giovedì
07 Maggio 2026

Ladro inseguito e bloccato da due impiegate dell’Acer, aiutate da un utente

La tentata fuga in viale Farini, in centro a Ravenna. Il malvivente ristretto agli arresti domiciliari

VolantepoliziaHanno sorpreso il ladro e, insieme a un cittadino straniero appena uscito dagli uffici dell’Acer di viale Farini (l’agenzia Casa dell’Emilia-Romagna),  lo hanno inseguito e raggiunto, facendosi riconsegnare un portafoglio appena rubato. Le due donne, impiegate Acer, lo hanno quindi tenuto sotto controllo fino all’arrivo della polizia, nel frattempo chiamata dalle loro colleghe.

A finire in manette è stato un 45enne pescarese, residente a Ravenna, con l’accusa di furto in abitazione. Dopo la convalida dell’arresto l’Autorità giudiziaria ha concesso i termini a difesa ed ha disposto, nei confronti dell’uomo, gli arresti domiciliari in attesa del processo che avrà luogo in luglio.

I mattoncini tornano a Cervia: un weekend con i Lego ai Magazzini del Sale

Mostra e area gioco per grandi e bambini, a ingresso libero

Foto5Torna a Cervia la mostra Lego organizzata da Romagna Lug, dal 29 giugno a domenica 1 luglio ai Magazzini del Sale (venerdì dalle 18 alle 23; sabato dalle 14 alle 23, domenica dalle 14 alle 20).

L’ingresso a “Mattoncini Cervia” è a offerta libera. All’interno della mostra sarà presente un’area gioco con una vasta scelta di mattoncini per il divertimento di adulti e bambini, e un’area vendita gestita dallo shop di Ravenna Monobrand Store.

Citando solo alcuni tra i temi esposti, si parte con una grande City comunitaria con treni ed edifici, passando da un diorama a tema balneare ad un grande luna park con giostre in movimento, da Star Wars ai grandi Technic motorizzati, dai più famosi robot e supereroi di tutte le generazioni fino ad arrivare ai
Brickheadz, una delle ultime novità ideata coi mattoncini.

Le prossime mostre targate Romagna Lug sono in programma a San Mauro Pascoli (Palestra Comunale, 15-16 settembre), Riolo Terme (6-7 ottobre) e Ravenna (Palazzo Rasponi, 17-18 novembre).

“Aperi-shopping” in centro a Ravenna: si parte con il sushi in via Salara

35242244 10213755037804535 699347957144616960 NNovità in centro a Ravenna durante i venerdì sera estivi di apertura dei negozi. Si tratta di “aperi-shopping”, un’idea dei commercianti di via Salara che ospiteranno nella “loro” strada musica live, food truck o stand di ristoranti della città.

Si parte oggi, venerdì 29 giugno, con il sushi di Zushi per poi proseguire il 6 luglio con “L’acciuga in viaggio”, il 13 con Fricandò, il 20 con Al Cairoli e birra artigianale Bizantina e infine il 27 con Soul Kitchen e birra Bizantina.

Musica, teatro e acrobazie: a Cervia arriva il Circo Paniko (senza animali)

Dal 29 giugno al 15 luglio nel parco del ristorante La Giostra

Circo Paniko 00Arriva a Cervia il Circo Paniko, collettivo italiano di teatro circo contemporaneo, senza animali. L’appuntamento è dal 29 giugno al 15 luglio, tutti i giorni (alle 21 e nel weekend anche alle 23) con lo spettacolo “Absyde” nel tendone allestito nel parco del ristorante “La Giostra – Lunapark Enogastronomico” (ma l’ingresso è libero e non è obbligatorio cenare), sull’Adriatica. Posti limitati, prenotazioni al 333 6298118.

Gli artisti del Circo Paniko fondono tecniche circensi, musica dal vivo, teatro, danza e acrobatica. Nessuno di loro proviene da scuole circensi, molti invece hanno alle spalle diverse esperienze come artisti di strada.

