mercoledì
13 Maggio 2026

Smog: superati i limiti delle polveri sottili, scattano le misure di emergenza

Fino al 7 gennaio saranno in vigore alcuni provvedimenti tra cui il divieto di circolazione nei centri urbani dei veicoli precedenti all’Euro 5

Smog
Tra i primi fattori dell’inquinamento dell’aria c’è il traffico veicolare

Sulla base dei risultati odierni del bollettino Liberiamolaria che mettono in evidenza il superamento dei limiti massimi di polveri sottili nei tre giorni consecutivi e precedenti a oggi, da domani, venerdì 3 gennaio), a Ravenna, oltre alle misure di limitazione della circolazione già in vigore dal lunedì al venerdì, scatteranno ulteriori limitazioni. Tali misure saranno in vigore fino a martedì 7 gennaio compreso. Lo stesso martedì 7 gennaio sarà emesso il nuovo bollettino della qualità dell’aria, che darà indicazioni per i giorni successivi. Analoghe misure scattano a Faenza e a Lugo.

Le ulteriori limitazioni sono: divieto di transito anche ai veicoli diesel precedenti all’euro 5 e divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli (tutti i giorni fino a martedì 7 compreso, dalle 8.30 alle 18.30, sabato, domenica e lunedì 6, anche se festivo, compresi); potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti in base alle limitazioni della circolazione in vigore;  divieto di uso (in presenza di impianto alternativo) di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle; abbassamento del riscaldamento fino ad un massimo di 19°C (+ 2 di tolleranza) nelle case, negli uffici, nelle attività ricreative, di culto, commerciali e sportive e 17°C (+ 2 di tolleranza) nei luoghi che ospitano attività produttive e artigianali (sono esclusi ospedali ed edifici assimilabili, scuole e edifici assimilabili); divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio ecc…); divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Legacoop presenta il primo calendario della cooperazione romagnola

Racconta diverse di cooperatori lungo centocinquant’anni; dalla fondazione dei primi sodalizi mutualistici nella seconda metà del XIX secolo fino ai giorni nostri

Attachment 2020 01 02T113842.698In occasione dell’arrivo del 2020 Legacoop Romagna ha realizzato il suo primo calendario. Lavorando a stretto contatto con il docente dell’Università di Bologna Tito Menzani sono state selezionate un centinaio di date relative agli eventi storici più importanti, con un ampio corredo di foto e didascalie a supporto.

Il calendario, creato in collaborazione con Federcoop Romagna e Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna, delinea un quadro sintetico degli avvenimenti che hanno portato la cooperazione ad affermarsi tra alterne vicende quale strumento di emancipazione e riscatto sociale in Romagna, in Italia e nel mondo.

Ne emerge il legame che unisce le generazioni diverse di cooperatori lungo centocinquant’anni; dalla fondazione dei primi sodalizi mutualistici nella seconda metà del XIX secolo fino ai giorni nostri. «E’ questo, per noi, il modo di formulare i migliori auguri di Buone Feste, cercando di collegare il presente, lo scandire quotidiano del tempo sancito dal calendario, “il passato” e cioè pezzi della nostra storia di cooperatori che è poi parte della più grande storia della nostra comunità, con il futuro, che vogliamo costruire forte delle nostre radici e dei nostri valori», spiega il presidente di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti.

Legacoop Romagna è fortemente impegnata per promuovere i valori e gli ideali che hanno portato alla nascita delle cooperative prima e del movimento cooperativo poi. Svolge questa attività attraverso diversi progetti, come Coopstartup per la promozione di nuove cooperative, Bellacoopia per l’educazione cooperativa nelle scuole, Generazioni per il coordinamento dei giovani cooperatori romagnoli e diverse attività di studio e ricerca. «Il progetto del calendario della cooperazione romagnola si inserisce all’interno di questa attività di promozione della cultura cooperativa e si pone l’obiettivo di entrare in tutte le cooperative e in tutte le case dei cooperatori romagnoli per ricordarci, ogni giorno, che apparteniamo ad una storia che a volte conosciamo troppo poco e che è invece importante ricordare e celebrare», conclude Mazzotti.

