martedì
16 Giugno 2026

«Cambieremo le abitudini, non i sorrisi. Non vedo l’ora di fare il primo check-in»

L’albergatore Filippo Donati: «Appena potremo riaccenderemo le luci di Ravenna. Gli stranieri? Non si può stare senza l’Italia…»

Abbiamo chiesto una riflessione sul “dopo” coronavirus anche a Filippo Donati, titolare dello storico albergo Diana in centro a Ravenna e presidente regionale di Assohotel e Assoturismo. Il suo è il punto di vista di un operatore che vive soprattutto della città d’arte.

Filippo DonatiNoi albergatori siamo già pronti per il “dopo”, pur non sapendo quando il dopo arriverà. Per noi, che eravamo in attesa e speranzosi di una stagione 2020 al pari di quella del 2019, è stato davvero un grande shock ritrovarci a dover affrontare un simile gigantesco ed inafferrabile problema.

Il nostro lavoro ci ha abituati a essere pronti, duttili e orgogliosi ad ogni evenienza, anche questa volta non ci faremo trovare impreparati e, non appena si potrà, torneremo ad ospitare tutte le persone che verranno in città, per svago, per cultura o per lavoro. Certo, il nostro lavoro non sarà più lo stesso ma allo stesso tempo sarà lo stesso; stessa accoglienza, stessa disponibilità, i nostri sorrisi, i nostri consigli e l’orgoglio di operare in una città ricca di storia e delle sue meravigliose testimonianze non mancheranno, dovremo rispettare nuove formule di fruizione degli spazi, aggiornate alle esigenze che la realtà dell’oggi ci impone; meno assembramenti, spazi comuni meno capienti, maggiore, se ce ne fosse bisogno, attenzione alla manipolazione degli alimenti ed al servizio… cambieremo il modo di pulire le stanze dei nostri ospiti, cambierà il nostro abbigliamento di protezione sul lavoro, cambieremo il modo di accogliere i clienti, non meno caloroso ma più “lontano” ma mai distaccato. Cambieranno anche le abitudini e le richieste dei nostri ospiti, e noi, insieme ai nostri collaboratori, saremo pronti ad accontentarli ed a consigliarli, per il loro comfort e la loro sicurezza.

Donatella, Anneke, Monica, Maurizio, Rinaldo, Giuseppe, Pietro, Nicola, Gianluigi, Fabrizio e tanti altri, miei colleghi, siamo tutti pronti ad una nuova e diversa stagione turistica della nostra Ravenna, che sarà basata sulle attenzioni e sul rispetto delle nuove regole ma non meno interessante dal punto di vista professionale, sarà il momento dei rapporti umani. Io non vedo l’ora di dare il benvenuto o il ben tornato al primo ospite che arriverà al check-in, sarà bellissimo ed emozionante, sarà come proseguire la scrittura di una bellissima lettera interrotta, quella che descrive la nostra città.

Non vediamo l’ora di ripartire, di rivedere persone in città, pronte a visitarla, pronte a camminare per le sue strade ricche di angoli suggestivi, di belle vetrine, di buoni ristoranti e bar ammiccanti.

Ravenna è una bellissima città e appena potremo torneremo ad accenderne le luci e a mostrarci orgoglisamente al mondo intero.

A proposito di mondo intero ho letto e riletto studi e proiezioni sulle difficoltà che avremo nei prossimi mesi con il turismo estero, sicuramente ci sarà una forte contrazione di ospiti provenienti da altri Paesi ma non credo durerà a lungo, non si può stare a lungo senza l’Italia, senza le nostre città, i nostri borghi, le nostre riviere e le nostre montagne e colline…

L’Italia è il Paese di tutti, è il Paese che tutti desiderano visitare, anzi, vivere. L’Italia è per tutti, è patrimonio mondiale e noi dovremo esserne all’altezza.

Filippo Donati

Multata mentre va a piedi dal commercialista per lavoro: «Doveva andare in auto»

Imprenditrice ravennate fermata da un carabiniere in borghese durante il tragitto nei pressi del parco Baronio

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I vigili durante i controlli negli orti al parco Baronio di Ravenna nei giorni scorsi

Un’imprenditrice è stata multata da un carabiniere in borghese per mancato rispetto del decreto “anti” coronavirus, a Ravenna, durante il tragitto da casa all’ufficio del suo commercialista, dove doveva recarsi per consegnare documenti di lavoro.

«Ho pensato di non usare l’auto – ci racconta al telefono –, per non inquinare e anche per dare una boccata d’ossigeno al mio cane».

