venerdì
22 Maggio 2026

In casa nascondeva una serra per la cannabis, quasi 70 piantine e cime già essicate: arrestato

Nascondeva in casa una serra con circa 70 piantine di cannabis, oltre a cime già stoccate per la vendita e altre in fase di essiccazione. I carabinieri di Mezzano sono intervenuti questa mattina (2 maggio) ad Alfonsine, arrestando un 48enne italiano con l’accusa di “coltivazione e detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

L’operazione è rientrata nell’ambito dei dei servizi per la prevenzione e repressione dello spaccio. I militari, insospettiti dal forte odore di marijuana proveniente dell’abitazione, hanno quindi deciso di procedere a una perquisizione domiciliare d’iniziativa. In casa è stata rinvenuta una vera e propria serra “indoor” professionale, perfettamente strutturata per la coltivazione dello stupefacente. Al momento del controllo, conteneva 69 piantine in fase di crescita. Alla conta si aggiungono però oltre 3 chili di piante già essicate e circa 5 chili di cime di marijuana già stoccate in contenitori e pronte per la vendita.

Oltre agli stupefacenti, i carabinieri hanno sequestrato tutti gli strumenti per la coltivazione e il confezionamento, tra cui lampade da 600 watt, un deumidificatore, una centrifuga, un essiccatore, una bilancia di precisione sporca di sostanza stupefacente e 1.770 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Sempre in mattinata, il 48enne è stato accompagnato al Tribunale di Ravenna per il rito per direttissima, dove il Giudice ha convalidato l’arresto e ha emesso la misura cautelare in carcere.

Il cordoglio di De Pascale per la scomparsa di Zanardi. Per anni è stato una presenza fissa dell’Ironman di Cervia

Si è spento Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico. A dare notizia del decesso è la famiglia, che racconta come l’atleta si sia mancato serenamente in casa nella notte del 1 maggio. Nato a Bologna 59 anni fa, Zanardi era stato vittima di un grave incidente automobilistico del 2001 a causa del quale aveva subito l’amputazione delle gambe. Si era dedicato al paraciclismo, vicendo quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016. Per anni ha inoltre partecipato all’Ironman di Cervia, una delle più impegnative competizioni di triathlon su lunga distanza, diventando uno degli atleti simbolo della manifestazione. Nel 2020 però arrivò un altro tragico incidente, uno scontro con un camion mentre partecipava con la sua handbike partecipava a una gara di beneficenza da lui organizzata in Toscana.

Oggi, il presidentre della Regione Michele de Pascale e l’assessora regionale all o Sport, Roberta Frisoni lo ricordano così: «Perdiamo un campione fantastico e una persona unica, capace di dare a ogni traguardo sportivo la sensazione che l’impegno, il credere in quel che si fa e l’aiuto reciproco vengano prima di ogni cosa, nello sport come nella vita. Alex Zanardi ha vinto tantissimo – proseguono de Pascale e Frisoni-, ha saputo raccontare lo sport e i suoi valori, ha sempre dato tutto, in gara e fuori, con un sorriso e una sensibilità fuori dal comune. Un emiliano-romagnolo, un campione, un cittadino del mondo che non dimenticheremo mai. Ci stringiamo forte alla moglie Daniela, al figlio Niccolò, a tutti i familiari e i suoi cari, cui vanno le più sentite condoglianze a nome dell’intera comunità regionale».

Sei nuovi Maestri del lavoro della provincia di Ravenna insigniti della Stella al merito

Sono sei i nuovi Maestri del Lavoro della provincia insigniti della Stella al merito dalla prefettura di Bologna. Ieri, venerdì 1 maggio, si è svolta la cerimonia a palazzo Re Enzo alla presenza del prefetto del capoluogo Enrico Ricci.
L’elenco dei premiati è stato diffuso sull’edizione di ieri del Resto del Carlino. Il riconoscimento è stato assegnato per «lo spirito di iniziativa, la dedizione al lavoro e l’etica professionale». Si tratta dei lughesi Elena Cagianelli (neomaestra sorteggiata per ricevere il premio, in rappresentanza dei colleghi, a Roma il prossimo ottobre) e Mirko Franceschelli; del ravennati Lino Bacchilega, Marco Marini e Giuseppe Ricci, oltre alla faentina Edda Gardini.
Il gruppo dei ravennati è stato accompagnato dal Console di Ravenna, Gian Piero Flamigni e
dalla viceconsole Daniela Zannoni.

