domenica
10 Maggio 2026

Calo delle imprese nel commercio, Ravenna maglia nera in Regione

La presidente provinciale di Confesercenti: “Si tratta di un triste primato, servono interventi strutturali”

Negozi“Al 30 giugno di quest’anno, le imprese attive del commercio al dettaglio, in Emilia-Romagna, sono 44.087; erano 48.259 al 30 giugno del 2010. In questi nove anni si è registrata una diminuzione complessiva di ben 4.172 imprese. Ancora più preoccupante il dato della Provincia di Ravenna, che registra il calo più consistente della Regione: -654 unità, pari al 13,8% contro un 8,6% in Regione”. Lo afferma Monica Ciarapica, presidente della Confesercenti provinciale di Ravenna, commentando i dati del settore pubblicati da Unioncamere Emilia-Romagna e Istat. “Si tratta di un triste primato – prosegue Ciarapica – che rende ancora più importante una riflessione nel nostro territorio poiché ad una crisi generale che colpisce tutti si affianca la nostra specifica difficoltà. Anche i dati sul movimento delle imprese nel primo semestre del 2019 denotano una situazione che stenta a volgere in positivo e che vede le imprese del settore alle prese ancora con forti elementi di criticità”. “In tale periodo, infatti – spiega Monica Ciarapica – per quanto riguarda la nostra provincia, assistiamo ad un saldo negativo di 105 imprese del commercio al dettaglio fra gennaio e giugno, con 83 nuove imprese e 188 cessate. Va detto che tutte le province, senza nessuna eccezione, presentano saldo negativo per un totale di 1.168 imprese”. “Servono interventi strutturali – conclude la Presidente della Confesercenti provinciale di Ravenna – in materia fiscale, sul costo del lavoro e di snellimento della burocrazia. Anche a livello locale possiamo studiare incentivi che aiutino a riportare la voglia di intraprendere la strada dell’impresa nel settore del commercio alle giovani generazioni oltre ad interventi che siano in grado di consolidare le imprese esistenti e abbiano come soggetti privilegiati le piccole imprese che contribuiscono in modo determinante a rendere così attrattivo nel mondo il tessuto sociale e urbano delle nostre città e dei nostri borghi”.

L’assessore allo Iat: Accoglienza rinnovata, soddisfatto del lavoro svolto

Giacomo Costantini in visita agli uffici gestiti da Ravenna Incoming, dove è disponibile la nuova maglietta con il logo di Dante 2021

19 08 05 Ass Costantini Allo Iat 2Agli inizi di agosto l’ufficio turismo del Comune (Iat, informazione e accoglienza turistica), in piazza San Francesco 7, gestito da Ravenna Incoming, ha ricevuto la visita dell’assessore al Turismo Giacomo Costantini, che ha voluto così esprimere la sua piena soddisfazione per il lavoro svolto e le numerose iniziative messe in campo nell’ambito dei servizi di accoglienza.
“Sono molto contento – ha sostenuto Costantini – dell’impegno prezioso svolto dagli Iat e quindi da Ravenna Incoming, in collaborazione con le guide turistiche e gli altri attori del territorio, che mi preme ringraziare. Si tratta di un’accoglienza rinnovata anche nelle proposte: ad esempio, tra le tante iniziative interessanti, sono stati confezionati pacchetti di visite guidate particolarmente attrattivi non solo dal punto di vista dell’offerta della città d’arte, ma che valorizzano anche l’aspetto naturalistico del Parco del Delta. Insieme, tra l’altro, stiamo costruendo un catalogo di esperienze anche cartaceo che ci accompagnerà nelle fiere e che dovrà essere punto di riferimento di alberghi e campeggi nel proporre l’offerta complessiva della città”.
“In particolare – conferma Francesca Ferruzzi di Ravenna Incoming – siamo soddisfatti della positiva attenzione che continuano a ricevere da parte di ospiti e turisti le visite guidate a partenza garantita, che si svolgono dal lunedì alla domenica, con inizio alle 10.30, dalla sede Iat di piazza San Francesco, e che finora non sono mai andate deserte, registrando prenotazioni in crescita anche online”.
Con l’occasione sono state presentate le nuove magliette di Ravenna Tourism, indossate dal personale Iat, con l’immagine del logo di Dante 2021.

