mercoledì
25 Marzo 2026

Striscione sulla facciata del municipio: “Palestina libera, stop al genocidio”

Sulla facciata del municipio di Castel Bolognese, da ieri 2 ottobre, è esposto uno striscione con la scritta “Palestina libera, stop al genocidio”.

L’iniziativa è conseguente all’approvazione, lo scorso 29 aprile, di un ordine del giorno del consiglio comunale che impegna il sindaco a farsi promotore di azioni concrete e a sollecitare il governo italiano al riconoscimento dello Stato di Palestina, al sostegno per la sua ammissione alle Nazioni Unite e alla promozione del diritto internazionale.

«L’amministrazione comunale – si legge in una nota alla stampa – ha deciso di dare forma visibile a tale indirizzo per trasformare in un segno pubblico e condiviso la posizione assunta dall’assemblea cittadina, riaffermando che Castel Bolognese non vuole restare indifferente di fronte a una tragedia umanitaria che interpella la coscienza collettiva».

L’amministrazione invita anche, chi può, a sostenere chi porta aiuto sul campo: Emergency.

Sciopero per Gaza e Flotilla: migliaia di persone al corteo dal centro alla darsena

Migliaia di persone a Ravenna stanno partecipando stamani, 3 ottobre, al corteo dello sciopero generale per Gaza e la Sumud Flotilla organizzato dai sindacati Cgil e Usb. Il ritrovo è stato in piazza del Popolo con la partenza alle 9.30 verso la darsena di città dove sono in programma interventi dei rappresentanti delle sigle sindacali e delle associazioni che hanno aderito alla giornata di mobilitazione. Lungo il percorso cori e striscioni a sostegno della Palestina.

Anche a Faenza è in corso un corteo per le vie del centro nell’ambito della stessa iniziativa di protesta dei sindacati.

Così la Cgil ha motivato l’iniziativa di protesta in corso tutta Italia: «L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali».

Lo sciopero generale è stato indetto per l’intera giornata di venerdì 3 ottobre, ai sensi dell’art. 2, comma 7, della legge n. 146/90. La Cgil rende noto che “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”.

Notizia in aggiornamento.

Il tennis arriva in piazza Kennedy: tornei, prove gratuite e divertimento per tutte le età

Sabato 4 ottobre 2025, dalle ore 15 alle 19, la piazza Kennedy di Ravenna accoglierà l’iniziativa “Tennis in Piazza”, organizzata dal Circolo Tennis Zavaglia (che inizierà domenica la propria avventura in A1) con il patrocinio del Comune di Ravenna e in collaborazione con il noto marchio tennistico Head.

L’evento offrirà a cittadini e visitatori la possibilità di scoprire il tennis nel cuore della città, con campi da gioco allestiti direttamente in piazza e tante attività dedicate a bambini, ragazzi e adulti. Sono previsti mini tornei, prove gratuite e momenti di puro divertimento per tutti.

Non occorre portare nulla: racchette e palline saranno messe a disposizione dall’organizzazione. L’iniziativa è completamente gratuita.

Flotilla, il padre del ravennate fermato da Israele: «Grande ansia. Mio figlio, se può, aiuta tutti»

«Sono in preda all’ansia, la situazione è angosciante». A parlare, sulle pagine del Resto del Carlino in edicola oggi, 3 ottobre, è Alberto Biasioli, padre di Carlo Alberto, il 39enne ravennate a bordo della Morgana, tra le barche della Global Sumud Flotilla intercettate e fermate nei giorni scorsi dalla marina militare di Israele (qui la nostra intervista prima della partenza).

Secondo quanto trapela dalla Farnesina (Biasioli non è raggiungibile da martedì, anche perché, come racconta il padre, ha lanciato il cellulare in mare, per evitare ogni possibile ripercussione ai suoi contatti) gli italiani sarebbero stati trasferiti al centro detentivo di Ketziot. Le persone fermate non saranno interrogate né saranno sottoposte a particolari procedure giudiziarie; sarà solo chiesto loro se sono disponibili ad accettare l’espulsione volontaria entro 24/48 ore oppure se intendono rifiutarla. Per quanti rifiuteranno si aprirà un breve procedimento giudiziario al termine del quale un giudice dovrebbe decretarne l’espulsione coatta. In ogni caso, in Israele è iniziata la festa dello Yom Kippur e tutto potrebbe restare bloccato fino a lunedì.

«Spero che mio figlio firmi – ha detto il padre di Biasioli a Lucia Bonatesta del Carlino -, crede molto nell’importanza della missione e firmare significherebbe dire al mondo una falsità (ossia che ha violato le acque israeliane, ndr), ma spero prevalga la stanchezza e la voglia di tornare a casa, da cui manca da agosto. Speravo anche scendesse quando hanno abbandonato la missione altri italiani, ma conoscendo mio figlio sapevo che avrebbe continuato».

