Serie D / I giallorossi scattano sul 2-0 con Selleri e Pregnolato, ma la squadra di Castiglione reagisce e pareggia il conto con Rizzitelli (su rigore) e Bernacci. Nella ripresa il 3-3 finale

Il tabellino
Ribelle-Ravenna 3-3
RIBELLE (4-2-3-1): Carroli; Bisoli, Perini, Piscopo, Ciurlanti; Dall’Ara (41′ st Seck), Orlandi; Mancini (19′ st Federico), Rufini (25′ st Colonnello), Rizzitelli; Bernacci. A disp.: Donini, Alberighi, Lo Russo, Camorani, Petricelli, Rigoni. All.: Groppi.
RAVENNA(4-3-1-2): Venturi; Ballardini, Mandorlini, Venturini, Rrapaj; Forte (45′ pt Broso), Lelj, Selleri (35′ st Innocenti); Pregnolato; Luzzi (10′ st Boschetti), Graziani. A disp.: Spurio, Giacomoni, Mingozzi, Derjai, Sabba, Ambrogetti. All.: Antonioli.
ARBITRO: Gualtieri di Asti (assistenti Pompei Poentini e Fals).
RETI: 10′ pt Selleri, 15′ pt Pregnolato, 28′ pt (rig.) Rizzitelli, 38′ pt e 35′ st Bernacci, 8′ st Broso.
NOTE: amm. Rufini, Rrapaj, Mancini, Ciurlanti. Angoli: 5-2 per il Ravenna. Recupero: 1′ pt, 3′ st. Spettatori: 1100 circa.
Queste le azioni più importanti del primo tempo, con la Ribelle che raggiunge il Ravenna dopo essersi trovata sotto di due reti
5′ sugli sviluppi di un calcio da fermo di Selleri è Forte spalle alle porte a girare alto sulla traversa
10′ gol su punizione di Selleri, che beffa Carroli sul suo palo
13′ tiro dal vertice dell’area di Rufini che va alto sull’incrocio
15′ cross di Graziani dalla destra su cui segna Pregnolato, bravo a controllare e infila lo specchio
28′ l’arbitro fischia un rigore per la Ribelle per un’entrata di Mandorlini su Rizzitelli: lo stesso Rizzitelli realizza spiazzando Venturi
32′ Graziani libera sulla sinistra per Forte, il cui tiro sorvola di poco la traversa
33′ su una conclusione in area di Selleri interviene Perini, che spazza, nel proseguimento dell’azione Pregnolato tira fuori
36′ Rizzitelli si fa trovare pronto al tiro, Venturi devia in tuffo in angolo
38′ pareggio della Ribelle con il gol di testa di Bernacci, su assist aereo di Rufini
44′ botta dal limite di Selleri respinta in tuffo da Carroli
SECONDO TEMPO
2′ la Ribelle protesta per un’entrata in area di Venturini su Rufini, chiedendo un rigore
8′ un rimpallo libera in area Broso, che tutto solo fulmina Carroli con un rasoterra
13′ cross di Boschetti per Broso, sul colpo di testa para senza affanni Carroli
20′ Selleri impegna Carroli di pugni direttamente su punizione
28′ apertura di Bernacci su Federico, ma Venturini chiude in modo provvidenziale
35′ traversone di Graziani sul quale realizza di testa Bernacci
45′ Broso entra al posto dell’infortunato Forte

