sabato
20 Giugno 2026

Dalla Regione 600-650 euro a specializzandi, soccorritori e infermieri

L’annuncio dell’assessore Donini: «Doveroso riconoscere l’impegno di chi è stato ed è tuttora in prima linea»

Infermiere CovidDopo medici, infermieri e operatori socio-sanitari, il riconoscimento economico voluto dalla Regione per il personale in prima linea nella lotta contro il coronavirus viene esteso anche ai medici specializzandi iscritti negli atenei dell’Emilia-Romagna che hanno operato durante l’emergenza nelle aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie della regione, non solo all’interno dei reparti Covid. Beneficeranno del bonus, variabile in questo caso tra i 600 e i 650 euro, anche i soccorritori e agli infermieri dipendenti impegnati sulle autoambulanze durante questa emergenza da Coronavirus.  Saranno da 2.500 a 3.100 gli specializzandi che potranno beneficiare del contributo, e oltre 1.000 i soccorritori e infermieri delle ambulanze. Inoltre un fondo di 350 mila euro è stato predisposto per le associazioni di soccorso impegnate sempre nell’emergenza sanitaria per sostenere la formazione e valorizzazione dei volontari.

Ad annunciare oggi il provvedimento, l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, nella consueta diretta Facebook settimanale con i dati aggiornati sull’andamento epidemiologico.

Il riconoscimento vuole infatti valorizzare l’attività svolta all’interno degli ospedali ma anche a bordo delle ambulanze, sia dai soccorritori dipendenti che dai volontari, perché la capacità di affrontare e gestire i soccorsi e i trasporti connessi all’epidemia è stata garantita dal Sistema 118 grazie anche all’importante contributo degli Enti convenzionati che operano esclusivamente con personale dipendente e delle oltre 170 Organizzazioni di volontariato (Croce Rossa Italiana, ANPAS e Misericordie) che sono scese in campo sin dal primo giorno di necessità.

Per finanziare l’assegnazione dei bonus da destinare ai medici specializzandi la Regione impiegherà parte delle donazioni dei cittadini destinate a fronteggiare l’emergenza, in particolare 2,3 milioni di euro attualmente disponibili sulla contabilità speciale per gli interventi di protezione civile. Le modalità e i tempi di utilizzo di tali fondi saranno definiti da uno specifico decreto del presidente della Regione, in quanto soggetto attuatore degli interventi di protezione civile. Il milione di euro destinato al personale delle ambulanze, deriva invece da risorse straordinarie messe a disposizione dalla Regione. A ciascun soccorritore e infermiere dipendente andranno 600 euro. Infine, quasi 354mila euro saranno assegnati alle Organizzazioni di Volontariato per progetti di promozione, valorizzazione e reclutamento dei volontari

Covid, aggiornamento epidemia in provincia: 82esimo morto ma zero nuovi contagi

Il totale dei casi diagnosticati resta 1.018 a partire dalla fine di febbraio (quasi 90 giorni). Le guarigioni sono più di 700

PA Ambulanza Covid2L’aggiornamento della diffusione dell’epidemia di Covid-19 in provincia di Ravenna alle 12 di oggi, 22 maggio, riporta nessun nuovo contagio rispetto a 24 ore prima (totale fermo a 1.018 casi) ma un altro morto, l’82esimo relativo alla provincia dall’inizio dell’epidemia. Il numero dei decessi comprende i residenti in provincia morti anche altrove e le persone residenti fuori provincia ma morte durante ricoveri nelle strutture sanitarie del territorio.