Bakkali vicesegretaria del Pd regionale: «Sappiamo offrire protezione ai cittadini»

La 33enne assessora ravennate nominata alla seconda carica del partito alla vigilia delle elezioni:  «Dobbiamo calare la campagna elettorale sui territori e vinceremo. Bibbiano non è l’Emilia-Romagna»

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Ouidad Bakkali, assessora all’Istruzione del Comune di Ravenna

Ouidad Bakkali, nota ai ravennati per essere al secondo mandato come assessora con delega a Infanzia, Istruzione e Politiche di genere, classe 1986, è diventata di recente il numero due del  Pd dell’Emilia-Romagna in uno dei passaggi storici più delicati. Siamo infatti alla vigilia di elezioni regionali in cui la vittoria  per il centrosinistra, che governa da tempi biblici, appare tutto fuorché scontata: alle ultime tornate elettorali la Lega si è assestata come primo partito.
Bakkali, al primo punto dell’agenda Pd regionale di questi mesi è facile immaginare che ci siano le elezioni, che si dovranno tenere al più tardi entro gennaio. Intanto, sappiamo la data? E quanto siete preoccupati?
«La data sarà resa nota dal presidente Bonaccini e a quel punto immagino si metteranno in moto anche le opposizioni che per ora non battono colpo (per la verità Salvini pare appoggiare la candidatura di Lucia Borgonzoni e Fdi avrebbe individuato la propria nello psicologo Alessandro Meluzzi, ndr.). Per noi ovviamente l’avversario da battere è la Lega e sappiamo che si tratta di una sfida complessa che arriva in un momento storico dove il Carroccio è molto forte. C’è da sperare che anche in questo caso gli elettori scindano il piano politico nazionale ed europeo da quello amministrativo. Noi dovremo essere capaci di calare queste elezioni sui territori, sui temi che riguardano direttamente le persone, e allora sono sicura che saremo premiati. È una sfida che possiamo vincere puntando sulla forza dei servizi che abbiamo saputo dare ai cittadini».
Tra i servizi fondamentali di competenza regionale c’è la sanità dove non tutto funziona come dovrebbe. Basta sentire i sindacati che parlano spesso di personale al collasso…
«La sanità è di certo uno dei temi prioritari. Noi dobbiamo essere capaci di rilanciare, consapevoli che abbiamo ancora la migliore sanità pubblica in Italia. Dobbiamo saper distinguere anche le responsabilità e fare pressioni al governo per quanto riguarda i trasferimenti di risorse e anche il numero dei medici».
Ma secondo lei c’è qualcosa in cui l’Amministrazione regionale in questi anni non è stata all’altezza della situazione? Qualcosa da correggere in futuro?
«La Regione ha operato nel contesto dato, in periodi di magra dal punto di vista delle risorse. Quello che possiamo rimproverarci è che forse abbiamo ritenuto il sistema più forte di quanto non fosse rispetto al vortice della crisi che ci stava intorno e di conseguenza rispetto ai bisogni dei cittadini, che sono cambiati e sono aumentati. Ci è mancata la nostra storica capacità di anticipare questi bisogni. Le persone chiedono protezione, hanno paura del futuro e noi siamo bravi a fare ciò che un’amministrazione può fare: offrire servizi forti e robusti».
Tra i servizi ci sono quelli sociali e per l’infanzia. Il caso Bibbiano sarà un leit motiv della prossima campagna che rischia di travolgervi anche perché le notizie che stanno uscendo sono davvero preoccupanti…
