venerdì
24 Aprile 2026

Rinviato il tradizionale tuffo della Befana a Pinarella

L’appuntamento rinviato a domenica 8 gennaio alle 15

Date le condizioni meteo, è stato rinviato a domenica 8 gennaio il tradizionale tuffo in mare della Befana a Pinarella di Cervia. L’appuntamento resta per le 15 con animazione, truccabimbi i pasqualotti e, appunto, il tuffo in mare per i più temerari, come da tradizione.

Fondi azzerati per le proloco in inverno e a Marina la Befana non vien più dal mare

Pranzo, animazione e calza al Dream Café

Quest’anno a Marina di Ravenna, la Befana non arriverà dal mare al bacino pescherecci, come accadeva in passato. Dalla pro loco fanno sapere che tanti hanno chiesto perché non fosse in programma il tradizionale appuntamento. La proloco ritiene quindi opportuno precisare che “a causa dei fondi azzerati da parte dell’amministrazione riguado al Mare d’Inverno, la Pro Loco non ha potuto organizzare la manifestazione. Una scelta di cui ci dispiace ma che siamo stati costretti a fare. Speriamo – dice il presidente Marino Moroni – di avere le risorse per organizzare una Sega Vecchia ancora più bella di quella dello scorso anno ad inizio marzo. Intanto collaboriamo con due realtà private (Bar Centrale e Dream Café) per non lasciare il paese completamente senza eventi il 6 gennaio”. Infatti oggi 6 gennaio la Befana si festeggia con un pranzo a Marina organizzato da Pro Loco, Bar Centrale e Dream Café. A partire dalle 12 al Dream Café (locale nella sede del circolo tennis in viale delle Nazioni) menù di risotto con salsiccia e radicchio, strozzapreti panna e speck, dolci vari e vin brulè. Il tutto allietato dal Musica di Sonia Davis e, per i bambini, da Magicris The Voice. Per info sull’evento si può contattare il bar Centrale (0544538143) o il Dream Café (0544531602). Al termine la Befana porterà una calza in omaggio a tutti i bambini presenti. 

Terrorismo: espulso tunisino 26enne residente a Ravenna

Frasi choc sul profilo facebook e amicizia virtuale con un potenziale foreign fighter oggi agli arresti

È di un residente a Ravenna la seconda espulsione del 2017 attuata con provvedimento del ministro dell’Interno Marco Minniti, per “motivi di sicurezza dello Stato”. Oggi, giovedì 5 gennaio, secondo quanto riporta l’agenzia Ansa è stato rimpiatrato da Roma-Fiumicino con volo diretto a Tunisi un un 26enne tunisino residente a Ravenna, con permesso di soggiorno di lungo periodo rilasciatogli nel 2011 e sposato con una cittadina italiana con cui però non conviveva più. Grazie alle indagini dei servizi di sicurezza si è scoperto che che aveva stretto un rapporto tramite web con un aspirante foreign fighter tunisino sottoposto a fermo nel 2015 prima che partisse da Ravenna per raggiungere la Siria e detenuto per reati di terrorismo. Inoltre, l’uomo aveva postato sul suo profilo Facebook le frasi “sono indeciso se fare il bravo o fare una strage, ci devo pensare” e “sei divina come una macchina degli sbirri che brucia”. Salgono così a 134 i soggetti dell’estremismo religioso espulsi dal gennaio 2015 ad oggi.

Meningite: grave un quarantenne ricoverato all’ospedale di Ravenna

L’uomo in vacanza a Gambettola colpito da meningococco “Y”. La Regione: nessun allarme, vaccinazioni secondo il piano previsto

Mentre arriva la notizia di un quarantenne ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Ravenna per meningite, arrivano rassicurazioni dalla Regione Emilia Romagna. L’uomo ricoverato è un quarantenne calabrese che si è sentito male a Gambettola dove stanno trascorrendo le vacanze da alcuni parenti. Le analisi hanno rilevato nel paziente la presenza di meningococco di “tipo y”, uno dei quattro sierotipi contenuti nel vaccino in uso. Il servizio igiene pubblica sta ricostruendo la rete dei contatti dell’uomo e sta somministando i farmaci raccomandati per scopi preventivi.

E proprio a proposito di meningite e in particolare di vaccini, la regione Emilia Romagna invia una note per assicurare che non c’è alcuna epidemia in corso e nessun allarme e non è quindi necessario adottare una strategia vaccinale come quella adottata in Toscana, dove in alcune aree si registra, dal 2015, un aumento dei casi da meningococco C. La precisazione arriva dall’assessorato alla Salute della Regione Emilia-Romagna, in risposta ai dubbi e alle preoccupazioni che si sono manifestate a seguito del verificarsi, soprattutto in Toscana, di diversi casi di meningite da meningococco C.
La misura più efficace per contrastarne la diffusione – spiegano i sanitari della Regione – resta la
prevenzione attraverso la vaccinazione, ma rispettando i tempi, il calendario vaccinale e le indicazioni sui soggetti e sulle fasce di età da vaccinare.
La Regione, si legge sempre nella nota, è stata fra le prime in Italia a vaccinare contro il meningococco C nel 2006 proponendo la vaccinazione ai bimbi al 13°-15° mese di età e agli adolescenti. Nel corso del 2017, anno in cui si completerà la vaccinazione degli adolescenti con la chiamata dei nati nel 2004, si raggiungerà la copertura vaccinale completa di tutti i nati dal 1990 in poi.

