sabato
30 Agosto 2025

Concessioni balneari, ancora tutto fermo. Il punto della situazione

Accantonati gli emendamenti che volevano andare incontro ai gestori: l’Ue si oppone agli indennizzi pieni

Concessioni Balneari

L’eterna storia delle concessioni balneari, che interessa circa 400 stabilimenti tra Ravenna e Cervia, non accenna a concludersi. Il governo aveva approvato lo scorso settembre il decreto Infrazioni, che porterebbe l’Ue a chiudere 16 procedure contro l’Italia, tra cui quella relativa alla mancata applicazione della direttiva Bolkestein. Tuttavia il provvedimento è fermo in queste ore alla Camera, proprio a causa dei disaccordi fra Roma e Bruxelles sulle concessioni di spiaggia. Tutto il resto degli emendamenti al testo è stato già esaminato dalle commissioni Giustizia e Finanze, mentre quelli sul primo articolo, che riguarda i balneari, sono stati accantonati e rinviati alla prossima settimana.

Per spiegare la situazione, facciamo un passo indietro. Nel 2023 il governo Meloni aveva tentato di escludere le concessioni storiche dall’applicazione della Bolkestein, lavorando a una mappatura che dichiarava che in Italia non ci fosse scarsità di risorsa. La tesi era che fosse possibile aprire alla concorrenza assegnando spiagge libere per nuove imprese, senza toccare quelle esistenti, ma la proposta è stata respinta dalla Commissione Ue. Dopo un anno di inerzia sul tema, Palazzo Chigi ha varato il decreto Infrazioni, che impone di riassegnare le concessioni balneari a gara entro il 30 giugno 2027. Si tratta di un provvedimento concordato con Bruxelles fino all’ultima virgola.

Le associazioni degli imprenditori balneari hanno molto criticato il testo, soprattutto nella parte relativa agli indennizzi. Il decreto Infrazioni afferma che il nuovo concessionario debba riconoscere al gestore uscente solo gli investimenti non ammortizzati e degli ultimi cinque anni, mentre i balneari rivendicano il diritto a ottenere il pieno valore commerciale delle loro aziende, comprensivo di avviamento. Gli emendamenti presentati dalle forze di centrodestra, che sono più di 60, si concentrano soprattutto su questo aspetto. Tuttavia, trattandosi di un testo concordato con l’Ue, qualsiasi modifica deve ricevere il beneplacito di Bruxelles, che però si oppone al riconoscimento del valore aziendale. Secondo la Commissione Ue, l’obbligo di riconoscere il valore aziendale a carico del nuovo concessionario rappresenta un vantaggio improprio per il gestore uscente, e dunque è in contrasto con la direttiva Bolkestein.

Gli emendamenti sui balneari avrebbero dovuto essere votati a partire da martedì 22, ma sono stati rinviati alla prossima settimana. L’impasse sta tenendo bloccato l’intero provvedimento.

L’Ausl condannata a risarcire sei medici che si erano rifiutati di fare turni al Ps

L’Azienda aveva tagliato loro lo stipendio, ora dovrà pagarli 4.500 euro a testa

PRESENTAZIONE NUOVI POSTI AL PRONTO SOCCORSO DI RAVENNA

Il giudice del Lavoro del Tribunale di Ravenna Dario Bernardi ha condannato l’Ausl Romagna a pagare a sei medici del 118 in servizio negli ospedali di Ravenna e di Rimini 4.500 euro a testa, relativi ai 900 euro mensili previsti dall’accordo regionale del 2008 ma non versati tra maggio e settembre 2022, perché non avevano aderito al progetto a supporto dei pronto soccorso.

Lo riporta l’Ansa.

Secondo la sentenza, depositata ieri, «la decisione dell’Ausl» è stata «scorretta». L’azienda è stata condannata anche alle spese di lite quantificate in oltre 5.000 euro.

