sabato
16 Maggio 2026

Tutto facile per la Liverani, che spegne il fanalino di coda e scala la classifica

Volley B2 femminile / Pur prive di Rizzo, le lughesi passeggiano in tre set sul campo dell’ultima della classe Sant’Ilario d’Enza

Sant’Ilario d’Enza-Lugo 0-3
(17-25, 17-25, 22-25)
CALERNO SANT’ILARIO D’ENZA: Mati 7, Quacqueri 3, Mantovani, Fiorellini 11, Tellone 11, Caruso, Bruno (L), Gorla 1, Lomoro, Nichelini, Frigeri 2, Belotti. All.: Mazza.
LIVERANI CASTELLARI LUGO: Grasso 12, Gaddoni 2, Lauciello 6, Milesi 15, Piovaccari 12, Capriotti 4, Magaraggia (L), Corrente, Migliori 3. Ne: Cavalli, Sangiorgi, Rizzo. All.: Marone.
ARBITRI: Ferrari e Camossi.
NOTE -Sant’Ilario: bs 6, bv 5, errori 14, muri 0; Lugo: bs 12, bv 8, errori 9, muri 6.

Giulia Grasso 13.1.2019
12 punti per la centrale della Liverani Giulia Grasso

Quasi tutto facile per la Liverani Castellari Lugo a Sant’Ilario d’Enza sul campo del fanalino di coda Calerno. Le lughesi, prive di Rizzo, lasciata a riposo precauzionale e con Gaddoni al centro, vincono 3-0 sul campo dell’ultima in classifica e si affacciano nella zona che conta della graduatoria. Sia nel primo che nel secondo set la squadra di Marone fa la voce grossa in battuta e mette in costante difficoltà un Calerno falloso e poco efficace in attacco. Le lughesi vincono entrambi i set con il punteggio di 25-17. Nel terzo parziale la Liverani Castellari commette qualche errore in più ma riesce comunque a distanziare le rivali (16-13). Nel finale Calerno rischia qualcosa in più e riesce ad avvicinare le lughesi sul 21-19 ma la squadra romagnola non perde la concentrazione e respinge l’assalto della squadra di casa: 25-22.

Il Faventia dura solo un tempo e nella ripresa cade sotto i colpi della Vis Gubbio

Calcio a 5 / Avanti 2-1 a metà gara, i biancazzurri pagano a caro prezzo l’infortunio del portiere titolare Conti

Vis Gubbio-Faenza 6-3
VIS GUBBIO: Beltrami, Pascolini, Bicaj, Neitsch, Cardoni, Casoli, Cresto, Bettelli F., Wagner Leite, Martella, Vagnarelli, Minelli. All.: Bettelli M.
FAVENTIA: Conti, Gatti, Piallini, Barbieri, Catalano, Karaja, Caria, Hassane, Cavina, Cortes, Matteuzzi, Pozzovivo. All.: Placuzzi.
ARBITRI: Acerra di Macerata e Lavanna di Pesaro.
MARCATORI: 2’ pt Caria, 8’ pt Wagner Leite, 16’ pt (aut.) Casoli, 10’ st Martella, 14’ st Cresto, 16’ st Neitsch, 18’ st Cortes, 19’ st Bicaj, 19’ st Wagner Leite.
NOTE – Ammonito Martella.

Faventia Time Out
Il tecnico Placuzzi e i giocatori del Faventia durante un time out

In casa della Vis Gubbio niente da fare per il Faventia, caduto 6-3 al termine di una partita caratterizzata dagli episodi e soprattutto da un secondo tempo negativo. Determinante è stato l’infortunio occorso a Conti nel primo tempo che lo ha messo fuori dai giochi, costringendo il mister Placuzzi a ricorrere al portiere di movimento alternando Gatti a Cortes, non avendo un secondo portiere di ruolo in panchina: Carpino era infatti assente per infortunio.

Il Faventia inizia il match nel migliore dei modi, passando in vantaggio dopo due minuti con Caria, ottimamente servito da Cortes. Lo spagnolo sfiora il raddoppio colpendo la traversa, poi il Gubbio pareggia i conti grazie a Wagner Leite, abile nello sfruttare un errore della difesa ospite. Sugli scudi sale poi Conti con un’ottima parata, ma sarà la sua ultima, perché dovrà uscire per infortunio cedendo il posto a Gatti. Nonostante tutto però il Faventia chiude la prima frazione avanti 2-1 grazie all’autogol di Casoli.