Matteo Salvini il 5 gennaio visiterà gli stand della Notte de Bisò prima del comizio

Alle 16.30 è in programma il comizio in piazza della Libertà, dopo un tour in centro accompagnato da Andrea Liverani

Andrea Liverani Con Matteo SalviniIl 5 gennaio prossimo il segretario della Lega Matteo Salvini sarà a Faenza alle 15. Visiterà gli stand dei rioni in piazza del Popolo, dove si svolgerà la Nott de Bisò, aluterà i capirioni e il gruppo municipale poi incontrerà alcuni commercianti del centro storico direttamente nelle loro attività.  Alle ore 16.30 circa, al termine della visita, in piazza della Libertà, saluterà i cittadini faentini presenti in centro. A far gli onori di casa Andrea Liverani, capolista per la Lega in provincia di Ravenna.  Sul palco con Matteo Salvini e Andrea Liverani anche gli altri tre candidati della provincia (Samantha Gardin, Maria Marabini e Gianfilippo Nicola Rolando) e l’onorevole Jacopo Morrone, segretario della Lega in Romagna.

 

Camera Work torna per la quarta volta: chiamata pubblica per i giovani fotografi

La rassegna premia con la produzione e l’esposizione nello spazio PR2 di via d’Azeglio dei progetti fotografici dei primi tre classificati

FotografiaAl via la quarta edizione di Camera Work, la rassegna fotografica riservata ai giovani talenti della fotografia under 35, promossa dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune. La rassegna premia con la produzione e l’esposizione per tre fine settimana allo spazio PR2 di via d’Azeglio, 2 dei progetti fotografici dei primi tre classificati, offrendo così una valida opportunità di visibilità per i giovani fotografi premiati. I progetti dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2020, mentre i vincitori verranno proclamati entro il 30 gennaio. A seguire gli eventi espositivi.

La direzione artistica della rassegna è affidata quest’anno a Silvia Camporesi che ha scelto “Cronos – a matter of time” come tema su cui rifletteranno e si misureranno i giovani artisti che vorranno partecipare alla rassegna aderendo alla chiamata.

Questo il concept estratto dal regolamento: “La fotografia per sua stessa natura è strettamente connessa allo scorrere temporale e la storia della fotografia ci offre molti esempi di autori che hanno fatto di questo argomento il centro della loro produzione, in maniera strettamente tecnica, usando le peculiarità del mezzo fotografico o più specificamente concettuale, partendo dal tema per arrivare a destinazioni inaspettate: dalle esposizioni in tempo reale di Franco Vaccari alla pratica quotidiana dell’autoritratto di Roman Opalka; dalla cronofotografia di Etienne-Jules Marey, agli studi sul tempo di esposizione della luce in cinema e teatri, condotti dal giapponese Hiroshi Sugimoto. Ma anche il tempo che fugge, il nostro tempo, il tempo futuro. Quel che si richiede ai partecipanti al concorso è un’interpretazione libera del tema in una delle sue svariate declinazioni, che renda evidente un uso pensato e progettuale della fotografia”. Per ulteriori informazioni e per scaricare il modulo di adesione si rimanda al sito www.palazzorasponi2.com

La curatrice Silvia Camporesi è nata nel 1973 a Forlì, dove vive e lavora. È laureata in Filosofia all’Università di Bologna e oggi è una delle più originali artiste italiane che privilegiano l’utilizzo del mezzo fotografico. Dal 2003 ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero. Accanto alla produzione artistica, organizza incontri di approfondimento con i protagonisti della fotografia italiana e insegna all’Accademia delle Belle arti di Rimini, alla scuola Raffles di Milano e allo Spazio Labò di Bologna.

«Il 2019 è stato il secondo anno più caldo di “sempre”. Record continui dal 2014»

L’analisi del meteorologo Pierluigi Randi. Il mese di dicembre appena terminato è stato il più mite dal 1950

Il mese di dicembre appena terminato è stato il più caldo dal 1950 in Romagna. Parola di Pierluigi Randi, tecnico meteorologo di Emilia Romagna Meteo.

Randi sottolinea come si sia registrata in dicembre un’anomalia di temperatura media di 2,7 gradi in più rispetto a quella degli ultimi trent’anni del secolo scorso.

«Ma non scherza nemmeno l’intero anno solare 2019 – continua Randi, in un post pubblicato su Facebook –, che si piazza al secondo posto come più caldo (sempre dal 1950, ma potremmo arretrare ben oltre) dopo il 2014, e in compagnia del 2018. Le anomalie di temperatura media stazzano sui +1,8°C (2014) e +1,5°C (2019-2018), anche queste “fuori dai coppi”».