Tutto era partito con l’accordo aziendale «del febbraio 2022» che «prevedeva la necessaria integrazione tra i medici dell’emergenza territoriale e i pronto soccorso». Ma la norma «prevede che la competenza sul punto» non fosse «della semplice contrattazione aziendale» bensì «di quella regionale». Come dire che «già in via di diritto, la scelta Ausl non trova conferma nel dato normativo».

E poi – ha continuato il giudice – «i conti non tornano» dato che «i ricorrenti hanno svolto le attività previste dall’accordo tranne l’integrazione con il pronto soccorso». E così «già di per sé risulta alquanto scorretto immaginare che per non avere svolto solo una parte dei compiti previsti, non spetti nulla visto che l’altra parte era stata svolta».

Infine «non appare nemmeno esserci una logica matematica dietro al discorso dell’Ausl» la quale «vuole obbligare, dietro la minaccia della perdita dei 900 euro mensili aggiuntivi, i medici di emergenza a lavorare nei pronto soccorso». Come risulta dall’accordo aziendale, «per chi lavorava volontariamente nei pronto soccorso, c’era un compenso orario aggiuntivo». Ma se invece «non si lavorava volontariamente nei pronto soccorso, restava il compenso dei 900 euro mensili forfetizzato previsto dall’accordo precedente».

A suo tempo il direttore generale dell’Azienda, Tiziano Carradori, aveva spiegato di avere dato comunicazione della questione anche a livello regionale. E che dei 41 medici del 118 in Romagna, la maggior parte aveva accettato di fare turni pure al pronto soccorso: 6 quelli rimasti fuori. «Se la mia interpretazione del contratto collettivo fosse stata scorretta, la Regione mi avrebbe fermato», aveva puntualizzato.

Il sindacato Snami sezione Emilia – Romagna in una nota ha espresso «grande soddisfazione per il risultato ottenuto» al contempo «denunciando però l’uscita di numerosi medici del 118, stanchi delle continue pressioni e dei correlati disagi» con «ulteriore impoverimento del servizio di emergenza e con inevitabili ricadute sulla qualità dell’assistenza alla popolazione».

Il viceministro Bignami e i treni: «Alta velocità, vogliamo una stazione Romagna»

Bignami al convegno dell’Autorità portuale. «Il successore di Rossi? Avremo una visione nazionale»

Galeazzo Bignami

Il governo ha una strategia «chiara» per il porto di Ravenna, «non solo regionale, ma nazionale e continentale», che si concretizza per esempio con l’istituzione della Zona logistica semplificata. Lo sottolinea il viceministro alle Infrastrutture Galeazzo Bignami intervenendo mercoledì mattina in città al convegno “Adria shipping summit-Stati generali della portualità e della logistica del Nord-est” promosso da Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro-settentrionale e Ravenna port hub.

In questa strategia, aggiunge, la scelta del successore del presidente dell’Autorità Daniele Rossi, sarà importante e ispirata a «una visione nazionale». Si tratta di un processo »articolato che vede l’intesa con la Regione, il passaggio in commissione parlamentare, la possibilità per il Governo di scegliere con procedure di superamento del dissenso», perchè le Autorità, ribadisce, sono parte di un «unicum a livello nazionale, hanno una riconnessione profonda con le politiche del Governo», per il quale le politiche portuali sono «imprescindibili», aree retroportuali comprese.

Rossi, continua, «ha fatto bene» e da chi prenderà il testimone sarà necessaria «una perfomance ancora più onerosa». Per cui occorre individuare «una persona che continui il lavoro con la collaborazione di tutti, con consenso istituzionale unanime, coinvolgendo gli operatori e il territorio che deve accettare la sfida lanciata dal governo con l’istituzione della Zls».

Il Candiano, prosegue, ha «una ricettività specifica che stiamo cercando di diversificare», ma per la flessione dei flussi «ha comunque perso una quota piccina». Per il retroporto, entra nel dettaglio, c’è la progettazione «spinta» per la Romea, con studio e progettazione inseriti per la prima volta nel Contratto Anas. Stesso discorso per la statale 16, per la quale è stato vinto il round al Consiglio di Stato per la variante di Argenta e «i lavori possono proseguire».

