il protocollo prevede l’istituzione di un gruppo di lavoro tra ministero Trasporti, Rfi e Regione che, entro un anno, debba individuare e definire, attraverso un accordo attuativo, il piano degli interventi infrastrutturali e tecnologici necessari a realizzare il miglioramento dei collegamenti ferroviari tra Ravenna e Rimini. Il gruppo di lavoro si riunirà periodicamente per condividere l’avanzamento delle attività, oltre a definire con studi di prefattibilità le soluzioni individuate.

È previsto anche il coordinamento con gli Enti locali interessati, perché le soluzioni progettuali tengano conto delle specificità dei singoli sistemi urbani e delle necessità territoriali, al fine di definire soluzioni integrate condivise con le realtà locali.

Si tratta di misure di adeguamento che consentiranno di effettuare servizi sulla linea romagnola con una frequenza di 30 minuti per senso di marcia e con fermata in tutte le località di servizio intermedie.

«La riorganizzazione e l’incremento del trasporto ferroviario del bacino della Romagna sono partiti. La firma di oggi – afferma il presente Bonaccini – mette in moto una serie di azioni di potenziamento tecnologico che porteranno a velocizzare una linea strategica a livello regionale come la Ravenna-Rimini, andando così a migliorare l’offerta dei servizi a beneficio dei passeggeri ma anche degli abitanti dell’area. Il potenziamento e la riqualificazione del trasporto su ferro rappresenta per noi un obiettivo centrale: vogliamo arrivare ad avere sempre di più sicurezza per gli utenti, rapidità ed efficacia dei collegamenti, oltre a sviluppare una mobilità davvero sostenibile, per realizzare la svolta ecologica non più rinviabile».

«Gli interventi per il miglioramento dei collegamenti ferroviari per i passeggeri- spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini – saranno di tipo infrastrutturale, tecnologico, operativo e organizzativo. Rientrano negli obiettivi del Piano regionale integrato dei trasporti (Prit) che prevede la riorganizzazione del trasporto ferroviario del Bacino della Romagna con una particolare attenzione ai collegamenti fra Ravenna e Rimini. Lo stesso Prit contempla il potenziamento e l’ammodernamento della linea ferroviaria Ravenna-Rimini, con particolare riferimento alla riduzione delle interferenze con la viabilità locale, che rientra nel sistema di Trasporto rapido costiero Ravenna-Cattolica, comprensivo della tratta Rimini-Cattolica, il Metromare, con tecnologia non ferroviaria».

«Questa- concordano- è una linea che vogliamo potenziare, trasformandola in una sorta di metropolitana leggera, che possa assorbire gli intensi movimenti stagionali che spesso paralizzano la mobilità ordinaria».

«Con questo accordo – ha commentato l’Ad e Dg di Rfi, Maurizio Gentile – Rfi conferma il proprio impegno verso le esigenze di mobilità di pendolari e turisti. Gli interventi previsti, infrastrutturali, tecnologici e organizzativi, consentiranno di servire in maniera ancora più capillare, rapida e sostenibile la costa romagnola. L’accordo, che nel complesso punta a incrementare l’utilizzo del mezzo pubblico, porterà benefici al territorio anche dal punto di vista della viabilità stradale, grazie in particolare alla eliminazione delle interferenze con la circolazione ferroviaria».

Gli interventi
Sul tavolo ci sono: la soppressione dei passaggi a livello, che attualmente sono 29, e costituiscono un elemento di discontinuità sia per la rete stradale che per quella ferroviaria, a discapito della scorrevolezza e della regolarità delle corse, con un conseguente abbassamento della qualità e regolarità della circolazione ferroviaria e stradale, oltre che un alto onere di manutenzione.
Saranno quindi realizzate opere sostitutive per favorire la viabilità ciclabile e pedonale, il ripristino del binario di incrocio nella stazione di Rimini Viserba per permettere movimenti contemporanei a 60km/h, il raddoppio selettivo di binario della tratta Rimini Viserba-Rimini, con l’obiettivo di incrementare la capacità della linea e migliorare i tempi di percorrenza e di flessibilità di gestione del traffico ferroviario. E per migliorare la capillarità del servizio e salvaguardare i tempi di percorrenza, sarà valutata, nel medio lungo periodo, l’introduzione di ulteriori nuove fermate.

Saldi, nel primo weekend registrato un calo del 30 percento rispetto al 2019

I dati di un’indagine condotta dalla Confesercenti dell’Emilia-Romagna

ShoppingVa in archivio con risultati non troppo brillanti il primo week-end di saldi in Emilia-Romagna. È quanto emerge da un’indagine condotta dalla Confesercenti regionale tra i propri associati del settore abbigliamento e calzature.

«La maggior parte dei commercianti della regione – spiega una nota – ha visto confermate le proprie aspettative: i saldi nel primo week end di agosto hanno registrato un 30 percento in meno rispetto a quello di luglio dell’anno scorso».

A giudizio dell’associazione «il caldo dei giorni scorsi, la paura del Covid, la mancanza di turisti e di clienti, molti dei quali lontani dalle città o con minore capacità d’acquisto, non hanno consentito ai negozi di realizzare i volumi di vendite auspicabili».

Inoltre, viene osservato, Anche lo spostamento della data di inizio dei saldi ad agosto, evidenzia la Confesercenti emiliano-romagnola, «viene additata come una delle cause dell’avvio a rilento delle vendite e la maggior parte degli imprenditori intervistati (oltre il 70%), chiede che si ritorni alla solita programmazione dei saldi a luglio».

Negozianti “compatti”, infine «sulla richiesta di normative sulle vendite on-line effettuate dai grandi gruppi multinazionali, che godono di imposizioni fiscali praticamente inesistenti e la cui concorrenza sleale resta il vero danno permanente, al di là dell’emergenza contingente, per cui molti negozi, soprattutto quelli di abbigliamento e di calzature, da molti anni subiscono perdite consistenti».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi