Le opere in cantiere prevedono anche la riqualificazione del sottopasso ferroviario. E l’installazione delle toilettes oggi in piazza Kennedy
A maggio in piazzale Aldo Moro a Ravenna, in testa al Candiano, sarà pronto un nuovo bar. Questo è quanto si aspettano i proprietari, un gruppo di imprenditori riuniti nella società Darsena Futura, che hanno commissionato i lavori, iniziati lunedì 23 gennaio. Il bar occuperà una superficie totale di 220 metri quadri, di cui 28 ad uso infopoint. Si svilupperà in lunghezza sotto la tettoia dove studenti e turisti aspettano le corriere e sarà anche punto ristoro. Il locale è stato progettato dallo studio di architettura veneziano H&A Associati e sarà gestito da una società a cui fa capo la torrefazione Granonero di Ravenna.
Nelle prossime settimane partirà anche la riqualificazione del sottopasso. In questi giorni si stanno studiando gli ultimi dettagli. Ad occuparsene è in questo caso l’associazione culturale Naviga in Darsena, con un contributo di Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio. La prima parte della riqualificazione riguarderà la ringhiera degli accessi: i 68 pannelli, attualmente in plexiglass trasparente, saranno sostituiti da pannelli in alluminio accoppiato a pvc stampati da ambo i lati, con disegni riproducenti particolari di mosaici dei più importanti monumenti della città. Ultimata questa parte, il Comune e Naviga in Darsena decideranno come riqualificare la parte interna del sottopasso. L’ipotesi è quella di chiudere la costruzione del bar contestualmente al progetto di riqualificazione della galleria.
In passato si è molto parlato della necessità di dare una nuova linfa al sottopassaggio, al momento unico punto di collegamento pedonale veloce tra il centro storico e la darsena città. Va ricordato però che il Comune, insieme alle Ferrovie dello Stato, ha tra i progetti l’allungamento di un altro tunnel pedonale: quello usato dai viaggiatori per raggiungere i binari e dovrebbe diventare un secondo ingresso diretto alla stazione ferroviaria, passando sotto via Darsena a partire dalla testa del Candiano. Il progetto è stato inserito nel Bando Periferie varato in estate dal Governo e per il quale sono stati garantiti, almeno per ora, fondi ai primi 24 classificati. Il progetto ravennate è arrivato 73esimo e bisognerà aspettare le risorse aggiuntive per capire tempi e modi di realizzazione.
Tutti i progetti in ogni caso si integrano con quanto previsto da Palazzo Merlato per piazzale Aldo Moro. Quello che per i ravennati oggi è semplicemente il parcheggio delle corriere, è in realtà visto dal Comune come una delle piattaforme logistiche di ingresso al centro storico, tanto che in questa zona verranno spostati – al posto delle toilette pubbliche presenti ora – i bagni di piazza Kennedy, con un impatto di certo minore rispetto al panorama circostante.
Avevano attrezzato il garage dell’abitazione con tutto l’occorrente per produrre panetti da mezzo-chilo di eroina e confezionare dosi di stupefacente da vendere direttamente o con cui fornire piccoli spacciatori.
Domenica 29 gennaio alle ore 15.30, la rassegna “Rianimazione Letteraria”, coordinata da Livia Santini e dagli Invasori poetici, si veste di musica grazie al concerto dell’Ensemble Pegaso. I concerti che hanno luogo in ospedale, come tutte le altre iniziative culturali di “Rianimazione letteraria”, sono offerti a titolo gratuito dai vari artisti e autori invitati. Le iniziative dedicate ai degenti e personale ospedaliero, sono aperte alla cittadinanza.
Una domenica mattina in Darsena PopUp per aspiranti cuochi e gourmet. Alla scuola di cucina Saperi e Sapori, allestita nei container “trasformati” lungo il Candiano, l’insegnante di cucina Rosella Mengozzi, domenica 29 gennaio dalle 10.30 alle 13.30 terrà una lezione sui piatti considerati i confort food di stagione per eccellenza: gustose creme, vellutate, minestre e zuppe con i prodotti di stagione.
