sabato
16 Maggio 2026

Teatro esaurito ma Marescotti non arriva. L’agenzia: «Difetto di comunicazione»

Il celebre attore contattato al telefono: «Non sapevo nulla di questo spettacolo, lo avevo in agenda in febbraio. Nessuno mi ha contattato per dirmelo». La Cronopios che distribuisce il recital si scusa. Sarà recuperato l’11 febbraio

Ivano Marescotti
Ivano Marescotti

A Faenza un teatro Masini al completo, tutto esaurito da giorni, ha atteso invano ieri sera, 23 gennaio, Ivano Marescotti che avrebbe dovuto proporre il recital “La lingua neolatrina”. Attorno alle 21.30 gli organizzatori (a curare la rassegna faentina è Accademia Perduta) hanno comunicato alle centinaia di spettatori presenti che il celebre attore non si sarebbe presentato.

Nella tarda mattinata di oggi l’agenzia Cronopios che distribuisce lo spettacolo, e con cui Accademia Perduta aveva stipulato il contratto per la rappresentazione, ha spiegato quanto accaduto: «Purtroppo per un difetto di comunicazione tra l’agenzia e la produzione ad Ivano Marescotti è stata comunicata una data diversa da quella effettiva di programmazione contrattualizzata con Accademia Perduta». Lo spettacolo verrà recuperato lunedì 11 febbraio alle 21 e Cronpios coprirà le spese sostenute per il mancato spettacolo (service, maschere e biglietteria) e quelle per l’invio della comunicazione agli abbonati. Il Masini ringrazia il pubblico per la comprensione dimostrata e rinnova le proprie scuse «per un errore comunque non imputabile alla responsabilità di Accademia Perduta».

Stamani l’attore al telefono aveva detto di essere all’oscuro di tutto: «Sono incazzato nero, tutti sapevano di questo spettacolo tranne me. Io avevo in calendario la data di Faenza per l’8 febbraio, come da accordi presi lo scorso maggio. Nessuno ieri mi ha avvisato, in questi giorni sono a Bologna e quindi non ho potuto leggere la cronaca locale (dove si parlava ampliamente del suo spettacolo a Faenza, ndr), mi hanno telefonato dal teatro solo dopo che avevano già mandato via la gente. E dire che nessuno si era premurato invece di contattarmi nel corso della giornata. Non so chi ha sbagliato, tra chi mi rappresenta e il teatro, ma di certo io non ne sapevo assolutamente nulla. E se mi avessero contattato prima di mandare via il pubblico avrei fatto di tutto per catapultarmi a Faenza comunque. Ma mi hanno telefonato invece solo quando ormai era troppo tardi. Una cosa del genere non mi è mai capitata in tanti anni di carriera. Spero di poter recuperare la data di Faenza prima possibile».

Ravenna Festival presenta la 30esima edizione al Pala Congressi con Nicola Piovani

Appuntamento aperto al pubblico sabato 26 gennaio al palazzo dei congressi. Il premio Oscar sarà anche tra i protagonisti della rassegna

Nicola Piovani
Nicola Piovani

Ravenna Festival quest’anno si appresta a festeggiare la trentesima edizione, che sarà svelata sabato 26 gennaio alle 11 in una presentazione al pubblico e alla stampa sabato 26 gennaio, alle 11, al Palazzo dei Congressi con ospite speciale Nicola Piovani. Il compositore premio Oscar torna infatti quest’anno fra i protagonisti del Festival.

Il concerto di apertura del 5 giugno con l’incontro in esclusiva fra due giganti della musica, Riccardo Muti e Maurizio Pollini; la doppia e unica data italiana di una compagnia che ha fatto (e fa) la storia della danza, l’Hamburg Ballett di John Neumeier, a Ravenna il 5 e 6 luglio; un autore e performer capace di trascendere generi e temi e di incantare le folle come Ben Harper, che al Festival apre il proprio tour in Italia il 9 luglio. E ora l’annuncio della partecipazione di Nicola Piovani alla presentazione del programma. Sono queste alcune tessere del mosaico di appuntamenti con cui il Festival taglia il traguardo della XXX edizione.

