giovedì
30 Aprile 2026

Incidente in autostrada vicino a Faenza: muore mamma, ferito il figlio di 10 anni

La donna, 50 anni, avrebbe perso il controllo della vettura finendo contro uno spartitraffico

AmbulanzaUn’automobilista di 50 anni è morta e il passeggero (un bambino di 10 anni) che viaggiava con lei è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto sull’A14 Bologna-Taranto, poco dopo le 7, nel tratto compreso tra Faenza e Forlì in direzione sud.
Lo rende noto la Società autostrade spiegando che nell’incidente è rimasta coinvolta una sola vettura.

Secondo una prima ricostruzione, la donna alla guida avrebbe perso il controllo della vettura, finendo contro uno spartitraffico. Il ferito sarebbe il figlio ricoverato all’ospedale di Cesena in condizioni di massima gravità.
(Ansa.it).

Al Dock 61 si parla di “evoluzione al femminile” per celebrare la nascita di Darwin

Evento organizzato dall’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

Evoluzione Al FemminileVenerdì 16 febbraio al Dock 61 di via Magazzini Posteriori, a Ravenna, si celebra il Darwin Day, evento organizzato dalla Uaar (l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) della provincia di Ravenna nel bicentenario della nascita del grande scienziato britannico.

L’appuntamento è con la biologa e ricercatrice Bruna Tadolini, che presenterà il suo ultimo libro “L’evoluzione al femminile”.

«Da una società primitiva in cui le femmine rappresentavano un bene prezioso e raro (i propri figli), si è passati ad una società evoluta in cui le femmine valgono molto poco in quanto semplici fattrici di una merce che abbonda e che viene usata come carne da lavoro in tempo di pace e carne da macello in tempo di guerra». Questo il tema della serata che inizierà alle 19 con un’apericena e proseguirà alle 20.30 con la conferenza.

Chiude una delle botteghe storiche di Ravenna, il negozio di scarpe aperto dal 1900

Vendita straordinaria “per cessata attività” a Montanari Calzature, al civico 9 di via Cavour

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La vetrina di Montanari Calzature

Chiude una delle “botteghe storiche” di Ravenna, inserita nell’omonimo albo istituito dal Comune. Si tratta di Montanari Calzature, in via Cavour 9, aperto in quella sede nel 1925 ma la cui attività era partita al civico 50 della stessa via addirittura nel 1900, come riporta l’insegna ancora affissa all’ingresso.

Dal 1981 la gestione, sempre rimasta in famiglia, è in mano a Marcella Montanari, che ora dice basta di fronte a un sempre più marcato cambiamento negli stili di vita e soprattutto di vendita e acquisto, in particolare nel comparto dell’abbigliamento e delle calzature. Il negozio ha iniziato una “vendita straordinaria per cessata attività” (vedi foto postata sul gruppo Facebook dedicato al centro storico di Ravenna questa mattina) e in primavera, dopo una ristrutturazione dei locali, potrebbe già riaprire con una nuova attività.

In Challenge Cup la Bunge sconfigge in quattro set il Benfica: semifinale vicina

Volley Superlega / Nell’andata dei quarti di finale i ravennati centrano contro i portoghesi la sesta vittoria di fila e mettono un’importante ipoteca sul passaggio del turno. La gara di ritorno, dove basterà vincere due set, è in programma a Lisbona il 28 febbraio

Ravenna-Lisbona 3-1
(22-25, 25-22, 25-23, 25-20)
BUNGE RAVENNA: Vitelli 9, Orduna 4, Marechal 14, Diamantini 15, Buchegger 20, Poglajen 10, Goi (L); Raffaelli, Gutierrez, Georgiev. Ne: Mazzone, Pistolesi, Marchini (L). All.: Soli.
BENFICA LISBONA: Margarido Vinhedo 1, Gradinarov 14, Soares Zelao 5, Hugo Gaspar 16, André Lopes 13, Honoré 13, Ivo Casas (L); Mrdak 2, Winters, Thiago Violas. Ne: Cveticanin, Stojsavljevic, Gentil (L). All.: Pereira Jardim.
ARBITRI: Firincioglu (Tur) e Dotan (Isr).
NOTE – Ravenna: bs 12, bv 6, errori 14, muri 11; Lisbona: bs 12, bv 5, errori 13, muri 4. Spettatori: 1247, quota abbonati compresa (incasso 4724 euro). Durata set: 26’, 29’, 29’, 27’ (tot. 111’).

