Le donazioni saranno usate dai servizi sociali per acquistare buoni da distribuire a chi ne avrà bisogno
Il Comune di Ravenna ha istituito un conto per raccogliere le offerte in denaro di chi volesse contribuire al Fondo generi alimentari per persone in difficoltà economiche a causa dell’emergenza Covid-19.
Le donazioni saranno usate dai servizi sociali del Comune di Ravenna per acquistare buoni alimentari da distribuire a chi ne avrà bisogno e per sostenere le mense solidali impegnate negli aiuti alimentari.
«Le misure di prevenzione e contrasto alla diffusione della Covid-19 – dichiara il sindaco Michele de Pascale – hanno purtroppo determinato, e in alcuni casi aggravato, le difficoltà economiche di tanti cittadini e cittadine, molti dei quali non sono coperti da ammortizzatori sociali, o devono ancora riceverli, o sono disoccupati o lavoratori stagionali che non verranno assunti a causa dell’emergenza. Ho la certezza che la nostra comunità, in questa dolorosa situazione, saprà essere ancora più unita e solidale, per questo invito tutti coloro che ne hanno la possibilità a donare un pasto a chi ne ha più bisogno. Aiutiamoci e sosteniamoci l’un l’altro, supereremo questo difficile momento tutti insieme».
Chiunque voglia donare, può farlo: eseguendo un bonifico (anche dall’estero) all’iban IT90K0627013100CC0000251518, intestato a Comune di Ravenna, causale Fondo generi alimentari – Covid19 – facendo un’offerta attraverso la piattaforma Gofoudme.com, link alla campagna di raccolta fondi https://www.gofundme.com/f/ravenna-dona-un-pasto-a-chi-e-in-difficolta
I nuovi casi diagnosticati sono 25. Il totale dei decessi arriva a 37
La Regione Emilia-Romagna diffonde il bollettino quotidiano con i dati del contagio da Covid-19 e per la provincia di Ravenna si registrano oggi, 1 aprile, 25 casi di positività in più rispetto a ieri. Il totale arriva così a 605 tra cui 37 morti: i nuovi deceduti di oggi sono 4.
I nuovi decessi in regione riguardano 25 residenti nella provincia di Piacenza, 24 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 3 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 4 nella provincia di Forlì-Cesena, di cui 2 a Forlì e 2 a Cesena, 5 in quella di Rimini.3decessi si riferiscono a residenti fuori regione.
Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.716 (81 in più rispetto a ieri), Parma 2.005 (72 in più), Reggio Emilia 2.553 (246 in più, crescita che si deve anche un aumento dell’attività del laboratorio di analisi), Modena 2.297 (75 in più), Bologna 1.813 (133in più), Imola 271 (11 in più), Ferrara 326 (6 in più), Forlì-Cesena 756 (di cui 375 a Forlì, 9 in più rispetto a ieri, e 381 a Cesena, 17 in più), Rimini 1.445 (38 in più).
In totale quindi ci sono 14.787 casi di positività in Emilia-Romagna, 713 in più rispetto a ieri; 58.457 i test effettuati, 3.925 in più. Complessivamente, sono 6.443 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (374 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono 359, 6 in più rispetto a ieri. I decessi sono passati da 1.644 a 1.732: 88 in più, quindi, di cui 58 uomini e 30 donne. Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.566 (89 in più rispetto a ieri): 1.150 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 416 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
Da domani, giovedì 2 aprile, in Emilia-Romagna si parte con lo screening su tutto il personale della sanità pubblica e privata convenzionata e dei servizi socioassistenziali della regione, da Piacenza a Rimini. Si inizierà con una prima batteria di 50mila test sierologici, per poi proseguire con ulteriori 100mila test (già ordinati), con l’obiettivo di arrivare a 200mila complessivi; saranno effettuati attraverso un piano e un calendario programmato dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute.
Il progetto del servizio di mediazione del Comune, Cittattiva
Al via a Ravenna una chiamata ai cittadini, invitati a relazionarsi tramite scritti e disegni con altri concittadini chiusi in casa per l’emergenza covid-19 con la finalità di solidarizzare e affrontare meglio questo periodo.
Da oggi, sulla pagina facebook di CittAttiva Ravenna – il servizio di mediazione sociale e promozione della cittadinanza attiva del Comune – si può scaricare e stampare una cartolina su cui scrivere o disegnare messaggi di vicinanza e conforto da inviare poi, tramite email, a cittattiva@comune.ra.it o attraverso whatsapp al 349.6481710.
