Assemblea della nuova segreteria che auspica di poter avere a breve sei nuovi agenti in servizio a Ravenna
Organico ridotto e un parco veicoli datato sono le due principali problematiche con cui deve fare i conti la polizia penitenziaria in servizio al carcere di Ravenna. La segnalazione arriva dalla nuova segreteria del principale sindacato della Polpen, il Sappe, che lo scorso 23 novembre si è riunita con una parte degli iscritti della casa circondariale ravennate facendo il punto della situazione.
Alla presenza del segretario nazionale Francesco Campobasso, del delegato regionale Carlo Storace e dei segretari provinciali Davide Tirelli e Claudio Forgione, l’assemblea ha puntato l’attenzione sulle azioni e rivendicazioni fatte registrare negli ultimi tempi che dovrebbero permettere di poter contare sull’arrivo di sei unità dall’ultimo corso di formazione in fase di ultimazione. La volontà è quella di intavolare progetti in grado di aprire a confronti tra le parti in causa, con la volontà di dare supporto alla dirigenza dell’istituto rappresentata dalla direttrice Carmela De Lorenzo e dal commissario capo Stefano Cesari.
Storace, agente in servizio a Ravenna e in rappresentanza della segreteria regionale, ha definito interessante e piena di significati l’iniziativa della serata. Tirelli e Forgione hanno rappresentato la necessità di estendere le segnalazioni per la circondariale di Ravenna agli organi centrali, con l’auspicio che le ultime rivendicazioni rappresentino solo l’inizio di un nuovo corso.
I Comuni avranno tempo fino al 15 febbraio per presentare le richieste
L’interno del Pala De André di Ravenna in occasione di una partita di pallavolo
Ammontano a 20 milioni di euro le risorse che la Giunta regionale mette a disposizione degli enti locali dell’Emilia-Romagna per l’impiantistica e gli spazi sportivi. Quasi 2 milioni sono a disposizione per la provincia di Ravenna.
Messi in campo attraverso un apposito bando, appena pubblicato, i fondi faranno da volano a investimenti complessivi per oltre 40 milioni di euro. Le risorse – che si aggiungono ai quasi 5 milioni di euro già stanziati negli anni precedenti – andranno a sostenere la realizzazione di progetti per migliorare e qualificare il patrimonio impiantistico dell’intero territorio emiliano-romagnolo.
I Comuni, in forma singola o associata, avranno tempo fino al 15 febbraio per presentare le richieste del contributo regionale che andrà a coprire il 50 percento dell’investimenti complessivi per la realizzazione di nuovi impianti sovracomunali o ampliamenti di strutture già esistenti nonché per il miglioramento e la conservazione di impianti esistenti. L’intervento varato dalla giunta – scrivono dalla Regione – rafforza e completa l’impegno di investimenti per 25 milioni di euro, compresi i precedenti bandi, previsti ad inizio mandato.
«Vogliamo che in Emilia-Romagna si faccia ancora più sport, sia per l’importanza dell’attività motoria quale fattore di salute e benessere sia per i principi di lealtà con cui i giovani devono misurarsi – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – per non dire dell’impegno di tanti volontari e associazioni che contribuiscono a organizzare centinaia e centinaia di manifestazioni, competizioni e iniziative che rappresentano un autentico collante sociale per la comunità regionale. Le politiche per lo sport sono una delle priorità del nostro mandato e questo bando rappresenta una grande opportunità che, siamo sicuri, gli enti locali sapranno cogliere al meglio: spazi nuovi o rinnovati per lo sport di base, associato ai grandi eventi e alle grandi competizioni, dal Giro d’Italia agli Europei di calcio del 2019, sempre di più fattore attrattivo per i nostri territori. È davvero motivo di orgoglio- chiude il presidente della Regione- aver rispettato l’impegno che avevamo preso con un settore tanto importante in Emilia-Romagna, con i suoi 800 mila iscritti a enti di promozione sportiva, quasi 370 mila atleti aderenti alle federazioni e circa 3 milioni di praticanti le attività motorie».
Le risorse messe in campo, finanziate dal Cipe nell’ambito della programmazione dei Fondi per lo sviluppo e la coesione sociale, sono ripartite sui territori provinciali destinando: 3 milioni e 925 mila euro a Bologna, 1 milione e 777 mila euro a Ferrara, 1 milione e 906 mila euro a Forlì-Cesena, 2 milioni e 786 mila euro a Modena, 2 milioni e 58 mila euro a Parma, 1 milione e 598 mila euro a Piacenza, 1 milione e 899 mila euro a Ravenna, 2 milioni e 32 mila euro a Reggio Emilia e 1 milione e 743 mila euro a Rimini.
