venerdì
29 Agosto 2025

Apre una discoteca albanese, commenti razzisti sui social

I titolari: «Sarà per appassionati di musica, ma puntiamo all’integrazione»

Locale Albanese Conselice
Le ragazze che promuovono il locale su Instagram

Apre al kartodromo di Conselice un locale albanese. Il 31 ottobre l’inaugurazione della discoteca (dalle 22.30 alle 4), con ospite speciale Yll Limani, cantante da oltre 300 milioni di visualizzazioni su YouTube e più di 500mila ascoltatori mensili su Spotify.

Gli organizzatori invitano a vestirsi eleganti: non si potrà entrare indossando tute sportive, né con cappelli o borselli, si legge sulla pagina Instagram.

L’annuncio sui social non è passato inosservato e non sono mancati i commenti razzisti, così come le accuse di discriminazione. A cui i titolari della Eagle Events hanno risposto: «Il locale è aperto a tutti quanti ma il tema è musica albanese, l’integrazione è la cosa a cui puntiamo al massimo».

Sorpreso in un locale con la pistola: arrestato

Era in regime di affidamento in prova con l’obbligo di restare a casa dopo le 20

Polizia Scientifica Pistola

È stato sorpreso in un locale di Ravenna, nella serata di venerdì 25 ottobre, con una pistola Beretta con 5 colpi calibro 9×17. I poliziotti, allertati da alcuni cittadini, sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo. Si tratta di un giovane extracomunitario – secondo gli agenti intervenuti – «in evidente stato di ebbrezza alcolica».

Già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, la persona e per violazioni alla normativa sugli stupefacenti, il giovane è stato inoltre segnalato al competente Tribunale di Sorveglianza in quanto, a seguito delle condanne già patite, risultava in regime di affidamento in prova con la prescrizione della permanenza in casa dalle ore 20 alle 6, tutti i giorni.

Quando ci siamo rassegnati ad aspettare sette ore,su una sedia, al pronto soccorso?

Riceviamo e pubblichiamo da un nostro collaboratore una testimonianza, l’ennesima, dopo una spiacevole esperienza al pronto soccorso di Ravenna. Convinti che bisogna continuare a parlarne.

Pronto Soccorso

La domanda cruciale è: come e quando ci siamo rassegnati a questo stato delle cose? Dev’essere stato il famoso processo della “rana bollita”, un po’ alla volta, forse mentre eravamo in fila per i primi vaccini o al pala de André in auto, per i tamponi del Covid. Le liste di attesa erano già lunghe, poi sono diventate sterminate, i medici di famiglia sono diventati impossibili da reperire o quasi e l’arte di adattarsi ha preso il sopravvento. Molti vanno ormai nel privato. Ma il pronto soccorso privato (ancora) non c’è.

E così succede che sette ore di attesa in un normale venerdì di ottobre per essere visti al pronto soccorso di Ravenna dopo una caduta in bicicletta (ma vogliamo parlare di piste ciclabili? No, va beh, meglio di no) e in totale undici ore per la dimissione con una costola rotta diventano la norma. Anzi, cosa vuoi lamentarti che in fondo è gratuito? In fondo, tac e raggi X sono stati fatti e la diagnosi (inaspettata) è arrivata. Del resto lo sappiamo, al pronto soccorso di Ravenna, che serve un bacino di utenza che va ben oltre il comune, c’è un solo medico in servizio. Non di notte, non nei festivi, sempre. E per quanto il medico in questione possa lavorare indefessamente, uno è e uno resta.

Ma sette ore seduti su una sedia, con dolori a spalla, braccio, ginocchio, ecchimosi in volto sono lunghissime. Lo sappiamo, lo abbiamo letto allo sfinimento: non si trovano medici. I pronto soccorso sono diventati luoghi da cui il personale fugge. «Meglio la miniera che qui» si sente dire da un’ex operatrice passata a salutare gli ex colleghi. E non si stenta a crederle. Anche da pazienti, si potrebbe pensare. Qualsiasi posto piuttosto che il pronto soccorso, ma quando dal Cau ti dicono che quell’ematoma in volto fa sì che loro non possano curarti, non ti resta altra scelta. Quindi vai e ti prepari ad aspettare “qualche ora”, ti dicono dal Triage. Qualche ora in cui sei da solo, su una sedia da cui a tratti hai paura di alzarti o allontanarti per timore di ritrovarla occupata. Perché ci sono diversi momenti in cui il posto per tutti non c’è.

