Il nuovo progetto di Andrea “Pelo” Di Giorgio contro il bracconaggio e il contrabbando
Andrea “Pelo” Di Giorgio
Ancora una volta il cervese Andrea “Pelo” Di Giorgio parte per un’azione solidale (ribattezzata “Run for Rhino”) che unisce alla sua passione per le grandi imprese sportive la voglia di contribuire alla sensibilizzazione alla salvaguardia dell’ambiente. In questo caso l’attenzione è volta alla lotta al bracconaggio e al mercato illegale di animali, in particolare dei rinoceronti neri che in Namibia attualmente a fatica vedono una crescita di popolazione essendo una preda molto ambita per il valore del loro corno che al mercato nero vale più di oro e platino.
La corsa di “Pelo” si svolgerà in Namibia tra gennaio e febbraio 2020 con una percorrenza giornaliera di 50/60 chilometri (per un totale di 400) in un periodo in cui le temperature variano dai 40 ai 50 gradi. Di corsa verrà segnato un percorso che simbolicamente sarà recinto protettivo nei confronti delle specie animali. Insieme al cervese ci sarà Davide Bomben, torinese, profondo conoscitore e guida esperta del continente africano, impegnato nella lotta al bracconaggio e salvaguardia dell’ambiente.
Pelo, “fantasista sportivo” come ama definirsi, ancora una volta sfiderà se stesso sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista mentale. Sfiderà anche il bracconaggio e il contrabbando attraverso una raccolta fondi che oltre a finanziare l’impresa aiuterà Poaching Prevention Academy, l’organizzazione che si occupa di formare la forza dei Ranger, indispensabili per proteggere la natura africana dal fenomeno del bracconaggio e fornire consulenza a chiunque ne avesse la necessità per arginare questa piaga. “Run For Rhino”, infatti donerà l’intera quota, tolti i costi dell’impresa sportiva, raccolta attraverso le campagne solidali attive su Run For Rhino, Rete del Dono, Satispay e sponsorizzazioni.
L’inaugurazione il 7 aprile all’azienda Galassi. All’interno un’opera sonora e una mostra fotografica
Nasce all’Azienda Galassi di Alfonsine quello che viene definito come «il primo labirinto effimero “sospeso” del mondo», su una superficie di 3mila metri quadrati e una lunghezza di 2500 metri, realizzato unicamente con materiale di recupero e biodegradabile.
All’interno ospiterà un’opera sonora di Luigi Berardi, una mostra fotografica di Sara Ragone, “Kaleidos”, e fino a metà giugno il labirinto in mosaico dell’associazione Disordine, che poi sarà collocato stabilmente davanti alle carceri di Ravenna.
L’inaugurazione è in programma domenica 7 aprile e il labirinto resterà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21 fino a metà giugno, quando aprirà quello tradizionale di mais per cui l’azienda Galassi era già nota.
Il 16 marzo in Vaticano in occasione dei cento anni dell’organizzazione
Circa 150 cooperatori di Ravenna e Rimini sabato 16 marzo saranno ricevuti in udienza da Papa Francesco in Vaticano, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario di Confcooperative, organizzazione fondata il 14 maggio 1919 con il nome di “Confederazione Cooperativa Italiana”. Ad accompagnarli ci sarà anche una delegazione di vescovi della Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna della quale fa parte anche il vescovo di Faenza-Modigliana Mario Toso.
Guidati dal presidente nazionale Maurizio Gardini i cooperatori saranno ricevuti dal Pontefice nell’Aula Paolo VI alle ore 12. Prima del suo discorso, Papa Francesco ascolterà le storie di coloro che hanno trovato nell’impresa cooperativa uno strumento mutualistico e solidale per ricreare lavoro anche in situazioni di crisi, contribuendo a ridare dignità a persone, famiglie e comunità.
