Pallamano A2 / Il portiere classe ’94 proviene dal Molteno, mentre l’esperto pivot dal Rapid Nonantola. Il campionato comincerà il 14 settembre
Il portiere classe ’94 Marino Redaelli proviene dal Molteno
La Pallamano Romagna non resta a guardare. I vertici della neonata società sono infatti a lavoro su più fronti in attesa di conoscere i calendari di Serie A2 e Serie B al quale prenderanno parte le due selezioni senior. Il campionato di A2 in particolare inizierà il prossimo 14 settembre e il Romagna dovrà vedersela con la favorita Cingoli, retrocessa lo scorso anno dalla Serie A, Secchia Rubiera, autrice di una sontuosa campagna acquisti tra i quali gli ex Bologna Bonassi, Racalbuto e Garau, e con Casalgrande, Ambra di Poggio a Caiano, Parma, Tavarnelle, Sassari, Camerano, Nuoro, Chiaravalle, Poggibonsese, Fiorentina, 2 Agosto Bologna e Bologna United, la quale, oltre ad aver ceduto tre assi a Secchia Rubiera, ha perso anche Rossi e Leban i quali si sono diretti rispettivamente a Ferrara e a Siena.
Al valzer della campagna trasferimenti sta partecipando anche il Romagna di Domenico Tassinari. Alla corte del vate dell’handball infatti arriveranno due giocotori dal pedigree vincente: il portiere Marino Redaelli dal Molteno e il pivot Marcello Montanari dal Rapid Nonantola. L’estremo difensore, classe 1994 ha infatti sempre calcato i parquet di A2 sin da giovanissimo e vanta nel proprio palmares una promozione in A con la squadra lombarda nel 2016/2017. L’anno successivo ha giocato da titolare nella massima categoria nazionale mentre nel corso della scorsa stagione ha contribuito alla qualificazione del Molteno ai playoff promozione, obiettivo sfumato solo in semifinale. «E’ la mia prima esperienza lontano da casa – ha affermato Redaelli – e sarà fondamentale per migliorarmi come giocatore e come persona. Parlando con i dirigenti ci siamo subito trovati sulla stessa lunghezza d’onda rispetto agli obiettivi stagionali, ovvero giocare un campionato di alta classifica che ci possa portare nel giro qualche anno alla promozione nella massima serie. Non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura».
Entusiasmo alle stelle anche per Marcello Montanari. Il pivot che nella lunga carriera (nonostante la giovane età) ha vestito le maglie di Gammadue Secchia, Casalgrande e Nonantola con le quali ha disputato i campionati di A e A2 per nove anni consecutivi. «Il mio obiettivo personale – sottolinea Montanari – è quello di poter essere utile e fornire il mio contributo per consentire alla squadra di disputare un campionato di vertice. 15 formazioni e 28 partite di regular season significano un grande impegno nel mantenere alte le prestazioni ma costituiscono per me un grande stimolo».
Il trentenne Paolo Ridolfi lavora a Londra per la Airbus, appaltatrice dell’Esa nella missione Exomars: è il responsabile della mobilità del rover Rosalind Franklin che partirà per il pianeta rosso nel 2020. «Visto da fuori faccio un normale impiego d’ufficio al computer»
Un selfie con Rosalind Franklin: l’ingegnere Paolo Ridolfi accanto a una replica del rover della missione Exomars che sarà lanciato sul pianeta rosso a luglio 2020 (arrivo previsto sette mesi dopo)
Le sei ruote da 30 cm di diametro del veicolo che fra un anno sarà lanciato dalla Terra per raggiungere Marte e cercare tracce di vita, prima missione con questo obiettivo sul pianeta rosso, hanno anche un padre ravennate. L’ingegnere Paolo Ridolfi, originario di Piangipane e cresciuto a Ravenna, è il responsabile tecnico del sistema di mobilità del rover – termine inglese che significa “vagabondo” con cui vengono identificati i veicoli di trasporto sui corpi celesti – progettato e costruito dalla Airbus per la seconda fase della missione Exomars partita con il primo lancio nel 2016.
«La mia parte di lavoro riguarda ruote, sospensioni, motori e meccanismi di apertura dei pannelli solari. In pratica tutto quello che dovrà consentire al rover di percorrere circa 4 km in un anno su Marte», ci spiega il trentenne al telefono da Stevanage, a 30 km da Londra dove lavorano 1.500 persone e la divisione spaziale del colosso Airbus sta assemblando Rosalind Franklin. Il veicolo è stato battezzato scegliendo tra 36mila proposte dai cittadini dell’Ue – la missione è finanziata dall’Agenzia spaziale europea (Esa) con circa 1,3 miliardi di euro in collaborazione con i russi di Roscosmos – e la scelta è caduta sul nome della chimica inglese del Novecento che diede un contributo fondamentale nella ricerca sul Dna.
