venerdì
29 Agosto 2025

«Legacoop diffonde terrore per allontanare i lavoratori dai nostri ideali di trasparenza»

Guerra (movimento Cambierà) replica alla realtà associativa: «Le persone che lavorano subiscono per prime le scellerate decisioni di dirigenze fin troppo politicizzate»

«Notizie mal riportate per influenzare tutti coloro che lavorano nelle cooperative affinchè si allontanino dai nostri ideali di correttezza e trasparenza». È il timore di Michela Guerra, candidata sindaco della lista civica Cambierà nata sulle ceneri della mancata certificazione M5s, a proposito della reazione di Legacoop alle sue parole sul mondo della cultura in occasione di un recente dibattito organizzato dall’associazione Mirada. La lega delle cooperative ha respinto le critiche di connivenza tra amministrazione e coop a svantaggio dei lavoratori.

«Ci tengo a precisare – dice Guerra – che la nostra posizione sulla Legacoop è in linea con tutte le altre rappresentanze di categoria: non stiamo combattendo una battaglia contro i lavoratori. Siamo anzi loro vicini poiché ci rendiamo perfettamente conto che troppo spesso sono loro a subire per primi le scellerate decisioni di dirigenze fin troppo politicizzate e per nulla trasparenti. Trovo quantomeno corretto puntualizzare su quali siano le figure di cui si dovrebbe realmente aver paura».

Sulle banchine Sapir la super gru che solleva oltre 200 tonnellate

Una delle mobili più grandi al lavoro sulle coste del mar Adriatico: sbraccio di 58 metri e cabina a 30 metri di altezza

Pesa oltre seicento tonnellate e può sollevarne fino a 208: dal 5 maggio è operativa sulle banchine della Sapir a Ravenna una delle più grandi gru mobili portuali al lavoro sulle coste del mar Adriatico. Si tratta di una Liebherr LHM600: uno sbraccio di 58 metri e la cabina si trova a 30 metri di altezza, cinque in più rispetto allo standard, consentendo all’operatore una migliore visibilità.

Sapir ha acquistato il mezzo dalla Mac Port di Ravenna, agente unico per l’Italia di Liebherr per la divisione gru portuali. «L’acquisizione – comunica l’operatore portuale a controllo pubblico – rientra in un piano di investimenti volto al potenziamento della dotazione di mezzi di sollevamento del gruppo, che comprende altre due gru Liebherr di portata fino a 100 tonnellate arrivate nei giorni scorsi e acquistate una dalla stessa Sapir, l’altra dalla controllata Terminal Nord in sinistra Candiano. A seguito di questi investimenti, il terminal Sapir dispone oggi complessivamente di nove gru portuali, Terminal Nord di sei. Con l’ultima arrivata, la Sapir rafforza ulteriormente la propria competitività nella movimentazione di pezzi speciali (quelli di peso superiore a trenta tonnellate, ndr), in cui già aveva visto triplicare i propri volumi nell’ultimo biennio».

Guerra: «Troppi incompetenti nell’amministrazione della città»

La candidata della lista civica Cambierà critica il poltronificio Pd
Turismo? «Tutto da rifare». Matteucci? «Mi piaceva da sceriffo»

All’ultimo degli aperitivi con i candidati sindaco alle amministrative di giugno, organizzati dalla nostra redazione, l’ospite è stata Michela Guerra, a capo della lista Movimento Civico CambieRà nata dopo la mancata certificazione da parte dello staff dei grillini di una lista e della sua candidatura uscita dal meetup dei Cinque Stelle ravennati. Luigi di Maio, deputato pentastellato, ha di recente affermato che il Movimento 5 Stelle a Ravenna (e a Rimini) non è pronto.

E così la nostra chiacchierata di ieri sera, 5 maggio, sotto i portici del Caffè Belli di fronte a molti cittadini, non poteva che partire da qui. Una delegittimazione quella del leader 5 stelle? «Ciò che dice Di Maio era vero, quel Movimento che si era diviso e dove una minoranza non aveva accettato il voto della maggioranza presentando una lista alternativa non era pronto. Non si può pensare di guidare una città se non si è coesi. Noi però ci siamo guardati in faccia, avevamo fatto un grande lavoro, avevamo il nostro bel programma pieno di idee e ci siamo detti, in fondo siamo sempre noi, il Movimento è un mezzo e non un fine. Allora abbiamo cercato personalità di spessore, persone di assoluta competenza in vari ambiti (i cosiddetti tecnici, ndr) che fossero disposti a condividere il percorso e ci siamo lanciati». Un’impresa che richiede forse un po’ di superbia, Ravenna è una città complessa come può un gruppo di persone senza nessuna esperienza politica e senza nemmeno nessun riferimento sul piano nazionale pensare di poterla governare? «Tanti mi hanno detto che sono pazza, ma il punto è che non stiamo cercando di fare nulla di diverso da quello che avremmo fatto con il simbolo 5 stelle e ci guidano gli stessi principi: legalità e trasparenza sopra ogni cosa».

