domenica
12 Aprile 2026

L’assessore interista Fagnani sogna un gol allo juventino Tacconi: «Ci proverò»

Il 19 maggio l’amichevole al Benelli per i 60 anni del portiere. Parte dell’incasso ai terremotati del centro Italia

UnnamedCome ogni interista che si rispetti, non vede l’ora di poter dare un dispiacere a uno juventino. E così l’assessore comunale allo Sport, il nerazzurro doc Roberto Fagnani, sarà in campo il 19 maggio allo stadio Benelli durante l’amichevole per celebrare i 60 anni di Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus, con uno scopo preciso: «Fare almeno un gol a Tacconi». La condizione posta da Fagnani quando gli organizzatori chiesero la disponibilità dell’impianto fu una sola: «Non fatemi indossare la maglia della Juventus».

10168140 10201295215417276 3768794431910392019 NLa partita, da una parte “Tacconi and friends” e dall’altra “Club Italia Master”, avrà una finalità benefica: parte dell’incasso sarà devoluto ai Comuni terremotati del centro-Italia (qui la prevendita). Per questo, l’appello di Fagnani: «Cari ravennati, venite allo stadio per una bella serata di sport e solidarietà. A Ravenna il grande calcio manca ormai da tanto tempo per cui sarà bellissimo rivedere in campo alcuni giocatori che hanno fatto la storia di questo sport. Per altro, la partita arriva proprio nell’anno in cui il Ravenna torna finalmente tra i professionisti. Dunque, un’ulteriore occasione per brindare, tutti assieme, a questo grande traguardo sportivo».

Sorpresa a rubare in una casa, 65enne finge di essere incinta per fuggire

La donna è stata scoperta dal figlio della padrona di casa, raggirata per fare entrare la malvivente. L’uomo ha trattenuto la ladra per un braccio fino all’arrivo delle forze dell’ordine

Con una scusa è entrata nella casa di un’anziana e approfittando della sua distrazione si è messa a frugare nei cassetti ma quando il figlio della vittima l’ha scoperta prima ha detto che stava cercando una pomata per fare un massaggio e poi ha finto di essere incinta con problemi di cuore per uscire a prendere una boccata d’aria e fuggire. L’uomo non ha abboccato e ha trattenuto la donna fino all’arrivo delle forze dell’ordine: una 65enne italiana è stata arrestata per tentato furto aggravato in abitazione.

L’episodio è accaduto in via Timavo a Ravenna nel pomeriggio del 3 maggio. Quando le divise sono entrate nell’abitazione hanno trovato l’uomo che tratteneva per un braccio una donna. Dall’identificazione sono emersi numerosi precedenti, molti dei quali per reati contro il patrimonio. Da marzo scorso, a seguito di un’ordinanza emessa dal tribunale di sorveglianza di Bologna, è sottoposta alla misura alternativa della detenzione domiciliare nella propria residenza, con permesso di lasciare l’abitazione ogni giorno dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, in relazione alle proprie indispensabili esigenze di vita. La donna è in carcere in attesa dell’udienza.

Rubano tre statue di gesso per strada: arrestata 35enne, denunciati marito e figlia

Una donna che caricava una grossa statua in gesso a bordo di un’auto non è sfuggita all’attenzione di una pattuglia delle forze dell’ordine che transitava nei pressi del ponte mobile di Ravenna verso le 20 di ieri sera. Dagli accertamenti è emerso che la donna, una 35enne romena, stava rubando la statua dall’esposizione di un venditore ambulante nello spiazzo di via Attilio Monti approfittando dell’assenza del commerciante che si era allontanato momentaneamente ed era rimasto in panne con la sua vettura. Altre due statue sono state trovate a bordo dell’auto in uso alla donna: la 35enne è stata arrestata per furto aggravato e il marito e la figlia 18enne sono stati denunciati. A caricao dell’arrestata risultano numerosi precedenti per furto, truffa, sequestro di persona a scopo di rapina e altro. All’udienza che si è svolta nel primo pomeriggio di oggi il giudice ha convalidato l’arresto e successivamente ha disposto la scarcerazione in attesa dell’udienza del 4 luglio prossimo.