«Con questo bando si compie un passaggio storico- aggiunge il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Andrea Rossi- per l’impiantistica sportiva dell’Emilia-Romagna. Infatti, non si era mai registrato fino ad oggi un investimento regionale così rilevante nel settore sportivo. Una risposta che ritengo doverosa ad un mondo che svolge un ruolo fondamentale per le nostre comunità. Impianti sportivi più belli saranno in grado di attrarre un numero crescente di atleti di diverse discipline. Questo investimento della Regione garantirà elevati standard di qualità degli impianti sportivi in termini di sicurezza dei praticanti e degli spettatori, a favorire l’accessibilità e la fruibilità delle strutture sportive da parte delle persone con disabilità e a migliorare la sostenibilità degli impianti da un punto di vista ambientale ed energetico».
Il Bando: gli interventi finanziabili
Rientra nel Programma regionale triennale 2015-2017 per l’impiantistica e per gli spazi sportivi, pubblici e di uso pubblico, destinati alle attività motorio sportive e gli interventi dovranno riguardare: l’ampliamento di spazi e impianti sportivi e la realizzazione di nuovi impianti con un bacino di utenza sovracomunale (intervento minimo di 330 mila euro); il recupero funzionale, di ristrutturazione, di manutenzione straordinaria, di miglioramento sismico, di efficientamento energetico, di messa a norma e di messa in sicurezza volti al miglioramento e alla qualificazione dell’offerta di servizi e impianti sportivi (intervento minimo 100 mila euro); la realizzazione di nuovi spazi attrezzati e aree verdi, collegati ad impianti sportivi, che favoriscano abbinamenti tra pratica motoria e sportiva e la valorizzazione di risorse naturali e ambientali (intervento minimo 100 mila euro). Il contributo massimo sarà di 500 mila, ad eccezione dei Comuni capoluogo per i quali può essere innalzato fino ad 1 milione di euro.
Il Pri contro la decisione presa dal Pd e auspicata dal sindaco De Pascale. «Ogni riconoscimento è il frutto di un tempo…»
Prima frattura nella maggioranza di centrosinistra sulla decisione di revocare la cittadinanza onoraria di Ravenna a Benito Mussolini. Revoca che è pressoché certa, essendo favorevole il gruppo Pd (e anche quello d’opposizione, a sinistra, Ravenna in Comune), ma che non piace al Partito Repubblicano che in una nota dice di non aver cambiato idea rispetto a tre anni fa, quando votò contro alla proposta in quel caso di Alvaro Ancisi, come noto, anche lo stesso Pd.
«Ogni riconoscimento che la città ha dato a personaggi illustri o meno – si legge nella nota inviata alla stampa dal Pri – è il frutto di un tempo, di un contributo, di sensazioni che andando a ritroso forse oggi non sarebbero confermati. Ma non è cancellando la storia che si fa il bene della comunità, anzi la stessa deve essere un monito affinché stagioni buie come il ventennio non ritornino, credo che nessuno possa mettere in dubbio il dna antifascista dei Repubblicani e il loro contributo alla Resistenza, i rigurgiti pericolosi e deliranti di questi giorni non si cancellano per legge o provvedimenti “riparatori”, ma impegnandosi ogni giorno per governare al meglio il Paese e la città».
In queste ore è arrivata nelle redazioni dei giornali la nota contrariata – per usare un eufemismo – anche naturalmente di Forza Nuova. La responsabile provinciale Desideria Raggi parla di provvedimento preso solo per soddisfare la sinistra e poi usa l’ironia: «È sicuramente colpa del Duce se a Ravenna vige uno stato assoluto di insicurezza e degrado, di un’alta soglia di povertà tra le famiglie ravennati, di graduatorie Acer pro stranieri, di accoglienza solidale, di servizi sociali mirati e solidali, sempre, costantemente ed incessantemente tutto rivolto agli stranieri, mai per gli italiani?».