Lino Bacchilega, agrotecnico, è dipendente di Cab Ter.Ra cooperativa Agricola di Piangipane dal 2018, ed è passato da operaio a direttore tecnico. Nel 2023, durante l’alluvione, fu proprio la Cab Ter.Ra a decidere di sacrificare il 10% della superficie aziendale per salvare la città dalle acque. La soddisfazione per il premio a Bacchilega arriva anche da Legacoop: «I cooperatori come Lino Bacchilega – dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – incarnano nei fatti quella responsabilità verso la comunità che è il principio fondante del movimento cooperativo sin dalla sua nascita. La Stella al Merito del Lavoro a Lino è il giusto riconoscimento a una vita professionale rivolta al bene della collettività, che lo ha reso un punto di riferimento per tutto il mondo cooperativo».

Edda Gardini, diplomata all’lstituto Tecnico Commerciale, è in pensione dopo aver lavorato per la Cofra di Faenza dal 1980 al 2021. Elena Cagianelli, laureata in Lettere Classiche, è dipendente del Gruppo Villa Maria di Lugo dal 2008: in questi anni è passata da impiegata a direttore generale, organizzando programmi di formazione per i giovani assunti. Mirko Franceschelli, laureato in Economia e Commercio, è dipendente di Ravaioli Legnami di Bagnacavallo dal 2000, passando da impiegato a direttore generale. Marco Marini, ragioniere, è dipendente di Petrokan di Ravenna dal 1985, iniziando il suo percorso in azienda a 21 anni. Dal 2007 è inquadrato come impiegato ed è responsabile dell’amministrazione e contabilità. Giuseppe Ricci, Tecnico Industriale, lavora da Inrete Distribuzione Energia di Ravenna dal 2016, passando da operaio a quadro.

Magliette politiche alla sagra: si alza la polemica del candidato civico di centrodestra

Tre giorni tra cappelletti e calici di vino ai piedi della Torre San Michele per “Caplet sotto la torre”, la seconda edizione della rassegna di street food cervese promossa dal Comune insieme al Consorzio Cervia Centro, Chef to Chef, Casa Artusi e Molino Benini, senza interferenze di natura politica.

Alcuni dei volontari però sono stati immortalati nella giornata di ieri (1 maggio, giorno di apertura della sagra) mentre servivano agli stand indossando la maglietta della lista civica “Per Cervia con Gianni Grandu“, in corsa come consigliere alle amministrative di maggio a sostegno del candidato sindaco di centrosinistra Mirko Boschetti.

Sui social non si è fatta attendere la reazione del candidato civico, area centrodestra, Paolo Savelli, che scrive: «Avevo sperato in una campagna elettorale corretta e leale da parte del centrosinistra cervese. Vedere persone servire con la maglia della Lista di Gianni Grandu, che sostiene il candidato Boschetti, è una vergogna». L’avvocato definisce la scelta «L’ennesima prova di un modo arrogante, antidemocratico, proprietario di vedere e usare la città».

Dal centrosinistra, al momento, nessuna replica ufficiale alle polemiche.

Ventiquattro candidati per “Faenza Pop”: presentata la squadra a sostegno del sindaco uscente Massimo Isola

Ventiquattro candidati a sostegno di Massimo Isola con «una visione politica dichiaratamente inclusiva, orientata al superamento degli steccati ideologici tradizionali e dei pregiudizi in favore di una gestione pragmatica di Faenza». Si è svolta nel pomeriggio di giovedì 30 aprile, a Casa Spadoni, la presentazione ufficiale della lista civica Faenza Pop, in vista delle amministrative di maggio.

I ventiquattro candidati sono saliti sul palco per illustrare le ragioni del proprio impegno, definendo i tratti di una realtà che si propone come «fresca e trasversale».

I nomi:

La lista presentata è composta da profili eterogenei per età e professione: Mattia Savini (1999, perito agrario), Sabina Lucia Amato (1986, collaboratrice CosmoHelp), Giorgio Banchini (1945, pensionato), Andrea Bosi (1976, professionista della comunicazione), Benedetta Bosi (2002, educatrice), Bianca Maria Canepa (1963, architetto), Martha Correa (1977, mamma lavoratrice), Demis Di Diodoro (1962, manager), Silvia Ferreira Barbosa (1979, impiegata e operatrice di comunità), Maria Teresa Gatto (1989, insegnante e progettista), Anna Gavelli (2001, studente), Giuseppe Iuculano (1979, manager aziendale e insegnante sportivo), Paola Lama (1952, ex docente universitaria), Emma Magnani (2003, studente), Loretta Magnani (1958, pensionata), Cristian Malavolti (1981, dipendente pubblico), Noah Morini (2006, studente), Matteo Naldi (1987, manager di produzione), Pietro Penazzi (2005, studente), Marco Restretti (1982, responsabile acquisti), Giulia Rosetti (2005, studente), Stefano Tassinari (2006, studente), Paolo Triberti (2002, studente) e Matteo Zambrini (1978, insegnante).