Guerra spiega che per quanto riguarderà incarichi fiduciari e politici, a cominciare dagli assessori, sceglierà tra le persone di fiducia, le migliori (nel suo gruppo, rivela, anche un urbanista e un commercialista che potrebbero uscire a breve allo scoperto). E conferma che una certa discrezionalità sarà mantenuta anche nell’ambito della cultura per valorizzare progetti del territorio, non tutto, dunque, sarà messo a bando. E se il giorno prima aveva attaccato duramente dirigenza e assessorato proprio della Cultura (all’incontro del Dock 61, vedi correlati), in questa occasione non risparmia critiche durissime alla gestione del tema turismo, centrale nel loro programma. Tuttavia, alla domanda su quali progetti concreti pensi di mettere in atto ha un po’ genericamente parlato di «un sistema da ripensare daccapo, dove mettere in rete i soggetti, evitare manifestazioni a “spot” come la sagra del cappelletto senza che siano inserite in un contesto di programmazione più ampio che coinvolga gli operatori, dai lidi al mare ai negozi del centro, fino ad accennare alla necessità di ripensare la segnaletica e i percorsi turistici». Tra turismo e cultura, che fare, e come farlo, di piazza Kennedy? «Qualcosa si potrà fare, magari mettere un vetro, ma appunto qui c’è da ripensare tutto l’intorno».

Sui progetti concreti per la città c’è stato il tempo di parlare dell’idea, del tutto inedita effettivamente, della Guerra di istituire un assessorato “alla maternità” che si occupi della madri con bambini piccoli e delle loro esigenze, dai parcheggi alle sale per l’allattamento, per rendere la città più fruibile da parte di tutti. E in questo contesto di attenzione per l’infanzia c’è stato il modo di chiarire che Guerra non esclude telecamere per gli asili, ma solo a circuito chiuso e non collegate con webcam a casa delle famiglie, come chiedono alcuni genitori dopo i troppi recenti scandali di maltrattamenti, in varie parti d’Italia

E dalla sicurezza dei piccoli a quella “tout court”, tema dominante di questa campagna elettorale. E qui con una certa sorpresa si è scoperto che se Michela Guerra ha apprezzato qualcosa dell’operato di Fabrizio Matteucci in questi dieci anni è stata proprio la fase dello “sceriffo” per esempio ai giardini Speyer. Qui Guerra ha in mente pattuglie fisse, più polizia municipale in strada e anche un potenziamento dell’illuminazione. E più in generale, per questa zona della città, ha annunciato un progetto urbanistico «rivoluzionario» che verrà svelato però solo a ridosso delle elezioni. E di là dalla stazione, la Darsena? Bisogna incontrare i privati, cercare di trovare accordi per valorizzare edifici che secondo me sono bellissimi anche così come sono per farne musei, centri di cultura e per l’arte. Perché non riportarci, per esempio, il museo dell’arredo Biagetti? Eccellenza che ci siamo lasciati sfuggire». E allora una domanda sul sigarone ex Sir, battaglia di anni dell’altra ala del Movimento 5 Stelle è inevitabile: «Si vedrà, credo non si dovrebbe distruggere nulla di ciò che c’è, ma la verità è che nella mia lista delle priorità è al 152esimo posto». Parla invece di come potrebbero bastare installazioni di luce e giochi di acqua per valorizzare un’area in cui il Comune comunque dovrebbe investire poco o nulla.

Le risorse aggiuntive che, ribadisce, potrebbero provenire per esempio dalla chiusura di Ravenna Holding e dai risparmi sul cosiddetto “poltronificio” serviranno piuttosto per mettere in sicurezza tutte le scuole o assicurare il reddito di cittadinanza minimo comunale, cioé per le vere priorità secondo Guerra che non perde un’altra occasione per lamentare quella che secondo lei è l’inadeguatezza dell’attuale classe politica cittadina (mentre parole lusinghiere sono state spese per l’ex presidente di Autorità portuale Galliano Di Marco) da cui il bisogno di un totale cambio di passo.

Intanto prosegue una campagna elettorale che, dice Guerra, se contassero solo i numeri in rete “avremmo già vinto”, visto i nostri contatti. La parte più difficile è arrivare a quelle persone che non leggono i giornali e che magari ancora non sanno che si va a votare a giugno. Campagna elettorale resa difficile, denuncia Guerra come altri avversari del Pd prima di lei, anche da un clima in cui molte persone temono di schierarsi contro i centri di poteri in città. Ultima domanda d’obbligo: in caso di ballottaggio Alberghini-De Pascale? «Voterei scheda bianca». Mentre ribadisce la stima personale per Maurizio Bucci e la maggiore vicinanza di contenuti con la lista di Raffaella Sutter.