A livello regionale dall’inizio dell’epidemia si sono registrati 27.470 casi di positività, 53 nuovi oggi in più rispetto a ieri. I tamponi effettuati in totale sono 282.857. Le nuove guarigioni sono 237 (18.703 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono scesi a 4.730 (-196). Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.089, – 153 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 89 (-3). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid: -40

In regione si registrano in totale 12 nuovi decessi: 6 uomini e 6 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 4.037. I nuovi decessi riguardano 2 residenti nella provincia di Piacenza, 1 in quella di Parma, 1 in quella di Modena, 4 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 1 in quella di Ravenna, 2 in quella di Forlì-Cesena (1 nel Forlivese e 1 nel Cesenate) 1 in quella di Rimini. Nessun decesso tra i residenti nella provincia di Reggio Emilia, Ferrara e da fuori Regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.455 a Piacenza (6  in più rispetto a ieri), 3.444 a Parma (9 in più), 4.919 a Reggio Emilia (5 in più), 3.895  a Modena (11 in più), 4.528 a Bologna (9 in più); 392 le positività registrate a Imola (dato invariato), 985 a Ferrara (1 in più). In Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.852 (12 in più), di cui 1.018 a Ravenna (dato invariato), 940 a Forlì (lo stesso di ieri), 772 a Cesena (3 in più), 2.122 a Rimini (9 in più).

L’Esp misura la febbre a chi entra e mette 1.800 cerchi a terra per distanziamento

Dal 18 maggio restano chiusi solo quattro negozi su 103, prima erano aperti solo sei. La proprietà è soddisfatta: «L’80 percento dei clienti dello stesso periodo di un anno fa»

APERTURA ATTIVITà COMMERCIALI DOPO CHIUSURA COVID RAVENNA
APERTURA ATTIVITà COMMERCIALI DOPO CHIUSURA COVID RAVENNA
18 MAGGIO 2020 – RAVENNA (RA)
fotografo: Massimo Argnani

Il centro commerciale Esp, dopo l’ampliamento del 2017, conta 103 negozi e il 18 maggio scorso è passato da averne solo sei aperti (Coop, tabaccheria, farmacia, ottici, lavanderia e telefonia) a solo quattro chiusi per effetto delle minori restrizioni imposte dal Governo.

Gli addetti agli ingressi sono al corrente in tempo reale di quante persone sono dentro in modo da interrompere gli accessi qualora si arrivasse al limite massimo che al momento è stato fissato in poche migliaia.

La struttura di 47mila mq ha dovuto riorganizzarsi sotto molti punti di vista per garantire la sicurezza ai clienti. Ai tre accessi i flussi in entrata e in uscita sono separati, si accede solo indossando la mascherina e a tutti viene misurata la temperatura corporea (non un obbligo di legge ma una scelta adottata dalla proprietà Igd): chi ha 37,5 viene invitato a restare fuori. Oltre a tre persone a presidio degli ingressi, altri due addetti alla sicurezza perlustrano gli spazi pubblici per evitare assembramenti.

APERTURA ATTIVITà COMMERCIALI DOPO CHIUSURA COVID RAVENNA
APERTURA ATTIVITà COMMERCIALI DOPO CHIUSURA COVID RAVENNA
18 MAGGIO 2020 – RAVENNA (RA)
fotografo: Massimo Argnani

Ogni negozio (molti quelli che fanno orari ridotti rispetto a prima) ha poi organizzato il proprio afflusso: ingressi contingentati a seconda delle dimensioni e del numero di personale, gli altri attendono fuori posizionandosi in fila secondo la segnaletica disposta sul pavimento: sono stati applicati 1.800 cerchi gialli distanziati di un metro uno dall’altro in prossimità di ogni negozio. In vari punti dei corridoi si trovano colonnine con gel igienizzante e cartelli informativi sulle regole di distanziamento sociale da seguire.

APERTURA ATTIVITà COMMERCIALI DOPO CHIUSURA COVID RAVENNA
APERTURA ATTIVITà COMMERCIALI DOPO CHIUSURA COVID RAVENNA
18 MAGGIO 2020 – RAVENNA (RA)
fotografo: Massimo Argnani

La zona maggiormente interessata dai cambiamenti è la cosiddetta “foud court”, l’area all’ingresso nuovo dove si concentrano i punti di ristorazione. Al centro c’è uno spazio con tavolini e sedute comuni: il numero è stato ridotto a un quarto di quelli disponibili con indicazioni sui tavoli per i punti dove sedersi.