Che tipo è Carlo Alberto, gli chiede la giornalista: «È una persona buonissima e alla mano – sono le parole del padre -, se può aiuta tutti. Ha preso due lauree, in Economia e Commercio e Relazioni internazionali. È una persona semplice, ma che si informa e studia».

Raccolta rifiuti e compravendita dell’usato a Lugo

Sabato 4 ottobre, due iniziative legate alla cura per l’ambiente e la sostenibilità a Lugo.  La prima è promossa dall’associazione “Plasticfree” e consisterà in una raccolta rifiuti in determinate zone della città. I partecipanti avranno si incontreranno (alle ore 15) presso il Centro Civico Lugo Sud di via Rivali San Bartolomeo 2 (ex palazzina Cepal).

Sempre durante la giornata di sabato ci sarà “Riuso o riciclo”, un’iniziativa di economia circolare organizzata da “Il Melograno” che dà la possibilità di rendere disponibili i propri oggetti o vestiti usati ed acquistarne altri. L’evento, che si terrà in via Provinciale Felisio 3, dalle ore 10 alle 18. Durante “Riuso o Riciclo”, Andrea Castorini sarà il protagonista del laboratorio di collage “Frammenti”, accessibile su prenotazione a info@ilmelograno.it o 3713862480.

Oltre al Melograno, l’evento è organizzato dalla Consulta Lugo Sud e la Pro Loco Lugo.

 

Piazza del Popolo piena, cori per la «Palestina libera»

Piazza del Popolo è piena, soprattutto di ragazzi, per il corteo dello sciopero generale di venerdì 3 ottobre. Nel video di Massimo Argnani alcuni momenti del ritrovo – prima della partenza per la darsena – con gli studenti che intonano cori per la “Palestina libera”.

Il cardinale Zuppi a Ravenna per inaugurare i nuovi spazi della Casa della Carità

Dopo due anni di lavori e un investimento da quasi un milione di euro, la Casa della Carità di Santa Teresa si arricchisce di un dormitorio e 30 nuovi posti letto destinati a fragili e indigenti, per un totale di 70 sistemazioni. Le porte del nuovo dormitorio intitolato a Ersilio Tonini e della nuova Casa della Carità Don Angelo Lolli aprono oggi, giovedì 2 ottobre, in occasione della seconda delle giornate di Santa Teresa. Ospite d’eccezione dell’inaugurazione, il cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha celebrato la messa delle 18.30 con l’arcivescovo della diocesi di Ravenna-Cervia Monsignor Lorenzo Ghizzoni.

«Nel vangelo c’è scritto i poveri saranno sempre con voi, molte volte però non ce ne accorgiamo e non li vediamo, oppure passiamo oltre – commenta il cardinale prima dell’inizio della funzione – questa Casa invece è nata proprio dal vedere e dal volere trovare risposte. Il Monsignor Lolli vide, e iniziò a trovare risposte coinvolgendo tanti altri. Ringrazio il vescovo, la diocesi e i collaboratori perchè la carità non smette di trovare la risposta, nello stesso spirito di Don Lolli. Qui la sofferenza diventa speranza, consolazione, guarigione».

I nuovi spazi del civico 8 di via Santa Teresa sono stati resi possibili dall’adeguamento dello stabile alle normative antincendio: già dal 2021, infatti, la “cittadella della carità” ospita utenti bisognosi con un massimo di 25 posti letto, oggi più che raddoppiati grazie all’inserimento di porte tagliafuoco, pavimenti ignifughi e scale di emergenza. Le stanze della Casa della Carità offrono un servizio di co-housing suddiviso in stanze singole o doppie (con bagno in comune ogni due) e spazi condivisi come cucina, sala da pranzo e soggiorno attrezzato per bambini. Il servizio permette di abitare gli ambienti anche in orario diurno, adattandosi più facilmente alle esigenze degli ospiti lavoratori. Il tempo di permanenza massimo è di 3 mesi, con possibilità di proroga per le casistiche più delicate. Il dormitorio è composto invece da stanze con letto a castello e può ospitare fino a 16 persone, equamente divise tra donne e uomini, per al massimo una settimana. Tra i progetti futuri dell’opera di carità però, quello di rivolgere almeno un’area del dormitorio a un’utenza esclusivamente femminile, per fornire un luogo sicuro di protezione.

Per accedere agli alloggi è necessario rivolgersi allo sportello servizi a bassa soglia, al centro di ascolto diocesano di Piazza Duomo, o direttamente alla responsabile della progettazione e del coordinamento dei servizi di carità Linda Giuditta Bari. «In settembre abbiamo registrato almeno un ingresso nuovo al giorno – commenta Bari -. questo significa almeno una persona al giorno non nota ai volontari da incontrare, colloquiare e conoscere». Per la maggior parte si tratta di extracomunitari con permesso di soggiorno e protezione internazionale, aventi diritto all’alloggio ai Cas ma impossibilitati ad accedervi per limiti di capienza.