In generale hai paura di allontanarti perché speri sempre che quella porta si apra e qualcuno chiami il tuo nome e se tu in quel momento sei alle macchinette a prendere qualcosa da mangiare o bere non puoi sentire né vedere. E quindi? Cosa succede? Quante altre ore dovrai restare lì se salti la chiamata? Quante altre urgenze potrebbero arrivare per quell’unico solitario medico?

Intanto ci sono i lavori in corso, con sottosfondo di trapani e quant’altro. La gente in attesa parla, si lamenta, litiga, soprattutto telefona, rigorosamente e maledettamente in vivavoce. Ma il punto estremo di esasperazione arriva quando vai in bagno. Apri una porta su un antibagno con altre due porte e su una campeggia un foglio scritto a mano: “Guasto”. Resta l’altro per uomini, donne, sani e malati, chiunque passi di lì, insomma. L’altro bagno, un po’ oltre ma comunque vicino, emana un odore da far rimpiangere un autogrill. Torni alla tua sedia e fame, stanchezza, lo choc della brutta caduta, il dolore, il mal di testa lancinante cominciano a farsi sentire. Ti viene proprio da piangere, in silenzio, vergognandoti anche un po’. Non lo fai apposta, stai proprio crollando. Ma il poco personale che vedrai passare avrà sempre lo sguardo alto, in modo da non incrociare quello di nessuno dei presenti, forse per non perdere inutile tempo a fornire risposte che non ha.

Dopo sei ore, provi a chiedere almeno una barella su cui stenderti, ma no, barelle non ce ne sono più, meglio tenersi stretta la sedia di metallo. Intanto qualcuno, esasperato, cerca di entrare nell’ambulatorio tra una visita e l’altra chiedendo udienza e (incredibilmente) qualche volta la ottiene. Ti suggeriscono di fare lo stesso, e ci provi ma guarda caso è proprio arrivato il tuo turno, dopo sette ore. La barella ora, dopo la visita, te la trovano e (finalmente) ti chiedono se vuoi qualcosa contro il dolore, un banalissimo farmaco da banco, mica morfina. Così le restanti quattro ore e mezza che ti aspettano dalle dimissioni passano in un lampo, o quasi. Nel mezzo si sono dati il cambio tre medici, tutti gentili, tutti umani, anzi, tutti sicuramente un po’ supereroi. A loro non si può chiedere di più, se non di resistere.

Ma se la situazione è questa, davvero è chiedere troppo che ci siano da subito almeno abbastanza barelle? Che alla gente sola venga chiesto se ha bisogno di mangiare, o che i distributori automatici siano almeno a vista, che i bagni siano in numero e condizioni congrue? Davvero anche questo è chiedere troppo? Ci diranno che ci sono i lavori in corso, immagino. Che dopo andrà tutto meglio. Dopo, sempre dopo. Eppure oggi è il dopo di qualche tempo fa, e non va certo meglio…

Una raccolta di materiali ferrosi (e altri oggetti da mercatino) per beneficenza

Mercatino Del Ferro A Cotignola (2)

Da lunedì 28 ottobre a sabato 2 novembre l’associazione Amici per gli altri (ex ragazzi della parrocchia) di Cotignola organizza nel piazzale di via Dell’Artigiano, nella zona industriale, una raccolta di materiali ferrosi e altri oggetti da mercatino, con finalità benefiche.

Il mercatino è aperto con orario continuato dalle 8 fino al tramonto.

L’iniziativa si svolge da vent’anni, grazie alla volontà di un gruppo di amici: negli anni sono stati sostenuti asili, scuole e associazioni di Cotignola, Barbiano, Bagnara, Solarolo, Lugo e Faenza e la chiesa di San Francesco di Cotignola.