Sempre dalla Regione spiegano che il meningicocco C da sempre colpisce principalmente i bambini più piccoli e gli adolescenti e le strategie vaccinali nazionali e regionali prevedono l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione a 13°-15° mese e a 13-14 anni, proprio per proteggere le fasce di età più a rischio. Inoltre i portatori sani del meningococco, che sostengono la trasmissione del batterio, sono più frequenti fra gli adolescenti/giovani (nell’età 10-20 anni) e solo raggiungendo una copertura molto elevata in questa fascia di età si può ottenere l’interruzione della catena di contagio.
Le elevate coperture vaccinali raggiunte (nel 2015: 87,4 % nei bambini di un anno, 82,9 % negli adolescenti) hanno consentito finora una buona protezione della nostra popolazione. Ma è importante – sottolineano i sanitari della Regione – migliorare ulteriormente le coperture vaccinali in queste fasce di età; si tratta di una strategia mirata, che agisce dove è utile per interrompere la circolazione del batterio.
Inoltre, dal 2015 viene offerta una seconda dose di rinforzo agli adolescenti che hanno fatto la prima dose nell’infanzia per conseguire una maggiore protezione.

I medici sottolineano che il verificarsi di casi sporadici di meningite C non devono portare a una irrazionale corsa al vaccino; in particolare gli adulti e gli anziani devono eseguire la vaccinazione contro il meningococco C solo in presenza di fattori di rischio, quali ad esempio determinate patologie croniche che comportano deficit immunitario (mancanza o malfunzionamento della milza, gravi emoglobinopatie, uso di anticorpi monoclonali ecc.) o il fatto di recarsi in maniera continuativa in Toscana per motivi di lavoro o studio.
Viceversa, per gli
anziani sono raccomandate la vaccinazione anti-influenzale e anti-pneumococco, malattie che possono colpirli molto più della meningite da meningococco.

In Emilia-Romagna, dopo l’introduzione della vaccinazione, si è avuta una riduzione del 65% dei casi e, mediamente, si registrano 3-4 casi all’anno. Non c’è stato in nessuna regione italiana un aumento dei casi da meningococco di tipo B, per il quale quindi non c’è alcun motivo di allarme. Il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale prevede comunque anche questa vaccinazione per i nuovi nati. In Emilia-Romagna i nati dal 2017 verranno chiamati dai servizi vaccinali delle Ausl per eseguire questa vaccinazione secondo le tempistiche previste dal calendario.

Anche i Perturbazione al Socjale Ecco gli appuntamenti fino ad aprile

Tornano i martedì del cinema, i mercoledì della scienza e il programma chiude con il musical “Eroi”

Tutto pronto per la seconda parte della 27° stagione del Teatro Socjale di Piangipane, realizzata in collaborazione tra gli altri con il Comune di Ravenna. Tra I nomi in calendario i piemontesi Perturbazione e Linda Valori manche ragazzi poco più che 18enni della provincia di Ravenna, come i T-Bones Quartet, o giovani compagini che presenteranno in anteprima i loro spettacoli, come i Calzini Spaiati con il loro musical “Eroi”.

Assieme agli spettacoli, prosegue anche un altro impegno del Socjale, quello economico: in tempi di difficoltà, il tentativo è sempre quello di tenere il più contenuti possibili i prezzi, per garantire a tutti la fruizione delle proposte culturali. Quasi tutti i concerti costeranno 10 euro e a chi rinnoverà la sua tessera entro gennaio verrà offerto un piatto di cappelletti.

Si comincia venerdì 13 gennaio la voce black quella di Linda Valori, accompagnata dal Maurizio Pugno Quartet. Il 20 gennaio sarà la volta di Bruskers Guitar Duo, al secolo le chitarre di Eugenio Polacchini e Maurizio Mingozzi, che intratterranno il pubblico con i loro virtuosismi a sei corde. Il 27 gennaio ci sarà un appuntamento con i Perturbazione, uno dei principali gruppi rock italiani.

Febbraio proseguirà con quattro concerti: venerdì 3 febbraio aprirà le danza Matthew Lee, accompagnato dal suo gruppo; il 10 sarà la volta del trio capitanato dal giovane cantautore apolide Gerardo Balestrieri; il 17 appuntamento con il jazz e il blues della scat singer canadese Lauren Bush accompagnata dal Luca di Luzio quartet; l’ultimo venerdì del mese si esibiranno le giovane promesse del territorio, i T-Bones quartet, con il loro Texas blues.