Così – con mascherina, cane al guinzaglio e busta con i documenti sotto braccio – la ravennate si è incamminata, imbattendosi però nel tragitto in un carabiniere in borghese, a cui è stata lei a chiedere inizialmente informazioni, nei pressi del parco Baronio (ma fuori dal parco stesso, chiuso al pubblico in questo periodo di emergenza e già teatro di controlli nei giorni scorsi).

«Lui mi ha invece risposto – ci racconta – dicendomi che sarei dovuta andare dal commercialista in auto e che evidentemente avevo ceduto allo stress da reclusione, approfittandone per fare attività motoria lontana da casa».

«Dovesse anche avere ragione in termini formali – continua la donna –, credo che si stia esagerando: ero da sola, con la mascherina, il cane al guinzaglio e mi stavo muovendo per lavoro. Il commercialista quando lo ha saputo si è indignato, al punto che mi ha chiesto di portargli la multa (da 280 euro, ndr) per fare insieme ricorso».

A Ravenna riapre il mercato: per entrare si passerà dai tornelli dello stadio

Dal 22 aprile, solo per le attività di vendita dei generi alimentari

Mer 1002Alle 8.30 di mercoledì prossimo, 22 aprile, sarà riaperto il mercato di piazza Zaccagnini/via Sighinolfi, a Ravenna, limitatamente alle attività di vendita di generi alimentari (e ad esclusione di quelle di somministrazione) nel rispetto delle prescrizioni regionali, che autorizzano i mercati alimentari solo qualora siano all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici recintati e a condizione che l’accesso sia regolamentato in modo da consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Per realizzare queste condizioni è stato deciso di allestire il mercato nell’area recintata all’interno dello stadio Benelli, precisamente nello spazio tra la recinzione e il retro delle tribune.

L’accesso dei clienti sarà regolamentato ai tornelli di ingresso allo stadio, lato piazza Zaccagnini/via Sighinolfi, in modo che non si creino assembramenti e vengano rispettate le distanze di sicurezza.

La prima giornata di riapertura sarà appunto mercoledì, mentre sabato 25 il mercato sarà chiuso. Si continuerà poi con le consuete aperture del mercoledì e del sabato.

«L’atto che formalizza la riapertura del mercato – dichiara il sindaco Michele de Pascale – sarà ufficialmente deliberato dalla giunta domani, martedì 21 aprile, ma nel frattempo, attraverso le rispettive associazioni di categoria, abbiamo informato i circa venti operatori interessati. Grazie alla collaborazione tra gli assessorati al Commercio e allo Sport è stato possibile giungere a questa soluzione, che ha sfruttato la felice vicinanza dello stadio Benelli, in grado di fornire le condizioni logistiche necessarie per la riapertura. Ringrazio gli operatori alimentari del mercato e le loro associazioni che, messi nelle condizioni opportune per farlo, tornano a offrire un servizio fondamentale per la cittadinanza. Se opportunamente gestiti, i mercati all’aperto possono addirittura garantire condizioni di maggiore sicurezza rispetto agli spazi al chiuso».

Lezioni online: 119 tablet o computer agli studenti di elementari e medie a Ravenna

Dispositivi acquistati dalle scuole grazie all’investimento del ministero. Per le consegne a domicilio si sono attivate le associazione di protezione civile e volontariato

Per seguire le lezioni scolastiche online in questa fase di emergenza coronavirus sono in consegna nel comune di Ravenna 119 dispositivi, tra tablet e computer portatili, ad altrettanti studenti di scuole elementari e medie. Si tratta dei dispositivi acquistati dalle scuole grazie all’investimento del ministero dell’Istruzione per sostenere l’attività didattica a distanza. Gli istituti scolastici hanno raccolto le richieste da parte delle famiglie per l’utilizzo di computer o tablet attraverso la formula del comodato d’uso gratuito ed ora è entrata nel vivo la fase di distribuzione. Per evitare di far spostare i genitori nei diversi istituti è stato chiesto supporto al Comune di Ravenna per la consegna a domicilio. Le prime consegne sono state fatte il 15 aprile, le ultime si concluderanno il 21.

L’ufficio Protezione civile del Comune, insieme al Servizio diritto allo studio, ha provveduto a creare un canale di comunicazione con gli istituti comprensivi che richiedevano aiuto nella gestione del servizio. Diverse le associazioni di volontariato che hanno iniziato la distribuzione: Guardia Costiera ausiliaria, Zarlot Cinofilia da soccorso e RC Mistral. Tutti si recano nelle abitazioni degli studenti con i necessari dispositivi di sicurezza e adottando tutte le attenzioni che il momento richiede.