«Credo che la magistratura debba fare il suo corso e che debba emergere ogni minimo dettaglio sulla vicenda per individuare ovviamente le responsabilità ma anche per evitare che si ripeta. Ma Bibbiano non è l’Emilia-Romagna e credo che abbia avuto una così grande eco proprio perché è accaduto qui, in una Regione dove queste cose non accadono e ha una grande tradizione di ottimi servizi per l’infanzia».
E però qui è successo. La Regione poteva accorgersene? E come possiamo essere certi che in realtà non ci siano altre Bibbiano in giro?
«La commissione appena istituita in Regione ovviamente non si sovrappone alle indagini penali, ma serve proprio a capire dove ci possono essere state falle e inciampi. Uno degli obiettivi è approfondire come funziona l’applicazione, quali sono stati i passaggi interistituzionali tra i vari soggetti coinvolti. Credo che i vulnus individuati in quella particolare realtà potranno permetterci protezioni extra al sistema generale».
Il sistema elettorale regionale premia il primo arrivato, quindi ogni voto può essere determinante. Come si presenterà il Pd?
«La linea che ci stiamo dando è quella di una larga coalizione a chi si riconosce nell’identità di una Regione che protegge i propri cittadini attraverso servizi di qualità e siamo aperti ad altri partiti e a realtà della cosiddetta società civile».
Ma riuscirà intanto a restare unito il Pd? Che come sempre sembra vivere fibrillazioni interne pesanti…
«Credo si capisca da come è stata composta la segreteria regionale che la nostra volontà è quella di essere il più inclusivi possibile. Ravenna si è confermata un modello di lavoro e cooperazione tra varie aree e ha sempre saputo costruire alleanze che hanno tenuto e messo da parte le divisioni. Credo che questo debba valere ancora di più per le Regionali, non possiamo perdere cinque minuti in lotte tra correnti, non abbiamo tempo e non ne abbiamo voglia, ed è questo lo spirito che vedo in tutti i militanti e i dirigenti locali».
Cinque anni fa lei era candidata ma non fu eletta. Oggi in Regione ci sono tre consiglieri ravennati alla fine del primo mandato. Su questo fronte dobbiamo aspettarci quindi soprattutto conferme?
«Mi sembra prematuro parlare di candidature, ma posso dire che i nostri consiglieri hanno lavorato bene e hanno presidiato i temi del nostro territorio, ed è sicuramente da questo che dovremo partire».
Alla sua nomina, per cui non percepisce compenso dal partito, ha raccontato di aver ricevuto messaggi razzisti e sessisti. Del resto lei è giovane, donna, con un nome che lascia trasparire origini straniere, un vera “provocazione” di questi tempi.  Pensa di passare a denunce anche formali?
«Confermo, non percepisco compensi. Sul resto, sinceramente pensavo di essere passata di moda dopo sette anni come assessora, ma evidentemente non è così, anche perché intanto l’uso dei social è peggiorato drasticamente. La sensazione è che sia qualcosa che ormai parta in automatico e che alcuni profili fossero finti. Abbiamo segnalato alla campagna “Odiare ti costa” tutto ciò che abbiamo ritenuto sopra le righe e stiamo valutando una denuncia in tribunale per due commenti a sfondo sessuale».
A ottobre, in piena campagna elettorale, diventerà mamma per la prima volta. Come gestirà i mesi successivi?
«Si vedranno scene che faranno rabbrividire coloro che sono contrari all’allattamento in pubblico… sicuramente mi aspettano mesi di fuoco, ma sono fiduciosa di poter essere assolutamente attiva».