RAVENNA 14/02/2018. VOLLEY PALLAVOLO, QUARTI DI FINALE CHALLENGE CUP. BUNGE RAVENNA SPORT LISBOA BENFICA.
Il muro dei ravennati, e in particolare quello di Diamantini (ben 5), ha fatto la differenza contro i portoghesi

La Bunge prosegue la sua striscia positiva, portando a sei il numero di vittorie consecutive tra Challenge Cup e Superlega. Proprio nell’andata dei quarti di finale della competizione europea i ravennati al Pala De André superano in rimonta il Benfica, regolandolo in quattro set al termine di una sfida molto combattuta. Perso il primo periodo, Orduna e compagni trovano a gara in corso il loro gioco migliore, aggiudicandosi le tre frazioni successive, pescando nel muro (undici, di cui cinque di Diamantini, contro i quattro dei portoghesi) il fondamentale che ha fatto la differenza. Il successo garantisce almeno la certezza di disputare il golden set nel match di ritorno, in programma a Lisbona il 28 febbraio (inizio ore 20.30 locali).

Sestetti iniziali Il coach Fabio Soli schiera Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Marechal e Poglajen schiacciatori, Vitelli e Diamantini centrali e Goi in seconda linea. Dall’altra parte del campo il tecnico Pereira Jardim disegna il suo Benfica Lisbona con la diagonale formata dal regista brasiliano Margarido Vinhedo e il bombardiere Hugo Gaspar, le bande Gradinarov (bulgaro) e André Lopes e al centro Honoré e l’altro brasiliano Soares Zelao (libero Ivo Casas).

Primo set Il Benfica parte subito molto forte, realizzando un break di 4-0 a firma di Honoré e André al servizio che lo spinge sul 3-8. Gradinarov aumenta il divario, mettendo a terra la palla del 5-11, ma la risposta della Bunge arriva con un parziale di 6-0, che pareggia il conto a quota 13, dove protagonista è Diamantini con due muri. Gaspar riporta a due le lunghezze di vantaggio dei portoghesi (14-16), che tentano una nuova fuga con Gradinarov: 18-21 e time out Soli. Un’infrazione avvicina di nuovo i ravennati (20-21), Gaspar però porta il risultato in modo fortunoso sul 21-24 e al secondo set ball chiude i giochi: 22-25.

Secondo set Un muro di Orduna (4-3) e un attacco di Vitelli (6-4) fanno iniziare il secondo periodo con il piede giusto, con la Bunge che però viene acciuffata da Gaspar: 9-9. È ancora il capitano argentino a fermare i portoghesi per il 12-9, mentre Marechal aumenta il divario al servizio: 17-13. Sempre dalla linea dei nove metri Buchegger spinge in modo ulteriore i ravennati, che fuggono sul 21-16, spingendosi sul 24-20 a firma dell’austriaco. Gli avversari annullano due set point, ma sul terzo ci pensa Marechal a pareggiare il conto delle frazioni: 25-22.

Marechal Contro Benfica Rid
Un attacco del francese Nicolas Marechal

Terzo set La Bunge neutralizza lo scatto iniziale del Benfica (1-4) con un break di 4-0 chiuso dal muro di Orduna: 5-4. L’ace di Diamantini porta a +3 i ravennati (9-6), che vengono acciuffati sul 10-10 da André Lopes. I muri di Buchegger e Poglajen, più il servizio vincente di Marechal valgono il 14-11, ma Honoré dalla linea dei nove metri avvicina gli ospiti: 14-13. Ci pensa Diamantini a scrollarsi di dosso gli avversari, con i muri del 16-14 e del 18-15, poi gli errori di Gaspar e Honoré regalano il 21-16. I portoghesi non mollano con André Lopes (21-18) e Soli ferma il match, ma il time out non porta risultati positivi: 21-20 e il tecnico chiama ancora i suoi in panchina. Poglajen mette a terra la palla del 22-20, Buchegger quella del 23-20, Marechal quella del 24-20, poi Honoré annulla il primo set ball: 24-21. André Lopes piazza l’ace del 24-22, Mrdak la palla break del 24-23, ma alla quarta occasione l’opposto austriaco completa il sorpasso della Bunge: 25-23 e due set a uno.