 

Sei gli appuntamenti di marzo. Venerdì 3 si parte alla grande con il jazz di una compagine che arriva direttamente da Manhattan: il sax di Piero Odorici sarà accompagnato dagli altri elementi dell’Organ Groovin Quartet: Jim Rotondi alla tromba, Andy Watson alla batteria, Renato Chicco all’organo, artisti al centro della scena jazz internazionale. Si prosegue quindi con tre tributi: il 10 sarà dedicato ai Pooh, con gli Spring Pooh Project; il 17 si ricorderanno i Queen, con la tribute band ufficiale italiana, i Killer Queen; il 24 si celebrerà la voce della grande Mina con Cinzia Bellini e i Viale Mazzini Quintet. Chiude il mese di marzo l’anteprima assoluta di un musical, Eroi, che sarà presentato alle 21:45 venerdì 31 dai Calzini Spaiati, gruppo di giovani artisti di Alfonsine. Domenica 12 marzo ci sarà inoltre una gradita incursione di Titta, il “dottore dell’amore” ravennate, che si esibirà alle 16.30 in un concerto per festeggiare il 25 anni di carriera e per presentare il nuovo album.

Infine, venerdì 7 aprile, a partire dalle 20:45, si festeggerà la chiusura della stagione con la grande sfida “Vecchi contro giovani”, uno spettacolo a scopo benefico organizzato in collaborazione con Romagna Acque in occasione della giornata mondiale dell’acqua. Il ricavato sarà devoluto alle associazioni Il volo di Martina e Auxilia Onlus.

 

Il martedì sarà anche quest’anno il giorno del cinema con sette film in due mesi di pellicole d’autore. Come al solito l’apertura delle porte è alle 20.45, la proiezione inizierà dalle 21:30 e durante l’intervallo si potranno gustare i cappelletti fatti dai soci e un bicchiere di vino. Tutto a 10 euro. Si comincia martedì 17 con il film “Tutto può accadere a Broadway” di Peter Bogdanovich.

Tornerà inoltre lo spazio per la divulgazione scientifica, il mercoledì della divulgazione: tutti gli incontri inizieranno alle 21 e saranno conclusi da una mangiata di cappelletti.

Il 25 gennaio si parlerà de “Il programma Pompei: archeologia e ingegneria a confronto” con Giuseppe Lepore, responsabile dell’unità organizzativa di sede (UOS) Ravenna del Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà Unibo Sezione archeologia ed Enrico Giorgi, docente di Metodologie della Ricerca Unibo, nonché direttore di Scavi Pompei.

Il 22 febbraio sarà l’occasione di approfondire una straordinaria figura scientifica italiana: “Enrico Fermi: una duplice genialità, teorica e pratica” assieme a Luisa Cifarelli, Presidente della Società Italiana di Fisica, del Museo Storico della Fisica e del Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi” di Roma.

Infine, il 22 marzo, una serata divulgativa per parlare di un tema sempre più attuale e discusso: “I vaccini: una conoscenza responsabile”, grazie alla conversazione condotta da Sandra Cristino del Dipartimento BiGeA, Docente di Igiene generale e applicata; Massimo Abate, Coordinatore di Centro di Riferimento Specialistico – Trapianto di cellule staminali ed Oncologia Pediatrica muscolo-scheletrica Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna e Federico Marchetti, Direttore U.O. Aziendale di Pediatria Ospedale di Ravenna.

Una petizione per intitolare una piazza a Don Fuschini, a 10 anni dalla morte

Primo firmatario è Alvaro Ancisi, ma spiega: “Non è un’iniziativa politica”
 

Il 30 dicembre scorso è stata pubblicata informalmente su facebook la petizione al sindaco: “per intitolare la piazza di Porto Fuori a Don Francesco Fuschini”(https://www.facebook.com/Petizione-Per-Intitolare-La-Piazza-Di-Porto-Fuori-a-Don-Francesco-Fuschini-952665051502082/=), che a tutt’oggi ha raccolto 134 adesioni.

A renderlo noto è Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, primo firmatario e autore del testo che però precisa “l’iniziativa non è intestata ad alcuna formazione di parte, intendendo rivolgersi a tutti i cittadini di Ravenna, senza distinzioni politiche, ideologiche”. Da lunedì 2 gennaio, spiega poi il decano dell’opposizione, ne è stata avviata la sottoscrizione formale sugli appositi moduli opportunamente distribuiti. Le firme sono raccolte anche presso la segreteria dei gruppi consiliari, al IV piano degli uffici comunali di piazza del Popolo. Possono firmare le persone aventi almeno 16 anni di età residenti nel comune di Ravenna e anche i non residenti che vi svolgano la loro principale attività di studio o lavoro. Oltre 100 sono anche le firme manuali già espresse.

Sabato 7 gennaio i funerali di Maurizio Montanari  

Alle spese provvederà il Comune, in assenza di parenti. Ma Ancisi annuncia: “arrivate molte donazioni, di cui daremo pubblico rendiconto”.

Le esequie di Maurizio Montanari, 66 anni, fotografo professionista, morto la notte di Capodanno all’ospedale di Ravenna per un improvviso aggravamento delle già precarie condizioni di salute, avranno luogo sabato prossimo 7 gennaio. A darne l’annuncio Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, con cui Montanari si era in passato candidato, dopo la burrascosa fine del suo rapporto con la Lega Nord. 

