domenica
03 Maggio 2026

Riapre l’antico porto di Classe all’insegna dell’archeocinema

Ingresso serale dal 25 giugno e dal 27 la rassegna “al chiaro di luna“ con film, incontri letterari, laboratori, visite guidate, degustazioni…

Antico Porto ClasseDal 25 giugno l’Antico Porto di Classe riapre al pubblico in orario serale: tutti i giorni dalle 18 alle 23. Quando tutti gli altri monumenti chiudono, la zona archeologica sarà aperta e fruibile al pubblico. Inoltre, fino al 7 agosto, i sabati e le domeniche, alle 19 e alle 21, sono previste visite guidate per approfondire la conoscenza di uno dei più importanti scali portuali del mondo romano e bizantino.

L’ingresso prevede una tariffa unica a 7 euro, comprensiva di ingresso e visita guidata.
Lunedì 27 giugno, alle 20, parte invece la rassegna “L’Antico Porto al chiaro di Luna” – il variegato programma di eventi serali estivi che prevede incontri letterari, visite guidate, conversazioni, degustazioni e laboratori ludico-didattici per famiglie con bambini – inaugurerà con un evento inedito: il primo Festival Internazionale del Cinema Archeologico di Ravenna – Premio Olivo Fioravanti, promosso da RavennAntica in collaborazione con il Comune di Ravenna, la rivista “Archeologia Viva“ e la rassegna internazionale del Cinema archeologico – Fondazione Museo Civico di Rovereto.
«Due sono i motivi per non perdersi questo appuntamento – spiega Piero Pruneti, direttore di “Archeologia Viva“ –. Il primo è che è possibile visionare dei veri e propri capolavori della cinematografia archeologica, già selezionati a Rovereto durante le varie manifestazioni annuali di cinema, dove il pubblico vota e assegna premi e posti in classifica senza fare sconti a nessuno. Per cui siamo sicuri che i documentari in programma sono di solido contenuto scientifico e di sicura spettacolarità. Il secondo motivo è il fatto che questa rassegna cinematografica si svolge nella straordinaria cornice notturna del Parco archeologico di Classe, uno dei più importanti nel Mediterraneo che fu».

Nella prima serata, il 27 giugno, si racconteranno “Navigazione e naufragi nel mondo antico”, martedì 28 giugno “Le Civiltà sommerse”, mercoledì 29 giugno sarà “Nel segno della pietra” mentre giovedì 30 si svolgerà la serata finale, che prevede la premiazione dei film da parte del pubblico. Tutte e quattro le serate sono a ingresso gratuito, comprensivo di proiezione e drink. Prenotazione consigliata allo 0544 478100.

Da quest’anno, è possibile acquistare la tessera abbonamento da 12 euro che permette l’ingresso all’Antico Porto tutte le sere oppure quella da 50 euro che consente, oltre all’ingresso, di partecipare a tutti gli eventi della rassegna L’Antico Porto al chiaro di Luna (compresi gli aperitivi e tutti gli eventi a pagamento).
Entrambe le tessere sono in vendita presso la Domus dei Tappeti di Pietra (via Barbiani-Ravenna) e, dal 25 giugno, anche direttamente presso l’Antico Porto di Classe (via Marabina, 7).
In caso di maltempo alcuni eventi si terranno presso il Museo Tamo, via Rondinelli, 2, a Ravenna. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito web: www.anticoportoravenna.it oppure telefonando allo 0544 478100.

Antico Porto ClasseAl via le visite guidate… E partono anche le degustazioni
In occasione del Festival Internazionale del Cinema Archeologico di Ravenna di cui si parla nell’articolo principale, vengono organizzate visite guidate con particolare riferimento alle derrate alimentari stoccate al porto di Classe in arrivo o in partenza. Dalle evidenze archeologiche è stato possibile ricostruire le abitudini alimentari della nostra zona in epoca bizantina scoprendo come questa sia stata influenzata da quella romana. A sua volta la parentesi bizantina ravennate ha fortemente influenzato la nostra cucina locale. La passeggiata permetterà di scoprire la storia attraverso il senso del gusto. Appuntamento alle 20.15 all’ingresso degli scavi. La visita avrà una durata di circa un’ora e costa 7 euro (degustazione compresa). Prenotazione obbligatoria al 339 8205555. Al termine si potrà assistere alla proiezione del film, a cui seguirà un drink offerto a tutti i partecipanti.