Due metri e mezzo di lunghezza e due di larghezza, per un peso terrestre di 300 kg che si riducono a un terzo su Marte: «Immaginatelo come qualcosa di simile a una macchinina sui campi da golf». Con qualche competenza in più: «Per la prima volta abbiamo un veicolo specificatamente pensato per trovare la vita. Finora sono state trovate molecole organiche, tracce di acqua ghiacciata, metano. Ma non ancora un batterio che mostri l’esistenza della vita. Rosalind avrà un trapano capace di scendere a due metri di profondità: se c’è qualcosa di vivo riparato nel sottosuolo possiamo trovarlo».
Decollo previsto a luglio 2020 dal Kazakistan, quando si aprirà la finestra di un paio di settimane utile per sfruttare la posizione dei due pianeti nelle rispettive orbite: «Non si può mancare quel momento altrimenti quello successivo sarà dopo due anni e mezzo». Atterraggio su Marte sette mesi dopo, se tutto andrà bene. Cautela obbligatoria dopo il caso Schiaparelli: il lander della prima fase della missione Exomars si è disintegrato a ottobre 2016 nel tentativo di atterraggio. E la pressione sul team è ulteriormente salita, come se ce ne fosse bisogno: «Gli unici che hanno dimostrato di saper atterrare bene su Marte finora sono gli americani. Un altro fallimento non verrebbe preso bene dall’Esa. Saranno molto intensi quei famosi “sette minuti di terrore”». È questa la locuzione, che lascia poco margine all’interpretazione, con cui nel mondo aerospaziale si indica la fase finale del rientro sul pianeta Marte: «Ogni comunicazione verso la Terra impiega più di 7 minuti per percorrere la distanza quindi a Terra sapremo se è andata bene o male solo a cose fatte, senza possibilità di intervenire. Tutto deve avvenire in autonomia in un ambiente violento: temperature elevatissime, forti sollecitazioni meccaniche e turbolenze».
Nell’auspicata eventualità che Rosalind poggi le ruote sana e salva, poi comincerà l’esplorazione. Almeno un anno ma il design non ha limiti temporali e se sarà necessario potrà continuare: «Il rover è progettato perché sappia muoversi da solo altrimenti se dovessimo pilotarlo dalla Terra, con i tempi di trasmissione dei segnali, ci impiegheremmo troppo per raccogliere i campioni». Che verranno analizzati dal laboratorio costruito dentro al rover, capace di prestazioni elevatissime ma mai come le macchine a disposizione sulla Terra. Ed ecco che arriviamo all’altro potenziale contratto di Airbus con Esa e Nasa: portare sulla terra dei campioni di suolo marziano. Ma questa è un’altra storia: l’obiettivo è riuscirci prima del 2030.
Trascinati dall’immaginario cinematografico, si potrebbero immaginare le giornate di lavoro di Ridolfi in camice bianco alle prese con robot parlanti ma l’ingegnere spegne l’interruttore della fantascienza con sano realismo: «Faccio il lavoro che sognavo di fare ma da vedere dall’esterno non è particolarmente spettacolare. Per l’80 percento può sembrare un normale lavoro da ufficio: mi alterno tra il tempo alla scrivania dove il computer è il mio strumento principale e quello nei meeting dove magari ci si confronta con la Nasa o l’Esa. Mi capita spesso di viaggiare, quattro volte nell’ultimo mese, spesso in Canada». Poi però c’è quell’altro venti percento e qui non è più come in ufficio: «Vado regolarmente nella cosiddetta camera bianca dove stanno assemblando il vero rover che partirà. Vedere un manufatto umano che a un certo punto nessuno potrà più vedere e andrà su Marte fa un certo effetto, lo ammetto».
Rosalind troverà compagnia sulla terra rossa: tra operativi, dismessi e distrutti sono 14 gli apparecchi che sono arrivati sulla superficie del pianeta. Rischiamo di inquinarlo ancora prima di metterci piede? «È un tema importante, anche se non così critico come quando parliamo dell’orbita terrestre. I satelliti in orbita intorno a Marte sono pensati per polverizzarsi all’ingresso nell’atmosfera mentre le parti che atterranno sono progettate per non contaminare l’ambiente: siamo attenti a evitare ogni carico biologico, perché potrebbe essere un disastro per quel sistema ma soprattutto visto che andiamo a cercare tracce di vita salterebbe tutto il senso della missione se quelle tracce le avessimo portate con il veicolo».