La salma verrà esposta dalle 14 di venerdì 6 gennaio alla camera mortuaria di Ravenna. Alle ore 14,40 di sabato avrà inizio il funerale, partendo dalla camera mortuaria in direzione della chiesa di San Giovanni Evangelista, in viale Farini, dove alle ore 15.00 don Giorgio Fornasari, parroco di Maurizio, celebrerà la Santa Messa di suffragio. Al termine, si proseguirà per il cimitero di città,  dove la salma sarà inumata in campo comune.

Il funerale, cosiddetto “in economia”, è a carico pubblico, come dispongono la legge nazionale e il regolamento di polizia mortuaria del Comune di Ravenna, che ne discende, nei casi in cui non vi siano familiari del defunto che vi provvedano. “Tuttavia – specifica Ancisi –  fin dalla notizia della morte di Maurizio molti amici si sono proposti spontaneamente con proprie offerte, tanto da soprassedere ad una raccolta pubblica, al fine che il funerale comprendesse quanto di più consono per consentirvi la più ampia e sentita adesione delle persone che gli hanno voluto bene e l’hanno stimato. Di queste spese sarà dato pubblico rendiconto. In un secondo momento, si penserà a come raccogliere degnamente i resti di Maurizio oltre l’inumazione. Avendo portato a sintesi le straordinarie manifestazioni di affetto che si sono manifestate in  ricordo di Maurizio, mi corre l’obbligo di ringraziare tutti coloro che vi hanno partecipato e quanti potranno farlo”.

«Vincere Masterchef mi ha cambiato il lavoro ma non mi ha stravolto la vita»

Erica Liverani e un anno tra show cooking per l’Italia e la battaglia contro l’odio su Facebook. E alla sesta edizione 4 romagnoli

Quando era una teenager, alla fine degli anni 90′, sapeva tutto dei Backstreet Boys e oggi si ritrova dalla parte opposta, una sorta di pop star della cucina, incontrando sconosciuti che sanno tutto di lei perché ha vinto un talent culinario. E le fa strano se qualcuno si ricorda la sua esatta battuta in una precisa puntata dello show. Ma ormai ci ha fatto l’abitudine. La 31enne Erica Liverani di Conventello è la quinta Masterchef italiana, titolo assegnato a marzo dalla trasmissione in onda su Sky Uno. Quando la nuova edizione sta entrando nel vivo, questa sera 5 gennaio la terza puntata con la masterclass composta da venti concorrenti, abbiamo intervistato la ravennate.

Erica, è appena iniziata la messa in onda della sesta edizione di Masterchef, lo scorso 3 marzo veniva trasmessa la finale della quinta edizione con la sua vittoria. Le è cambiata la vita da allora?
«Pensavo che Masterchef mi avrebbe stravolto tutta la vita e in effetti all’inizio è stato un po’ così invece rimani quello che eri, restano le vere amicizie che ti eri fatto prima di entrare in cucina. Il bilancio è estremamente positivo ma oggi posso dire che ho semplicemente cambiato lavoro».

Quindi non farà più la fisioterapista…
«Non escludo niente. Ho preso quella laurea con fatica e impegno ma adesso faccio altro perché ho avuto la possibilità di fare qualcosa che mi piace e mi da motivazioni. Però non si sa mai».

Ci racconta cosa ha fatto in questi mesi?
«Sono stata più seduta in auto che su una sedia – ride Erica -, mi sarò fatta 100mila km in giro per l’Italia, comprese Sicilia e Sardegna, per partecipare a eventi, soprattutto show cooking. Già solo questo per me è stato bellissimo, ero come una bambina in gita perché quando ero piccola la mia famiglia non poteva permettersi di viaggiare molto. In alcuni viaggi sono venuti anche i miei genitori».

Tutto pianificato dalla produzione di Masterchef?
«No, finita la stagione la produzione ti saluta e da lì devi arrangiarti. All’inizio ho provato a fare da sola con la promozione del libro di ricette organizzata dalla casa editrice. Poi ho capito che non sapevo proprio come muovermi in questo mondo, non sapevo proprio come valutare le proposte e mi sono rivolta all’agenzia Realize Networks di Milano, la stessa che segue lo chef Bruno Barbieri. Sono loro che hanno gestito tutto, è il loro mestiere e con l’assistenza giusta è più facile evitare di farsi ingannare dai tanti farabutti che ci sono in giro».

Il libro come è andato?
«Sono molto contenta, ha fatto due ristampe e di solito non succedeva. Forse ha funzionato la scelta di mettere un centinaio di ricette semplici e non poche complesse. Io resto una cuoca amatoriale, non sono la nuova Massimo Bottura».

Dopo la vittoria disse che aveva ancora molto da studiare in cucina. Ha fatto i compiti?
«Qualcosa si ma non c’è stato molto tempo per farlo. E anche a livello di cucina non ho potuto applicarmi più di tanto: quando vai a fare uno show cooking fai quello che chiede il cliente e di solito nel mio caso erano cappelletti e piadina. Però in qualche cena per amici e in qualche evento mi sono un po’ divertita a fare qualcosa di particolare».

Sarà capitato spesso di essere fermata per strada da chi guardava la trasmissione. Che effetto fa?
«Quando ti avvicina qualcuno in modo gentile per una foto o per fare una battuta su una puntata ti fa piacere perché i complimenti piacciono a tutti. Quando hai la giornata storta magari vorresti evitare di stare lì a rifare la foto perché è venuta male ma le persone non possono conoscere il tuo stato d’animo e io devo solo essere grata a tutti quelli che mi seguono: se non ci fosse stato il pubblico non avrei vissuto questo anno bellissimo».

