venerdì
17 Aprile 2026

Tutti in Graziella: alla pedalata di Lugo appassionati anche da Olanda e Irlanda

Torna la manifestazione dedicata a tutte le biciclette pieghevoli vecchio stile

GraziellaSabato 15 aprile partirà da Lugo la quarta edizione di “Orgoglio Pieghevole”, la pedalata rigorosamente in sella alle biciclette pieghevoli vecchio stile, come “Graziella” e “Cinzia”.

«Questa iniziativa ha un richiamo vastissimo e promuove la città e il territorio di Lugo ben oltre i suoi confini – ha sottolineato il sindaco Davide Ranalli -. La formula di Orgoglio pieghevole unisce la passione per un’icona della storia italiana del secondo dopoguerra a sport, divertimento, gastronomia e riscoperta del territorio, per questo il pubblico è ampio e sempre in crescita. La nostra Amministrazione è ben felice di supportare questo genere di eventi, che hanno una ricaduta senz’altro positiva per la città».

Anche quest’anno il ritrovo per le iscrizioni e il ritiro pacco gara è fissato al “Maracanà” in via Madonna delle Stuoie 1 dalle 7 alle 8.30, con il successivo trasferimento in piazza Baracca da dove sarà dato il via alle 9. Da qui i ciclisti pedaleranno per 64 chilometri, tutti pianeggianti, fino a Valle Santa di Campotto e ritorno a Lugo. Lungo il percorso saranno allestiti due ristori, il primo all’Agriturismo Massari a Chiesanuova di Conselice e il secondo a Valle Santa di Campotto, prima della pedalata per il ritorno. Il percorso si svolgerà su strade aperte al traffico e quindi tutti i partecipanti sono tenuti al rispetto del codice della strada e ad avere con sé l’occorrente per le piccole riparazioni, anche se gli organizzatori hanno predisposto un minimo servizio di assistenza e per i casi estremi un carro scopa.

All’arrivo, sempre al centro di Madonna delle Stuoie, sarà poi allestito il pasta party finale che sarà seguito da una serie di premiazioni per le biciclette e gli abbigliamenti più estrosi, per chi sarà il primo a ritirarsi per cedimento meccanico o fisico, per il mezzo più bello e tante altre. Come sempre infatti, per confermare lo spirito festoso e goliardico della manifestazione, la pedalata sarà occasione anche per ammirare i simpatici agghindamenti dei pedalatori.

L’iscrizione è possibile fino al giorno stesso della gara e costa 20 euro. Per registrarsi si può compilare l’apposito modulo scaricabile dal sito www.orgogliopieghevole.it. La quota di partecipazione comprende la colazione al “Maracanà”, il pacco gara, due ristori, i gadget, il Roadbook e i timbri di controllo che costituiscono l’unica prova che certifica il percorso realmente effettuato, il pasta party finale e le docce all’arrivo.

Saranno ammessi alla partenza solo ciclisti con bici pieghevoli escluse le “foldable” e con telai in alluminio.

“Orgoglio pieghevole” è nata per caso da un’idea di Paolo Cristofori, durante una cena tra amici, nel cinquantenario della nascita della bicicletta “Graziella” (ideata nel 1964). Alla prima edizione si contarono 120 partecipanti, nel 2015 furono 198, nel 2016 310. Quest’anno le iscrizioni hanno già superato quota 330 e vi sono partecipanti da Germania, Francia, Austria, Olanda e Irlanda.

La pedalata è organizzata con la collaborazione della Cicloturistica Baracca e Girodellaromagna.net.

La proposta di Confesercenti: «Affidare gestione del Camping Bisanzio alla pro loco»

Revocata la concessione alla struttura sulla costa per inadempienze, a rischio l’attività estiva. L’associazione di categoria preoccupata per l’indotto

Camping Bisanzio Lido di ClasseAffidare temporaneamente la gestione del Camping Bisanzio a Lido di Classe alla pro loco per salvare la stagione estiva alle porte. È la proposta che Confesercenti sottopone alle autorità competenti in merito alla struttura ricettiva sulla costa, attualmente chiusa per la revoca della concessione per una serie di inadempienze contestate ai titolari (già a partire dal 2014) riguardanti alcune roulotte presenti senza autorizzazione.