Il sindaco difende Ravennantica: «È un esempio innovativo di gestione dei siti»

De Pascale si schiera con l’assessore alla Cultura Signorino, ex presidente della fondazione, nel mirino della lista civica La Pigna

«Un esempio di gestione innovativa e positiva dei nostri siti archeologici, artistici e culturali, tanto da essere riconosciuta tale anche a livello nazionale». Con queste parole il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, si schiera a difesa della Fondazione Ravennantica bollando come «polemiche assurde» le critiche mosse dalla lista civica La Pigna a proposito della gestione economica dell’ente.

La posizione di De Pascale è contenuta in una nota inviata alla stampa: «Ricordo che l’importantissimo accordo sottoscritto a febbraio con il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, volto ad incrementare e valorizzare, in un quadro di rapporti sinergici, il nostro patrimonio artistico-culturale, si è potuto realizzare soprattutto in virtù dell’esperienza fatta in questi anni da Ravennantica, che ha fatto sì che venisse ritenuta dal Mibact partner idoneo sul territorio per attuarne gli obiettivi. Si tratta di risultati evidenti e indiscutibili i cui meriti vanno riconosciuti all’ex presidente, Elsa Signorino, al direttore Sergio Fioravanti e ai tanti validissimi collaboratori che vi lavorano. La Fondazione RavennAntica rappresenta inoltre un’occasione importante di esperienza e occupazione per i nostri ragazzi che hanno studiato materie umanistiche e beni culturali».

Il primo cittadino poi spende parole di ringraziamento alle fondazioni «che in questi anni hanno sostenuto il progetto in un’ottica di lavoro sinergico con l’obiettivo comune e condiviso della valorizzazione di Ravenna». Ma anche «un particolare riconoscimento va in primis a Elsa Signorino per il servizio che da molti anni rende a Ravenna, prima come presidente di Ravennantica e oggi come assessore alla Cultura, e i cui già evidenti risultati raggiunti sono molto apprezzati in città».

De Pascale interpreta le critiche dall’opposizione come la volontà di osteggiare «il nostro impegno di non mettere né in competizione né in contrasto le diverse istituzioni culturali della nostra città, come purtroppo spesso è accaduto, ma di diffondere uno spirito di collaborazione e di contaminazione tra le diverse esperienze, al fine di far crescere nel complesso tutta l’offerta culturale ravennate. Siamo sicuri che in quest’opera di ulteriore rilancio della nostra offerta culturale, abbiamo dalla nostra parte la stragrande maggioranza degli operatori e dei cittadini».

Chechi, Graziani, Lucchetta, Panatta: miti dello sport italiano in piazza Kennedy

Sporticampioni
Chechi, Lucchetta, Panatta e Graziani

“Un Campione per Amico”, la manifestazione a carattere sportivo-educativo, promossa da quattro miti dello sport italiano come Adriano Panatta, Andrea Lucchetta, Francesco “Ciccio” Graziani e Jury Chechi, in collaborazione, per l’ottavo anno consecutivo, con Banca Generali, arriva a Ravenna.

L’appuntamento è per martedì 9 maggio (dalle 9.30) in Piazza Kennedy, che si trasformerà per una mattina in una palestra a cielo aperto, dove i quattro importanti testimonial insegneranno ai bambini delle scuole elementari e medie inferiori cittadine cosa vuol dire vivere lo sport “attraverso l’integrazione, il rispetto delle diversità, la determinazione e la passione”.

L’obiettivo del tour è quello di avvicinare i ragazzi a un’attività fisica regolare, indispensabile insieme ad una corretta alimentazione, per lo sviluppo e la crescita sana.