Quarto set Si viaggia sul filo dell’equilibrio, con le due squadre sempre a stretto contatto, fino a quando Marechal non fa mettere la freccia alla Bunge (14-13). L’ace di Orduna vale il 16-14, il muro dello schiacciatore francese il 18-14, ma Gradinarov dimezza il gap dei portoghesi: 19-17. Poglajen caccia via ogni paura (20-17) e Vitelli colpisce dalla linea di servizio: 21-17 e timeout di Jardim. Mrdak spara fuori due attacchi di fila per il 24-20 dei ravennati, poi Diamantini al primo match ball fa esplodere di gioia il pubblico del Pala De André: 25-20.

Dichiarazioni del dopo-gara
Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna): «Che sarebbe stata una gara dura, lo sapevamo fin dalla vigilia. Nonostante questo, ce ne siamo ricordati un po’ in ritardo, iniziando male, e a questi livelli si fa molta fatica a recuperare. Il Benfica è una squadra combattiva, che attacca e difende bene, con una buona battuta flottante, ma noi siamo stati bravi a riordinare le idee in tempo e a giocare a un ritmo a cui i nostri avversari non sono abituati. Questo è un risultato che ci dà buone chance, per ultima la certezza di disputare almeno il golden set, ma di sicuro a Lisbona sarà una battaglia».

Ordine pubblico, la questura chiude il Kojak per 15 giorni: dieci episodi contestati

Schiamazzi e caos per le vie limitrofe, residenti in rivolta. La gestione ha aumentato la vigilanza e vorrebbe ampliare il parcheggio. Provvedimento notificato dalla polizia il 14 febbraio: saltano quattro serate già programmate. Il locale riaprirà il 2 marzo con Tina Cipollari di Uomini e Donne

Kojak2La discoteca Kojak di Porto Fuori dovrà restare chiusa per 15 giorni a partire da oggi, 14 febbraio, per ragioni di ordine pubblico. È la decisione presa dalla questura di Ravenna perché, secondo quanto riportato in una sintetica divulgata dagli uffici di polizia, «la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica è venuta meno più volte in tempi recenti». Da quanto si è potuto apprendere vengono contestati una decina di episodi di varia natura accaduti nel corso degli ultimi due anni. In buona sostanza si tratta degli interventi compiuti dalle volanti in risposta a richieste di vario tipo, da clienti o residenti: si va dalle lamentele per schiamazzi in strada tra le case fino a principi di rissa, di fatto sempre già riportati alla calma prima dell’arrivo delle divise. Il provvedimento di polizia fa riferimento all’articolo 100 del testo unico per le leggi di pubblica sicurezza (Tulps) e prevede anche una sanzione di circa 200 euro.

Da diverso tempo arrivano lamentele dai residenti in zona per il caos nelle vie limitrofe del locale per l’afflusso di auto e persone nelle ore notturne, circostanza dovuta alla mancanza di un’area parcheggio che costringe i clienti a lasciare le auto nelle vie del paese: i gestori del locale hanno in corso trattative per poter utilizzare un terreno adiacente o lo spiazzo della chiesa nel tentativo di ridurre i disagi per i vicini di casa. Allo stesso scopo è stata aumentata la vigilanza e gli addetti alla sicurezza a spese della discoteca: un risultato ottenuto in questo senso è mostrato dalla distribuzione temporale degli episodi contestati: otto nel primo anno e solamente due negli ultimi dodici mesi.

Quindici giorni è la durata minima di sospensione dell’attività prevista dalla normativa. Per il locale vorrà dire rinunciare a quattro serate già programmate. La riapertura del locale è prevista per il 2 marzo quando sarà ospite Tina Cipollari della trasmissione tv Uomini e Donne.

