Il welcome day segna il via della novità: 34 studenti completeranno a Ravenna il biennio di studi universitari cominciato a Bologna
Il welcome day del polo ravennate dell’università di Bologna, che si è svolto il 22 settembre, è stato in particolare incentrato sui corsi di studio della scuola di Ingegneria e Architettura con la novità di quest’anno rappresentata dall’avvio dei percorsi in ingegneria offshore, curati dal dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali (Dicam).
Nell’anno accademico al via 34 studenti completeranno a Ravenna il biennio di studi universitari cominciato a settembre 2015 a Bologna: sono gli iscritti agli indirizzi offshore creati all’interno delle tre lauree magistrali in ingegneria (Civile, Chimica, Ambientale). Il progetto vede coinvolti gli studenti che trascorreranno un anno a Ravenna per affrontare la tematica con un approccio trasversale e in stretta connessione con il tessuto imprenditoriale della città. L’obiettivo è di attivare, dall’anno accademico 2017/2018, un’intera laurea magistrale internazionale a Ravenna.
«I tre curricula in Ingegneria offshore – spiega Alberto Montanari, direttore del Dicam – formeranno tre figure professionali che uniranno le competenze sull’ingegneria offshore a quelle più convenzionali delle filiere formative dell’ingegneria chimica, civile e ambientale. Formeremo professionisti capaci di operare nel campo della progettazione e gestione di opere ed impianti per la valorizzazione delle risorse energetiche rinnovabili e convenzionali in ambito offshore, per la tutela dell’ambiente marino e costieri e per lo sviluppo di processi di utilizzo delle risorse biologiche marine, in coerenza con gli obiettivi del programma Europeo Blue Growth. I percorsi formativi sono stati progettati in forte collegamento con le aziende operanti nel distretto off-shore di Ravenna, che contribuiranno alla qualificazione degli elementi professionalizzanti forniti agli allievi e renderanno disponibili tirocini e tesi in azienda».
Grazie alla collaborazione con enti e aziende dei settori coinvolti, gli studenti potranno affiancare la formazione di respiro internazionale a esperienze di lavoro e tirocinio sul territorio. Il Welcome Day, organizzato dall’International Desk del Campus di Ravenna in collaborazione con il Dicam e Fondazione Flaminia, si inserisce in un programma più ampio di attività organizzate per l’International Welcome Week e rivolte a tutti gli utenti internazionali: studenti, docenti e ricercatori.
Dal 23 al 25 settembre si svolge al Parco Kirecò di via Don Carla Sala a Ravenna (vedi correlati) il festival “Sostenibilità Creative”, un evento culturale che mira a promuovere l’innovazione sociale e la sostenibilità ambientale attraverso un processo partecipativo, dando voce a realtà locali e partendo dalle esigenze del territorio. Il programma di incontri si sviluppa in tre diverse giornate sotto il tema generale scelto per questa edizione che è “Generare Cambiamento”.
Dopo quattordici anni di lavori a intermittenza, i tempi sono maturi per fissare la data di inaugurazione del museo archeologico di Ravenna e del territorio che sorgerà nell’ex zuccherificio di Classe: primavera 2018. In totale sarà costato 22 milioni di euro di fondi pubblici e punterà a conquistare 75-80mila visitatori all’anno che, come accade per quasi tutte le strutture simili, non basteranno a coprire i costi di gestione. Il cronopogramma dell’ultima fase dei lavori è stato presentato in municipio stamani, 23 settembre, dai rappresentanti di alcuni degli enti coinvolti nel progetto: il Comune, la fondazione Ravennantica, la fondazione Carira, la Regione e il ministero della Cultura.
«Grandi scritte con lettere in acciaio verniciato titoleranno l’ingresso», scrive Andrea Mandara, curatore del progetto di allestimento (la descrizione dettagliata è nel pdf scaricabile dal link in fondo alla pagina). Ma è ancora da decidere come si chiamerà. In totale occuperà 20mila metri quadrati: 5.347 saranno per i locali interni distribuiti su diversi edifici (4.250 mq dedicati alle esposizioni e i restanti a laboratori e megazzini) e circa 15mila mq di area esterna con un parco fruibile anche a chi non visita la zona espositiva. Le scorse settimane è arrivata l’aggiudicazione provvisoria dell’ultimo bando da circa 1,5 milioni di euro per l’allestimento interno di 2.200 mq (70 punti per l’offerta tecnica e 30 per quella economica): la ditta Gianluigi Fiorella, capofila di un gruppo di imprese romagnole, ha avuto la meglio tra i quattordici concorrenti ed entro la fine dell’anno è attesa l’aggiudicazione definitiva per aprire il cantiere che avrà una durata di 330 giorni. Entro la fine del 2016 invece verrà inaugurato il centro direzionale di tutta l’area dove avrà sede anche Ravennantica. Come detto, costerà 22 milioni. Così suddivisi: 8,4 dallo Stato, 6,7 dalla fondazione Carira, 3 dal Comune, 3 dall’Ue, 730mila dalla Regione (il dettaglio è consultabile nel pdf scaricabile dal link in fondo alla pagina).