 

Mosaico, nuova mostra alla bottega Annafietta. Inaugurazione con cibo e musica

34536770 1761854980573058 3107265833424912384 OIl laboratorio di mosaico Annafietta.it invita i ravennati nella sua “giungla”. È in programma, infatti, dalle 18 di oggi, venerdì 29 giugno, l’inaugurazione della mostra 2018 della bottega artigiana di via Argentario 21, in centro a Ravenna. “Welcome to the jungle”, questo il titolo dell’esposizione, è allestita al primo piano del laboratorio, pronto a trasformarsi fino alla fine di luglio in una giungla di mosaico ispirata alle opere di Henry Rousseau. Palme, piante esotiche, variopinti pappagalli affolleranno la sala, partecipando a un gioco di riflessi che vedrà protagonisti anche i visitatori.

Intrattenimento musicale, per l’inaugurazione, firmato dagli Old Rocker’s Community, buffet a cura di Fricandò.

Ingresso gratuito.

Palpeggiata e malmenata al parco in pieno giorno: fermato un uomo

Dovrà rispondere di violenza sessuale. Il fatto in via Lercaro, davanti ad alcuni ragazzini

Vialercaro
L’area verde di via Lercaro

L’ha avvicinata, ha fatto apprezzamenti a sfondo sessuale e poi l’ha palpeggiata e malmenata, strappandole i pantaloni, prima di scappare in sella a una bicicletta.

L’epidosio è avvenuto attorno a mezzogiorno di mercoledì al parco nei pressi di via Lercaro, a Ravenna, ed è riportato dal Carlino Ravenna in edicola oggi, venerdì 29 giugno. La vittima dell’abuso sessuale (andato in scena davanti ad alcuni ragazzini) è una 40enne ravennate. Il presunto autore, invece, è un nordafricano individuato dai carabinieri all’alba del giorno dopo. Il sospettato – rivela il Carlino – è stato bloccato e portato in caserma con l’accusa di violenza sessuale.

I bambini in carcere a Ravenna per una festa insieme ai loro papà detenuti

Clown e merenda nel cortile della casa circondariale in occasione di una campagna di sensibilizzazione europea

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Clown e merenda, nel cortile del carcere di Ravenna, con bambini e i loro genitori al momento detenuti alla casa circondariale. Un momento d’incontro organizzato dalla direzione del carcere in collaborazione con il Comune, l’associazione “Perepè Tazum” e il comitato Pro Detenuti e Famiglie, in occasione  della campagna di sensibilizzazione europea “Non un mio crimine, ma una mia condanna”, a cura dell’associazione “Bambinisenzasbarre”. Una festa che si è svolta – commentano dalla direzione del carcere – «in un clima di grande emozione».

La targa del Presidente della Repubblica Mattarella a Ravenna Festival 2018

Il riconoscimento per l’edizione XXIX, alla vigilia del gemellaggio con Kiev

ImageArriva proprio mentre il Festival vola a Kiev e i giovani dell’Orchestra Cherubini già dividono i leggii con i colleghi ucraini per le intense giornate di prove nella capitale ucraina in occasione del nuovo gemellaggio delle “Vie dell’amicizia”. «Arriva – si legge in una nota del Festival – come il migliore degli auspici per quel sogno di fratellanza che la manifestazione ravennate rinnova anche quest’anno. Arriva dritta al cuore del Festival, nel momento di sintesi più alta, là dove musica, culture e dialogo si intrecciano». Si tratta della targa del Presidente della Repubblica, consegnata a Ravenna Festival quale premio alla XXIX edizione.

Un’edizione che, inaugurata il 1 giugno, si è già immersa “nelle vene dell’America”, con un ricco percorso nello sconfinato paesaggio musicale americano, ma ha anche celebrato la resistenza della musica alle oppressioni. Tutto sotto il titolo, che è anche una speranza e una promessa, di “We Have a Dream”, in tributo a Martin Luther King a 50 anni dalla morte. E anche quest’anno il Festival percorre “Le vie dell’amicizia”, il progetto che dal 1997 – anno del primo storico concerto a Sarajevo – porta la manifestazione in città simbolo della storia antica e contemporanea; alla guida di orchestre e cori italiani, che accolgono fra le proprie fila musicisti locali, da sempre Riccardo Muti. Nel 2018 la meta è Kiev, per il concerto che domenica 1 luglio vedrà l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini unirsi all’Orchestra e al Coro dell’Opera Nazionale di Ucraina, assieme ad artisti di Mariupol’, al cospetto delle cupole dorate della Cattedrale di Santa Sofia, nella piazza che ne porta il nome. Italiani e ucraini saliranno di nuovo insieme sul palco a Ravenna, martedì 3 luglio, questa volta al Pala De André, sempre sotto la bacchetta di Riccardo Muti. In programma Verdi – dallo Stabat Mater e il Te Deum a parti del Nabucco – e il Lincoln Portrait di Aaron Copland con John Malkovich come narratore.