«A quattro anni di distanza dalla prima udienza in Vaticano, torniamo a incontrare Papa Francesco per un’occasione unica come i 100 anni della nostra Organizzazione a livello nazionale – dichiara Francesco Milza, presidente regionale di Confcooperative che sarà in Vaticano insieme ai circa 900 cooperatori in partenza dall’Emilia Romagna –. È ancora ben vivo in noi il ricordo di quanto ci disse il Santo Padre nel 2015 su emergenza lavoro, giovani, cultura dello scarto, giustizia sociale, beni comuni e false cooperative. In particolare, ci colpì molto una frase che ci siamo portati dietro in questi anni e che abbiamo provato a fare nostra: ‘In cooperativa uno più uno fa tre’. Siamo davvero felici di poterlo incontrare di nuovo e proprio in occasione della nostra festa più importante, quella dei 100 anni; siamo pronti a farci ispirare dalle parole del Papa per continuare a coltivare quei valori di mutualità e solidarietà che 100 anni fa hanno mosso i nostri padri fondatori».
Volley A2 femminile / “Super-Simo” fa il punto della situazione dopo il termine del girone di andata. «Siamo speranzose e non ci mancano grinta e volontà. Ci proveremo, partita dopo partita e alla fine tireremo le somme»
La centrale della Conad Simona Gioli
A metà della Pool Promozione del campionato di Serie A2 e alla vigilia dalla partenza per l’insidiosa trasferta di Orvieto la sempreverde centrale Simona Gioli dà la carica in casa Conad in vista della volata finale di cinque partite che assegnerà i sei posti per i playoff. La prima posizione, ormai irraggiungibile, dà diritto al salto diretto in A1, mentre le squadre classificate dal secondo al settimo posto si contenderanno un altro pass per la massima serie. Al giro di boa le ravennati si trovano in ottava posizione, a sei punti di distanza dal Mondovì e quindi, seppure la situazione sia complicata, non sono ancora tagliate fuori nella lotta per allungare la stagione.
La sconfitta di domenica scorsa in casa contro Soverato ha però lasciato un po’ di amaro in bocca, ma non ha cancellato le speranze e le ambizioni della squadra ravennate: «Nell’ultima gara – inizia la Gioli – molti dei nostri limiti sono stati amplificati. È vero che non abbiamo giocato una delle nostre migliori partite, ma c’è da dire che di fronte avevamo una bella squadra, molto forte, che ha giocato bene. Come Soverato le altre squadre che andremo a incontrare sono ben consolidate. Con Orvieto a Ravenna abbiamo vinto 3-2 all’andata, tuttavia è anche vero che domenica prossima, tra le mura amiche del PalaPapini, la squadra umbra giocherà una partita diversa. Non per niente la settimana scorsa ha battuto la capolista Perugia fuori casa al tiebreak, nonostante la mancanza di un giocatore importante. Sono formazioni rodate che in campionato hanno fatto sempre bei risultati. E anche se a volte sono state sconfitte, sia sulla carta sia come modalità di gioco viaggiano ad altissimi livelli».
“Super-Simo” continua dicendo che «per quanto riguarda l’acceso ai playoff sono convinta che i giochi siano ancora aperti. Lo dimostra il fatto che anche nella Pool Promozione siamo entrati all’ultimo, dopo una rimonta che a un certo punto del campionato sembrava impossibile. Sassuolo stava andando alla grande, poi ha avuto un tracollo, mentre noi siamo riusciti a vincere le partite che dovevamo vincere. È sembrato quasi un miracolo. Bisogna dire che siamo stati bravi noi e che i risultati degli altri ci hanno aiutato. In questo momento ci troviamo nella medesima situazione di allora: siamo attaccati a un filo, ma dobbiamo e possiamo giocarcela».