Oltre 600 agricoltori da Ravenna tra i 7mila in marcia sotto la Regione

Coldiretti: «Burocrazia in eccesso e nessuna soluzione concreta al grave problema dei danni da fauna selvatica»

Erano più di seicento gli agricoltori ravennati tra i circa settemila, stime degli organizzatori, che il 23 giugno hanno marciato fin sotto la sede della Regione a Bologna «per denunciare l’immobilismo dell’assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca, reo di aver abbandonato a se stesso uno dei territori chiave del patrimonio agroalimentare italiano. Burocrazia in eccesso, fondi insufficienti per la lotta integrata, zero iniziative per promuovere la frutta e nessuna soluzione concreta al grave problema dei danni da fauna selvatica». Il presidente di Coldiretti Ravenna, Massimiliano Pederzoli, dal palco non ha usato mezzi termini: «Nonostante una lunga fase di concertazione da noi cercata, voluta e proposta per il bene della nostra agricoltura, la situazione di stallo istituzionale non accenna a sbloccarsi e visto che non c’è più tempo da perdere chiediamo all’assessore Caselli di farsi da parte».

Con l’assemblea provinciale svoltasi il 9 giugno scorso si era aperta la fase di mobilitazione straordinaria di Coldiretti Ravenna, «conseguenza della cronica staticità dell’assessorato regionale su troppe tematiche e problematiche di primaria importanza per il settore»: la fase di mobilitazione è culminata nella maxi manifestazione di denuncia messa in atto dinanzi al centro di potere istituzionale-decisionale del comparto agricolo, la terza Torre della Regione, in viale della Fiera 8, davanti agli uffici dell’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Simona Caselli.

Particolarmente sentito il problema dei danni da animali selvatici: «Ben oltre i tre milioni di euro i danni lordi da fauna accertati nella provincia di Ravenna negli ultimi 10 anni – si legge in una nota di Coldiretti –, 150mila quelli relativi al 2014 (ultimo dato disponibile) ai quali vanno sommati i 70mila sostenuti dagli Atc provinciali che potrebbe abbassare gli indennizzi riconosciuti che già oggi non coprono tutti i danni per colture e allevamenti».

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è intervenuto in collegamento in videoconferenza da Roma, illustrando alcune iniziative in programma: un’iniziativa a Bruxelles per modificare l’attuale normativa sui danni da fauna selvatica e, sul tema, un tavolo di confronto con gli agricoltori; 60 milioni in più per il sostegno alle misure agroambientali; un primo pacchetto di interventi per lo snellimento della burocrazia. Per quanto riguarda i danni della fauna selvatica all’agricoltura, Bonaccini ha annunciato l’impegno a chiedere la modifica dell’attuale normativa comunitaria che prevede che le Regioni possano risarcire solo i danni provocati dalla fauna protetta. «Questa Regione lavora bene e in velocità. A fine 2016 avremo messo a bando il 60 percento delle risorse del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020, così come dichiarato nel Patto per il lavoro sottoscritto con le parti sociali», così l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli replica alle accuse di ritardi. Aggiungendo dei numeri: «Per noi parlano i fatti: in poco più di un anno abbiamo emanato 15 bandi relativi a 28 operazioni per un impegno complessivo di quasi 460 milioni di euro, che rappresentano il 38,62 percento della disponibilità totale per l’intera programmazione che è di 1,9 miliardi».

Il 25 giugno inaugura la biblioteca dell’ospedale dedicata a Enrico Liverani

Oltre duecento volumi a disposizione di pazienti e personale in memoria dell’assessore scomparso nel 2015

La biblioteca dell’ospedale di Ravenna intitolata a Enrico Liverani, assessore morto il 20 novembre scorso a 39 anni, verrà inaugurata domani 25 giugno alle 11.30 (ingresso da via Missiroli, Scala Rossa primo piano). Il progetto di allestire una biblioteca dedicata a pazienti, operatori e alla cittadinanza è nato in seguito alla sua scomparsa ed è frutto di una collaborazione tra il Comune di Ravenna e l’Ausl Romagna. La realizzazione è stata possibile grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di Sapir. La biblioteca sarà gestita dall’associazione “Enrico nel cuore” la cui vice presidente è la madre, Rossella Liverani. L’allestimento della biblioteca è stato possibile grazie alla collaborazione delle librerie Modernissima Ravenna, Liberamente libri, Mondadori, Libreria Dante, La Feltrinelli, Coop, Momo che hanno raccolto le donazione di oltre 200 cittadini. All’inaugurazione interverranno: Rossella Liverani, il sindaco Michele de Pascale, il direttore dell’Ausl Marcello Tonini, la fondatrice del percorso “Rianimazione Letteraria di Poesia intensiva” nel Presidio Ospedaliero di Ravenna Livia Santini, la direttrice Biblioteca Classense Ravenna Claudia Giuliani, Rita Servadei e Vittorio Valentini del liceo Artistico “Luigi Nervi” Ravenna. La cittadinanza è invitata a partecipare.