Dadina, con il Pd ma non nel Pd: «Rimpiango ancora l’Ulivo»

L’attore e fondatore del Teatro delle Albe indeciso tra Più Europa (Bonino) e Insieme: «Errani e Bersani contro Renzi? Bisogna fronteggiare il fascismo, il resto sono questioni personali…»

DadinaLuigi “Gigio” Dadina è attore e fondatore della storica compagnia Teatro delle Albe, nonché presidente di Ravenna Teatro, la cooperativa che gestisce il teatro Rasi di Ravenna. Da sempre milita nella sinistra e ha simpatie anarchiche, tematica a cui ha dedicato anche lo spettacolo “Amore e anarchia” scritto assieme a Laura Gambi e andato in scena nel 2015. Alle ultime elezioni amministrative, nel 2016, aveva appoggiato apertamente Sinistra per Ravenna dell’attuale assessora Valentina Morigi, già Sel, che era la lista di sinistra nata appositamente per sostenere la coalizione guidata dal Partito democratico.
Lo abbiamo contattato per parlare delle prossime politiche.

Ha già deciso come si orienterà per le imminenti elezioni?
«Mi orienterò come alle elezioni precedenti, ovvero verso una sinistra che punta all’unità. Quello che ancora rimpiango è l’Ulivo: quello è l’orizzonte che mi interessa, quindi mi muoverò all’interno delle poche proposte che portano avanti quella ipotesi».

Diciamo quindi una lista tra il Pd, +Europa della Bonino e Insieme?
«L’incontro tra Emma Bonino e Tabacci mi è sembrata una cosa molto positiva. Mi piace anche quello che stanno facendo i Verdi con Insieme. Sono posizioni minoritarie in un progetto di centro-sinistra che purtroppo non c’è».

Con il Pd, ma non nel Pd, quindi?
«Esatto».

Alcuni hanno criticato l’accordo tra Emma Bonino, storicamente laica dei Radicali, e Bruno Tabacci, che viene da un’esperienza cattolica della Dd, a lei non ha disturbato questa unione?
«Alcuni hanno detto che era come mettere assieme il diavolo e l’acqua santa, ma non è così. I tempi sono cambiati. L’enciclica di Papa Francesco “Laudato Si” è considerata uno dei più importanti documenti ecologisti degli ultimi anni. Criticare un certo modo di strumentalizzare religione non vuol dire criticare chi crede in Dio. Già Dante metteva qualche Papa all’inferno… Penso ci siano temi oggi più importanti, che uniscono persone che erano state lontane in anni diversi. Dal mio punto di vista “anarchico” mi interessano questo tipo di ragionamenti».

La decisione di Errani e Bersani di sfilarsi dal centro-sinistra in polemica con Renzi non le è piaciuta quindi?
«Questi sono argomenti di cui parla la televisione, a me queste querelle interessano poco. Credo che ci siano problemi più grandi. C’è bisogno di prendere posizione su temi come la difesa dell’ambiente e la pericolosa rinasci del fascismo. Ci sono stati numerosi episodi neo-fascisti in Emilia-Romagna quest’anno. I cori allo stadio di Marzabotto, Anne Frank usata come oggetto di scherno, per non parlare di quello che sta succedendo in Polonia e nel resto d’Europa. Insomma, credo che ci siano questioni più importanti su cui varrebbe la pena unirsi, che non simpatie o antipatie personali».

C’è chi dice, come Ivano Marescotti che abbiamo intervistato poche settimane fa, che per arginare Berlusconi il centrosinistra non ha i numeri e converrebbe sostenere il Movimento 5 Stelle, cosa ne pensi?
«Se all’inizio i 5 Stelle esprimevano qualche istanza giusta, oggi non è più così… C’è una questione di fondo che non può passare in secondo piano, che è la democrazia. Quel partito, o movimento, è di proprietà di una azienda che si occupa di web e di un comico, senza nessuna forma democratica. A me una progetto del genere non interessa».