L‘attività è iniziata mercoledì 15 aprile con le consegne dei dispositivi messi a disposizione dall’Istituto comprensivo del mare (20 consegne), giovedì 16 si è provveduto ad eseguire il servizio per l’Istituto comprensivo Novello (13 consegne), mentre oggi 20 aprile è stato consegnato un pc portatile da parte dell’Istituto comprensivo San Pier Damiano. Tra lunedì 20 e martedì 21 aprile la congegna di 85 tablet ad altrettanti studenti dell’Istituto comprensivo San Biagio. In totale 119 dispositivi.

«Desidero ringraziare tutti i volontari impegnati nella consegna dei computer e dei tablet – dichiara il sindaco Michele de Pascale – agli studenti che ne erano sprovvisti. Una importante azione prevista dal decreto Cura Italia che permetterà di colmare il divario digitale e consentirà a sempre più ragazzi e ragazze lo svolgimento della didattica a distanza attivata a causa dell’emergenza legata al Coronavirus. L’istruzione, la conoscenza, il sapere devono raggiungere, anche e soprattutto in questa situazione così difficile, tutti. Solo attraverso una scuola diffusa e inclusiva, e per questo ringrazio tutto il personale docente e amministrativo, è possibile far crescere i nostri giovani nella consapevolezza di far parte di una comunità che non esclude nessuno».

«Chi percepisce il reddito di cittadinanza vada a lavorare nei campi»

La proposta rilanciata dal presidente della Regione Bonaccini e anche da Fratelli d’Italia

Lavoratori AgricoliLa proposta del lavoro nei campi per chi prende il reddito di cittadinanza era partita da Giorgio Mercuri, presidente dell’Alleanza cooperative agroalimentari, e da Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura.

L’idea è quella di aiutare il settore agroalimentare in difficoltà già dai primi casi di contagio da Covid-19 con la fuga dei braccianti dalle campagne, facendo sì che chi percepisce il reddito di cittadinanza si dedichi al lavoro nei campi come anche chi è beneficiario di altri sussidi o ammortizzatori sociali.

Una proposta rilanciata in Emilia-Romagna dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, intervenuto nei giorni scorsi a “Quarantalks”, il format in diretta organizzato dalla Bologna Business School per riflettere sui temi più importanti di questo momento storico.

E ora arrivata in Regione anche in un’interrogazione di Michele Barcaiuolo, consigliere di Fratelli d’Italia.

Una proposta che però sta facendo discutere, e su cui non si è ancora espresso l’assessore al Lavoro, Vincenzo Colla.

Anziano ritrovato morto nel canale di via Cupa di Villanova, a pochi passi da casa

L’uomo, 73 anni, probabilmente è caduto mentre faceva lavori di manutenzioni sull’argine. Indagini dei Carabinieri

Morto Canale Via CupaDue ragazzi che portavano a passeggio il cane sull’argine del canale di via Cupa, nei pressi di Villanova di Ravenna, prima delle 19 di stasera, hanno notato un corpo riverso in acqua. Una volta lanciato l’allarme, sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia, mezzi di soccorso del 118 e i Vigili del Fuoco con mezzi acquatici, ma una volta recuperato il corpo di un uomo ne hanno constatato la morte.
A quanto pare si tratta di un signore di 73 anni che abitava a pochi passi dal luogo della sciagura. Sembra che l’uomo si fosse recato sull’argine nel tardo pomeriggio per compiere con alcuni attrezzi dei lavori di manutenzione. Si ipotizza che sia scivolato nell’acqua, forse colto da un malore.
Le indagini sulle cause della morte sono affidate ai Carabinieri di Ravenna.

Alfonsine: 25enne si ferisce gravemente provando una moto nel cortile di casa

Il ragazzo è caduto rovinosamente e ha perso conoscenza. Trasportato in elicottero con codice di massima urgenza al Bufalini di Cesena

Incidente Moto AlfonsineStava provonda una moto KTM 400 nel cortile di casa quando ha perso il controllo del mezzo ed è caduto rovinosamente, perdendo conoscenza. È accaduto verso le 17 di oggi pomeriggio, in un’abitazione di via Raspona, ad Alfonsine. Una volta sopraggiunti i soccorsi del 118 con un’ambulanza e l’elicottero, visto che il ragazzo nonostante i tentavi di rianimazione restava incosciente, è stato stabilizzato e intubato poi caricato sull’elicottero e trasportato d’urgenza al Bufalini di Cesena. Sul posto per i rilievi di legge la polizia locale della Bassa Romagna.