Atlas Santo Stefano e Fenix Faenza si laureano campioni d’inverno allo sprint

Volley / I risultati, le classifiche e i tabellini delle squadre ravennati che partecipano al campionato di Serie C. Nel maschile continua il magic moment della Consar, vittorioso nel derby con la Spem, mentre Conselice va ancora ko. Nel femminile Massa cede al tiebreak e la Teodora si ferma dopo un bel periodo

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Una esultanza dei giocatori dell’Atlas Conad San Zaccaria (foto R. Casadei)

Serie C maschile

Girone B (11ª giornata)

Consar Ravenna-Faenza 3-0
(25-22, 25-22, 25-16)
CONSAR RAVENNA: Grottoli 5, Frascio 10, Maretti 18, Caleca 5, Cardia 12, Passalacqua 6, Pagnani (L), Raggi 1, Santomieri, Bellettini, Baroni 1. All.: Marasca.
SPEM VOLLEY 2016 FAENZA: Celli 1, Olivucci 1, Leoni, Colasurdo 6, Giusti 3, Rota 9, Berti 7, Fabbri (L), Bianchedi 1, Marchetti 3, Alpi 1. Ne: Lobietti, Lassi. All.: Querzola.

Titan Services San Marino-Conselice 3-0
(25-18, 25-15, 25-18)
FORIS INDEX CM CONSELICE: Babini 1, Spadoni 3, Zambelli 4, Saiani 9, Polastri 2, Ricci Maccarini 3, Monti (L), Vignini, Cicognani 2, Contarini 1. All.: Zanni.

PlastorgommaKerakoll Sassuolo-Atlas Santo Stefano 1-3
(25-18, 20-25, 21-25, 24-26)
CONAD SAN ZACCARIA ATLAS SANTO STEFANO: Martini 4, D’Andria 10, Casadei 8, Taglioli 19, Silvagni 14, Piadelli 1, Monti (L), Fantini, Scarpellini 1, Garavini 5, Bussi. Ne: Dellacasa, Gatti. All.: De Marco.

Altri risultati: Volley Club Cesena-Volley Cesenatico 3-1, Pagnoni San Giovanni in Marignano-Hipix Spezzano 0-3, Dinamo Bellaria-Univolley Carpi 3-2.

ClassificaAtlas Santo Stefano e San Marino 27 punti; Sassuolo 26; Cesena 23; Dinamo Bellaria 21; Spezzano 20; San Giovanni M. 15; Carpi 13; Consar Ravenna 11; Faenza 8; Conselice 4; Cesenatico 3.

Serie C femminile

Girone C (13ª giornata)

Massa Lombarda-Retina Cattolica 2-3
(23-25, 25-21, 25-18, 18-25, 9-15)
MASSAVOLLEY MASSA LOMBARDA: Galassi 19, Spada 17, Diop 8, Verlicchi 8, Bellettini 4, Toschi, Arrigo 3, Massioni 3, Martelli, Sassatelli (L). Ne: Montebugnoli. All.: Zaniboni.

Libertas Claus Forlì-Olimpia Teodora Ravenna 3-0
(25-23, 25-15, 25-23)
OLIMPIA TEODORA RAVENNA: Poggi 7, Fontemaggi 11, Missiroli 9, Maiolani 2, Fusaroli 8, Monaco 5, Petre Paoloni (L), Tampieri, Servadei, Bendoni 3. Ne: Ceccoli. All.: Rizzi.

Faenza-Pontevecchio Bologna Datamec 3-2
(23-25, 25-22, 22-25, 25-7, 15-6)
FENIX FAENZA: Alberti 5, Tomat 20, Melandri 11, Taglioli 10, L. Gurdigli 9, Emiliani 9, Tortolani 1, Maines 9, E. Guardigli 2, Gorini 7, Martelli (L), Greco (L). All.: Serattini.