Qualche aneddoto degli incontri con i fan?
«Nulla di particolare. Però mi fa sempre strano incontrare persone che sanno tutto di me, cose che magari nemmeno io mi ricordo più. Come nella canzone “Tra palco e realtà” di Ligabue. Si ricordano quel dettaglio di quella puntata o quel post che ho fatto su Facebook, un’attenzione un po’ morbosa che a me ha ricordato quando avevo 12-13 anni e sapevo tutto dei Backstreet Boys. Ma io avevo 13 anni…».

Ha ricordato Facebook. Appena diventata un personaggio pubblico il rapporto con i social network è stato difficile: ogni banalità vista nelle puntate scatenava insulti pesanti e addirittura minacce. Come va ora con gli haters?
«In principio è stata dura. Tutte quelle critiche così feroci, quegli insulti e quelle cattiverie finiscono per farti credere di essere cattivo. Ero arrivata a un punto in cui non volevo uscire di casa, non mi piaceva andare tra la gente sconosciuta. Poi mi sono fatta aiutare e ho capito che io non avevo fatto niente di male. Il problema era loro e io ho continuato a postare le mie cose a testa alta bloccando i commenti più violenti perché la bacheca del mio Facebook è la vetrina del mio negozio e non la voglio imbrattata. Facendo così si sono autoeliminati e ora sono davvero pochi gli attacchi. Anche perché non c’è più la massa e senza massa quelli sono conigli. E così c’è spazio per cose belle come chi mette le foto delle mie ricette rifatte da loro con i bambini, è una cosa che mi piace molto».

Ma è vero, come ha scritto nel suo blog un altro concorrente della scorsa edizione, che quando vi fermano vi fanno sempre le stesse domande?
«Verissimo. Vogliono sapere del confessionale e dei tempi delle prove. A volte anticipavo già io le risposte: “Sì, Cracco è bello”. Ma mi rendo conto che erano le curiosità che avevo anche io prima di entrare».

A questo spunto deve spiegare anche noi come funzionavano i confessionali…
«L’ordine è questo: si fa la prova tutti insieme, poi tutti al confessionale, poi la presentazione dei piatti ai giudici con gli assaggi, poi di nuovo tutti al confessionale e poi i verdetti. Quindi i giudici assaggiano tutti i piatti ormai freddi e ovviamente nei confessionali gli autori partono sempre da quelli che l’hanno combinata più grossa, come quella volta che avevo dimenticato il riso per gli arancini…».

E quante ne scrissero sui social di quell’errore…
«Come se nessuno si fosse mai dimenticato un ingrediente facendo la spesa…».

Il premio da 100mila euro in gettoni d’oro che fine ha fatto?
«Da brava figlia di contadini li ho messi via che non si sa mai».

E il progetto dell’agriturismo a Conventello?
«Ho sempre più la consapevolezza che ho tanto da studiare. Se apro un locale probabilmente per un mese è pieno perché c’è la curiosità ma oggi viviamo in un tempo di tuttologi e al primo errore che può capitare sono pronti tutti a criticarti e dirti che loro saprebbero fare meglio. Allora io voglio fare quel passo solo quando sarò pronta».

Offerte di lavoro per entrare in una cucina ne sono arrivate?
«No, quelle te le devi andare a cercare. Devi proporti sperando che qualcuno ti prenda a gratis in una brigata per metterti alla prova. Perché ai professionisti non interessa niente se hai vinto Masterchef, per loro sei solo uno da formare»

Chi sente ancora dei concorrenti della sua edizione?
«Lorenzo, Alida, Ivana e Giovanni. È come dopo la scuola: restano certi legami e altri invece non li vuoi più vedere. Leggo in giro che qualcuno degli altri ancora critica la mia vittoria. Ormai dovrebbero farsene una ragione…».

In questa nuova edizione ci sono quattro romagnoli. È l’effetto Erica?
«Magari è stata una spinta, hanno visto che ce l’ha fatta una con un piatto di cappelletti e magari si sono detti che possono farcela anche loro con dei passatelli».

Ha registrato qualche puntata da ospite come campionessa in carica?
«No. Ma se anche fosse successo non lo direi ora…».

Tutti gli appuntamenti dell’Epifania dalle piazze ai palcoscenici

La Befana per i più piccoli tra feste, laboratori e spettacoli

Le festività di fine e inizio anno volgono al termine con gli appuntamenti legati all’Epifania, iniziative dedicate soprattutto ai più piccoli ma anche per un pubblico più adulto. Il calendario degli eventi parte già dalla vigilia, domani 5 gennaio. Ecco un riassunto delle principali occasioni offerte.

Il 5 alle 10 al museo Natura (via Rivaletto 25 a Sant’Alberto) si svolgerà la “Caccia al tesoro della Befana”, una mattina nel museo per aiutare la Befana a ritrovare la sua scopa. L’attività è dedicata ai bambini dai 5 anni in sù. Il costo è di 4 euro a partecipante e la prenotazione va fatta allo 0544/528710. Festa della Befana al museo anche il giorno seguente dalle 14.30 (ingresso libero).