Sul fronte ferroviario ci sono i 3,6 miliardi di euro per il potenziamento del tratto Bologna-Castel Bolognese per l’immissione della linea convenzionale verso Ravenna e per l’Alta velocità. Che poi arriverà a Rimini: è «complesso intervenire – non nasconde – ma non possiamo bucare San Bartolo senza passare da lì». Senza creare poi troppe fermate, chiosa, per questo «si ragiona su una stazione Romagna verso Forlì che è baricentrica». E poi sfruttare l’Alta velocità per il traffico merci di notte. A Rfi, conclude, «abbiamo chiesto un profondo ascolto dei territori» attraverso il dibattito pubblico, per un’opera “strategica” per i flussi del porto di Ravenna verso Bologna e altre realtà.

Il Ravenna pareggia a Riccione ed è a -11 dal primo posto. Esonerato Antonioli

Sollevato dall’incarico l’allenatore dopo soli 10 punti in 7 partite

Foto Di Filippo Venturi
Foto di Filippo Venturi

Nel turno infrasettimanale del campionato di serie D, il Ravenna non va oltre il pareggio (1-1 con gol giallorosso di Lordkipanidze) a Riccione e dopo 7 partite si ritrova desolatamente all’ottavo posto in classifica, addirittura a 11 punti di distanza dalla capolista Tau Altopascio, che le ha vinte tutte.

Un inizio di campionato che in pochi si sarebbero aspettati, considerate le ambizioni e le dichiarazioni dell’estate scorsa, quando si parlava addirittura di serie A all’indomani del cambio societario che ha visto Ignazio Cipriani prendere le redini del club. E come spesso capita in questi casi, a pagare è il mister, Mauro Antonioli, «sollevato dall’incarico», come si legge in una nota ufficiale.

«Il club desidera ringraziare il tecnico e il suo staff per la serietà, la professionalità e l’impegno dimostrato in questi mesi alla guida della squadra ed augura loro le migliori fortune per il proseguimento della carriera», continua il comunicato del Ravenna Fc.

Ora il Ravenna è atteso da due partite casalinge consecutive in pochi giorni: al Benelli arriveranno domenica il San Marino e mercoledì (30 ottobre) l’ambizioso Piacenza.

Halloween a Ravenna tra mostri, case stregate e laboratori da brivido

Un weekend lungo di appuntamenti per tutta la famiglia tra piazza Kennedy e le vie del centro, dal 31 ottobre al 3 novembre

Comunicato Stampa SIR Hallow 4

Mostri, maschere, vampiri e fantasmi si preparano a conquistare il centro città in occasione della nuova edizione di “Ravenna Halloween”, il tradizionale appuntamento promosso da Spasso in Ravenna (in collaborazione con l’associazione Tralenuvole) che quest’anno si prolungherà per l’intero weekend, con eventi e appuntamenti per tutta la famiglia dal 31 ottobre al 3 novembre.

Il cuore dei festeggiamenti sarà piazza Kennedy, ma gli eventi coinvolgeranno anche le altre vie del centro storico e la piazza. Si parte il pomeriggio del 31 ottobre con la caccia al tesoro: i bambini avranno tempo dalle 16 alle 19 per ritirare la mappa in piazza Kennedy e partire alla ricerca delle “bandiere nere della paura” tra le vie del centro, per raggiungere infine la “casa stregata”.  Per concludere con successo la caccia bisognerà risolvere enigmi e tornare alla base con le soluzioni, oltre a raccogliere “Le pillole della Sfortuna” custodite nel forziere Pirata insieme alle bandiere di Willy l’Orbo. Nel gioco saranno coinvolti mostri che si muoveranno per il centro per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente. Durante il pomeriggio saranno offerti a tutti i partecipanti giochi, piccole creazioni, trucchi e tatuaggi paurosi.

Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 novembre invece il centro sarà animato da giostre, giochi e laboratori, sempre dalle 16 alle 19. I più piccoli potranno divertirsi creando Simon lo spaventapasseri, un amico magico in grado di spaventare chi cerca di rubare dolcetti di halloween ai bambini. Potranno inoltre trasformare una scatola da scarpe in una casa stregata o realizzare una ghirlanda della paura per difendere la propria casa da spiriti e folletti. Per la partecipazione ai laboratori, così come per la caccia al tesoro, è previsto un contributo di 5 euro.

Sabato e domenica, alle ore 17, si aggiunge al calendario l’appuntamento con le letture dal libro  “Fuori di Zucca”, «storie di paura e mostri ad accesso libero ma consentito solo a chi ha coraggio da vendere» comunicano dall’organizzazione. Tutti i dettagli e le informazioni sui laboratori sono reperibili sul sito dell’associazione Tralenuvole.

Al via i lavori per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica in tutto il comune

L’intervento da oltre 4 milioni e 200 mila euro farà ridurrà i consumi della rete di più del 60 percento

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A Russi Sono partiti negli scorsi giorni gli interventi di efficientamento dell’illuminazione pubblica cittadina che riguarderanno tutto il territorio comunale. Il progetto prevede la sostituzione con lampade a led di ultima generazione di tutti i corpi illuminanti che ancora utilizzano vecchie tecnologie, oltre che la realizzazione di opere di manutenzione straordinaria come la riqualificazione e sostituzione dei sostegni, l’adeguamento dei quadri elettrici e la sostituzione di linee elettriche obsolete.

I lavori, affidati alla società vicentina City Green Light, rientrano in un appalto dall’importo complessivo di oltre 4 milioni e 200 mila euro, un cosiddetto “contratto di rendimento energetico” (Energy Performance Contract – Epc) che prevede la gestione della riqualificazione e dei servizi per i prossimi 15 anni da parte di un unico ente. I cantieri prendono da via Giuseppe Di Vittorio e dureranno per circa 5 mesi con l’attivazione di diverse squadre (da una a tre) in grado di intervenire  parallelamente sul territorio.

Dal Comune sottolineano che i lavori proseguiranno tenendo conto delle condizioni meteorologiche e che una volta iniziata la sostituzione in una strada è possibile che questa venga ripresa in più lavorazioni, in quanto spesso le vie afferiscono a quadri differenti o sono presenti diverse tipologie di punti luce. L’amministrazione si scusa in oltre con i cittadini per i possibili disservizi collegati ai lavori, nella convinzione che questo sarà ripagato dal risultato finale sia in termini di decoro che di sicurezza e risparmio energetico. Una volta attivato a pieno regime il nuovo impianto di illuminazione si stima infatti che la rete di pubblica vedrà ridotti di oltre il 60% i propri consumi energetici. I corpi illuminanti di nuova installazione utilizzano la tecnologia led, quindi emettono una luce più “bianca”, diversa rispetto a quella attuale di colore giallo.

L’insieme delle opere consentirà al comune di adeguarsi alla normativa regionale sull’inquinamento luminoso, che vieta la dispersione di luce verso l’alto e prevede un’illuminazione omogenea, concentrata su carreggiate e marciapiedi, funzionale a garantire la circolazione di pedoni e veicoli.

Meme e Fèsta si fondono in un unico progetto per unire le città di Faenza e Ravenna

La cooperativa E Production lancia la rassegna in due ante nata dalla collaborazione tra le compagnie Menoventi e Fanny&Alexander, tra teatro, musica, danza e performance

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Arsura

“Connettere i territori attraverso le arti”, questa è l’idea con cui E Production (cooperativa teatrale che dal 2012 è protagonista di azioni culturali nelle sedi di Ravenna e Faenza, dove operano le due principali compagini artistiche, Fanny & Alexander e Menoventi) presenta MEME_e_Fèsta, il festival realizzato in collaborazione con Accademia Perduta/Romagna Teatri e Appunti per un terzo paesaggio/Rete Almagià.