Altri risultati: FlamigniKelematica San Martino in Strada-Banca San Marino 0-3, Far Castenaso-Rubicone In Volley Savignanano 3-2, Maccagnani Molinella-Gut Chemical Bellaria 1-3.

ClassificaFaenza 29 punti; Cervia 28; Olimpia Teodora Ravenna 24; Castenaso 23; Cattolica 22; Libertas Forlì e Massa Lombarda 20; Sammartinese 17; Pontevecchio Bologna, Molinella e Bellaria 14; San Marino 7; Rubicone 2.

Il sindaco invita Salvini a Ravenna per incontrare i lavoratori del mondo offshore

De Pascale chiede di correggere il decreto Semplificazioni che introduce lo stop alle ricerche e estrazioni in mare. E l’ex deputato leghista Gianluca Pini conferma: «L’emendamento dei grillini sarà corretto al Senato o alla Camera»

Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, chiede al ministro dell’Interno Matteo Salvini di fermare il decreto che blocca le estrazioni di idrocarburi in mare, «un provvedimento demagogico che metterà in crisi uno dei settori economici più importanti del nostro Paese», e lo invita in città per per incontrare lavoratori e imprese del settore offshore. «Il ministro recentemente si è detto favorevole alle estrazioni di gas naturale purché lontane dalle coste: è una posizione, per quanto da approfondire, di assoluto buon senso».

Il primo cittadino è tra i firmatori di un appello pubblico al Governo perché venga rivista la norma: «Il gas naturale è la fonte fossile meno inquinante e proprio per questo è essenziale per accompagnarci nell’urgente transizione verso le energie rinnovabili. L’emendamento proposto non va in questa direzione ma comporterà la perdita di migliaia di posti di lavoro, mettendo in difficoltà altrettante famiglie, aumenterà i costi dell’energia e costringerà l’Italia a dipendere esclusivamente da fonti importate per l’approvvigionamento di energia, negandole un futuro di maggiore sicurezza e costringendola all’asservimento alle multinazionali. Genererà, inoltre, ulteriore sfiducia verso il nostro Paese da parte degli investitori esponendo lo Stato a dei pesanti contenziosi arbitrali a livello internazionale con pesanti richieste risarcitorie». De Pascale chiede che, prima di mettere in atto qualsiasi provvedimento, il Governo incontri il mondo del offshore, «per comprendere a fondo che è possibile perseguire una strategia che tenga insieme sviluppo e tutela dell’ambiente».

A stretto giro di posta è arriva la risposta dalla Lega per bocca di Gianluca Pini, presidente della sezione romagnola. Ed è un’apertura esplicita verso una modifica della decisione: «La Lega non darà il via libera a nessuna norma che fermi la ricerca e lo sfruttamento di giacimenti di gas in mare: l’emendamento proposto dai grillini sul Dl Semplificazioni sarà modificato durante l’esame nell’aula del Senato, o al peggio durante la seconda lettura alla Camera». Nella mattinata di oggi, 23 gennaio, Pini è stato a Roma per un confronto sul tema con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. L’esponente del Carroccio dice di aver apprezzato «l’onestà intellettuale del sindaco De Pascale nel riconoscere alla Lega una sua autonomia e una reale coerenza sul tema. Non a caso siamo in contatto costante per proporre una soluzione di buon senso che scongiuri ulteriori preoccupazioni per un settore verso il quale tutta la politica ravennate, quella seria, pone la massima attenzione e difesa».

Pineta Ramazzotti: sei anni fa 65 ettari in fumo, ora si studia una riapertura

L’impegno dell’assessore al Turismo in risposta alla proposta di un consigliere comunale Pd

L’assessore al Turismo del Comune di Ravenna, Giacomo Costantini, intende concordare con i carabinieri forestali entro la primavera una bozza di regolamento per una riapertura sperimentale al pubblico della pineta Ramazzotti a Lido di Dante dove un incendio nel 2012 distrusse 65 ettari di verde. Costantini ha preso l’impegno in consiglio comunale rispondendo all’interrogazione presentata da Marco Turchetti (Pd).