Igd esprime particolare soddisfazione nel riscontrare che, nei 3 giorni fra lunedì 18 e mercoledì 20 maggio, l’80 percento dei visitatori rispetto allo stesso periodo del 2019 ha scelto di tornare a frequentare fin da subito i propri centri commerciali. «La buona affluenza risente positivamente delle importanti misure adottate a tutela della sicurezza e salute dei visitatori e degli operatori: percorsi differenziati fra servizi essenziali e non, climatizzazione basata sul ricambio naturale dell’aria e non sul suo riciclo, disinfezione quotidiana e sanificazione periodica, termocamere per la rilevazione della temperatura corporea in assoluta discrezione e tutela della privacy, accesso prioritario per personale medico o infermieristico, rispetto del limite di 1 persona ogni 10 mq con blocco automatico degli accessi».

APERTURA ATTIVITà COMMERCIALI DOPO CHIUSURA COVID RAVENNA
APERTURA ATTIVITà COMMERCIALI DOPO CHIUSURA COVID RAVENNA
18 MAGGIO 2020 – RAVENNA (RA)
fotografo: Massimo Argnani

Igd sta inoltre lavorando alle sfide che si porranno nella fase di rientro dall’emergenza e ritorno alla normalità.  È stato predisposto il piano “Moving Forward” composto da alcune azioni ed obiettivi su cui si lavorerà nei prossimi mesi: nuove azioni promozionali in risposta alla crisi economica, rafforzamento delle opportunità collegate all’omnichannel, incremento della digitalizzazione con la personalizzazione dei servizi.

I carabinieri intervengono per una lite condominiale e trovano cocaina: un arresto

Nascosti vicino a un albero 22 grammi di droga a in casa 3.500 euro in contanti

DSC09154Un intervento per sedare una lite condominiale è finito con un arresto per spaccio. È successo a Cervia il 20 maggio. I militari del radiomobile, insospettiti dal comportamento di trentenne tunisino, hanno perquisito il suo appartamento: un involucro con 22 grammi di cocaina è stato trovato sotto un albero e 3.500 euro in contanti, in banconote di diverso taglio, erano in casa. L’uomo, al termine degli accertamenti, è stato arrestato: il giudice, a seguito dell’udienza di convalida dell’arresto, ha disposto per l’indagato l’obbligo di dimora nel comune di Cervia.

Riaprono i bagni al mare, torna il navetto gratuito a Marina e Punta

Il bus serve i parcheggi scambiatori di via Trieste e via del Marchesato: capienza ridotta, mascherina obbligatoria. Potenziate le linee 70 e 90

Navetto Mare
Il Navetto

Con la riapertura degli stabilimenti balneari dal 23 maggio (e non più da lunedì 25 maggio come precedentemente annunciato), il Comune di Ravenna ha commissionato all’azienda di trasporto pubblico Start il servizio di Navetto Mare già per questo fine settimana, dai parcheggi gratuiti di via Trieste e di via del Marchesato per il litorale di Marina di Ravenna e da quello di via Trieste per il litorale di Punta Marina Terme.

Alla luce delle disposizioni anti-Covid in vigore, la capacità di carico dei mezzi è limitata e vige l’obbligo di mascherina per l’accesso a bordo. Nel caso si verifichino code di attesa per l’accesso si invita la cittadinanza a dare la precedenza alle utenze più deboli.

Il Navetto Mare circolerà sabato 23 maggio dalle 14 fino alla chiusura degli stabilimenti, con una corsa ogni 15 minuti sia per Marina di Ravenna che per Punta Marina Terme; domenica 24 maggio dalle 9 alle 22, con una corsa ogni 12 minuti per Marina di Ravenna e ogni 15 minuti per Punta Marina Terme. Il servizio di traghetto si effettua tutti i giorni dalle 5 alle 0.30.

Inoltre si è deciso il potenziamento della linea 90 verso i lidi nord (Porto Corsini, Marina Romea e Casalborsetti) prevedendo la riattivazione del servizio anche nelle giornate festive del 24 e del 31 maggio e del 2 giugno e il potenziamento della linea 70 da Fornace Zarattini e Ravenna verso Marina di Ravenna aumentando i passaggi dei bus nei pomeriggi delle giornate festive del 24 e del 31 di maggio e del 2 giugno con frequenza ogni 30 minuti.