La proposta dell’associazione di categoria arriva «per scongiurare parte dei problemi legati alle presenze turistiche e al loro indotto nella località che verrebbero meno con la chiusura», fermo restando che «la ricerca di una soluzione a una situazione complessa non può prescindere dal percorso di ritorno alla legalità». Confesercenti ha seguito passo a passo la vicenda, e i relativi sviluppi «e lo ha fatto in stretto contatto con le diverse autorità locali coinvolte a cui sono state evidenziate le ripercussioni sulla località delle conseguenze della revoca della concessione».

La proposta avanzata dal direttore provinciale di Confesercenti, Roberto Lucchi, è nata da un colloquio con il presidente della pro loco che si è reso disponibile pur con le verifiche del caso da espletare e con l’impegno ad intervenire per la sistemazione.

Grande arte a Marina: una retrospettiva dedicata a Hermann Nitsch. E alla “crudeltà”

Alla galleria FaroArte uno dei massimi esponenti dell’Azionismo Viennese. Fino al 4 giugno

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Hermann Nitsch

Dal 15 aprile al 4 giugno alla Galleria FaroArte di Marina di Ravenna sarà allestita la mostra “Hermann Nitsch. La Crudeltà nell’Arte”, retrospettiva dedicata a uno dei massimi esponenti dell’Azionismo Viennese nonché dei più discussi interpreti viventi dell’arte internazionale dalla seconda metà del Novecento. La mostra è a cura di Capit Ravenna in collaborazione con la pro loco di Marina di Ravenna, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e il patrocinio di Regione, Provincia e Comune. La curatrice è Linda Guerrini, in collaborazione con Franco Bertaccini.

La retrospettiva, che ricorre nel decimo anno dalla visita di Hermann Nitsch proprio a Marina di Ravenna in occasione della mostra allestita da Capit al Park Hotel nel 2007, è stata curata in collaborazione con la Fondazione Nitsch di Vienna e la famiglia Nitsch stessa.

La decisione di raccontare Hermann Nitsch come artista e come uomo nasce dall’intenzione di far comprendere il significato profondo della sua opera anche attraverso la storia della sua vita e della sua visione artistico-filosofica. Per questa ragione durante la mostra verrà proiettato anche un documentario che ripercorrerà i momenti importanti della vita dell’artista.

La mostra sarà divisa in sezioni tematiche, che racconteranno le varie sfaccettature dell’opera nitschiana sia tramite vere e proprie opere pittoriche singole provenienti da collezioni private o facenti parte del materiale d’archivio della Fondazione Nitsch concesso gentilmente dall’artista stesso, sia grazie alle fotografie che illustrano le sue performance e agli oggetti utilizzati durante le varie Aktionen.

«Hermann Nitsch è un artista-filosofo», ha sostenuto lo storico dell’arte Claudio Spadoni durante la presentazione alla stampa. «C’è un’idea del sacro che l’artista viennese rianima e celebra: il sacro inteso etimologicamente come attributo sacrificale, e che può richiamare anche ciò che è maledetto, esecrabile, crudele appunto». Spadoni ha evidenziato anche come il Teatro delle Orge e dei Misteri, la controversa opera totale di Nitsch, funga da catarsi, purificazione dalle pulsioni ataviche di ogni uomo e rievochi «gli allarmanti rituali d’un passato che ancora ci insidia e le cui «figure» hanno assunto solo altre forme, pretesti nuovi, messe in scena diverse».

La mostra sarà inaugurata sabato 15 aprile alle 17.30 e sarà visitabile fino al 4 giugno presso la Galleria FaroArte di Marina di Ravenna – Piazza Marinai d’Italia 20 nei seguenti giorni e orari: martedì, giovedì, sabato, domenica e festivi dalle 15 alle 18; altri giorni su appuntamento; info www.capitra.it, info@capitra.it e 0544 591715.