«Oltre al grosso problema ambientale – dice il consigliere dem –, la località di Lido di Dante ha subito altri non trascurabili problemi di sostenibilità sociale ed economica. Auspichiamo che si possa sviluppare qui un eco-lido con un progetto di ampio respiro e finalmente lungimirante che possa farlo diventare una grande risorsa per il turismo ambientalista. La natura si sta faticosamente riprendendo ma, per poter tutelare questi luoghi così delicati ed evitare che si ripetano incendi o danneggiamenti, è necessario che siano presidiati in modo compatibile con la loro delicatezza. I lavori di difesa della costa, già iniziati, dovrebbero aiutare a ricreare la porzione di arenile erosa, la naturale protezione della duna e quindi arrivare a tutelare anche la pineta retrostante dove si prevede anche la realizzazione di alcuni percorsi protetti». Secondo Turchetti «se opportunamente valorizzati questi luoghi possono essere anche una fondamentale attrazione turistica per il territorio, in particolare per quel segmento di turismo che ama la natura e i percorsi all’aria aperta soprattutto nei periodi primaverili e invernali».

Master in diritto marittimo, tavola rotonda con dieci presidenti di Ap italiane

Il corso post laurea inaugura l’1 febbraio alla Camera di Commercio. Conclusioni affidate al professor Zunarelli

La Camera di Commercio di Ravenna ospita l’inaugurazione del master in Diritto marittimo, portuale e della logistica – organizzato nel campus di Ravenna dal dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Bologna – e per l’occasione andrà in scena una tavola rotonda a cui interverranno i presidenti di dieci Autorità di sistema portuale italiane, per la prima volta riuniti a Ravenna. Appuntamento alle 15 di venerdì 1 febbraio.

Il titolo della tavola rotonda è “Porti: pubblico o privato”, modera Angelo Scorza, direttore responsabile del magazine online Ship2Shore, conclusioni del professore Stefano Zunarelli, ordinario di diritto della Navigazione dell’Università di Bologna. Il master diretto dalla professoressa Greta Tellarini, in collaborazione con l’Autorità di sistema portuale del mare adriatico centro settentrionale e con il patrocinio di Assoporti e di Confetra, prevede 200 ore di didattica frontale e 500 ore di stage e rappresenta attualmente un unicum in Italia in ambito di formazione post laurea.

Obbligo etichetta sugli alimenti, Coldiretti: «Fa bene alla frutta ravennate»

La norma è prevista nel decreto legge Semplificazione: i prodotti saranno più trasparenti

Frutta E Verdura 800x535«Più garanzie per i produttori di ortofrutta destinata alla trasformazione in succhi e ortaggi in scatola e anche per le aziende che fanno zucchero e per gli imprenditori che allevano animali le cui carni sono destinati alla trasformazione in salumi e insaccati che non siano a denominazione d’origine». Così Coldiretti Ravenna commenta il decreto legge “Semplificazione” che contiene la norma con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti per valorizzare la produzione nazionale e consentire scelte di acquisto consapevoli ai consumatori contro gli inganni dei prodotti stranieri spacciati per made in Italy.

«Si tratta di un provvedimento che, siamo certi – aggiunge Coldiretti – troverà nell’iter parlamentare un sostegno bipartisan per una norma a costo zero a difesa dell’interesse nazionale e a tutela della salute dei cittadini, del territorio, dell’economia e dell’occupazione». La norma estende a tutti i prodotti alimentari l’etichettatura obbligatoria del luogo di provenienza geografica degli alimenti. In questo modo diventeranno “trasparenti” anche tutti quei prodotti per i quali oggi non è prevista l’etichettatura obbligatoria dell’origine della materia agricola, come i succhi di frutta, le marmellate, i piselli e i fagioli in scatola, le verdure in busta, ma anche alimenti come i salumi che non sono ricompresi nelle Dop e Ig, il pane e lo zucchero italiano. L’obiettivo del decreto, oltre a dare al consumatore la possibilità di conoscere l’origine di ciò che porta in tavola, è anche quello di difendere l’efficacia in sede europea dei decreti nazionali già adottati in via sperimentale in materia di etichettatura di origine di pasta, riso e pomodoro.