Incendio nella notte nell’ex discoteca: sei squadre di pompieri e otto mezzi per sedare il rogo

Otto automezzi (tra autobotti e autoscale) e sei squadre di pompieri attivaste per sedare il rogo dell’ex discoteca “Il Gufo” di Brisighella. Alle 23.30 circa di ieri, venerdì 1 maggio, sul tetto della struttura si è sviluppato un importante incendio per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine.

La struttura in via Lamone è abbandonata da oltre dieci anni, e pochi anni fa fu messa all’asta per poco più di 230mila euro. Oggi le fiamme hanno distrutto completamente il tetto e danneggiato gran parte dell’edificio, ma il pronto intervento dei vigili del fuoco ha evitato l’ulteriore propagazione delle fiamme alla vicina abitazione e alla vegetazione. Non si segnalano feriti o persone coinvolte.

Sul posto sono intervenute le squadre del comando di Ravenna, provenienti dalla sede centrale cittadina e dal distaccamento di Faenza, oltre che ai volontari di Casola Valsenio. A supporto delle operazioni sono intervenute due squadre dal Comando di Forlì: una squadra dal distaccamento di Modigliana e una squadra dal distaccamento di Imola. Sul posto anche i carabinieri per i rilievi di competenza e il personale di Arpae per le verifiche ambientali. Le ultime fiamme sono state spente nella prima mattinata di oggi, mentre le attività di bonifica dell’area sono ancora in corso.

Ferrovie dello Stato installa a Ravenna 17mila pannelli fotovoltaici tra viale Mattei e via delle Industrie

Per chi, in queste settimane, si fosse chiesto quale fosse la destinazione delle migliaia di pannelli fotovoltaici installati in “zona Mattei”, a Ravenna, nel grande appezzamento tra viale Mattei, via Romea Nord, via della Chimica e via delle Industrie, ora c’è una risposta chiara. Si tratta di un investimento di Ferrovie dello Stato, attraverso la nuova società del gruppo Fs Energy, che porterà alla realizzazione di un parco fotovoltaico composto da circa 17mila pannelli per una potenza complessiva di 10,935 MWp, destinato all’autoconsumo energetico.

L’energia prodotta sarà infatti immessa nella rete ferroviaria per alimentare la marcia dei treni, riducendo la dipendenza da fonti esterne e contribuendo in modo significativo all’abbattimento delle emissioni di CO₂. L’area interessata, acquisita da privati, si trova in prossimità della linea ferroviaria, rendendo particolarmente efficiente l’integrazione con l’infrastruttura esistente.

L’intervento si inserisce in una strategia più ampia: il Gruppo FS è infatti il principale consumatore di energia elettrica in Italia, con circa il 2% della domanda nazionale (pari a circa 7 TWh annui, di cui 6 TWh destinati alla trazione ferroviaria). In questo contesto, la missione di FS Energy è trasformare il gruppo da semplice consumatore a “prosumer”, ovvero produttore e consumatore di energia, rafforzando l’autonomia energetica e la sostenibilità del sistema ferroviario.

Parallelamente, sono previste anche misure di mitigazione visiva per ridurre l’impatto paesaggistico dell’impianto. Nelle prossime settimane verranno infatti realizzati interventi di inserimento ambientale, con la piantumazione di arbusti e siepi e la creazione di un vero e proprio “bosco urbano” lungo il limite sud dell’area, quello più vicino a via delle Industrie, con funzione di filtro tra l’impianto e il contesto urbano.

Dall’azienda non è stato possibile ottenere un dato dell’investimento complessivo.

Ecco il food truck (analcolico) del parcheggio scambiatore di Marina di Ravenna, aperto dalle 10 alle 22

A partire da oggi, venerdì 1 maggio, è attivo il food truck dedicato alla vendita e alla somministrazione di alimenti e bevande analcoliche all’interno del parcheggio scambiatore di via Trieste a Marina di Ravenna.

Il servizio è istituito, in via sperimentale, fino al 31 agosto. Gli orari, rispetto a quanto richiesto dal bando per l’assegnazione del servizio, sono stati ampliati dal gestore; nel periodo dall’1 al 31 maggio, il food truck sarà operativo nei giorni festivi e prefestivi dalle 10 alle 22. Dall’ 1 giugno al 31 agosto, invece, l’attività sarà aperta tutti i giorni, sempre dalle 10 alle 22.

Tra le proposte gastronomiche: piadine artigianali realizzate da un produttore locale di Ravenna e panini farciti con affettati, salumi, formaggi e verdure a km 0, risotto di pesce, fritto misto, spiedini e arrosticini di pesce, oltre a patatine fritte.