Danneggiata una delle foto storiche in Darsena a Ravenna: ora è caccia al writer

Ha lasciato la sua firma su un’immagine in bianco e nero che si trova in testata di canale. Erano state installate tre anni fa. Si visioneranno le immagini per capire chi sia l’autore del gesto

Tag DarsenaAvevano resistito più di tre anni, senza che nessuno le sporcasse o ci scrivesse sopra nulla. Né, tanto meno, che le danneggiasse. Ieri mattina, però, chi passeggiava in Darsena ha avuto la sorpresa: una delle foto storiche che sono state installate tre anni fa in testata di canale è stata “taggata” da un writer. Uno sfregio che non è passato inosservato all’associazione Naviga in Darsena che donò quelle immagini alla città, dopo un’accurata ricerca storica nell’archivio della biblioteca Classense.

Naviga In Darsena ha fatto immediata segnalazione a Comune e Autorità portuale. In quella zona ci sono alcune telecamere e ora la polizia municipale esaminerà la immagini per risalire al vandalo. Il presidente dell’associazione di imprenditori, Paolo Monduzzi, spiega che intanto si sta muovendo per capire se il danno si può in qualche modo ridurre: «Abbiamo chiesto a una ditta specializzata se ci sono solventi in grado di togliere la vernice spray senza danneggiare l’immagine sottostante. Siamo in attesa di una risposta».

Il percorso storico, attraverso 28 gigantografie, racconta la storia del quartiere dagli inizi del Novecento. Le immagini, che si trovavano nei fondi Savini, Trapani, Ricci della biblioteca raccontano la Darsena di città nel momento in cui era il cuore pulsante del porto. In quegli anni erano utilizzate molte delle strutture che oggi fanno parte dell’archeologia industriale della zona, la stessa da cui si vuole ripartire per la riqualificazione.

Sono ripartiti i concerti del sabato al bagno Peter Pan: il programma di maggio

Lovescicktrio
Lovesick Trio

Sono ripartiti i tradizionali concerti al bagno Peter Pan di Marina di Ravenna, che proprio quest’anno compie vent’anni. Come sempre band di blues, rock, folk accompagneranno l’ora dell’aperitivo del sabato, a partire dalle 17.30 per tutta l’estate.

Sabato 6 maggio sarà la volta degli emiliani Lovesick Trio con il loro repertorio per  gli appassionati di rock’n’roll delle radici, “Mississippi delta blues”, country e bluegrass.

Il mese proseguirà il 13 con il pub-rock dei cesenati The Lu Silver String Band; il 20 con la patchanka dei forlivesi Gattamolesta e il 27 con i Banana Boat e il loro mix tra soul, reggae, blues primitivo e spiritual.

Gestione Magazzino Darsena: in gara Molino Spadoni e due gruppi bolognesi

Presentate le domande di partecipazione al bando pubblico del Comune. A breve l’apertura delle buste con la valutazione dei progetti. Poi altri due concorsi per assegnare i lavori finanziati dal pubblico (4,8 milioni di euro). Il sindaco Coffari promette: «Sarà completato entro il 2019»

Il Comune di Cervia ha ricevuto tre domande di partecipazione al bando pubblico di gestione del Magazzino Darsena. Tutte le domande sono state ammesse. Queste le tre ditte partecipanti: Immobiliare Green di Bologna (raggruppamento d’imprese: La Curia-Torino, Fisioservice-Bologna, Bottega d’Arte di Cosimo Cazzato-Cervia), Molino Spadoni di Ravenna e Fonoprint di Bologna (raggruppamento d’imprese: Ipe-Zola Predosa, Nuage Beauty, Academy-Bologna).

La prossima settimana si apriranno anche le buste con i progetti e si arriverà all’aggiudicazione: sarà la commissione tecnica a valutare i progetti in base ai criteri selezionati dalla giunta a seguito dei vari percorsi partecipativi. Dopo questo passaggio ci saranno altri due bandi, quello per la progettazione e per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. La riqualificazione strutturale è a carico del Comune e della Regione mentre la gestione a carico di un soggetto che poi dovrà corrispondere un affitto.