Non saranno ritirati vestiti, mobili, divani, televisori (anche se in buono stato o funzionanti). È possibile portare il materiale direttamente in loco, oppure concordare il ritiro al proprio domicilio, previo accordo telefonico, ai numeri 333 3877539 (Daniele), 339 7589167 (Sauro), 333 3588242 (Matteo, ore pasti).

La vincitrice del Premio Campiello presenta il suo romanzo a Ravenna

Federica Manzon in dialogo con Matteo Cavezzali alla Classense

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Federica Manzon con il Premio Campiello

Da poco premiata con il Campiello 2024, arriva a Ravenna Federica Manzon. L’appuntamento è per mercoledì 30 ottobre (dalle 17.30) alla biblioteca Classense, dove dialogherà con Matteo Cavezzali, per la rassegna “Il Tempo Ritrovato, sul suo romanzo Alma (Feltrinelli).

Il libro intreccia storia e geografia in un filo narrativo che guarda al passato e al presente come suo riflesso, indagando con scrupolo le vicende dei “popoli di confine”, della Jugoslavia di Tito, del suo disfacimento e dei conflitti bellici in terra balcanica nella prima metà degli anni Novanta. Tutto è visto attraverso gli occhi di Alma, giornalista trapiantata nella Capitale, la quale torna per tre giorni a Trieste, città della sua infanzia dalla quale è fuggita per rifarsi una vita altrove.

Una corsa a Ravenna per sensibilizzare le persone sui rischi del gioco d’azzardo

Il 2 novembre con partenza dal parco Teodorico. Nel 2024 già 85 persone si sono rivolte allo sportello per giocatori e familiari

Run To Win Ravenna

Sabato 2 novembre torna a Ravenna la Run to win, una camminata o corsa ludico motoria organizzata da Sportello Esc e Uisp Ravenna-Lugo. La partenza avverrà al parco Teodorico e poi ognuno al suo passo percorrerà un percorso di 7 km passando dal centro cittadino, quindi in gran parte in zona pedonale. Sono previsti gadget omaggio ai primi 500 iscritti. Le iscrizioni apriranno alle 14, alle 14.45 c’è il Fit For Fun, un riscaldamento collettivo e poi alle 15 la partenza. Sono anche previsti premi alle prime 10 società con più di 10 iscritti.

La Run to Win è nata per sensibilizzare le persone rispetto al gioco d’azzardo, alla sua grande diffusione e alle problematiche dell’azzardo compulsivo. Le prime due edizioni sono state vere e proprie feste, con più di 500 partecipanti in entrambe le occasioni.

A Ravenna, Cervia e Russi dal 2020 è attivo a tal fine anche lo sportello Esc per giocatori d’azzardo e familiari (info www.sportelloesc.ra.it). Si accede su appuntamento, garantisce anonimato e gratuità delle consulenze: primo ascolto ed orientamento; consulenze psicologiche; consulenze legali.

Nel 2024 sono già 85 le persone che si sono rivolte allo sportello: familiari, giocatori e giocatrici, ex giocatori indebitati.

La Run to Win nasce per dire a tutte le persone che soffrono per l’azzardo che cambiare vita si può – si legge in una nota degli organizzatori -, «serve impegno e costanza, ma il traguardo di una vita più serena è alla portata di tutti, soprattutto se si ha il giusto supporto».

Informazioni: www.runtowin.it, 342 9080614.

Premiate da Cna le tre “migliori” startup della provincia

Nell’ambito della manifestazione “Cambiamenti”. Si tratta di Thokk, Seads e D.Arena

RAVENNAi 24/10/2024. CNA PREMIO CAMBIAMENTI

Sono state premiate al Mar, il Museo d’Arte della città di Ravenna, le tre “migliori” startup della provincia, nell’ambito dell’ottava edizione del premio “Cambiamenti”, promosso dalla Cna.

Il primo premio (da mille euro) è andato a Thokk, impresa che crea indumenti protettivi di nuova generazione, equipaggiati con speciali soft armor reattive, sottili ed ultraleggere, mentre il secondo (da 500 euro) è andato a pari merito a Seads – Sea Defence Solutions, che ha sviluppato un sistema che raccoglie rifiuti plastici fluviali attraverso l’installazione di diversi modelli di barriere, e D.Arena, che si occupa di produzioni cinematografiche e audiovisive, Vfx, animazione e modellazione 3D, applicazioni Vr e Ar.