La travagliata storia di questo museo parte nel 1996 con il primo stanziamento messo a disposizione dallo Stato tramite gli incassi del Lotto: il libro scritto dal progettista originario, Marcello Vittorini, parla di 15 miliardi delle vecchie lire per il primo stralcio dei lavori che furono appaltati alla fine del 1999, l’attuale assessore alla Cultura Elsa Signorino parla di 5 milioni di euro. La posa della prima pietra che risale al marzo del 2002 e il cantiere si sarebbe dovuto concludere dopo due anni e mezzo di lavori. Inadempienze delle aziende coinvolte e controlli da parte degli enti proposti probabilmente non così accurati hanno fatto sì che fino al 2006 si siano succedute ben quattro imprese nel cantiere fino all’interruzione durata quattro anni: i lavori sono poi ripartiti a pieno ritmo solo nel 2010 con l’obiettivo di aprire al pubblico nel 2013-2014 ma le tempistiche si sono modificate in corso d’opera fino all’ultimo annuncio odierno.
Obiettivo dichiarato è quello di raggiungere la migliore integrazione possibile con la basilica di Sant’Apollinare per fare di Classe un vero e proprio polo di attrazione turistica che comprenda anche l’Antico porto inaugurato un anno fa: «Dobbiamo arrivare a far capire che andare a Classe solo per la basilica sarebbe la perdita di un’opportunità importante», ha concluso il sindaco Michele de Pascale. In questo senso una prima sperimentazione verrà fatta con la Notte d’Oro quando sarà disponibile un biglietto unico che comprenderà visita alla basilica e all’Antico porto in orari serali e notturni.
La darsena di Ravenna si trasforma in una cittadella dello sport: dal 22 al 25 settembre la terza edizione di “Sport in Darsena”, la grande festa delle società sportive del territorio organizzata dal Circolo Velico Ravennate. L’obiettivo della manifestazione è quello di contribuire a diffondere la cultura sportiva aiutando la comunità a rivalorizzare un’area come la darsena di città. È annunciata la partecipazione di una trentina di società in rappresentanza di quasi tutti gli sport, dal calcio alla pallavolo, dal basket al football americano, dal tiro con l’arco all’atletica, dalla scherma all’arrampicata, con dimostrazioni e stand allestiti lungo la banchina e nella nuova area Darsena Pop Up, vicino all’Almagià. Chiunque potrà avere la possibilità di provare i vari sport.
Il programma della quattro giorni – realizzata grazie alla sinergia tra Comune, Coni, Autorità Portuale, Guardia Costiera, Circolo Velico Ravennate, associazione Naviga in Darsena e le tante società sportive – prevede le mattinate dedicate alle scuole, i pomeriggi invece alle competizioni sportive giovanili e agli eventi di cultura sportiva. Alla sera sono previsti momenti di sport-spettacolo e intrattenimento. Domenica 25 sarà arricchita dalla veleggiata nel canale Candiano, con l’arrivo previsto in darsena tra le 10.30 e le 11 di mattina. L’evento è realizzato anche in collaborazione con la Pubblica Assistenza che festeggia il suo 35esimo compleanno.
Sempre il 25 settembre anche l’inaugurazione ufficiale di Darsena Pop Up, la nuova area creata dall’associazione Naviga In Darsena accanto all’Almagià. Alle 19.30 il taglio del nastro e alle 20 il concerto di Gile Bae, giovane pianista olandese. Oltre allo skate park e all’area di parkour, proprio in questi giorni è stata completata la parte dedicata a beach tennis e beach volley che il 30 settembre sarà coperta per poi essere utilizzata anche in inverno. Tra le attività che saranno aperte nelle prossime settimane, un’area dedicata al coworking e un fablab. Da segnalare anche la scuola di cucina e un’enoteca che sarà messa a disposizione delle cantine del territorio.