Mattia Strocchi ha vinto il premio “MaketoCare” con un esoscheletro riabilitativo. Soddisfazione dal Fab Lab di Cotignola
Mattia Strocchi, primo a destra, ritira il premio
Mattia Strocchi, studente ravennate di Ingegneria dell’automazione di 19 anni, ha ricevuto mercoledì 29 novembre a Roma il premio “MaketoCare” grazie al quale volerà nella Silicon Valley per un’esperienza formativa nel cuore pulsante dell’innovazione. Una vittoria (ottenuta su oltre cento partecipanti da tutto il mondo) ottenuta grazie a “Orion”, un esoscheletro riabilitativo da lui realizzato in grado di facilitare nei movimenti le persone disabili. L’esoscheletro è comandato dagli impulsi muscolari, attraverso un elettromiografo. È un tutore applicabile agli arti che, grazie a un doppio dispositivo, aumenta la forza di chi lo indossa aiutandolo così nei movimenti muscolari.
Il progetto è costituito da due parti: c’è innanzitutto una scheda elettronica che permette di visualizzare e analizzare sul computer i segnali muscolari raccolti tramite elettrodi applicati agli arti, rifacendosi all’esame medico della elettromiografia; la seconda parte è un esoscheletro controllato da un attuatore, un sistema meccanico collegato alla scheda elettronica e all’esoscheletro che si mette in movimento dando più forza all’arto quando gli arriva il segnale che il muscolo si vuole muovere.
«Attualmente è stato realizzato un prototipo funzionante di un esoscheletro per l’arto superiore, controllato sulla base del mio segnale del bicipite – spiega Mattia Strocchi -. In un vicino futuro, la sua applicazione verrà estesa agli arti inferiori, trasformandolo in un sistema attivo per la camminata assistita, donando nuova libertà di movimento alle persone che usano la sedia a rotelle».
A congratularsi con il giovane anche l’Amministrazione comunale di Cotignola, essendo il progetto stato sviluppato in collaborazione con “Maker Station – Fab Lab Bassa Romagna” di Cotignola.
«Il premio che ha vinto Mattia grazie anche alla collaborazione del Fab Lab di Cotignola ci rende ancora una volta orgogliosi delle realtà e delle persone legate al nostro territorio – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Cotignola Federico Settembrini -. Il progetto che ha vinto il premio “MaketoCare” permette di migliorare notevolmente le vite delle persone con disabilità: un altro motivo per essere fieri di Mattia e del Fab Lab a cui vanno le congratulazioni di tutta l’Amministrazione comunale».
«La collaborazione con Mattia è nata quando ci ha contattato nel 2016 per chiederci se il nostro laboratorio aveva la possibilità di partecipare allo Nao challenge in qualità di struttura ospitante per gruppi di studenti che dovevano partecipare al contest – commenta Piero Montanari, presidente di Fablab Maker Station -. Questa è stata l’occasione per conoscere Mattia e iniziare a coinvolgerlo nelle iniziative del laboratorio e della rete regionale manifattura digitale Mak-er. Dopo l’esperienza del Nao challenge, Mattia ha iniziato a frequentare il nostro laboratorio, captando quali possibilità potesse offrire in termini di competenze e reti di contatti. La sua crescita personale e il supporto che ha trovato in laboratorio gli hanno consentito di arrivare a concepire e realizzare il progetto Orion, vincitore di tanti riconoscimenti».
Volley Superlega / Dopo un’attesa di quasi tre anni i ravennati tornano a disputare una coppa continentale: domani (mercoledì 6 dicembre, alle ore 19) giocano in trasferta l’andata dei sedicesimi. Bonitta: «È una competizione che ci stimola tantissimo e la nostra intenzione è quella di compiere un bel cammino»
L’esultanza dello schiacciatore argentino Cristian Poglajen
Dopo quasi tre anni il Porto Robur Costa torna a giocare una partita in Europa. La competizione è sempre la stessa, la Challenge Cup, con la squadra di Soli che domani affronta in Danimarca il Gentofte Volley (inizio ore 19, arbitrano il bielorusso Kukashynau e la estone Suhhova) nell’andata dei sedicesimi finale. Cambia invece la denominazione, oggi Bunge, mentre nella stagione 2014-15 era Cmc, con l’allora formazione allenata da Kantor (unico ‘superstite’ in campo di quella avventura è il libero Goi) che arrivò fino alle semifinali, dove nel marzo del 2015 affrontò i portoghesi del Benfica Lisbona. Cambierà, ma per questo bisogna attendere fino al match di ritorno del 21 dicembre, anche la sede delle partite casalinghe, con i ravennati che torneranno a giocare al Pala De André, dopo l’ultima avventura vissuta al PalaCredito di Forlì.