Le annate romagnole più calde – sottolinea il meteorologo – sono, in ordine: 2014, 2019, 2018, 2017, 2015 e 2016; «tutte le più recenti».

«Dal 2014 le anomalie di temperatura media annua superano costantemente il grado, ovvero per 6 anni consecutivi, mai successo prima, e nel contempo da tre anni consecutivi l’anomalia risulta pari o superiore ad 1,5°C.  Direi che può bastare per rendere l’idea», termina il post che Randi ha pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Si chiama Virginia ed è la prima bambina nata in provincia di Ravenna nel 2020

Ad accoglierla mamma Isabella e papà Alessandro

Virginia RosettiSi chiama Virginia Rosetti ed è la prima classe 2020 della provincia.

Virginia è nata alle 5.40 dell’1 gennaio all’ospedale di Ravenna e pesa circa 3,6 chili.

Si tratta della seconda figlia per mamma Isabella e papà Alessandro, due anni e tre mesi dopo la nascita di Pietro.

Papa Francesco cita la Marcia della Pace di Ravenna dopo l’Angelus: «Pieni di gioia»

Sorpresa per gli organizzatori della manifestazione del 31 dicembre a cui hanno partecipato circa 150 persone

Marcia Pace Striscione
La marcia per la pace di Ravenna

Sorpresa per i ravennati e la Diocesi di Ravenna, questa mattina, all’Angelus in piazza San Pietro. Papa Francesco (dopo essersi anche scusato per la reazione alla donna che ieri sera lo aveva tirato per un braccio, che in queste ore sta facendo il giro del web) ha infatti citato esplicitamente la Marcia della Pace che si è svolta ieri in città organizzata dalla diocesi di Ravenna-Cervia e presieduta dall’Arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni.

«Estendo il saluto e l’incoraggiamento a tutte le iniziative per la pace – ha detto nei saluti finali – che le chiese particolari, le associazioni e i movimenti hanno promosso in questa Giornata della Pace: incontri di preghiera e fraternità accompagnati dalla solidarietà con i più poveri. In particolare, ricordo la Marcia della Pace che si è svolta ieri pomeriggio a Ravenna».

La citazione è arrivata in maniera del tutto inaspettata, spiegano gli organizzatori della marcia. «Davvero non ce l’aspettavamo – racconta Luciano di Buò, direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro -, non sappiamo da cosa derivi questa citazione ma questa notizia ci incoraggia e ci riempie di gioia».

Circa 150 persone hanno partecipato nel pomeriggio del 31 dicembre alla sesta Marcia della Pace di Ravenna, organizzata dalla Diocesi (Ufficio per la Pastorale Sociale, Giustizia e Pace) in collaborazione con associazioni e movimenti cattolici della città, varie confessioni religiose presenti sul territorio, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e il contributo di Confcommercio e Confesercenti. Un cammino di “speranza”, fatto di “dialogo, riconciliazione e conversione ecologica”: la frase tratta dal Messaggio di Papa Francesco per la Giornata della Pace è stata scelta come titolo della Marcia.

«Per costruire la pace – ha spiegato nell’ultima tappa della Marcia, sul sagrato di Santa Maria Maggiore, l’Arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni – serve speranza ma soprattutto gente che spera. Gli operatori di pace non stanno ad aspettarla passivamente. La pace va conquistata, con il dialogo contro il conflitto, passando dall’odio al dialogo e poi alla fratellanza. Non c’è nessun uomo che non possa essere mio fratello o tornare ad esserlo dopo un conflitto. Nessun popolo che non possa arrivare a una riconciliazione con un altro popolo. Ma bisogna crederci».

Nelle varie tappe della Marcia, hanno preso la parola Antonio Chiusolo per la Caritas diocesana davanti al centro d’ascolto di piazza Duomo; l’imam del centro islamico della Romagna Moustapha Soufi in piazza San Francesco; il parroco della comunità ortodossa moldava padre Alexei Boenciucdavanti a San Carlino e, in piazza del Popolo,  l’assessore alle Attività Produttive Massimo Cameliani, in rappresentanza dell’Amministrazione: «Questa è una giornata importante per Ravenna – ha detto – che ogni anno vede partecipare tanta gente, credenti e non credenti. La prima pace che dobbiamo fare è quella tra noi e nel nostro cuore. La nostra è una comunità coesa e bellissima che fa del volontariato una bandiera: un bell’esempio di cittadinanza».