La ripresa inizia con lo stesso copione: il Faventia comanda i giochi e sfiora la rete con Cavina e Karaja, mentre il Gubbio riparte in contropiede. Una strategia che paga, perché in sei minuti gli umbri segnano tre reti, ribaltando il match sul 4-2. Cortes al 18’ prova a riaprire i conti, ma il Gubbio risponde subito in maniera perentoria segnando nell’ultimo minuto con Bicaj e Wagner Leite, chiudendo il match sul 6-3.

Terremoto: vertice in prefettura con Borrelli. Scuole verso la riapertura

Il capo del Dipartimento nazionale di protezione civile a Ravenna. Crepe alla Classense e in altri edifici pubblici, ma non destano preoccupazione

Borrelli De Pascale
De Pascale accoglie Borrelli in piazza del Popolo

Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.3 registrata questa notte, in prefettura a Ravenna si è tenuto un vertice con il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli, che ha incontrato il sindaco Michele de Pascale insieme all’assessore regionale Paola Gazzolo per fare il punto della situazione.

Classense Crepa
Una crepa alla biblioteca Classense

Finora non sono stati riscontrati danni gravi, i tecnici e le squadre di volontari stanno controllando alcune crepe emerse in particolare negli edifici storici (come la biblioteca Classense) che però al momento non destano preoccupazione. In alcune ale degli edifici sotto controllo è stato ristretto l’accesso in via precauzionale. Se la situazione non cambierà, domani (16 gennaio) le scuole saranno regolarmente aperte anche nel comune di Ravenna.

I canali social del Comune hanno raggiunto in queste ore 50-60mila persone, fanno sapere dalla prefettura, dove le istituzioni hanno fatto i complimenti ai cittadini per «l’organizzazione e la preparazione» dimostrate in queste ore.

La Biblioteca Classense rimane aperta dopo l’evento sismico della notte scorsa (15 gennaio). Tecnici degli uffici comunali e della SoprintendenzaArcheologia, Belle Arti e Paesaggio di Ravenna hanno effettuato sopralluoghi negli spazi classensi, in seguito ai quali è stato deciso di interdire temporaneamente l’accesso alle sale storiche, per le quali sono necessarie ulteriori verifiche tecniche. Ciò influirà sulla fruizione del materiale ivi conservato e potrebbe causare limitazioni nel servizio di consultazione.

Si consiglia di rivolgersi alla mail informazioni@classense.ra.it e al telefono 0544.482124 per la consultazione, in particolare, dei fondi antichi e manoscritti. Da domani riapriranno le sale studio del II piano mentre rimarrà interdetto l’accesso all‘Aula Magna e all‘Ala delle Arti. Tutto il resto della biblioteca rimane aperto senza limitazioni.

Cremona fa valere il suo maggior tasso tecnico: My Mech regolata in casa in tre set

Volley B2 femminile / Persi in modo netti i primi due parziali, le cervesi si “svegliano” nel terzo, dove però non riescono a sfruttare due set ball

My Mech Cervia-Cremona 0-3
(16-25, 15-25, 25-27)
MY MECH CERVIA: Bosio 13, Fortunati 4, Di Fazio 7, Ricci 3, Pais Marden 7, Petta 6, Toppetti (L). Ne: Haly, Ceroni, Colombo, Romani, Gasperini, Fabbri. All.: Cavallari.
ESPERIA CREMONA: Bassi 6, Nicoli 2, Lodi 10, Decordi 23, Ruffano (L), Ghisolfi 11, Bulla 5. Ne: Andreani, Fortuna, Onyeukwu. All.: Sbano e Denti.
ARBITRI: Natalino e Ubaldi.