Anche se non prese parte all’ultima esperienza continentale, il direttore generale Marco Bonitta fu tra i protagonisti dell’allora ritorno in Europa di Ravenna, in quanto la ‘sua’ Cmc riuscì a vincere i playoff per il quinto posto, battendo in finale Cuneo al termine di un’incredibile rimonta. «Cominciamo la nuova avventura in Challenge Cup – spiega – dando la possibilità ai nostri sostenitori di ammirare e tifare per la Bunge anche in campo europeo. È una competizione che ci stimola tantissimo e la nostra intenzione è quella di compiere un bel cammino, in modo parallelo alla Superlega. Anche se in questo momento abbiamo qualche problema, il roster è stato costruito in estate proprio per affrontare al meglio il doppio impegno. Siamo ben coperti in tutti i ruoli e siamo intenzionati a onorare la coppa, cercando di andare più avanti possibile».
L’organico degli avversari della Bunge, i danesi del Gentofte
L’arrivo di Orduna e compagni a Copenaghen è previsto nel pomeriggio di oggi, a cui seguirà il trasferimento nella piccola Gentofte, cittadina di quasi 70mila abitanti a nord della capitale danese. La formazione avversaria ha già disputato un turno preliminare, in cui ha sconfitto con un doppio 3-0 i norvegesi del Tromso. Il sestetto titolare allenato dal tecnico serbo Denis Janka di solito è composto dal palleggiatore Sebastian Mikelsons, dall’opposto Bonnesen, dai centrali Gade e Rasmus Mikelsons, dagli schiacciatori Mollgard e Hartmann, tutti danesi, e dal libero italiano Fabio Moret, classe ’91 originario da Vittorio Veneto. In panchina sono a disposizione il centrale Dahl, la banda Kjaer, l’opposto polacco Dziwierek, il libero Frederik Mikelsons e il diciottenne regista Jensen, reduce in estate di uno stage nelle fila dell’Azimut Modena.
«Questa avventura in Europa – dichiara il tecnico Fabio Soli – rappresenta una cosa molto bella, che ci siamo guadagnati sul campo e che siamo orgogliosi di vivere. Nonostante le attuali difficoltà nell’organico (Marechal e Mazzone sono indisponibili, ndr) siamo consapevoli di poter dire la nostra nella Challenge Cup. Affrontiamo un avversario che si presenta in campo con alcuni elementi interessanti, come il giovane alzatore Jensen, l’opposto polacco e gli schiacciatori. Non penso che ci saranno dei cambiamenti rispetto al campionato e vedremo solo nel corso della gara se potremo permetterci un po’ di turn over. Dobbiamo stare lì con la testa, senza sottovalutare i danesi, con l’obiettivo di centrare un successo che ci permetterebbe di stare più tranquilli nel match di ritorno».
La partita di ritorno contro il Gentofte è in programma giovedì 21 dicembre (ore 19.30) al Pala De André. La vincente della doppia sfida negli ottavi di finale se la vedrà con la vincente del confronto tra gli ucraini del Lokomotiv Kharkiv e i cechi del Volejbal Brno (andata 16-18 gennaio, ritorno 30 gennaio-1° febbraio).
Filippo Maria Ceroni, molto noto in città, dopo la laurea non riusciva a trovare un lavoro
Filippo Maria Ceroni in una foto pubblicata su Facebook
Figlio unico, 29 anni, abitava con i genitori in un appartamento in centro a Lugo. Dopo essersi laureato in design, non riusciva a trovare lavoro (come racconta un amico di famiglia sul Carlino Ravenna in edicola oggi, martedì 5 dicembre). Forse anche per questa sofferenza, domenica, Filippo Maria Ceroni si è suicidato gettandosi nel vuoto dalla rupe del castello di San Leo, nel Riminese, dove era andato per una gita fuori porta insieme alla fidanzata, imolese. La ragazza lo ha visto avvicinarsi al dirupo, scavalcare il parapetto (nei pressi della Torre Nord) e, senza voltarsi, lanciarsi in un volo di circa 100 metri. È stata ricoverata in stato di shock all’ospedale di Novafeltria.
