sabato
02 Maggio 2026

Principio d’incendio in lavanderia: evacuato albergo a Milano Marittima

Evacuati nella notte tra giovedì e venerdì gli ospiti delle 48 camere di un albergo di Milano Marittima. Un’evacuazione in via precauzionale, a causa del fumo che ha avvolto la struttura proveniente dalla lavanderia, dove è scaturito un principio di incendio.

Sul posto i carabinieri della compagnia di Cervia-Milano Marittima che hanno messo in sicurezza l’area e i vigili del fuoco che hanno spento il focolare e poi accertata l’agibilità dell’albergo, permettendo il rientro dei turisti.

I carabinieri hanno anche informato gli uffici competenti (tra cui Asl e Ufficio Attività Produttive del Comune di Cervia) per le ulteriori verifiche del caso.

Principio d’incendio in lavanderia: evacuato albergo a Milano Marittima

Evacuati nella notte tra giovedì e venerdì gli ospiti delle 48 camere di un albergo di Milano Marittima. Un’evacuazione in via precauzionale, a causa del fumo che ha avvolto la struttura proveniente dalla lavanderia, dove è scaturito un principio di incendio.

Sul posto i carabinieri della compagnia di Cervia-Milano Marittima che hanno messo in sicurezza l’area e i vigili del fuoco che hanno spento il focolare e poi accertata l’agibilità dell’albergo, permettendo il rientro dei turisti.

I carabinieri hanno anche informato gli uffici competenti (tra cui Asl e Ufficio Attività Produttive del Comune di Cervia) per le ulteriori verifiche del caso.

Schiaffeggia e lancia le posate contro la moglie davanti alla figlia di soli 5 anni

La donna scappa con la bambina e chiama i carabinieri: arrestato
un operaio di 48 anni dopo l’ennesima scenata di gelosia

Durante l’ennesima scenata di gelosia, il marito l’ha presa a schiaffi e poi le ha tirato contro le posate che si trovavano ancora sulla tavola per la cena. Spaventata, la moglie è scappata con la figlia di soli cinque anni, chiamando i carabinieri e girando in auto senza meta nei dintorni della propria abitazione, a San Zaccaria, aspettando l’arrivo dei militari.

I carabinieri hanno accompagnato la donna al pronto soccorso, dove sono state accertate contusioni guaribili in sei giorni, e hanno raccolto la sua denuncia dettagliata da cui è emerso come in passato si fosse già rivolta ad altre forze di polizia per denunciare i comportamenti violenti del marito.

L’uomo – un operaio ravennate di 48 anni – è stato arrestato per stalking e dopo la notte passata nella camera di sicurezza dei carabinieri di Cervia-Milano Marittima, il tribunale ne ha convalidato l’arresto, disponendone il trasferimento in carcere.

Tre 17enni sorpresi a rubare nei garage: «Lo fanno per comprarsi telefoni e droga»

Carabinieri e polizia hanno fermato i minorenni nel cuore della notte

Alcuni residenti sono stati svegliati dai rumori e hanno chiamato le forze dell’ordine intorno alle 3 della notte tra giovedì e venerdì. Giunti sul posto, carabinieri e poliziotti hanno sorpreso tre ragazzi nei garage dei condomini di via Fortunato, zona ippodromo di Ravenna, poi fermati dopo una breve fuga. I tre, di soli 17 anni, avevano forzato ed erano riusciti ad aprire alcuni garage e si erano già impossessati in particolare di una bicicletta del valore di quasi tremila euro e di un computer portatile.

Si tratta di tre giovani italiani, ravennati, già noti alle forze dell’ordine e in qualche modo legati ad altri minorenni ristretti nella struttura dedicata di Bologna. Una sorta quindi di piccola organizzazione criminale – fanno notare carabinieri e polizia alla stampa – dedita a furti al fine di ottenere soldi per cellulari di ultima generazione, abbigliamento firmato o anche droga, come la marijuana ritrovata nel corso della perquisizione nelle abitazioni dei ragazzi fermati. Ragazzi appartenenti a famiglie del tutto normali e premurose – sottolineano ancora dalle forze dell’ordine – che magari per cercare di non viziarli troppo non comprano loro tutto quello che desiderano, ma del tutto ignare di quello che nascondevano i loro figli.

I tre 17enni sono stati arrestati (uno di essi dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale, avendo spintonato gli agenti al momento dell’arresto) e portati alla struttura per minorenni di Bologna in attesa della convalida.

Anche a Ravenna bandiere a mezz’asta in segno di lutto per l’attentato di Nizza

Il presidente della Regione: «Combattiamo insieme questo nemico
con le armi della democrazia e della convivenza civile»

A seguito del tragico attentato avvenuto nella serata del 14 luglio a Nizza, il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, ha disposto di esporre le bandiere a mezz’asta sul balcone del Municipio in segno di cordoglio e di vicinanza verso tutto il popolo francese.