Consegna pizze per 5 euro l’ora: «La pensione? Non certo con questo lavoretto…»

Giorgio, 19 anni, da quattro mesi è pagato con i voucher. «Ma non mi cambia niente…»

PortapizzeUna nuova testimonianza raccolta a Ravenna tra i lavoratori precari (altre tra i correlati in fondo all’articolo), in questo periodo in cui il tema è tornato d’attualità in seguito all’abolizione dei voucher.

Da diversi anni Giorgio (nome di fantasia) consegna le pizze. Gira con il motorino per le strade di Lido Adriano in scooter, conosce ormai gli indirizzi e le case di tutti. Ha 19 anni e da quattro mesi è pagato con i voucher.

Quanto guadagni in una sera di lavoro?
«Venti euro: cinque euro l’ora».
Prima che ci fossero i voucher che contratto avevi?
«Avevo un contratto a chiamata».
Cosa è cambiato per te con l’arrivo dei voucher?
«Direi niente, erano venti euro e sono rimasti venti euro a serata».
Il tuo datore di lavoro invece era contento?
«Sì, mi ha fatto capire che per lui era più comodo e credo che risparmi dei soldi. All’inizio mi dava questi scontrini da 2 euro e 50 l’uno e io li andavo a cambiare in tabaccheria. Adesso mi dà direttamente i contanti perché li cambia lei, così a fine serata ho già i soldi».
Però con i voucher non hai i contributi, questo non è un problema per te?
«Certo in pensione un giorno vorrei andarci, non voglio mica lavorare tutta la vita… Però questo è un lavoro semplice, sono pochi soldi se dovessi pagare anche le tasse non mi rimarrebbe quasi niente…»
Quando saranno esauriti i voucher, ormai aboliti, come ti pagheranno, ne avete parlato?
«No, ma credo torneranno a farmi il contratto a chiamata…».

Al festival rap del Cisim anche una tavola rotonda sull’informazione

Quarta edizione per Under Festival, con i concerti nel weekend al Bronson di Madonna dell’Albero. Ospite internazionale lo svedese Promoe

Claver Gold
Claver Gold

Giunge alla quarta edizione Under Festival, rassegna nata da un’idea dell’artista ravennate Moder, rapper  e anima del Centro Culturale Cisim di Lido Adriano. Il direttore artistico del festival è lo stesso Moder che, quest’anno è stato supportato, nella scelta degli artisti da coinvolgere, da Kenzie, rapper marchigiano che frequenta Under dalla sua prima edizione anche in veste di hosting. Anche quest’anno Under Festival raduna le eccellenze del rap underground italiano per creare uno spettacolo dal vivo fuori dai canoni: dal 13 al 15 aprile, infatti, è prevista, a più riprese, anche la presenza simultanea sul palco dei vari artisti per esibizioni intrecciate, a rotazione, con la formula del ‘pass the mic’ – come si dice in gergo.

Il primo giorno, giovedì 13 aprile, si comincia con l’Under Festival Prequel. Alle 18.30 al palazzo dei congressi di Ravenna una tavola rotonda sullo “stato di salute del rap in Italia” con focus sui sottogeneri, sui media di settore (webzine, blog, webradio, webtv) e sull’influenza che i social network hanno sia sullo stato artistico sia sull’informazione specializzata. L’incontro sarà animato dagli addetti ai lavori dell’informazione di settore (redattori, blogger e speaker radiofonici) che, coordinati da un moderatore, si confronteranno sui temi proposti. Il pubblico potrà assistere alla discussione, trasmessa in diretta video dalla pagina Facebook ufficiale dell’associazione Cisim (https://www.facebook.com/ccisim/). A seguire è prevista la proiezione del documentario Diggin in New York di e con Simone “Danno” Eleuteri, storica voce del Colle der fomento che sarà presente in sala e, dopo la proiezione, darà vita a un dj set con incursioni beatbox di Alien Dee.