Ladri nella sede della Compagnia dell’Albero, rubati spiccioli e una vecchia auto

Quattro persone in azione in via Romea. L’attività della società non si è interrotta

RAVENNA 02/09/2017. CARABINIERE AGGREDITO DA PACHISTANO IN VIALE PALLAVICINITra riparazioni a finestre e locali e bottino saccheggiato il danno causato dai ladri alla società sportiva Compagnia dell’Albero di Ravenna ammonta a circa 4-5mila euro, secondo le stime dei responsabili societari. Il colpo è avvenuto nella tarda serata del 12 febbraio nella sede in via Romea a Ponte Nuovo: nei filmati di videosorveglianza si vedono agire quattro persone che arrivano a bordo di un’auto familiare, forse un’Audi, ed entrano tagliando la rete di recinzione. Per entrare nei locali hanno sfondato tre finestre e una volta all’interno hanno messo a soqquadro tutti gli ambienti dovendosi accontentare degli spiccioli nelle macchinette per bevande e merendine. Con le chiavi trovate in un ufficio hanno poi messo in moto una vecchia Peugeot monovolume usata dalla società come auto di servizio.

«Non credo abbiano fatto un gran furto con quella macchina, se uno è allenato bene corre più veloce di quella – prova a sdrammatizzare Cristiano Minguzzi, responsabile della sezione calcio per la Compagnia –. In generale non so spiegarmi perché a qualcuno possa venire in mente di rubare in una società sportiva dove non c’è nulla di valore. Hanno fatto molti danni e poco bottino. Pare di poter dire che abbiano colpito nei punti scoperti dai sensori dell’allarme, credo che andrà verificata meglio questa cosa. Abbiamo messo una toppa sui danni più grossi per non interrompere l’attività e ora penseremo alla riparazione definitiva».

Il jazz della canadese Lauren Bush al “Baciarello” del Mariani

BushVisite guidate, aperitivi, cene a tema a San Valentino per la prima edizione del “Baciarello”, rassegna di eventi nel mito di Guidarello Guidarelli. L’evento clou è in programma all’osteria Passatelli del Mariani di Ravenna dove venerdì 16 febbraio fa tappa il nuovo tour italiano della cantante canadese Lauren Bush, nuova voce del jazz internazionale. Il concerto, “in cui si raccontano vecchie storie con un vestito nuovo”, è dedicato al songbook dei grandi compositori americani. Sul palco con Lauren Bush, un organ trio tutto italiano composto da Luca di Luzio, Sam Gambarini e Max Ferri. Sempre al Mariani da segnalare il 15 il concerto-tributo ai Beatles e il 17 l’appuntamento con la cantante Sonia Davis. Appuntamento dalle 21.30, prenotazioni e info sulla cena 0544 215206.

Ravenna Festival, torna il casting per under 18

Non ci sono esclusioni o limiti alle discipline artistiche presentate né ai contenuti. Iscrizioni aperte fino al 20 aprile

Enercrea2Si rinnova il progetto “Alla scoperta delle energie creative della Romagna”: Cristina Mazzavillani Muti, presidente di Ravenna Festival, invita i ragazzi di Ravenna e della Romagna, dagli 8 ai 18 anni, a prendere parte ad audizioni pubbliche (in programma in maggio all’Alighieri). L’iniziativa non ha come scopo il conferimento di premi né il costituirsi di un cast per uno spettacolo, quanto con­tinuare il censimento delle giovani energie creative del territorio, offrendo agli iscritti la possibilità di ricevere suggerimenti e consigli.

Non ci sono esclusioni o limiti alle discipline artistiche presentate né ai contenuti, libe­ramente scelti dai partecipanti: sono ammesse le arti dello spettacolo (senza distinzione), ma anche arti multimediali e, purché contemplino una componente artistica, discipline sportive. Non sono previste preselezioni e sarà am­messo anche chi ha già partecipato nel 2017.

Le iscrizioni, esclusivamente via e-mail, sono aperte a partire da mercoledì 14 febbraio fino a venerdì 20 aprile. Possono partecipare singoli e gruppi (fino a 5 persone). Il modulo è scaricabile su www.ravennafestival.org. Info. 0544 249219.