Numeri confortanti nel ravennate: “solo” 5 nuovi contagi, nessun decesso

Due dei positivi sono ricoverati mentre si sono registrate 42 nuove guarigioni. Restano 300 le persone in quarantena

Woman Wearing Face Mask 3869390Sono appena 5 le positività comunicate oggi per il territorio ravennate, 2 donne e 3 uomini.
Due pazienti sono ricoverati mentre gli altri sono seguiti a domicilio. Sul fronte epidemiologico, si tratta di pazienti che hanno avuto contatti stretti con casi già accertati.
Oggi non si sono registrati decessi mentre si sono verificate ulteriori 42 guarigioni complessive più una guarigione clinica.
Sono circa 300 le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.

Complessivamente i casi sono arrivati a quota 926, così distribuiti per Comune:
49 residenti al di fuori della provincia di Ravenna
419 Ravenna
124 Faenza
58 Cervia
65 Lugo
49 Russi
28 Alfonsine
31 Bagnacavallo
21 Castelbolognese
8 Conselice
11 Massa Lombarda
3 Sant’agata Santerno
15 Cotignola
9 Riolo Terme
18 Fusignano
6 Solarolo
10 Brisighella
2 Casola Valsenio

La pandemia continua rallentare in Emilia-Romagna: più 376 i positivi, 58 i morti

Aumentano le guarigioni (+350) e d’altra parte calano i ricoveri (-68) e i pazienti in terapia intensiva (-7)

Scientist Using Microscope 3938022In Emilia-Romagna oggi (aggiornamentoi alle ore 12) sono 376 in più rispetto a ieri i casi di positività al Coronavirus che così complessivamente ammontano a 22.560.
Aumentano le guarigioni350 le nuove registrate oggi. I test effettuati hanno raggiunto quota 124.916, 3.696 in più rispetto a ieri.

Complessivamente, 9.204 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (38 in più rispetto a ieri). 289 i pazienti in terapia intensiva: 7 in meno di ieri. E diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-68).

Le persone complessivamente guarite salgono a 5.985 (+350): 2.168 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 3.817 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Si registrano 58 nuovi decessi: 28 uomini e 30 donne. Complessivamente in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.023. I nuovi riguardano 15 residenti nella provincia di Piacenza, 8 in quella di Parma, 6 in quella di Reggio Emilia, 8 in quella di Modena, 12 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 1 in quella di Ferrara, nessuno in provincia di Ravenna, 3 nella provincia di Forlì-Cesena (nessuno nel forlivese e 3 nel cesenate), 5 in quella di Rimininessun decesso di persone di fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.369 a Piacenza (70 in più rispetto a ieri), 2.813 a Parma (45 in più), 4.318 a Reggio Emilia (101 in più), 3.390 a Modena (50 in più), 3.385 a Bologna (60 in più), 355 le positività registrate a Imola (1 in più), 771 a Ferrara (12 in più). In Romagna sono complessivamente 4.159 (37 in più), di cui 926 a Ravenna (5 in più), 811 a Forlì (15 in più), 604 a Cesena (4 in più), 1.818 a Rimini (13 in più).

Appello congiunto del Consiglio comunale di Ravenna per la crisi dell’agricoltura

Dopo le gelate di fine marzo, il comparto frutticolo è gravemente compromesso. Servono rimborsi e risorse per salvare le aziende

Gelate alberi da frutto

Dal Comune di Ravenna arrviva un appello, a suo modo straordinario, firmato congiuntamente da tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale e dedicato alla grave crisi dell’agricolutra locale. Ecco il testo.