Legacoop a Guerra e Sutter: «Nessuna connivenza tra Comune e cooperazione»

Hanno fatto discutere le dichiarazioni delle due candidate a sindaco
«Non tollereremo più. Rispetto pieno per i nostri lavoratori»

«Apprendiamo dalla stampa che il mondo della cooperazione sociale e culturale è, suo malgrado, tirato impropriamente in ballo nella campagna elettorale di Ravenna. In particolare le candidate Guerra e Sutter avrebbero parlato di “presunte connivenze tra il Comune e la cooperazione” arrivando a fare intendere che le “cooperative” godrebbero di privilegi e favori senza remunerare adeguatamente i lavoratori ed i soci. Considerazioni totalmente infondate, false e non suffragate da nessun elemento di merito». È la replica di Legacoop Romagna, all’indomani dell’incontro sul tema della cultura organizzato dall’associazione Mirada e che ha visto protagoniste (vedi articoli correlati) le sole Michela Guerra e Raffaella Sutter, candidate a sindaco rispettivamente di Movimento civico CambieRà e Ravenna in Comune.

«Come Legacoop Romagna intendiamo ribadire che le cooperative che hanno ottenuto gli appalti nel Comune di Ravenna hanno vinto regolarmente le gare pubbliche e applicano in modo pieno e trasparente i contratti collettivi di settore. Nessuna connivenza, dunque, e rispetto pieno dei lavoratori. Va anche ricordato che la collaborazione pubblico-privato in queste attività strategiche per il welfare della comunità locale, ha dimostrato negli anni di potere garantire un’alta qualità dei servizi e, cosa non secondaria in questo momento, di mantenere e sviluppare l’occupazione. Non siamo più disponibili ad accettare continui attacchi strumentali, frutto di giudizi puramente ideologici. Non esiste una generica
cooperazione e lo dimostra il fatto che noi per primi siamo in prima linea nella lotta alle cooperative “spurie” che non rispettano i contratti ed operano in maniera spregiudicata sulla pelle dei lavoratori ed attendiamo su questo punto l’approvazione della legge di iniziativa popolare presentata dall’Alleanza delle Cooperative Italiane e per la quale abbiamo raccolto migliaia di firme. Esiste invece un sistema di imprese cooperative fortemente radicate nel territorio che oltre a produrre reddito e lavoro per soci e dipendenti rappresenta un elemento importante di tenuta e coesione sociale».

«Sarà nostra cura – termina la nota di Legacoop – rendere partecipi i nostri associati e dipendenti del merito di queste scriteriate dichiarazioni e ci teniamo a precisare che d’ora in avanti non tollereremo più alcuna dichiarazione lesiva dell’immagine e della storia della cooperazione ravennate e che tuteleremo in tutte le sedi l’onorabilità delle nostre imprese».

Legacoop a Guerra e Sutter: «Nessuna connivenza tra Comune e cooperazione»

Hanno fatto discutere le dichiarazioni delle due candidate a sindaco
«Non tollereremo più. Rispetto pieno per i nostri lavoratori»

«Apprendiamo dalla stampa che il mondo della cooperazione sociale e culturale è, suo malgrado, tirato impropriamente in ballo nella campagna elettorale di Ravenna. In particolare le candidate Guerra e Sutter avrebbero parlato di “presunte connivenze tra il Comune e la cooperazione” arrivando a fare intendere che le “cooperative” godrebbero di privilegi e favori senza remunerare adeguatamente i lavoratori ed i soci. Considerazioni totalmente infondate, false e non suffragate da nessun elemento di merito». È la replica di Legacoop Romagna, all’indomani dell’incontro sul tema della cultura organizzato dall’associazione Mirada e che ha visto protagoniste (vedi articoli correlati) le sole Michela Guerra e Raffaella Sutter, candidate a sindaco rispettivamente di Movimento civico CambieRà e Ravenna in Comune.

«Come Legacoop Romagna intendiamo ribadire che le cooperative che hanno ottenuto gli appalti nel Comune di Ravenna hanno vinto regolarmente le gare pubbliche e applicano in modo pieno e trasparente i contratti collettivi di settore. Nessuna connivenza, dunque, e rispetto pieno dei lavoratori. Va anche ricordato che la collaborazione pubblico-privato in queste attività strategiche per il welfare della comunità locale, ha dimostrato negli anni di potere garantire un’alta qualità dei servizi e, cosa non secondaria in questo momento, di mantenere e sviluppare l’occupazione. Non siamo più disponibili ad accettare continui attacchi strumentali, frutto di giudizi puramente ideologici. Non esiste una generica
cooperazione e lo dimostra il fatto che noi per primi siamo in prima linea nella lotta alle cooperative “spurie” che non rispettano i contratti ed operano in maniera spregiudicata sulla pelle dei lavoratori ed attendiamo su questo punto l’approvazione della legge di iniziativa popolare presentata dall’Alleanza delle Cooperative Italiane e per la quale abbiamo raccolto migliaia di firme. Esiste invece un sistema di imprese cooperative fortemente radicate nel territorio che oltre a produrre reddito e lavoro per soci e dipendenti rappresenta un elemento importante di tenuta e coesione sociale».