A Lugo il primo matrimonio gay Gianluca e Giovanni hanno detto sì

Dopo undici anni di legame, un medico e un architetto davanti al sindaco hanno potuto unirsi ufficialmente grazie alla legge Cirinnà

Un medico di 57 anni e un architetto di 54 sono la prima coppia gay a sposarsi in provincia di Ravenna come consentito dalla legge sulle unioni civili di recente approvate. Le nozze si sono svolte stamani, 24 giugno, nella sala del consiglio comunale della Rocca di Lugo: a dire sì di fronte al sindaco Davide Ranalli sono stati Giovanni Giovannini e Gianluca Zoffoli. Con loro amici e parenti.

La storia dei due uomini è cominciata undici anni fa:; :«L’11 maggio 2016 abbiamo festeggiato il nostro anniversario proprio nel giorno in cui è stato approvato il disegno di legge relativo alle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Per noi non poteva esserci un regalo più grande». L’unione civile tra due persone maggiorenni dello stesso sesso si costituisce mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni. Le parti possono stabilire di assumere un cognome comune, scegliendo tra i loro cognomi o di anteporre o posporre al cognome comune il proprio.

Dopo le firme il sindaco di Lugo ha consegnato agli sposi un omaggio contenente i tradizionali capperi della Rocca e poi la coppia si è spostata nella sua residenza a Santa Maria in Fabriago, dove nel pomeriggio sono proseguiti i festeggiamenti.

Gestione rifiuti radioattivi: assolto Villa, ex presidente di Richard Ginori

Il ravennate era finito a processo con altri quattro imputati per due fusti contenenti uranio trovati nello stabilimento di Sesto Fiorentino. Secondo il giudice erano lì da 40 anni

L’ex presidente della Richard Ginori di Firenze, il ravennate Roberto Villa, è stato assolto dall’accusa di aver violato le norme sulla gestione dei rifiuti radioattivi: Villa era finito a giudizio con altri quattro imputati (il liquidatore Marco Milanesio, il direttore dello stabilimento Gianluigi Carpani, il delegato alla sicurezza Angelo Colombo e un consulente, Antonio Marseglia). L’inchiesta si aprì nell’estate del 2013 e nei giorni scorsi è arrivata la decisione del giudice del tribunale del capoluogo toscano: i cinque imputati sono stati assolti a vario titolo per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste. L’inchiesta, secondo quanto si legge sulle testate nazionali, scattò quanto i funzionari della Gucci che aveva appena rilevato la storica manifattura di Doccia trovarono negli scantinati dello stabilimento di Sesto Fiorentino due contenitori di piombo, non ermeticamente sigillati, al cui interno si trovavano una quindicina di chili di uranio. I fusti, secondo quanto accertato dal procedimento giudiziario e riportato dall’agenzia di stampa Ansa, risalivano a 40 anni prima quando, probabilmente, erano stati sistemati nello scantinato e lì dimenticati. Tra l’altro l’uranio non sarebbe stato utilizzato nelle lavorazioni a Sesto Fiorentino. Le analisi dall’Asl e dall’Arpat sui fusti non rilevarono «effetti negativi sulla salute».

Piazza Kennedy: l’ingresso principale di Palazzo Rasponi è di nuovo aperto

Primo stralcio della riqualificazione: il passaggio collega via D’Azeglio con via Mafalda di Savoia. Doveva essere completata in giugno

A seguito dei lavori di riqualificazione cominciati un anno fa, viene riaperto oggi 24 giugno il primo stralcio di piazza Kennedy: si tratta del passaggio, a ridosso di Palazzo Rasponi, che congiunge trasversalmente via D’Azeglio con via Mafalda di Savoia. Lo rende noto il Comune di Ravenna. Che spiega: «Questa porzione di piazza si presenta ripavimentata con porfido ed è percorribile solo dai pedoni; consentirà di accedere nuovamente al Palazzo dall’ingresso principale in occasione di iniziative pubbliche. I lavori di riqualificazione proseguiranno sulle altre parti della piazza al fine di rendere completamente fruibile tutta la piazza a breve».