Su Facebook sono in tanti in queste ore, sconvolti e stupefatti, a salutare l’amico scomparso, molto noto nel Lughese.
Dall’8 al 22 dicembre. Al centro commerciale attesi anche i figuranti per i selfie
Arriva al centro commerciale Esp di Ravenna una mostra molto particolare: si chiama “The Last Brick” (L’ultimo mattone) ed è una collezione di costruzioni realizzate con i Lego e ispirate alla celebre saga cinematografica Star Wars, di cui proprio il 13 dicembre uscirà sugli schermi italiani l’ottavo capitolo, “Gli ultimi Jedi”.
I pezzi saranno in esposizione dall’8 al 22 dicembre grazie alla collaborazione fra il centro commerciale ravennate e N.EX.T., un’associazione veneziana molto attiva in attività culturali e iniziative sociali.
Tra le navicelle in mostra non mancheranno il celebre ‘Millennium Falcon’ pilotato da Han Solo, interpretato nei film da Harrison Ford, e il ‘Super Star Destroyer’, l’astronave ammiraglia del ‘cattivo’ Darth Vader, che raggiunge una lunghezza di ben 125 cm.
I modellini della collezione in mostra hanno richiesto ai ‘costruttori’ di N.EX.T. 190 ore di lavoro per quasi 25.000 mattoncini totali.
Ad accompagnare la mostra ci saranno anche tre pomeriggi speciali, il giorno dell’inaugurazione, venerdì 8 dicembre, domenica 17 e venerdì 22 dicembre, il giorno di chiusura: dalle 15.30 in avanti, i figuranti dell’associazione N.EX.T. con Chewbacca, Darth Vader e un Cavaliere Jedi, già impegnati nei tour Uci Cinemas per le uscite dei film Star Wars, saranno a disposizione del pubblico per foto e selfie.
Le motivazioni della scarcerazione dei due presunti colpevoli: «Pur avendo bevuto molto, era pienamente in grado di esprimere un valido consenso al rapporto sessuale e lo ha espresso»
«Pur avendo bevuto molto e trovandosi in uno stato di non piena lucidità, era pienamente in grado di esprimere un valido consenso al rapporto sessuale e lo ha espresso». È il nucleo delle motivazioni con cui il Tribunale della Libertà di Bologna ha spiegato perché il 9 novembre ha scarcerato il 26enne romeno e il 27enne senegalese, il primo accusato di avere violentato una 18enne ravennate completamente ubriaca e l’altro di averli ripresi con il cellulare. Proprio partendo dall’analisi di tre video i giudici bolognesi ne hanno tratto elementi secondo cui a loro avviso la ragazza fosse in realtà consenziente.
I fatti sono della notte tra il 5 e il 6 ottobre quando la giovane, agganciata in un locale di Ravenna, era stata portata fuori a spalla verso l’1.30 fino una casa in centro. Il rapporto sessuale avvenne poco prima delle 4.30: circa tre ore in cui – hanno dedotto i giudici – dopo due docce gelate e un caffè amaro lei aveva compiuto azioni non compatibili con uno stato di incoscienza totale. (Ansa.it)
Spesso richiesti nelle letterine per Babbo Natale ma non sono giocattoli… Parla il veterinario
Trovare sotto l’albero di Natale un cucciolo di animale da coccolare è spesso un desiderio di molti bambini. E così sono tanti i genitori o i nonni che assecondano questo sogno, pensando di fare il regalo più bello del mondo. Ma spesso ci si dimentica che la bellissima sorpresa natalizia – sia esso un gattino, un cagnolino o anche un animaletto apparentemente meno impegnativo – diventerà in realtà un obbligo di aderire a un impegno che durerà anni e anni. E non si può poi fare come accade a volte coi giocattoli che vengono messi in un angolo o persino buttati via. Anche se, stando ad alcune statistiche, c’è di che stare in guardia se si considera che su 15mila cuccioli di cane o gatto regalati ogni anno durante le feste di Natale, il 40 percento è poi destinato all’abbandono nel corso dello stesso anno. Un problema che si ripete ogni anno, al pari dell’abbandono in estate degli animali domestici.
Questo ovviamente non vuol dire che sia sbagliato regalare un cucciolo, ma lo è senza le dovute precauzioni, e quindi se fatto come un gesto superficiale, frutto di un capriccio o spinti dall’impulso di fare un regalo originale senza aver prima valutato tutte le possibili conseguenze.