Il Darsena è uno dei luoghi simbolo della città, sarà recuperato con un’opera pubblica del valore di 4,8 milioni di euro, grazie anche ad un importante contributo della Regione Emilia-Romagna. «L’obiettivo – silegge nel comunicato del Comune – è farne una vera e propria piazza coperta della città, luogo di aggregazione con attività economiche di respiro non solo locale, ma internazionale, che contribuiscano a stimolare l’economia turistica cervese tutto l’anno. Dominante, assieme al tema della cultura, il tema del benessere, da intendersi come stile di vita in coerenza col tema della città slow, della salute del vivere bene e dello sport. In seguito al bando, sulla base del progetto vincitore, saranno effettuate le gare per il lavori di ristrutturazione che dovranno essere completati entro il 2019. La durata della concessione è di 9+3 anni e il  canone di concessione annuo a base d’asta è di 50mila euro annui per i primi tre anni e di 75mila annui per la quarta annualità e successive».

Il sindaco Luca Coffari e l’assessore Rossella Fabbri commentano così sulle aziende in gara: «Siamo molto soddisfatti che siano tre i soggetti partecipanti, tutti gruppi imprenditoriali importanti e seri della nostra regione. L’apertura annuale del Magazzino Darsena come piazza pubblica coperta può davvero portare ad un salto di qualità e rilanciare tutta la nostra città dodici mesi all’anno. Questo tassello fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione che ricomprende il Porto, il Borgomarina fino a raggiungere le Saline. La città insomma avrà un collegamento simbolico importante che rappresenta la sua identità e la sua storia, dal mare alle saline. I lavori saranno attenti e scrupolosi e termineranno a fine 2019».

Il 14 maggio riapre il Marinabay con Gene Gnocchi. In arrivo il grande beach tennis

Lo storico stabilimento balneare di Marina di Ravenna è chiuso dal settembre del 2013

Marinabay
Una foto scattata durante i lavori delle scorse settimane al Marinabay

Chiuso dal settembre del 2013 – quando fu posto sotto sequestro dai carabinieri per un debito verso l’erario dei vecchi titolari di alcune centinaia di migliaia di euro – il più grande stabilimento balneare di Marina di Ravenna, sorto dove una volta c’era lo storico bagno Nello, riapre i battenti.

Dopo una serie di rallentamenti burocratici e bandi assegnati, poi revocati e poi da rifare, il Marinabay torna a nuova vita grazie all’investimento del noto imprenditore ravennate Alessandro Zangaglia (di Bbk e, recentemente, anche del ristorante Portolano in centro a Ravenna) che lo gestirà in particolare in collaborazione anche con lo staff della discoteca Matilda di Marina. In queste ore è arrivato l’annuncio ufficiale dell’inaugurazione, in programma domenica 14 maggio.

Il programma prevede l’apertura delle porte alle 17.30 con buffet e aperitivo offerto a tutti i presenti sulle note jazz del Nicola Guidi Trio. Alle 18,30 verrà presentata la stagione dallo staff dello stabilimento con testimonial d’eccezione il comico (ormai faentino d’adozione) Gene Gnocchi.

Intanto è stato annunciato anche il primo evento sportivo che verrà ospitato al Marinabay: si tratta del ritorno di una grande manifestazione di “racchettoni”, gli Internazionali di beach tennis di Marina di Ravenna, in programma dal 15 al 18 giugno.

Una camminata per il Parkinson. In provincia colpisce oltre 2mila persone

Mani Parkinson 1934246L’associazione Ravenna Parkinson organizza Camminiamo per il Parkinson, podistica non competitiva aperta a tutti. La manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo, domenica 7 maggio con inizio alle 9.30, all’interno del Centro Sportivo della Polisportiva Ponte Nuovo in via Ancona 43, a Ravenna.

Scopo è quello di far conoscere meglio la patologia del Parkinson, che solo nella nostra provincia colpisce oltre 2.000 persone.

La manifestazione punterà in particolare sui giovani, coinvolgendo le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado. Fra tutte le scuole che parteciperanno infatti, verrà redatta una particolare classifica sulla base del numero di studenti e studentesse che avranno completato almeno un giro del percorso. Per la prima e la seconda scuola classificata, in palio un buono per acquisto libri presso la libreria Modernissima di Ravenna.