Di Fazio
Un attacco della capitana gialloblù Chiara Di Fazio

Dopo aver conquistato la prima vittoria stagionale contro il fanalino di coda Sant’Ilario d’Enza, la My Mech Cervia ha inciampato in casa in tre set al cospetto della terza in classifica Cremona. Le cervesi, per l’occasione guidate in panchina dal tecnico della serie C Cavallari vista l’indisponibilità temporanea di coach Briganti, partono con Fortunati in regia e Pais opposta, Bosio e Di Fazio schiacciatrici di banda, Petta e Ricci centrali e Toppetti libero. L’avvio è in salita per le gialloblù, che faticano ad arginare il potenziale offensivo della terza della classe. Il tecnico Cavallari ferma il gioco utilizzando i due time out a sua disposizione sul 7-11 e sul 12-21, ma le ospiti chiudono 16-25.

L’avvio del secondo parziale è caratterizzato da un maggiore equilibrio (12-12), poi però il canovaccio diventa quello del set d’apertura con le lombarde che vincono 15-25. Nel terzo set la My Mech esce dal guscio, prende sicurezza e, con un gioco molto concreto, arriva al comando e lo mantiene per buona parte del parziale. Sul 19-16 Cavallari ferma il gioco dopo aver perso qualche punto. Cremona perfeziona l’aggancio (21-21) e poi il sorpasso. Cervia ripassa al comando e guadagna due set point (24-22), ma Cremona riesce a raddrizzare il passivo e ad arrivare al 24-24. Le padrone di casa hanno qualche titubanza nel gioco a rete e le avversarie ne approfittano per aggiudicarsi il periodo per 25-27. Domenica prossima, nel posticipo dell’ultima giornata del girone di andata, Cervia sarà di scena a Rimini sul campo del Riviera.

Classifica: Imola 33 punti; Forlì 27; Cremona 26; Riviera di Rimini, Arbor Reggio Emilia e Lugo 22; Rubiera 19; Gramsci Reggio Emilia 18; Rovigo 16; Stella Rimini 14; Bologna 12; Campagnola Emilia 11; Cervia 7; Sant’Ilario d’Enza 0.

I genitori lo credono gay per una chat sul cellulare e lo segregano in casa

Quattordicenne riesce a scappare dalla finestra e racconta tutto ai carabinieri

CarabinieriAi carabinieri ha raccontato che i genitori il 9 gennaio scorso lo avevano segregato in casa per timore che diventasse omosessuale e in attesa di rimandarlo in patria per affidarlo a un collegio. E che lui, dopo quattro giorni in quella condizione, era riuscito a scappare da una finestra.

Un racconto quello di un 14enne di origine magrebina che abita nel Ravennate, che ha fatto scattare un’indagine dell’Arma per le ipotesi di reato di sequestro di persona e abuso dei mezzi di correzione a carico dei genitori del ragazzino.

Tutto, secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, si sarebbe innescato quando i due genitori, dando un’occhiata al telefonino del figlio, avrebbero scoperto una chat dai contenuti ai loro occhi sospetti nella quale il 14enne avrebbe manifestato a un’amica dubbi sul suo orientamento sessuale esprimendo apprezzamenti per dei ragazzi. (Ansa.it)

Terremoto a Ravenna, ricalcolata in 4,3 la magnitudo. Ultime scosse tra 2 e 2,2

Lo rende noto l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che sottolinea come si tratti di «una zona ad alta pericolosità sismica»

Ingv

È stata ricalcolata in 4,3 la magnitudo del terremoto avvenuto a 11 chilometri da Ravenna, a mezzanotte e 3 minuti. Lo rende noto l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) alla luce dei calcoli che vengono fatti dopo le prime stime, date in automatico. «La prima stima provvisoria è relativa alla Magnitudo locale ed è quella fornita in automatico dai sismometri» ha detto all’Ansa il presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni. Poi, ha aggiunto, i sismologi rielaborano il dato con la massima celerità e accuratezza, sulla base delle informazioni fornite da tutti i sismometri dell’area circostante che hanno registrato la scossa, e si fornisce la stima della Magnitudo momento, «che è considerata più attendibile».

L’epicentro è stato 11 km a est di Ravenna, l’ipocentro a 25 km di profondità. Lievi repliche sono state registrate nella notte sulla costa della Romagna tra cui una magnitudo 3 alle 00:29. L’epicentro è stato individuato a 9 chilometri da Cervia ad una profondità di 22 chilometri.
Le ultime scosse (in totale sono state cinque nella notte) hanno avuto magnitudo comprese tra 2 e 2.2, con epicentro sempre nella zona di Ravenna e provincia.