Il Comune cerca nuovi spazi e proposte per i servizi educativi estivi 3-13 anni

Fino al 3 giugno si possono presentare le candidature per completare l’offerta dell’estate 2020: occasioni di gioco, socializzazione e creatività, organizzate anche per poche ore al giorno

Il Comune di Ravenna cerca spazi e contesti per realizzare i servizi estivi educativi per i minori da 3 a 13 anni, non solo Centri ricreativi estivi (Cre) strutturati, ma anche occasioni ed esperienze ludico/ricreative. Fino al 3 giugno è possibile presentare la propria candidatura all’amministrazione comunale.

Le misure di contenimento del rischio da Covid-19 prevederanno l’accoglienza in ciascun servizio estivo di un numero limitato di bambini e ragazzi, quindi si è reso necessario individuare ulteriori e molteplici spazi e opportunità da offrire ai minori e alle loro famiglie per l’estate 2020. L’avviso pubblico è finalizzato alla rilevazione e alla mappatura di tutti i servizi estivi che potranno arricchire l’offerta ludico-ricreativa nel nostro territorio: occasioni di gioco, socializzazione e creatività, organizzate anche per poche ore al giorno e per alcuni giorni alla settimana, che l’intera comunità educante propone per l’estate 2020.

Con questa fase esplorativa si chiede ai soggetti interessati la disponibilità a fornire una adesione di massima, non vincolante per le parti, al progetto comunale “Oasi 31 – Spazi e contesti educativi per i minori da 3 a 13 anni per giocare nell’estate ai tempi del Covid 19” descrivendo quali risorse si intende mettere a disposizione in termini logistici e progettuali. Potranno essere attivate e sostenute solo le esperienze e i servizi che saranno rispettosi delle Linee guida per la gestione in sicurezza, come indicato dall’allegato 8 del Dpcm 17 maggio 2020, e delle disposizioni di sicurezza e contenimento del contagio che verranno emanate.

I gestori di Centri ricreativi estivi che hanno già partecipato al bando inerente al “Progetto per la conciliazione vita-lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza dei centri estivi” della Regione Emilia-Romagna in fase di accreditamento, verranno considerati già aderenti al progetto comunale, pertanto non devono presentare ulteriori candidature, salvo l’adeguamento alle disposizioni di sicurezza e contenimento del contagio che verranno emanate.

Chi aderisce al progetto, presentando la propria candidatura, si impegna a dare tutte le informazioni necessarie all’Amministrazione comunale per la realizzazione del portale informativo, nel quale le famiglie possono avere una visione completa di tutte le proposte. Le manifestazioni di interesse per l’adesione al progetto “Oasi 31”, tramite la compilazione di un modulo scaricabile, dovranno essere inviate all’indirizzo email oasi31@comune.ra.it entro il 3 giugno 2020. Per informazioni o richieste di chiarimenti: oasi31@comune.ra.it oppure 0544 482404/482205/482600 lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13, martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.

«La sharing economy si adatterà alle nuove regole di convivenza»

Originario di Conselice, da cinque anni il 39enne Andrea Piatesi lavora a Parigi per Blablacar, la piattaforma per chi vuole condividere viaggi in auto per spartire le spese: «Magari meglio in due in un veicolo piuttosto che sui mezzi pubblici affollati»

Blablacar Nalepka FRLa necessità di tornare alla normalità pur rispettando il distanziamento sociale per contrastare la diffusione del coronavirus potrebbe segnare un ulteriore (definitivo?) sviluppo delle tecnologie di connessione per soddisfare varie necessità, eppure per l’economia collaborativa (sharing economy), che proprio grazie alle reti è nata e si è sviluppata, sembra preannunciarsi un futuro più complicato a causa del metro di distanza da mantenere verso il resto del mondo. Come stanno reagendo le aziende che basano il proprio business sull’utilizzo degli stessi oggetti e spazi da parte di più persone diverse?