Le tre aziende selezionate parteciperanno, il prossimo 26 novembre, alla fase regionale dove verranno selezionate le imprese dell’Emilia-Romagna che parteciperanno alla finale nazionale, in programma a Roma il 13 dicembre.

I criteri di selezione della Giuria sono stati l’originalità, la capacità di rispondere a bisogni ed esigenze di mercato, il livello di competitività, l’evidenza del vantaggio strategico, l’impatto sociale, culturale e ambientale generato.

Il premio ha raccolto oltre mille candidature in tutta Italia, 201 un Emilia-Romagna di cui 26 in provincia di Ravenna.

Mambelli rieletto alla guida di Confcommercio Ravenna. In 9 mesi 33 imprese in più

Nel corso del consiglio direttivo Guberti (Cciaa) ha sottolineato l’importanza della Zls: «Porterà a un aumento del Pil del 4 percento»

Giunta Di Presidenza Confcommercio Ravenna

Il consiglio direttivo ha rieletto per acclamazione Mauro Mambelli alla presidenza di Confcommercio di Ravenna anche per il prossimo quinquennio. Alla vicepresidenza sono stati eletti, proposti dallo stesso Mambelli, Andrea Passanti (vicario) e Aida Morelli.

Questo l’elenco della neo eletta Giunta di Presidenza di Confcommercio Ravenna per il quinquennio 2024-2029:

  • Mauro Mambelli, Presidente (Presidente Sindacato Ristoratori);
  • Andrea Passanti, VicePresidente Vicario (Presidente Sezione Confcommercio Alfonsine);
  • Aida Morelli, VicePresidente (Presidente Gruppo Terziario Donna);
  • Antonio Fersino Consigliere (Presidente Sindacato Ottici);
  • Gianna Ghirardini Consigliere (Presidente Sindacato Erboristi e prodotti per la persona);
  • Roberto Montanari, Consigliere (Presidente Sindacato Tessili Abbigliamento Calzature);
  • Patrizia Passanti, Consigliere (Presidente Sindacato Cartolibrerie);
  • Raffaella Sangiorgi, Consigliere (Presidente Sezione Confcommercio Russi);
  • Andrea Turchi, Consigliere (Presidente Sindacato Materiali Edili);
  • Giuseppe Verlicchi, Consigliere (Presidente Sindacato Panificatori);
  • Franco Zanchini, Consigliere (Presidente Sindacato Palestre).

Aida Morelli e Gianna Ghirardini sono le due new entry all’interno della giunta al posto di Giovanni Mazzini e Roberto Pizzinelli.

Nella sua relazione introduttiva il presidente Mambelli ha affrontato molti temi di interesse delle categorie rappresentate dall’associazione, ha esposto le linee che verranno portate avanti nel prossimo quinquennio e le varie questioni che riguardano il nostro territorio. Tra queste, la rivitalizzazione del centro storico, il potenziamento dei collegamenti stradali e ferroviari, l’hub portuale, il turismo e le crociere, le problematiche del forese e dei lidi e l’aeroporto di Forlì e la rete aeroportuale che si dovrebbe creare con gli altri scali regionali.

Dopo aver illustrato i dati dell’Osservatorio dell’economia ravennate su dati Infocamere del Registro delle Imprese (tra aprile e giugno 2024 dove il saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese vede un incremento di 158 attività), Mambelli ha posto l’attenzione sulle giovani imprese e sull’importante ruolo svolto: sono 48 le imprese giovanili nate da luglio a settembre 2024 in provincia di Ravenna. Mambelli ha poi ricordato l’attenzione che Confcommercio riserva alle giovani imprese con l’organizzazione della prima edizione dell’evento “Giovani Imprenditori Day”, una sorta di benvenuto ai giovani. Altra iniziativa rivolta ai giovani è “Giovani Talenti per giovani imprese”, ideata da Confcommercio Ravenna assieme alla Cassa di Ravenna Spa, rinnovata nella primavera 2024 che investe sulle energie, idee e intraprendenza dei giovani nuovi imprenditori. In pochi mesi 20 aziende ravennati under 35 hanno deciso di aderire all’iniziativa per i quali è stata messa in campo un’azione di accompagnamento concreta per consentire loro di realizzare e sviluppare un’idea.