Parte da Marina di Ravenna nel giorno del primo maggio la campagna nazionale di adesione a Movimento democratico progressista (Mdp). Nel giardino di viale Zara si terrà il pranzo per la festa dei lavoratori a cui parteciperanno l’onorevole Roberto Speranza, coordinatore nazionale del movimento, e Arturo Scotto che firmeranno le prime tessere e prenderanno la parola intorno alle 14.
Un noto antiquario cervese ha denunciato il furto di circa 2mila bottiglie di vini pregiati per un valore complessivo di circa 750mila euro. La notizia si apprende dalle pagine di Resto del Carlino e Corriere Romagna oggi in edicola. Le casse erano a Viserba di Rimini, in un deposito utilizzato temporaneamente durante i lavori di ristrutturazione dell’abituale cantina nel Ravennate. La razzia sarebbe avvenuta tra il 21 e il 25 aprile e sulle porte del deposito non pare risultino segni di effrazione. Circostanza che porta gli investigatori a ipotizzare un colpo su commissione. Tra le bottiglie rubate ci sono Romanée Conti, Masseto, Monfortino, Ornellaia, Petrus, Sassicaia e altri vini pregiati, in parte già venduti ad appassionati del settore. Alcune bottiglie sono munite anche di microchip per l’identificazione.
Il tradizionale appuntamento con la festa del Primo maggio dei sindacati Cgil, Cisl e Uil quest’anno sarà accompagnato su tutto il territorio nazionale dal messaggio “Lavoro. Le nostre radici. Il nostro futuro”.
Christian Morini, 33enne, da cinque anni si dedica alla pesca in Adriatico. Prima aveva un bar, in via delle Industrie, chiuso per seguire una passione che lo accompagna sin da quando – giovanissimo – abitava in Sicilia. «Anche lì uscivo in mare, ero un ragazzino. Poi con la mia famiglia ci siamo trasferiti qua e ho aperto un locale», racconta mentre si pulisce le mani dal nero di seppia, il pesce di questa stagione. L’anno scorso andò benissimo, quest’anno non troppo. «Colpa delle mareggiate, le seppie si muovono col mare calmo». È così che si infilano nelle nasse, le reti da posta che i pescatori piazzano e tutti i giorni vanno a controllare. Christian ne ha circa trecento, un buon numero. In estate è tempo di canocchie anche se il periodo più pescoso è quello autunnale, tra ottobre e dicembre. Meglio il mare della Sicilia? «Sono due luoghi differenti, con caratteristiche che non si possono paragonare». Prima di questa attività, il 33enne si era dedicato alla pesca nelle acque interne, con la raccolta di vongole.
Sul “Pagoda” c’è Michele Luciani, appena tornato dal giro in mare per controllare lo stato delle reti dopo le ultime mareggiate. Ha 47 anni e fa questo mestiere da una ventina d’anni. Anche lui era partito dalle vongole, poi ha acquistato la barca per uscire in mare. Va a cozze fino all’autunno, poi si dedica al pesce: «Una stagione non è mai uguale all’altra: lo scorso anno ad esempio c’erano tante sogliole e niente orate, con molte seppie. Quest’anno le seppie non si vedono». In media si pesca una trentina di chili di pesce al giorno ma sono capitate anche pescate da quattro a cinque quintali: «Quando succede non è buon segno. Significa che arriva l’“acqua cattiva” e dopo non si prende niente per settimane». Diversa la situazione per le cozze: «Servono due licenze diverse. Le quantità vanno in base alla richiesta di mercato ma se si vuole fare una stima del pescato vanno considerati dieci quintali a barca, per un totale di otto barche».
Le cozze sono quello che può essere definito il core business del bacino pescherecci ravvennate. «Ma la concessione per quelle raccolte sulle piattaforme è una prerogativa di Marina di Ravenna». A parlare è Alan Barberini, 32 anni di cui gli ultimi quattordici trascorsi in mare. «Ho cominciato con mio padre – racconta -. All’inizio era un ripiego, poi è diventata una passione. Quando ti accorgi quanto si sta bene in mare è difficile cambiare…». Alan va in mare con la “Moby Dick”, l’ultima nave del bacino ad usare lo strascico, poi la scelta di dedicarsi solo alle cozze. Negli ex magazzini del mercato del pesce Alan e i suoi soci hanno realizzato un centro di depurazione di cozze e vongole, l’Ulisse. Da lì i mitili vengono inviati ai ristoranti. «I nostri clienti principali – spiega Barberini – sono gli stabilimenti balneari. Certo, è stata dura: abbiamo investito nel 2013 e solo ora cominciamo a vedere i frutti del nostro lavoro». Si tratta di un investimento da decine di migliaia di euro.
Per un giovane iniziare un’attività in proprio, partendo da zero, non è semplice: il costo di una barca usata parte da 150mila euro, a cui si aggiunge la burocrazia che impone, ad esempio di avere almeno quattro persone a bordo quando si pescano cozze. In mare poi si divide la quota di pescato: due parti alla barca, uno a testa all’equipaggio. I finanziamenti sono pochi e insufficienti, anche quello regionale per i giovani pescatori non convince il 32enne: «Penso che questi soldi finiranno a poche realtà e difficilmente a Marina di Ravenna. Siamo troppo piccoli rispetto a Cesenatico e non abbiamo figure che curano proprio la ricerca di questo tipo di finanziamenti. Però il fatto che ci siano giovani interessati alla pesca è positivo, anche se non vedo ancora la prossima generazione».
L’annuncio ufficiale passa da Instagram, dal profilo personale sul social network fotografico: dopo quasi tre anni di matrimonio Elenoire Casalegno divorzia da Sebastiano Lombardi. La 41enne ex modella ravennate sposò il 47enne direttore di Rete 4 a luglio del 2014 sul Lago di Garda.




Gli accertamenti della polizia scientifica, che ha eseguito una comparazione tecnica fra la foto segnaletica di un sospettato e i fotogrammi della videosorveglianza, hanno permesso di identificare l’autore di uno scippo commesso nei mesi scorsi in via Laghi a Faenza ai danni di una donna. Si tratta di un 38enne italiano con numerosi precedenti per rapina, furto, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, evasione, spaccio, porto d’armi.