L’appalto da 55 milioni di euro per la refezione scolastica del Comune di Ravenna che tante polemiche aveva suscitato è stato vinto dall’unico concorrente in gara: Camst, che già si occupava del servizio ed è stato quindi, presumibilmente, l’unico a trovare interessante un appalto che richiedeva la messa a disposizione da parte del vincitore delle cucine (questo infatti il nodo che molti indicarono come critico in quanto favoriva inevitabilmente chi già stava erogando il servizio), in cui si preparano i 6.475 pasti giornalieri per i 6.975 iscritti serviti dai nidi alle medie agli studenti ravennati.
Per i 1.287 ragazzi del comune di Ravenna (575mila in Italia) che compiranno diciotto anni nel 2016 il bonus cultura di 500 euro stanziato dal Governo – da utilizzare entro la fine del 2017 per l’acquisto di libri, biglietti di musei, cinema, teatri, mostre, concerti, fiere, parchi naturali ed eventi – vale di più. Ravenna Festival, Ravenna Teatro, RavennAntica e il Museo d’arte, in collaborazione con il Comune, offrono a tutti i 18enni vantaggi aggiuntivi.
Il bonus è utilizzabile dopo la registrazione su un sito creato per l’iniziativa: www.18app.it. Per guidare i giovani utenti alla scoperta di 18app e delle iniziative correlate, dal 19 settembre al 3 ottobre due punti informativi saranno attivi dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 18 alla biglietteria del Teatro Alighieri in via Mariani 2 (tel. 0544-249244 – scuola@ravennafestival.org) oppure alla Domus dei Tappeti di Pietra in via Barbiani 16 (tel. 054432512).
Sono almeno dieci i colpi di bastone che hanno raggiunto il corpo di Giulia Ballestri, la 40enne trovata morta il 18 settembre a Ravenna in una villa disabitata di proprietà del marito che è accusato dell’omicidio, il noto dermatologo Matteo Cagnoni ora in carcere. Si tratta dei primi risultati dell’autopsia svolta ieri, 22 settembre, dal professor Franco Tagliaro. È il sito internet dell’agenzia Ansa a darne notizia.
Non solo vino ma anche cibo, non più solo in una piazza ma in sei: la quattordicesima edizione di Giovinbacco, manifestazione enologica dedicata al Sangiovese e agli altri vini romagnoli, come nel 2015 si svolgerà nel centro storico di Ravenna (dal 21 al 23 ottobre) ma in una versione ampliata, sia negli spazi occupati che nell’offerta enogastronomica.
Dove si mangia? Il cibo invece troverà spazio in piazza Garibaldi e altre quattro aree del centro: piazza dell’Unità d’Italia, piazza XX Settembre, piazza Einaudi e piazza San Francesco. Questa l’offerta a disposizione dei visitatori: in piazza Garibaldi l’alleanza Slow Food dei Cuochi con la presenza di tre ristoranti (Osteria del Gran Fritto, la Campanara e I Passatelli del Mariani); in piazza XX settembre i chioschi con le piadine di Ravenna, Rimini e Cesenatico (tre maniere differenti di interpretare il cibo di strada per eccellenza della Romagna) e quelli con le birre artigianali; in piazza Unità d’Italia gli stand di Slow Food e dell’Associazione Il Lavoro dei Contadini con prodotti, incontri, laboratori, degustazioni, artigianato artistico e piatti cucinati al momento; in piazza Einaudi gli stand per la degustazione del cibo di strada di qualità con Osteria L’Acciuga, Ristorante Casa di Mare, Casa Spadoni, Per Te Catering e Borgo dei Guidi; in piazza San Francesco lo stand della Pasticceria Palumbo propone per tre giorni le panelle, gli arancini di Sicilia e altre specialità. Anche quest’anno sabato e domenica appuntamento con Madra, il mercato agricolo domenicale di Ravenna nelle vie Gordini e Corrado Ricci.
Quanto costa? L’ingresso in tutti gli spazi e stand è libero. Per gli assaggi di vino sono a disposizione carnet di tagliandi per le degustazioni (4, 6 e 10), che si acquistano in Piazza del Popolo e in Piazza Garibaldi con un costo da 8 euro a 15 euro con il calice e da 6 a 13 euro senza calice. Per alcune degustazinoi particolari sono necessari due tagliandi. I biglietti per l’assaggio del cibo di strada si acquistano nei singoli stand o chioschi e gli acquisti alle bancarelle del mercato agricolo e artigianale si fanno direttamente al banco vendita. Novità di quest’anno la possibilità di pagare con la app di Satispay usufruendo di agevolazioni e sconti sulle consumazioni con il semplice utilizzo di un cellulare.