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Andrea Piatesi, il 39enne di Conselice, con un dottorato di ricerca in filosofia, lavora a Parigi nel quartiere generale di Blablacar

Un punto di vista dall’interno del settore è quello di Andrea Piatesi: il 39enne di Conselice, con un dottorato di ricerca in filosofia, lavora da cinque anni a Parigi nel quartiere generale di Blablacar, la piattaforma online che mette in contatto sconosciuti per condividere tragitti in auto, soprattutto a lunga percorrenza, e spartire le spese. Oggi Piatesi è “Trust and Safety expert”: «Un ruolo all’incrocio tra la gestione della comunità e la sicurezza, sia per la piattaforma che per gli utenti». L’azienda è nata in Francia nel 2006: Oltralpe oggi conta 18 milioni di iscritti e tre milioni in Italia, nel 2019 ha fatto viaggiare oltre 70 milioni di persone nei 22 Paesi in cui è attiva. Con Piatesi abbiamo fatto una chiacchierata al telefono e abbiamo raccolto le sue opinioni espresse a titolo personale da addetto ai lavori.

Il ravennate non vede nubi all’orizzonte: «Non è detto che le nuove regole di convivenza negli spazi pubblici metteranno in crisi i sistemi di condivisione. Lo dico un po’ per necessario ottimismo – sorride – e un po’ per ragioni precise. Prendo l’esempio del carpooling di cui mi occupo: le persone ricominciano a spostarsi per ragioni di lavoro o anche per raggiungere altre persone. Dopo due mesi di confino, la mobilità è di nuovo una necessità per più persone e forse potrebbe essere preferibile un viaggio in auto con sole due persone capaci di scambiarsi informazioni prima della partenza potendo evitare luoghi affollati come le stazioni e mezzi pubblici con decine di persone di cui non sai niente».

Un ragionamento che troverà sicuramente terreno più fertile in Francia per ragioni messe in mostra dai numeri: «Qui quasi un terzo della popolazione è iscritto a Blablacar, il carpooling è considerato a tutti gli effetti una delle alternative da prendere in considerazione in caso di viaggi, al pari dei mezzi pubblici. È qualcosa di molto radicato nell’approccio dei francesi agli spostamenti». Proprio per questo, di fronte all’emergenza sanitaria, Blablacar ha messo tutti i suoi 400 lavoratori in telelavoro e ha deciso di reagire interpretando il suo ruolo come servizio per la comunità: «In alcuni dei Paesi (tra cui la Francia, ndr) è previsto il pagamento di una commissione da parte di chi prenota il passaggio. Per il periodo più critico invece è stato tolto il costo ovunque e abbiamo modificato alcune regole di utilizzo: un posto a disposizione per ogni auto e solo nei sedili posteriori, igienizzare l’abitacolo e il diritto a rifiutare il passaggio anche al momento dell’incontro in caso ci siano dubbi sullo stato di salute». Alcune nazioni invece, come ad esempio la Russia, hanno chiesto di sospendere la piattaforma temporaneamente.

Provando a ipotizzare gli scenari del futuro, l’expat vede anche la condivisione come un principio a favore della questione ambientale che andrà tenuta più in considerazione alla luce di quanto visto con il lock-down: «Il tema delle scelte ecologiche non può più essere secondario, viste anche alcune ipotesi sulle possibili correlazioni tra inquinamento da polveri sottili e diffusione del virus. Se passa il messaggio che l’unica soluzione sicura è spostarsi da soli con la propria auto, sarebbe ancora più invivibile di prima. Mi auguro proprio di no. L’ho visto a Parigi durante lo sciopero dei mezzi per due mesi: lo scenario era talmente caotico che era diventato impossibile anche spostarsi in bici. Mi auguro che le amministrazioni favoriscano il carpooling anche per gli spostamenti brevi e regolari da casa al lavoro (commuting, ndr), magari con corsie preferenziali in città e altri incentivi».