Ossa di Dante, Ivan Simonini: «Un no tombale? Per ora!»

L’editore del Girasole ed ex Presidente del Parco Letterario delle Terre di Dante sul tema che sta facendo discutere la città

Annuale Di DanteSulla vicenda delle ossa di Dante e della proposta di portarle temporaneamente a Firenze in occasione del Settecentenario della morte, proposta che ha fatto molto discutere in città, interviene anche Ivan Simonini, editore de Il girasole ed ex presidente del Parco Letterario Terre di Dante. Pubblichiamo di seguito il suo intervento:
“Entrambi interpretando il sentimento oggi prevalente dei propri concittadini, il Sindaco di Firenze Nardella una settimana fa e il Sindaco di Ravenna De Pascale l’altro ieri hanno rilasciato dichiarazioni opposte sulla ventilata ipotesi di un estremo viaggio fiorentino delle ossa di Dante. Due uscite unilaterali ma che sembrano concordate: quella di Nardella ha infatti spianato la strada a quella di De Pascale. E non è un paradosso.
Per il Comune di Ravenna il buon rapporto collaborativo e diplomatico con la famiglia Muti è strategicamente essenziale: per De Pascale, anzi, entrambi, il Sommo Poeta e il Sommo Maestro, portano Ravenna nel mondo. Insomma per Ravenna Muti ha la stessa importanza che ebbe Dante per Guido Novello da Polenta.
Quando due mesi fa Cristina Mazzavillani ha proposto di portare le ossa di Dante a Firenze nel 2021 per qualche giorno contestualmente al concerto dantesco che Riccardo Muti sta preparando in segno di pace e di cultura, il nostro Sindaco si è trovato tra le mani una patata bollente di cui non poteva liberarsi da solo senza scottarsi ancora di più. A quel punto accorre oggettivamente in suo soccorso il Sindaco Nardella, che rivela che non c’è mai stata una “trattativa segreta” (non si svelano le trattative segrete a meno che non siano fallite prima di cominciare) togliendo al collega ravennate le castagne dal fuoco. Venendo dal solo Sindaco fiorentino, infatti, l’ok alla traslazione temporanea delle ossa ha così scatenato la protesta di molti ravennati che, edotti anche recentemente dagli storici sullo scherzetto da prete che Papa De Medici voleva fare a Ravenna intorno al 1520, sul tema “ossa di Dante”, si possono fidare della parola di un fiorentino come ci si può fidare del peggior nemico.
Le complesse problematiche “etiche e giuridiche”, solo accennate dal Sindaco di Ravenna, paiono argomenti assai deboli. La Chiesa, le reliquie dei suoi santi, una volta riconosciuti come tali, le sposta in ogni dove da sempre e nessuno ha mai sollevato la questione morale al Papa di turno. Ogni ostacolo giuridico poi, come noto, è giuridicamente superabilissimo quando c’è la volontà politica di superarlo. L’unico argomento politicamente convincente diventa perciò la “divisività” della proposta: non solo spacca i dantisti, ma spaccherebbe la Giunta, il Consiglio Comunale e la città. La quale, sembra dire il Sindaco, non è pronta per un sogno così bello, visto il “povero e triste dibattito” sviluppatosi sull’argomento. Con ciò dicendo anche, implicitamente, tra le righe, che se e quando la città sarà matura nulla di insormontabile vieterà di realizzare la proposta di Cristina Mazzavillani. Assieme a Firenze, per ora, Ravenna farà altre cose. La risposta del Sindaco non sembra perciò una pietra tombale, giacché le motivazioni contengono un aspetto culturalmente interlocutorio. Il no è sul metodo, non sul merito. Oggi serviva, in chiave elettorale, disinnescare la bomba.
In questo “triste e povero dibattito” c’è tuttavia un aspetto che il Sindaco non sembra cogliere e che è, a mio parere, molto positivo: tanti cittadini si sono stretti (emotivamente se non razionalmente) intorno a Dante solo per paura di perderlo. Non è novità di poco conto.”
Ravenna, 5 agosto 2019                                                                                                                                                              Ivan Simonini

Tragedia Corinaldo, l’imputato a Ravenna nega di aver usato lo spray al peperoncino

Un ventunenne è stato arrestato a Cervia e si trova ora a Port’Aurea, come i compagni nega il proprio coinvolgimento

Lanterna Azzurra CorinaldoSono in corso gli interrogatori ai membri della banda del Modenese arrestati perché sospettati di essere tra i colpevoli della strage di Corinaldo, dove in un locale hanno perso la vita sei persone dopo che gli imputati avrebbero spruzzato spray al peperoncino per derubare i presenti di gioielli e preziosi.

Come noto, uno di loro, il 21enne Souhaib Haddada, è stato arrestato mentre era in vacanza a Cervia e si trova nel carcere di Ravenna. Il giovane, si legge sulla stampa nazionale, avrebbe assunto la linea difensiva dell’altro accusato Moez Akari, dichiarando che a spruzzare lo spray sarebbero stati membri di un’altra banda.

Nelle carte dell’inchiesta si fa riferimento a diversi locali in cui la banda avrebbe agito con le stesse modalità compresi diversi locali romagnoli, i loro spostamenti li hanno visti in questi mesi a Milano Marittina, Marina di Ravenna e a Porto Fuori.