E se è vero che la Befana arriva volando su una scopa allora forse potranno intercettarla gli astrofili del Planetario di Ravenna che organizzano una osservazione pubblica gratuita della Luna: il 5 gennaio dalle 18 alle 20 chiunque potrà utilizzare i numerosi telescopi astronomici predisposti in piazza Unità d’Italia, vicino all’ingresso del Bar Nazionale. Gli astrofili presenti saranno a disposizione del pubblico per agevolare l’osservazione e per fornire spiegazioni e chiarimenti. È la prima iniziativa pubblica del programma 2017 del Planetario di Ravenna che vuole portare l’astronomia nelle vie della città e regalare a tutti un’immagine, un’emozione o far nascere una curiosità. Per informazioni: 0544-62534, www.arar.it, info@arar.it. Sempre al Planetario ma alle 15 del 5 l’appuntamento “La Befana vien di notte… un giro nel cielo d’inverno” (ingresso libero) per coinvolgere bambini a partire dai sei anni di età.dal territorio ravennate.

Alle 20.30 nella frazione di San Patrizio di Conselice, nei locali dell’ex scuola elementare, ci sarà la festa della Befana con lo spettacolo “Per fortuna che c’è Pollicino”, a cura dell’associazione Entelechia; a tutti i bambini che parteciperanno sarà donata una calza messa a disposizione dall’associazione Sagra del tortellone sanpatriziese e dalla parrocchia di San Patrizio.

Sempre alle 20.30 ma ad Alfonsine, all’auditorium delle scuole medie in via Murri, lo spettacolo teatrale per bambini “Cenerentola 2.0”, libera interpretazione della fiaba a cura del gruppo teatrale “Uno, Tanti, Tuttinsieme”. Lo spettacolo sarà replicato anche venerdì 6 gennaio alle 16, sempre all’auditorium. Al termine degli spettacoli verrà regalata una calzetta della Befana a tutti i bambini, offerta da Avis e dall’associazione “Amare Alfonsine!”. Inoltre, il 5 gennaio saranno premiate le letterine scritte a Babbo Natale e il 6 gennaio ci sarà l’estrazione della lotteria, offerta sempre da Avis e Amare Alfonsine.

Il 6 gennaio la ricorrenza entra nel vivo: alle 10.30 in municipio a Ravenna è in programma la “Festa della Befana” promossa dal Cral del Comune per i figli dei dipendenti, nel corso della quale saranno consegnate anche le borse di studio. La festa sarà allietata dal mago Diditì che coinvolgerà i giovani spettatori e gli adulti presenti con magie comiche.

Alle 11 in piazza Foresti a Conselice la sacra rappresentazione dei magi, con a seguire santa messa solenne e presepe a cura della parrocchia di Conselice. Alle 15 nel Teatro comunale festa della Befana con lo spettacolo “Biancamerla”, a cura dell’associazione Entelechia e calza per tutti i bambini a cura della Pro Loco Conselice e con il contributo delle associazioni locali.

Al centro sociale la Quercia (piazza Medaglie d’oro 4 a Ravenna) sono in programma dalle 14.30 alle 17 laboratori creativi per bambini e ragazzi; alle 15.30 la lettura di una fiaba e alle 16.30 distribuzione delle calze della Befana.

La Befana farà visita alle 14.30 a Lido Adriano, in piazza Vivaldi, dove ci saranno un pony con il calesse, animazione musicale e tante altre Befane che regaleranno caramelle e dolciumi, ma anche il temuto carbone. Sarà possibile divertirsi con i gonfiabili e girovagare tra le bancarelle natalizie. A grandi e piccini verrà offerta cioccolata in tazza. L’evento è a cura della pro loco di Lido Adriano e l’ingresso è libero.

Festival delle Pasquelle il 6 gennaio in piazza Garibaldi a Cervia dalle 14.30 alle 18.30: vestiti con i caratteristici costumi, i Pasqualotti intoneranno le antiche cante augurali della Pasquella, donando caramelle e dolci ai bambini.

Ma a Cervia il giorno dell’Epifania è anche quello in cui si dà il benvenuto al nuovo anno con una nuotata in mare. A Pinarella all’altezza di via Lazio si festeggia sulla spiaggia dalle 9 al tramonto con tuffo in mare alle 15: il comitato “il Tuffo della Befana” (in collaborazione con  Cna, Coop Bagnini, Associazione Cervia volante,  Aquilotti,  Nordic wolking  Ravenna) ha organizzato iniziative per grandi e piccini, buffet con salsiccia, pancetta e vin brulé per tutti, con l’arrivo della Befana e doni per i bambini. Quest’anno il tradizionale tuffo della Befana si arricchisce della Pedalata e della Camminata della Befana in programma alle 9 con partenza e arrivo dalla spiaggia all’altezza di via Lazio.