Nella passata stagione “Super-Simo” ha centrato la promozione a Brescia
Guardando la classifica la Gioli sottolinea come «la speranza di accedere ai playoff sia ancora molto viva perché in classifica siamo a soli sei punti da Mondovì e a sette da Orvieto. L’unica cosa che dobbiamo imporci è cercare di giocare di qui alla fine come abbiamo fatto in alcune occasioni, vedi Caserta. Questo non sarà facile perché a volte giochiamo ottime partite e altre volte non riusciamo a coprire bene i nostri limiti. Noi però ci speriamo perché se siamo entrati in Pool Promozione lo abbiamo fatto con l’intenzione di fare bella figura e non con l’atteggiamento remissivo di chi ha già ottenuto un risultato insperato. In noi c’è la volontà di andare avanti perché lo meritano la società, la squadra, la città e i tifosi. Sarebbe poi una bella soddisfazione essere partite in sordina per poi arrivare ai playoff. Sarebbe un risultato più che eccellente».
Nulla nello sport come nella vita è impossibile, l’importante è crederci con caparbietà e continuare a lottare. «Noi ci siamo e non è che dopo la sconfitta contro Soverato siamo cadute nel baratro. Siamo speranzose e non ci mancano grinta e volontà, ma è anche vero che andiamo a incontrare belle squadre, contro le quali le battaglie diventano veramente toste. Dobbiamo perciò fare i conti anche con gli avversari. Ci proveremo, partita dopo partita e alla fine tireremo le somme. È logico che se perderemo domenica a Orvieto tutto diventerà più difficile, ma siamo consapevoli di essere una squadra un po’ imprevedibile, capace di mettere in difficoltà molte altre formazioni. Siamo coscienti che raggiungere i playoff non sarà facile ma se ci riusciremo potremo dire di avere compiuto un grande impresa».
La centrale ligure in carriera ha vinto quattro campionati, una Coppa Campioni e in azzurro due Europei
A inizio stagione c’era chi temeva una possibile rivalità tra Bacchi e Gioli, le due giocatrici più esperte del roster. L’incontro tra i due miti della pallavolo italiana si è trasformato invece in un bel rapporto di amicizia e stima reciproche: «Ho sempre incontrato Lucia da avversaria e la conoscevo già come una giocatrice determinata e grintosa. Ho avuto modo di constatare di persona queste sue qualità allenandomi e giocando con lei. Ha un carisma e una determinazione incredibili. Dire che è forte mi pare scontato, lo penso io e lo pensano in tanti. È una che non molla mai ed è bellissimo vedere in campo una giocatrice del suo calibro. Tra di noi si è consolidato un rapporto di amicizia sincera, vuoi per l’età, vuoi per la stima reciproca. Specialmente come atteggiamento ci siamo rispecchiate un po’ l’una nell’altra, e per questo cerchiamo sempre di appoggiarci e di trovare una soluzione o di darci una spinta quando una di noi è un po’ sconfortata. Ci siamo trovate come giocatrici e come amiche e abbiamo costruito un gran bel rapporto. È stato un vero piacere incontrarla qui a Ravenna. Molti pensavano che avendo entrambe un carattere forte ci saremmo potute scontrare, invece sin dall’inizio tra di noi è nato un feeling pazzesco perché abbiamo caratteristiche e una mentalità sportiva che ci accomuna profondamente. Tra noi non c’è mai stata competizione perché abbiamo un unico obiettivo. Siamo persone a cui piace ancora vincere e che quando ci mettono la faccia danno il massimo. Siamo sincere e dirette e queste non sono qualità facili da trovare al giorno d’oggi. Concludo dicendo che per me Lucia è stata la vera sorpresa positiva di quest’anno, dentro e fuori del campo».
Infine, Simona Gioli rivolge un pensiero ai tifosi della pallavolo ravennate: «Come squadra ci siamo e lo abbiamo dimostrato cercando di fare il massimo con quello che avevamo. Spero tanto che potremo offrire un prosieguo di buone prestazioni. Capisco che dopo Soverato ci sia un po’ di amarezza, ma questo fa parte dello sport. Invito tutti a venire al PalaCosta a vedere le nostre partite perché in casa, a parte qualche raro scivolone abbiamo sempre dato il massimo, giocato una bella pallavolo e abbiamo sempre combattuto fino alla fine. Sarebbe bellissimo per le ultime due partite casalinghe vedere un PalaCosta gremito all’inverosimile, anche perché i palazzetti pieni di tifo per gli avversari diventano delle vere e proprie cattedrali difficili da violare. Per questo vi invito tutti a continuare a sostenerci e a seguirci fino in fondo».