«L’obbligo di indicare l’origine è una battaglia storica della Coldiretti che, con la raccolta di milioni di firme, ha portato l’Italia all’avanguardia in Europa. Si tratta di una misura importante anche di fronte al ripetersi di scandali alimentari nell’Unione Europea dove si sono verificati nel 2018 quasi dieci allarmi sul cibo al giorno che mettono in pericolo la salute dei cittadini e alimentano psicosi nei consumi per le difficoltà di confinare rapidamente l’emergenza. L’esperienza di questi anni dimostra l’importanza di una informazione corretta con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine nazionale dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti. Secondo una ricerca di Beuc (l’organizzazione europea dei consumatori) il 70% dei cittadini europei (82% in Italia) vuole conoscere da dove viene il cibo sulle loro tavole, che diventa 90% nei casi di derivati del latte e della carne».

Ravenna, alle Bassette riapre il Conad ristrutturato. E inaugura la farmacia

Il supermercato metterà anche a disposizione la ricarica per le auto elettriche

ConadbassetteGiovedì 24 gennaio, alle 9, riapre in zona Bassette, a Ravenna, il Conad di via Achille Grandi 2, dopo pochi giorni di chiusura per ristrutturazione interna. Lo store, gestito dalla cooperativa Cofra, si presenterà con i reparti freschi potenziati e con la novità assoluta della gastronomia calda, che ogni giorno proporrà ai clienti piatti preparati in negozio, tra primi, secondi e contorni per pranzo e cena. Entro pochi giorni entrerà in funzione anche la postazione di ricarica per auto elettriche.

Il punto vendita sarà aperto dal lunedì al sabato con orario continuato dalle 8 alle 20, mentre la domenica dalle 8 alle 13.

Sempre il 24 gennaio, a fianco del supermercato inaugurerà anche la nuova farmacia “Bassette”, aperta dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 19,30, che offrirà anche il servizio “farmacup”, ossia la possibilità di prenotare visite specialistiche, esami di laboratorio e strumentali.

Racket pompe funebri, nasce un nucleo ispettivo per controlli negli ospedali

Dopo l’inchiesta su un presunto cartello tra le agenzie di Bologna, la Regione si muove e convoca le direzioni di tutte le aziende sanitarie

IMG 1162La Regione Emilia-Romagna ha deciso di istituire un Nucleo ispettivo, già in fase di costituzione, che avrà il compito di coordinare le aziende sanitarie nelle attività di verifica, revisione e valutazione delle procedure adottate in ambito funerario. E che potrà effettuare controlli diretti e senza preavviso. L’obiettivo è verificare il rispetto delle regole e certificare che i servizi svolti nelle strutture sanitarie quando si verifica il decesso di un paziente siano conformi ai requisiti legali, alle linee guida regionali e alle migliori pratiche esistenti. La decisione arriva dopo l’inchiesta della procura di Bologna su un presunto cartello tra alcune agenzie di onoranze funebri che da anni gestirebbero in maniera non trasparente il business del caro estinto degli ospedali Malpighi e Sant’Orsola a Bologna. La Regione ha già convocato le direzioni di tutte le aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna per un incontro all’assessorato alle Politiche per la salute.

Fra le misure che la Regione punta a introdurre c’è anche la regolamentazione informatizzata degli accessi degli addetti delle imprese di onoranze funebri alle strutture sanitarie e alle camere mortuarie. Si valuterà la possibilità di utilizzare la piattaforma gestionale automatizzata e le modalità che già vengono utilizzate per altre categorie di professionisti, registrati sulla piattaforma stessa e dotati di cartellino identificativo, che riporti il nominativo e l’azienda di dipendenza. Regole che potranno cominciare a valere anche per chi lavora per le aziende funebri, costituendo fra l’altro uno strumento di contrasto al lavoro irregolare e più in generale al fenomeno del “nero”. Sarà così possibile registrare informaticamente gli accessi. E ancora, andrà rafforzata la rotazione del personale pubblico, così come previsto dalle stesse indicazioni regionali e dalle norme anticorruzione.