Un nuovo patto per la sicurezza a Ravenna tra videosorveglianza e chat di quartiere

Firmato l’accordo tra sindaco e prefetto. In arrivo anche i pilomat contro il terrorismo

WhatsappFirmato in Prefettura il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” tra il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e il prefetto Francesco Russo.

«Con questo importante accordo – commentano De Pascale e il vicesindaco con delega alla sicurezza e alla polizia municipale Eugenio Fusignani – formalizziamo la stretta collaborazione già in atto tra le Forze di polizia e la Polizia locale per rafforzare ulteriormente le azioni integrate di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminosi, con l’obiettivo di un maggior controllo del territorio e sicurezza urbana. Ufficializziamo così una forma di coordinamento e di grande sinergia tra tutti i servizi e le forze dell’ordine per la quale dobbiamo in particolare ringraziare il prefetto Francesco Russo. Si tratta di una strategia in parte già collaudata, ad esempio nelle operazioni contro l’abusivismo commerciale sul litorale, sulla quale non temiamo il confronto e che mette in campo da un lato azioni di contrasto al crimine e di prevenzione, dall’altro importanti investimenti in telecamere, sistemi di videosorveglianza e nuove tecnologie».

Attivazione “Controllo di vicinato” – Il Piano ratifica ciò che già è una realtà attraverso il programma Sic.U.Ra che si pone l’obiettivo di gestire in maniera sistematica le informazioni che provengono dai cosiddetti gruppi Whatsapp, senza però ledere la loro autonomia.
Sistema lettura targhe – Il Comune si impegna a proseguire nel percorso di progettazione e installazione dei sistemi “License Plate Recognition”, i cosiddetti Targa System, che consentono la lettura delle targhe dei veicoli in transito in coordinamento con le polizie locali dell’intera provincia per una generale messa in sicurezza dell’intero territorio. Il sistema consente di conoscere immediatamente se il veicolo transitato risulta essere: oggetto di furto, sprovvisto di assicurazione, non revisionato, ecc. È possibile, inoltre, creare una black list per veicoli oggetto di indagine per motivi diversi da quelli precedenti. I dati raccolti confluiranno su due distinti binari: uno destinato al ministero dell’Interno per le esigenze di pubblica sicurezza, l’altro gestito dalle polizie locali per le esigenze di sicurezza e stradale.
Videosorveglianza – Il patto consentirà di proseguire l’iter per l’accesso ai finanziamenti previsti dal pacchetto sicurezza (decreto Minniti) per la l’implementazione del sistema di videosorveglianza del centro città. Si formalizza inoltre, il piano di implementazione delle infrastrutture tecnologiche delle restanti parti del territorio comunale, anche tenendo conto delle indicazioni pervenute da ciascuno dei consigli territoriali.
Controllo autotrasporto pesante – Il patto consacra il contributo che già da tempo la Polizia municipale fornisce allo specifico settore divenuto un vero e proprio impegno dell’Italia all’indomani dell’apertura delle frontiere e dello spostamento di questa tipologia di controlli dai varchi alle strade dell’intero territorio nazionale.
Controllo delle aree e della viabilità al Porto – Si perfeziona l’intesa tra Comune, Prefettura e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale, già avviata lo scorso anno, volta a mettere in sicurezza le strade che adducono all’area portuale, salvaguardando l’esigenza di messa a sistema di tutti gli impianti di videosorveglianza della città.
Controllo accessi in centro storico – Comune e Prefettura sanciscono l’impegno di incrementare la sicurezza, anche in chiave antiterroristica, attraverso l’installazione dei cosiddetti pilomat secondo un progetto che salvaguardi il decoro urbano, la tutela dei beni architettonici e culturali e la circolazione dei mezzi di pronto intervento.