Al telefono con un ingegnere che sta progettando uno sbarco su un altro pianeta è inevitabile chiedere il senso di questa nuova corsa nello spazio: «Ci sono i motivi generali legati a qualunque missione che spinge l’umanità al limite delle sue possibilità: il ritorno scientifico e quello tecnologico, così come è stato con la missione Apollo sulla Luna che ha poi permesso sviluppi importanti da cui discendono la microelettronica, i cellulari, alcune macchine mediche. Poi ci sono i motivi specifici per Marte: è un fratello della Terra che ha avuto condizioni simili alle nostre e non è chiaro perché ora sia così diverso. Se pochi miliardi di anni fa era in equilibrio con la Terra, cosa è successo? E poi credo che ci sia la voglia di soddisfare l’istinto esplorativo che spinge l’uomo a superare i propri limiti». Ci andrà anche l’uomo? «Penso e spero di sì. Ma fin quando non c’è una missione con quell’obiettivo non si può dire con certezza».
Ridolfi è entrato in Airbus nel settembre 2017, con un’offerta di lavoro ricevuta da quello che oggi è il suo boss: «Tempo prima ero uno dei settemila che si era candidato per una posizione aperta da loro. Nella selezione arrivai fino agli ultimi 60 ma non mi presero. Però qualcuno si è ricordato di me più avanti ed è stata una bella soddisfazione». In Italia l’equivalente della sua posizione esiste solo con la Thales Alenia Space che infatti è l’appaltatore principale di Exomars. Ma è interessante il percorso che lo ha portato tra le fila della multinazionale francese con un fatturato di 60 miliardi di euro. Nel 2015 aveva un posto fisso a tempo indeterminato a Bologna in un’azienda meccanica, sbocco professionale perfetto per uno che aveva fatto liceo scientifico a Ravenna e poi laurea in ingegneria meccanica (triennale a Forlì, magistrale a Bologna). «E mi trovavo bene, ma il mondo dello spazio mi ha sempre attratto, da piccolo andavo a casa di uno zio e mi piaceva sfogliare la sua enciclopedia astronomica anche se non ne capivo molto. Non a caso avevo iniziato l’università facendo ingegneria aerospaziale prima di passare a meccanica pensando a più facili opportunità di lavoro». Paolo però non era di quelli che sognavano di fare l’astronauta: «Immaginavo di costruire i mezzi per esplorare lo spazio ma non necessariamente di pilotarli».
E così molla il lavoro e torna a studiare: «Sì, molti mi dicevano che ero matto, mi guardavano come se avessi improvvisamente perso la bussola». Ridolfi frequenta il Seeds, un master internazionale di secondo livello in esplorazione spaziale realizzato dal Politecnico di Torino con altre università europee. A ottobre 2016 si diploma. «Quel percorso di studi è molto vendibile, non è da considerare limitato allo spazio: automotive, treni, robotica. Diciamo che è applicabile per gestire sistemi complessi di varie discipline, dove il veicolo è separato da ambiente circostante». Ma Ridolfi vuole andare nello spazio: a febbraio 2017 trova lavoro in una società del gruppo Airbus che costruisce satelliti. Si trasferisce nel Regno Unito e intanto manda candidature, fino a quella telefonata che lo ha portato su Marte.
Sesta edizione della kermesse promossa e organizzata dal Comune: monumenti, musei, chiostri e spazi simbolo della città diventano gallerie d’eccezione in cui antico e contemporaneo sono in costante dialogo
Opere e artisti del mosaico di tutto il mondo si incontreranno nella città capitale del mosaico dal 6 ottobre al 24 novembre: Ravenna ospita la sesta edizione della Biennale di Mosaico Contemporaneo, appuntamento promosso e organizzato dal Comune con il coordinamento del Mar e grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, di Edison e di Marcegaglia. Monumenti, musei, chiostri e spazi simbolo della città diventano gallerie d’eccezione in cui arte antica e arte contemporanea sono in costante dialogo.
Al Mar hanno luogo due mostre che testimoniano come il mosaico possa prestarsi alle più diverse interpretazioni: Chuck Close. Mosaics curata da Daniele Torcellini e Riccardo Zangelmi Forever young curata da Davide Caroli. Entrambe le mostre restano aperte fino al 12 gennaio 2020.
Figura di spicco dell’arte contemporanea dai primi anni ’70, Chuck Close è un artista internazionalmente famoso per i suoi ritratti, dipinti in scala monumentale a partire da fotografie. Close ha esplorato negli anni un’ampia gamma di tecniche, processi e materiali fino ad arrivare all’utilizzo del mosaico a seguito del suo coinvolgimento nel progetto di arte pubblica per la Metropolitana di New York. La serie Subway Portraits è costituita da dodici opere, in mosaico e in ceramica, ed è stata commissionata dal programma Arts & Design dell’Autorità di Trasporto Metropolitano, nel 2017.