«Ciò che è emerso e che sta emergendo dall’inchiesta condotta dalla procura di Bologna – afferma l’assessore regionale Sergio Venturi, che oggi ha incontrato in viale Aldo Moro l’assessore alla Sanità del Comune di Bologna, Giuliano Barigazzi – è un fatto gravissimo, che ci sdegna profondamente. Su questo, voglio ribadire ciò che ho già detto subito dopo la conferenza stampa degli inquirenti, che di nuovo ringrazio, giovedì scorso: è vergognoso che si calpesti il dolore per la perdita di una persona cara arrivando al punto di sfruttarlo per fare soldi. È quanto di peggio, e di inumano, si possa pensare. Anche per questo, e per rispetto dei famigliari coinvolti, abbiamo il dovere di capire cosa non ha funzionato e di farlo in fretta. Parliamo di un settore molto delicato, che richiede una soglia di attenzione altissima».

Il nucleo regionale di audit coordinerà quindi le funzioni di verifica, controllo, revisione e valutazione delle attività e delle procedure adottate da ogni azienda sanitaria, per certificarne la conformità ai requisiti legali, alle linee guida regionali e alle migliori pratiche esistenti. Al suo interno, uno specifico gruppo si occuperà di verificare, anche direttamente e senza preavviso, il rispetto delle regole e delle procedure messe in campo.

A fare massaggi ragazze completamente nude, poi il sesso: chiuso un centro olistico

La polizia ha sequestrato un appartamento, due telefoni e documenti

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Foto di repertorio

La polizia ha sequestrato un centro massaggi situato a ridosso del centro di Faenza. Si tratta del centro massaggi olistici “Sahasrara” di via Mengolina, dove gli investigatori hanno accertato che dal mese di ottobre del 2018 venivano effettuati massaggi da parte di ragazze completamente nude, dietro il compenso di cento euro ciascuno, che si concludevano con rapporti sessuali.

I poliziotti hanno quindi sequestrato l’appartamento dove aveva sede il centro massaggi, due telefoni cellulari utilizzati dalle ragazze per ricevere le prenotazioni dei clienti, 990 euro in contanti, ritenuti provento del reato, oltre a varia documentazione ritenuta utile alle indagini.

Lega: «Togliere i cartelli in arabo in ospedale, gli stranieri imparino l’italiano»

Documento depositato dal Carroccio in consiglio comunale dopo il caso Imola dove la stessa richiesta è stata accolta dalla maggioranza M5s. Mdp e Italia in Comune si oppongono e criticano

La Lega ha depositato in consiglio comunale a Ravenna un documento che chiede al sindaco la rimozione dei cartelli informativi in lingua araba nei locali dell’ospedale e dell’Ausl Romagna. «In una logica di integrazione degli stranieri che usufruiscono del servizio sanitario – afferma Samantha Gardin, capogruppo del Carroccio a Palazzo Merlato e segretaria provinciale del partito di Matteo Salvini – è normale che queste persone siano obbligate a imparare l’italiano, se sono residenti sul nostro territorio nazione. Questo serve anche a semplificare e migliorare la comunicazione standardizzandola».