Il piazzale davanti al molo di Marina di Ravenna sembra molto più grande senza il Baretto. Da fine anno, però, le cose cambieranno perché lo storico locale tornerà al suo posto, nove anni dopo l’ultima grigliata che nel settembre 2008 segnò la fine di un’epoca storica. Il bar misurerà 160 metri quadri e, rispetto al passato, avrà in più la possibilità della ristorazione. I lavori inizieranno a marzo e dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno, tra l’autunno e l’inverno.
L’iter per la costruzione del nuovo bar ha richiesto quattro anni. Un lasso di tempo lungo ma su cui i titolari non recriminano troppo: «Il nostro architetto ci ha spiegato che questa è la media, in Italia. Noi poi avevamo qualche complicazione in più a causa della particolare posizione». Avere il bar sul fronte d’acqua ha impedito alcune scelte che sarebbero piaciute ai gestori, come una terrazza sulla quale i clienti avrebbero potuto scrutare l’orizzonte. Idea che era presente nel primo progetto ma che poi è stata accantonata: un piano rialzato in quel punto non si poteva fare. Meglio allora concentrarsi sul vecchio marchio di fabbrica del Baretto: birra in mano e sedere sul muretto di banchina, con le seggiole sparse e la brezza ad asciugare la calura estiva degli avventori.
La Guardia di Finanza ha sequestrato nel ravennate oltre 5mila bastoncini di incenso pericolosi per la salute che contengono sostanze potenzialmente cancerogene durante la combustione. L’operazione è nata in ambito nazionale da analisi effettuate su alcune tipologie di incenso messe in vendita da una ditta amministrata da cittadini indiani, che ha rilevato la nocività dei prodotti per la presenza di idrocarburi aromatici volatili come benzene, toluene, isomeri dello xilene e stirene.
Un drappello di Vigili del Fuoco reduci da Teramo, nella zona del centro Italia devastata dal sisma e dal maltempo, si è fermato qualche sera fa per rifocillarsi a cena nel noto ristorante la Campaza sulla statale Adriatica, alle porte di Ravenna. L’arrivo a tavola della squadra di pompieri ha destato la curiosità dei clienti ma soprattutto del titolare del locale, Gilles Donzellini che, una volta informato della missione del gruppo ha deciso di omaggiare della cena tutti i soccorritori che si erano seduti a tavola nel suo ristorante.
Sabato 28 gennaio, alle 18.30, al Circolo Ravennate e dei Forestieri di Ravenna (via Corrado Ricci 22) si tiene la presentazione del libro di Alberto Mannucci, Uno qualsiasi (edito nel 2016 da SBC). Il volume raccoglie le testimonianze di vita e di impegno civile del Generale dei Carabinieri Alberto Mannucci, per molti anni al servizio dell’Arma a Ravenna e in Romagna. testimone di molti eventi che hanno segnato le vicende del nostra Paese nella seconda metà del ‘900, in questa autobiografia, curata dalla figlia Marina, traccia descrizioni e ritratti in bilico fra storia e memorie, vita pubblica e privata, cronache e narrazione. Oltre alla curatrice Marina Mannucci interverranno alla presentazione il presidente del Circolo Beppe Rossi e Paolo Cavassini, ricercatore di storia contemporanea e saggista.
Essere nonni è una delle esperienze che fa più riflettere le persone sul proprio passato e sul significato delle cose che lo circondano. Oliviero Beha ha deciso di dedicare a suo nipote le sue riflessioni sull’oggi e sul domani. Giornalista che si è occupato molto di società e di sport è tra i fondatori de “Il Fatto Quotidiano“. Beha sarà a Ravenna l’1 febbraio alle 18.30 a Palazzo Rasponi per presentare Mio nipote nella giungla (Chiarelettere) per la rassegna “Il Tempo Ritrovato”. Alle 21 invece a Lugo all’albergo Ala d’Oro per la rassegna “Caffè Letterario”.