Il patto affronta anche il tema dell’interconnessione delle diverse sale operative della Polizia municipale, delle polizie locali e delle forze di polizia prevedendo la possibilità, da parte di queste ultime, di accedere e scaricare da remoto le registrazioni delle telecamere della Pm senza doversi recare fisicamente negli uffici della municipale.

Il patto, collocandosi nell’ambito degli strumenti per migliorare la sicurezza urbana che fanno seguito al decreto Minniti, si affianca ad altri già operativi da parte della Polizia municipale di Ravenna: gli ordini di allontanamento (sono stati 20 dall’entrata in vigore della norma – ottobre 2017 e 15 nell’anno 2018), i Daspo urbani proposti ed emessi dalla Questura sono stati in totale 7, l’attività di contrasto all’abusivismo commerciale, alle ubriachezze moleste e ai parcheggiatori abusivi. L’implementazione dell’organico, che vede la Polizia Municipale raggiungere un totale di 191 agenti, dopo l’assunzione recente di 20 unità, a tempo indeterminato e 34 agenti a tempo determinato (maggio-settembre), «consentirà una maggiore efficacia nelle azioni di controllo, sia in ambito urbano che sul litorale».
Infine, si ribadisce il ruolo di coordinamento della Prefettura della Cabina di regia, che sarà istituita presso di essa: un organismo snello, costituito dai rappresentanti delle Forze di polizia e della Polizia municipale, che analizzerà le esigenze e progetterà gli eventuali interventi per attuare i contenuti del patto. Riferirà al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Artisti da tutto il mondo in mostra al Mic per i 60 anni del Premio Faenza

Dal 30 giugno al 7 ottobre “Ceramics Now” con opere selezionate da 17 curatori internazionali

Irina Razumovskaia Preview53 artisti provenienti da tutto il mondo – dalla Cina agli Stati Uniti, dall’India al Giappone, dalla Nigeria all’Europa – sono stati selezionati da 17 curatori internazionali e raccolti nella mostra “Ceramics Now” al Mic di Faenza per esporre il meglio della ricerca attuale nell’ambito della scultura ceramica e indagare sulle prospettive della ceramica contemporanea oggi.

Quindi non un concorso, ma una mostra curatoriale per festeggiare le sessanta edizioni del Premio Faenza, il Concorso Internazionale della ceramica d’arte contemporanea più longevo del mondo.

Il concorso, nato nel 1938 e diventato internazionale dal 1964, è stato fondamentale per traghettare il pubblico e il mondo dell’arte dalla concezione di ceramica come materia esclusivamente artigianale a materia “alta” per la scultura d’arte. Allo tesso tempo il Premio Faenza è stato essenziale per la costituzione della collezione di ceramica contemporanea del Mic, una raccolta unica al mondo, oltre che strumento essenziale di aggiornamento e di confronto per spingere a nuove ricerche formali la produzione artigianale degli ultimi anni.

Bruno Ceccobelli, ''Giduglia Cosmica'', 2010, Misure Site Specific, Ceramica Lustro, Foto Courtesy Auro E Celso Ceccobelli PreviewNegli anni il Concorso ha visto protagonisti del calibro di Lucio Fontana, Leoncillo Leonardi, Angelo Biancini, Guido Gambone, Pietro Melandri, Carlo Zauli, Fausto Melotti, Mario Ceroli – e stranieri – Eduard Chapallaz, Sueharu Fukami – che hanno fatto non solo la storia della ceramica del XX secolo, ma anche quella della scultura e della pittura.

Allo stesso modo “Ceramics Now”, dal 30 giugno al 7 ottobre (inaugurazione il 29 giugno, alle ore 19), mette in mostra opere in ceramica di artisti che non lavorano esclusivamente con la ceramica e che spesso utilizzano e mescolano linguaggi diversi fino a sconfinare nell’installazione e nella performance. Fotografia, video, suono, performance dialogano assieme alla ceramica, ne sono un tutt’uno poetico ed espressivo.