Le opere di riqualificazione di piazza Kennedy a cura dell’impresa Cbr sono finanziate interamente dalla Fondazione del Monte di Ravenna e Bologna. Il progetto è stato redatto da tecnici del Comune in collaborazione con l’architetto Pierluigi Cervellati per conto della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Nelle dichiarazioni diffuse da Palazzo Merlato quando partì il cantiere si faceva riferimento al completamento dei lavori di riqualificazione per giugno 2016.

Paga una prostituta poi scopre che ha le mestruazioni e la rapina per riavere i soldi

Arrestato un 45enne: ha preso 200 euro alla ragazza, ha fatto benzina e ha consegnato il resto dei soldi alla moglie

Aveva già pagato i 40 euro concordati per la prestazione e si erano già appartati in auto a Fosso Ghiaia ma lì ha scoperto che la prostituta aveva le mestruazioni e ha preteso di riavere i suoi soldi, al rifiuto della ragazza le ha rapinato tutto l’incasso della notte, circa 200 euro, poi l’ha scaricata dall’auto ed è fuggito. I carabinieri l’hanno arrestato trovandolo a casa con la moglie cui aveva consegnato i soldi rimasti dopo aver fatto benzina rientrando a casa. In manette nella notte tra il 23 e il 24 giugno un 45enne romeno commerciante d’auto, Alexandru Sain, residente a Ragone di Russi. La lucciola, una 30enne ungherese domiciliata a Lido di Savio, ha riportato lievi contusioni guaribili in quattro giorni.

L’intervento dei carabinieri della stazione di Savio, guidata dal maresciallo Giorgio Tantimonaco e competente per il territorio di Fosso Ghiaia, è scattato quando la giovane ha chiamato il 112 per segnalare l’accaduto. Elemento fondamentale per indirizzare le indagini è stata la targa dell’auto trascritta parzialmente dalla vittima: sommata alla descrizione del veicolo e dell’uomo è stata sufficienti ai militari per risalire all’utilizzatore. La Peugeout 106 in questione infatti non è intestata all’uomo che è stato arrestato ma una volta diramente le informazioni tra le caserme è stato possibile stabilire chi fosse a usare abitualmente l’auto.

È entrata in azione la pattuglia della stazione di Filetto, comandata dal maresciallo Albano Tascini, che ha bussato a casa del presunto colpevole a Ragone. La vettura descritta era parcheggiata all’esterno con il motore ancora caldo, i soldi in contanti nella disponibilità dell’uomo e la prostituta ha riconosciuto l’uomo dalle fotografie.

Brexit, la manager ravennate a Londra «Non è più il Paese che mi ha accolto»

Valentina Culatti vive nel Regno Unito dal 2005 e oggi si è svegliata fuori dalla Ue: «Non so se voglio la cittadinanza inglese…»

Dalla terra che ama e che ha scelto come casa, perché undici fa l’accolse senza pregiudizi dandole opportunità che in Italia non aveva, non si aspettava una presa di posizione così di pancia trascinata dal populismo: la vittoria del Leave nella Brexit mette di pessimo umore Valentina Culatti, 40enne ravennate che a Londra è managing director per Unit9, azienda di produzione che assiste brand e agenzie pubblicitarie nel campo della comunicazione. La raggiungiamo via Skype mentre è in ufficio.

Com’è stato il risveglio nella Perfida Albione?
«Attorno vedo solo musi lunghi perché il risultato del referendum non coincide con la volontà delle persone che mi circondano al lavoro e nemmeno della città di Londra che si sa non essere rappresentantiva della Gran Bretagna. Basta dire che nel mio quartiere ha vinto il Remain con il 75 percento e anche Londra nel complesso ha scelto di restare».

Quindi aria pesante in ufficio…
«Siamo un’azienda fondata da tre italiani a Londra e abbiamo sedi in varie parti del mondo, facciamo business in tutto il mondo, abbiamo un team di trenta nazionalità diverse e beneficiamo dell’internazionalità. Noi sappiamo bene cosa vuol dire essere nell’Unione Europea. A pensarci un anno fa non avrei mai immaginato succedesse. Ma non avrei nemmeno immaginato che Trump fosse candidato alle presidenziali…».