Uccide la moglie colpendola con un martello

Alle porte di Faenza un uomo di 87 anni ha ferito a morte la moglie di 79. Ad avvisare i soccorsi la figlia della coppia

25Tragedia questa mattina, lunedì 5 agosto, alle porte di Faenza. Un uomo di 87 anni ha infatti colpito la moglie, 79 anni, presumibilmente a martellate.

La donna è stata portata con codice di massima urgenza al Bufalini di Cesena, ma è deceduta per le ferite riportate. Ad avvertire i soccorsi la figlia della coppia allertata da un messaggio del padre in cui esprimeva l’intenzione di togliersi la vita.

L’uomo adesso è nella caserma dei Carabinieri di Faenza dove sarà ascoltato per capire le ragioni del gesto criminali ed è accusato di omicidio.

Il Concerto dell’Amicizia del Maestro Muti arriva sullo schermo di Rai 1

Appuntamento oggi 5 agosto alle 23.25. Nel video anche filmati e servizi da Atene che ha accolto il concerto in Grecia

Concerto Amicizia 2019 AtenePer chi se lo fosse perso dal vivo al Pala De André, anche quest’anno arriva sugli schermi di Rai 1 Le vie dell’Amicizia, il progetto curato da Ravenna Festival che il 9 luglio ha raggiunto l’Acropoli di Atene prima di riunire nuovamente artisti italiani e greci sotto la guida di Riccardo Muti al Pala De André di Ravenna l’11 luglio per l’esecuzione della Nona di Beethoven.

Lunedì 5 agosto, alle 23.35, il concerto di Ravenna sarà trasmesso in esclusiva, arricchito da filmati e immagini da Atene e dall’Odeon di Erode Attico che ha accolto il concerto in Grecia.
Si rinnova così la collaborazione con Rai, che da sempre percorre Le vie dell’Amicizia al fianco del Festival, sin da quell’ormai storico evento a Sarajevo nel 1997, prima tappa di un percorso che anno dopo anno ha visitato luoghi simbolo della storia antica e contemporanea con concerti diretti da Riccardo Muti e orchestre e cori italiani che accolgono fra le proprie fila musicisti delle città meta del viaggio.
La XXX edizione del Festival ha scelto Atene per meta, nella consapevolezza che Grecia e Italia sono “Paesi fondamentali – ha sottolineato Muti – per il mondo occidentale, per il contributo inestimabile con cui nei secoli ne hanno determinato il pensiero, l’arte, la filosofia”.

Tre serate al Lavatoio per un piccolo festival di narrazione

Appuntamenti nei mercoledì di agosto. Tra gli ospiti Alfonso Cuccurullo, Quartetto K, Nevio Galeati e Carlo Raggi

14 09 2015 Presentazione Giallo Luna Galeati Raggi
Nevio Galeati e Carlo Raggi

Nei primi tre mercoledì di agosto torna a Massa Lombarda il “Piccolo festival della narrazione” con in programma altrettante serate di parole, immagini e musica nella suggestiva cornice del vecchio lavatoio di via Imola. La rassegna è in programma il 7, 14 e 21 agosto a partire dalle 21.

Si comincia mercoledì 7 agosto con “La strada sotto le scarpe. Le tragicomiche avventure di Giufà, lo sciocco che si salva sempre”. Per l’occasione verranno proposti racconti in musica seguendo la rotta delle fiabe popolari della tradizione siciliana di Giuseppe Pitrè e riviste dalla penna di Ascanio Celestini. La serata è adatta a un pubblico di tutte le età e vedrà la partecipazione di Alfonso Cuccurullo, che si occuperà della narrazione, e di Federico Squassabia per quanto riguarda la musica

Mercoledì 14 agosto si continua con il Quartetto K e lo spettacolo “Gitani e Magiari” che proporrà un repertorio dall’area mitteleuropea, russa e balcanica. I paesi dell’Europa centrale, quell’area che un tempo costituiva il grande Impero austro-ungarico, hanno nella loro tradizione popolare un patrimonio musicale di grande fascino e bellezza a cui si sono ispirati da sempre i più grandi compositori del passato tra cui Brahms, Dvorak, Kodaly e Bartok. Il Quartetto K è composto da Stefano Martini (violino), Matteo Salerno (flauto), Egidio Collini (chitarra) e Nicola Domeniconi (contrabbasso).

