Datato 17 marzo, sarà discusso in consiglio comunale il prossimo 16 maggio. Già nel 2015 l’opposizione chiese al Ministero di «non mortificare le straordinaria potenzialità archeologiche» del sito

Alvaro Ancisi, capogruppo di LpRa, ha presentato un esposto in Procura su piazza Kennedy. I dettagli saranno presentati in conferenza stampa domani mattina, venerdì 12 maggio, ma dell’esposto si discuterà anche in Consiglio Comunale, come richiesto dall’opposizione. L’esposto è stato presentato lo scorso 17 marzo. Obiettivo di Ancisi è quello di fare chiarezza su quello che è stato uno dei progetti più discussi in centro storico.
«L’iniziativa – spiega in una nota Lista per Ravenna – si riallaccia alla posizione che tutti i gruppi di opposizione espressero nell’ottobre 2015 sottoscrivendo l’istanza rivolta al ministro dei Beni Culturali e al Soprintendente archeologico dell’Emilia-Romagna, affinché il progetto della nuova piazza Kennedy non ne mortificasse le straordinarie potenzialità archeologiche». L’ordine del giorno propone che che il consiglio comunale “esprima al riguardo fiducia nell’operato della Magistratura e volontà dell’amministrazione comunale a corrispondere pienamente ad ogni richiesta di collaborazione della parte inquirente”.


«L’autore satirico è un idealista offeso: vorrebbe un mondo buono, ma il mondo è cattivo e perciò si lancia contro ciò che è cattivo. La satira esagera? La satira deve esagerare e la sua essenza più profonda è quella di essere ingiusta» scriveva nella Berlino degli anni ’20 Kurt Tucholsky. Erano anni in cui non era facile fare satira e sarebbero stati gli ultimi in cui la satira sarebbe stata legale prima dell’arrivo di Hitler e del degenerare del clima del paese che porterà Tucholsky a togliersi la vita nel 1935. Café Berlin – Kabarett bordello del Teatro della Contraddizione per la regia di Marco Maria Linzi, che andrà in scena al Cisim di Lido Adriano dall’11 al 13 maggio, si ispira proprio all’opera di Kurt Tucholsky.
Sarà il Pala Cattani di Faenza a ospitare le prime due gare dell’Orasì Ravenna nella serie dei quarti dei playoff A2 contro Verona: gli appuntamenti sono per domenica 14 maggio alle 18 e martedì 16 maggio alle 20.30 (la sede dell’eventuale bella è ancora da decidere). Il trasloco a Faenza è necessario per gli impegni già inseriti in calendario al Pala De Andrè di Ravenna quando l’ipotesi playoff non era preventivabile.
Uno dei personaggi più amati dai bambini viene a Ravenna e sabato 13 maggio la giornata è dedicata a lei, alla Pimpa. In occasione dell’uscita della guida Pimpa va a Ravenna, pubblicata da Franco Cosimo Panini Editore, infatti, sono numerose le attività organizzate in particolare dalla fondazione Ravennantica. La giornata inizia al mattino quando, al Museo Tamo di via Rondinelli alle 10, i piccoli dai 4 agli 8 anni potranno partecipare a un laboratorio, curato dalla sezione didattica della Fondazione Ravennantica, per creare la loro amata Pimpa con i mosaici (attività gratuita. Prenotazione obbligatoria allo 0544 213371 int. 1 tutti i giorni dalle 10 alle 18.30). Ci sarà anche Francesco Tullio-Altan, il “papà” di Pimpa che alle 11.30 incontrerà i bambini che hanno preso parte alla attività.
Sequestrati dai carabinieri del Nas di Bologna 70 chili di pesce surgelato di provenienza straniera, risultato scaduto, in uno stabilimento di Ravenna. Prodotti ittici pronti a essere venduti a ristoranti o comunque ai consumatori. I carabinieri – contattati al telefono – preferiscono non fornire il nome dello stabilimento.

Ancora un sequestro al porto di Ravenna grazie all’impegno congiunto dell’Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanza di Ravenna.
Venerdì 12 maggio alla Sala Spadolini della Biblioteca di Storia Contemporanea “A. Oriani”, si terrà il convegno di studi Luigi Carlo Farini statista liberale. Il convegno, promosso dalla Fondazione Casa di Oriani in collaborazione con Fondazione Libro Aperto e con il contributo di Cmc, intende ripercorrere la vicenda umana e politica di Luigi Carlo Farini (1812-1866), uno dei maggiori protagonisti del Risorgimento italiano, affrontandone tutti i diversi aspetti e momenti: dalla giovinezza nella natia Russi agli studi medici, dall’adesione alle idealità liberali alla partecipazione ai moti del 1830-’31, dall’esilio alle prime esperienze ministeriali, dal rapporto con Cavour alla “dittatura” in Emilia e alla luogotenenza delle “province napoletane”, fino alla breve stagione alla presidenza del Consiglio, passando per l’analisi dei “fondi Farini” conservati presso l’Istituzione Biblioteca Classense.