Tra gli argomenti trattati anche le drammatiche alluvioni che hanno colpito il territorio, con la richiesta avanzata a nome del Tavolo delle Associazioni Imprenditoriali di maggiore tempestività, coordinamento, programmazione, «in una parola straordinarietà nell’affrontare queste calamità e la richiesta di un cambio di passo al Governo, alla Regione e agli Enti locali e territoriali».

Spazio anche alla raccolta differenziata sul territorio comunale, giudicata da Mambelli «inadeguata, che necessita di una revisione senza parlare poi degli aumenti tariffari, inopportuni per aziende e cittadini visto il servizio».

Mambelli ha ringraziato tra gli altri anche il direttore Giorgio Guberti, che ricopre anche l’incarico di presidente della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna per l’impegno profuso in questi anni, per la crescita dell’associazione (che è la prima a livello provinciale nei sistemi associativi e la seconda a livello regionale dopo Bologna nel sistema Confcommercio), per l’impulso che ha saputo dare. I dati vedono un trend positivo delle imprese di ogni settore produttivo, distributivo e di servizio che aderiscono al sistema Confcommercio Ravenna: ai rassicuranti risultati dello scorso anno (+38 iscritti rispetto all’anno precedente), si aggiunge il dato più che positivo a settembre 2024 con un aumento dei soci in 9 mesi pari a +33 imprese. E l’aspetto più importante è che la maggior parte di queste nuove imprese sono under 35.

Giorgio Guberti, in qualità di presidente della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, ha centrato il proprio intervento sui giovani, in particolare ricordando il Piano Giovani della Cciaa che prevede un “pacchetto” di azioni nel campo della formazione, del credito, della innovazione e della internazionalizzazione: nei giorni scorsi, tra l’altro, sono stati attivati due bandi che sostengono l’imprenditoria under 35 per 500 mila euro per la creazione e per la competitività di imprese giovanili.

Infine Guberti ha ricordato lo storico risultato raggiunto con il via libera alla Zona Logistica Semplificata Emilia-Romagna che porterà grandi vantaggi al porto di Ravenna e all’intero territorio per i risvolti economici previsti: «studi recenti ci dicono che la Zls porterà ad un aumento del Pil del 4%, aumento dell’occupazione, dei traffici portuali e dell’export, oltreché burocrazia zero per le imprese».

Un dossier per salvare i pini di Lido di Savio. Ricorso al giudice di 71 cittadini

Presentati studi di esperti. Stimati in 200mila euro all’anno i benefici che si andrebbero a perdere

Pini Lido Di Savio
I pini di Lido di Savio in viale Romagna

Oltre 70 cittadini  che risiedono o hanno interessi a Lido di Savio (esercenti, proprietari di seconde case e di esercizi commerciali, turisti abituali) hanno deciso di fare ricorso al giudice civile contro l’abbattimento di 49 esemplari di pino domestico in viale Romagna previsto nell’ambito dei lavori del Parco Marittimo. I cittadini – sostenuti dal gruppo “Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna”, che nei mesi scorsi hanno raccolto allo scopo duemila firme, con la collaborazione di Wwf e Italia Nostra – sono stati seguiti dall’avvocata Virginia Cuffaro, del Foro di Torino. Il ricorso è stato sottoscritto ai sensi dell’articolo 700 del Codice di Procedura Civile.

«Il diritto all’ambiente – si legge in una nota inviata alla stampa dal comitato – è infatti nel novero dei diritti fondamentali della persona, anche alla luce delle recenti integrazioni dell’articolo 9 della Costituzione. Le manomissioni all’integrità dell’ambiente portano inevitabilmente a conseguenze negative sulla salute. Basti solo pensare all’innalzamento delle temperature: quest’estate, tramite strumentazione professionale, sono state misurate le temperature dell’asfalto sul tratto di Viale Romagna già interessato dall’abbattimento e sul tratto che presenta l’alberata ancora intatta, rilevando, rispettivamente, una temperatura di oltre 50 gradi centigradi e una temperatura di 30 gradi centigradi».