Mercoledì 21 agosto ultimo appuntamento del festival con “Delitti (im)perfetti”, storie di veri delitti imperfetti nelle cronache dei giornalisti Carlo Raggi e Nevio Galeati, il racconto a due voci di vicende nere narrate dai giornalisti che seguirono le indagini. La serata vedrà una conversazione dei due giornalisti che prende le mosse dal loro libro Delitti (im)perfetti (Pa.Gi.Ne. Edizioni). Il volume ripercorre 33 anni di cronache ravennati, riassumendo 25 casi esemplari, 23 dei quali senza una vera soluzione. Entrambi i giornalisti hanno curato per L’Unità e Il Resto del Carlino le pagine di cronaca giudiziaria e cronaca nera per più di trent’anni.

Gli appuntamenti iniziano tutti alle 21, sono a ingresso gratuito e rientrano nella programmazione di “Massa Lombarda Città che Legge”. Il Festival è promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Massa Lombarda, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e della Provincia di Ravenna e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e di Bcc Credito cooperativo ravennate, forlivese e imolese.

Lavorava in casa da anni senza licenza: trovato tatuatore abusivo

L’uomo pubblicizzava i propri lavori su Facebook. Guardia di Finanza e Ausl hanno trovato il materiale necessario all’attività e due clienti da fuori provincia

TatuaggiMilitari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna hanno individuato un tatuatore completamente abusivo, che promuoveva la propria attività tramite il profilo Facebook, pubblicando le foto dei propri lavori.
I finanzieri della 1ª Compagnia di Ravenna e personale dell’Ausl Romagna hanno pertanto effettuato un accesso domiciliare presso l’abitazione del tatuatore, nel corso del quale hanno rinvenuto materiale per l’esercizio dell’attività senza i previsti requisiti di legge.
È stato individuato un vero e proprio laboratorio, al cui interno sono stati rinvenuti strumenti e materiali necessari all’attività quali pistole, lettino e inchiostri privi di tracciabilità, insomma tutto il materiale necessario per realizzare tatuaggi, tranne uno: la licenza.
Durante l’intervento il soggetto è stato sorpreso proprio mentre era intento a praticare tatuaggi nei confronti di due clienti provenienti da fuori provincia.
La successiva attività di polizia economico-finanziaria ha permesso alle Fiamme Gialle di Ravenna di accertare, mediante l’acquisizione di documentazione detenuta presso il domicilio, che il tatuatore esercitava la propria attività da alcuni anni, pur essendo completamente sconosciuto al Fisco.
Gli Ispettori dell’Ausl, accertato che il soggetto è risultato privo sia della Segnalazione Certificata Inizio Attività nonché dei requisiti igienico sanitari previsti dalla legge, hanno sottoposto a sequestro amministrativo il laboratorio ed effettuato gli opportuni rilievi tesi a quantificare ed elevare le conseguenti sanzioni.

Quaderni, astucci e zaini per tutti: torna l’iniziativa di solidarietà per la scuola

Lo scorso anno ne hanno beneficiato 145 famiglie e 324 bambini. Le modalità di adesione al progetto

Scuola Bambini ZainoTorna per il settimo anno l’iniziativa di solidarietà “Tutti i bambini e le bambine vanno a scuola!”, promossa dal Tavolo delle Solidarietà con il coordinamento dell’assessorato ai Servizi sociali, per permettere alle famiglie in difficoltà di mandare a scuola i propri figli con un corredo scolastico completo e adeguato.

La modalità è simile a quella della colletta alimentare: nelle giornate di sabato 24 e sabato 31 agosto, dalle 10 alle 18, davanti ad alcuni supermercati della città (sabato 31 anche in alcune località del forese), e poi ancora sabato 14 settembre all’ Extracoop, Coop Teodora e Coop Faentina, i volontari impegnati nell’iniziativa inviteranno i clienti ad acquistare e donare articoli di cancelleria.