Il festival, diviso in due ante, coinvolgerà i territori di Ravenna e Faenza dal 26 ottobre al 28 dicembre 2024, e poi nuovamente da gennaio a maggio. Da Faenza arriva il progetto Meme, nato come ciclo di laboratori teatrali e poi trasformatosi in festival multidisciplinare, da Ravenna la rassegna Fèsta, con il suo variegato programma di appuntamenti tra teatro, musica, danza e incontri.  È stata cura dell’organizzazione del festival intercettare i principali luoghi della cultura e della socialità di entrambe le città, tra cui si elencano le Artificerie Almagià, il Teatro Masini, La Casa della Musica e l’area Ex Salesiani,, che si faranno teatro di 8 appuntamenti (4 a Ravenna e 4 a Faenza) solo nel corso della prima anta.

Si parte da Faenza, dove il 26 ottobre alle ore 18 La Casa del Teatro (Via Oberdan 7) ospiterà un incontro per presentare la nuova edizione dei laboratori Meme, che si concluderanno il 12 aprile 2025 con un evento al Teatro Masini: Storielle (per bambini della scuola primaria) e Lo strano biglietto (per ragazzi) a cura di Consuelo Battiston, attrice e co-fondatrice di Menoventi insieme a Gianni Farina, che condurrà il percorso per adulti I’m not a robot. Seguirà la proiezione in anteprima del video La Cerimonia del Fango, con la regia di Riccardo Calamandrei e Gianni Farina, dedicato al progetto comunitario e al rito collettivo guidato da Menoventi nella città di Faenza sull’alluvione.

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Menoventi Meme

Il 30 novembre alle ore 18 nel complesso Ex Salesiani (Via San Giovanni Bosco 1) il programma prosegue con il talk L’uomo è antiquato, dialogo tra Francesco Fullone (business e sustainability designer, mentor e investitore in aziende tecnologiche focalizzate sulla sostenibilità o sull’impatto sociale) e Gianni Farina (regista e drammaturgo di Menoventi) sul rapporto tra l’uomo e i suoi prodotti tecnologici a partire dalla figura del filosofo e scrittore tedesco Günther Anders.
Il talk precede la messa in scena di Odradek di Menoventi, ispirato proprio dai moniti di Anders, oltre che da Franz Kafka, in programma per il 18 dicembre alle ore 21 al Teatro Masini (Piazza Nenni 3), in collaborazione con Accademia Perduta/Romagna Teatri.

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Con la lingua sulla lama

A Ravenna, la prima anta di MEME_e_Fèsta si svolgerà tutta negli spazi di Artificerie Almagià, dove il 9 novembre alle ore 18 e il 10 novembre alle ore 15.30 la compagnia Tostacarusa presenta Con la lingua sulla lama, del duo artistico formato da Tolja Djokovic (drammaturga e regista) e Aura Ghezzi (attrice) in un percorso di ricerca sul tema della fiaba, che ha coinvolto gruppi di adolescenti. Il 9 novembre allo spettacolo seguirà un incontro con la compagnia a cura di Sabina Ghinassi, in collaborazione Appunti per un terzo paesaggio – Rete Almagià. Il secondo appuntamento è dedicato invece alla danza contemporanea, con Gruppo nanou che il 26, 27 e 28 novembre alle ore 21 presenterà Arsura, assolo con Rhuena Bracci. Un lavoro sul tempo e sulla mancanza, sviluppato dalle coreografie di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci. Ogni sera, allo spettacolo seguirà un appuntamento con Specie di spazi, conversazioni e chiacchiere su danza, architettura, arte contemporanea, urbanistica, suono, luce, design, arredo e su un’idea di comunità costruita sulla cultura. Gruppo nanou invita il 26 novembre Lorenzo Donati (ricercatore del Dipartimento delle Arti all’Università di Bologna, tra i fondatori di Altre Velocità) e Alex Giuzio (giornalista di teatro, parte del gruppo Altre Velocità dal 2012). Il 28 novembre si conversa invece con Stefano Tomassini (docente di danza e coreografia all’Università Iuav di Venezia) e Maria Paola Zedda, curatrice ed esperta di performance art, danza e arti visive. In definizione gli ospiti del 27 novembre.