La seconda mostra del Mar è, invece, un’occasione per ritornare bambini, grazie ai lavori di Riccardo Zangelmi, unico artista italiano certificato Lego, all’interno di un gruppo ristrettissimo di soli quattordici persone in tutto il mondo. Un’immersione in un percorso creativo tra oggetti, ricordi e fantasie legate al mondo dell’infanzia grazie a più di venti opere realizzate con oltre 800mila mattoncini di differenti dimensioni e colori. Per celebrare la città di Ravenna, l’artista ha realizzato un’originale scultura raffigurante Dante Alighieri. Dal 15 al 17 novembre il Mar sarà “invaso” dalle divertenti e sorprendenti creazioni in mattoncini Lego del Ravenna Brick Festival realizzato dal gruppo Romagna Lug.
Oltre alle mostre del MAR sono previsti numerosissimi altri appuntamenti, in un percorso di confronto e collaborazione che coinvolge diversi soggetti e alcune nuove realtà.
Palazzo Rasponi dalle Teste ospita Opere dal Mondo, la tradizionale mostra-concorso a cura di Aimc (Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei) con una selezione di lavori di artisti internazionali, che per questa edizione sarà a tema dantesco, e la quinta edizione del premio Gaem Giovani Artisti e Mosaico, in cui giovani artisti under 40, si avvalgono della tecnica musiva in modo tradizionale o sperimentale. La Biblioteca Classense apre tutti i suoi spazi alla Biennale: dalle sale espositive a quelle di lettura, dai chiostri agli ambienti più rappresentativi. L’Accademia di Belle Arti di Ravenna, presso la Manica Lunga della Classense, presenta il suggestivo progetto dal titolo Incursioni, ovvero un affascinante intreccio di storie entro il quale il visitatore può seguire i fili delle nuove esperienze creative dei più giovani artisti del mosaico. A Classis la mostra a cura di Giuseppe Sassatelli intitolata “Tessere di mare. Dal mosaico antico alla copia moderna”, un’esposizione di mosaici pavimentali romani a soggetto marino che sottolinea un aspetto centrale del nuovo museo ravennate, ossia il rapporto della città con il mare. Il percorso espositivo prevede importanti mosaici provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dall’area archeologica di Populonia e copie di mosaici antichi provenienti dalla collezione del Maestro Severo Bignami. In particolare è esposto un importantissimo mosaico del I secolo a.C. proveniente dalla Casa del Fauno di Pompei e appartenente alle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Si tratta del celeberrimo mosaico con scena marina e pesci che la Fondazione RavennAntica-Parco Archeologico di Classe è riuscita ad ottenere in prestito grazie al rapporto di collaborazione instaurato con il prestigioso Museo di Napoli
Il Museo Nazionale di Ravenna presenta Intersezioni a cura di Emanuela Fiori e Giovanni Gardini, con opere di Sara Vasini e Luca Freschi, due giovani artisti dai linguaggi e dagli esiti artistici molto diversi fra loro. La ricerca di entrambi si fonda sul recupero dell’antico o della memoria, avvertita come esigenza, imprescindibile, sulla quale basare il loro gesto artistico, che li ha portati a dialogare con le opere presenti nel Museo.
Alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe Eldorato, progetto dell’artista Giovanni de Gara che racconta l’illusione di una terra dell’oro attraverso installazioni site-specific che utilizzano come materia prima un oggetto salva-vita: le coperte isotermiche, normalmente usate per il primo soccorso in caso di incidenti e calamità naturali, ed entrate nell’immaginario collettivo come “veste dei migranti”.
Per tre sere a settimana per tutto agosto si potranno scoprire le principali opere tra centro città e Classe
Fino al 30 agosto prosegue “Mosaico di Notte”, tour guidati in tre sere a settimana alla scoperta delle opere in mosaico più preziose di Ravenna. L’edizione 2019, iniziata il 2 luglio, propone quattro itinerari, uno in più dell’anno scorso, tra il centro e Classe.
Ogni martedì, mercoledì e venerdì dalle 21 alle 23 ci saranno visite guidate che toccheranno quattro monumenti Unesco: la basilica di San Vitale, il mausoleo di Galla Placidia, il mausoleo di Teodorico e, nel percorso del venerdì, la basilica di Sant’Apollinare in Classe. Gli itinerari comprenderanno anche l’Antico Porto di Classe, la Domus dei Tappeti di Pietra, la Cripta Rasponi e i Giardini Pensili, il Museo nazionale e il museo Classis Ravenna.