«Il comparto agricolo emiliano-romagnolo, e in particolare quelli della Provincia e del Comune di Ravenna, sono stati fortemente colpiti dalle gelate del 24 e 25 marzo scorso.
I danni sono stati ingenti e, nonostante i sistemi di difesa messi in campo, si valutano danni della produzione tra il 70% e il 90% per diverse colture, mentre altre addirittura rischiano il completo azzeramento.
Questo purtroppo in virtù del fatto che tali gelate sono avvenute dopo giornate calde che avevano indotto una fioritura anticipata, peraltro in un periodo in cui moltissimi agricoltori non avevano ancora sottoscritto polizze assicurative.
Ad alcune settimane dall’evento meteorologico, i danni risultano quindi ingentissimi per tutto il comparto frutticolo.
La situazione appare ancora più grave alla luce dalla concomitanza dell’emergenza Covid-19. Rischia di mettere in serio pericolo la sopravvivenza delle aziende agricole, se non si riescono a trovare, quanto prima, sostegni economici diretti.
Si tratta di un settore, quello agricolo, e in particolare il comparto ortofrutticolo, enormemente rilevante per il nostro territorio, anche e soprattutto sotto il profilo occupazionale. Le ricadute negative di questo evento destano pertanto grande preoccupazione.
Il tessuto economico del nostro territorio, che come altri sta già scontando le difficoltà connesse alla emergenza Covid-19, rischia un ulteriore colpo.
Pertanto riteniamo necessario che venga aperto con urgenza a livello sia regionale che provinciale un tavolo di crisi sull’Agricoltura per giungere il prima possibile alle condizioni necessarie affinché siano resi disponibili rimborsi per tutti gli agricoltori danneggiati e che non fossero ancora stati nelle condizioni di poter rinnovare le assicurazioni, con ricorso a forme straordinarie di compensazione in deroga al D.LGS 102/04, oppure ricercando altri strumenti e/o l’attivazione di ulteriori risorse nel quadro degli aiuti di Stato che potrebbero essere previsti in questa situazione, eventualmente giustificati, se necessario e se tecnicamente fattibile, con la dichiarazione dello stato di calamità».

Michele de Pascale Sindaco Comune di Ravenna
Livia Molducci Presidente del Consiglio Comunale di Ravenna
Massimiliano Alberghini Capogruppo Gruppo Alberghini
Alberto Ancarani Capogruppo Forza Italia
Alvaro Ancisi Capogruppo Lista per Ravenna
Michele Casadio Capogruppo Italia Viva
Michele Distaso Capogruppo Sinistra per Ravenna
Chiara Francesconi Capogruppo PRI
Samantha Gardin Capogruppo Lega
Mariella Mantovani Capogruppo ArticoloUNO
Massimo Manzoli Capogruppo Ravenna in Comune
Emanuele Panizza Capogruppo Misto
Daniele Perini Capogruppo Ama Ravenna
Fabio Sbaraglia Capogruppo PD
Samantha Tardi Capogruppo CambieRà
Veronica Verlicchi Capogruppo La Pigna

Spacciatore 33enne sorpreso in flagrante e arrestato a Lugo dalla Polizia

L’uomo era sotto controllo perché era stato sanzionato 10 volte per spostamenti senza motivi di necessità

Spaccio Droga LugoDopo aver trasgredito per ben dieci volte le norme di divieto di muoversi senza valdi motivi di necessità è stato beccato dalla Polizia di Stato come spacciatore. Gli agenti di Lugo hanno così arrestato A.S. 33enne cittadino albanese, residente in città, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, venerdì scorso,  è stato sorpreso in flagrante mentre consegnava a un tossicodipendente tre involucri termosaldati che contenevano 1,7 grammi di cocaina. Una successiva perquisizione personale, ha permesso ai poliziotti di rinvenire e sequestrare la somma di 230 euro.
Nella casa lughese dello straniero, che divide con la convivente 43enne R.A. gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato materiale per il confezionamento delle dosi di droga, una bilancia elettronica di precisione, e ulteriori 23 grammi di cocaina.

A.S. è stato quindi condotto negli uffici del Commissariato di P.S. di Lugo dove è stato arrestato e denunciato, alla Procura della Repubblica di Ravenna, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso con la convivente R.A..
Nella mattina di sabato, in video conferenza, il Giudice Unico presso il Tribunale di Ravenna ha convalidato l’arresto dell’uomo. disponendo il rinvio della celebrazione del processo al prossimo mese di luglio ed applicando nei confronti dell’’indagato l’obbligo di dimora a Lugo.

Le verifiche nei confronti di A.S. sono scaturite dai controlli effettuati periodicamente dalla Polizia di Stato attraverso il sistema “Selea”, dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, grazie al quale era emerso che lo straniero – che non svolge alcuna attività lavorativa – era transitato, anche in orari notturni, nel territorio lughese senza valido motivo ed era per questo stato sanzionato diverse volte per le violazioni delle prescrizioni finalizzate a ridurre il contagio da Covid-19.

Terremoto di magnitudo 2.8 all’alba sulla costa fra Ravenna e Rimini

Il sisma, lieve ma ben percepibile, ha avuto come epicentro il mare Adriatico a 4 km di profondità

Terremoto 19 4 2020Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8, di lieve intensità ma chiaramente percepita, è avvenuta nell’area della costa Romagnola meridionale, fra Ravenna e Rimini,  in mare ad una profondità di 4 km., questa mattina alle 5 e 27 minuti. Il terremoto è stato localizzato dalla sala sismica dell’istituto geologico nazionale di Roma (fonte immagine “Il Messaggero”).

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