Gli operatori di CittAttiva si occuperanno di stamparlo e consegnarlo in sicurezza attraverso gli operatori della cooperativa sociale Villaggio Globale e i volontari che in queste settimane sono impegnati nella consegna a domicilio delle spese alimentari.
«Possono partecipare adulti e bambini, animati dalla voglia di essere più vicini anche a chi non conoscono», si legge in una nota inviata alla stampa.
Se l’autore del messaggio lo desidera potrà lasciare il proprio contatto sulla cartolina per poter ricevere risposta e magari conoscersi personalmente in futuro.
Per info e per ricevere la cartolina da stampare in A4: cittattiva@comune.ra.it; Andrea Caccìa 342.9080614.
Il negozio di piazza Kennedy ha donato anche quattromila euro all’Ausl e inizierà a fare consegne a domicilio ai privati nel weekend. Il titolare: «Avevamo fatto un investimento da 50mila euro per nuovi macchinari ed è arrivata la pandemia…»
La gelateria Mordenti di Ravenna prova a regalare qualche attimo di relax a medici e infermieri dell’ospedale di Ravenna impegnati nell’emergenza Covid-19: il negozio di piazza Kennedy regalerà 70 kg di dolcezza al Santa Maria delle Croci. Sarà il titolare in persona, Germano Mordenti, a fare la consegna il 3 aprile: «Vaschette da tre kg ognuna, 13-14 gusti diversi e ognuno potrà scegliere. Ci è sembrato un modo per fare la nostra parte in modo attivo. Possiamo farlo anche più avanti, ci terremo in contatto con i responsabili dei reparti». Oltre al dono da gustare a cucchiaiate, anche un bonifico di quattromila euro a favore dell’Ausl: duemila dalla gelateria e duemila dall’azienda agricola della stessa famiglia che produce le uova utilizzate per il gelato.
L’idea della consegna al Santa Maria delle Croci è nata sulla scia di quanto fatto da altre attività che hanno portato pasti e pizze al personale sanitario. E proprio in questo momento per la gelateria è in partenza il servizio di consegna a domicilio anche per i privati: «Abbiamo fatto un investimento di 50mila euro per nuovi macchinari per la produzione: sono pozzetti che fanno il gelato sul momento davanti al cliente. Non possiamo aprire al pubblico e dal venerdì alla domenica proviamo a mettere in piedi la consegna con i fattorini. Sarà una novità anche per noi, vediamo come vanno le cose». Dalle prove si direbbe bene: durante i test per accertarsi che funzionassero le ordinazioni dal sito sono arrivate già le richieste.
Lo ha comunicato il ministro Speranza nell’informativa al Senato
Roberto Speranza (foto Ansa)
Il governo ha deciso di prorogare fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione alle attività e agli spostamenti individuali finora adottate.
Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa al Senato. «Siamo nel pieno di un’esperienza durissima e drammatica – ha detto il ministro – avremo tempo e modo di valutare ogni atto e conseguenza, ma a tutti è chiara una cosa: il Servizio sanitario nazionale è il patrimonio più prezioso che possa esserci e su di esso dobbiamo investire con tutte le forze che abbiamo. Il clima politico positivo e unitario è una precondizione essenziale per tenere unito il Paese in questo momento difficile della nostra storia. Non è il tempo delle divisioni. L’unità e la coesione sociale sono indispensabili in queste condizioni, come ha detto il presidente Mattarella», ha sottolineato.
«Attenzione ai facili ottimismi – dice ancora Speranza – che possono vanificare i sacrifici fatti: non dobbiamo confondere i primi segnali positivi con un segnale di cessato allarme. La battaglia è ancora molto lunga e sbagliare i tempi o anticipare misure sarebbe vanificare tutto». (Ansa.it)
In corso la sanificazione del reparto dell’ospedale, che riaprirà con meno posti letto
Il reparto di oncologia dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna è temporaneamente chiuso dopo che un paziente è risultato positivo al coronavirus. Una trentina, tra operatori e ricoverati, le persone quindi sottoposte a tampone, di cui quindici sono risultate contagiate. Si tratta di otto pazienti, due medici e cinque infermieri.
La notizia è riportata sul Carlino Ravenna e il Corriere Romagna in edicola oggi, 1 aprile.