Tante le persone scese in strada e che hanno preferito passare la notte fuori casa.

Il terremoto è avvenuto in un’area di una zona considerata ad alta pericolosità sismica, spiega l’Ingv. La sismicità storica dell’area non riporta eventi significativi dove si è verificata la scossa, ma nelle aree circostanti si sono avuti terremoti superiori a magnitudo 5. Se si osserva invece la storia sismica della città di Ravenna, diversi terremoti hanno prodotto intensità pari o superiori al sesto grado della scala Mercalli-Cancani-Sieberg (Mcs), quindi al di sopra della soglia che produce danno agli edifici. La massima intensità storica, pari al settimo-ottavo grado, si è avuta in occasione del terremoto del 22 giugno del 1620. (Ansa.it)

Undici indagati in ospedale a Ravenna per la morte di un neonato

Il bimbo era nato il 9 giugno segnato da una grave asfissia ed era deceduto venti giorni dopo

Ospedale Corsia 680x365 CUndici persone tra medici, anestesisti, ginecologi e ostetriche dell’ospedale di Ravenna sono indagate a piede libero per omicidio colposo in cooperazione per la morte di un neonato, a 20 giorni dal parto.

Un atto dovuto, in ragione della perizia sulle cartelle cliniche disposta dal Gip per i primi di marzo.

Come riporta Il Resto del Carlino, il bimbo, figlio primogenito di una donna di Comacchio (Ferrara) era nato il 9 giugno segnato da una grave asfissia ed era deceduto il 29 dello stesso mese all’ospedale Bufalini di Cesena. Secondo la denuncia-querela presentata ai primi di settembre dall’avvocato Francesco Ferroni, la gravidanza era stata presa in carico alla 37/a settimana dal reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale ravennate. In prossimità della 41/a settimana, la donna era stata ricoverata per cercare di indurle il parto: due giorni di tentativi tra il 7 e il 9 giugno culminati con la nascita del piccolo che era stato rianimato senza tuttavia mai riprendere conoscenza. (Ansa.it)

Terremoto, «siti Unesco integri. E nessun danno grave nelle scuole»

Il primo bilancio del comandante della polizia municipale di Ravenna. «Gli unici danni segnalati sono crepe molto modeste in edifici privati»

Terremoto Ravenna 2018«Da una prima osservazione i siti Unesco della città appaiono integri e senza danni. In giornata verrà fatto un lavoro di screening più approfondito con i vigili del fuoco e la soprintendenza». Lo spiega all’Ansa il comandante della polizia municipale di Ravenna Paolo Giacomini, che sta monitorando la situazione nella città romagnola dopo la scossa di terremoto della notte.

«Abbiamo fatto un primo controllo agli edifici scolastici e riscontriamo l’assenza danni gravi alle strutture pubbliche.  Aspettiamo un ritorno da quelli privati». Gli unici danni segnalati riguardano alcuni edifici privati “crepe molto modeste che non mettono in pericolo abitabilità», dice Giacomini sempre all’Ansa.

Intanto anche il sindaco Michele de Pascale in un nuovo video su Facebook conferma che al momento non sono segnalati danni importanti e chiede ai cittadini di segnalare qualsiasi dubbio o anomalia e per le emergenze di contattare i vigili del fuoco al 115.

Dal Comune fanno sapere che questa mattina (15 gennaio) sono in corso gli annunciati controlli in tutti i plessi scolastici del territorio comunale, nonché presso le strade, i ponti e tutti gli altri punti nei quali è opportuno mettere in campo le verifiche.

Terremoto magnitudo 4,6 a Lido di Dante. Il 15 gennaio scuole chiuse per i controlli

La scossa alle 0.03 a una profondità di 25 km. Una seconda di magnitudo 3.0 è arrivata dopo 26 minuti, epicentro più vicino a Cervia. La prima avvertita in tutto il nord-est d’Italia. Persone in strada. Si riunisce il comitato operativo comunale

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L’epicentro della scossa di terremoto magnitudo 4,6 alle 0.03 del 15 gennaio (fonte Ingv.it)

Tra Ravenna e Cervia sono localizzati gli epicentri di due scosse di terremoto registrate poco dopo la mezzanotte tra il 14 e il 15 gennaio e avvertite distintamente dalla popolazione ben oltre il territorio circostante.