Il ricorso si basa su un corposo dossier con report di esperti. «I pini di viale Romagna analizzati da un esperto del massimo livello in Italia, il dottore forestale e arboricoltore Gian Pietro Cantiani, sono risultati essere in buona salute», sottolineano i cittadini. Così, in particolare, scrive iCantiani: «i 49 alberi di pino domestico di Viale Romagna, presentano allo stato attuale, una buona sicurezza fitostatica».

A metterci la faccia anche il dottore forestale Daniele Zanzi – «tra i massimi esperti d’Italia e d’Europa», secondo il comitato -, che ha effettuato un’analisi dei servizi ecosistemici offerti dell’alberata tramite il sistema I-Tree: «i cittadini sarebbero privati di benefici ecosistemici, che si ripercuotono sulla loro salute, quantificabili in quasi 200.000 euro all’anno».

Il dottor Ruggero Ridolfi, medico oncologo ed endocrinologo e membro Isde (Associazione Italiana Medici per l’Ambiente), ha evidenziato invece «la situazione ambientale critica del ravennate e la correlazione tra inquinamento, patologie e benefici della presenza degli alberi», mentre Giuseppe Curina, dottore agronomo ed esperto in piante medicinali, ha redatto una relazione sulle proprietà terapeutiche dei pini.

Sono state poi redatte due relazioni riguardanti la biodiversità e l’avifauna ospitata sui pini, con moltissime specie censite da Marco Dinetti, responsabile Ecologia urbana Lipu e direttore scientifico della rivista “Ecologia Urbana”, e dal naturalista Ivano Togni, del Wwf Cesena, già consigliere del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Alcune di queste specie, si precisa, presentano gradienti di conservazione critici.

Una mostra che è un viaggio attraverso le varie declinazioni della sofferenza umana

Il 31 ottobre inaugrano le “iconografie del dolore privato” di Rosetta Berardi, a Palazzo Rasponi

24 10 22 Autoritratto CopiaApre a Ravenna giovedì 31 ottobre alle 17 la mostra Rosetta Berardi. Iconografie del dolore privato, in programma a palazzo Rasponi dalle Teste fino al 24 novembre.

Nella rassegna, a cura di Linda Kniffitz, l’arte si fa strumento di esplorazione e rielaborazione del dolore privato, suscitando riflessioni su come l’esperienza intima si leghi indissolubilmente a una condizione collettiva e universale.

La mostra è quindi un viaggio attraverso le varie declinazioni della sofferenza umana, espressa in una serie di opere che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle installazioni, costruendo un dialogo tra linguaggi diversi.

24 10 22 Ritratto ViolatoLa mostra si sviluppa in sei stanze, ognuna dedicata a un tema specifico che esplora una diversa dimensione della sofferenza.

L’esposizione sarà a ingresso libero dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30, sabato e domenica dalle 11 alle 18.30 e chiusa al lunedì.

Note biografiche

Rosetta Berardi (all’anagrafe Rosetta Lavatura) è nata in Sicilia nel 1944, vive e lavora a Ravenna. Dal 1977 firma le opere con il cognome d’arte “Berardi” per onorare la memoria di una persona.

Nel 1962, assieme alla famiglia, si trasferisce a Ravenna dove si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti. Si laurea a Bologna in Storia dell’Arte Contemporanea (DAMS).

Il suo percorso artistico, iniziato alla fine degli anni ‘70 con un linguaggio pittorico, si sviluppa per fasi con una ricerca tesa al piacere dell’uso dei materiali. Assieme a diversi poeti ha in corso un libro d’artista in progress Biblioteca Minima (Edizioni del Girasole) di cui ha già pubblicato 8 numeri con grafiche originali e testi poetici di Mary de Rachewiltz, Mario Lunetta, Nanni Menetti, Sylvano Bussotti, Paolo Ruffilli, Ennio Cavalli, Maram al-Masri, Nevio Spadoni. Ha eseguito per Ravenna Poesia 2000 un portfolio con Maurizio Cucchi (Essegi).