E poi ad alimentare l’ottimismo del lughese c’è anche la consapevolezza che la sharing economy è in fin dei conti il risultato del lavoro di sviluppatori di tecnologie, capaci di adattare le proprie competenze alle necessità del momento. L’esempio l’ha vissuto in prima persona con i colleghi: «Due volte all’anno Blablacar organizza un hackathon riservato ai 400 dipendenti: divisi in gruppi, per 24 ore si lavora allo sviluppo di nuove idee anche slegate dall’attività principale. Nelle scorse settimane l’abbiamo fatto da remoto ed è nata Blablahelp». Una app che mette in contatto volontari e bisognosi di aiuto, di qualunque tipo, con la possibilità di entrare con il proprio profilo di Blablacar e quindi portandosi appresso il proprio rating e le valutazioni ottenute come conducente o come passeggero. Insomma il bagaglio di fiducia guadagnata che poi sta alla base della sharing economy. In sette giorni l’app era pronta ed è stata lanciata il 16 aprile in Francia, Germania, Spagna, Brasile, Russia e Ucraina: «In Francia ha già 20mila helper. Ad esempio un collega ha portato il gatto di un vicino dal veterinario per una esigenza urgente che il suo padrone non aveva modo di soddisfare».

Dal 3 giugno spostamenti liberi solo tra regioni con lo stesso livello di rischio?

Fondamentale sarà il report settimanale del monitoraggio del prossimo 29 maggio

Vacanze AutoDal 3 giugno, forse, non ci si potrà spostare davvero in tutta Italia, come previsto inizialmente anche dal premier Conte.

Il Governo, infatti, sta pensando di concedere il via libera agli spostamenti sulla base del numero di contagi registrati in ogni regione. Fondamentale sarà quindi il report settimanale del monitoraggio del prossimo 29 maggio.

Nei prossimi giorni – scrive il Corriere della Sera – si metteranno a punto i dettagli del percorso stabilito in base a una regola: non ci sarà alcun limite soltanto tra regioni che sono allo stesso livello di rischio.

L’assegnazione del livello avverrà elaborando i 21 punti del monitoraggio messo a punto dal ministero della Salute. In particolare le Regioni devono rendere noto l’Rt (il tasso di contagiosità che ha sostituito l’R0), il numero dei tamponi effettuati e una serie di dati relativi alla tenuta del sistema sanitario.

Incrociando queste informazioni si arriva al livello di rischio che può essere «basso», «moderato» o «alto». E questo consentirà al Governo di prendere il provvedimento.

Riapre il parco naturale di Cervia. Mascherina obbligatoria al bar e alle casse

Dal 23 maggio sarà operativo anche il punto ristoro e si potrà visitare la zona fattoria

Parco Naturale CerviaSabato 23 maggio a Cervia riapre il parco naturale, da sempre meta per una giornata all’aria aperta di tante famiglie della provincia e non solo.

Sarà possibile entrare tutti i giorni dalle 9 alle 20, con mascherina per adulti e bambini di età superiore ai 6 anni. Mascherina che non è obbligatoria all’aperto e non lo sarà quindi nemmeno all’interno del parco, se verrà mantenuta la distanza di un metro dalle persone non convinventi. Ma che diventa obbligatoria – ci spiegano dal parco – per accedere a tutti i servizi del parco (alle casse del bar e dell’area a pagamento per entrare in fattoria, che sarà come gli anni scorsi visitabile), quindi è necessario in ogni caso averla con sé.

Non si può accedere al parco con temperatura corporea superiore a 37,5 gradi e all’ingresso e all’uscita sarà a disposizione gel igienizzante.

Sabato 23 riapre anche il ristoro Binario 9 e 3/4 mentre il percorso CerviAvventura riaprirà il 30 maggio.

La musica in Italia riparte con il maestro Muti il 21 giugno alla Rocca Brancaleone

Confermato ufficialmente il primo appuntamento dell’edizione 2020 del Ravenna Festival. Con ministro e le telecamere della Rai

Attachment (73)L’Italia della musica riparte: lo fa da Ravenna Festival, che si apre domenica 21 giugno con il concerto diretto da Riccardo Muti alla Rocca Brancaleone.

Nello storico spazio all’aperto l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il soprano Rosa Feola si uniranno a Muti per il primo concerto con pubblico in Italia dopo il lungo e assordante silenzio imposto dalle misure per contenere l’epidemia; un appuntamento di grande portata simbolica – la cui ufficialità sarà sottolineata anche dalla presenza del Ministro Franceschini e dalla copertura televisiva di Rai – nello stesso giorno in cui ricorre la festa della musica.