La seconda serata, venerdì 14 aprile al Bronson di Madonna dell’Albero, si apre con dei rapper nati negli anni ’90 come Lince, i Triflusso (OTM) e Anagogia ma sullo stesso palco c’è spazio anche per il veterano della scena rap italiana, Ice One sul palco con l’mc Don Diegoh. Poi tocca a due nomi lodati dalla critica per consapevolezza e originalità come Willie Peyote e Murubutu, e a due artisti di culto come Dj FastCut, che per l’occasione presenta una versione speciale del suo progetto Dead Poets, la “Under Edition”.

La terza e ultima serata, sabato 15 maggio sempre al Bronson, vede alternarsi al microfono uno specialista del freestyle come Ares, l’MC e videomaker romano della Do Your Thang, Pacman XII, due pesi massimi dell’attuale scena milanese come Warez e Axos (di recente entrato in Machete), gli Star Trick (il progetto di Johnny Roy e Kenzie), lo stesso Moder e uno dei punti di riferimento del rap undergroud d’autore, Claver Gold. Ospite speciale della serata è lo svedese Promoe, membro fondatore dei Looptroop Rockers, uno tra i pochi gruppi europei ad avere legami con la scena statunitense. Promoe è il primo ospite straniero nella storia di Under Festival.
Venerdì e sabato, dopo le esibizioni dal vivo, è in programma il dj set di Dj Lugi, Trix e Dj Nersone.

Durante le giornate di venerdì e sabato, al Cisim di Lido Adriano, sarà condotto un workshop di rap dal rapper milanese Mastino, aperto a tutti, consigliata la prenotazione.

Il MaGio Bike Tour e quella strada dal Costa Rica fino alla «fine del mondo»

Il giro del globo in bici del ravennate Giovanni Gondolini è arrivato in Sudamerica. Le sue riflessioni su Panama…

Il Magio Bike Tour è arrivato in Ecuador, toccando il suo 39esimo Paese e pure il punto più alto  (4.100 metri sul livello del mare, prima della discesa verso la capitale Quito) di questo giro del mondo in bicicletta partito quattro anni fa da Ravenna e giunto ora in Sudamerica. Come abbiamo raccontato sul giornale e sul sito (a questo link l’ultima puntata), ora il ravennate Giovanni Gondolini (rimasto orfano di Marco Meini, con cui aveva iniziato l’avventura) sta viaggiando in compagnia di tre amici e del fratello Francesco, che lo accompagnerà fino al ritorno a Ravenna, presumibilmente nel 2019.

Ci ha scritto qualche giorno fa da San Augustin, un piccolo villaggio della Colombia, inviandoci anche le sue impressioni su Panama, «un’analisi un po’ più dura del nostro mondo ancora non aperto o almeno non aperto a tutti», scriveva via mail. «Un mondo con strade che si interrompono per non far passare i poveri, visto che noi occidentali ogni tanto possiamo permetterci il lusso di volare».

Ecco la sua testimonianza; il resto sul nostro settimanale in distribuzione da giovedì prossimo, 13 aprile.

Una verde striscia di terra lunga ottocento chilometri, uno stretto istmo largo ottanta che unisce l’America settentrionale all’America meridionale: questa è la Repubblica di Panama. Una terra fertile baciata da due oceani ravvicinati. I surfisti possono al mattino cavalcare le onde del Caribe e  nel pomeriggio osservare la “puesta del sol” nel Pacifico. Ma la sua fortuna come è ben noto si deve al Canale. Un’opera di ottanta chilometri di ingegno civile ultimata dagli Stati Uniti nel 1914. Possedere il controllo militare e doganale di queste laboriose dighe significava avere gran parte del controllo globale dei commerci marittimi. Il canale di Panama decretò l’inizio della leadership mondiale americana.  Solo da vent’anni la sua giurisdizione è passata nelle mani del governo panamense, quindi ora ricco degli introiti dovuti ai dazi di passaggio. A Panama ci sono meno di quattro milioni di abitanti e più di un panamense non si nasconde nel dirmi: «Se il nostro governo non rubasse, saremmo tutti milionari grazie al canale».