L’artista prende ritratti di personaggi già dipinti e li manda in immersione attaccando i disegni sugli sportelli degli armadietti delle utenze pubbliche. In centro una decina di lavori
Dante Alighieri sott’acqua con la maschera da sub. Succede sui muri di Ravenna, città dove il poeta morì settecento anni fa, grazie alla street art di Blub. L’artista che si cela dietro a uno pseudonimo ha infatti compiuto un’incursione notturna in centro per lasciare una decina di suoi disegni tra cui anche quello che raffigura il profilo del fiorentino con gli occhiali da immersione. Il blitz si è svolto dal tardo pomeriggio alla serata di ieri, 13 marzo. La particolarità delle opere di Blub è quella di essere realizzate solo sugli sportelli degli armadietti delle utenze di luce, gas e acqua che diventano una sorta di cornice che di solito non supera il 50×50 di dimensione. L’artista realizza in precedenza i disegni su carta e poi li attacca con colla vegetale sui pannelli facendo in modo che non sia preclusa la normale apertura. Di fatto quindi si tratta di opere rimuovibili senza lasciare traccia.
Uno dei primi ad accorgersi stamani della novità è stato Marco Miccoli, ormai un cultore della street art che cerca di promuovere e diffondere attraverso iniziative come il festival Indastria, mostre e altri eventi. Miccoli ha impugnato la macchina fotografica e si è messo a caccia dei pezzi di Blub e poi ha contatto il suo manager: «Tra le immagini più curiose c’è quella installata nel chiostro della biblioteca classense in un piccolo sportelli ad altezza pavimento. Di solito Blub prende personaggi di dipinti famosi, in questo caso ha ripreso il famoso topolino di Banksy e gli ha messo la maschera. L’idea nasce dalla particolarità dei gatti che vivono nei corridoi della biblioteca». Non è escluso che questo sia stato solo una sorta di assaggio della città per prendere le misure in vista di un ritorno con uno studio più approfondito e la realizzazione di pezzi più incentrati su Ravenna.
I disegni di Blub saranno tra quelli esposti in occasione dell’edizione 2019 di Dante Plus, la mostra promossa proprio da Miccoli con il suo negozio Bonobolabo. Dai prossimi giorni, come già accade in altre città italiane dove lo street artist ha colpito, al Magazzeno Art Gallery in darsena saranno in vendita alcuni gadget firmati da Blub: piccoli disegni di ridotte dimensioni a prezzi popolari.
Presentato l’appuntamento del 16 marzo a Ravenna, il sindaco De Pascale in prima linea tra i promotori fa il punto delle richieste al Governo gialloverde: un intervento legislatico che cancelli lo stop di 18 mesi introdotto con il Dl Semplificazioni oppure preparare la strategia energetica nazionale in due mesi al massimo
Un intervento legislativo del Parlamento per cancellare gli effetti dell’emendamento “Blocca trivelle” contenuto nel decreto cosiddetto Semplificazioni già convertito in legge, oppure la realizzazione dello studio sulla strategia energetica nazionale entro due mesi per impostare un piano concreto. Sono le richieste presentate al Governo Conte, nello specifico al ministero per lo Sviluppo economico in capo a Luigi Di Maio, dal mondo italiano delle estrazioni offshore che ha un baricentro importante a Ravenna dove il 16 marzo si ritroverà per una manifestazione nazionale con sindacati e aziende allineati con le amministrazioni locali.
A farsi portavoce delle richiesta è stato il sindaco Michele de Pascale in un incontro con la stampa stamani, 14 marzo, per presentare l’appuntamento di sabato in piazza del Popolo. “Per l’energia italiana, accendiamo il buon senso” è il titolo della manifestazione. Sono attese delegazioni di imprese e lavoratori da Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Basilicata. L’iniziativa, a cui aderiscono 11 organizzazioni imprenditoriali e sindacali. Ma al momento gli organizzatori non si sbilancio sulle previsioni di affluenza. Raduno alle 10.30, interventi a partire dalle 11. Apertura affidata al primo cittadino e poi a seguire gli esponenti di Confindustria, Cgil, Cisl, Uil, Cna, Confimi e l’assessora regionale alle Attività produttive Palma Costa. Ma il ventaglio degli aderenti è molto più ampio e comprende Legacoop, Confcooperative, Agci, Confartigianato e Confcommercio.