«Sarà nostra cura – termina la nota di Legacoop – rendere partecipi i nostri associati e dipendenti del merito di queste scriteriate dichiarazioni e ci teniamo a precisare che d’ora in avanti non tollereremo più alcuna dichiarazione lesiva dell’immagine e della storia della cooperazione ravennate e che tuteleremo in tutte le sedi l’onorabilità delle nostre imprese».

Rifiuti, i disservizi continuano. «Violata l’ordinanza. Ora sconti in bolletta»

Il Comune di Ravenna attacca nuovamente Hera. La prossima
settimana sarà decisiva per il futuro dell’appalto per la raccolta

A due settimane dalla situazione di emergenza del servizio di raccolta dei rifiuti – come testimoniano anche le continue segnalazioni dei cittadini – permangono disfunzioni e disservizi significativi. Lo dichiara anche il Comune di Ravenna in una nota inviata alla stampa, in cui rivela come la Polizia Municipale abbia accertato numerose situazioni di violazione della recente ordinanza del Sindaco sul punto dell’accumulo a terra di rifiuti attorno ai contenitori della raccolta differenziata. «Da più parti il Comune riceve in questi giorni segnalazioni di inefficienze e ritardi della raccolta del “porta a porta” e del ritiro dei rifiuti ingombranti», aggiungono da Palazzo Merlato.

«Hera – si legge in una nota congiunta firmata dall’Amministrazione comunale – deve assicurare adesso il 100% di funzionalità del servizio. A oggi, per ammissione della stessa Hera, il nuovo fornitore del servizio si è rivelato inadeguato per mezzi e personale. È adesso il momento di decidere. Il Comune di Ravenna non ha nessuna competenza e responsabilità sulla gara che è stata effettuata, ma Hera non può sbagliare una seconda volta.
Delle due l’una: o Hera valuta che il nuovo fornitore è in grado di assicurare il buon livello dei servizi di cui Ravenna ha usufruito negli ultimi anni, oppure assuma decisioni efficaci sull’affidamento del servizio, così come ha fatto per il servizio di pulizia della spiaggia. In ogni caso Hera deve assicurare immediatamente il 100% della qualità e dell’efficienza del servizio, impegno che fin qui Hera non ha rispettato».

Il Comune di Ravenna comunica poi di aver già avviato i contatti con Atersir per definire, quando tutti i disservizi saranno cessati, la penalità da fare pagare ad Hera, penalità che – assicurano da Palazzo Merlato – 1si tradurrà in uno sconto nelle bollette della Tari».

«Insieme ai Comuni romagnoli azionisti di Hera – termina la nota – promuoveremo un’iniziativa per definire criteri che nell’affidamento di questo servizio poggino su un equilibrio sostenibile fra garanzie della qualità del servizio e ribassi economici e perché siano assicurati meccanismi di controllo realmente efficaci sulla effettiva adeguatezza dei mezzi e dell’organizzazione del soggetto che svolge il servizio».

Intanto va segnalato che a Bologna il 10 maggio è in calendario l’udienza al tribunale amministrativo regionale cui ha fatto ricorso il raggruppamento di imprese capeggiato dalla ravennate Ciclat, uscito sconfitto dalla gara per la gestione del servizio di raccolta rifiuti andata al consorzio Ambiente 2.0 del gruppo Biancamano: la cooperativa ravennate chiede l’affidamento dell’appalto dopo l’annullamento dell’assegnazione decisa dalla multiutility e ritenuta illegittima perché non si sarebbero tenuti in dovuta considerazione i presunti errori professionali che costellano il passato delle società riunite in Ambiente 2.0. La decisione del Tar potrebbe arrivare il giorno stesso: nei giorni scorsi si era ipotizzato uno slittamento dovuto al ricorso aggiuntivo presentato da Ciclat su una mossa tentata da Hera ma gli ultimi sviluppi delle parti in causa lasciano spazio alla possibilità di una sentenza. Per il 14 maggio invece dovrà pronunciarsi Hera che a fronte dei palesi disservizi sotto gli occhi di tutti ha avviato la procedura di contestazione che potrebbe concludersi con la rescissione del contratto. Come previsto dal codice degli appalti è stata inviata l’intimazione a sanare le mancanze: Hera dovrà valutare l’effettiva risoluzione e decidere quindi se ritenerla soddisfacente o meno, applicando eventuali penali. Queste ultime potranno essere richieste anche qualora il Tar dovesse aver già deciso a favore di Ciclat quattro giorni prima. Nel caso in cui invece il Tar si esprimesse per Ambiente 2.0, Hera potrebbe rescindere il contratto e la legge a quel punto prevede che venga consultato il secondo classificato in graduatoria che potrà accettare se subentrare ma dovrebbe farlo alle condizioni previste dal vincitore (in parole povere applicando il ribasso del 14 percento con cui Ambiente 2.0 ha battuto Ciclat).