Qual è stato il momento preciso in cui ha saputo l’esito ufficiale?
«Questa mattina mio marito è entrato in camera da letto con una faccia nera e mi ha detto che eravamo fuori dall’Unione. Ero andata a letto preoccupata ma ottimista, pensavo scherzasse».

In effetti i sondaggi della vigilia e le agenzie di scommesse parlavano di vittoria del Remain.
«Dei poll mi fido poco visto quanti errori hanno fatto di recente. Mi fido già di più dei broker delle scommesse. Ma soprattutto ero ottimista perché di solito vale il detto “follow the money”: ieri l’andamento della Sterlina non dava segnali preoccupanti».

Vive a Londra dal 2005, è sposata con un italo-inglese e avete comprato casa quattro anni fa quando è nato vostro figlio. Ha mai pensato di prendere la cittadinanza inglese?
«Avrei avuto le possibilità di farlo, sia perché sono passati tre anni dal mio matrimonio ma anche perché vivo e pago le tasse qui da più di cinque anni. Non ho mai avvertito l’urgenza di ottenerla perché non era una necessità per alcun motivo. Non posso votare per le politiche e per i referendum ma alle amministrative sì e ho votato per Sadiq Khan. Ho sempre avuto ammirazione per il mondo inglese e un anno fa avevo iniziato a prepararmi per l’esame ma ora non credo di volerlo più…».

Ora però potrebbe essere conveniente averla…
«Se ragionassi in termini di convenienza sì ma ne faccio una ragione anche personale. Ho visto questo referendum diventare un referendum pro o contro immigrazione con la strumentalizzazione di alcuni politici. E io che sono entrata qui da immigrata e mi sono sentita accolta ora è come se mi sentissi un po’ tradita dal Paese in cui ho scelto di vivere, di sposarmi, di fare un figlio».

Come ha visto la campagna elettorale?
«Molto presto i movimenti più populisti hanno trasformato il referendum in un dibattito sull’immigrazione facendo leva sulle classi più povere parlando di posti di lavoro occupati da immigrati, di posti nel sistema sanitario occupati da immigrati. L’estrema destra che non ha mai avuto a cuore le ragione delle classi povere è riuscita a far leva su questi sentimenti».

Cosa cambia con la Brexit per lei a livello pratico anche nella vita quotidiana?
«Sul lavoro non molto. Il nostro business è molto legato agli Usa e una Sterlina debole in questo potrebbe quasi essere un vantaggio, vedremo come reagiscono gli europei. Sul lato più personale le cose sono diverse. Un esempio molto diretto: ho comprato casa quattro anni e da allora il valore era raddoppiato per effetto della grande speculazione immobiliare ma da ieri a oggi ha perso almeno 100mila euro di valore per il crollo della Sterlina. Beh, le cose cambiano».

Piani futuri?
«Mi sto facendo delle domande con mio marito. Inutile girarci attorno: siamo entrati in recessione, aspettiamo che passi oppure penso a una contromossa? Vendiamo casa e ci trasferiamo altrove magari lavorando per la stessa azienda che ha sedi in altre parti del mondo? Emotivamente è frustrante, ti guardi attorno e non sai più chi ti vuole e chi non ti vuole».

Per il 2016 la nota rivista Advertising Age l’ha inserita tra le venti donne che stanno cambiando l’industria della pubblicità, dei media e del marketing in Europa. Appena in tempo per essere ancora un’europea…
«In effetti mi chiedo se il prossimo anno faranno due premi distinti tra Europa e Uk».

Il nuovo bomber del Milan Lapadula ha cominciato a segnare nel Ravenna

Nel 2011 una parentesi giallorossa, 6 partite con il primo gol nei professionisti: «L’emozione più grande della mia carriera»

Ormai sono diventati quasi un centinaio i gol fatti in carriera ma il primo realizzato da Gianluca Lapadula, 26enne attaccante italo-peruviano nato a Torino e ceduto dal Pescara al Milan per la rinascita rossonera, arrivò indossando la maglia del Ravenna. Insomma si può dire che la carriera del bomber più corteggiato di questo mercato estivo (erano interessate al suo ingaggio anche Juventus, Napoli, Genoa e Sassuolo) sia sbocciata al Benelli. Aprile 2011, campionato di Lega Pro (prima divisione), un tiro da fuori area che porta il Ravenna in vantaggio sulla Salernitana che poi pareggerà: «Non stavo bene, ma all’esordio ho segnato il primo gol, alla Salernitana – dichiarerà poi il calciatore –. L’emozione più grande della carriera».