Hanno aderito al progetto anche alcune cartolerie.

“Nel 2018 – commenta l’assessora ai Servizi Sociali Valentina Morigi – grazie alla generosità dei ravennati sono stati raccolti migliaia di articoli di cancelleria, diverse centinaia di grembiuli e zaini e sono stati  145 i nuclei familiari aiutati per un totale di 324 bambini. Dietro questi numeri c’è una delle tante storie di solidarietà che i nostri cittadini e cittadine scrivono ogni giorno. C’è un gesto semplice, come quello di donare un quaderno e una penna, che, se moltiplicato per diecimila, si trasforma in un aiuto concreto, accompagnato dalla disponibilità degli esercenti e delle tante associazioni di volontariato che a diverso titolo seguono la raccolta dei materiali e rendono poi possibile la loro distribuzione. Anche quest’anno, grazie alla disponibilità dei volontari, la rete di solidarietà si estende a diverse località del forese: sarà infatti possibile donare il materiale scolastico anche a Sant’Alberto, San Pietro in Vincoli, San Zaccaria, Piangipane, Porto Fuori e Punta Marina”.

I supermercati, all’esterno dei quali saranno presenti i volontari, sono: Conad La Fontana , Galilei e Bassette, Famila Argirocastro e Faentina, a cui si aggiungeranno sabato 31 agosto anche i punti vendita Conad di Sant’Alberto, San Pietro in Vincoli, San Zaccaria, Piangipane, Porto Fuori e Punta Marina.

Sabato 14 settembre nell’ambito del progetto di Coop Alleanza 3.0 “Una mano per la scuola” la raccolta verrà effettuata all’ Extra coop Centro ESP, Coop Teodora, e Coop Faentina.

Hanno inoltre aderito all’ iniziativa le cartolerie Politecnica Fratelli Bagnoli (via Corrado Ricci 13), Tecnodesign (via Guidone 26), Giro-Girotondo (viale Alberti 96), Cartoleria Salbaroli (via Gamba 16).

Altre cartolerie che avessero intenzione di partecipare possono contattare l’ufficio Volontariato del Comune di Ravenna al numero 0544 482348 e ritirare la locandina da esporre.

I volontari impegnati fanno capo alle associazioni Arci Associazione genitori, Auser Volontariato Ravenna, Avvocato di strada, Casa delle donne, Centro di Ascolto Caritas, Comitato Cittadino Antidroga, Comitato Rompere il Silenzio, Croce Rossa Italiana, Progetto Uomo, Punto d’ incontro Francescano, Rc Mistral.

Nel dettaglio gli articoli che si richiede di donare sono: maxi quaderni con e senza margini, copertine per quadernoni (rosse, blu, verdi e gialle), raccoglitori ad anelli e buste con occhielli, ricambi fogli, cartelline con elastico, pastelli (scatole da 12), pennarelli a punta fine, matite, gomme, temperini, penne (blu, nere e rosse), colla stick, evidenziatori, album da disegno, diari, compassi, goniometri, righe, righelli e squadre, forbici con la punta arrotondata.

Il progetto è iniziato alla fine dell’anno scolastico negli Istituti comprensivi con la donazione di zaini e grembiuli usati, rimessi poi a nuovo dalle sarte volontarie di Auser. La raccolta di zaini e grembiuli prosegue: chi lo desidera può portarli al Centro di ascolto diocesano della Caritas (piazza Duomo 13) dal lunedì al sabato (giovedì escluso) dalle 8.30 alle 12.

Il materiale raccolto verrà distribuito alle famiglie su indicazione dei servizi sociali nei locali messi a disposizione dall’Opera di Santa Teresa in via Don Angelo Lolli 9.