Il personale sanitario positivo è seguito a domicilio – spiega al Carlino il direttore sanitario dell’ospedale, Paolo Tarlazzi – mentre i pazienti sono stati trasferiti in un reparto Covid. Il contagio sarebbe avvenuto da fonti esterne, probabilmente un famigliare in visita.
Mentre è in corso la sanificazione, l’obiettivo è quello di riaprire il reparto al massimo lunedì, con un numero di posti letto limitato, mantenendo solo camere singole.
La vittima aveva 77 anni. L’incidente è avvenuto vicino a Prada, nel comune di Russi
Un uomo di 77 anni è morto in un incidente avvenuto a pochi chilometri da Prada (in particolare nella frazione di Borgo Ballardini del comune di Russi) nel pomeriggio di ieri, 31 marzo.
L’anziano, alla guida di una Fiat Punto, si è scontrato con un camion – un “trasporto eccezionale” – all’incrocio tra via Case Vento, via Di Mezzo e via Prada, già più volte scenario di incidenti.
L’auto è stata trascinata per una decina di metri sull’asfalto, finendo la propria corsa nel fossato e contro un palo.
Per estrarre l’uomo dalle lamiere è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
Il 77enne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Faenza dove è morto però poco dopo l’arrivo.
I rilievi di legge sono stati eseguiti dalla polizia locale di Russi.
Pubblichiamo il racconto, tra reale e virtuale, di una videolezione di Francesco Della Torre, insegnante di matematica (oltre che nostro collaboratore…).
Francesco Della Torre
Buongiorno ragazzi, grazie di esservi collegati per la lezione di matematica! Mi dispiace un po’ di essere l’unico che si fa vedere tramite telecamera, dove siete? In pigiama, struccate, spettinati, lontani dal computer, o chissà in quale equivoca situazione…
Non c’è problema, solo ricordatevi che alle 7.55 di mattina quando ci si vedeva, nessuno di noi era in particolare forma, nessuno è mai stato in forma prima delle 9, a parte i personaggi della televisione.
A proposito di televisione e giornali, avete visto quanto vantarsi della didattica a distanza, ma come mai? Hanno paura che non facciamo niente, hanno paura che leggiamo, ascoltiamo musica, giochiamo ai videogiochi, o guardiamo film o serie tv? Non esageriamo dai, hanno solo paura che usciate da scuola senza conoscere l’equazione della circonferenza…
Giusto, perché non ci avevo pensato? Hanno pienamente ragione, bravi! Allora, ragazzi, l’equazione della circonferenza è x2 +y2 +ax+by+c=0, e vi ho appena condiviso un video che vi spiega le sue caratteristiche, soprattutto quelle del raggio. No, non vi faccio lezione in diretta, ci sono alcuni colleghi che hanno messo a disposizione le loro risorse in rete per fare in modo che ne fruiste liberamente anche prima del virus, esattamente come una biblioteca… Una videoteca.
Oggi facciamo una cosa che avevamo organizzato, che sembrava non potessimo fare, e che invece faremo: la gita!
La gita? E come facciamo? Intanto abbassate le tapparelle, mettete le vostre cuffiettine bluetooth, quegli auricolari molto high-tech che nascondete nei capelli anche durante le lezioni vere… Sì quelli, esatto! Isolatevi col vostro Pc o cellulare, attivate geolocalizzazione, e fate come me, aprite… Street View!
Per la partenza vogliamo essere originali, niente piazzale o stazione, ci troviamo alla Biblioteca Casa di Oriani, perché già che ci siamo l’andiamo a visitare con un mini tour. Bella eh? Quando torneremo a scuola andiamo a vederla dal vivo, insieme con la Classense, Palazzo Corradini e altre piccole chicche, così potete iscrivervi in modo tale da poter consultare libri online (gli ebook, si!) e rimanere in contatto con la realtà leggendo i giornali. Si, proprio qui!
Cambio programma, non andiamo a Monaco come stabilito a gennaio, andiamo negli Stati Uniti, visto che con la didattica a distanza possiamo permettercelo. Pronti, via! Scalo a Milano, che anche lei in questo periodo non se la passa bene… E chi se la passa bene? E anche se non possiamo fare un aperitivo sui navigli, che finirebbe male, c’è la Pinacoteca di Brera da visitare, con quel quadro che tiriamo fuori sempre il primo maggio… lo so, non rispettano le distanze tra di loro, ma è sempre un’opera meravigliosa.