Nel Ravenna arrivò a gennaio 2011 nel mercato di riparazione in prestito dal Parma dopo un deludente periodo all’Atletico Roma. Raccolse in totale sei presenze segnando quell’unico gol ma i tifosi giallorossi più attenti ricorderanno Lapadula probabilmente per un altro episodio particolare. Nella partita di ritorno del playoff salvezza al Benelli contro il Sud Tirol l’attaccante venne inspiegabilmente abbattuto in area dal portiere avversario mentre aveva già afferrato la palla fra le braccia. Estremo difensore espulso, cambi finiti e in porta si presenta un calciatore: il rigore trasformato da Vincenzo Chianese sancisce la vittoria 2-1 finale che vale la salvezza sul campo dopo il 2-2 dell’andata. Al termine della stagione, il sodalizio venne escluso dai campionati professionistici sia per inadempienze finanziarie che per la sentenza su Scommessopoli.

Mezzo chilo di eroina nei cespugli e consegne in motorino: arrestato

In manette un 23enne senza fissa dimora: un cittadino avrebbe notato il suo via vai attorno alle piante

Teneva mezzo chilo di eroina nascosto tra i cespugli e con il motorino faceva avanti e indietro tra il nascondiglio e i clienti da fornire. I carabinieri della compagnia di Ravenna, nel pomeriggio di mercoledì 22 giugno, hanno arrestato un 23enne tunisino per spaccio. La segnalazione al 112 è arrivata da un cittadino che aveva notato i movimenti frequenti di un motorino nella zona di via Trieste, poi le indagini dei militari hanno fatto il resto. Il giovane ha alcuni precedenti di polizia ed è irregolare in Italia, senza fissa dimora e vive di spaccio. Ieri mattina è arrivata la convalida dell’arresto e l’uomo ha richiesto i termini a difesa: attenderà in carcere la nuova udienza.

I carabinieri del nucleo operativo radiomobile sono intervenuti proprio mentre lo spacciatore si riforniva e hanno così trovato il nascondiglio della droga. Addosso il giovane aveva svariate centinaia di euro, denaro ritenuto provento di spaccio. Al momento dell’arresto, nel tentativo di guadagnare la fuga, ha tentato di ingaggiare una colluttazione con i militari e per questo motivo è stato denunciata anche per il reato di resistenza a pubblico Ufficiale.

Al mare si festeggia la Repubblica Frecce Tricolori, eventi e mostre

Cambia la viabilità al mare per Valore Tricolore che celebra il 70esimo anniversario e il centenario del Cavallino Rampante  

Nel weekend dal 24 al 26 giugno a Punta Marina andrà in scena “Valore Tricolore”, evento ideato per celebrare il 70esimo anniversario della Repubblica Italiana e promossa dai Comuni di Ravenna e di Lugo, in collaborazione con l’AeroClub “Francesco Baracca” in concomitanza con il centenario del Cavallino Rampante. Per l’occasione, le Frecce Tricolori della pattuglia acrobatica nazionale sorvoleranno i cieli del litorale ravennate con spettacolari evoluzioni mentre sul lungomare Cristoforo Colombo, nel tratto che va da viale Sirti a piazza Saffi, saranno allestiti numerosi stand e gazebo. Alcuni stabilimenti balneari ospiteranno eventi e mostre, non mancheranno le attività sportive e le dimostrazioni da parte di tutte le forze armate coinvolte nell’iniziativa (calendario completo in formato pdf al link in fondo alla pagina).

Tra gli appuntamenti collaterali sabato 25 giugno alle 21 “Le canzoni di Mogol e Battisti in versione Rock New Era” ideato e promosso dallo stesso Mogol: all’arena Micoperi allestita nella pineta di San Giovanni (via Trieste 279, Ravenna). Biglietti in prevendita su vivaticket.