Nel 2007, con una personale dal titolo Chindiart è invitata all’UNESCO di Parigi per la Giornata Internazionale della Donna. Negli ultimi venti anni ha un ruolo importante, nella sua produzione artistica, la fotografia. DIETRO IL VOLTO, l’universale mistero del velo e RI/TRATTI sono le ultime esposizioni di opere fotografiche.

Raccolta rifiuti: a Cervia da gennaio 2025 si passa dalla Tari alla tariffa Puntuale

La tassa per i cittadini non sarà più calcolata solo in base a criteri presunti basati su superficie e componenti della famiglia, ma terrà conto dell’effettiva produzione di indifferenziata. La riscossione sarà fatta da Hera

Hera Porta A Porta RifiutiDal primo giorno di gennaio 2025 per i residenti nel comune di Cervia entrerà in vigore la tariffa corrispettiva puntuale per raccolta e smaltimento dei rifiuti in sostituzione dell’attuale regime Tari. Lo ha approvato la giunta nella riunione del 22 ottobre.

A differenza della Tari, la tariffa corrispettiva puntuale non si baserà più esclusivamente su parametri presuntivi come la superficie dei locali o il numero dei componenti del nucleo familiare, ma anche sulla effettiva produzione di rifiuto indifferenziato.

La misurazione dei rifiuti conferiti, responsabilizzando e incentivando l’utente, diventerà quindi un altro elemento strumentale al raggiungimento degli obiettivi di riduzione della produzione di rifiuti, di incremento delle raccolte differenziate e miglioramento della qualità del materiale raccolto, in coerenza con i principi europei di “chi inquina paga” e “paga per quello che butti”.

La nuova tariffa puntuale sarà applicata e riscossa direttamente dal gestore Hera che diventerà così l’unico interlocutore per gli utenti, sia per gli aspetti attinenti al servizio e sia per quelli di natura gestionale-amministrativa. Le modalità di applicazione e gestione della tariffa puntuale verranno definite in un regolamento comunale di prossima emanazione.

Olimpia Teodora all’esordio in casa: torna al Pala Costa dopo due anni e mezzo

Le giallorosse sfoggeranno la nuova divisa che omaggia i monumenti di Ravenna nella sfida contro Teramo per il campionato di B1. L’ultima volta sul campo in darsena erano i playoff di A2

Immagine WhatsApp 2024 10 25 Ore 17.56.50 D8cf8e4dDopo il rinvio per maltempo della gara prevista per il 19 ottobre contro l’Imoco Conegliano, arriva il momento dell’esordio casalingo per l’Olimpia Teodora nel campionato di B1 di pallavolo. Sabato 26 ottobre, con fischio d’inizio alle 17, al Pala Costa le giallorosse ospitano la Rg Stampa Futura Volley Teramo, reduce dalla prima vittoria, ottenuta tra le mura amiche, per 3-0, contro Padova. Le ravennati tornano in campo dopo 14 giorni dalla vittoria esterna (3-2 a Jesi) ottenuta nella prima giornata di campionato.

Per l’Olimpia Teodora sarà un ritorno al PalaCosta dopo oltre due anni e mezzo dall’ultima gara, allora valida per gli ottavi playoff di Serie A2. Un ritorno difficile, passato dalla cessione del titolo sportivo, dai cambiamenti societari e dalla ripartenza in B2, fino all’opportunità di tornare in B1 grazie allo scambio di titoli con Ozzano la scorsa estate.

Ora la società giallorossa torna sul palcoscenico della terza serie ravennate nel segno del proprio settore giovanile e con tante giovani ragazze ravennati nel roster, con l’obiettivo di ricreare il legame storico che ha sempre legato la pallavolo femminile alla città. Per l’occasione dell’esordio casalingo, le squadra giallorossa scenderà in campo con le nuove divise, omaggio artistico alla città di Ravenna.

La gara rinviata per maltempo sabato scorso, 19 ottobre, contro le giovani dell’Imoco Volley Conegliano, verrà recuperata martedì 29 ottobre alle 20 alla Palestra Mattioli di Ravenna.

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