Matteo Galliani, medico veterinario alla clinica Veterinaria di Russi
«L’esperienza di vita con un animale – afferma il medico veterinario Matteo Galliani della Clinica Veterinaria di Russi – deve essere consapevole, per le responsabilità che comporta. Molto spesso è difficile resistere ai desideri dei bambini. Io stesso sono un papà di tre bambini e mi rendo conto che se fosse per i miei figli ci sono giornate in cui dovrei tornare a casa con venti animali. Ma questo non può accadere, perché poi non sarebbe possibile inserirli bene nell’ambiente domestico e nella vita frenetica di tutti i giorni».
Regalare un animale a una persona che non si sa quanto possa essere pronta ad accoglierlo, alla fine è dunque una cosa che si ritorce contro tutti: contro l’animale che non verrebbe trattato nel migliore dei modi, contro la persona che vivrebbe il tutto come un peso. Ma, alla fine, con le rinunce di proprietà a rimetterci sarà soprattutto l’animale che finirà al canile. «Se proprio volete regalare un animale – spiega Galliani –, accompagnate la persona stessa a sceglierselo. L’esperienza dice che chi vuole davvero un animale, lo va a prendere, lo porta a casa e poi lo tratta bene. Il primo requisito dunque è la consapevolezza di diventare proprietari. In secondo luogo, è necessario conoscere bene l’animale con cui si desidera convivere per non avere brutte sorprese. Ci sono infatti precise esigenze di spazio, di abitudini e anche di trattamenti sanitari di cui tener conto. Per avere tutte le informazioni del caso, è bene rivolgersi ai medici veterinari o a tutti i vari tecnici ed educatori competenti che sono in grado anche di consigliare il tipo di razza o se preferire un maschio o una femmina». Un’altra questione per Galliani riguarda poi la scelta fra un animale di razza o meno. Così come è comprensibile il desiderio di un cucciolo di razza, lo è altrettanto il pensiero di rivolgersi a un cane curato e custodito in un canile – che non è per forza di serie B – a cui dare una seconda chance. In definitiva, l’etica allevatoriale da una parte, un modo di lottare contro il randagismo dall’altra. Al riguardo il canile di Ravenna ha lanciato lo slogan: “A Natale… fatti un regalo”, invitando poi a fare visita nella struttura di via Romea, a osservare con attenzione i musetti dentro i box, a farsi catturare dagli sguardi speranzosi. E se dovesse ‘scattare’ quel clic magico, ossia il desiderio di avere un cane al proprio fianco, l’associazione propone l’adozione al posto dell’acquisto. Una valida alternativa, per testare la propensione a diventare proprietario di un animale: l’adozione a distanza favorisce un percorso di avvicinamento all’animale, con visite periodiche e regolari. Ci sono tante associazioni che si occupano di questo tipo di servizio. Si può per esempio ricorrere all’adozione annuale di un amico a quattro zampe, che prevede il mantenimento e il suo percorso di recupero, oppure a quella continuativa per essere sempre accanto al nuovo amico giorno dopo giorno.
Può essere meno impegnativo prendere altri animaletti domestici che non siano cani e gatti? «Non proprio, anzi – precisa il medico veterinario –. Conigli, furetti, tartarughe, criceti, pesci, hanno spesso esigenze alimentari o abitudini di vita così particolari da non essere così facilmente rispettate e le cui conseguenze possono essere pericolose per gli animali e gli esseri umani stessi».
Basket B / Nell’imbattuto parquet di casa domani, mercoledì 6 dicembre (ore 20.30), i faentini ospitano la matricola lombarda con l’obiettivo di dare continuità al successo di Lugo. Baccarini: «Dobbiamo tirar fuori la stessa intensità vista nel derby»
L’ala della Rekico Faenza Simone Aromando è l’ex del match
A pochi giorni dal derby vinto in casa dei cugini di Lugo, la Rekico ritorna in campo davanti al proprio pubblico, con l’obiettivo di centrare la terza vittoria consecutiva e il sesto sigillo casalingo. Ospite dei manfredi sarà la Pallacanestro Bernareggio, attesa domani, mercoledì 6 dicembre alle ore 20.30, nell’imbattuto PalaCattani. Dopo questo incontro i Raggisolaris non avranno il tempo di riposare, perché sabato saranno impegnati nella insidiosa trasferta ad Olginate. Curioso il calendario della Rekico che prevede in sette giorni, tre sfide contro formazioni neopromosse: Lugo, Bernareggio e Olginate. «Nel derby i ragazzi mi sono piaciuti – spiega il general manager Andrea Baccarini – perché in un campo dove soltanto Lecco aveva vinto, hanno dominato per oltre trenta minuti raggiungendo i 24 punti di vantaggio, poi hanno avuto una flessione dovuta soprattutto agli avversari, bravissimi a recuperare fino al -7 come dimostrano i 35 punti segnati nell’ultimo quarto con sei triple. Ora però pensiamo a Bernareggio, perché vogliamo continuare la nostra vincente marcia casalinga».