Ravenna, i gestori del Circolo dei Vicoli aprono un ristorante vicino alla Rocca

Il 4 il brindisi di inaugurazione, il 9 gennaio l’apertura ufficiale. Il menù sarà composto da mezze porzioni

Fred EnogastronomicoSi avvicina un’inaugurazione molto attesa tra quei ravennati (e non solo) che frequentavano il Circolo dei Vicoli. I gestori che lo chiuserò definitivamente dieci anni fa, Cristiano Parenti e Pietro Raggi, oggi si apprestano infatti ad inaugurare un nuovo locale. Si chiamerà Fred Enogastronomico e aprirà i battenti ufficialmente il 9 gennaio, con un’anteprima in occasione dell’inaugurazione fissata già per il 4 gennaio, con un brindisi dalle 17 alle 20.

Il locale si trova in Circonvallazione alla Rotonda dei Goti 27, vicino alla Rocca Brancaleone, e sarà aperto tutte le sere, tranne la domenica, dalle 18 alle 24 per bere un bicchiere di vino e stuzzicare qualcosa, con la cucina invece che sarà attiva dalle 19.30 alle 22.30.

«La proposta – spiega Pietro Raggi in un messaggio inviato agli iscritti alla newsletter – spazia dalla carne al pesce con qualche proposta per i vegetariani. Il menu sarà composto da mezze porzioni perché vogliamo che abbiate la possibilità di assaggiare più proposte oppure di creare la vostra personale degustazione. La carta dei vini accoglierà numerose etichette italiane e straniere tra le quali scegliere dandovi la possibilità di soddisfare la vostra curiosità».

È già possibile prenotare un tavolo al numero di telefono 0544 26897.

Il 4 gennaio al via i saldi anche a Ravenna: «Trasparenza nei prezzi e negli sconti»

Il commento del presidente di Confesercenti, Mauro Tagiuri: «Sempre più difficile fare previsioni»

Saldi InizioA poche ore dall’avvio dei saldi invernali, che in Emilia-Romagna partiranno sabato 4 gennaio e dureranno come di consueto 60 giorni, “il consumatore medio  – si legge in una nota di Confesercenti Ravenna – fa i conti con il proprio potere di acquisto mentre gli esercenti delle nostre città si confrontano con le nuove abitudini di chi deve decidere come e cosa comprare: dalla crescita del commercio on line, percepito come più veloce e vantaggioso, all’orientamento della spesa delle famiglie verso i prodotti della tecnologia, alla tenuta del settore alimentare e dei pubblici esercizi, alle complessità del settore abbigliamento”.

Quel che è certo è che i consumatori fanno sempre più attenzione alla spesa, complice anche la percezione della difficoltà a vivere con il proprio reddito: “un quarto delle famiglie (il 25%) oggi ritiene i prezzi un elemento di massima preoccupazione (erano solo il 15% nel 2010”, sono i dati citati da Confesercenti.

«Tra esplosione dell’e-commerce e maggiore libertà di fare promozioni in diversi momenti dell’anno diventa sempre più difficile fare previsioni sull’andamento dei saldi tradizionali – commenta Mauro Tagiuri, presidente della Confesercenti di Ravenna –. La speranza di veder rifiorire con vigore il commercio tradizionale, che rappresenta ancora l’anima delle nostre città dal centro storico alle periferie, è diventata una sfida ardua. Indubbiamente i saldi danno respiro ai negozi: anche se non hanno l’incidenza che avevano in passato restano comunque una calamita per attirare le persone. Certo è che oggi il commerciante “tradizionale” per essere competitivo deve essere più che mai adeguatamente preparato e attento – sottolinea Tagiuri –. Mettere a disposizione del cliente la propria esperienza e competenza è un valore aggiunto che può dare buoni risultati sia per l’impresa che per il consumatore. Importante anche il rispetto delle regole: trasparenza dei prezzi e degli sconti applicati, qualità della merce e correttezza del commerciante sono tutti elementi che contribuiscono a fidelizzare la clientela».