Secondo i dati forniti dal centro nazionale terremoti Ingv la prima è avvenuta alle 0.03 ed è stata la più violenta con magnitudo 4.6 (POI RICALCOLATA IN 4.3): l’epicentro 11 km a est di Ravenna, nei pressi di Lido di Dante, a una profondità di 25 km ed è stata avvertita in gran parte del nord-est italiano. La seconda è arrivata ventisei minuti più tardi con magnitudo 3.0 ed epicentro 9 km a nord-ovest di Cervia e una profondità di 22 km.

Tre lievi repliche sono state registrate poi nel corso della notte con magnitudo comprese tra 2 e 2.2 ed epicentro sempre nella zona di Ravenna e provincia.

«Stante l’entità dell’evento sismico che risulta il maggiore in termine di intensità registrato negli ultimi trent’anni – fa sapere il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, via Facebook – in maniera precauzionale domani 15 gennaio verranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università. Nel corso della giornata verranno effettuati controlli su tutti i circa 90 plessi del nostro comune». I titolari di strutture private dovranno controllare lo stato degli edifici e darne comunicazione alla polizia locale (polizialocale@comune.ra.it) e all’Area istruzione e infanzia del Comune di Ravenna (istruzioneinfanzia@comune.ra.it).

Diverse persone sono uscite in strada in varie parti del territorio ravennate. Decine le telefonate giunte ai centralini dei vigili del fuoco: alcuni hanno segnalato lievi crepe negli edifici e le squadre stanno procedendo alle verifiche, in altri casi si è trattato di persone che nella fretta di lasciare le abitazioni si sono chiuse fuori e hanno chiesto l’intervento dei pompieri per rientrare, altri ancora erano solo curiosi di avere conferma sulla scossa.

Nella notte alla centrale della polizia municipale si è insediato il Coc, Centro operativo comunale, la struttura di cui si avvale il sindaco in qualità di autorità comunale di protezione civile per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza, con lo scopo di attivare le prime attività di protezione civile e fronteggiare l’emergenza. Il Comune è in contatto con gli enti preposti alla protezione civile (Vigili del fuoco, Prefettura e Regione).

 

Deve scontare due anni per due furti e una rapina del 2015: arrestato dalla polizia

Arrestato a Ravenna e portato in carcere

Nel 2015 si rese responsabile del furto di uno zaino in spiaggia, di un furto di capi d’abbigliamento all’Eso e, infine, di uno ulteriore furto di vestiti commesso ai danni di un esercizio commerciale di Rimini poi tramutatosi in rapina impropria per la sua reazione nei confronti del personale del negozio: la polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un 32enne di origini senegalesi, domiciliato nel Ravennate  dopo che l’Ufficio di esecuzioni penali della procura della Repubblica di Rimini ha disposto la carcerazione quando è diventata definitiva la condanna alla pena di due anni, un mese e quindici giorni di reclusione. Nel primo pomeriggio del 12 gennaio gli investigatori della squadra mobile della questura di Ravenna, hanno rintracciato il giovane.

Ubriaco coinvolto in un incidente aggredisce un vigile urbano per riavere l’auto

Arrestato 33enne, l’agente ha riportato lesioni guaribili in dieci giorni

Foto Speyer 1
Controlli della polizia municipale

Voleva riprendere il suo veicolo coinvolto in un incidente stradale e ha aggredito un agente della polizia municipale che stava gestendo la viabilità durante i rilievi: un 33enne romeno è stato arrestato sabato 12 gennaio verso le 20.15 in via Lametta a Ravenna. Il giovane è risultato positivo all’alcoltest. Oggi, 14 gennaio, il giudice del tribunale di Ravenna ha convalidato l’arresto e lo ha condannato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate: un anno di reclusione con sospensione della pena. L’agente aggredito, gettato a terra dal 33enne, ha riportato lesioni guaribili in dieci giorni.