L’area, di 50 metri quadrati, è attrezzata con tavoli e sedie per la consumazione di alimenti e bevande sul posto e prevede sistemi di ombreggiatura per le sedute. Le stoviglie e i packaging utilizzati sono esclusivamente compostabili.

Spaccio di eroina, due arresti della polizia a Ravenna: sequestrati 90 grammi

Due uomini, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dalla polizia di Stato nel pomeriggio di giovedì 30 maggio nell’ambito di un’operazione contro lo spaccio di droga. Si tratta di un tunisino di 42 anni, domiciliato a Ravenna, e di un forlivese di 60 anni: secondo gli investigatori il primo avrebbe ceduto al secondo circa 90 grammi di eroina.

L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Ravenna con il supporto dei colleghi di Forlì-Cesena, nasce dai controlli intensificati nell’area della stazione ferroviaria e dei giardini Speyer, zone da tempo sotto osservazione per attività di spaccio.

Gli agenti hanno seguito i due uomini fino al momento dello scambio, avvenuto alle porte della città. Il 60enne è stato fermato poco dopo a bordo della sua auto dagli investigatori dell’antidroga di Forlì: con sé aveva la droga e 350 euro, ritenuti provento dell’attività illecita.

Su disposizione della Procura di Ravenna, entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza per direttissima.

Incendio al porto turistico di Cervia, quattro barche coinvolte. È morto un cane, ferita una donna

Un incendio è scoppiato attorno alle 5.30 di oggi (venerdì 1° maggio) nel porto turistico di Cervia, facendo scattare l’intervento dei soccorsi. Il rogo si è sviluppato all’interno della darsena, interessando alcune barche ormeggiate. Secondo le prime informazioni raccolte, alcune persone erano a bordo di una o più barche, ma sono riuscite a scappare, grazie anche all’abbaiare di un cane, purtroppo morto nel corso dell’incendio. Una donna risulta ferita, ma non in maniera grave.

Le fiamme si sono propagate rapidamente, partendo da un’imbarcazione lungo il molo di levante e coinvolgendo anche altri scafi vicini, con danni rilevanti. Quattro, in totale, le barche bruciate.

I vigili del fuoco sono intervenuti per contenere l’incendio e impedirne l’estensione. Alle operazioni ha contribuito anche un peschereccio, che ha agito dal lato dell’acqua per supportare lo spegnimento.

Sul posto anche la Capitaneria di porto, impegnata nel coordinamento e nella mesa in sicurezza dell’area, delimitando anche lo specchio acqueo. Sono in corso gli accertamenti per chiarire l’origine del rogo, ma è probabile che sia dovuto a un cortocircuito.

Sanità, Ausl Romagna: deficit dimezzato nel 2025. Nel 2026 obiettivo pareggio

L’Azienda Usl della Romagna ha approvato il bilancio consuntivo 2025 chiudendo con un disavanzo di 17,9 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 37,4 milioni dell’anno precedente: una riduzione di oltre 19 milioni, pari a circa il 52%.

Un risultato che, nei fatti, sarebbe stato ancora più contenuto. Il deficit “reale” si attesterebbe infatti a –6,2 milioni, se si considerano gli 11,7 milioni legati al Fondo nazionale per la non autosufficienza, non contabilizzati tra i ricavi 2025 perché formalizzati solo nel 2026, nonostante le spese fossero già state sostenute per garantire i servizi.

Nel corso dell’anno l’Ausl ha orientato la propria programmazione al contenimento dei costi e al raggiungimento degli obiettivi regionali, intervenendo in particolare su farmaci, dispositivi medici e spesa per il personale. Misure inserite nel più ampio piano di sostenibilità sanitaria.

Resta tuttavia complesso il quadro di riferimento, tra sottofinanziamento strutturale e incertezze economiche. In questo contesto, l’obiettivo per il 2026 è ambizioso: il raggiungimento del pareggio di bilancio.

Parallelamente, l’Ausl ribadisce la priorità di garantire servizi sanitari efficaci e il diritto universale alla cura, puntando su «una gestione sempre più efficiente delle risorse e su una collaborazione costante con le istituzioni regionali e le altre aziende sanitarie».

In piazza a Ravenna per la Global Sumud Flotilla (e per il documentarista Luca Gennari) – FOTO

Decine di persone sono scese in piazza anche a Ravenna in solidarietà alla Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria diretta a Gaza bloccata al largo delle  coste greche dall’esercito israeliano. Tra gli attivisti italiani sequestrati da Israele anche il 42enne ravennate Luca Gennari, videomaker, fotografo e documentarista, imbarcato in particolare sulla Holy Blue per riprendere la spedizione.

 

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