Rifiuti, i disservizi continuano. «Violata l’ordinanza. Ora sconti in bolletta»

Il Comune di Ravenna attacca nuovamente Hera. La prossima
settimana sarà decisiva per il futuro dell’appalto per la raccolta

A due settimane dalla situazione di emergenza del servizio di raccolta dei rifiuti – come testimoniano anche le continue segnalazioni dei cittadini – permangono disfunzioni e disservizi significativi. Lo dichiara anche il Comune di Ravenna in una nota inviata alla stampa, in cui rivela come la Polizia Municipale abbia accertato numerose situazioni di violazione della recente ordinanza del Sindaco sul punto dell’accumulo a terra di rifiuti attorno ai contenitori della raccolta differenziata. «Da più parti il Comune riceve in questi giorni segnalazioni di inefficienze e ritardi della raccolta del “porta a porta” e del ritiro dei rifiuti ingombranti», aggiungono da Palazzo Merlato.

«Hera – si legge in una nota congiunta firmata dall’Amministrazione comunale – deve assicurare adesso il 100% di funzionalità del servizio. A oggi, per ammissione della stessa Hera, il nuovo fornitore del servizio si è rivelato inadeguato per mezzi e personale. È adesso il momento di decidere. Il Comune di Ravenna non ha nessuna competenza e responsabilità sulla gara che è stata effettuata, ma Hera non può sbagliare una seconda volta.
Delle due l’una: o Hera valuta che il nuovo fornitore è in grado di assicurare il buon livello dei servizi di cui Ravenna ha usufruito negli ultimi anni, oppure assuma decisioni efficaci sull’affidamento del servizio, così come ha fatto per il servizio di pulizia della spiaggia. In ogni caso Hera deve assicurare immediatamente il 100% della qualità e dell’efficienza del servizio, impegno che fin qui Hera non ha rispettato».

Il Comune di Ravenna comunica poi di aver già avviato i contatti con Atersir per definire, quando tutti i disservizi saranno cessati, la penalità da fare pagare ad Hera, penalità che – assicurano da Palazzo Merlato – 1si tradurrà in uno sconto nelle bollette della Tari».

«Insieme ai Comuni romagnoli azionisti di Hera – termina la nota – promuoveremo un’iniziativa per definire criteri che nell’affidamento di questo servizio poggino su un equilibrio sostenibile fra garanzie della qualità del servizio e ribassi economici e perché siano assicurati meccanismi di controllo realmente efficaci sulla effettiva adeguatezza dei mezzi e dell’organizzazione del soggetto che svolge il servizio».

Intanto va segnalato che a Bologna il 10 maggio è in calendario l’udienza al tribunale amministrativo regionale cui ha fatto ricorso il raggruppamento di imprese capeggiato dalla ravennate Ciclat, uscito sconfitto dalla gara per la gestione del servizio di raccolta rifiuti andata al consorzio Ambiente 2.0 del gruppo Biancamano: la cooperativa ravennate chiede l’affidamento dell’appalto dopo l’annullamento dell’assegnazione decisa dalla multiutility e ritenuta illegittima perché non si sarebbero tenuti in dovuta considerazione i presunti errori professionali che costellano il passato delle società riunite in Ambiente 2.0. La decisione del Tar potrebbe arrivare il giorno stesso: nei giorni scorsi si era ipotizzato uno slittamento dovuto al ricorso aggiuntivo presentato da Ciclat su una mossa tentata da Hera ma gli ultimi sviluppi delle parti in causa lasciano spazio alla possibilità di una sentenza. Per il 14 maggio invece dovrà pronunciarsi Hera che a fronte dei palesi disservizi sotto gli occhi di tutti ha avviato la procedura di contestazione che potrebbe concludersi con la rescissione del contratto. Come previsto dal codice degli appalti è stata inviata l’intimazione a sanare le mancanze: Hera dovrà valutare l’effettiva risoluzione e decidere quindi se ritenerla soddisfacente o meno, applicando eventuali penali. Queste ultime potranno essere richieste anche qualora il Tar dovesse aver già deciso a favore di Ciclat quattro giorni prima. Nel caso in cui invece il Tar si esprimesse per Ambiente 2.0, Hera potrebbe rescindere il contratto e la legge a quel punto prevede che venga consultato il secondo classificato in graduatoria che potrà accettare se subentrare ma dovrebbe farlo alle condizioni previste dal vincitore (in parole povere applicando il ribasso del 14 percento con cui Ambiente 2.0 ha battuto Ciclat).