Le esibizioni aeree, seppur sottoforma di prove, inizieranno sabato pomeriggio con questa sequenza.
16.30-16.35 Eli-SAR Passaggio e Inno Nazionale
16.40-16.55 Eli-SAR Display
16.58-17.03 Bezziccheri Rand Robinson Display
17.05-17.15 Tuscania aviolancio 4 parà
17.19-17.29 Folgore aviolancio 6 parà
17.32-17.42 Av. Es. AB-205 Display (eventuale)
17.45-17.57 Yak-11 Add. Russo Stefano Landi
18.00-18.25 Frecce Tricolori

MODIFICHE ALLA VIABILITÀ
Dalle 19 di venerdì 24 giugno alle 3 di lunedì 27 giugno: divieto di transito e di sosta con zona rimozione per tutti i veicoli nel Lungomare Cristoforo Colombo (tratto compreso tra via delle Sirti e la rotonda Acqua Marina, in Piazza Saffi, nello stradello retrodunale (tratto compreso tra il bagno Miramare e il bagno Saint Tropez) e nel parcheggio pubblico sterrato adiacente a piazza Saffi. Sarà adibito a parcheggio gratuito (per veicoli con massa non superiore a 2,5 t) il Parco pubblico Grande Torino dalle 8 di sabato alle 24 di domenica, accessibile dallo stradello laterale al campo sportivo. Il Comitato Organizzatore ha comunicato che metterà a disposizione due nuove aree di sosta, di cui una posta in adiacenza e in ampliamento del parcheggio scambiatore (sempre con ingresso dalla rotonda degli Sgobbolari) e l’altra posta in un’area verde in viale delle Americhe nelle vicinanze del campo sportivo. In via dell’Amo e in via della Fiocina (nel tratto compreso tra via dell’Amo e via del Cogollo lato nord), la sosta sarà riservata alle moto. Ad esclusione di viale delle Americhe, le vie interne di Punta Marina Terme, sabato e domenica saranno pressoché tutte interdette al transito e alla sosta dalle 9 alle 22 (ad eccezione degli autorizzati a vario titolo). Un provvedimento temporaneo per favorire la sicurezza dei ciclisti è stato assunto per via dell’Idrovora dove dalle 9 alle 22 potranno circolare solamente le biciclette: sarà vietato il transito a tutti i veicoli (eccetto residenti e cicli), dalle 9 alle 22 nei giorni di sabato e domenica.

PROVVEDIMENTI PER LA NAVIGAZIONE E LA BALNEAZIONE
Per gli stabilimenti interessati all’interno dell’area dell’intera manifestazione la capitaneria di porto di Ravenna ha disposto il divieto di navigazione, ancoraggio, la pesca e la sosta, la balneazione nonché qualsiasi altra attività connessa ai pubblici usi del mare. Sarà vietato lo svolgimento delle attività precedentemente autorizzate, nello specchio acqueo di fronte ai seguenti stabilimenti balneari: a Punta Marina Terme Bagno Baloo, Bagno Vela, Bagno Deris, Bagno 4 Venti, Bagno Pelo, Bagno Perla, Bagno Chicco Beach, Bagno Susanna, Bagno Saint Tropez, Bagno Waikiki, Bagno Kiribati, Bagno Bellavista, Centro Velico Punta Marina, Circolo Velico Ravennate; a Lido Adriano Bagno Alessandra; a Marina di Ravenna Bagno Ai Tamerici.

DIVIETO DI SOSTA
È stato disposto dal Comune il divieto di sosta nelle aree retrodunali destinate a parcheggio dalle 19 di oggi, venerdì 24 giugno, fino alle 3 di lunedì 27 giugno a Punta Marina nel tratto che va dal Bagno Pelo al Bagno Susanna e comprende Bagno Perla, Bagno Nautilus Beach, Bagno Bologna, Bagno Bolognino, Bagno Angolo B, Bagno Ettore, Bagno Tiziano, Bagno Gianni, Bagno Miramare Lido, Bagno Chicco Beach.

Braccianti stranieri assunti da un morto Una denuncia per sostituzione di persona

Domanda presentata via telematica: l’uomo utilizzava il nome di un defunto per favorire l’immigrazione illegale di 31 operai

Aveva presentato la richiesta di assumere la manodopera di 31 stranieri per via telematica attraverso il Sui (sportello unico per l’immigrazione) ma i carabinieri hanno scoperto che la richiesta partiva dal nominativo di un italiano morto da alcuni mesi. I militari, al termine di alcune indagini nel settore della manovalanza, hanno denunciato un albanese per sostituzione di persona e per aver compiuto altri atti diretti a procurarne illegalmente l’ingresso nel territorio dello Stato italiano.

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