Itinerario del martedì: Domus dei Tappeti di Pietra, Museo Nazionale, basilica di San Vitale e mausoleo di Galla Placidia. Itinerario del mercoledì: mausoleo di Teodorico, museo Classis Ravenna. Itinerari del venerdì: 1) Cripta Rasponi e Giardini Pensili, basilica di San Vitale e mausoleo di Galla Placidia, Domus dei Tappeti di Pietra; 2) Antico Porto di Classe e basilica di Sant’Apollinare in Classe.
Il costo è di 15 euro e la prenotazione è obbligatoria (0544.482838/35755/35404). L’iniziativa è promossa dal Comune di Ravenna, realizzata grazie alla preziosa collaborazione con l’Opera di Religione della Diocesi Ravenna-Cervia, la Fondazione RavennAntica e il Polo Museale dell’Emilia-Romagna sede di Ravenna.
Basket A2 / La FIP ha reso noto il calendario del girone Est, con i ravennati che nella prima gara del Pala De André se la vedranno con Ferrara. Ecco il cammino nella regular season della formazione di Cancellieri
I tifosi dell’OraSì sugli spalti del Pala De André
La FIP ha reso noto il calendario del campionato di Serie A2, con l’OraSì che, inserita nel girone Est, parte subito con il derby al PalaGalassi di Forlì contro l’Unieuro (6 ottobre). La seconda giornata, in programma il 13 ottobre, prevede un altro derby, al Pala de Andrè, contro Ferrara, mentre la terza giornata, il 20 ottobre, vedrà l’OraSì impegnata sul sempre affascinante parquet dell’AGSM Forum di Verona. Un inizio di campionato davvero intrigante per l’OraSì del coach Cancellieri, che chiuderà la prima parte di stagione a Montegranaro il 1° marzo 2020, prima dell’inizio della fase a orologio.
La Lega ha precisato che la conferma dei calendari è subordinata al parere della Com.Te.C. per la partecipazione delle società Cestistica Città di San Severo e Sporting Club Juvecaserta al prossimo Campionato di A2. Al momento il girone Est è composto da Sporting Club Juve Caserta, Kleb Basket FerraraPallacanestro Forlì 2.015, Andrea Costa Imola Basket, Urania Milano, Pallacanestro Mantovana Mantova, Poderosa Pallacanestro Montegranaro, Pallacanestro Orzinuovi, UCC Piacenza, Basket Ravenna Piero Manetti, Roseto Sharks, Cestistica Città di San Severo, Amici Pallacanestro Udinese Udine e Scaligera Basket Verona. Rispetto allo scorso campionato, nel raggruppamento si registrano le novità rappresentate da Milano e Orzinuovi, promosse dalla B, Caserta e San Severo, ripescate dalla categoria inferiore.
Questo, infine, è il calendario dell’OraSì.
1ª giornata: Pallacanestro 2.015 Forlì-Bk Ravenna P. Manetti (andata 6/10; ritorno 22/12)
2ª giornata: Bk Ravenna P. Manetti-Kleb Basket Ferrara (andata 13/10; ritorno 29/12)
3ª giornata: Scaligera Basket Verona-Bk Ravenna P. Manetti (andata 20/10; ritorno 5/1)
4ª giornata: Bk Ravenna P. Manetti-Sporting Club Juvecaserta (andata 27/10; ritorno 12/1)
5ª giornata: U.C.C. Piacenza-Bk Ravenna P. Manetti (andata 30/10; ritorno 16/1)
6ª giornata: A. Costa Imola Basket-Bk Ravenna P. Manetti (andata 3/11; ritorno 19/1)
7ª giornata: Bk Ravenna P. Manetti-Amici Pall. Udinese (andata 10/11; ritorno 26/1)
8ª giornata: Urania Basket Milano-Bk Ravenna P. Manetti (andata 16/11; ritorno 2/2)
9ª giornata: Bk Ravenna P. Manetti-Roseto Sharks (andata 21/11; ritorno 5/2)
10ª giornata: Cestistica San Severo-Bk Ravenna P. Manetti (andata 24/11; ritorno 9/2)
11ª giornata: Bk Ravenna P. Manetti-Pall. Orzinuovi (andata 1/12; ritorno 16/2)
12ª giornata: Pallacanestro Mantovana-Bk Ravenna P. Manetti (andata 8/12; ritorno 23/2)
13ª giornata: Bk Ravenna P. Manetti-Poderosa Montegranaro (andata 15/12; ritorno 1/3)
Calcio C / Il giocatore classe ’97 scuola Juventus si lega alla causa giallorossa per una stagione con opzione sulla seconda. Domani, giovedì 25 luglio, verrà reso noto il cammino della formazione di Foschi
Il difensore Stefano Pellizzari con il diesse Matteo Sabbadini
L’ultimo nuovo arrivo in casa Ravenna Fc a rinforzare il reparto arretrato è in realtà una vecchia conoscenza e ha il volto di Stefano Pellizzari, che si lega alla causa giallorossa per una stagione con opzione sulla seconda. Per il difensore classe ’97 cresciuto nelle giovanili della Juventus è infatti una conferma, dopo che nella passata stagione aveva già totalizzato 20 presenze, disimpegnandosi sia al centro sia sulla fascia. «Si tratta di un giocatore molto duttile – spiega il direttore sportivo Matteo Sabbadini – che può ricoprire senza problemi tutti i ruoli della difesa. L’anno scorso nonostante qualche infortunio di troppo che lo ha frenato ha comunque messo a referto 20 partite con ottime prestazioni. E’ un ragazzo che ha ancora margini di miglioramento e su cui Foschi fa affidamento. Abbiamo trovato l’accordo per accontentarlo aggiungendo questo tassello importante alla nostra rosa».