Ragazzi si è fatto tardi, si va a New York! Ci facciamo un bel giro per Manhattan, per Times Square, e andiamo a vedere anche l’altra faccia dell’America ad Harlem (mettete in cuffia un po’ di musica jazz, please), per conoscere meglio una realtà quasi mai descritta. Poi andiamo al Metropolitan Museum, e ci restiamo delle ore, perché è grande quanto Ravenna ormai… Guardate là, avevate mai visto Van Gogh dal vivo? Tacete, non ditemi che lo conoscete, anzi ora vi disattivo l’audio così non sento i vostri commenti in videochat… No, non ne ho il coraggio, già non vi vedo… ma è tardi ormai siete svegli, potete apparire?
Ok, abbiamo ancora una mezz’oretta, facciamo un salto a Parigi al Louvre? Va bene, prima una foto sotto la Tour Eiffel, concesso ragazzi. Foto? Aprite la videocamera allora!
Benissimo, l’ora di videolezione sta per scadere, possiamo tornare a Ravenna, ci vuole un istante, aprite le tapparelle, affacciatevi alla finestra e sorridete, la lezione è finita. Ah, mi raccomando, sul registro ho salvato la videolezione e assegnato i compiti, la gita è finita, da domani riprendono le lezioni. Buona giornata!
Un solo genitore può camminare con i figli minori «purché in prossimità della propria abitazione». Lo precisa l’ennesima circolare inviata dal Viminale ai prefetti per fornire chiarimenti sul divieto di assembramento e spostamenti. Si tratta di indicazioni, spiega il capo di Gabinetto, Matteo Piantedosi, da trasmettere alle forze di polizia «quotidianamente impegnate nella ricerca di un giusto equilibrio tra l’attenta vigilanza sulla corretta osservanza delle misure e la ragionevole verifica dei singoli casi».
Una delle esigenze emerse nel Paese è quella di concedere “un’ora d’aria” ai bambini. Sul punto, il ministero precisa che ad un «solo genitore» è consentito «camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute».
Il documento del Viminale ricorda poi che restano off limits parchi e giardini e che «l’attività motoria generalmente consentita» non va intesa soltanto «come equivalente all’attività sportiva (jogging), tenuto anche conto che l’attuale disposizione di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso tiene distinte le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima il camminare in prossimità della propria abitazione». (Ansa.it)
Accordo in regione per diminuire il disagio dovuto al tempo tra l’inizio delle sospensioni dal lavoro e l’erogazione dalla previdenza
I dipendenti di aziende in crisi per l’emergenza sanitaria in Emilia-Romagna riceveranno dalle banche la liquidazione anticipata degli ammortizzatori sociali previsti dall’Inps, per diminuire il disagio dei lavoratori dovuto al tempo che intercorre tra l’inizio delle sospensioni dal lavoro e l’erogazione da parte della previdenza. È l’effetto di un protocollo quadro sottoscritto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, dalle istituzioni locali, dai sindacati, dalle rappresentanze delle imprese e da diversi istituti bancari.
L’accordo prevede l’attivazione di finanziamenti individuali da parte degli istituti bancari a costo zero e a tasso zero per lavoratori dipendenti di aziende in crisi. Il finanziamento si configura come un anticipo sugli ammortizzatori sociali spettanti al lavoratore per supportarlo nei periodi di temporanea assenza di reddito, in attesa di percepire da parte dell’Inps le indennità di sostegno al reddito spettanti. Le “aziende in crisi” sono quelle che attivano ammortizzatori sociali e non hanno le condizioni per anticipare ai lavoratori il sostegno al reddito. Aziende che hanno attivato gli ammortizzatori sociali conservativi per far fronte a fasi di cessazione di tutta o di parte dell’attività produttiva sul territorio regionale, o in situazione di grave dissesto finanziario, o per sostenere processi di riorganizzazione aziendale o ancora che debbano affrontare una riduzione o cessazione temporanea dell’attività, o abbiano attivato gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2020, anche a seguito dell’emergenza Covid-19.
Il Protocollo avrà validità per tutto il 2020 e potrà essere aggiornato se intervengono sostanziali modifiche normative sugli ammortizzatori sociali. Potrà inoltre essere eventualmente rinnovato o prorogato con il consenso espresso delle parti sottoscrittrici. Altri Istituti di credito potranno aderire al Protocollo anche in un momento successivo.