Rifiuti, i disservizi continuano. «Violata l’ordinanza. Ora sconti in bolletta»

Il Comune di Ravenna attacca nuovamente Hera. La prossima settimana sarà decisiva per il futuro dell’appalto per la raccolta

A due settimane dalla situazione di emergenza del servizio di raccolta dei rifiuti – come testimoniano anche le continue segnalazioni dei cittadini – permangono disfunzioni e disservizi significativi. Lo dichiara anche il Comune di Ravenna in una nota inviata alla stampa, in cui rivela come la Polizia Municipale abbia accertato numerose situazioni di violazione della recente ordinanza del Sindaco sul punto dell’accumulo a terra di rifiuti attorno ai contenitori della raccolta differenziata. «Da più parti il Comune riceve in questi giorni segnalazioni di inefficienze e ritardi della raccolta del “porta a porta” e del ritiro dei rifiuti ingombranti», aggiungono da Palazzo Merlato.

«Hera – si legge in una nota congiunta firmata dall’Amministrazione comunale – deve assicurare adesso il 100% di funzionalità del servizio. A oggi, per ammissione della stessa Hera, il nuovo fornitore del servizio si è rivelato inadeguato per mezzi e personale. È adesso il momento di decidere. Il Comune di Ravenna non ha nessuna competenza e responsabilità sulla gara che è stata effettuata, ma Hera non può sbagliare una seconda volta.
Delle due l’una: o Hera valuta che il nuovo fornitore è in grado di assicurare il buon livello dei servizi di cui Ravenna ha usufruito negli ultimi anni, oppure assuma decisioni efficaci sull’affidamento del servizio, così come ha fatto per il servizio di pulizia della spiaggia. In ogni caso Hera deve assicurare immediatamente il 100% della qualità e dell’efficienza del servizio, impegno che fin qui Hera non ha rispettato».

Il Comune di Ravenna comunica poi di aver già avviato i contatti con Atersir per definire, quando tutti i disservizi saranno cessati, la penalità da fare pagare ad Hera, penalità che – assicurano da Palazzo Merlato – 1si tradurrà in uno sconto nelle bollette della Tari».

«Insieme ai Comuni romagnoli azionisti di Hera – termina la nota – promuoveremo un’iniziativa per definire criteri che nell’affidamento di questo servizio poggino su un equilibrio sostenibile fra garanzie della qualità del servizio e ribassi economici e perché siano assicurati meccanismi di controllo realmente efficaci sulla effettiva adeguatezza dei mezzi e dell’organizzazione del soggetto che svolge il servizio».

Intanto va segnalato che a Bologna il 10 maggio è in calendario l’udienza al tribunale amministrativo regionale cui ha fatto ricorso il raggruppamento di imprese capeggiato dalla ravennate Ciclat, uscito sconfitto dalla gara per la gestione del servizio di raccolta rifiuti andata al consorzio Ambiente 2.0 del gruppo Biancamano: la cooperativa ravennate chiede l’affidamento dell’appalto dopo l’annullamento dell’assegnazione decisa dalla multiutility e ritenuta illegittima perché non si sarebbero tenuti in dovuta considerazione i presunti errori professionali che costellano il passato delle società riunite in Ambiente 2.0. La decisione del Tar potrebbe arrivare il giorno stesso: nei giorni scorsi si era ipotizzato uno slittamento dovuto al ricorso aggiuntivo presentato da Ciclat su una mossa tentata da Hera ma gli ultimi sviluppi delle parti in causa lasciano spazio alla possibilità di una sentenza. Per il 14 maggio invece dovrà pronunciarsi Hera che a fronte dei palesi disservizi sotto gli occhi di tutti ha avviato la procedura di contestazione che potrebbe concludersi con la rescissione del contratto. Come previsto dal codice degli appalti è stata inviata l’intimazione a sanare le mancanze: Hera dovrà valutare l’effettiva risoluzione e decidere quindi se ritenerla soddisfacente o meno, applicando eventuali penali. Queste ultime potranno essere richieste anche qualora il Tar dovesse aver già deciso a favore di Ciclat quattro giorni prima. Nel caso in cui invece il Tar si esprimesse per Ambiente 2.0, Hera potrebbe rescindere il contratto e la legge a quel punto prevede che venga consultato il secondo classificato in graduatoria che potrà accettare se subentrare ma dovrebbe farlo alle condizioni previste dal vincitore (in parole povere applicando il ribasso del 14 percento con cui Ambiente 2.0 ha battuto Ciclat).

Ecco i candidati di Lista per Ravenna «Tutti hanno qualità da assessori»

A sostegno del candidato del centrodestra Alberghini. Capogruppo
è Ancisi. A seguire anche gli altri consiglieri uscenti Grandi e Stampa

Lista per Ravenna ha presentato nei giorni scorsi pubblicamente la lista dei propri candidati al consiglio comunale, che ha come capolista il decano dell’opposizione ravennate, Alvaro Ancisi, e sostiene come noto il candidato sindaco Massimiliano Alberghini insieme a Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord.