Oltre al servizio di pernottamento, l’Opera di Santa Teresa offre anche una mensa (10.746 i pasti serviti nell’ultimo anno), un servizio di colazioni, docce e guardaroba (utilizzati rispettivamente, sempre nel corso del 2024, da 6443 e 3257 persone e con oltre 6400 abiti donati), oltre all’erogazione di servizi indiretti come la presa a carico per cure mediche, erogazioni di farmaci e prestazioni dello sportello di ascolto.

Ravenna scende in strada per la Flotilla: 4mila persone alla fiaccolata per Gaza

In tantissimi sono scesi in piazza a Ravenna contro il blocco della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla e per esprimere la propria solidarietà alla popolazione palestinese. Stando a una prima stima – confermata da esponenti delle forze dell’ordine – sarebbero 4mila le persone che sono partite da piazza del Popolo per raggiungere l’ospedale di Ravenna, nell’ambito della manifestazione dei “Sanitari per Gaza”.

Un corteo è in corso anche a Faenza, dove oggi per protestare contro l’intervento di Israele è stato occupato dagli studenti il liceo scientifico.

Confermato lo sciopero di venerdì 3 ottobre, con corteo a Ravenna in partenza dalle 9 in piazza del Popolo, direzione darsena di città.

Intanto, sono terminate le attività di trasbordo e sbarco dei membri della Flotilla portati dalle autorità israeliane al porto di Ashdod. Tra gli oltre 450 membri della missione sbarcati, ci sono 46 italiani, tra cui il ravennate Carlo Alberto Biasioli (qui la nostra intervista prima della partenza). A quanto si apprende da fonti della Farnesina, stanno tutti bene.

Terminate le procedure di riconoscimento – citiamo un articolo di Repubblica.it – saranno tutti trasferiti in autobus al centro detentivo di Ketziot, nel sud di Israele. Le persone fermate non saranno interrogate nè saranno sottoposte a particolari procedure giudiziarie. Sarà solo chiesto loro se sono disponibili ad accettare l’espulsione volontaria entro 24/48 ore oppure se intendono rifiutarla. Per quanti rifiuteranno l’espulsione volontaria si aprirà un breve procedimento giudiziario al termine del quale un giudice dovrebbe decretarne l’espulsione coatta. Di norma, si dà seguito entro le 72 ore dal decreto d’espulsione.

Le autorità diplomatiche e consolari italiane a Tel Aviv, visiteranno i detenuti italiani, venerdì 3 e domenica 5 mattina per sincerarsi delle loro condizioni, del trattamento ricevuto e per favorirne i contatti con i familiari. Non è chiaro quando inizieranno i rimpatri.

Uno dei nuovi co-direttori del Ravenna Festival rinviato a giudizio per violenza sessuale

Uno dei due nuovi co-direttori artistici del Ravenna Festival, il 36enne violoncellista Michele Marco Rossi, è stato rinviato a giudizio per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di una ex fidanzata. La notizia è riportata oggi, 2 ottobre, dalle testate nazionali tra cui La Repubblica e Il Corriere della Sera.

Secondo i resoconti dei quotidiani nazionali, Rossi è accusato di aver umiliato l’ex compagna con l’invio di frequenti messaggi Whatsapp dal contenuto volgare con i quali le intimava di dover essere la sua schiava sessuale e con i quali in alcune occasioni la minacciava di violentarla e di ucciderla.

I fatti contestati sarebbe cominciati nel 2014.  I due si erano conosciuti molto prima in occasione di un corso estivo di musica, ne era nata un’amicizia divenuta poi un rapporto più intimo. Secondo la denuncia della donna, inizialmente il legame consenziente era contraddistinto solo da gelosia pressante, per poi sfociare in pratiche di dominazione e lei lo aveva lasciato. La relazione era poi ripresa in seguito, ma con le stesse modalità violente. Nel 2023, mentre si trovava a Torino, la ragazza ha denunciato Rossi con l’assistenza legale dell’avvocata Stefania Nubile, dello studio Grande Stevens. La Repubblica fa spere che al momento i legali di Rossi hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.

Pochi giorni fa il consiglio di amministrazione della Fondazione Ravenna Manifestazioni, che cura il Ravenna Festiva, aveva deliberato all’unanimità la nomina di Rossi e dell’attuale moglie Anna Leonardi quali co-direttori artistici a partire dall’edizione 2026, accogliendo l’indicazione della fondatrice del Festival, Cristina Mazzavillani. I due sono stati designati per sostituire Franco Masotti e curare, insieme ad Angelo Nicastro, la programmazione del prossimo anno, mentre nel 2027 e 2028 avrebbero dovuto muoversi in autonomia.