Gli istituti bancari, a richiesta del lavoratore e previa valutazione del suo merito di credito, concederanno un finanziamento nella forma tecnica di apertura di credito su un conto corrente dedicato all’operazione per un massimo di 700 euro al mese (minimo 100 euro) per un numero di mensilità pari a: 9 mesi per Cigs e Cigs per Contratti di solidarietà difensivo (per un massimo di 6.300 euro); 2 mensilità nell’anno solare per Cig in deroga (per un massimo di 1.400 euro); 3 mensilità per Cigo (per un massimo di 2.100 euro); 3 mensilità per il Fondo di integrazione salariale Fis (per un massimo di 2.100 euro).
Banche aderenti all’Accordo: Bper Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, Banca di Piacenza, Unicredit, Fed. Banche Credito Cooperativo, Cassa di Risparmio di Ravenna e Banca di Imola, Gruppo Bancario Icrea, Cassa di Risparmio di Cento, Intesa San Paolo, San Felice 1893 Banca Popolare, Crédit Agricole Italia, Banca Cambiano 1884 S.p.A., Monte dei Paschi di Siena – Mps.
Luci e ombre nell’aggiornamento del 31 marzo. Le guarigioni accertate sono 54
Sono cinque i decessi (due donne di 86 e 92 anni e un 74enne, oltre all’anziano di Conselice e all’ingegnere Francesco Ricci) di pazienti con Covid-19 registrati in un giorno in provincia di Ravenna, cifra record finora per il territorio ravennate che per il decimo giorno consecutivo archivia almeno una persona morta a causa della pandemia. In totale ora sono 33 i morti registrati in provincia dall’inizio dell’emergenza, per un’età media di 75 anni (solo 5 persone su 33 avevano meno di 70 anni).
Con le quattro di oggi salgono invece a 54 le guarigioni cliniche accertate nel territorio ravennate.
I dati del 31 marzo possono però considerarsi positivi: sono infatti solo 12 i nuovi casi di positività (7 donne e 5 uomini che hanno avuto quasi tutti contatti stretti con contagiati, di cui quattro pazienti in isolamento domiciliare e otto ricoverati, ma non in terapia intensiva). Bisogna risalire al 17 marzo – quando furono 10 – per trovare un giorno con meno nuovi contagi registrati.
Sono 835 le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.
Complessivamente i casi in provincia di Ravenna salgono dunque a quota 580, alle 12 del 31 marzo, di cui 257 nel comune capoluogo, 94 a Faenza, 42 a Cervia e 41 a Lugo, per restare ai comuni più grandi (e conseguentemente più colpiti). Unico territorio comunale ancora senza casi di positività, in provincia, è Bagnara di Romagna.
Il servizio attivato anche a Ravenna serve per accertare la guarigione da Covid-19
Per accertare la guarigione da Covid-19 delle persone già risultate positive, in modo rapido e senza che debbano scendere dall’auto, sono stati allestiti in regione diversi “drive trough” con materiali e mezzi dell’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile e l’impiego del volontariato: a Reggio Emilia, Guastalla, Castelnuovo Monti (Re), Cesena e Forlì. Quest’ultimo, allestito nei giorni scorsi nel parcheggio dell’Ospedale Morgagni (via Carlo Forlanini 34), è operativo da oggi, martedì 31 marzo.
Anche a Ravenna si sta allestendo un punto di “drive through”, che sarà operativo da domani (1 aprile), al Cmp (Centro di medicina e prevenzione dell’Ausl), e in particolare nella parte posteriore della struttura. Qui, in collaborazione con la Protezione civile, è stata predisposta un’area ad hoc che sarà riservata al passaggio delle auto dei pazienti, riconoscibile attraverso un “portale”. I pazienti, contattati dal servizio di Igiene pubblica, si recheranno al parcheggio del Cmp e, passando sotto la struttura, saranno immessi nell’area, protetta anche dalla vista delle altre persone. Gli operatori, seguendo tutti i protocolli di sicurezza previsti, effettueranno il tampone senza che i pazienti escano dall’auto. Anche a Rimini ci si sta organizzando per allestire una struttura analoga.
Intanto, già da ieri, lunedì 30 marzo, il “drive through” viene effettuato anche al Policlinico Sant’Orsola di Bologna: è riservato ai dipendenti positivi e poi guariti che devono essere sottoposti a tampone per poter tornare al lavoro.