Camminiamo per il Parkinson nasce a Ravenna da un’dea internazionale: Run for Parkinson, che nel 2017 è già alla 8° edizione. Un evento mondiale che ha coinvolto negli anni una decina di nazioni con oltre 80.000 partecipanti. Lo scorso anno le città italiane che hanno ospitato questa importante iniziativa sono state 28 con oltre 12.000 iscritti. A Ravenna lo scorso anno i 465 partecipanti hanno percorso complessivamente ben 2.881 km.

“Camminiamo per il Parkinson” è l’esortazione che Ravenna Parkinson rivolge a tutti i cittadini, invitandoli a prendere parte alla camminata per «far parlare dei parkinsoniani e accrescere la fiducia in quanti, quotidianamente, si trovano a dover affrontare questa complessa patologia».

La Lega Pro del Ravenna parte dai giovani: Valdifiori nuovo responsabile del vivaio

A pochi giorni dalla promozione della prima squadra, la società giallorossa annuncia l’incarico per il settore giovanile affidato all’ex allenatore e padre del calciatore del Torino: «Questa chiamata è la cosa più bella che mi potesse capitare. Non conosco a fondo l’attuale situazione del Ravenna ma in questi giorni comincerò un lavoro di approfondimento». Al suo fianco Cotroneo e Farneti

Appena conquistata la promozione sul campo, il Ravenna Fc muove già i primi passi nella nuova annata, quella in cui tornerà nel calcio professionistico della Lega Pro (la vecchia serie C): Nevio Valdifiori è stato scelto come responsabile del settore giovanile. Il nuovo dirigente ha 58 anni, originario di Russi e padre del calciatore Mirko che oggi milita in serie A nel Torino, un passato da giocatore e sulle panchine di Russi, Imolese e Castel San Pietro ma anche due Coppe Italia al suo attivo con Cesenatico e Castrocaro. Al suo fianco anche un nuovo responsabile dell’area scouting, Rocco Cotroneo, 35enne calabrese ma ormai massese a tutti gli effetti, che questo incarico negli ultimi anni l’ha svolto all’Atletico Lugo e al Massa Lombarda. Entrambi lavoreranno a braccetto con Candido Farneti, responsabile organizzativo di Ravenna Academy, il vivaio giallorosso che di recente ha siglato un importante accordo di collaborazione con l’Atletico Madrid.

«Abbiamo iniziato un percorso nuovo e diverso per il nostro settore giovanile – annuncia il presidente Alessandro Brunelli – anche perché la nuova categoria acquisita, la Lega Pro, ci consente di premiare i nostri giovani consentendo loro di disputare campionati di livello nazionale con competitività molto più elevata quantomeno per quanto riguarda le categorie Allievi e Giovanissimi. Abbiamo individuato in Nevio Valdifiori la persona giusta per intraprendere una nuova fase di sviluppo del nostro percorso giovanile e speriamo, entro pochi mesi, di poter vedere ultimato il progetto della Darsena in modo da dare un’unica struttura e un’unica sede alle nostre giovanili».

Queste le prime parole di Valdifiori nella conferenza di presentazione: «Assumo un incarico di grande prestigio in una piazza stimolante come poche altre. Non mi vergogno a dire che questa chiamata di Ravenna Fc è la cosa più bella che mi potesse capitare. Non conosco a fondo l’attuale situazione del settore giovanile del Ravenna, ma in questi giorni comincerò un lavoro di approfondimento finalizzato poi a prendere le decisioni migliori nella speranza di rendere ancora più forte il vivaio giallorosso. Sarà un lavoro da fare con calma e con molta umiltà. Cercheremo di dotarci di linee guida da seguire e parlerò con tutte le società della zona, che dovranno essere la nostra linfa vitale. Mi conforta avere come compagni di viaggio Farneti, la cui esperienza e le cui conoscenze ci saranno molto utili, e Cotroneo, un ragazzo che ho scelto io perché negli ultimi anni ha sempre lavorato nei settori giovanili, conosce una zona ben precisa che ci interessa molto, e ha maturato competenze ed esperienze importanti».

