Nuova impresa del fusignanese, noto in tutto il mondo per il progetto
sui Foo Fighters. L’appuntamento è in luglio allo stadio di Cesena
Il fusignanese Fabio Zaffagnini ce l’ha fatta ancora. Lui e tutto il suo staff del Rockin’1000 – come era stato ribattezzato l’evento di cui ha parlato tutto il mondo che ha portato l’anno scorso i Foo Fighters a suonare a Cesena (vedi articoli correlati) – hanno infatti raccolto con una settimana d’anticipo rispetto alla scadenza del crowdfunding i 100mila euro necessari per realizzare quello che viene definito come il concerto “della più grande rock band del mondo”.
Saranno infatti ancora mille i musicisti che si ritroveranno a Cesena, provenienti da tutta Italia, ma non per realizzare un video da spedire ai Foo Fighters, bensì per essere protagonisti di un intero concerto, ripercorrendo i brani che hanno fatto la storia del rock.
L’appuntamento, già fissato, è per il 24 luglio allo stadio Manuzzi di Cesena. I 100mila euro sono stati raccolti tramite il pre-ordine dei biglietti, che si potranno acquistare ancora a prezzi scontati entro il 25 maggio a questo link.
Hanno già deciso di aderire all’evento e suoneranno tra i mille di Cesena alcuni musicisti famosi come Saturnino (bassista di Jovanotti), Sergio Carnevale (batterista dei Bluvertigo), Omar Pedrini e Raoul Casadei.
Dal 18 al 20 maggio, ritorna la tre giorni di “Ravenna 2016 – Fare i conti con l’ambiente”, il festival formativo su rifiuti, acqua, energia, bonifiche e sostenibilità ambientale, giunto alla nona edizione.
Davanti ai cimiteri durante i funerali, davanti alle chiese durante la messa, sul lungomare durante l’aperitivo, in colonna in strada al semaforo rosso: non facevano sconti a nessuno, dove c’era un assembramento di auto entravano in azione e ripulivano, spaccando i vetri di quelle in sosta o aprendo gli sportelli per rubare al volo da quelle in moto incolonnate. I carabinieri della Compagnia di Ravenna, al termine di una prolungata attività informativa e di indagine, hanno arrestato due uomini, appartenenti secondo gli inquirenti a una organizzazione più ampia dedita a furti su autovetture. Si tratta di due italiani provenienti da un campo nomadi nell’Imolese.
Sull’onda del successo che stanno riscuotendo anche in Italia, arriva pure a Ravenna una escape room, a metà tra una caccia al tesoro, un gioco di ruolo e una scena terrificante tratta dal celebre film Saw-L’enigmista. Il format è quello di “Intrappola.to”, il gioco di fuga dal vivo leader in Italia, da poco sbarcato a Venezia e che con Ravenna approda nella 19esima città italiana dopo il battesimo di un anno fa a Torino con oltre 150.000 partecipanti complessivi, migliaia di recensioni positive del popolo del web e giocatori d’eccezione come il calciatore Andrea Pirlo.
L’architetto Stefano Boeri, già assessore a Milano, sarà ospite a Ravenna il 18 maggio alle 13 al comitato elettorale di Michele de Pascale (via San Mama) in un incontro dedicato allo sviluppo urbanistico della città. «I prossimi cinque anni – dice il candidato sindaco del Pd – saranno anni di grandissime trasformazioni per tutto quello che riguarda le politiche del territorio e la visione della città del futuro. Saranno cinque anni di svolte sulla riduzione della burocrazia, con norme più semplici e un atteggiamento favorevole all’impresa. Nel primo anno dovremo concepire un nuovo Poc che vada ad azzerare il consumo di territorio vergine, con le uniche eccezioni per quel che riguarda investimenti produttivi e turistici. Inoltre nei prossimi 5 anni dovremo elaborare il nuovo Psc e il nuovo Rue, portando innovazione, qualità architettonica e una visione di Ravenna come grande città europea».
Arriva il circo e l’Enpa, ente nazionale protezione animali, scende in strada per protestare. Succederà a Faenza in via Risorgimento, davanti al centro fieristico, e vedrà i volontari dell’Enpa impegnati da giovedì 19 a lunedì 23 maggio, con la presenza attiva negli orari di apertura delle casse, in concomitanza con l’ingresso agli spettacoli. La domenica la mobilitazione sarà invece estesa all’intera giornata.
Si è barricato in casa dando fuoco a una pila di giornali sistemata vicino alla porta di ingresso e minacciava di incendiare tutta la palazzina. Sono serviti sei carabinieri per bloccare un 29enne operaio ucraino, esperto di arti marziali, trovato nell’abitazione di Castel Bolognese armato di coltelli e quasi denudato con il corpo cosparso di olio da cucina per ostacolare le operazioni dei militari. A dare l’allarme al mattino del 15 maggio è stata la compagna dell’uomo che era in ospedale per una visita quando ha ricevuto una telefonata dai genitori.
Avevano nascosto la merce in due borse appositamente schermate. Circa 200 euro di prodotti che hanno tentato di rubare all’Obi di via Faentina, alle porte di Ravenna. Ma sono stati scoperti dai carabinieri e arrestati. Si tratta di una coppia di giovani fidanzati, rumeni, già finiti sui giornali pochi giorni prima il tentato colpo all’Obi di sabato pomeriggio. In quel caso era stata fermata – al supermercato di via Travagliani – la ragazza, una 19enne, mentre stava cercando di rubare scatole di salmone per un valore complessivo di circa 100 euro. La perquisizione domiciliare consentì di rinvenire a casa dei due una refurtiva del valore di circa 5mila euro, tra cui una bicicletta, generi alimentari, beni elettronici e per la persona, il tutto confezionato per essere spedito all’estero. Nella loro abitazione (in via Fiume Abbandonato) avevano un vero e proprio libro mastro, con l’annotazione di tutti i beni rubati, il relativo valore e il gudagno. La ragazza (il fidanzato era riuscito a scappare ed era stato quindi deferito in stato di libertà) in quell’occasione dopo l’arresto fu processata in direttissima e rimessa in libertà. E insieme al fidanzato avrebbe ricominciato a rubare senza farsi troppi problemi: i carabinieri infatti hanno trovato nella stessa casa già perquisita giorni prima, nuovi prodotti rubati.
Il gran rifiuto. Il raggruppamento di quattro cooperative romagnole, guidato dalla ravennate Ciclat, ha rifiutato la proposta di Hera di subentrare nell’appalto per la raccolta rifiuti in provincia di Ravenna dopo la risoluzione contrattuale consensuale tra la multiutility e la Ambiente 2.0 del gruppo Biancamano che aveva vinto il primo bando di gara entrando in servizio il 16 aprile scorso. Ora tutto da capo: Hera dovrà preparare una nuova gara per individuare un nuovo fornitore. La risoluzione firmata il 13 maggio prevede per Ambiente 2.0 «il vincolo a garantire la continuità delle attività svolte fino al subentro del nuovo fornitore». Potrebbe trattarsi di diversi mesi.