Si torna a teatro il 10 dicembre alle ore 21 con l’anteprima dello spettacolo/reading di Menoventi, La mia vita è un libro aperto, omaggio all’opera della scrittrice americana Lucia Berlin, costruito con frammenti di vita quotidiana di una donna dal percorso irregolare. La musica non resterà fuori dalla programmazione del festival, con la chiusura del 28 dicembre (ore 23) si lascerà spazio al party di Club Adriatico, rassegna di eventi dedicati alla musica elettronica nazionale e internazionale.

Il Comune risponde sull’infestazione di topi in via Patuelli

Il caso è stato presentato in consiglio dal capogruppo di LpRa Alvaro Ancisi. Baroncini «Possibile un confronto tra Acer e Azimut per valutare gli interventi più efficaci»

Topi Patuelli

Nel corso del consiglio comunale di ieri (lunedì 22 ottobre) il consigliere Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, ha presentato un question time in merito all’infestazione di topi nelle case popolari di via Patuelli.

«I 68 alloggi realizzati tra il maggio del 2008 e il settembre del 2016 hanno presentato fin dai primi momenti una serie di difetti e malfunzionamenti, rendendo difficile la vita agli inquilini e arrivando a richiamare anche l’attenzione di Striscia la Notizia. Dopo la prima segnalazione di avvistamento di topi risalente a 4 anni fa, gli inquilini si trovano dalla scorsa estate di fronte a una nuova infestazione, con roditori presenti in alcune palazzine, nei sottoscala, nelle aree esterne e all’interno dei garage che, secondo le segnalazioni degli inquilini, continuano a proliferare a causa delle scarse condizioni di igiene delle aree condominiali esterne. Nonostante le pressanti richieste degli abitanti della palazzina, non si sono ancora registrati interventi per la derattizzazione».

All’intervento risponde l’assessore Gianandrea Baroncini elencando tutte le recenti segnalazioni di topi registrate nel plesso: tre nel 2022, una nel 2023 e una nel corso dell’ultimo anno: «A seguito della prima segnalazione ricevuta quest’anno Acer è intervenuta tempestivamente con l’ispezione dell’edificio. Non sono stati rintracciati topi nelle aree interne, ma solo il danneggiamento delle esche piazzate durante gli interventi precedenti, che sono state dunque sostituite». L’assessore ricorda inoltre gli altri interventi di manutenzione speciale eseguiti nel plesso negli ultimi anni: «Dal 2021 siamo intervenuti spesso per tutelare il decoro degli alloggi popolari, promuovendo la buona convivenza tra condomini, sensibilizzando sulla manutenzione e la pulizia degli spazi pubblici e intervenendo anche sui bidoni, grazie all’installazione dell’antiribalta e all’inserimento elementi di decoro. Se l’affaccio su strada induce a un uso improprio dei cassonetti da parte di chi non abita all’interno delle palazzine, cercheremo di spostarli in modo da scoraggiare l’utilizzo da parte di esterni. Alcune problematiche sul conferimento dei rifiuti derivano però dagli stessi inquilini della palazzina, in particolare di uno specifico blocco, e verrà organizzato un incontro con i capi scala per promuovere una corretta gestione al fine di prevenire le infestazioni. Per quanto riguarda la derattizzazione, dopo questa nuova segnalazione interverremo facendo ripartire l’iter di Acer di controllo e posizionamento delle trappole esterne. Se l’infestazione dovesse continuare, è possibile organizzare anche un confronto tra Acer e Azimut per individuare le strategie più efficaci da mettere in campo».

Nel frattempo, i condomini di via Patuelli continuano ad avvistare i topi scorrazzare nelle aree esterne degli edifici, come testimoniato da questa video segnalazione risalente a sabato 19 ottobre.

C’è un quarto candidato alla Presidenza della Regione: è il no vax Luca Teodori

Nel programma della lista “Lealtà coerenza verità” anche l’istituzione di una moneta regionale…

Luca Teodori

A sorpresa, c’è una quarta lista per le elezioni regionali in Emilia-Romagna: si tratta di “Lealtà coerenza verità” che candida alla presidenza Luca Teodori, attivista no vax ferrarese di 58 anni, già segretario del movimento “Vaccini vogliamo verità”.