Gardin annuncia che il documento verrà depositato nei prossimi giorni in tutti i comuni dove la Lega e presente nei consigli  comunali e anche all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. L’iniziativa arriva sulla scia di quanto accaduto a Imola dove in consiglio comunale la maggioranza M5s ha votato un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale della Lega Daniele Marchetti per la rimozione della segnaletica in arabo. Il Pd si è astenuto. L’Ausl imolese ha reso noto che l’eliminazione della lingua araba a vantaggio di italiano e inglese nei cartelli è in atto già da qualche tempo. Secono una nota dell’Aus la scelta di tradurre in arabo, francese e inglese, presa nel 2004, «con il tempo e le verifiche di monitoraggio periodico ha mostrato alcuni problemi nella comprensibilità complessiva dei messaggi. Queste valutazioni tecniche hanno portato, 9 anni fa circa, alla decisione di definire una segnaletica maggiormente sintetica, con traduzione in sola lingua inglese e che fornisse elementi orientativi basati su “codici colore” e grafici più facilmente comprensibili a tutti”. Dal 2010 circa, ogni qualvolta la segnaletica esige di essere sostituita la sola traduzione presente è quella in lingua inglese».

Così come accaduto per il caso Imola, anche a Ravenna la mossa leghista è stata accompagnata da polemiche. «La Lega non perde mai un attimo al fine di fare semplice e becera propaganda – afferma Mdp –. 
Ci piacerebbe che chi governa il Paese, invece di alzare polveroni, si impegnasse a cercare più fondi, mettere in campo più investimenti in strutture, tecnologie e personale, Insomma più servizi di qualità per tutti i cittadini che usufruiscono del Servizio Sanitario Nazionale».

La neonata sezione ravennate di Italia in Comune, partito fondato dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti fuoriscito dai grillini, dice di aver appreso dell’iniziativa con sgomento e imbarazzo: «Ci teniamo a far sapere alla consigliera Gardin e alla sua squadra che l’arabo è la quinta lingua più parlata al mondo e che le indicazioni della Regione Emilia-Romagna consentono ed incentivano all’utilizzo di una terza lingua (oltre all’inglese e all’italiano) nella cartellonistica ospedaliera. Inoltre Ravenna, che ha gareggiato fino all’ultimo con Matera in un avvincente testa a testa per aggiudicarsi il titolo di Capitale della Cultura 2019 e che vanta 8 siti Unesco, dovrebbe altresì abbracciare ampiamente delle sane politiche di integrazione e di apertura verso le varie culture ed etnie del mondo al fine di aumentare la propria appetibilità turistica, fonte di introiti e di prestigio. Chiediamo pertanto al sindaco non solo di rigettare con fermezza tale assurda proposta ma altresì di poter pensare all’avvio di un progetto atto all’inserimento di più idiomi nella cartellonistica ospedaliera e cittadina».

Congresso Pd: a Faenza tra gli iscritti dei circoli vince Martina con il 48 percento

In totale 189 votanti: hanno ottenuto preferenze anche Zingaretti, Giachetti e Saladino

Martina
Un momento della festa dell’Unità nazionale a Ravenna

Con la riunione dei tre circoli di città a Faenza – dopo gli incontri già svolti a Granarolo, Reda e Santa Lucia – si è conclusa ieri sera, 22 gennaio, nella sede di via Cavour la fase congressuale riservata a gli iscritti del Partito democratico faentino. Con una partecipazione complessiva di 189 iscritti a prevalere è stato Maurizio Martina con 91 voti (48,1 percento) seguito da Nicola Zingaretti con 72 preferenze (38,1), Roberto Giachetti 19 (10,1) e Maria Saladino 5 voti (2,6). Non hanno ricevuto alcuna preferenza le mozioni di Francesco Boccia e di Dario Corallo. «A livello nazionale e provinciale – si legge nel comunicato del Pd Faenza –  i dati provvisori al momento assegnano a Zingaretti il 49 percento dei consensi, a Martina il 34 e a Giachetti il 14».

Dopo la presentazione delle mozioni a sostegno dei candidati alla segreteria nazionale, le serate sono state contrassegnate da un ampio dibattito e numerosi interventi, «concentrati sulla necessità di rilanciare l’azione del Partito Democratico nel delicato momento politico del Paese». Dopo questa prima fase, il prossimo appuntamento è fissato per domenica 3 marzo con le primarie nazionali aperte ad iscritti e simpatizzanti, in cui il popolo del Partito Democratico eleggerà direttamente il suo prossimo segretario nazionale.

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