Bandiere a mezz’asta in segno di lutto anche all’ingresso dell’assemblea legislativa della Regione, a Bologna. «L’Emilia-Romagna si stringe alle istituzioni e al popolo francesi in questo ennesimo, drammatico momento – aveva dichiarato in mattinata il presidente della Regione Stefano Bonaccini –. Alla Francia tutta va il nostro pensiero e il nostro cordoglio».

«Viene nuovamente ferita la Francia – prosegue Bonaccini – ma a colpire è un terrorismo cieco e senza confini, che uccide persone di tutte le nazionalità, al di là del luogo in cui si manifesta. Al rafforzamento delle necessarie misure di prevenzione, sicurezza e repressione messe in campo dal Governo, dalle istituzioni e dalla comunità internazionale, deve aggiungersi l’unità delle nostre comunità, contro un nemico che è comune a tutti noi e di fronte al quale non possono valere divisioni politiche e sociali. Combattiamo insieme questo terribile nemico con le armi della democrazia e della convivenza civile, e con la forza delle nostre società».

Anche a Ravenna bandiere a mezz’asta in segno di lutto per l’attentato di Nizza

Il presidente della Regione: «Combattiamo insieme questo nemico con le armi della democrazia e della convivenza civile»

A seguito del tragico attentato avvenuto nella serata del 14 luglio a Nizza, il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, ha disposto di esporre le bandiere a mezz’asta sul balcone del Municipio in segno di cordoglio e di vicinanza verso tutto il popolo francese.

Bandiere a mezz’asta in segno di lutto anche all’ingresso dell’assemblea legislativa della Regione, a Bologna. «L’Emilia-Romagna si stringe alle istituzioni e al popolo francesi in questo ennesimo, drammatico momento – aveva dichiarato in mattinata il presidente della Regione Stefano Bonaccini –. Alla Francia tutta va il nostro pensiero e il nostro cordoglio».

«Viene nuovamente ferita la Francia – prosegue Bonaccini – ma a colpire è un terrorismo cieco e senza confini, che uccide persone di tutte le nazionalità, al di là del luogo in cui si manifesta. Al rafforzamento delle necessarie misure di prevenzione, sicurezza e repressione messe in campo dal Governo, dalle istituzioni e dalla comunità internazionale, deve aggiungersi l’unità delle nostre comunità, contro un nemico che è comune a tutti noi e di fronte al quale non possono valere divisioni politiche e sociali. Combattiamo insieme questo terribile nemico con le armi della democrazia e della convivenza civile, e con la forza delle nostre società».

Una ragazza ravennate eletta Miss Europa al concorso di bellezza per sordi di Las Vegas

La ravennate di origine bielorussa Yuliya Drabenia – per tutti ormai semplicemente Giulia Drabenia – ha vinto il titolo di Miss Deaf Europe 2016, concorso di bellezza riservato a persone sorde che si è svolto nei giorni scorsi a Las Vegas, in America.

Nell’ottobre scorso Yuliya aveva conquistato a Milano la fascia di Miss Sorda Italia, guadagnandosi la possibilità di rappresentare il nostro paese al concorso mondiale (Mmdi – Miss Mister Deaf International) di Las Vegas, dove è arrivata tra le prime dieci al mondo, laureandosi appunto Miss Europe.

Tra le prove a cui è stata sottoposta durante il concorso, un test a quiz, sfilate in bikini, in abito lungo e in costume tradizionale e una performance di ballo burlesque.

A Giulia vanno anche i complimenti della redazione di Ravenna&Dintorni, con cui ha collaborato in particolare con il reparto grafico per quasi due anni nel recente passato.

Una ragazza ravennate eletta Miss Europa al concorso di bellezza per sordi di Las Vegas

La ravennate di origine bielorussa Yuliya Drabenia – per tutti ormai semplicemente Giulia Drabenia – ha vinto il titolo di Miss Deaf Europe 2016, concorso di bellezza riservato a persone sorde che si è svolto nei giorni scorsi a Las Vegas, in America.

Nell’ottobre scorso Yuliya aveva conquistato a Milano la fascia di Miss Sorda Italia, guadagnandosi la possibilità di rappresentare il nostro paese al concorso mondiale (Mmdi – Miss Mister Deaf International) di Las Vegas, dove è arrivata tra le prime dieci al mondo, laureandosi appunto Miss Europe.

Tra le prove a cui è stata sottoposta durante il concorso, un test a quiz, sfilate in bikini, in abito lungo e in costume tradizionale e una performance di ballo burlesque.