La lista è riuscita, in extremis, a presentare le firme necessarie per la candidatura e sarà in corsa, insieme a Michele de Pascale del centrosinistra, Elena Ugolini del centrodestra e Federico Serra della sinistra radicale ci sarà anche Luca Teodori.

Una lista no vax era presente anche alle elezioni di cinque anni fa, peraltro prima dell’emergenza pandemica, del quale Teodori era capolista a Bologna. La nuova lista civica ha ampliato i propri orizzonti e, oltre all’abolizione dell’obbligo vaccinale, nel proprio programma ha inserito la priorità dell’uso del denaro contante, la difesa della mobilità dei veicoli privati, il no ai progetti di “Città 30”, la moratoria delle reti 5g, lo stop all’immigrazione e il divieto di propaganda Lgbt. Fra i progetti l’istituzione di una moneta regionale. (Ansa.it)

Ravenna batte Siena e vola da sola in testa alla classifica del campionato di A2

Terza vittoria per 3-0 per la Consar in altrettante partite. «Una bella sensazione: ce la godiamo»

Esultanza Di Gruppo Finale

Sola in testa. Ravenna riassapora il dolce gusto di un primato in solitaria, come non accadeva dal vittorioso campionato di A2 dell’annata 2010/2011. Nel posticipo della terza giornata, la Consar timbra il terzo successo per 3-0, terzo successo in altrettante partite (l’ultima volta nel 2014/15), con cui si insedia in vetta alla A2 maschile di pallavolo, battendo un’Emma Villas Siena che ha pagato un dazio pesantissimo all’assenza per infortunio del suo totem Nelli, non trovando anche in un sestetto iniziale diverso rispetto alle prime due gare soluzioni tecniche e tattiche per evitare il ko.

Tanto Ravenna in una serata in cui Goi (premiato come mvp) e compagni sfoggiano una prestazione di grande livello: nella correlazione muro-difesa, in ricezione (63% il significativo totale) e nella continuità di gioco, dove tutti danno il loro contributo.

«Il primato in solitaria è una bella sensazione, ce lo godiamo», ha dichiarato coach Valentini.

Il tabellino

Ravenna-Siena 3-0 (25-19, 25-18, 25-21)

CONSAR RAVENNA: Russo 2, Guzzo 11, Canella 9, Copelli 7, Ekstrand 9, Tallone 8, Goi (lib.), Zlatanov, Feri 1, Grottoli. Ne: Selleri, Bertoncello. All.: Valentini. EMMA VILLAS SIENA: Nevot 1, Alpini 3, Ceban, Trillini 6, Randazzo 9, Cattaneo 9, Bonami (lib.), Coser (lib.), Melato, Araujo 3, Rossi 1. Ne: Nelli, Pellegrini. All.: Graziosi. ARBITRI: Cruccolini di Perugia e Marotta di Prato.

NOTE: Durata set: 27’, 29’, 30’, tot 86’. Ravenna (5 bv, 19 bs, 8 muri, 7 errori, 41% attacco, 63% ricezione), Siena (1 bv, 18 bs, 4 muri, 10 errori, 30% attacco, 47% ricezione). Spettatori. 627. Mvp:. Goi.

Ecco i vincitori del Ravenna Nightmare Film Fest

L’Anello d’oro al canadese Michael Stasko

Zampaglione Calandrini Sansone
Zampaglione con Calandrini e Sansone del Nightmare

Si è chiusa sabato 19 ottobre, con l’assegnazione dei premi delle varie sezioni, la XXII edizione del Ravenna Nightmare Film Fest. Il Teatro Rasi ha fatto da cornice a giornate da “tutto esaurito”, a partire dall’Opening Fest fino a quella conclusiva.