Volley, 30 anni fa l’impresa Teodora: la prima Coppa Campioni in Europa occidentale

Il 14 febbraio 1988 la squadra allenata da Sergio Guerra superò 3-1 l’Uralotchka Sverdlosk: fino a quel momento avevano vinto solo squadra a Est del muro di Berlino

RAVENNA 20/05/2014. SERGIO GUERRA
Sergio Guerra regge la Coppa dei Campioni del 1988. L’allenatore della Teodora degli undici scudetti è morto il 15 settembre 2015

Era la prima volta che una squadra dell’Europa occidentale vince la Coppa dei Campioni nel volley femminile eppure al rientro a Ravenna dalla partita di Salonicco si resero conto di aver lasciato il trofeo in albergo in Grecia. È uno degli aneddoti raccontatoci qualche tempo fa da quel Sergio Guerra che allenò l’Olimpia Teodora capace di battere 3-1 l’Uralotchka Sverdlosk di Nikolai Karpol esattamente trent’anni fa, il 14 febbraio 1988. Fino a quel momento la competizione (ancora riservata alle sole squadre campioni nazionali) era stata vinta solo da squadre dall’altra parte del muro di Berlino: era finita 20 volte in Unione Sovietica, 3 in Bulgaria, 2 in Cecoslovacchia, una in Ungheria e Germania Est.

In campo capitan Benelli in palleggio con la peruviana Gina Torrealva opposta, la francese Lesage e Prati schiacciatrici, Zambelli e Bernardi al centro; in panchina le giovani Bertini, Mele, Fanara e le sorelle Saporiti. Staff tecnico Guerra, il vice De Pol e il diesse Malatesta, coordinati dalla presidentessa Alfa Garavini. Per dare la dimensione, è proprio il caso di dirlo, dell’impresa compiuta dalla Teodora possono aiutare alcune misure: Ravenna aveva una centrale alta 174 centimetri e un’altezza media di squadra di 179 e quattro ragazze del sestetto nate e cresciute a Ravenna. Si giocava ancora col cambio palla, i set si vincevano ai 15, senza tie-break e senza libero

In semifinale Benelli (poi premiata miglior giocatrice della finale) e compagne recuperarono contro la Dinamo Berlino in una partita al cardiopalma: sul 2-2 le ravennati si trovarono sotto 8-14 e vinsero 3-2 guadagnandosi la finale contro il trio delle meraviglie Kirillova-Ogienko-Smirnova che pochi mesi dopo avrebbe vinto l’oro olimpico di Seul.

Il tabellino della finale:
Olimpia Teodora Ravenna 3
Uralotchka Sverdlosk 1
(7-15, 15-10, 15-9, 15-11)

Teodora: Benelli 1+6 , Bernardi 7+15, Lesage 12+19, Torrealva 6+11, Zambelli 9+10, Prati 2+8; ne Mele, Bertini, Fanara, C.Saporiti, D.Saporiti. All. Guerra

Uralotchka: Kirillova-Parkhomtchuk 9+8, Oghienko 5+21, Volkova 8+11, Nikulina 1+3, Korytova 4+6, Smirnova 6+16; Tolmacheva 4+7; ne Cesnokova, Batukhtina, Kunisheva. All. Karpol

Arbitri: Aloro (Francia) e Dimopoulos (Grecia)

Note: 3.500 spettatori, durata set 25’-19’-25’-22’ (tot. 91’), battute sbagliate Teodora 7, Uralotchcka 7.

Ecco cosa fare in caso di esaurimento o smarrimento della tessera elettorale

Le raccomandazioni in vista delle elezioni del Comune di Ravenna

Tessera Elettorale 3 3

In vista delle elezioni di domenica 4 marzo, il Comune rammenta che per votare gli elettori dovranno esibire la tessera elettorale, unitamente alla carta di identità o altro documento di identificazione munito di fotografia, anche se scaduto, purché in grado di assicurare l’identificazione del votante.

Nel caso la tessera elettorale non risulti più utilizzabile per l’esaurimento dei 18 spazi dedicati alla certificazione del voto o in caso di deterioramento, smarrimento o furto occorre, prima di presentarsi a votare, richiedere e ottenere il rilascio di un duplicato.

