Boom dell’export verso la Francia ma il mercato principale resta la Germania. Molto bene i prodotti elettrici, chimici e metallurgici. In flessione i prodotti agricoli
Nel 2017 le esportazioni della provincia di Ravenna si attestano a 4.003,5 milioni di euro con un incremento di 415,4 milioni rispetto al 2016, pari al +11,6% in termini relativi. Un incremento a doppia cifra certificato dai dati della Camera di Commercio. Anche a livello regionale e nazionale il 2017 vede un incremento delle vendite all’estero più significativo rispetto all’anno precedente, ma meno intenso rispetto alla nostra provincia.
L’aumento è del 6,7% per l’Emilia-Romagna, del 7,4% per l’Italia. Nel periodo considerato, con lo 0,89% dell’export nazionale, Ravenna occupa il 38° posto nella graduatoria nazionale delle province esportatrici, guadagnando 5 posizioni rispetto alla media del 2016; nella graduatoria regionale Ravenna si colloca in sesta posizione. Le principali destinazioni La Germania rimane il paese più importante per le imprese ravennati, assorbendo da solo il 13,7% delle esportazioni provinciali. Seguono la Francia con il 10,2%, la Spagna (7,2%), la Polonia (5,4%) e gli Stati Uniti (4,8%).
Tra le prime dieci destinazioni gli incrementi più rilevanti, in termini assoluti, sono stati registrati nell’ordine da Francia (+58,1 mln, +16,7%), Germania (+56,5 mln, +11,5%), Polonia (+42,1 milioni pari a +24%) e Spagna (+35 mln, +13,7%). All’opposto il Regno Unito registra una variazione negativa di 37,5 milioni (pari al -17,2%), così come la Cina (-1,1 mln, -1,1%)
A determinare la ripresa dell’export ravennate nel 2017 hanno contribuito prevalentemente il settore della chimicai (+96,8 milioni, pari al +13,6%), quello dei prodotti metallurgici (+95,4 mln, +17,4%) e delle apparecchiature elettriche (+92,1 mln, +39,0%). In crescita anche gli scambi di prodotti alimentari, di macchinari, di prodotti in metallo, di bevande, di articoli in gomma e plastica e di materiali per l’edilizia. Al contrario risultano in flessione solo le esportazioni di prodotti agricoli che diminuiscono di 4,3 mln, pari al -2,6%. Nella classifica dei principali settori di esportazione delle imprese di Ravenna, nel periodo considerato, i prodotti chimici occupano il primo posto con una quota del 20,2%, seguono i macchinari e le apparecchiature generiche che rappresentano il 18,9% e i prodotti della metallurgia con il 16,1%.
Considerando i più importanti mercati di riferimento dei settori di specializzazione, i prodotti chimici sono diretti prevalentemente in Spagna, Francia e Germania; mentre i macchinari sono destinati principalmente al mercato tedesco, americano e francese. I prodotti della metallurgia, vedono come destinazioni principali Polonia, Germania e Romania. “Dati molto significativi – evidenzia il Segretario generale della Camera di commercio di Ravenna Maria Cristina Venturelli – che ci confortano nella scelta di spingere su internazionalizzazione e innovazione, linee strategiche prioritarie sulle quali da molti anni la Camera di commercio di Ravenna e le Associazioni di categoria del territorio stanno investendo, anche grazie all’attività dell’azienda speciale Sidi-Eurosportello, che avrà presto un respiro ancora più internazionale. Sta infatti arrivando a conclusione il processo di costituzione di una nuova società consortile del Sistema camerale, che, attraverso il conferimento di alcune tra le più attive aziende speciali del sistema camerale, tra le quali la nostra e quella di Milano, che darà vita a un soggetto di più ampio respiro e in grado di offrire alle imprese del territorio un’offerta variegata di grande valenza internazionale, proiettata su ulteriori mercati”.