 

Dall’energia pulita alla sharing economy: ecco le start-up che entrano in CoLaboRa

Quattro le nuove realtà che dal 2 settembre entrano nell’incubatore in Darsena per un anno

19 08 02 StartupcoLABoRA 1DpA Nautical Wind Turbine, Touripp, Togovan e Airitage sono i quattro progetti d’impresa selezionati tra quelli pervenuti da tutta Italia e che dal 2 settembre avranno accesso agli spazi e ai servizi dell’ incubatore coLABoRa.
I quattro progetti che, dopo l’anno di incubazione, potranno diventare vere e proprie imprese, hanno partecipato al bando startup coLABoRA 2019 del Comune di Ravenna e sono stati selezionati da un Comitato scientifico a seguito della Startup School organizzata dalla Fondazione Eni Enrico Mattei (Feem). L’iniziativa è resa possibile anche grazie ai contribuiti messi a disposizione da Eni nel quadro degli accordi di collaborazione con il Comune di Ravenna.

All’ evento finale, che si è tenuto a fine luglio e che ha selezionato le idee progettuali ritenute migliori, hanno partecipato tra gli altri Massimo Cameliani, assessore allo Sviluppo economico del Comune, Barbara Naldini della Camera di Commercio, Cecilia Mezzano della Feem.

Le idee d’impresa sono state valutate sulla base del lavoro svolto durante la StartUp School e secondo diversi criteri coerenti con il bando: dalla motivazione alla capacità espositiva, dalle potenzialità di successo dell’idea alle capacità del team di lavoro.

“E’ sempre una bella soddisfazione – ha affermato l’assessore Cameliani – conoscere e sostenere i progetti di giovani che grazie al nostro bando hanno l’opportunità di diventare imprenditori e realizzare le proprie idee, sempre originali e innovative, in grado di competere con le innumerevoli sfide che il mondo economico e produttivo pone oggi a chi vuole fare impresa. Auguriamo alle idee selezionate, tutte molto interessanti, di diventare imprese di successo utili alla crescita del territorio”.

Le prime quattro idee d’impresa classificate sono impegnate in diversi settori all’avanguardia: dpA Nautical Wind Turbine, propone un nuovo strumento capace di generare energia pulita quando non è possibile collegarsi a una rete; Touripp, prevede un portale di comparazione per la scelta del miglior viaggio organizzato; Togovan, predispone un progetto di sharing economy e marketing territoriale che mette in relazione gli appassionati di van e gli amanti del viaggiare slow;  Airitage, mette in campo un insieme di servizi rapidi e personalizzabili per la conservazione dei beni artistici privati.

Il Comitato scientifico era composto da Barbara Naldini, responsabile del Servizio Affari generali e promozione della Camera di Commercio, da Luca Mazzara, docente di economia aziendale e presidente del Campus di Forlì, da Alessandro Martinini, Capo Area Sviluppo Economico, Turismo e Sport del Comune di Ravenna.

Aggredisce e minaccia due ausiliarie del traffico per una multa

A Milano Marittima un uomo ha brandito anche un tubo di ferro contro le due donne e un ragazzo andato in loro soccorso. Denunciato

MultaUn 61enne originario di Reggio Calabria e residente a Cesena è stato denunciato per i reati di minacce aggravate e porto di armi o oggetti atti ad offendere. Nella serata di venerdì una Volante del Posto di Polizia di Cervia è intervenuta nel parcheggio di viale II Giugno, su richiesta al Numero Unico di Emergenza pervenuta da due ausiliare del traffico, dipendenti della ditta Azimut, che riferivano di essere vittime di un’aggressione.

Le due donne, subito dopo aver staccato una multa per un’autovettura parcheggiata negli stalli e priva di qualsiasi autorizzazione al parcheggio, erano state avvicinate da un uomo che, dopo essersi qualificato per il titolare di un ristorante della zona, ha strappato loro dalle mani la multa appena stampata e le ha spintonate, mettendo loro le mani sul petto e rivolgendo loro delle frasi offensive. In loro difesa è intervenuto un ragazzo a cui l’aggressore ha sferrato un pungo al volto. Dopodiché si è avvicinato all’auto e dal bagagliaio ha prelevato un tubo in ferro che ha brandito contro le due ausiliarie e il ragazzo.

Alla polizia giunta sul posto le due donne hanno indicato l’uomo, presente all’interno di un vicino ristorante, che è stato identificato e condotto negli uffici del Posto di Polizia di Cervia. Qui è stato denunciato, a piede libero, alla Procura della Repubblica di Ravenna per i reati di minacce aggravate e porto di armi o oggetti atti ad offendere.

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