Mi piace raccontare però un’altra peculiarità di questo stato noto per i suoi cappelli. Panama è attraversata da una sola strada, che dal confine con il Costa Rica giunge alla “fine del mondo”: Yaviza. Yaviza è un piccolo paese in cui la infinita Panamericana si interrompe, rendendo impossibile raggiungere via terra la Colombia e l’America del Sud. Siamo riusciti a congiungere due oceani grazie a un fiume artificiale, ma non colleghiamo due continenti con una banale strada. Perché? La scusa sbandierata è quella di non creare un facile passaggio alla cocaina colombiana verso il Nord d’America. Ma la cocaina comunque e ovunque passa facilmente, anche grazie ai container che attraversano il canale. Chi non passa quindi sono solo gli uomini, non noi ricchi abili a volare, ma ancora una volta loro, i più poveri, gli ultimi. Sì ,anche questo è Panama, un paradiso fiscale corrotto, una City di grattacieli costruiti grazie all’evasione e al riciclaggio. Sì, anche questo è Panama, una meravigliosa striscia di terra che fa passare merci e dollari per il Nord del mondo e che lascia a terra e indietro troppe genti del Sud del mondo».
Giovanni Gondolini

Si impigliano i pantaloni nella fresa e finisce con le gambe sotto la motozappa

Gravemente ferito un pensionato 77enne che lavorava da solo nell’orto di casa: le urla hanno attirato i familiari che hanno chiamato il 118. L’anziano ora è in prognosi riservata a Cesena

Mentre arava l’orto di casa con una motozappa si sarebbero impigliati i pantaloni nelle lame della fresa trascinandolo sotto il mezzo agricolo: questa la dinamica dell’incidente accaduto a un pensionato di 77 anni a Brisighella nel pomeriggio di oggi, 10 aprile. L’anziano ora è ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita. L’uomo era al lavoro da solo e le grida dopo l’infortunio hanno attirato i familiari in casa che hanno chiamato il 118: i soccorsi sono arrivati con l’elicottero da Ravenna. Sul posto i carabinieri della locale stazione per i rilievi.

«Edilizia, occupazione provinciale calata del 58 percento tra 2008 e 2016»

Secondo Confartigianato in otto anni bruciati 65 milioni di euro di retribuzione. L’associazione: «Snellire le procedure burocratiche e prevedere reali incentivi alle ristrutturazioni»

La crisi dell’edilizia ravennate non riguarda solo le grandi aziende ma anche le piccole e medie: un intero comparto produttivo che sta soffrendo, con il dato occupazionale che nel lasso di tempo tra il 2008 e il 2016 è sceso del 58 percento. È quanto emerge dallo studio presentato questa mattina, 10 aprile, da Confartigianato provinciale. I dipendenti del settore erano – secondo i dati della Cassa Edile che raggruppa le aziende che hanno almeno un dipendente – 6.112 nel 2008.  Al 31 dicembre dello scorso anno il dato è sceso a quota 2.558. In otto anni si stima che siano andati persi 65 milioni di euro di retribuzione. Calo simile, in termini percentuali, quello delle imprese che sono passate da 1.199 a 506. La crisi riguarda anche le amministrazioni comunali: prendendo in considerazione i Comuni di Ravenna, Faenza e Lugo gli oneri di urbanizzazione incassati sono diminuiti in media dell’82 per cento.

Ci sono poi problemi di Iva non incassata ma versata a causa del cosiddetto split payment che porta le amministrazioni a versare direttamente all’erario mentre le aziende appaltatrici continuano a pagare l’imposta ai fornitori. Ciò porta ad una riduzione di liquidità in un contesto in cui rispetto a cinque anni fa l’accesso al credito è in calo del 38,4 per cento.

Questo il quadro tracciato da Confartigianato che chiede di snellire le procedure dei Rue (regolamenti urbanistici edilizi) prevedendo «reali e tangibili incentivi all’adeguamento sismico e all’efficientamento energetico degli immobili esistenti». A parere di Confartigianato occorrono «incentivi fiscali con detrazioni sulle imposte comunali sugli immobili (Tasi e Imu). L’obiettivo è quello di far passare il messaggio che oggi ristrutturare casa burocraticamente è facile, e che gli incentivi statali (del 65 o 50 per cento) accompagnati da quelli urbanistici danno reali opportunità economiche». L’associazione chiede quindi «politiche serie e innovative».

