Nasce su Facebook il gruppo di Viale Farini. «Ci piacerebbe scambiare immagini del quartiere, mangiare insieme o fare festa ogni tanto…»
È da poco nata la prima social street di Ravenna, un gruppo social aperto a tutti coloro che abitano o lavorano nella zona di viale Farini. Si tratta di un insieme di persone che utilizzano un gruppo facebook per conoscersi e condividere interessi e immagini del quartiere.
Le social street – spiegano in un comunicato dal Comune – hanno la funzione di permettere incontri tra le persone che ne fanno parte, in modo da conoscere vicini di casa o della zona in cui si vive e organizzare attività insieme. Per raggiungere questo obiettivo a costo zero, ovvero senza aprire nuovi siti o piattaforme, social street utilizza la creazione dei gruppi chiusi di facebook.
La Farini Social Street è appena partita e conta per ora oltre venti persone. Per entrare a farne parte, chi è su facebook può cercare “Farini Social Street” e mandare una richiesta di iscrizione. Anche chi non è su Facebook può aderire alla Social Street e sarà invitato agli incontri di vicinato. In questo caso ci si può rivolgere a CittAttiva, via Carducci 14, negli orari di apertura.
Le social street sono nate a Bologna nel 2013, in via Fondazza. L’idea è nata da un padre che desiderava che i figli conoscessero altri bambini del vicinato, per poterci giocare insieme come aveva fatto lui da piccolo. Quattro anni dopo sono diventate un vero e proprio fenomeno sociale, diffuso in tutta Europa e anche nel mondo.
Farini Social Street a Ravenna nasce per iniziativa di Andrea, Eleonora e Stefania, operatori della cooperativa sociale Villaggio Globale e del centro di cittadinanza attiva CittAttiva del Comune: «Abbiamo conosciuto le Social Street alcuni anni fa e poi, in collaborazione con una nostra tirocinante, Andreea Stanica, ne abbiamo anche ospitate tre a CittAttiva per conoscerle. Dopo un po’ abbiamo deciso di partire anche noi, perché siamo curiosi di conoscere persone nuove della zona. Sappiamo che l’incontro sia sui social sia e soprattutto dal vivo è sempre piacevole e interessante. Ci piacerebbe scambiare immagini del quartiere, anche per conoscerne meglio la storia, e anche mangiare ogni tanto insieme oppure organizzare una festa dei vicini. Viale Farini, viale Pallavicini, via Carducci, via di Roma sono un’area di passaggio per tantissime persone: pendolari, studenti, autobus, treni… In tutto questo passaggio, e per i ritmi di vita frenetici, spesso si fa più fatica a conoscere chi ci abita o lavora vicino. Vediamo cosa ne nascerà, siamo curiosi».
Trasportava oltre 27mila chili di residui di lavorazione di una raffineria di petrolio del tarantino in una cisterna danneggiata, cercando di arginare la fuoriuscita del liquame maleodorante con degli stracci. Il camionista – un 54enne crotonese – è stato però fermato al casello autostradale dalla polizia stradale, che ha poi richiesto l’intervento dei tecnici di Arpa per meglio valutare eventuali danni o pericoli per l’ambiente, scortando l’autoarticolato fino all’azienda di smaltimento faentina dove erano destinati i rifiuti.
Dopo quindici anni alla presidenza del Museo d’arte della città di Ravenna, incarico ricoperto sin dalla nascita dell’istituzione, Uber Dondini si dimette. Con una lettera inviata al sindaco e all’assessore competente, l’82enne ha presentato le sue dimissioni che saranno discusse nella riunione del consiglio di amministrazione in programma domani, 27 gennaio. «Credo sia arrivato per me il momento di tirare i remi in barca – ci dice al telefono il presidente dimissionario –. Sono del 1935 e non posso fare finta di niente. Dopo quindici anni il museo ha di fronte una fase importante di riorganizzazione e credo sia giusto farmi da parte e lasciare spazio ad altri».
Un incendio ha distrutto un gazebo in legno e danneggiato le strutture in muratura adiacenti di uno stabilimento balneare di Milano Marittima, il bagno Flamingo..
«Negli ultimi anni visioni di film, letture di Levi, visite a mostre, testimonianze di superstiti. Nei nostri ragazzi sbadigli, indifferenza, estraneità». Così i vertici della sede ravennate dell’Engim, ente regionale di formazione professionale, spiegano la scelta di proporre a 250 ragazzi in occasione del Giorno della Memoria un’esperienza sensoriale per rivivere gli orrori di un campo di concentramento. Bendati, con un pezzo di pane secco tra miasmi e rumori di guerra per rivivere l’orrore dei lager (vedi articoli correlati): insomma un tentativo per stimolare maggiormente l’attenzione dei ragazzi vista «la crescente preoccupazione di non riuscire a parlare al loro cuore in un giorno tanto importante».
Se dovesse emergere che i commercianti pizzicati dalla guardia di finanza a taroccare i saldi sono associati a Confesercenti, saranno espulsi dall’associazione di categoria. A promettere il pugno duro è il presidente comunale Gianluca Gasperoni dopo il caso dei tre negozi individuati dall’operazione svolta dalle Fiamme Gialle fotografando i prezzi in vetrina prima e dopo Natale (vedi articoli correlati). I nomi dei sanzionati non sono stati diffusi dalle autorità.
Il progetto “That’s Live” realizzato dallo staff del Rockin’1000 e che ha avuto il suo culmine nel concerto dell’estate scorsa della più grande rock band di sempre allo stadio Manuzzi di Cesena (davanti a 14mila persone) è diventato anche un vero e proprio album.
Venerdì, 27 gennaio, anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz nel 1945, è il Giorno della Memoria, la ricorrenza istituita nel 2000 per ricordare le vittime della Shoah.