In un video il Capodanno nelle piazze della Romagna. Le foto di Ravenna e Cervia

Il bilancio dell’ente pubblico Visit Romagna, che parla di quasi 1.500 alberghi “con tassi di riempimento vicino al tutto esaurito”

Centinaia di migliaia di persone in tutte le piazze della Romagna, decine e decine di concerti e dj set, più di cento eventi in un’unica serata, quasi 1.500 alberghi aperti con tassi di riempimento vicino al tutto esaurito in molte strutture non solo in Riviera ma anche nelle città d’arte e nei borghi più caratteristici dell’entroterra. È il bilancio di Visit Romagna, l’ente pubblico che coordina e promuove il turismo nelle tre province romagnole e in quella di Ferrara.

A confermare il successo sarebbe anche la risposta dei social network: tra Facebook e Instagram, più di tre milioni e mezzo di persone hanno interagito con il racconto digital di questa grande festa, si legge in una nota inviata alla stampa.

«Il Capodanno nella Terra della Dolce Vita – è la panoramica di riepilogo di Visit Romagna – ha visto come protagonisti a Rimini prima il rapper Coez, che si è esibito in un piazzale Fellini stracolmo di pubblico, e poi gli storici dj della Rimini Dance Reunion, con i nomi più in vista delle storiche discoteche della Riviera, insieme ai Planet Funk; a Riccione grande successo per Deejay on Ice con Rudy Zerbi, Alex Farolfi e Chicco Giuliani; a Cattolica il momento clou è stato il concerto degli Ex Simple Minds, che ha richiamato appassionati del rock di tutte le età; di genere in genere, il gospel ha fatto emozionare il pubblico di Ravenna con il concerto degli Spirit of New Orleans per la rassegna Christmas Soul; a Santarcangelo di Romagna invece ritmi più ska con Bluebeaters e Casino Royale; Forlì è stata la città della dance anni ‘90 con lo show degli Eiffel 65, mentre Cesena ha unito musica e risate con lo Sconcerto Rock di Gene Gnocchi; a Bellaria-Igea Marina il “Capodanno che vuoi” ha messo insieme lungo viale dei Platani i dj di musica elettronica, i cantautori e le sigle dei cartoni animati; il tradizionale Incendio del Castello Estense ha salutato il nuovo anno a Ferrara, che ha accolto migliaia di gourmet con il suo Capodanno gastronomico nei luoghi simbolo della città. Ma ieri sera in Romagna ogni piazza era una festa: a Cesenatico si ballava specchiandosi nel porto leonardesco, a Cervia sotto l’antica Torre, a Comacchio di fronte al Trepponti, e anche nei borghi dell’Appennino dopo i tradizionali fuochi di mezzanotte è iniziata la festa a ritmo di musica».

Il Capodanno in Romagna non finisce la sera del 31 dicembre: il 1 gennaio a Gatteo Mare show di inizio anno con Ivana Spagna e il comico Paolo Cevoli, mentre a Riccione sul palco di Deejay on Ice si alternano Shade, i The Kolors e il tenore Alberto D’Urso. E gli appuntamenti proseguono fino al 6 gennaio, con un ricco weekend dell’Epifania: tutti gli eventi sono consultabili sul sito www.capodannoromagna.it

La ravennate Aurora Nivellini nel calendario per il clima. Ecco come votarla online

La modella tra le protagoniste dell’evento “Save the planet” dell’Ale Piva Production

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Uno scatto della ravennate Aurora Nivellini

C’è anche la ravennate Aurora Nivellini tra le quindici modelle che hanno prestato il loro volto a un calendario (firmato dal fotografo italo-francese Stefano Primaluce) dedicato alle buone pratiche per l’ambiente e il clima.

A QUESTO LINK UNA GALLERY DELLO SHOOTING DI AURORA

Si tratta della prima edizione di “Save the planet”, evento (andato in scena in dicembre in Val di Fassa) organizzato dall’Ale Piva Production di Milano Marittima.

Le ragazze hanno posato per uno shooting fotografico (location: neve, spa e disco) e una gallery dei loro scatti è stata caricata sul sito misscanazei.it. Scatti che da oggi (1 gennaio 2020) partecipano anche a un concorso digitale dedicato alla bellezza della Val di Fassa. La ragazza che riceverà più “click” sarà eletta “Miss Canazei” e, in quella veste, avrà l’opportunità di partecipare a numerosi eventi dell’Ap Production.

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