I lettori abbonati a Famiglia Cristiana troveranno questa settimana un fascicolo di sedici che pagine che parla di Ravenna. Realizzata dall’assessorato al Turismo del Comune di Ravenna con l’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna e l’Archidiocesi di Ravenna-Cervia, si tratta di una pubblicazione storico artistica dal titolo Ravenna. La Luce dei mosaici. Il lavoro è stato presentato questa mattina dall’assessore al Turismo Giacomo Costantini e da don Lorenzo Rossini in rappresentanza dell’Archidiocesi di Ravenna-Cervia – illustra al lettore una Ravenna da scoprire, in un percorso spirituale legato all’archeologia, all’arte, alla musica e non ultimo al mosaico.
Secondo Veronica Verlicchi (La Pigna) la Tari è aumentata del 2,3 percento nel 2018. «Un regalo dell’amministrazione ai cittadini ravennati», dice la consigliera comunale. Se ne parlerà oggi in commissione Ambiente ma intanto il sindaco Michele De Pascale precisa che l’aumento è dovuto ad una maggiore produzione dei rifiuti. Per il primo cittadino si tratta di un effetto indotto della ripresa economica che influisce sull’aumento delle attività produttive e dei consumi.
Abitavano da due anni in un container, o poco più, delle Ferrovie dello Stato, vicino agli orti di via Poggi, a Ravenna., senza luce né gas. Ma nel pomeriggio di ieri (giovedì 22 marzo) sono stati scoperti dopo che, per cucinare, hanno provocato un incendio, utilizzando l’alcol etilico. Nessun ferito, ma danni alla struttura e una denuncia ai responsabili, per incendio colposo e invasione di terreni ed edifici. Si tratta di un nordafricano senza permesso di soggiorno e di una siciliana senza fissa dimora, già denunciata in passato per occupazione abusiva.
Alle 7.30 c’erano già persone in fila, davanti alle porte chiuse del tribunale.


Dai propri profili Facebook pubblicarono insulti e offese all’indirizzo dei due poliziotti della squadra volante della questura di Ravenna, il sostituto commissario Nicoletta Missiroli e l’agente Pietro Pezzi, deceduti in servizio nell’incidente stradale avvenuto a Lido Adriano il 16 settembre 2017 e sono stati denunciati per vilipendio: si tratta di otto uomini, tra 20 e 30 anni tranne un 55enne, residenti tra Ravenna, Milano, Bari, Brescia e Pordenone.
È operativa da meno di cinque mesi ma la sede di Piangipane della Casa della Salute di Russi ha già bisogno di un nuovo intervento: l’Ausl Romagna rende noto che dal 23 marzo partiranno i lavori di miglioramento della sala d’attesa degli ambulatori dei medici di medicina generale e degli ambulatori di assistenza infermieristica. I lavori, concordati con l’amministrazione comunale e illustrati nel consiglio territoriale tenutosi lo scorso 13 marzo, alla presenza dei dirigenti dell’Ausl e dell’assessore al Decentramento di Ravenna Gianandrea Baroncini, mirano a riqualificare la struttura e a rendere più accoglienti gli ambienti d’attesa per i pazienti. I lavori richiederanno una settimana di tempo.
La giunta comunale di Ravenna ha approvato tre progetti definitivi-esecutivi per interventi agli impianti elettrici e di riscaldamento e alla palestra piccola della scuola media Mario Montanari, in via Aquileia 31, per un totale di circa 550mila euro.
La Brexit potrebbe impedire all’olio di Brisighella di entrare nel Regno Unito. È il timore manifestato da Coldiretti: «L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea potrebbe portare all’introduzione dell’etichetta nutrizionale a semaforo sugli alimenti che già si sta diffondendo in gran parte dei supermercati inglesi e risulta sfavorevole alle esportazioni agroalimentari italiane perché boccia ingiustamente quasi l’85 percento del Made in Italy a denominazione di origine Dop». E l’olio delle colline faentine sarebbe un caso emblematico: «L’etichetta semaforo indica con i bollini rosso, giallo o verde il contenuto di nutrienti critici per la salute come grassi, sali e zuccheri, ma non basandosi sulle quantità effettivamente consumate, bensì solo sulla generica presenza di un certo tipo di sostanze, porta a conclusioni fuorvianti arrivando a promuovere cibi spazzatura come le bevande gassate dalla ricetta ignota e a bocciare elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva di Brisighella, la più antica Dop italiana».