A Giulia vanno anche i complimenti della redazione di Ravenna&Dintorni, con cui ha collaborato in particolare con il reparto grafico per quasi due anni nel recente passato.

Un defibrillatore per Marina di Ravenna grazie anche all’associazione Flower

Gli assessori allo Sport e al Turismo del Comune di Ravenna, rispettivamente Roberto Fagnani e Giacomo Costantini, insieme a Federica Lisi (moglie del compianto Vigor Bovolenta, il campione di pallavolo morto sul campo a 37 anni) hanno incontrato questa mattina in municipio alcuni operatori di Marina di Ravenna che hanno donato all’associazione “Noi non ci lasceremo mai”, fondata dalla stessa Lisi, mille euro per l’acquisto di un defibrillatore, che sarà messo a servizio della località di Marina di Ravenna.

Era presente Michael Landini, presidente dell’associazione Marina Flower, in rappresentanza dei tanti operatori che hanno sostenuto l’iniziativa, supportata in particolare dai titolari di Mowa, Matilda, Pilar e Fanti; in rappresentanza di quest’ultimo locale era presente Michele Giangrandi.

Presente anche Francesca Bornazzini, della clinica San Francesco, partner dell’associazione “Noi non ci lasceremo mai” per quanto riguarda il supporto medico.

Il defibrillatore sarà il primo acquistato nell’ambito di #Sedicicuore, uno dei progetti dell’associazione onlus “Noi non ci lasceremo mai”, che ha come obiettivo la protezione cardiologica, la prevenzione sanitaria e la sensibilizzazione al tema della salute.

La raccolta fondi per defibrillatori destinati alla cardioprotezione della costa continuerà durante il “Weekend del Cuore”: 22, 23, e 24 luglio a Marina di Ravenna.

Un defibrillatore per Marina di Ravenna grazie anche all’associazione Flower

Gli assessori allo Sport e al Turismo del Comune di Ravenna, rispettivamente Roberto Fagnani e Giacomo Costantini, insieme a Federica Lisi (moglie del compianto Vigor Bovolenta, il campione di pallavolo morto sul campo a 37 anni) hanno incontrato questa mattina in municipio alcuni operatori di Marina di Ravenna che hanno donato all’associazione “Noi non ci lasceremo mai”, fondata dalla stessa Lisi, mille euro per l’acquisto di un defibrillatore, che sarà messo a servizio della località di Marina di Ravenna.

Era presente Michael Landini, presidente dell’associazione Marina Flower, in rappresentanza dei tanti operatori che hanno sostenuto l’iniziativa, supportata in particolare dai titolari di Mowa, Matilda, Pilar e Fanti; in rappresentanza di quest’ultimo locale era presente Michele Giangrandi.

Presente anche Francesca Bornazzini, della clinica San Francesco, partner dell’associazione “Noi non ci lasceremo mai” per quanto riguarda il supporto medico.

Il defibrillatore sarà il primo acquistato nell’ambito di #Sedicicuore, uno dei progetti dell’associazione onlus “Noi non ci lasceremo mai”, che ha come obiettivo la protezione cardiologica, la prevenzione sanitaria e la sensibilizzazione al tema della salute.

La raccolta fondi per defibrillatori destinati alla cardioprotezione della costa continuerà durante il “Weekend del Cuore”: 22, 23, e 24 luglio a Marina di Ravenna.

Ecco le liste per la nuova Provincia Il Presidente sarà il sindaco De Pascale

Tra i candidati consiglieri del centrosinistra anche Spadoni dell’Udc

Sono state presentate entro i termini e convalidate le liste di centrosinistra e di centrodestra dei candidati per l’elezione del nuovo consiglio provinciale. Come noto, la Provincia è stata trasformata in un ente di secondo livello dall’inizio del 2015 e non ci saranno più le elezioni dirette: i 12 nuovi consiglieri e il Presidente verranno scelti sulla base del voto (in programma il 3 agosto) dei sindaci e dei consiglieri dei 18 Comuni della provincia di Ravenna.

Il nuovo Presidente della Provincia sarà Michele de Pascale, segretario provinciale del Pd, da poco eletto sindaco di Ravenna. La formula delle elezioni non consente infatti sorprese e il centrodestra non ha neppure presentato un candidato alternativo ma solo i candidati consiglieri, che sono: Jacopo Berti, Rosanna Biondi, Annarosa Tarroni e Learco Vittorio Tavoni della Lega Nord, Oriano Casadio e Donatell Donati di Forza Italia, Martino Mazzoli di Libera Russi ed Eliana Panfiglio della lista civica Ripuliamo Conselice.