Calendario E’ inoltre in rampa di lancio il calendario della nuova stagione della Lega Pro che inizierà il 25 agosto. Domani, giovedì 25 luglio, alle 18.30 al Salone d’Onore del Coni di Roma verrà resa nota la composizione del calendario. L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai Sport a partire dalle 18.50, alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò e del presidente della Figc Gabriele Gravina.
Alla Zignani accolta la richiesta delle famiglie. I sindaci di Ravenna e Cervia ringraziano l’Ufficio scolastico
L’Ufficio scolastico territoriale, quello che un tempo era noto come Provveditorato agli studi, ha deciso di istituire una quarta sezione prima nella scuola media Zignani di Castiglione di Ravenna e in diversi altri casi analoghi diffusi in tutto il territorio provinciale. Il caso era stato sollevato dalla protesta dei genitori che lamentavano classi eccessivamente affollate.
I sindaci di Ravenna e Cervia, Michele de Pascale e Massimo Medri, ringraziano la dirigente dell’Ufficio, Agostina Melucci, «per la sensibilità e l’impegno a offrire ai ragazzi e alle ragazze un contesto logistico e formativo più qualificato e sicuro». Ringraziamenti anche i genitori «che hanno presentato le loro preoccupazioni in maniera molto seria e non strumentale, siamo certi che sarà una soluzione efficace, coerente con gli importanti investimenti fatti in questi anni sulle scuole intercomunali del territorio dalle due amministrazioni – a Ravenna sulle medie e a Cervia sulla materna – al fine di garantire spazi idonei».
L’assessora regionale all’Agricoltura presenta il piano di intervento per ridurre l’impatto degli ungulati con rischi per gli automobilisti sulla Adriatica
Non c’è alcun piano di abbattimento dei due nuclei di popolazione di daini presenti nelle pinete di Lido di Classe (Ravenna) e Lido di Volano (Ferrara). È quanto sostenuto dall’assessora regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, rispondendo ad alcune interrogazioni consiliari in Assemblea legislativa.
«Sono prive di fondamento – ha spiegato Caselli – le notizie di stampa che a più riprese hanno attribuito alla Regione Emilia-Romagna la volontà di avviare, per quanto riguarda i daini, interventi di abbattimento». Per azzerare le problematiche riguardanti la presenza di un numero elevato di questi ungulati – l’ultimo censimento del 2018 ne ha contati complessivamente 311, il doppio rispetto al 2016 – che creano pericoli per il traffico di automezzi nelle strade adiacenti alle due aree, «la Giunta regionale – ha proseguito Caselli – sta lavorando ad un Piano sperimentale per la gestione condiviso con gli altri enti territorialmente interessati: Carabinieri Forestali e Parco del Delta del Po. Un piano che prevede la cattura e sterilizzazione degli animali e il loro trasferimento presso strutture idonee messe a disposizione dai privati o in aree di presenza storica di questa specie sul territorio regionale».
L’operazione sarà condotta a più riprese, per numeri limitati di capi e sarà affidata a personale tecnico specializzato in operazioni analoghe effettuate con successo nella Riserva naturale di Castelporziano (Roma) e nel Parco di San Rossore (Pi). L’intervento, ha spiegato l’assessore, è stato illustrato recentemente anche al Prefetto di Ravenna, alla luce del concreto pericolo per la pubblica incolumità rappresentato dalla presenza di un numero così elevato di animali di grossa taglia in un territorio molto abitato e attraversato da un importante asse viario di interesse nazionale.