«Avevo richieste, alcune già ben avviate – spiega Cotroneo – ma a Nevio, che conosco da qualche anno, e al Ravenna, Fc, piazza assai stimolante e prestigiosa, non potevo certo dire no. Avrò la responsabilità dell’area scouting e di raccordo con le società limitrofe. Raccolgo un’eredità importante perché chi ha lavorato finora lo ha fatto bene, però ci vuole qualcosa in più, a maggior ragione dopo la promozione, ma questo non ci spaventa».

«Ho già lavorato con Nevio a Imola e a Castel San Pietro – rivela Farneti – e so quale valore e quale forza porterà alla società; da parte mia assicurerò tutto il sostegno e il supporto che serve sotto l’aspetto normativo e della conoscenza dei regolamenti. La Lega Pro ci pone di fronte ad importanti cambiamenti, ma siamo pronti ad affrontarli: non siamo spaventati».

Veltroni a Ravenna a vent’anni dalla morte del sindaco Pier Paolo D’Attorre

A ricordare la sua figura anche una mostra e un’antologia di discorsi sulla sua idea di città

Invito D'Attorre
Pier Paolo D’Attorre

In occasione del ventesimo anniversario della morte di Pier Paolo D’Attorre (27 aprile 1997), sindaco di Ravenna dal 1993 al 1997, sono in programma numerose iniziative, promosse dal Comune in collaborazione con la famiglia D’Attorre, la Fondazione Casa di Oriani, l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, l’Istituzione Biblioteca Classense, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e l’Università di Bologna.

Domani, venerdì 5 maggio, alle 18.30 alla sala Corelli del teatro Alighieri si svolgerà una conversazione con l’onorevole Walter Veltroni, che aprì nel 1993, in qualità di direttore dell’Unità, la campagna elettorale di D’Attorre per la sua corsa a sindaco. Con Veltroni dialogherà il sindaco Michele de Pascale, dopo i saluti della famiglia D’Attorre.

«D’Attorre, che pure non ho conosciuto personalmente – dichiara il sindaco Michele de Pascale – ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per tutti coloro che hanno amministrato Ravenna dopo di lui. Dobbiamo ricordarlo, preoccupandoci soprattutto di non “piegare” la memoria di quanto accaduto vent’anni fa all’oggi. A noi spetta il compito di valorizzare e coltivare quei sogni e progetti allora tracciati con grande intelligenza e lungimiranza, che rappresentano ancora oggi interessanti sfide per il futuro».

Per valorizzare il profilo di D’Attorre sia come politico che come studioso, docente universitario e presidente della Fondazione Gramsci Emilia Romagna sono in calendario per le prime settimane di novembre numerosi appuntamenti, a partire da una mostra fotografico–documentaria incentrata sul contesto storico all’interno del quale si svolse la campagna elettorale del 1993, evidenziandone i caratteri di assoluta novità e l’importanza ai fini della futura organizzazione della vita pubblica locale; inoltre la mostra darà conto delle peculiarità dell’azione amministrativa della giunta D’Attorre.

Seguiranno la pubblicazione di un’antologia di discorsi sulla sua idea di città e la presentazione pubblica, a lui dedicata, della rivista di storia contemporanea della Fondazione Casa di Oriani “Memoria e Ricerca”. Infine, una conversazione con Massimo Cacciari e la consegna del premio di studio biennale per tesi di dottorato intitolato a D’Attorre. Il bando è stato pubblicato il 20 marzo scorso, con scadenza 20 luglio (per tutte le informazioni http://www.iger.org/premio-di-studio-pier-paolo-dattorre). Nell’occasione Mario Del Pero, professore a Sciences Po a Parigi, ha tenuto a Bologna presso la Fondazione Gramsci una lezione magistrale sulla storia degli Stati Uniti.

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