La politica, l’amministrazione e il movimento offshore ravennati sono impegnati in questa battaglia sin da quando si è cominciato a parlare del decreto che avrebbe bloccato le estrazioni in mare per un tempo fino a 18 mesi in cui realizzare lo studio che dovrà poi essere il riferimento nell’impostazione del piano energetico nazionale per la transizione dalle risorse fossili alle rinnovabili. «Fermare tutto non serve a nessuno – dice De Pascale –. In uno scenario di incertezza avremo come conseguenza lo stop degli investimenti e non certo lo spostamento di risorse verso le rinnovabili. Questo blocco mette a rischio posti di lavoro, rende il Paese ancora più dipendente dalle importazioni di metano dall’estero e non aiuta le questioni climatiche». Il sindaco ci vede anche una palese contraddizione nell’azione del Governo gialloverde: «Da una parte si fermano le trivelle che estraggono metano e dall’altra si introducono incentivi per il passaggio alle auto a metano». E poi la critica a chi ritiene che le imprese del settore estrattivo non siano orientate alle rinnovabili: «È oggettivamente falso. Solo se il settore investe può stare al passo con le tecnologie, introdurne di nuove e quindi rispettare l’ambiente. Credo che si possa scendere in piazza sia il 15 che il 16 di marzo, sia per sostenere il rispetto dell’ambiente e sia per sostenere l’energia italiana».
I promotori dell’iniziativa chiedono di arrivare a definire un piano nazionale che stabilisca gli orientamenti dell’Italia in materia energetica. Se lo studio propedeutico che dovrà essere realizzato arriverà in un paio di mesi «allora non ci saranno problemi, ma conoscendo le vicenda italiane temo che quei diciotto mesi possano diventare anche di più». E allora la richiesta è quella di usare il primo strumento legislativo disponibile per invertire la rotta: «Se il blocco è stato inserito in un decreto Semplificazioni che non aveva nulla a che fare, credo si possa fare altrettanto per il dietrofront».
Su tutto poi incombe la possibilità di un ricorso alla Corte Costituzionale su tre possibili fronti distinti. Potrebbero farlo le Regioni per conflitto di competenze perché l’energia non è materia regolabile dallo Stato in via esclusiva. Potrebbero farlo i senatori perché l’iter di legge non ha rispettato le procedure. Potrebbero farlo per via incidentale le aziende che si vedranno respingere i permessi di nuove ricerche e quindi facendo ricorso al Tar costringerebbero i giudici a sollevare la questione di costituzionalità.
Allo sportello un’anziana chiede di prelevare una grossa somma per un incidente avuto dal figlio, la cassiera si insospettisce e chiama i carabinieri: nasce uno scontro tra militari e malviventi
Immagini dalla pagina Facebook “Succede a Ravenna”
È cominciata come un tentativo di truffa a un’anziana, è finita in una collutazione tra malviventi e carabinieri che ha trasformato tutto in una rapina. Tensione alla filiale della banca Credem in circonvallazione San Gaetanino a Ravenna stamani, 14 marzo, in tarda mattinata. Un uomo è stato fermato e almeno un altro è riuscito a fuggire ed è ricercato dalle forze dell’ordine.
La vicenda è accaduta poco prima di mezzogiorno. Una donna si è presentata allo sportello per prelevare una somma ingente in contanti facendo motivando la necessità di quel denaro con un riferimento poco circostanziato a un incidente subito dal figlio. L’anomalia della richiesta dai contorni incerti hanno acceso i sospetti della cassiera che dopo un consulto con colleghi ha deciso di allertare i carabinieri tenendo all’oscuro la donna e procedendo con le operazioni a rilento per guadagnare tempo e consentire ai militari in borghese di raggiungere la filiale.