Tanti i momenti da ricordare, dalla consegna della Medaglia al Valore a Federico Zampaglione, ospite del Festival per il secondo anno consecutivo, che ha tenuto anche un concerto “unplugged” voce e chitarra, al buffet curato da Nicolò Califano, il giovane ravennate finalista alla XIII edizione di Masterchef.

E, poi, il successo degli eventi organizzati dai partner storici del Nightmare, come Ottobre Giapponese, che ha portato in scena una vera cerimonia del tè e ha premiato il regista Hara Kazuo, e GialloLuna NeroNotte, che al ridotto del Rasi ha portato due incontri con gli autori.

Ecco, dunque, l’elenco dei premiati.

CORTOMETRAGGI

  • Miglior Opera Italiana a Dagon di Paolo Gaudio.
  • Premio Cineclub Deserto Rosso Miglior Cortometraggio a You can go home whenever you want di Matthew Paul Everitt (USA).
  • Premio Miglior Cortometraggio Europeo Melies D’argent a Playing God di Matteo Burani (Italia/Francia), che si aggiudicato anche l’Anello d’Argento come Premio del Pubblico al Miglior Cortometraggio.
  • Premio Weshort a La notte è un giorno dispari di Vincenzo Giordano (Italia).

PREMIAZIONE LUNGOMETRAGGI

Anello Oro
La premiazione dell’Anello d’oro

Premio Miglior Lungometraggio assegnato dalla giuria degli studenti del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna a Vampire Zombies… from Space! di Michael Stasko (Canada), che si è aggiudicato anche l’Anello d’Oro assegnato dal pubblico come Miglior Lungometraggio.

Premio della Critica al Miglior Lungometraggio a The Severed Sun di Dean Puckett (UK).

Menzione speciale per The Horse Tail di Justyna Łuczaj-Salej (Polonia).

Il teatro con finalità sociali di Beppe Aurilia. Coinvolti 800 studenti delle scuole

Il 23 ottobre al Rasi il “Pinocchio” della scuola Cavina di Porto Fuori

Beppe Aurilia E I Suoi Attori

È partita nei giorni scorsi la rassegna “Beppe Aurilia Teatro” che in questa stagione vede protagonisti 800 studenti delle scuole elementari e medie del territorio di Ravenna e il coinvolgimento di disabili e pazienti del dipartimento di Salute mentale.

Un progetto che va avanti da decenni e che nasce dai laboratori nelle scuole del regista, drammaturgo e attore (oltre che recentemente anche cantautore) Beppe “Emagiosef” Aurilia: «Con i nostri laboratori dimostriamo il potere inclusivo del teatro, di cui si rendono conto i docenti in primis. Tocchiamo i vari stati d’animo dei ragazzi, ascoltandoli e dando loro degli strumenti per esprimersi, tra recitazione, scrittura e composizione musicale».

Il prossimo appuntamento della rassegna è per il 23 ottobre al teatro Rasi (ore 17.45 e replica alle 19.15) con il “Pinocchio” della scuola Cavina di Porto Fuori. La rassegna proseguirà poi in dicembre, il 16 con “La fabbrica di Babbo Natale” della scuola Gulminelli di Ponte Nuovo e il 21 con “Aspettando il Natale”; il 21 gennaio “L’ebreo Árpád Weisz” con gli studenti della Ricci-Muratori; il 7 febbraio “Il carnevale di Moliere” della scuola Gulminelli di Ponte Nuovo; il 16 marzo il “Macbeth” con 150 attori in scena (gemellaggio scuola Ricci-Muratori e scuola musicale del Salento); il 24 aprile la Produzione Danza e Musica e l’8 maggio “La pace di Aristofane” con altri 150 studenti in scena.

«La nostra associazione continua a realizzare progetti di integrazione con finalità socio-culturali – dice il direttore organizzativo Ciro Aurilia – per diffondere una cultura teatrale che possa coinvolgere qualsiasi fascia di età senza distinzione di sesso, razza e diversità sociale. Il nostro obbiettivo è quello di continuare in questo percorso utilizzando la cultura come strumento di integrazione di “popoli” differenti».

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