La XXXI edizione di Ravenna Festival, ricreata ad hoc per un contesto senza precedenti, continuerà fino al 30 luglio con circa quaranta appuntamenti alla Rocca. Qui saranno applicate le norme di distanziamento sociale per la massima sicurezza degli artisti, del personale e dei 250 spettatori – per questi ultimi obbligatori mascherine e un sistema di ingresso a turni.

Il calendario dettagliato, insieme alle modalità di accesso agli eventi, sarà annunciato a breve.

Muti guiderà l’orchestra di 62 elementi in un programma quasi interamente mozartiano, ad eccezione della pagina che apre il concerto, Rêverie di Alexandr Nikolaevič Skrjabin. Seguiranno il mottetto Exultate, jubilate KV 165 e l’Et incarnatus est dalla Messa in do minore KV 427, entrambi affidati alla voce di Rosa Feola. Completa il programma la maestosa Sinfonia n. 41 in do maggiore KV 551, quella “Jupiter” che Mozart compone durante la difficile estate del 1788, segnata da crescenti difficoltà economiche e da un grave lutto familiare. Da un periodo fra i più bui della vita del compositore nasce una sinfonia la cui luminosità ancora una volta libra il genio di Mozart al di sopra delle avversità quotidiane e la cui solenne grandiosità ispira il soprannome “Jupiter” conferitole dall’impresario tedesco Johann Peter Salomon.

C’è tutta la storia, e tutto il futuro, di Ravenna Festival nel concerto di apertura di un’edizione, il cui destino è stato in bilico per settimane di fronte ai decreti che hanno chiuso le porte dei teatri e determinato la cancellazione di eventi in tutta la penisola. Con la scelta della Rocca Brancaleone, la fortezza del XV secolo dove nel 1990 lo stesso Muti diresse il concerto inaugurale della prima edizione, e il coinvolgimento della Cherubini, composta da musicisti under 30 provenienti da tutt’Italia, il Festival lancia un messaggio inequivocabile: «la ripartenza della musica – si legge nel testo inviato alla stampa dal Festival –, e più ampiamente della cultura, è possibile solo tendendo una mano alla nuova generazione di artisti, fra coloro che stanno pagando il prezzo più alto del prolungato silenzio in questo 2020 così alieno».

Rinviato il pagamento della prima rata dell’Imu. E slitterà anche la Tari

Lo annuncia il presidente della Provincia Michele de Pascale

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«In una situazione di assoluta emergenza per effetto dell’epidemia da Covid-19 della fortissima ricaduta economica e sociale su famiglie ed imprese, e in assenza di una normativa nazionale che, purtroppo, non ha rinviato il termine di pagamento della prima rata Imu fissata per legge al 16 giugno prossimo, tutti i Comuni della provincia di Ravenna hanno deciso di consentire il pagamento della rata in scadenza a giugno entro il 16 ottobre 2020. I versamenti effettuati entro tale data saranno pertanto ritenuti tempestivi».

Lo dichiara il presidente della Provincia di Ravenna, Michele de Pascale.

«Tale misura – continua De Pascale – è di assoluta rilevanza e consente a tutti i cittadini di poter effettuare i conteggi ed i versamenti in tempi più ragionevoli, in linea con gli altri adempimenti fiscali (consegna modello 730, ecc.) le cui scadenze sono state prorogate al prossimo autunno».

Il saldo Imu 2020 dovrà invece essere corrisposto, come di consueto, entro il 16 dicembre 2020.

Per quanto riguarda la Tari, «posso già dire – termina De Pascale – che anch’essa verrà rinviata; proprio in questi giorni siamo al lavoro per rimodularla e ridefinire le scadenze, di cui verrà data tempestiva comunicazione».

Ecco come ottenere i bonus del Decreto Rilancio

Il vademecum dell’Agenzia delle Entrate

Cliccando a questo link è possibile consultare il vademecum realizzato dall’Agenzia delle Entrate che sintetizza tutte le principali misure fiscali del cosiddetto Decreto Rilancio.

Si va dal pagamento non dovuto dell’Irap per le aziende, fino al tanto atteso “bonus vacanze”.

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