Il Piano prevede la preventiva installazione da parte di Anas e dei soggetti gestori delle strade che attraversano l’area di sistemi di prevenzione per evitare incidenti stradali e di cartelli per gli automobilisti.
I Finanzieri l’hanno fermato per notificargli un ordine di esecuzione per la carcerazione con sospensione della pena
Nel portaoggetti della bici aveva 50 grammi di hashish, suddivisi in 18 dosi pronte per essere vendute, e addsso aveva 400 euro in contanti, frutto dell’attività di spaccio. Il 23 luglio scorso la guardia di finanza di Ravenna ha arrestato a Cervia un tunisino di 55 anni, con precedenti, e privo di permesso di soggiorno. Il controllo dei militari della tenenza locale è nato quando hanno fermato l’uomo nei pressi di un domicilio non dichiarato, per notificargli un ordine di esecuzione per la carcerazione con contestuale sospensione della pena. Il 55enne avrebbe mostrato segni di nervosismo ed essendo una vecchia conoscenza dei Finanzieri, che lo avevano già arrestato nel 2013 e nel 2015, si è deciso per una perquisizione d’iniziativa. Al termine delle attività l’uomo è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per immigrazione clandestina. Nella giornata odierna in tribunale è stata convalidata la misura cautelare ed il cittadino extracomunitario è finito agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza fissata per la prima metà di settembre.
I molluschi erano stati raccolti nel Piombone con una idrorasca che danneggia il delicato fondale marino. Il pescato gettato di nuovo in acqua perché ancora vivo
La guardia di finanza della sezione operativa navale di Marina di Ravenna ha fermato alle prime ore di stamani, 24 luglio, una barca con sei persone a bordo che dalla piallassa Baiona si immettevano nel porto canale con un carico di 670 kg di vongoe pescate illegalmente in valle. Sono stati denunciati per bracconaggio ittico e pesca in zona e tempi vietati. Il pescato, considerato lo stato ancora vitale, è stato reimmesso in ambiente marino. Sequestrati il natante da diporto di circa 8 metri, i due motori fuoribordo da 300 cv e tutta l’attrezzatura utilizzata per la pesca, compresa una potente idrorasca il cui uso è vietato. Alla vista dei militari, gli occupanti del natante avevano tentato di allontanarsi velocemente ma la reazione dei Finanzieri ha impedito la fuga.
Prosegue l’intensa attività di vigilanza delle Fiamme Gialle a contrasto della pesca abusiva di vongole nell’area ravennate. I militari del reparto operativo aeronavale di Rimini, di cui fa parte il reparto di Marina, mantengono elevata l’attenzione nei confronti del fenomeno del prelievo abusivo di molluschi, sia per i connessi aspetti di carattere fiscale e sanitario, ma anche per la tutela dell’ambiente marino, particolarmente sensibile e delicato.
«Il modello di buon governo emiliano-romagnolo va difeso e rilanciato»
Ouidad Bakkali
L’assessora del Comune di Ravenna Ouidad Bakkali è stata nominata vicesegretaria del Pd dell’Emilia-Romagna nella nuova segreteria istituita da Paolo Calvano.
«Ringrazio il segretario Calvano – ha detto Bakkali – e la comunità regionale del partito per questo atto di fiducia nei miei confronti. Il lavoro da fare è tanto e complesso in questa fase delicata per la nostra Regione che dovrà affermare nei prossimi mesi un’identità chiara sui temi che l’hanno resa la miglior Regione d’Italia su tanti versanti , ma soprattutto a partire da quello della cura delle persone. Il modello di buon governo emiliano romagnolo va difeso nei suoi valori fondanti, migliorato laddove necessario e rilanciato verso le sfide del futuro».
«Siamo soddisfatti di questa nomina – ha dichiarato il segretario del Pd provinciale Alessandro Barattoni – che premia e valorizza le competenze e la passione di Ouidad per la politica e l’amministrazione. Questo incarico è motivo di orgoglio per la nostra federazione e per tutto il partito regionale. Sono certo che Bakkali contribuirà a costruire proposte serie e credibili, in grado di rispondere alle sollecitazioni dei cittadini e alle attese delle persone, delle famiglie e delle nostre comunità. In questo momento è importante rendere il nostro partito plurale, capace di essere al fianco di tutti, ma soprattutto di chi fa più fatica e oggi è più fragile ed esposto. Nei prossimi mesi ci attendono sfide importanti. Le auguriamo buon lavoro – conclude Barattoni – e lo estendiamo anche a tutti i componenti della nuova segreteria».