L’associazione di categoria da parte sua promuove il servizio gratuito denominato “Via alla Gara”. Si tratta di un database aggiornato costantemente e dedicato alle imprese dell’edilizia che consente una ricerca veloce e dettagliata delle gare di specifico interesse. Attraverso l’accesso riservato per gli associati, sarà possibile consultare facilmente tutte le informazioni sui bandi, personalizzando la ricerca per Regione, importo, categoria Soa, nonché richiedere anche i bandi e/o gli esiti di gara in versione integrale.

L’impegno di Eni: «Due miliardi di investimenti in quattro anni»

Il piano industriale 2017-20 riguarda le attività in mare e a terra nel distretto italiano centro-settentrionale: l’offshore al largo di Ravenna è il fulcro

Eni è pronta a investire due miliardi di euro nei prossimi quattro anni per mantenere stabile la produzione di gas estratto in mare e a terra nel distretto italiano centro-settentrionale in cui l’attività al largo di Ravenna è il fulcro. Il Cane a Sei Zampe ha presentato oggi, alla biblioteca Classense, il piano industriale 2017-20 per il territorio che comprende Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Molise.

«Nel periodo di piano industriale – si legge nella nota diffusa da Eni – la produzione in quota Eni sarà stabile intorno ai 53mila barili di olio equivalente al giorno, tuttavia il potenziale dell’area consentirebbe di raddoppiare la produzione nel 2020, a fronte di ulteriori investimenti e di iter autorizzativi certi e celeri». L’obiettivo di Eni è puntare sulla produzione di gas italiano e, con il supporto di tutti gli stakeholder, tornare ai valori produttivi di dieci anni fa.

I vertici della società petrolifera hanno speso parole importanti per il territorio: «Ravenna conferma la sua importanza strategica in quanto, grazie a un network infrastrutturale già esistente e a un indotto di alto livello, è possibile produrre gas in modo competitivo e sostenibile».

Mandorlini esonerato dal Genoa: la sua esperienza è durata solo sei partite

Serie A / E’ durata solo sei partite l’esperienza del tecnico ravennate sulla panchina del Genoa. Fatale è stata la sconfitta per 3-0 a Udine, che ha seguito altri tre ko. Al suo posto la società rossoblù ha richiamato Juric

Mandrolini
Andrea Mandorlini

Con una breve nota di cinque righe, pubblicata sul suo sito, questa mattina il Genoa ha comunicato l’esonero dell’allenatore ravennate Andrea Mandorlini, «sollevato dall’incarico – si legge – insieme ai suoi più stretti collaboratori, il vice Alberto Maresi e l’assistente Mauro Marini. La società esprime i propri ringraziamenti per la dedizione prestata, rivolgendo i migliori auspici per il proseguimento del percorso professionale». Ingaggiato dalla società rossoblù nel giorno della pesantissima sconfitta con il Pescara, datata 19 febbraio, Mandorlini aveva preso il posto di Juric, che tra l’altro è stato richiamato in panchina dalla dirigenza genoana.  E dire che la sua esperienza era iniziata nel modo migliore, con la conquista di quattro punti in due partite (pareggio casalingo con il Bologna e vittoria a Empoli), ma poi sono arrivate quattro sconfitte di fila, a partire da quella del derby con la Sampdoria fino a quella di ieri a Udine, passando per il ko sul campo del Milan e quello rovinoso al ‘Marassi’ contro l’Atalanta (0-5). Si tratta del secondo esonero in due anni per il 56enne allenatore ravennate, che segue quello della scorsa stagione a Verona, quando è stato sostituito alla 15sima giornata da Delneri. Proprio nella città di Romeo e Giulietta Mandorlini aveva dato alla sua carriera una svolta molto positiva, centrando dal 2011 al 2013 due promozioni dalla Lega Pro alla Serie A, categoria quest’ultima in cui aveva condotto il Verona nelle annate 2014-15 e 2015-16.