Alle 15 invece in piazza del Popolo a Ravenna la Befana lascia la scopa e arriva in Vespa: l’appuntamento giunto ormai alla 17esima edizione vedrà i vespisti del Vespa club Romagna, in sella al mitico scooter Piaggio, distribuire dolciumi e regali a tutti gli intervenuti. Un’Ape-fana, appositamente attrezzata, farà ballare e cantare tutta la piazza, che successivamente si trasformerà nel palco della tradizionale esibizione della Befana “sciucarena”.

Alle 15 in piazza San Francesco l’estrazione della lotteria della Befana nel villaggio di Natale di Advs-Fidas, con panettone, vin brulè, tè caldo, dolci, palloncini e gadget. L’iniziativa, con ingresso libero, è a cura di Advs-Fidas Ravenna.

Alle 15.30 si aprono le porte alle Artificerie Almagià con il gioco dello scambio di regali con pesca a sorpresa e alle 16.30 lo spettacolo di teatro di figura di Accademia Perduta “Sotto la neve, minuetto d’inverno”, dedicato ai bambini dai 3 anni. A seguire è prevista una merenda, con arrivo della Befana e festa danzante per tutti. L’evento è a cura di Teatro del Drago, il costo è di 7 euro per gli adulti, 5 euro per i bambini, 20 euro è invece il prezzo del biglietto per le famiglie (2 adulti e 2 bambini) mentre è gratuito per i bambini sotto i 3 anni. Per informazioni telefonare al 392-6664211.

A Milano Marittima il 6 gennaio la Befana arriva alle 15.30 con la parata dei personaggi e degli amici di Mima On Ice, l’apertura della Calza Gigante, musica e balli con “Pasquaroli” alla Casetta di Babbo Natale in Viale Gramsci e poi la corsa delle scope. Alle 16 nella 1 Traversa da Italia’s Got Talent le performance di Quad Evolution di Cervia con il campione Roberto Poggiali.

Il 6 e 7 gennaio dalle 12 alle 20 la pro loco di Punta Marina organizza una due giorni con animazione, spettacoli, musica dal vivo, giochi per bambini, bancarelle artigianali e gastronomiche. Viale dei Navigatori sarà chiuso al traffico per l’occasione e ospiterà numerose bancarelle con prodotti provenienti da diverse parti d’Italia, lo stand della pro loco proporrà un menù con cappelletti, pasta e fagioli, polenta al ragù, assicurando anche un servizio da asporto. Inoltre musica, giochi e giostre per i più piccoli ed anche per i più grandi, con la presenza costante delle oramai più che famose ”befane di Punta Marina”. Saranno distribuite gratuitamente a tutti i bambini presenti, ricche calze. Sabato pomeriggio merenda gratuita per piccoli e grandi con un lunghissimo panino farcito con nutella. Nella giornata di venerdì, in collaborazione con l’associazione Agebo Onlus, verrà portata ai bambini ricoverati al reparto di Pediatria dell’Ospedale di Ravenna una calza della Befana.

Il 7 gennaio la Befana diventa rock al Caffè Centrale di Villanova di Bagnacavallo: a esibirsi alle 22 sarà il trio Tirincanti-Capiozzo-Cicognani con le loro sonorità soul, blues, pop, rock e jazz. Ingresso gratuito.

Alle 22 a Milano Marittima Ice Galà 2017: performance artistica su ghiaccio con la partecipazione straordinaria degli atleti della Nazionale Italiana e delle atlete dello Sporting ghiaccio artistico di Pinzolo, in collaborazione con Madonna di Campiglio.

Paglia (Si) in visita al Cpa di Conetta «Modello fallimentare di accoglienza»

Il deputato ravennate di Sinistra Italiana dentro alla struttura per migranti, teatro di disordini dopo il decesso di una 25enne

«L’ospitalità è un dovere civile e respingiamo al mittente ogni farneticazione come quella indegna, guarda caso di parte leghista, di equiparare lo smaltimento dei rifiuti all’accoglienza dei migranti». È il messaggio indirizzato alle destre emiliano-romagnole da alcuni esponenti di Sinistra Italiana, tra cui il deputato ravennate Giovanni Paglia, a proposito del trasferimento nei centri di accoglienza dell’Emilia Romagna di cento migranti presenti fino a ieri nel centro di prima accoglienza di Conetta (Venezia), noto alle cronache in questi giorni a seguito della rivolta scoppiata dopo la morte di una 25enne ivoriana richiedente asilo e visitato proprio oggi, 4 gennao, da Paglia e il collega Nicola Fratoianni.

«La nostra terra, l’Emilia Romagna – dicono ancora i rappresentanti di Si – è chiamata a far fronte all’emergenza migranti generata dalla mancata disponibilità della maggior parte dei comuni del Veneto, amministrati dalla Lega Nord, di far fronte alle proprie responsabilità».

Ed ecco le considerazioni dopo la visita al Cpa: «Abbiamo potuto riscontrare in prima persona, e non era certo la prima volta, come l’esperienza di Conetta rappresenti lo specchio di un modello fallimentare di accoglienza, basato sui grandi campi e su una logica solo emergenziale. Quel che nel nostro Paese e nella nostra regione continua a mancare è un piano nazionale di accoglienza diffusa, modello suggerito dalle tante associazioni che tentano di tutelare i diritti dei migranti e dei rifugiati. La soluzione al problema deve essere strutturale e orientata da un approccio solidale, non determinato dal profitto per pochi». La possibile riapertura dei Cie (centri di identificazione ed espulsione) – come prospettato dal ministro dell’Interno – per la velocizzazione delle procedure di rimpatrio secondo Sinistra Italiana è agli antipodi rispetto ad una proposta di sinistra e progressista.