Diversi sono gli “artisti italiani” di nascita, ma che vivono e lavorano all’estero da decenni: Salvatore Arancio, Arianna Carossa, Alessandro Pessoli, Alessandro Gallo, Salvatore Cuschera, poi ancora Bertozzi&Casoni, Bruno Ceccobelli, Giuseppe Ducrot, Luigi Mainolfi, Paolo Polloniato, Scuotto, Alessio Tasca, Antonio Violetta.

«Vi è molta attenzione in tutto il mondo nei confronti della ceramica – commenta Claudia Casali, direttrice del Mic di Faenza – I tanti eventi internazionali allestiti negli ultimi anni (penso alla Biennale di Venezia, alla Biennale di Henan, alla Biennale di Icheon in Corea, esposizioni come Ideal land of Ceramics a Pechino, le scelte di molte autorevoli gallerie leader mondiali del sistema artistico contemporaneo, alle presenze nelle principali fiere artistiche internazionali) stanno fornendo una letteratura sulle valutazioni e sulle opportunità della ceramica oggi. Sta a noi curatori, direttori di musei, operatori del settore e sta agli artisti governare le vele e mantenere la rotta per raggiungere le bianche spiagge delle autorevoli considerazioni e delle progettualità significative. Se mai ce ne fosse ancora bisogno. Non cadiamo però nel facile errore di “ghettizzare” questo linguaggio: cerchiamo di avere la forza di costruire progetti in sinergia tra i linguaggi all’insegna della contemporaneità, perché come disse il Maestro Fukami in un recente colloquio, è nostro il compito di tenere saldo il timone contro i forti venti che si abbattono sulla ceramica».

Elenco dei curatori: Sandra Benadretti, Luca Bochicchio, Irene Biolchini, Claudia Casali, Monika Gass, Wendy Geers, Grant Gibson, Tomo Hirai, Jacques Kaufmann, Torbjorn Kvasbo, Alessandra Laitempergher, Elaine Olafson Henry, Jelena Popovic, Urmas Puhkan, Vittorio Amedeo Sacco, Nathalie Shu Ling Chiang, Marco Tonelli.

Elenco degli artisti: Eugenj Antufiev 1986 (RUS); Salvatore Arancio, 1974 (IT/GB); Neil Brownsword, 1970 (GB); Bertozzi & Casoni 1957-1961 (IT); Arianna Carossa 1973 (IT/USA); Fernando Casasempere 1958 (CHI/GB); Bruno Ceccobelli 1952 (IT); Caroline Cheng 1963 (CHI); Chang Ching Yuan, 1960 (TAW); Salvatore Cuschera, 1958 (IT/GB); Canan Dagdelen 1960 (TUR/A); Giuseppe Ducrot, 1966 (IT); Clementine Dupré, 1978 (F); Efrat Eyal 1967 (ISR); Alessandro Gallo, 1974 (IT/USA); Mia E Göransson, 1961 (SWE); Michel Gouery, 1959 (F); Chen Guanghui 1969 (CHI); Satoru Hoshino 1945 (JAP); Thomas Hirschler, 1965 (D); Tsubasa Kato 1962 (JAP); Sangwoo Kim 1980 (COR/F), Katrine Køster Holst, 1979 (DK); Anna Dorothea Klug, 1984 (D); Liu Jianhua 1962 (CHI); Luigi Mainolfi 1948 (IT); Shozo Michikawa 1953 (JAP); Johannes Nagel 1979 (D); Harumi Nakashima 1950 (JAP); Ngozi Omeje Ezema 1979 (NIG); Pekka Paikkari 1960 (FIN); Eva Pelechová 1984 (CEC); Alessandro Pessoli 1963 (IT/USA); Paolo Polloniato 1979 (IT); Irina Razumovskaya 1990 (RUS); Leo Rohlin 1939 (EST); Annabeth Rosen 1957 (USA); Kathy Ruttenberg 1957 (USA); Anders Herwald Ruhwald 1974 (DK/USA); Brendan Lee Satish Tang 1975 (CAN); Scuotto (Salvatore 1969, Emanuele 1978 IT); Kim Simonsson 1973 (FIN); Vera Stanković 1967 (SLO/SER); Sudarshan Shetty 1961 (India); Johan Tahon 1965 (B); Alessio Tasca 1929 (IT); Johnson Tsang 1960 (CHI); Antonio Violetta 1953 (IT); Jiang Yanze 1975 (CHI); Yunghsu Hsu 1955 (TAW); Anne Wenzel 1972 (D/NED); Paula Winokur 1935-2018 (USA); Veljko Zejak 1980 (SRB); Simon Jozsef Zsolt 1978 (HU).