5mila euro dalla Maratona allo Ior per accompagnare i pazienti ai luoghi di cura

Premiata anche la squadra più solidale della corsa. «Purtroppo il cancro tocca molte persone in Romagna…»

Consegna PremioSabato 12 gennaio nel laboratorio artigianale di Annafietta, in centro a Ravenna, Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club, associazione organizzatrice della Maratona di Ravenna Città d’Arte, ha consegnato nelle mani del direttore generale dell’Istituto Oncologico Romagnolo, Fabrizio Miserocchi, un assegno di 5.500 euro a favore del servizio d’accompagnamento gratuito per i pazienti del territorio che non hanno la possibilità di dirigersi presso i luoghi di cura in autonomia.

La collaborazione, che prosegue da tre anni, ha visto probabilmente nell’edizione 2018 il suo apice, grazie soprattutto alla competizione di solidarietà ideata proprio dallo Ior tra team di running per aggiudicarsi il titolo di squadra più solidale. La gara consisteva nel portare alla Maratona di Ravenna non già il maggior numero di iscritti ma il maggior numero di chilometri, da trasformare poi in “chilometri di vita” per i pazienti del territorio ravennate soli o che non hanno nessuno che possa portarli a sottoporsi alle terapie che il percorso della malattia impone. I numeri del servizio d’accompagnamento dello Ior restituiscono l’idea dell’importanza dell’attività: gli 83 volontari-autisti hanno percorso, nei soli primi mesi del 2018, qualcosa come 122.233 km accanto a 413 persone, per un totale di 3.148 viaggi.

Le Asd selezionate si sono sfidate fino all’ultimo giorno a colpi di iscrizioni e sfottò sui social: al termine della gara è stata la 9.92 Running ad aggiudicarsi l’ambito premio di compagine più solidale, davanti agli sfidanti di Passo Capponi, Corri Forrest e Amici della Fatica, che hanno preso parte alla speciale gara assieme alla squadra dell’atleta paralimpico non vedente Loris Cappanna, la Aps “Non ho Paura del Buio”.

La cerimonia di sabato 12 è stata quindi l’occasione anche per ringraziare tutti i ragazzi che hanno partecipato a questa piccola sfida nella sfida e per consegnare a Lorenzo Forni, presidente della 9.92 Running, l’ambito riconoscimento realizzato anch’esso da Annafietta: un’opera in mosaico che ricalca il simbolo dello Ior.

«Ciò che unisce noi e Maratona di Ravenna è l’eccellenza che queste due belle realtà rappresentano per il nostro territorio – ha spiegato Fabrizio Miserocchi – il contesto che abbiamo scelto oggi per questa cerimonia è in linea con questa caratteristica, essendo Annafietta un’eccellenza dell’artigianato. I servizi che offriamo sono oramai ben conosciuti in tutta la Romagna: aggiungerei purtroppo, perché significa che il cancro tocca ancora molte persone e famiglie che hanno bisogno di una mano per affrontarlo. Tuttavia negli ultimi anni stanno succedendo cose molto importanti dal punto di vista della ricerca scientifica, studi straordinari che ci danno grande fiducia per il futuro dell’oncologia. La battaglia non è ancora vinta ma è bello realizzare tutti insieme iniziative che mostrano frutti molto interessanti, rendendoci al contempo veicolo di un messaggio di speranza per tutti quelli che stanno lottando contro questa terribile malattia».

«Il 2018 per noi è stato un anno davvero da incorniciare – ha aggiunto Stefano Righini – abbiamo infranto infatti tutti i record di partecipazione: un successo clamoroso di cui dobbiamo ringraziare anche l’Istituto Oncologico Romagnolo e i team che hanno dato vita a questa bella competizione solidale. Chiaramente non ci sediamo sugli allori ma siamo già partiti ad organizzare l’edizione 2019 di Maratona di Ravenna. Il nostro obiettivo è quello di continuare a crescere, o quanto meno di consolidare i numeri straordinari di quest’anno. Sicuramente proseguirà anche la partnership con lo Ior: una collaborazione che sta dando grandi risultati e che ci rende orgogliosi di quello che possiamo fare a favore del nostro territorio».

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