Immagini dalla pagina Facebook “Succede a Ravenna”
Un paio di uomini, probabilmente gli autori della truffa di cui l’anziana era vittima ancora a sua insaputa che stavano aspettando all’esterno, sarebbero intervenuti per mettere le mani sui soldi prima che il piano naufragasse. È a quel punto che è successo lo scontro con i carabinieri, una colluttazione senza ricorre alle armi: un malvivente è stato bloccato e l’altro è invece fuggito per le vie del centro città. Sono in corso le ricerche.
Domenica 17 marzo il “Corso mascherato” con Maria Pia Timo e i Musicanti di San Crispino
Le celebrazioni del Centenario del Carnevale di San Grugnone giungono al termine acon il gran finale. Domenica 17 marzo alle 15 si terrà a Conselice il “Corso mascherato”, alla presenza dell’attrice comica Maria Pia Timo, dei Musicanti di San Crispino, di artisti di strada itineranti e di centinaia di bambine e bambini dell’Istituto Comprensivo F. Foresti di Conselice e della Scuola d’infanzia che da mesi stanno preparando maschere e coreografie per la sfilata.
L’Amministrazione Comunale di Conselice ha indetto i premi “Carro del Centenario” e “Gruppo del Centenario” , che consistono in 5 abbonamenti famigliari per la stagione estiva 2019 di Acquajoss che consentono l’ingresso a massimo cinque persone per nucleo famigliare al Carro più ironico, partecipato e meglio allestito e 10 abbonamenti per la stagione teatrale 2019/2020 del Teatro Comunale di Conselice, a cura della Bottega del Buonumore, al gruppo più ironico e frizzante.
Il Carnevale di San Grugnone è uno dei più antichi e originali carnevali della Romagna che ormai da anni gode di uno straordinario successo di presenze.
Le origini di questo carnevale nascono dalla penna e dalla fantasia beffarda di alcuni conselicesi che negli anni venti s’inventarono un reame immaginario, Boystend’ land, con una sua stirpe di reali, i Pangiagleba, che ogni anno governano per dieci giorni con la satira ed i divertimenti carnevaleschi sulla città e le sue “colonie”. Il circuito tradizionale si estende per una decina di chilometri, attraversando le frazioni di San Patrizio, Borgo Serraglio e Chiesanuova. Durante il tragitto il “Re”, la “Corte” e tutti i dignitari fanno visita alle case dei sudditi contadini, cogliendo l’occasione per far trebbo e pasteggiare con tante prelibatezze. Il “grugno” nel primo giorno di Quaresima si trasforma in Santo, per sconfiggere simbolicamente la miseria e la desolazione di una vita fatta di sacrifici.
L’interrogazione di Rosanna Biondi (Lega) sul centro sociale di Ravenna
La consigliera comunale della Lega Nord Rosanna Biondi si scaglia contro il centro sociale Spartaco di Ravenna (che l’Amministrazione sostiene pagando le utenze di luce, acqua e gas) in un’interrogazione presentata al sindaco in cui lo descrive come «un’area franca ove i giovani ravennati possono fare indisturbati uso di droghe e alcool» e dove cibi e bevande verrebbero preparati «senza il rispetto delle norme igienico-sanitarie».
Biondi dice di aver raccolto le lamentele di genitori di studenti «attirati dal mito della libera comune che vengono “risucchiati” nel buco nero di alcool e/o droga , perdendo di vista il loro percorso scolastico» e denuncia allo Spartaco «un pericoloso indottrinamento politico atto a trasformare la fragile personalità degli adolescenti in pedine pronte per una guerriglia urbana».