«Dal 1997 – si legge in una nota inviata alle redazioni –, Lista per Ravenna è l’unica lista civica “vera”, la sola che i cittadini abbiano riconosciuto eleggendone ininterrottamente suoi candidati in consiglio comunale. Oggi, è la seconda forza politica per numero di consiglieri comunali, dopo il Pd, tra le 15 liste presenti nella scheda elettorale del 2011».

«Tutti i candidati messi ora in campo – scrivono ancora da Lista per Ravenna – testimoniano l’ampio grado di qualità delle risorse umane di cui Lista per Ravenna dispone e la loro estraneità al sistema di potere che ha governato Ravenna per mezzo secolo. La metà ha maturato esperienze civiche di amministrazione all’interno del Comune di Ravenna (consiglieri comunali, consiglieri territoriali, esperti di commissione). L’altra “nuova” metà propone esperienze significative, estranee alla politica, nei campi delle imprese, delle professioni, del lavoro, della scuola, del sindacato, dell’arte, della sanità e dell’impegno sociale: tre di questi (Angeli, Fico, Guiati) hanno contribuito pregevolmente al programma di governo di Alberghini. Tutti hanno le qualità per essere candidabili come futuri assessori del governo civico di Alberghini. Fitta – termina la nota – è la presenza di esponenti del volontariato, sociale, sportivo e associativo. Il radicamento territoriale, che distingue Lista per Ravenna dalle altre formazioni politiche locali, escluse pochissime però alimentate dal sistema di potere, è dimostrata dai 18 candidati residenti in ogni quartiere del capoluogo, 8 nelle frazioni del litorale e 6 nel forese nord e sud».

Di seguito l’elenco, così come inviatoci da Lista per Ravenna, che vede in lista anche gli altri due consiglieri uscenti, Nicola Grandi e Sirio Stampa.

Alvaro Ancisi, presidente di Lista per Ravenna, capogruppo consiliare;
Gabriele Agostini, ex candidato sindaco lista civica Mariola e portavoce genitori scuola Ricci Muratori;
Antonio Amoroso, consigliere territoriale di Ravenna Centro Urbano, musicista;
Claudio Angeli, avvocato, responsabile per la Trasparenza, legalità, anticorruzione;
Ulisse Babini, consulente legale, imprenditore agricolo, dirigente regionale Centro Sportivo Italiano;
Giovanna Baroni, rappresentante di associazioni del volontariato sociale e sportivo;
Danilo Bartolini, geometra professionista, esperto Commissione comunale Assetto del Territorio;
Cinzia Angela Bassi, addetta all’accoglienza e ai servizi di Mirabilandia;
Gianluca Benzoni, responsabile territorio Ville Unite, Presidente associazione Riprendiamoci Ravenna;
Pietro Calvelli, presidente dell’associazione velistica Yacht Club Romagna;
Giuliana Casadio, tecnico per il restauro e la conservazione dei Beni storico-artistici;
Massimo Crivellari, addetto d’impresa chimico-farmaceutica, attivo nel volontariato sociale e sportivo;
Giovanna Dall’Ara, operatrice del FarmaCUP;
Stefano Donati, consigliere territoriale Ravenna Centro Urbano, professionista nel settore medicale
Rosella Fiammenghi, educatrice di scuola dell’infanzia in pensione;
Massimo Fico, imprenditore, responsabile Commercio e turismo;
Giuliano Fogli, consigliere territoriale Sant’Alberto;
Elisa Frontini, amministratrice de La Sentinella Ravennate;
Benedetta Gamberini, volontaria presso il Canile comunale;
Maurizio Gifuni, addetto commerciale di impresa, attivo nel volontariato sportivo presso CSI e CONI;
Nicola Grandi, vice-capogruppo consiliare di Lista per Ravenna, agente di Assicurazioni
Maria Guiati, docente di scuola statale, esponente di sindacato autonomo per l’area romagnola;
Marco Laghi, impiegato bancario, organizzatore dell’Urban Golf Ravenna;
Rosalia Mazzesi, geometra professionista, sostenitrice economica di iniziative socio-assistenziali;
Pasquale Minichini, responsabile del territorio del Mare;
Manuela Miserocchi, medico in pensione, già incaricata presso il servizio di medicina legale
Francesco Patrizi, ingegnere meccanico e certificatore energetico, imprenditore di impianti energetici;
Luca Rosetti, responsabile della Lista del Mare, titolare di stabilimento balneare;
Barbara Sedioli, avvocato cassazionista, presidente della Pro-Loco di Lido di Savio;
Walter Smeraldi, consigliere territoriale Ravenna sud;
Sirio Stampa, consigliere comunale di Lista per Ravenna, membro fondatore delle Sentinelle in piedi;
Gaetano Vinci, coordinatore nazionale del sindacato del pubblico impiego CISAL-Inps.