La notizia del trasferimento dei cento migranti in Emilia Romagna è al centro di un’interrogazione dei consiglieri regionali Galeazzo Bignami e Enrico Aimi (Forza Italia) che chiedono alla Giunta Bonaccini per quali motivi non si sia opposta a questa decisione: «L’Emilia Romagna ha da tempo superato i limiti delle quote di accoglienza assegnate: già a fine novembre la Commissione parlamentare di inchiesta riportava che la ‘capienza’ della regione dovrebbe essere di 8376 posti (suddivisi su 774 strutture) mentre le presenze accertate di migranti sono 10.402». I consiglieri vogliono anche sapere in quali strutture saranno ospitate queste persone, a quanto ammonteranno i costi e a carico di quali soggetti.

Dalla Regione 15 milioni per imprese turistiche, commerciali e culturali

Dal 10 gennaio le domande per il bando che assegna risorse per la riqualificazione. Spazio anche ai musei d’impresa

Dal 10 gennaio al 28 febbraio si possono presentare le domande per il bando della Regione Emilia Romagna che stanzia quasi 15 milioni di euro per progetti innovativi di riqualificazione turistica, commerciale e culturale di imprese. Si tratta di risorse della comunità europea dedicate alla competitività delle imprese e del tessuto produttivo. «Per la prima volta il bando mette insieme turismo, commercio e cultura – scrive la Regione in una nota – e produrrà oltre 43 milioni di investimenti nei prossimi due anni. Filo conduttore è l’innovazione».

I progetti dovranno contribuire a creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione qualificata in attività turistico/culturali per la valorizzazione del territorio. Approvato dalla Giunta regionale il 17 ottobre 2016, il bando prevede tre misure di sostegno: una per il settore ricettivo con 7,5 milioni di euro; la seconda per il commercio e i pubblici esercizi con 4 milioni; la terza per il settore cultura con 2,891 milioni rivolta a progetti relativi a luoghi adibiti a rappresentazioni cinematografiche, teatrali e musicali. Nell’ambito di quest’ultima misura, per la prima volta si finanzia anche la nascita dei musei d’impresa, intesi come quei percorsi o spazi-mostra voluti dalle aziende per trasmettere il valore della cultura produttiva dell’Emilia Romagna e in grado di creare anche una ricaduta economica sul territorio.

Le domande per tutte le misure dovranno essere presentate dalle 10 del 10 gennaio alle 17 del 28 febbraio esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web Sfinge2020. In fondo alla pagina un video con una infografica che riassume i dettagli.

Export, terzo trimestre in crescita Germania e Francia mete principali

Statistiche provinciali: in totale nei primi nove mesi del 2016 ancora segno meno rispetto al 2015

Le esportazioni della provincia di Ravenna nel terzo trimestre 2016 registrano un aumento del 4,2 percento rispetto al terzo trimestre 2015. A diffondere il dato è la Camera di Commercio che alla luce di questa variazione positiva spera in una inversione di tendenza rispetto ai primi nove mesi che hanno registrato invece una flessione: -87,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2015, pari al -3,2 percento in termini relativi. Il dato negativo di gennaio-settembre 2016 è determinato in grande parte da un primo trimestre negativo (-10,5 percento), confermata una ripresa nel secondo trimestre (-2,5 percento) poi la virata in segno tendenziale positivo dei dati (al link in fondo alla pagina un pdf con i grafici riassuntivi dell’export ravennate).

La graduatoria
A livello regionale e nazionale, nella media dei primi nove mesi, crescono lievemente le esportazioni dell’Italia (0,2 percento) e in misura maggiore quelle dell’Emilia Romagna (1,5) rispetto allo stesso periodo del 2015. Con lo 0,87 percento del totale nazionale, Ravenna occupa il 40esimo posto in Italia (recuperando due posizioni rispetto al secondo trimestre).

Le principali destinazioni
La Germania rimane il mercato più importante per le imprese ravennati, assorbendo il 13,9 percento delle vendite all’estero, nonostante gli scambi continuino a registrare una flessione (-7 percento). Segue la Francia a cui è destinato il 10 percento dell’export provinciale e che segna un aumento del 13,6 percento rispetto ai primi nove mesi del 2015. Il terzo paese per importanza è la Spagna che registra una crescita del 26,1 percento. Rilevante anche la crescita dei traffici diretti in Cina (56 percento). Con il segno più anche le esportazioni verso il Regno Unito (24,7 percento). In flessione gli scambi con gli Stati Uniti (meno 10,1 percento).

I prodotti esportati
Nella classifica dei principali settori di esportazione delle imprese di Ravenna, nel periodo considerato, il primo posto va ai prodotti chimici che sono in crescita del 3,1 percento e rappresentano il 20,4 percento delle esportazioni provinciali, seguiti dai macchinari e apparecchiature generiche che rappresentano il 19,9 percento.

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