La consigliera comunale chiede quindi «di verificare che la quota richiesta per la partecipazione alle feste e concerti organizzate dal Centro Sociale “Spartaco” serva solo a coprire le spese vive sostenute per l’organizzazione della festa stessa e non ci sia un lucro; di verificare che non ci siano soggetti che mediante le indisturbate attività illecite, traggano profitto, non essendoci controlli di Forze dell’Ordine; di effettuare un sopralluogo atto a verificare il rispetto dell’applicazione delle norma igienico-sanitarie per gli alimenti, oltre allo stato dei servizi igienici» e «di programmare, per i giovani nullafacenti che occupano il Centro Sociale “Spartaco”, un’attività “veramente alternativa” come per esempio la tinteggiatura delle parti sia interne che esterne al fine di dare nuovamente dignità e giusta dimensione a un centro sociale giovanile che vuole definirsi educativo».
Ciclismo / Domenica 17 marzo alle ore 9.30 scatta la 25ª edizione della competizione, seguita dalla corsa nazionale per Juniores. Per un giorno la città manfreda sarà la capitale italiana della bicicletta
Davide Cassani alla partenza di una delle passate edizioni della Gran Fondo
Sarà il meteo, in quanto su Faenza nel prossimo weekend è annunciato un sole primaverile, il “valore aggiunto” della 25ª edizione della Gran Fondo Davide Cassani, classica d’apertura della stagione amatoriale in programma domenica 17 marzo (inizio ore 9.30) valida come seconda tappa ufficiale dell’InBici Top Challenge. E’ tutto pronto anche per la “Cassani Giovani”, la prestigiosa gara Juniores nazionale, con partenza da Solarolo e arrivo a Faenza, che vedrà sfidarsi i migliori atleti nazionali. Lo scorso anno si impose il promettente Samuele Manfredi, alfiere della Work Service Romagnano e oro agli ultimi Europei, che verrà ricordato con un affettuoso messaggio da parte dell’organizzatore Franco Chini dopo il grave incidente che l’ha coinvolto lo scorso mese di dicembre a Toirano: «Sappiamo che le condizioni di Samuele stanno pian pian migliorando – spiega – e per questo, sullo stesso traguardo in cui, un anno fa, mostrò a tutti il suo immenso talento, lo ricorderemo mandandogli un grande abbraccio da parte di tutto il gruppo».
Intanto, complice anche il bel sole che splende in questi giorni in Romagna, le iscrizioni procedono a gonfie vele: «Il bel tempo – prosegue Chini – ha consentito ai cicloamatori di anticipare il rientro all’attività, per questo ci attendiamo un numero importante di partecipanti. Rispetto allo scorso anno, ricordo la modifica del tracciato lungo (il corto, invece, è rimasto immutato): quando il gruppo affronterà il tracciato nella parte sud di Faenza, dovrà infatti affrontare due salite inedite: il monte Chioda e il monte Busca».
Collocata nel calendario subito dopo la Gran Fondo Laigueglia, la corsa manfreda rappresenta l’evento d’apertura della stagione amatoriale e, proprio per la sua particolare collocazione nel calendario, viene idealmente considerata la gara d’esordio per molti ciclo-amatori. Un appuntamento sempre interessante nobilitato dalla mission più nobile: la “Davide Cassani” infatti è nata e cresciuta per favorire e supportare concretamente la passione del ciclismo fra i ragazzi, in modo particolare quelli della categoria “giovanissimi”. A beneficiare dei proventi della Gran Fondo manfreda sono infatti, ormai da vent’anni, proprio le due società organizzatrici: la S.C. Ceretolese di Casalecchio di Reno e la Polisportiva Zannoni di Faenza.
Come lo scorso anno, anche nella prossima stagione la Gran Fondo Davide Cassani farà parte del circuito InBici Top Challenge (seconda tappa) e del Romagna Challenge (per le iscrizioni è possibile scaricare il modulo digitale direttamente dal sito www.granfondodavidecassani.it).