Infortunio sul lavoro sull’Adriatica, i sindacati chiedono verifiche al cantiere stradale

I sindacati chiedono un’immediata verifica delle condizioni di sicurezza nel cantiere per l’ampliamento della statale Adriatica a Ravenna dopo che un operaio, nella mattinata di oggi 2 ottobre, è stato investito da un macchinario e trasportato d’urgenza all’ospedale di Cesena in gravi condizioni. I sindacati di categoria Fillea, Filca e Feneal auspicano che vengano adottate tutte le misure necessarie per prevenire simili incidenti in futuro.

Fillea, Filca e Feneal sottolineano con preoccupazione che, sempre più frequentemente, si verificano infortuni gravi e mortali nel settore della manutenzione stradale. È necessario che le aziende e le autorità competenti prendano misure concrete per migliorare le condizioni di sicurezza in questo ambito; è necessario rafforzare la prevenzione e la vigilanza nei cantieri, per garantire che i lavoratori possano svolgere la loro attività in condizioni di massima sicurezza.

Il mercato contadino arriva a Conselice: 11 postazioni con canone gratuito per un anno

Anche a Conselice nasce, in via sperimentale, il mercato contadino. Si tratta di un mercato riservato ai produttori locali: frutta, verdura e altri prodotti (formaggi e latticini, salumi, marmellate e confetture, miele, uova, zafferano), biologici e non.

Si terrà nell’area pedonale di piazza Foresti per tutto l’anno il martedì mattina. L’orario invernale sarà dalle 9.30 alle 12.30; quello estivo dalle 8.30 alle 11.30. È prevista mezz’ora di tempo prima e dopo le aperture per i lavori di allestimento e smontaggio.

Il Comune metterà a disposizione degli imprenditori 11 postazioni da 4 x 4 metri, utilizzabili anche a rotazione in relazione alla stagionalità dei prodotti disponibili, e con possibilità di parcheggio del mezzo di trasporto adiacente, in modo da garantire il mantenimento della catena del freddo.
Oltre alla vendita diretta dei prodotti, i titolari delle postazioni potranno svolgere attività complementari di tipo culturali, didattico e dimostrativo (ad esempio la degustazione di prodotti) legate ai prodotti alimentari tradizionali e artigianali del territorio regionale. Il canone per l’occupazione del suolo pubblico sarà gratuito fino al 31 dicembre 2026.

Saranno a carico dell’imprenditore l’allestimento dello spazio concesso, la pulizia dell’area al termine dell’occupazione giornaliera e l’eventuale rimborso spese per igiene ambientale ed energia elettrica.

Gli imprenditori agricoli interessati a partecipare possono fare domanda entro il 24 ottobre 2025 compilando il modulo di adesione disponibile a questo link sul sito dell’Unione della Bassa Romagna e inviando il modulo alla Pec dell’Unione pg.unione.labassaromagna.it@legalmail.it.

Hera investirà 25 milioni per migliorare il depuratore Formellino

Hera ha stanziato oltre 25 milioni di euro per i prossimi anni per rendere più efficiente il depuratore di acque Formellino da cui dipende Faenza. La precisazione arriva in seguito alle segnalazioni relative al fiume Lamone.

«La situazione è stata causata da una difficoltà operativa nel processo biologico dell’impianto – si legge in una nota –, in particolare una perdita di efficacia nell’aereazione di una linea di trattamento. Il problema è stato aggravato da fattori concomitanti, ovvero dai carichi organici molto elevati in arrivo, dovuti ai picchi industriali stagionali da parte di cantine e distillerie, e dalla portata ridotta del fiume, dovuta alla siccità del periodo. Nonostante il personale sia intervenuto immediatamente per risolvere il problema, il ripristino  di un processo biologico complesso richiede tempi tecnici inevitabili».

Hera inoltre sottolinea che l’impianto, cruciale per Faenza, è stato ricostruito con un investimento di 1,5 milioni di euro dopo l’alluvione del 2023 e ha sempre operato regolarmente fino a questo episodio. La multiutility sottolinea che il monitoraggio dello scarico garantito sia da Hera che da Arpae, ha visto nei primi otto mesi del 2025, un campionamento settimanale in uscita con una media conforme per tutti i parametri controllati e nessuna non conformità.

I 25 milioni stanziati per il futuro saranno cruciali per il potenziamento dell’impianto, la messa in sicurezza idraulica con nuove difese e il rifacimento completo di infrastrutture chiave, come il sollevamento Bambole.

In parallelo, continuano gli studi sulla rete fognaria per individuare e intervenire sulle fonti di inquinanti eccessivi e per mappare e ridurre le emissioni odorigene in città. L’obiettivo è migliorare il servizio in modo strutturale, tutelando l’ambiente e la comunità di Faenza.

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