I brianzoli della Lissone Interni stanno facendosi valere nel loro primo campionato assoluto di Serie B, come dimostrano i 10 punti in classifica, con un ruolino di marcia di due successi e tre ko in trasferta. Dopo aver rinnovato la fiducia all’allenatore Marco Cardani, alla seconda stagione nel club, la dirigenza ha inserito nel roster soltanto due nuovi giocatori, visti in campo contro la Rekico lo scorso anno: l’ala/pivot Ruiu (ex Desio) e la guardia Restelli, arrivato dall’Urania Milano, entrambi 21enni. Il leader è Bossola, ala/pivot che insieme al play De Bettin garantisce l’apporto maggiore in fase offensiva. Completano l’elenco dei senior la guardia Baldini e l’ala Pastori. Nel reparto under ci sono invece il confermato Vecerina, guardia cresciuta nelle giovanili, il play Bortolani e il centro Manina. A Bernareggio l’Olimpia Milano ha infine mandato in prestito il centro D’Ambrosio, la guardia Giardini e la guardia Tomba. «La vittoria a Lugo è stata molto importante per la classifica e per il morale e ora dobbiamo dare continuità ai nostri risultati contro Bernareggio. Nonostante siano neopromossi, i lombardi stanno disputando un buon campionato, grazie anche al nucleo confermato dalla scorsa stagione che ha permesso loro di adattarsi subito alla categoria. Dovremo quindi avere la stessa intensità mostrata a Lugo – termina Baccarini – lottando per quaranta minuti senza mai avere cali di tensione».
Volley Superlega / I dirigenti del Porto Robur Costa hanno deciso di riaprire oggi, martedì 5 dicembre, la campagna abbonamenti per assistere alle partite casalinghe della Bunge: prezzi, luogo e orari. Iniziata la prevendita online dei biglietti per il match contro la Sir Safety Perugia del 26 dicembre
Paul Buchegger e compagni festeggiano un punto
I dirigenti del Porto Robur Costa hanno deciso di riaprire oggi, martedì 5 dicembre, la campagna abbonamenti per assistere alle partite casalinghe della Bunge in una Superlega sempre più appassionante ed equilibrata, che vede la squadra di Soli occupare una brillante quarta posizione dopo dieci giornate di campionato. «Noi arriviamo da una vittoria tutt’altro che scontata contro Vibo Valentia – spiega il direttore generale Marco Bonitta – da mettere tra quelle fondamentali in un periodo importante della stagione che coincide con la riapertura della campagna abbonamenti e con la sfida del 26 dicembre con Perugia, che sarà ‘giornata giallorossa’. Quella della riapertura è una bella occasione per tutti i nostri sostenitori, sia quelli che ci seguono da tempo, sia quelli che si stanno avvicinando a noi in quest’ultimo periodo, per stare vicini alla Bunge. La nostra speranza è che il girone di ritorno sia bello e ricco di soddisfazioni come quello di andata, a partire dalla gara contro i campioni di Italia di Civitanova».
La locandina della riapertura della campagna abbonamenti
L’abbonamento darà la possibilità di assistere alle sei gare del girone di ritorno, dal match del 4 gennaio 2018 contro Civitanova fino a quello del 25 febbraio contro Monza, passando per la altre sfide del Pala De André con Milano, Verona, Latina e Modena, più le gare di Challenge Cup (eventuale finale esclusa), a cominciare da quella di giovedì 21 dicembre che metterà di fronte alla formazione di Soli la squadra danese del Gentofte. Gli abbonamenti potranno essere sottoscritti da martedì 5 a giovedì 7 dicembre, dalle ore 17.30 alle 19.30, e nella giornata di sabato 9 dicembre, dalle ore 10 alle 12, all’interno del PalaCosta, in Piazza Caduti sul Lavoro, 13. I prezzi, ovviamente, sono stati ridotti in virtù del minor numero di match: Tribuna Vip 110 euro; Distinti 90 euro; Gradinata 70 euro; Gradinata Rvs 50 euro (più 15 euro di tessera). Non sono previste riduzioni.