Per il rilascio del duplicato i residenti nel comune di Ravenna si possono rivolgere all’ufficio elettorale o a uno degli uffici decentrati delle ex circoscrizioni. Da quest’anno infatti il rilascio del duplicato è stato semplificato e può essere ottenuto immediatamente non solo nell’ufficio elettorale di viale Berlinguer 54, ma anche in tutti e sette gli uffici decentrati del forese (Castiglione, Del Mare, Mezzano, Piangipane, Roncalceci, Sant’Alberto, San Pietro in Vincoli); è necessario invece qualche giorno se la richiesta viene presentata negli uffici decentrati delle ex circoscrizioni “Centro urbano” e “Darsena”.

Per evitare il possibile sovraffollamento e le code degli ultimi giorni, è consigliabile verificare per tempo il possesso e l’idoneità della tessera elettorale.

Se allo sportello si presenta direttamente l’elettore che ha esaurito la tessera dovranno essere esibiti documento di identità personale e tessera elettorale esaurita; se non si presenta direttamente l’elettore occorrerà esibire fotocopia di un documento d’identità del diretto interessato, la tessera elettorale esaurita e la delega al ritiro del duplicato, firmata e non autenticata.

Solo in caso di smarrimento o furto va compilata e sottoscritta dall’interessato una domanda su modulo prestampato, che sostituisce la denuncia ai carabinieri o alla polizia, disponibile negli uffici stessi o scaricabile dal sito del Comune di Ravenna all’indirizzo http://bit.ly/2EaGTQN

La tessera deteriorata in possesso del cittadino dovrà essere riconsegnata. Per ogni necessità o informazione gli sportelli dell’ufficio elettorale (viale Berlinguer 54, secondo piano, 0544 482283) sono aperti al pubblico in via ordinaria dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il martedì e giovedì pomeriggio anche dalle 14.30 alle 17.30; il sabato dalle 8.30 alle 12.30. E inoltre l’ufficio osserverà l’orario continuato nei giorni di venerdì 2 marzo dalle 8 alle 18; sabato 3 marzo dalle 8.30 alle 18; domenica 4 marzo dalle 7 alle 23 (orario continuato per tutta la durata delle votazioni.

La Pigna: «Autorità portuale vuole comprare quote di una controllata di Sapir»

La consigliera comunale Verlicchi critica la linea della presidenza Rossi: «Diventa protagonista del poltronificio ravennate. Sapir Engineering copre i costi con contratti con altre società del gruppo»

RAVENNA 04/05/2017. FOTO AEREE SAPIR
Una veduta aerea della darsena San Vitale del canale Candiano (foto Sapir)

L’Autorità portuale di Ravenna, secondo quanto sostiene la consigliera comunale Veronica Verlicchi (Pigna), ha richiesto al ministero competente l’autorizzazione per l’acquisizione del 32 percento delle azioni della Sapir Engineering, società oggi interamente controllata da Sapir (terminalista a maggioranza pubblica). La parte restante del capitale azionario, sempre secondo le informazioni diffuse da Verlicchi, verrà acquisito da Ravenna Holding (cassaforte del Comune che detiene le sue partecipazioni) per il 19 percento e da Romagna Acque per il 49.

La consigliera comunale, entrata a maggio a Palazzo Merlato dopo le dimissioni di Maurizio Bucci che si candidò a sindaco nel 2016, esprime giudizi poco lusinghieri su Sapir Engineering: «Si è sempre caraterizzata da costi fissi in costante crescita a fronte di ricavi coperti, per la stragrande maggioranza, grazie a contratti di servizio con le società del gruppo». Verlicchi poi riporta le perplessità espressa dalla Corte dei Conti per la non dismissione delle stesse società, indirettamente controllate dal Comune di Ravenna.

Il caso Engineering viene citato come esemplificazione della presidenza Rossi: «Così diventa soggetto protagonista del poltronificio ravennate. Altrochè sviluppo e innovazione: il presidente Rossi mette l’orologio indietro di 15 anni a beneficio del Pd ravennate». Il timore di Verlicchi è che l’azione di Ap possa essere troppo schierata a favore di Sapir: «Daniele Rossi ha presentato, nei mesi scorsi, un nuovo progetto di escavo dei fondali del Candiano che esclude l’espropriazione dei terreni di proprietà di Sapir. Gli stessi espropri che sono costati la presidenza all’ingegnere Galliano Di Marco».

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