L’Olimpia Teodora riparte con un unico settore giovanile: «Un sogno che si avvera»

Il presidente Delorenzi presenta il nuovo progetto in municipio con il direttore generale Bonitta. Ad allenare anche Manù Benelli, Ritschelova e Odelvis che insieme totalizzano mille presenze in Nazionale

Teodora
Nella foto da sinistra Marcela Ritschelova, Marco Bonitta, Manuela Benelli, l’assessore Roberto Fagnani, Dominico Odelvis, il presidente Paolo Delorenzi e il vicepresidente Raimondo Carnevali

«Siamo qui a celebrare un sogno». Sono le parole pronunciate dal presidente dell’Olimpia Teodora, Paolo Delorenzi, nel corso della presentazione in municipio del nuovo progetto unitario del settore giovanile della pallavolo femminile di Ravenna. Un sogno che è diventato realtà, quello di unire in un’unica società le ragazze di Olimpia e Teodora, due marchi storici che un anno fa sono tornati finalmente insieme in prima squadra, per affrontare nuovamente un campionato di serie A (chiuso con un bilancio del tutto positivo). Ora anche per le famiglie delle giovani pallavoliste esiste finalmente un solo riferimento, quello dell’Olimpia Teodora. «L’obiettivo – ha spiegato Delorenzi – era quello di poter dare continuità al nostro progetto nel settore che ritengo più importante, quello giovanile. In questo modo diamo la possibilità alle ragazze di Ravenna e provincia di poter sperare di arrivare anche loro ai livelli più alti della pallavolo. Unire due società che fino a ieri erano rivali, vi assicuro – ha proseguito il presidente – non è semplice. Per questo ringrazio tutti i collaboratori di entrambi i soggetti, a cui abbiamo chiesto di fare non uno ma dieci passi indietro, di rinunciare a tante cose che avevano costruito insieme per poter dare vita a questo progetto unitario, lungimirante, che ha obiettivi importanti».

Progetto che parte sicuramente con il piede giusto a guardare i nomi dei tecnici coinvolti, presentati in municipio dal direttore generale Marco Bonitta, che quest’anno si occuperà appunto anche della compagine femminile del volley ravennate, ottenuto l’anno scorso con quella maschile addirittura il successo europeo. In tre, gli allenatori, hanno qualcosa come mille presenze nelle rispettive nazionali, ha sottolineato Bonitta. Si tratta di Manuela “Manù” Benelli (a cui sarà affidata l’Under 16), di Marcela Ritschelova (Under 14) e di Dominico Odelvis (Under 12/13), a cui si deve aggiungere Federico Rizzi per l’Under 18.

36301682 1698571656927399 7209382341850955776 OPrimo importante appuntamento sarà l’Open Day, dedicato alle ragazze nate dal 2005 al 2008, che si terrà domani, venerdì 29 giugno, dalle 18 alle 20 al Pala Costa, in piazza Caduti sul Lavoro 13, a Ravenna.
Un secondo appuntamento con l’Open Day dedicato alle giovanissime che si vogliono avvicinare alla pallavolo si terrà lunedì 2 luglio, dalle 18.30 alle 20.30 al Pala Montanari di via Aquilea 29, Ravenna.

Ad entrambi gli incontri saranno presenti gli stessi Marco Bonitta, Manuela Benelli, Marcela Ritschelova, Dominico Odelvis e la capitana della prima stagione di Ad dell’Olimpia Teodora, Lucia Bacchi, che potranno rispondere a tutte le domande e alle curiosità riguardo al progetto.