Tra i 12 candidati consiglieri del centrosinistra invece troviamo anche uno storico oppositore del centrodestra, Gianfranco Spadoni dell’Udc, insieme a Fiorenza Campidelli, Maria Luisa Martinez, Daniele Perini, Giannantonio Mingozzi, Angela Rossetti, Angela Scardovi, Patrizia Strocchi e i sindaci Luca Coffari, Giovanni Malpezzi, Paola Pula e Davide Ranalli.

Il presidente della provincia resterà in carica quattro anni, il consiglio provinciale solo due. Sia il presidente che i membri del consiglio provinciale e dell’assemblea dei sindaci non percepiranno un compenso per questo incarico, e lavoreranno a titolo gratuito.

La Provincia continuerà a occuparsi (restando alle competenze fondamentali) di tutela dell’ambiente, gestione delle strade provinciali, pianificazione del territorio, trasporto pubblico e gestione dell’edilizia scolastica

«Le Province – è il commento del sindaco Michele de Pascale – stanno attraversando una situazione molto complessa ed è necessario lavorare per garantire i servizi fondamentali, tutelare il personale e tenere unito e coeso il nostro territorio, dunque servirà la collaborazione e la partecipazione di tutte le forze politiche, anche in maniera trasversale. Con questo spirito ho aperto la lista che mi sostiene alle proposte di candidatura che mi sono pervenute da amministratori comunali di ogni parte della provincia e anche da esponenti di liste civiche che non si riconoscono in alcuno schieramento o coalizione. Sono onorato che da parte di tutti i territori mi sia giunta la richiesta di guidare questa delicata fase.
In questa mia candidatura mi rivolgo a tutti gli amministratori della nostra provincia, a prescindere dalla loro collocazione politica, affinché si possa affrontare insieme una fase così difficile e dare peso e forza al nostro territorio in Romagna e nei rapporti con la Regione e con il Governo».

A Cervia mostra di Cna curata da Claudio Spadoni

“Per vie diverse”, tutti i giorni fino al 28 agosto  

Francesco BocchiniVenerdì 15 luglio, alle ore 19, ai Magazzini del Sale di Cervia inaugura la mostra “Per vie diverse”, dedicata a tre dei più rappresentativi artisti della nostra regione, che hanno concorso – per usare le parole del curatore Claudio Spadoni – a un’avanguardia del “nuovo”: Vittorio D’Augusta, Francesco Bocchini e Francesca Pasquali.

La mostra è realizzata grazie al contributo della Cna provinciale di Ravenna, in collaborazione con il Comune di Cervia.

“Per vie diverse” sarà visitabile dal 15 luglio al 28 agosto, tutti i giorni dalle ore 20 alle 24.

D'Augusta«Questi tre artisti – spiega il critico d’arte Claudio Spadoni, reduce dalla sua esperienza decennale al Mar di Ravenna – pur partendo da una comune area geografica, documentano come le loro diverse, personalissime vie, si caratterizzino con una inconfondibile specificità di accenti entro le molteplici diramazioni di quella “tradizione del nuovo“ che ha contraddistinto l’arte internazionale da oltre mezzo secolo».

Tre figure dell’arte di oggi, emblema non solo di tre generazioni diverse, ma anche di tre diverse scelte operative.
D’Augusta, originario di Fiume ma dal 1948 riminese d’adozione, per molto tempo è stato docente quindi direttore dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna; nella sua lunga e prestigiosa carriera artistica annovera la partecipazione, nei primissimi anni Ottanta, al gruppo dei ‘Nuovi Nuovi’ sostenuti criticamente da Renato Barilli, in parallelo con la Transavanguardia di Bonito Oliva e gli “Anacronisti“ seguiti da Calvesi, Mussa, Tomassoni. «Romagnolo anche d’origine, in particolare di Cesena, è Francesco Bocchini di una trentina d’anni più giovane di D’Augusta  – precisa Spadoni – che dalla sua terra natale non ha voluto allontanarsi, restandosene appartato nella sua singolare fucina-laboratorio, per apparire comunque in mostre in prestigiose istituzioni e gallerie, in Italia e all’estero». Francesca Pasquali, bolognese di nascita, è tra le più brillanti figure dell’ultima generazione, di cui interpreta perfettamente anche la propensione a dividersi fra diverse città, nel suo caso Bologna a Firenze e Parigi, con un curriculum sempre più marcatamente internazionale».

«Dal lavoro pittorico di D’Augusta, insieme molto colto, profondo e di sensibilissima raffinatezza; alle costruzioni metalliche di Bocchini, all’apparenza rudimentali, in realtà sapientemente ludiche e beffardamente paradossali; alle composizioni della Pasquali, fatte di materiali plastici spesso di scarto industriale, che si trasformano in sorprendenti, spettacolari assemblaggi: tre diverse vie di una creatività senza confini ammirabili e confrontabili in un’unica e importante esposizione» conclude Claudio Spadoni.

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