Basket B / I faentini disputeranno faranno l’esordio ospitando il 29 settembre i marchigiani del Porto Sant’Elpidio. Friso: «Il nostro è un girone con tante formazioni ambiziose, da affrontare con la giusta mentalità ed entusiasmo»
Il tecnico della Rekico Massimo Friso
Una stagione in viaggio lungo la via Emilia e la costa Adriatica che partirà però dal PalaCattani. La Lega Nazionale Pallacanestro ha comunicato i gironi della Serie B e i calendari della stagione 2019/20 con la Rekico che è stata inserita nel girone C insieme a formazioni dell’Emilia Romagna, delle Marche e dell’Abruzzo. Queste saranno dunque le sue prossime avversarie: Cento, Cesena, Faenza, Pallacanestro Piacentina Piacenza, Ozzano, Rimini, Ancona, Civitanova Marche, Fabriano, Jesi, Porto Sant’Elpidio, Sutor Montegranaro, Senigallia, Chieti, Giulianova e Teramo.
Passando al calendario, i Raggisolaris esordiranno in casa domenica 29 settembre alle 18 con Porto Sant’Elpidio: mai nelle quattro stagioni in B avevano avuto il turno inaugurale al PalaCattani. La prima trasferta sarà invece la settimana successiva sul campo della neopromossa Sutor Montegranaro. La stagione regolare terminerà domenica 19 aprile e per la prima volta dopo diverse stagioni ritornerà la pausa natalizia, con il campionato che si fermerà nel week end del 29/30 dicembre. Confermati i due turni infrasettimanali (mercoledì 16 ottobre a Chieti e mercoledì 29 gennaio in casa sempre contro gli abruzzesi) e la Final Eight di Coppa Italia che si terrà dal 6 all’8 marzo in una sede da definire. La novità regolamentare riguarda i playoff con l’abolizione della Final Four in campo neutro e l’aumento da tre a quattro del numero delle promozioni in A2, che spetteranno alle vincitrici dei quattro tabelloni playoff. Nella post season le prime otto del girone C si incroceranno con il girone D, comprendente società di Lazio, Puglia, Campania e Basilicata. Immutata la formula playout: l’ultima retrocede in C Gold insieme alle perdenti degli spareggi salvezza che coinvolgeranno le classificate dal 12° al 15° posto.
Il commento del coach Massimo Friso al girone e al calendario: «Di solito era il girone B a essere quello con le maggiori pretendenti alla promozione, mentre quest’anno tanti club ambiziosi saranno nel C: oltre a Cento, Cesena, Chieti e Fabriano ci sono squadre interessanti come Ancona, Jesi e Rimini e non vedo nessuna formazione materasso. Sarà un girone molto duro, ma anche stimolante, da affrontare con la giusta mentalità e con grande entusiasmo. Esordiremo in casa contro Porto Sant’Elpidio, sfida da affrontare con la massima attenzione come dovremo fare per tutta la stagione. Al momento è difficile fare ranking nel girone, perché a parte le prime della classe che hanno già costruito roster molto competitivi, le altre formazioni sono ancora attive sul mercato e potranno rinforzarsi nelle prossime settimane. La prima trasferta sarà invece a Montegranaro, un campo davvero caldo che ho avuto modo di testare di persona qualche anno fa da allenatore. Come sempre non mi piace parlare troppo del calendario, perché il nostro obiettivo dovrà essere quello di arrivare pronti all’inizio della stagione, lavorando duramente per essere competitivi in questo difficile girone».
Il calendario della Rekico
1ª giornata: Rekico-Porto Sant’Elpidio (andata 29/9; ritorno 12/1)
2ª giornata: Montegranaro-Rekico (andata 6/10; ritorno 19/1)
3ª giornata: Rekico-Cento (andata 13/10; ritorno 26/1)
4ª giornata: Chieti-Rekico (andata 16/10; ritorno 29/1)
5ª giornata: Rekico-Ancona (andata 20/10; ritorno 2/2)
6ª giornata: Cesena-Rekico (andata 27/10; ritorno 9/2)
7ª giornata: Rekico-Jesi (andata 3/11; ritorno 16/2)
8ª giornata: Civitanova Marche-Rekico (andata 10/11; ritorno 23/2)
9ª giornata: Rekico-Ozzano (andata 17/11; ritorno 29/2)
10ª giornata: Rimini-Rekico (andata 24/11; ritorno 15/3)
11ª giornata: Rekico-Fabriano (andata 1/12; ritorno 22/3)
12ª giornata: Rekico-Senigallia (andata 8/12; ritorno 29/3)
13ª giornata: Piacenza-Rekico (andata 14/12; ritorno 5/4)
14ª giornata: Rekico-Giulianova (andata 22/12; ritorno 11/4)
15ª giornata: Teramo-Rekico (andata 5/1; ritorno 19/4)