Volley / Con 232 tesserati il club ravennate ha raggiunto il suo primato e la consegna del quarto marchio di Qualità d’oro biennale consecutivo è la conferma di come sia uno tra i vivai più strutturati e forti della regione
Il responsabile del settore giovanile del Porto Robur Costa, Roberto Costa, con alcuni ragazzi del vivaio
Se la prima squadra sta completando le sue fatiche, essendo arrivata a due giornate dalla fine della Superlega, il settore giovanile del Porto Robur Costa è in piena attività. E tra fasi provinciali (l’Under 14 si è già conclusa, l’Under 16 sceglie la regina domenica 17 marzo, i campionati Under 13 e Under 18 sono in corso), fase regionale (l’Under 14 ha iniziato il girone di qualificazione alla final four perdendo 3-1 in casa dell’Anderlini Modena), Boy League (il 30 marzo a Padova si gioca il girone a tre per un posto nella final eight), Junior League (il 20 marzo a Ortona serve la vittoria per restare in corsa per la qualificazione), Serie C e D, le formazioni della società ravennate, con le loro varie denominazioni, stanno tenendo alta la tradizione sportiva del club e stanno confermando il grande fermento che si registra attorno e dentro il vivaio, oggi uno dei movimenti tra i più strutturati e qualitativi della regione. «Negli ultimi due anni siamo riusciti a entrare in tre finali nazionali di categoria per anno – ricorda Roberto Costa, responsabile del settore giovanile del Porto RoburCosta – ottenendo anche due secondi posti. La speranza è di ripeterci anche in questa stagione».
Quella attuale, numeri alla mano, si sta configurando come la stagione record per il club ravennate. «Abbiamo raggiunto il tetto di 211 giovani tesserati – conferma – dai centri di addestramento volley S3 fino alla Junior League. Si tratta di un’affluenza che non era mai stata raggiunta negli ultimi 12 anni. Se a questi numeri aggiungiamo i ragazzi della Serie A e i nostri giocatori che sono in prestito ad altre società, arriviamo a 232 tesserati: un record mai raggiunto. Abbiamo attività in tutte le categorie e nella prossima stagione confidiamo di iniziare anche con gli Under 11. Questo gruppo di atleti nati nel 2008/9 non partecipa ancora a un campionato e per ora sta svolgendo allenamenti congiunti con altre società del consorzio Romagna in Volley. I nostri otto gruppi di agonistica sono composti da una media di 16 atleti e i centri di addestramento sono frequentati da 78 ragazzi e ragazze, tra cui anche bambini di appena cinque anni, divisi in qiuattro gruppi numerosi».
In aggiunta a questo, si segnala che i ragazzi del 2003 e 2004 sono già stati visionati in alcuni allenamenti da Renato Barbon, selezionatore dell’Under 17 azzurra maschile, in vista di possibili raduni. C’è un altro elemento che per il Porto Robur Costa è motivo di orgoglio. «Per la stagione 2018/2019 la Fipav ci ha consegnato il quarto marchio di Qualità d’oro biennale consecutivo per il settore giovanile – sottolinea Costa – che attesta appunto la qualità dei risultati da noi ottenuti coi nostri ragazzi e che poche società maschili in Italia hanno raggiunto».
La band pubblica in aprile il quarto disco a distanza di quattro anni. La presentazione con un concerto al circolo Abajur
The Doormen, foto Marco Parollo
A distanza di quattro anni, tornano con un album nuovo i ravennati The Doormen, rock band apprezzata anche al di fuori dei confini provinciali e regionali. Si tratta del quarto disco del gruppo, Plastic Breakfast, in uscita l’8 aprile per Mia Cameretta Records (con distribuzione Goodefellas).
L’album verrà presentato con il concerto del “release party” in programma il 12 aprile al circolo Abajur di Ravenna, prima tappa di un tour che proseguirà poi anche all’estero.
Ad anticipare il disco il video (qui sotto) della prima traccia, “U.R.U.”, pubblicato in anteprima da Rumore l’11 marzo, girato e montato da Matteo Pozzi, a sua volta musicista e membro delle band ravennati Actionmen e Cacao. Un video dagli effetti psichedelici – «dove anche le cose più banali possono apparire diverse in base allo stato d’animo di chi le osserva» – girato principalmente in un luogo ben noto a tanti ravennati, il mini-grattacielo sopra la Coop di via Faentina.