Torna la manifestazione dedicata a tutte le biciclette pieghevoli vecchio stile
Sabato 15 aprile partirà da Lugo la quarta edizione di “Orgoglio Pieghevole”, la pedalata rigorosamente in sella alle biciclette pieghevoli vecchio stile, come “Graziella” e “Cinzia”.
«Questa iniziativa ha un richiamo vastissimo e promuove la città e il territorio di Lugo ben oltre i suoi confini – ha sottolineato il sindaco Davide Ranalli -. La formula di Orgoglio pieghevole unisce la passione per un’icona della storia italiana del secondo dopoguerra a sport, divertimento, gastronomia e riscoperta del territorio, per questo il pubblico è ampio e sempre in crescita. La nostra Amministrazione è ben felice di supportare questo genere di eventi, che hanno una ricaduta senz’altro positiva per la città».
Anche quest’anno il ritrovo per le iscrizioni e il ritiro pacco gara è fissato al “Maracanà” in via Madonna delle Stuoie 1 dalle 7 alle 8.30, con il successivo trasferimento in piazza Baracca da dove sarà dato il via alle 9. Da qui i ciclisti pedaleranno per 64 chilometri, tutti pianeggianti, fino a Valle Santa di Campotto e ritorno a Lugo. Lungo il percorso saranno allestiti due ristori, il primo all’Agriturismo Massari a Chiesanuova di Conselice e il secondo a Valle Santa di Campotto, prima della pedalata per il ritorno. Il percorso si svolgerà su strade aperte al traffico e quindi tutti i partecipanti sono tenuti al rispetto del codice della strada e ad avere con sé l’occorrente per le piccole riparazioni, anche se gli organizzatori hanno predisposto un minimo servizio di assistenza e per i casi estremi un carro scopa.
All’arrivo, sempre al centro di Madonna delle Stuoie, sarà poi allestito il pasta party finale che sarà seguito da una serie di premiazioni per le biciclette e gli abbigliamenti più estrosi, per chi sarà il primo a ritirarsi per cedimento meccanico o fisico, per il mezzo più bello e tante altre. Come sempre infatti, per confermare lo spirito festoso e goliardico della manifestazione, la pedalata sarà occasione anche per ammirare i simpatici agghindamenti dei pedalatori.
L’iscrizione è possibile fino al giorno stesso della gara e costa 20 euro. Per registrarsi si può compilare l’apposito modulo scaricabile dal sito www.orgogliopieghevole.it. La quota di partecipazione comprende la colazione al “Maracanà”, il pacco gara, due ristori, i gadget, il Roadbook e i timbri di controllo che costituiscono l’unica prova che certifica il percorso realmente effettuato, il pasta party finale e le docce all’arrivo.
Saranno ammessi alla partenza solo ciclisti con bici pieghevoli escluse le “foldable” e con telai in alluminio.
“Orgoglio pieghevole” è nata per caso da un’idea di Paolo Cristofori, durante una cena tra amici, nel cinquantenario della nascita della bicicletta “Graziella” (ideata nel 1964). Alla prima edizione si contarono 120 partecipanti, nel 2015 furono 198, nel 2016 310. Quest’anno le iscrizioni hanno già superato quota 330 e vi sono partecipanti da Germania, Francia, Austria, Olanda e Irlanda.
La pedalata è organizzata con la collaborazione della Cicloturistica Baracca e Girodellaromagna.net.
Affidare temporaneamente la gestione del Camping Bisanzio a Lido di Classe alla pro loco per salvare la stagione estiva alle porte. È la proposta che Confesercenti sottopone alle autorità competenti in merito alla struttura ricettiva sulla costa, attualmente chiusa per la revoca della concessione per una serie di inadempienze contestate ai titolari (già a partire dal 2014) riguardanti alcune roulotte presenti senza autorizzazione.
Una nuova testimonianza raccolta a Ravenna tra i lavoratori precari (altre tra i correlati in fondo all’articolo), in questo periodo in cui il tema è tornato d’attualità in seguito all’abolizione dei voucher.







La crisi dell’edilizia ravennate non riguarda solo le grandi aziende ma anche le piccole e medie: un intero comparto produttivo che sta soffrendo, con il dato occupazionale che nel lasso di tempo tra il 2008 e il 2016 è sceso del 58 percento. È quanto emerge dallo studio presentato questa mattina, 10 aprile, da Confartigianato provinciale. I dipendenti del settore erano – secondo i dati della Cassa Edile che raggruppa le aziende che hanno almeno un dipendente – 6.112 nel 2008. Al 31 dicembre dello scorso anno il dato è sceso a quota 2.558. In otto anni si stima che siano andati persi 65 milioni di euro di retribuzione. Calo simile, in termini percentuali, quello delle imprese che sono passate da 1.199 a 506. La crisi riguarda anche le amministrazioni comunali: prendendo in considerazione i Comuni di Ravenna, Faenza e Lugo gli oneri di urbanizzazione incassati sono diminuiti in media dell’82 per cento.
Questo il quadro tracciato da Confartigianato che chiede di snellire le procedure dei Rue (regolamenti urbanistici edilizi) prevedendo «reali e tangibili incentivi all’adeguamento sismico e all’efficientamento energetico degli immobili esistenti». A parere di Confartigianato occorrono «incentivi fiscali con detrazioni sulle imposte comunali sugli immobili (Tasi e Imu). L’obiettivo è quello di far passare il messaggio che oggi ristrutturare casa burocraticamente è facile, e che gli incentivi statali (del 65 o 50 per cento) accompagnati da quelli urbanistici danno reali opportunità economiche». L’associazione chiede quindi «politiche serie e innovative».
Eni è pronta a investire due miliardi di euro nei prossimi quattro anni per mantenere stabile la produzione di gas estratto in mare e a terra nel distretto italiano centro-settentrionale in cui l’attività al largo di Ravenna è il fulcro. Il Cane a Sei Zampe ha presentato oggi, alla biblioteca Classense, il piano industriale 2017-20 per il territorio che comprende Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Molise.


