Serie A2 Girone Est / I giallorossi conducono dal primo all’ultimo minuto grazie a un primo tempo eccellente su entrambi i lati del campo e nel finale sono bravi a contenere il rientro dei padroni di casa. Grazie a questo successo la squadra di Martino mantiene la terza posizione a due sole giornata dal termine della regular season
Roseto-Ravenna 71-81
(16-26, 32-51, 47-60)
VISITROSETO.IT ROSETO: A. Smith 25, Cantarini ne, Piazza 3, Fultz 12, D’Eustachio ne, Radonjc, Fattori, Mariani ne, Mei 3, Casagrande 3, Amoroso 10, Sherrod 15. All.: Di Paolantonio.
ORASI’ RAVENNA: T. Smith 17, Sgorbati 12, Chiumenti 3, Marks 20, Raschi 2, Masciadri 11, Tambone 10, Crusca, Seck ne, Sabatini 4. All.: Martino.
ARBITRI: Borgo di Dueville, Pazzaglia di Pesaro e Vita di Ancona.
NOTE – Roseto: tiri da 2 12/35 (34%), tiri da tre 14/31 (45%), liberi 5/8 (63%), rimbalzi 29 (9+20, Sherrod 13), assist 7 (A. Smith e Mei 2); Ravenna: tiri da 2 24/38 (63%), tiri da 3 6/20 (30%), liberi15/17 (88%), rimbalzi 28 (4+24, Tambone 8), assist 8 (Tambone 4).

È una bellissima vittoria quella conquistata dall’OraSì Ravenna sul difficile campo della Visitroseto.it Roseto per 71-81. I giallorossi conducono dal primo all’ultimo minuto grazie a un primo tempo eccellente su entrambi i lati del campo, e nel finale sono bravi a contenere il rientro dei padroni di casa, guidati dal solito Adam Smith, top scorer del match con 25 punti. I ragazzi del coach Martino offrono un vero e proprio clinic offensivo nei primi 20’, muovendo bene la palla e trovando tanti buoni tiri, ma si dimostrano anche molto solidi in difesa dove, nonostante il grande talento della guardia americana, limitano gli avversari al 39% dal campo. Sono ben cinque i giocatori giallorossi in doppia cifra, guidati dai soliti ottimi Marks (20 punti) e Taylor Smith (17, 5 rimbalzi e 3 stoppate). Grandi prestazioni anche per Sgorbati (12) e Masciadri (11), oltre che per il solito Tambone, che aggiunge 8 rimbalzi a 10 punti. L’OraSì conferma il terzo posto, si porta a +6 in classifica su Roseto e a due giornate dalla fine della stagione regolare è sicura di arrivare tra le prime cinque.
L’OraSì si presenta in campo concentrata e, grazie a un ottimo Masciadri, si porta subito sul 2-10 con la tripla di Sgorbati. Adam Smith risponde dalla lunga distanza, ma Ravenna è eccellente nella metà campo offensiva e al 4’ il tabellone dice 5-14. I giallorossi continuano a muovere bene la palla e difendono con molta attenzione, così la rubata di Sabatini vale il +10 sul 14-24, che diventa 16-26 a fine primo quarto. Fultz suona la carica per i suoi e con due bombe riporta Roseto prima a -7 sul 21-28, poi a -5 sul 26-31, ma l’OraSì prosegue il suo clinic offensivo, con i canestri di Sgorbati, Masciadri e Smith a valere l’allungo sul 26-39 (+13). Di Paolantonio blocca la partita con il timeout, ma Marks segna subito la bomba del +16. Adam Smith con due triple contestate guida il tentativo dei padroni di casa di ricucire il match, ma Marks risponde colpo su colpo e lo Smith giallorosso mette il sigillo su un primo tempo fantastico con la rubata e l’incredibile tripla allo scadere, che permette ai ragazzi di Coach Antimo Martino di tornare negli spogliatoi sul +19 (32-51).
In apertura di secondo tempo Ravenna tocca il +23 sul 32-55 dopo i canestri di Smith e Marks, ma è ancora Fultz a lanciare la rimonta dei padroni di casa con la tripla del 35-55. Sherrod fa la voce grossa a rimbalzo d’attacco e Roseto accorcia le distanze senza il suo Smith in campo. La tripla di Piazza vale il -13 e sempre Sherrod ha in contropiede la palla del -11, ma commette sfondamento su Chiumenti. Si va così all’ultimo riposo sul 47-60, con l’OraSì che cerca di amministrare il vantaggio. Mei da tre segna il -12 (50-62), ma i ragazzi di Coach Antimo Martino ricacciano indietro gli avversari dimostrando un’ottima solidità difensiva. Sul 50-68 è Adam Smith a tentare l’ultimo disperato tentativo di rimonta e le sue due bombe consecutive valgono il nuovo -12 sul 58-70. Marks risponde sempre da dietro l’arco (58-73), ma il festival della tripla della guardia rosetana è appena a metà, e altri due canestri dalla lunga distanza segnano il 66-75. La sesta tripla del quarto, stavolta a firma Fultz, vale il -8 sul 69-77 e i padroni di casa toccano il -6 a meno di 1’ dalla sirena. Tambone, Marks e Raschi non sbagliano però i liberi nel finale e Ravenna può tornare a casa con una grandiosa vittoria per 71-81, che esalta il gruppo di tifosi giallorossi giunti in Abruzzo.








Non è mai stata assunta a tempo indeterminato ma per il resto non si è fatta mancare nulla. A raccontare la storia di una vita da precaria è una trentenne, laureata, che preferisce rimanere anonima ma che accetta di ripercorrere la sua carriera lavorativa in alcuni locali del territorio. Una storia comune a quella di tanti giovani – definizione che comincia ad essere un po’ troppio ampia – della sua generazione.
Aveva imbrattato il centro di Faenza con scritte diffamatorie contro la Lega Nord, il segretario del Carroccio Matteo Salvini e Mirco Santarelli, esponente locale di Forza Nuova, firmandosi più volte con la A simbolo dell’anarchia.
Acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza, gli agenti hanno indirizzato le indagini verso alcuni frequentatori del centro sociale Capolinea di Faenza, dove è stata notata in particolare una bicicletta da donna simile a quella utilizzata dal writer nelle immagini registrate. Nei giorni successivi i poliziotti hanno quindi deciso di fermare il ragazzo che era solito utilizzare quella bicicletta, un faentino di 21 anni con precedenti per reati di invasione di terreni, lesioni, cessione e uso di sostanze stupefacenti. Gli agenti hanno quindi proceduto alla perquisizione nell’abitazione del giovane, dove sono state ritrovate bomboloette spray di vari colori.
La zia le aveva dato il telecomando con le chiavi mentre stava scaricando la spesa e la piccola – di un solo anno – ha finito con il chiudersi dentro l’auto, legata al seggiolino. La donna, disperata, ha chiamato la polizia che è giunta sul posto (nel quartiere San Giuseppe, a Ravenna) insieme ai vigili del fuoco, riuscendo a forzare e ad aprire uno sportello. Una disavventura a lieto fine con abbraccio liberatorio tra la zia e la piccola.