Il ministro Martina a Campiano per il candidato sindaco De Pascale

Parlerà di “Tradizione, paesaggi e prodotti”

Nell’ambito della campagna elettorale del Partito democratico, questa sera (venerdì 6 maggio), nella sede del Club “Le Dune” di Campiano, in via Petrosa 205, alle ore 18, il ministro delle Politiche agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, sarà protagonista di un incontro dal titolo ” Tradizione, paesaggi e prodotti: alla ricerca delle opportunità per l’agricoltura del territorio”.

Interviene Michele de Pascale, candidato sindaco del centrosinistra per Ravenna 2016.

Il ministro Martina a Campiano per il candidato sindaco De Pascale

Parlerà di “Tradizione, paesaggi e prodotti”

Nell’ambito della campagna elettorale del Partito democratico, questa sera (venerdì 6 maggio), nella sede del Club “Le Dune” di Campiano, in via Petrosa 205, alle ore 18, il ministro delle Politiche agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, sarà protagonista di un incontro dal titolo ” Tradizione, paesaggi e prodotti: alla ricerca delle opportunità per l’agricoltura del territorio”.

Interviene Michele de Pascale, candidato sindaco del centrosinistra per Ravenna 2016.

Torna il bus navetta con l’aeroporto di Bologna: quest’anno 500 corse in più

Fa tappa a Cervia, Milano Marittima, Lido di Savio, Lido di Classe, Ravenna e Bagnacavallo. Biglietti dai 18 ai 25 euro

Rendere sempre più accessibile dall’Aeroporto internazionale di Bologna, e quindi dalle maggiori città europee, il bacino ravennate e cervese nella stagione estiva, fungendo da supporto alla promozione del territorio nei confronti di turisti e visitatori provenienti da fuori regione ed in particolare dall’estero. Sono questi gli obiettivi di Shuttle C.RA.B, il servizio di bus-navetta che da venerdì 6 maggio, e fino al 2 ottobre, collegherà quotidianamente le città di Ravenna, Cervia e Bagnacavallo con l’Aeroporto Internazionale “Guglielmo Marconi” di Bologna.

Nata nel 2012, quest’anno l’iniziativa riparte con numerose novità in termini di servizi offerti, all’insegna di una migliore fruibilità e facilità di utilizzo per gli utenti.

Nato in collaborazione con CO.E.R.BUS Lugo e gestito da SAC Società Autoservizi Cervesi, oggi il servizio punta ad anticipare l’avvio della stagione, offrendo quasi un mese in più di collegamenti rispetto allo scorso anno. Non solo, C.RA.B ha anche intensificato il numero di corse giornaliere da e per l’aeroporto di Bologna, che andranno da un minimo di 8 ad un massimo di 12 nel periodo di alta stagione: nel 2016 saranno circa 150 i giorni di servizio continuativo, per un totale di oltre 1.500 corse, in netto aumento rispetto al 2015, quando erano state circa 1.000. Le fermate interesseranno le città di Cervia, Milano Marittima, Lido di Savio, Lido di Classe, Ravenna e Bagnacavallo (quest’ultima su prenotazione), oltre che l’Aeroporto di Bologna.

Un potenziamento importante per un’iniziativa che nei suoi primi quattro anni ha visto raddoppiare il numero di corse, con un progressivo incremento di passeggeri, e che oggi vuole proporsi sempre più come efficace e continuativo collegamento con il principale hub aeroportuale del territorio, soddisfacendo tutte le esigenze orarie e garantendo coincidenze con i principali voli internazionali: proprio a questo proposito, le corse degli shuttle C.RA.B prenderanno il via ogni giorno di prima mattina per arrivare a tarda sera, per un totale di 18 ore di servizio giornaliere (oltre 3mila complessive per l’intero periodo) per un totale di 180mila chilometri percorsi.

Per garantire queste performance, il servizio si avvale di una flotta di 9 mezzi, tutti di recente immatricolazione e dotati dei principali confort, come collegamento wi-fi gratuito ed aria condizionata, oltre che attrezzati per il trasporto di disabili (servizio senza costi aggiuntivi, con prenotazione necessaria).

Un’altra, importante novità riguarda il sistema di acquisto dei biglietti: a fianco dei tradizionali canali di vendita (agenzie di viaggio, rivendite autorizzate o direttamente a bordo), infatti, da quest’anno si potranno acquistare (allo stesso prezzo) anche online, sul nuovo sito www.shuttlecrab.it, consentendo un notevole risparmio di tempo.
Le tariffe, invariate rispetto allo scorso anno, sono: 18 euro per la tratta Bagnacavallo – Bologna (andata e ritorno); 20 euro da e per Ravenna; 25 euro da e per Cervia (biglietto gratuito per il primo bambino fino a 6 anni; per i successivi, e per la fascia tra i 7 e i 12 anni, è prevista una riduzione del 50%).

Per informazioni sul servizio, orari e tratte percorse è possibile visitare il sito www.shuttlecrab.it. C.RA.B è anche su Facebook all’indirizzo www.facebook.com/shuttlecrab.

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