Spaccio di droga ai giovani, 12 pusher arrestati, altri sette denunciati

Sequestrati otto chili di marijuana e 250 grammi di altre sostanze. Controllati i luoghi di ritrovo giovanili

I carabinieri di Faenza con la droga sequestrata

I carabinieri di Faenza hanno arrestato 12 spacciatori e ne hanno denunciati altri sette, tra cui un minorenne, in una maxi operazione antidroga. Sequestrati otto chili di marijuana, di cui uno e mezzo solo nell’ultimo fine settimana, e 250 grammi di varie sostanze tra le quali cocaina, hashish e droghe sintetiche. L’operazione – denominata “pusher” – è partita a gennaio con un monitoraggio delle piazze di spaccio di Faenza e delle città dei comuni limitrofi, concentrandosi in particolare in luoghi sensibili come scuole, sale giochi, discoteche e in generale nei posti di aggregazione giovanile.

Prezioso il supporto dei cittadini che hanno segnalato i “movimenti sospetti” in parcheggi e in luoghi specifici come parchi (il “Tassinari ” e il “Mita” in particolare). Nell’ultimo weekend venti militari dell’Arma con il supporto dei cani antidroga del nucleo Cinofili di Bologna hanno controllato a tappeto la città arrestando altri due pusher faentini e sequestrando più di un chilo e mezzo di marijuana. Tredici in totale gli assuntori segnalati alla Prefettura, di cui tre minorenni.

Riapre il parcheggio (con telecamere) di piazza Baracca, sarà gratuito fino a maggio

Poi costerà fino a 3 euro all’ora se lo si utilizzerà per soste lunghe più di due ore e mezza. Sbarre all’ingresso e all’uscita

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Il nuovo parcheggio di piazza Baracca

Alla presenza, tra gli altri, dell’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani e dell’amministratore delegato di Azimut Stefano Di Stefano, oggi è stato inaugurato (in anticipo di qualche giorno rispetto alle previsioni) il nuovo parcheggio di piazza Baracca, in centro a Ravenna.

Per consentire agli utenti di assimilarne le nuove modalità di funzionamento è stato deciso di prevedere un primo periodo, fino all’1 maggio, di gratuità, con sosta massima di due ore e mezza (150 minuti) e utilizzo del disco orario.

Dal 2 maggio sarà invece in vigore una nuova tariffa, denominata tariffa A, che prevede la sosta a pagamento tutti i giorni feriali (dal lunedì al sabato compresi) dalle 8 alle 18.30. I primi 15 minuti sono gratuiti; allo scadere del 15° minuto si paga l’intero tempo trascorso dal momento dell’ingresso nell’area di sosta al costo di: 1,20 euro l’ora per i primi 30 minuti; 1,50 euro l’ora da 30 a 90 minuti; 1,80 euro l’ora da 90 a 150 minuti; allo scadere del 150° minuto inizia la tariffa di 3 euro l’ora.

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Il taglio del nastro di piazza Baracca

Inoltre non sarà più prevista la possibilità di sosta gratuita per i residenti dalle 8 alle 9, dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19 alle 20; «i residenti – scrivono dal Comune – potranno comunque continuare a sostare gratuitamente nei parcheggi limitrofi loro destinati».

Il nuovo parcheggio è stato realizzato da Azimut, soggetto gestore dei parcheggi pubblici per conto del Comune; su un’area di 1.600 metri quadri, è perimetrato e dotato di 65 posti auto (9 in meno rispetto a prima ma con spazi adeguati, più grandi rispetto al precedente); ha ingresso e uscita separati, regolati da sbarre, e sistema di pagamento a consumo tecnologicamente avanzato mediante lettura automatica della targa dei veicoli in ingresso (senza emissione di biglietto) abbinato a un display indicante il livello di occupazione in tempo reale dei posti auto.

Il parcheggio è dotato di un sistema di videocontrollo. I due posti riservati alle persone con disabilità sono stati collocati esternamente alla perimetrazione del parcheggio a pagamento e più vicini all’ingresso della ztl per favorire l’accesso. Inoltre al margine esterno del parcheggio, sul lato est, sono stati realizzati 34 posti per ciclomotori e motocicli; sul lato sud un’area per il carico e scarico merci.

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