A Marina di Ravenna nuova vita al Waimea e al Taormina
Alcune trattative sono in fase di definizione proprio in queste settimane, ma sono già noti agli addetti ai lavori alcuni cambi di gestione in spiaggia, anche in stabilimenti balneari con una lunga storia alle spalle. Come il bagno Marisa di Marina Romea, rilevato dai fratelli Mattia e Davide Ravaglia, che intendono in un primo momento proseguire sulla strada tracciata, con ristorante e “racchettoni” a farla da padrone. «Poi magari nei prossimi anni potremmo introdurre qualche novità più significativa per quanto riguarda l’intrattenimento serale», commenta Mattia, che del tema se ne intende, avendo lavorato per oltre dieci anni in collaborazione con il Papeete di Milano Marittima, tra gli stabilimenti più importanti in Italia in quanto a movida. L’ormai ex gestore, Stefano Verlicchi, proseguirà invece a tempo pieno l’attività dell’adiacente Area 47, centro di rimessaggio e di corsi di vela, surf e sup, anche per ragazzi, «un vero valore aggiunto per Marina Romea», sottolinea Ravaglia.
Restando a Marina Romea, desta curiosità la nuova avventura dello staff di Acrylico, il centro che ha chiuso i battenti questo inverno a Bagnacavallo, dopo tre anni e mezzo di proposte culturali, a weekend alternati, all’insegna di quello che era però solo una sorta di volontariato attivo. Ora le tre famiglie che lo gestivano hanno deciso di fare sul serio e rendere quella proposta una professione, portando lo stile Acrylico in un bagno al mare. Hanno rilevato così il bagno Papirriki e gli hanno dato come nuovo nome Polka. «Seguiremo la stessa filosofia di Bagnacavallo – ci spiegano i gestori – per un bagno “bimbi-friendly”, con spettacoli per famiglie ma anche musica dal vivo di qualità». L’apertura è in programma per Pasqua e il primo concerto il 17 aprile con i Musicanti di San Crispino.
Passando a Marina di Ravenna, cambiano gestione il Waimea – altro bagno che in questi ultimi anni aveva puntato molto sulla musica dal vivo – e il Taormina, storicamente legato alla famiglia del calciatore, e ora allenatore (del Genoa, in serie A) Andrea Mandorlini. E la nuova gestione tornerà in famiglia, con il figlio Davide, a sua volta calciatore (con il Ravenna in serie D) a occuparsene direttamente. A cambiare – in questo caso, per forza di cose – gestione, sarà come noto anche lo stabilimento balneare più grande di Marina, il Marinabay, in realtà desolatamente chiuso (sequestrato dai carabinieri per il debito verso l’erario dei vecchi titolari) dal 2013. Ad essersi aggiudicato il bando per la concessione ventennale è (vedi articoli correlati) Alessandro Zangaglia – l’imprenditore che ha lanciato diversi locali della movida ravennate, guida il Bbk e ha da poco aperto a Ravenna anche un ristorante, Il Portolano – che sarà affiancato nell’impresa dallo staff della discoteca Matilda. L’obiettivo è quello di riaprire il Marinabay in giugno, ma non è ancora possibile avere certezze in questo senso, in quella che sembra una sorta di lotta contro il tempo.
Infine da segnalare il passaggio di consegne anche al bagno Baloo di Punta Marina, la cui concessione è stata rilevata da Roberto Morgagni che proseguirà nel solco passato, all’insegna in particolare dello sport (il Baloo ha in concessione anche un piccolo circolo velico) e della ristorazione, con un occhio particolare per le famiglie.
Dopo lo storico appuntamento al Pala De André dello scorso novembre, andato in scena davanti a oltre duemila spettatori, torna l’inedito derby tutto ravennate del campionato di serie B1 di pallavolo famminile.
Venerdì 10 marzo, alle ore 18, presso il Museo Tamo avrà luogo l’inaugurazione di Ravenna da Augusto a Giustiniano. Ricostruzioni digitali per comprendere la città, un progetto didattico interattivo realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna in collaborazione con la Fondazione RavennAntica.
Tamo cerca così di superare l’idea del museo di un tempo inteso come deposito di oggetti, con un percorso interattivo, dall’epoca augustea a quella di Giustiniano, in cui il visitatore, con uno smartphone o un altro dispositivo, potrà collegarsi grazie a un piccolo QR code – codice a barre web – al sito internet appositamente realizzato,
Tra i container dello spazio riqualificato lungo il canale di Darsena Pop Up, a Ravenna, arriva la prima edizione della festa della birra. In programma da venerdì 10 fino a domenica 12 marzo, alla festa parteciperanno diversi birrifici artigianali e ci sarà la possibilità di assaggiare decine di birre diverse. La festa inizia alle 19 di venerdì e prosegue fino all’1 di notte. Stesso orario di chiusura sabato, ma con apertura un’ora prima, alle 18. Domenica il clou, con apertura dell’area alle 11 e chiusura alle 22.
Sono arrivati con tre auto in via Gramsci, una delle strade dello shopping di Milano Marittina, e ne hanno usato due come arieti per sfondare le vetrine di due gioiellerie senza riuscirci: sono scesi due uomini da ogni vettura e sono montati sul terzo veicolo che li attendeva dandosi alla fuga. Pomeriggio di paura nel salotto buono della nota località sulla riviera. Ora indagano i carabinieri.
Ha cominciato il suo show prima davanti a un esercizio pubblico poi ha proseguito all’interno di una nota sala giochi: davanti a numerosi minorenni ha abbassato i pantaloni e le mutande mostrando i genitali, masturbandosi e simulando una penetrazione anale con un vibratore. Per i fatti del 9 gennaio scorso a Ravenna la polizia ha denunciato un 46enne ravennate (M. D.) per corruzione di minorenni e reati connessi ai danni di minori sotto i quattordici anni: il tribunale ha deciso che l’uomo dovrà presentarsi tutti i giorni in questura con obbligo di firma.
Ci sono anche aziende agricole ravennati tra quelle che appaltavano lavori, come la vendemmia o l’ingabbiamento di animali per la vendita, a cooperative esterne che sembrano in regola ma in realtà erano il braccio operativo usato dal caporalato. La guardia di finanza di Cesena ha arrestato cinque uomini eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere: gli arrestati – tutti di nazionalità marocchina – rispondono del reato di associazione per delinquere finalizzata all’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e di impiego di lavoratori privi di permesso di soggiorno. Risultano indagati a piede libero altri quattro soggetti per favoreggiamento: durante le indagini hanno reso false dichiarazioni.
A suo giudizio l’infermiera non stava assistendo in maniera adeguata il fratello e ha cominciato con insulti e minacce per arrivare a un’aggressione fisica: un 44enne ravennate è stato arrestato dai carabinieri questa mattina, 9 marzo, all’ospedale di Ravenna per violenza, minaccia, resistenza e lesioni a incaricato di pubblico servizio.