Prevendita match con Perugia Terminata la fase di prelazione per gli abbonati, il 1° dicembre è stata inoltre aperta la prevendita online dei biglietti per assistere alla partita tra Bunge Ravenna e Sir Safety Conad Perugia in programma martedì 26 dicembre al Pala De André. «Come già detto in fase di presentazione della campagna abbonamenti – aggiunge Bonitta – non saranno validi per questa gara gli abbonamenti, le agevolazioni e le promozioni. Abbiamo così già aperto da qualche giorno la vendita online dei biglietti, che fin da subito ha registrato un grande movimento. Invito quindi tutti i tifosi e gli appassionati di volley di muoversi in tempo per riuscire ad assistere a una partita che si preannuncia spettacolare».
La prevendita è attiva sul circuito Bookingshow (vedi www.bookingshow.it) e verrà chiusa il 26 dicembre alle ore 12. I prezzi, esclusi i diritti di prevendita (aggiungere 1,50 euro al costo del biglietto), sono i seguenti: Tribuna Vip 25 euro; Distinti 20 euro (ridotto 16 euro); Gradinata 15 euro (ridotto 12 euro). Le riduzioni sono applicabili ai tesserati Ravenna Volley Supporters, ai nati fino al 2003 incluso (fino a sei anni ingresso gratuito senza posto assegnato), agli Over 65, agli accompagnatori di possessori di carta bianca.
Troppo forte l’imbattuta capolista Capannori per la My Mech Cervia, anche se, per larghi tratti, la partita è stata in equilibrio. Le gialloblù hanno dunque lasciato l’intera posta 3-0 alla reginetta del girone E nel match valido per l’ottava giornata di andata del campionato di B2 femminile.
Nel primo set l’approccio aggressivo della My Mech è quello giusto (5-7). Il gioco al centro dà buoni frutti e il massimo vantaggio arriva sul 6-10. Una rotazione sfavorevole permette alle padrone di casa di accorciare le distanze (da 7-11 a 10-11), rientrando in partita. Il coach Braghiroli cerca di porre rimedio, ma il gioco della capolista toscana produce i break decisivi fino al 20-16.
Non cambia il canovaccio nel secondoperiodo, con la My Mech impatta bene. Si gioca punto a punto (8-7), poi le padrone di casa mettono la freccia e iniziano a prendere il largo (14-11). Il tecnico Braghiroli ‘spende’ il timeout, ma l’inerzia (da 15-12 a 20-12) è ormai passata nelle mani di Capannori, che alza il muro e gestisce (21-13) fino al 25-14.
La terza frazione è quella più combattuto. La My Mech Cervia tiene testa alle avversarie fino al 20-20, dando la concreta impressione di poter conquistare il parziale. Le possibilità di rientrare in partita ci sono, ma l’errore al servizio che regala il 21-20 alle padrone di casa si rivela alla lunga decisivo, perché Capannori – passato lo spavento – stringe i tempi e vola fino al 25-21. Sabato prossimo, al palasport di Cervia, con fischio d’inizio alle 21, la My Mech Cervia ospiterà il Campagnola Emilia.
I risultati (ottava giornata): Idea Volley Bologna-V. Calerno Sant’Ilario d’Enza 3-0, Tirabassi e Vezzali Campagnola Emilia-Vemac Vignola 0-3, Bionatura Nottolini Capannori-My Mech Cervia 3-0, Volley Spezia-Lunezia Volley Sarzana 3-0, Texcart Mondial Carpi-Csi Clai Imola 1-3, Gramsci Pool Reggio Emilia-Libertas Forlì 1-3, Caf Acli Stella Rimini-Fanball Italia Carrara 3-0.
Classifica: Capannori 23 punti; Forlì 21; Imola 18; Stella Rimini 14; Vignola, Carpi e Campagnola Emilia 13; Reggio Emilia 12; Cervia 11; Spezia, Bologna e Sarzana 10; Sant’Ilario d’Enza e Carrara 0.