«L’anno passato di questi tempi – ha evidenziato l’assessore allo Sport Roberto Fagnani – erano in corso i lavori per l’unificazione delle due società femminili Olimpia e Teodora che avevano conquistato entrambe la serie A2, un prestigioso ritorno del volley ravennate ad alti livelli. Un lavoro complesso che aveva comunque fin da subito l’obiettivo e la necessità di proseguire con l’unificazione del settore giovanile, fondamentale per dare una prospettiva alle atlete e sentire un’appartenenza ad un’unica maglia, che porta un nome prestigioso e che ha fatto la storia mondiale della pallavolo. Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto che credo sia quello che la città auspicava e attendeva».

Sapir pronta a trattare per acquistare Setramar: affare da 50 milioni. E polemiche

La società terminalista a maggioranza pubblica intanto ha approvato il bilancio 2017 con un utile di 5 milioni. E Ancarani (Forza Italia) ricorda la candidatura di Poggiali a sostegno dell’attuale sindaco…

Articoli 759L’assemblea dei soci di Sapir – società terminalista a maggioranza pubblica del porto di Ravenna – ha approvato il bilancio dell’esercizio 2017, chiuso con un utile di 4,455 milioni di euro. «Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 – si legge in una stringata nota stampa – presenta un valore della produzione di 63,374 milioni di euro e un utile d’esercizio di 5,319 milioni. Il patrimonio netto del Gruppo passa da 119,445 a 120,206 milioni».

E nei giorni scorsi – a rivelarlo è il Carlino Ravenna in edicola oggi (giovedì 28 giugno) in un articolo di retroscena – Sapir avrebbe presentato al Gruppo Poggiali una “richiesta di disponibilità a trattare” per l’acquisto del terminal Setramar. L’offerta – sempre secondo il Carlino – si aggirerebbe tra i 45 e i 50 milioni di euro per 23 ettari di area con 2 km di banchina, confinanti con il Terminal Container Ravenna, di proprietà sempre di Sapir e Contship.

Ancarani
Alberto Ancarani, capogruppo di Forza Italia

A intervenire sul tema è il consigliere comunale di Forza Italia, Alberto Ancarani, che in una nota inviata alla stampa contesta l’operazione e ricorda la candidatura di Giovanni Poggiali di Setramar («notoriamente di centrodestra», aveva commentato, pur senza fare nomi, poco prima su Facebook) nella lista civica Ixc, a sostegno del candidato di centrosinistra Michele de Pascale, poi come noto eletto sindaco.

«La Sapir a controllo pubblico vorrebbe acquisire un suo concorrente – si legge nel testo di Ancarani –, con ciò non solo dilatando la propria influenza sul porto, ma ingigantendo di fatto il ruolo imprenditoriale di un’amministrazione comunale che attraverso Ravenna Holding anziché uscire di scena intensificherebbe ancora di più il suo ruolo di concorrente (sleale!) di altri imprenditori privati del porto. Ma purtroppo c’è di più. Non sfugge infatti che uno degli attuali proprietari della possibile acquisizione si mise alla testa di una lista civica che sosteneva proprio quell’amministrazione comunale che oggi anziché uscire da Sapir, come sarebbe giusto, ingrandendola aumenta l’influenza pubblica sul porto anziché diminuirla. È ovvio che non c’è nulla di illegale. Ma se una simile operazione l’avesse fatta un’amministrazione di centrodestra con un imprenditore che l’aveva sostenuta, siamo sicuri che il silenzio dell’opinione pubblica non sarebbe cosi assordante».

Anche Veronica Verlicchi, consigliera comunale de La Pigna, commenta la notizia con contrarietà all’ipotesi dell’accordo: «Setramar deve trovare una soluzione positiva per non disperdere il patrimonio e il know how acquisito e per mantenere i livelli occupazionali. Suggeriamo alla famiglia Poggiali di dare mandato ad un advisor che proceda all’individuazione di soggetti imprenditoriali interessati all’acquisto delle attività economiche. Se Setramar e le altre Società della famiglia sono appetibili non vi sarà difficoltà a cederle. Perché chiedere a Sapir? Forse perché è più agevole definire condizioni di vendita con Sapir, controllata dal Comune, dato che Giovanni Poggiali è nella coalizione di governo con la sua lista civetta Insieme per Cambiare? Sborsare dai 45 ai 50 milioni per il solo terminal è un insulto ai ravennati».

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